Dal 2035 in Europa non sarà più possibile acquistare auto a motore termico. Il provvedimento è stato preso per ridurre le emissioni di CO2, optando per veicoli elettrici e a idrogeno. Ma ci sono anche soluzioni alternative: gli eFuels e i biocarburanti rappresentano una realtà concreta già oggi. I biocarburanti si differenziano dagli eFuels per due aspetti: non sono sintetici e derivano da scarti vegetali. E questa alternativa “green” ai carburanti tradizionali è disponibile già oggi grazie a Eni, che ha avviato la vendita in Italia del proprio biodiesel HVOlution (Hydrotreated Vegetable Oil, cioè olio vegetale idrogenato) in 50 stazioni di servizio, che a marzo diventeranno 150.
Cos’è HVOlution
Si tratta di un biocarburante formato al 100% da olio vegetale idrogenato puro. È un gasolio rinnovabile prodotto da materie prime di scarto e residui vegetali e da oli generati da colture che non sono in competizione con la filiera alimentare. Non è un carburante a zero impronta carbonica anche se è prodotto con il 100% di materie prime rinnovabili, ma l’azienda assicura che è in grado di ridurre le emissioni di CO2 tra il 60 e il 90%. Per poter produrre HVOlution Eni ha stretto accordi di valorizzazione di scarti e rifiuti e partnership internazionali in vari Paesi dell’Africa, come Mozambico, Kenya e Congo.
L’azienda è impegnata nello sviluppo di una serie di agri-hub dedicati alla produzione di oli vegetali sfruttando aree degradate e terreni marginali, non adatti alle colture alimentari. Dal Kenya è giunto alla raffineria Eni di Gela, in Sicilia, il primo carico di olio vegetale prodotto nella struttura di Makueni; a Venezia, invece, è approdato un carico iniziale di oli di frittura esausti. Con questo processo di lavorazione Eni punta a coprire, entro il 2025, il 35% del fabbisogno delle proprie bioraffinerie.
Quali auto possono già utilizzarlo
La compatibilità del motore di una vettura con HVOlution, indicato con il codice EN 15940 (XTL), è consultabile nel libretto di manutenzione del veicolo: al momento possono utilizzare il biocarburante di Eni le vetture di ultima generazione. Sono compatibili le auto diesel del gruppo Volkswagen: tutti i TDI, sia da 2 litri che da 3 litri, sia 4 cilindri che V6; diversi diesel Toyota, come quelli che equipaggiano il van Proace o i nuovi pick-up Hilux e i diesel di Stellantis, in particolare quelli di Peugeot e Citroen.
Prima di essere messo in commercio HVOlution è stato sperimentato in contesti speciali, come la movimentazione di passeggeri a ridotta mobilità nelle strutture aeroportuali e i veicoli commerciali impiegati nella logistica. Non solo: il nuovo biocarburante di Eni, dal 2016, rappresenta il 15% del carburante Eni Diesel+, disponibile in circa 3.500 stazioni di servizio italiane.
Dove trovare HVOlution e quanto costa
Il nuovo gasolio vegetale di Eni è già in vendita, in Italia, in 50 stazioni di servizio predisposte, alle quali se ne aggiungeranno altre 100 entro fine marzo, per un totale di 150 distributori. Per trovare i punti di rifornimento che hanno il biocarburante è sufficiente consultare il sito Enistation.com e inserire nei campi HVOlution. Il prezzo, al momento, è vicino a quello di Diesel+, più o meno 1,910 euro/litro.
Ora è ufficiale: dal 2035 in Europa non potranno più essere vendute nuove auto a benzina o Diesel. Tutte le nuove immatricolazioni dovranno essere esclusivamente elettriche. Una decisione storica quella presa dall’Europarlamento, che segue l’accordo trovato nei mesi scorsi tra i Ministri degli stati membri.
Ora, affinché il tutto venga definitivamente ufficializzato, manca l’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea. A seguito del quale, avverrà la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e da quel momento la proposta si trasformerà in direttiva ufficiale.
Cosa succederà
Questo significa che dal 2035 saremo obbligati ad andare in giro con le sole auto elettriche? In realtà no. La decisione dell’Europarlamento parla di nuove immatricolazioni. Questo significa che, nel caso vogliate acquistare un’auto nuova, questa dovrà essere necessariamente elettrica. E a ben vedere, non si avranno alternative considerando che, ovviamente, tutti i costruttori offriranno a listino solo modelli a batteria proprio per rispettare tale norma.
Continuerà a vivere di vita propria il mercato dell’usato. Di conseguenza rimarrà la possibilità di circolare con auto benzina o Diesel pre-2035 o di acquistarne una di seconda mano.
Stop ma non per tutti
Esistono tuttavia delle eccezioni. I costruttori che producono meno di 1.000 auto all’anno, infatti, potranno continuare a proporre auto benzina e Diesel. Mentre chi ne costruisce da 1.000 a 10.000 all’anno sarà sempre soggetto allo stop, ma non dovrà rispettare le due tappe intermedie previste dalla UE.
Ovvero, la riduzione delle emissioni di CO2 dei nuovi modelli pari al 15% entro il 2025 e del 55% entro il 2030.
Nell’ultimo anno il prezzo del gasolio è salito vertiginosamente, fino a superare quello della benzina. Di conseguenza, le vendite delle auto Diesel ne hanno risentito, anche se continuano ad avere un gran numero di estimatori. Per il 2023 è previsto un incentivo di 2.000 euro per chi acquista una vettura Diesel compresa nella fascia 61-135 g/km di emissioni, a patto che vengano rispettate determinate condizioni. Il compratore deve rottamare un’automobile usata che rientri negli standard Euro 0-4 e immatricolare il nuovo mezzo entro sei mesi dalla firma del contratto.
Passiamo quindi in rassegna alcune vetture che possono essere acquistate usufruendo dell’incentivo statale, tenendo presente che la misura non esclude promozioni e sconti proposti dalle case costruttrici, il che permette di spendere molto meno rispetto ai prezzi di listino ufficiali. Ne abbiamo selezionate cinque, appartenenti a diverse fasce di mercato.
Fiat Tipo
Peugeot 208
Dacia Duster
Opel Crossland
Fiat 500 X
Fiat Tipo
L’allestimento base della Fiat Tipo in versione hatchback a 5 porte parte da 25.000 euro, che diventano 23.000 grazie all’incentivo rottamazione. La station wagon con lo stesso motore 1.6 diesel costa 1.500 euro in più. La Fiat Tipo 1.6 Mjt può contare su una potenza di 130 CV e il suo propulsore è abbinato di serie ad un cambio manuale a 6 marce per un consumo combinato di 4,6 l/100 km. Di serie troviamo cerchi in lega da 16 pollici, il climatizzatore automatico, cruise control e Uconnect TM 7”. Il colore che non si paga è l’Arancio Paprika metallizzato.
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Peugeot 208
Peugeot 208
Grazie agli incentivi la Peugeot 208 scende dai 22.370 euro di listino a 20.370 euro grazie allo sconto statale. La versione più economica è la Active. Ad alimentarla provvede un propulsore 1.5 turbodiesel da 102CV e cambio manuale a 6 marce, per un consumo combinato di 4,2 l/100 km. Di serie la versione base della 208 Diesel ha ruote in lamiera da 15 pollici, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori e cruise control. L’unico colore gratis è il Giallo Faro.
Dacia Duster
La Dacia Duster è la vettura Diesel meno cara sul mercato. Con il bonus statale di 2.000 euro il prezzo di listino arriva a 16.300 euro dagli iniziali 18.300. Con questa somma è possibile acquistare la versione d’accesso Blue dCi 4×2 Essential con motore 1.5 turbodiesel da 115 CV. I consumi omologati si aggirano intorno a 4,8 l/100 km. Di serie Duster propone ruote in acciaio da 16 pollici, cambio manuale a 6 marce, alzacristalli elettrici anteriori, 5 posti, chiusura centralizzata e radio Dab con comandi al volante e connessione Bluetooth. Pagando si può aggiungere climatizzatore manuale, media display con schermo da 8” e qualsiasi colore che non sia il Blu Iron di serie.
Opel Crossland
La Opel Crossland scende da 26.620 a 24.620 euro, ovviamente con incentivo e rottamazione. Il prezzo si riferisce alla Crossland 1.5 Diesel in allestimento Edition con motore turbodiesel da 110 CV e cambio manuale a 6 marce, con un consumo medio di 4,6 l/100 km. Di serie la Crossland propone cerchi in acciaio da 16 pollici, climatizzatore manuale, fari eco-Led, cruise control e display touch con connettività Apple CarPlay e Android Auto. L’unico colore che non si paga è il Nautik Blue.
Fiat 500X
La Fiat 500X 1.3 MultiJet parte da 25.550 euro, che scendono a 23.550 con l’incentivo statale e la rottamazione di una vecchia auto. La versione più economica è la 1.3 Mjet da 95 CV con cambio manuale a 5 rapporti e consumi Wltp combinati di 4,6 l/100 km. Di serie ci sono cerchi in acciaio da 16 pollici, fari fendinebbia, climatizzatore manuale, quattro alzacristalli elettrici, 5 posti, cruise control e Uconnect 7” Dab con Apple CarPlay e Android Auto. Il colore gratuito è il Blu Italia metallizzato.
Lo stop al taglio delle accise deciso dal Governo ha portato all’inevitabile rialzo del costo dei carburanti. La misura era stata introdotta a marzo 2022 dal precedente Governo ed è stata riconfermata anche da quello attuale fino allo scorso 31 dicembre. Dieci mesi fa, il risparmio era di 30,5 cent/litro per benzina e diesel; di 5,7 cent/litro per il Gpl; mentre al metano erano riservati l’azzeramento dell’accisa di 0,0031 euro al mc e la riduzione dell’Iva dal 22% al 5%.
Con l’inizio del nuovo anno è sparito lo sconto e per questo motivo è necessario fare alcuni calcoli per quantificare i rincari che pesano sulle tasche degli automobilisti italiani. La simulazione si basa su quattro vetture, una per ogni sistema di alimentazione: benzina, diesel, Gpl e metano.
I prezzi dei carburanti
Il conteggio si basa sulla media dei prezzi dei carburanti al 3 gennaio. La benzina costa 1,764 euro/litro al self service e 1,900 euro/litro al servito. Il diesel vale rispettivamente 1,827 euro/litro e 1,962 euro/litro. Il Gpl oscilla fra 0,793 e 0,804 euro/litro e il metano si attesta in media tra 2,312 e 2,603 euro/kg.
Benzina
Vediamo quanto costa fare il pieno a una Fiat 500 con motore mild-hybrid e benzina verde e un serbatoio da 38 litri. Con la vettura completamente a secco, bisogna sborsare tra i 67 e i 72 euro. Nei mesi precedenti, quando era in vigore il taglio alle accise, costava tra i 62,7 e i 68,5 euro, per un risparmio tra i 3,5 e i 4,3 euro.
Diesel
Prendendo come esempio la Opel Grandland le cifre salgono, per via del serbatoio più capiente (53 litri) e l’aumento del prezzo del carburante, che ormai da mesi ha superato quello della benzina. Fare il pieno costa tra 97 euro e 104 euro, contro i 92 e i 100 dello scorso novembre, quando si potevano risparmiare 4-5 euro.
Gpl
Questo carburante ha prezzi meno stabili. Per fare il pieno a una Dacia Duster, che ha un serbatoio da 40 litri, bisogna spendere 31-32 euro; qualche euro più rispetto al recente passato.
Metano
In questo caso il divario è più ampio. La Seat Ibiza, con serbatoio da 13,8 kg, ha bisogno di 32-36 euro per fare il pieno: 3-3,5 euro in più rispetto ai 29,5-33 euro di fine novembre.
Nonostante la grande opera di demonizzazione che negli ultimi anni ha additato il Diesel come grande male del mondo, in realtà i propulsori hanno ancora molto da dire e grazie alle moderne tecnologie questo tipo di alimentazione è in grado non soltanto di garantire consumi contenuti, ma anche emissioni molto basse. Del resto, ad oggi sono diversi i produttori che proprio partendo da un motore Diesel hanno sviluppato soluzioni ibride, con vari livelli di elettrificazione.
La nostra Top 5
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli a gasolio più economici sul mercato, quasi tutti accomunati da dimensioni esterne contenute che, a dispetto del trend attuale, le rende perfette non soltanto per muoversi in città, ma anche per affrontare gite fuoriporta, dove questo tipo di alimentazione è in grado di esprimersi al meglio grazie ai consumi contenuti. Curioso, però, il fatto che in prima posizione si trovi un modello decisamente più grande e capace di affrontare un po’ tutti i terreni.
Dacia Duster
Prima posizione per la Dacia Duster, che in abbinamento al propulsore a gasolio, rappresenta una valida auto da famiglia. Comoda e spaziosa, permette di muoversi anche lontano dall’asfalto, seppure senza la trazione integrale, che è comunque disponibile a richiesta. Il motore da 116 CV è grintoso anche se un po’ rumoroso.
Motore: 1.5 116 CV
Prezzo: 18.300 euro
Citroen C3
Ancora una volta la Citroen C3 torna nelle nostre classifiche, questa volta per essere la seconda auto Diesel più economica sul mercato. Il suo 1.5 è parco nei consumi, ma ciò che spicca sulla piccola francese è la sua comodità: i sedili sono ampi e avvolgenti e assicurano tanto comfort anche durante le trasferte più lunghe, anche grazie alla taratura molto soft delle sospensioni.
Motore: 1.5 102 CV
Prezzo: 20.750 euro
Opel Corsa
In terza posizione si piazza la Opel Corsa. L’ultima generazione della tedesca spicca per i tanti contenuti tecnologici presenti a bordo e con il motore Diesel si presta alla perfezione per chi l’auto non la usa soltanto in città, nonostante le dimensioni compatte. Il 1.5 è di moderna concezione e oltre a consumare poco è anche ben insonorizzato, assicurando un buon comfort di marcia.
Motore: 1.5 102 CV
Prezzo: 20.900 euro
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Renault Clio
Subito fuori dal podio si posiziona la Renault Clio, che forte del suo 1.5 da 100 CV promette consumi estremamente contenuti. Con l’ultima generazione la piccola francese ha raggiunto la maturità, proponendo contenuti che non sfigurerebbero nemmeno su modelli di categoria superiore.
Motore: 1.5 100 CV
Prezzo: 21.200 euro
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Peugeot 208
Cugina della Opel Corsa e della Citroen C3, chiude la nostra classifica la Peugeot 208, che con il suo design moderno e fuori dagli schemi strizza l’occhio ad una clientela giovane e dinamica. A spingerla è sempre il 1.5 da 102 CV di potenza massima, che sulla francese ha un carattere orientato alla sportività, oltre che sull’efficienza.
Per chi necessita di una vettura spaziosa e capace di muoversi anche lontano dall’asfalto, ma non vuole cedere alla moda dei moderni Suv, Mercedes propone la Classe C All Terrain, variante a ruote alte della station wagon della Stella. Vanta un’altezza da terra maggiore, la trazione integrale di serie e una serie di fascioni e protezioni che sottolineano la sua versatilità. L’unico propulsore offerto è l’innovativo turbodiesel mild hybrid da 200 CV che assicura consumi da record.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mercedes Classe CAll Terrain:
La nuova Mercedes Classe C All Terrain è una cosiddetta cross-country, ovvero una Station Wagon a ruote alte, con angoli di attacco e di uscita pari rispettivamente a 16° e 16,6°. Gli ingombri restano simili a quelli della Classe C “tradizionale”, con una lunghezza di 4,8 metri circa, mentre la larghezza è pari a 1,8 metri circa. Passo e altezza si attestano sui 2,9 e su 1,5 metri circa. Il bagagliaio è in linea con la media della categoria, vantando 490 litri di capacità minima a disposizione.
Dimensioni
SW
Lunghezza
4.755 mm
Larghezza
1.841 mm
Altezza
1.494 mm
Passo
2.865 mm
Mercedes Classe C All Terrain: interni
Gli interni di Mercedes Classe C All Terrain sono sostanzialmente gli stessi della nuova Classe C. Le maggiori differenze si concentrano sul lato tecnico e sulle dotazioni tecnologiche. La dotazione di serie offre infatti il Dynamic Select con 2 programmi aggiuntivi denominati Offroad e Offroad +. Quest’ultimo è dedicato alla marcia sui fondi più difficili e con le pendenze più pronunciate, che regola tutti i sistemi di bordo per assicurare la massima trazione anche in caso si viaggi su fondi particolarmente accidentati.
Sul fronte infotainment, la All Terrain della Stella riprende da Classe C il cruscotto digitale da 12,3 pollici e lo schermo touch centrale da 11,9 pollici, dotato di sistema MBUX di seconda generazione. Inoltre, i sistemi di assistenza alla guida funzionano con la realtà aumentata, mentre la climatizzazione è bi-zona. Infine, il volante è in pelle e i rivestimenti sono in Artico e tessuto nero.
Mercedes Classe C All Terrain: esterni
Basta un veloce sguardo per riconoscere la variante All Terrain della Mercedes Classe C. Tanto per cominciare l’assetto è stato rialzato di 4 centimetri, mentre tutt’intorno alla carrozzeria corrono fascioni in plastica nera per proteggere la vernice della vettura quando si viaggia lontano dall’asfalto. Ci sono poi i cerchi in lega dal disegno specifico, con diametro di 17, 18 o 19 pollici, tutti disponibili con pneumatici dalla spalla maggiorata, proprio per digerire al meglio anche i tratti di strada più accidentati.
Anche i fari LED High Performance contribuiscono ad aumentare le capacità fuoristradistiche di questa cross-country. Attivando una delle due modalità di guida dedicate all’offroad, il conducente godrà di una maggiore visibilità sui lati della strada e sarà in grado di prevenire più facilmente eventuali ostacoli lungo i bordi della strada.
Mercedes Classe C All Terrain: motori
La gamma propulsori di Mercedes Classe C All Terrain è composta da un’unica variante turbodiesel a listino, la 220 d, con trazione integrale 4 Matic e trasmissione automatica 9G-Tronic. Si tratta del 2.0 OM654 da 200 CV di potenza e 440 Nm di coppia motrice, che vanta una struttura fra le più innovative sul mercato. L’aggiunta del sistema mild hybrid EQ Boost a 48 Volt permette non solo di usufruire di 20 CV aggiuntivi di potenza elettrica, ma anche di sviluppare ben 200 Nm di coppia supplementare istantanea. I benefici non riguardano solo il comfort, ma anche l’efficienza dei consumi,
Mercedes Classe C All Terrain: prova su strada
La Mercedes Classe C All Terrain è forse una delle vetture più polivalenti oggi disponibili sul mercato. Riesce ad essere una comoda station wagon da famiglia, ma anche una vettura di rappresentanza e all’occorrenza un fuoristrada con il quale affrontare una gita lontano dall’asfalto. Basterebbe questo a spiegare perché acquistare questa variante della media della Stella. Ma in realtà la All Terrain è anche molto di più. E’ infatti una delle vetture più efficienti sul mercato, nonostante sfrutti un sistema ibrido piuttosto leggero. Ma nonostante questo e, soprattutto, nonostante la trazione integrale e gli oltre 1.800 kg di peso, la All Terrain è in grado di assicurare medie da record: nel corso del nostro test, durante il quale abbiamo percorso quasi 3.000 km, abbiamo registrato una media di appena 5,8 l/100 km. Il tutto, credeteci, senza mai fare troppa attenzione ai consumi.
E poi c’è l’handlind. Nonostante la maggiore altezza da terra, la Classe C a “ruote alte” assicura una dinamica di guida coinvolgente, che non ci si aspetterebbe da una vettura di questa categoria. Per quanto le sospensioni siano in grado di digerire con maggiore facilità buche e asperità varie, la All Terrain non cede mai troppo il fianco al rollio, restando sempre stabile e precisa, anche nei cambi di direzione più repentini. Ottima la trazione integrale, che grazie ad una ripartizione che può arrivare ad un 45% sull’anteriore e ad un 55% sul posteriore, permette di affrontare anche tratti di offroad di media difficolta. Peccato solo per la rumorosità piuttosto marcata, soprattutto quando si affonda il piede sul pedale dell’acceleratore.
Mercedes Classe C All Terrain: consumi
Veniamo ai consumi e alle emissioni. Per l’unica versione a listino, la 220 d Mild hybrid 4MATIC, la Casa della Stella dichiara una percorrenza che varia fra i 5,6 e i 4,9 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 147-129 g/km.
Mercedes Classe C All Terrain: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la nuova Mercedes Classe C All Terrain sono tre:
Premium: già ricco e fornito, rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Premium Plus: vanta tecnologie aggiuntive.
Premium Pro: con il massimo del comfort e l’Head-up display. .
Di serie: WEU Standard, Esterni ed interni Avantgarde, Esterni ed interni AVANTGARDE,Pacchetto comfort sedili, Assetto AGILITY CONTROL: sospensioni comfort con sistema di ammortizzazione selettiva (gli ammortizzatori variano automaticamente la loro rigidezza in funzione delle condizioni di guida), DYNAMIC SELECT: permette di selezionare il setup per la dinamica di marcia agendo su motore, sterzo, cambio automatico, sospensioni pneumatiche (se presenti), 9G-TRONIC, Cerchi in lega da 17″ a 5 razze verniciati in argento vanadio con pneumatici 225,55 R17, Tappetini in velours, Sedile posteriore con schienale ad abbattimento frazionato 40,20,40, Consolle centrale nera lucidata a specchio, Inserti look a rombi grigio argento, TEMPOMAT: consente di definire e mantenere autonomamente la velocita’ di crociera impostata, Tergicristalli con sensore pioggia, Keyless Start, Tendalino copri bagagli e rete divisoria EASY-PACK, Portellone posteriore EASY-PACK con comando elettrico di apertura e chiusura, Rivestimenti in ARTICO e tessuto nera plancia nera, cielo grigio cristallo.
Premium: Advantage pack, Include: Sedili riscaldabili ant.,Navigatore, Display 12.3″+11.9″,Pacchetto parcheggio, Blind spot assist, Fari anteriori LED e fari posteriori full LED, Luci soffuse «ambient» con 3 zone cromatiche: ai 64 colori aggiunge la presenza di tre zone cromaticamente indipendenti.
Presentata sul mercato a fine 2018, la SeatTarraco ha consentito alla Casa spagnola di inserire nei propri listini il terzo SUV della gamma, dedicato a chi cerca un mezzo dalla grande abitabilità, in grado di ospitare fino a sette passeggeri. Il modello nasce sulla piattaforma MQB A+ del gruppo Volkswagen, base di partenza anche per la Skoda Kodiaq e la Volkswagen Tiguan Allspace. Ora, con l’ultimo aggiornamento, la Tarraco è disponibile sia con propulsori benzina che dieselm, in 4 allestimenti.
Il MY 2022 di Seat Tarraco introduce un nuovo allestimento, chiamato Xperience, che va a sostituire il vecchio Xcellence, ponendosi al top dell’offerta della gamma. Il nuovo allestimento include sia elementi estetici come i cerchi in lega Exclusive Machined da 19” AERO (o cerchi da 20″ come optional), gli interni in Alcantara e i mancorrenti al tetto cromati, che nuovi equipaggiamenti all’avanguardia: si fanno notare il Seat Virtual Cockpit da 10,2″, il Safe & Driving Pack M (assistenti di guida di 2° livello), il Park Assist e il portellone posteriore elettrico con sistema “handsfree”.
Seat Tarraco: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
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Seat Tarraco: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
Seat Tarraco: dimensioni
La SeatTarraco non passa certamente inosservata per via delle sue dimensioni XXL. La lunghezza complessiva della SUV spagnola raggiunge infatti i 4,7 metri. Proprio le misure generose consentono alla Tarraco di offrire oltre alle versioni standard a 5 posti, anche quella a 7 posti. Decisamente ampia la capienza del bagagliaio, pari a ben 760 litri in configurazione standard.
Dimensioni
Lunghezza
4.740 mm
Larghezza
1.840 mm
Altezza
1.670 mm
Passo
2.790 mm
Seat Tarraco: esterni
Il look della SeatTarraco è deciso ed affilato, con diversi rimandi al family feeling riscontrabile su altri modelli del costruttore spagnolo, Leon su tutti. Il frontale è certamente molto personale. La grande calandra esagonale attira subito gli sguardi, mentre gli affilati fari full led donano un aspetto molto sportivo.
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Seat Tarraco: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Tagli netti e spigoli vivi sono presenti sia nel paraurti anteriore, che nella fiancata. Proprio in quest’ultima si nota una netta linea di demarcazione che separa perfettamente la zona finestrini dal resto della carrozzeria, mentre i passaruota ben evidenziati conferiscono ulteriore aggressività alla SeatTarraco. Molto particolare il posteriore in cui i fari, dotati di tecnologia Led, sono uniti da una striscia luminosa che percorre il portellone per tutta la sua lunghezza.
Seat Tarraco: interni
L’abitacolo della SeatTarraco colpisce per eleganza ed essenzialità, oltre che per la qualità dei materiali utilizzati che appagano sia il tatto che la vista. Il monitor dell’infotainment è un vero e proprio tablet da 8 pollici posizionato al centro della plancia, mentre il cruscotto digitale ha una grandezza di 10,25’’ e ha una grafica dettagliata e parzialmente personalizzabile. Numerosi ed ampi i vani portaoggetti presenti, così come interessanti sono le possibilità di personalizzazione degli interni della Seat Tarraco.
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Tanto lo spazio a disposizione anche per chi siede dietro. Viaggia comodo anche chi siede sul sedile centrale, mentre l’accesso alla terza fila di sedili non è delle più agevoli, ma una volta a bordo non ci si sente eccessivamente sacrificati.
Seat Tarraco: motori
La gamma motori prevista per la SeatTarraco prevede quattro alternative. Tra i diesel è disponibile solamente il 2.0 offerto nelle versioni da 150 CV, con trazione anteriore e cambio manuale o automatico, e 200 CV abbinato alla trazione integrale ed al cambio DSG. Tra i benzina si parte con il 1.5 TSI da 150 CV abbinato al cambio manuale a sei rapporti o all’automatico e alla trazione anteriore. Nel 2021 si è poi aggiunto il nuovo propulsore top di gamma 2.0 TSI con trazione integrale, declinato in una versione da 190 CV e una da 245 CV. La versione ibrida plug-in, invece, non è al momento disponibile.
Seat Tarraco: consumi
Partiamo dalla new entry nella gamma motori della Tarraco: il 2.0 TSI da 245 CV dichiara un consumo medio di 8.4-9.2 l/100 km, mentre il 1.5 TSI da 150 CV dichiara un dato più contenuto pari a 6,6-7,7 l/100 km. Più parchi i diesel: il 2.0 TDI da 150 CV necessita di 5,3-6,0 litri/100 km, che salgono a 6,2-7,0 litri/100 km nel caso della variante da 200 CV.
Seat Tarraco: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la SeatTarraco sono cinque:
Style: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Business: pensato per le flotte e chi machina tanti chilometri in auto.
Xperience: nuova versione top di gamma con tutto il meglio dell’offerta Seat.
FR: molto simile ad Xcellence per contenuti, ma con un tocco di stile più sportivo.
Style: include di serie cerchi in lega da 17 pollici,fari Seat Full Led, strumentazione digitale Seat Virtual Cockpit con il display da 8″, sistema multimediale Media Style Plus con il display da 8″,Seat Full Link, Radio DAB, Climatronic a 3 zone con sistema Air Safe, indicatori di direzione posteriori dinamici, mancorrenti al tetto di colore nero, E-Call, Front Assist e Lane Assist, sistema Kessy GO.
Business: prevede in aggiunta anche i cerchi in lega Performance da 18”, il sistema di navigazione con display touch da 9,2”, Seat Full Link wireless, il regolatore adattivo di velocità ACC, cerchi in lega da 18 pollici, Pre-Crash, Roll-Over Assist, Blind Spot Detection, Safe&Driving Pack L, Light & Style Pack vetri posteriori oscurati, luce ambiente bianca, finestrini cromati.
Xperience: aggiunge cerchi in lega Exclusive Machined da 19” AERO, Seat Virtual COckpit da 10,2″, Safe & Driving Pack M, Park Assist, Seat Drive Profile, portellone posteriore elettrico con sistema “handsfree”, il sistema Kessy Entry, gli interni in Alcantara e i mancorrenti al tetto cromati.
FR: rispetto alla Xcellence aggiunge il cerchi in lega Exclusive Cosmo Grey 37/1 da 19”, spoiler al tetto, specchietti esterni colore grigio FR, paraurti sportivi, regolazione elettrica sedile conducente con funzione memory, sedili anteriori supersportivi bucket in tessuto con cuciture decorative Lava Red, volante multifunzione sportivo, pedaliera in alluminio.
Seat Tarraco: perché comprarla
Spazio: lunga 4,7 metri offre spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
Equipaggiamenti: ampia l’offerta di serie, che include diversi comfort e dispositivi tecnologici all’avanguardia.
Stile: ricercato il design, a tratti anche piuttosto sportivo.
Seat Tarraco: prezzi
Di seguito, il listino prezzi di Seat Tarraco aggiornato a luglio 2022:
La seconda generazione della Opel Insignia vuole replicare il grande successo dell’antenata premiata anche come auto dell’anno nel 2009. Le linee affilate seguono il nuovo linguaggio stilistico della casa, mentre gli interni sono realizzati con grande cura e materiali di ottima qualità. L’auto, a inizio 2020 si è anche sottoposta ad un leggero restyling che ha portato all’introduzione di nuove tecnologie di bordo ed è ora disponibile sia in versione berlina che station wagon, ma esclusivamente con motorizzazioni diesel.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Opel Insignia:
La Opel Insignia rientra a pieno titolo nel segmento D grazie alle sue dimensioni importanti. La lunghezza della versione Grand Sport (berlina), infatti, sfiora i 5 metri per fermarsi a quota 490 centimetri, mentre la comodità dei passeggeri posteriori è garantita dal passo di 2.829 mm. Capiente anche il bagagliaio che regala una capacità di 490 litri.
Più spaziosa la versione Sports Tourer (station wagon), che pur mantenendo invariato il passo, aumenta lunghezza e altezza per concedere una migliore abitabilità. Cosa che si traduce anche in un vano bagagli con capienza minima di 560 litri.
Dimensioni
Grand Sport
Sports Tourer
Lunghezza
4.897 mm
4.986 mm
Larghezza
1.863 mm
Altezza
1.455 mm
1.500 mm
Passo
2.829 mm
Opel Insignia: esterni
Il look della Opel Insignia è decisamente gradevole e mostra al meglio il nuovo corso stilistico intrapreso dalla casa tedesca. Le linee sono tese ed affilate e la particolare conformazione del tetto dona un aspetto da coupé alla berlina. Il frontale colpisce subito per la larghezza ed il merito è dato dalla grande mascherina al cui centro spicca il logo Opel cinto da due “baffi” cromati e dai gruppi ottici a Led dalle dimensioni importanti e dal disegno aggressivo.
Con il restyling l’auto ha adottato una nuova mascherina con trama tridimensionale e ha aggiunto tra gli optional la presenza di proiettori IntelliLux Led Pixel a 84 lampadine per parte (di serie su GS Line) che sono in grado di illuminare la strada in modo efficace senza abbagliare i conducenti degli altri veicoli.
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 6
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 5
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 2
Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 1
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
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La fiancata è stata sapientemente plasmata dalle mani dei designer tedeschi ed il grande lavoro si nota sia nella linea del tetto che digrada dolcemente verso la coda così da conferire una immagine da coupé 4 porte, sia nelle due nervature che solcano le portiere. Quella inferiore si innalza in prossimità del passaruota posteriore e tende a sottolineare la sportività della vettura. Il posteriore è dominato dai grandi gruppi ottici a Led a sviluppo orizzontale che invadono l’ampio portellone, mentre la coda corta esalta il look da coupé 4 porte.
Opel Insignia: interni
L’abitacolo della Opel Insignia non colpisce tanto per la fantasia nel design, piuttosto sobrio, quanto per la grande qualità dei materiali utilizzati e gli accostamenti impeccabili. La plancia è avvolgente, si integra bene con i pannelli porta, ed ha un look tradizionale con tutti gli elementi immediatamente a portata di mano.
Opel Insignia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
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Un tocco di modernità è dato dal monitor da 8’’, dotato del nuovo sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay o Android Auto, e da un secondo schermo di dimensioni simili al suo fianco (dietro al volante) per la strumentazione digitale. A bordo poi si trovano molti ADAS e sistemi di sicurezza, come l’Automatic Cruise Control e il pacchetto Opel Eye (che include il mantenimento corsia, la prevenzione e la mitigazione collisione, il rilevamento dei pedoni).
Opel Insignia: motori
La gamma motori della Opel Insignia si articola esclusivamente su motorizzazioni diesel. Si parte con l’1,5 litri CDTI da 122 CV, per poi passare al 2.0 CDTI da 174 CV. Entrambe le unità sono dotate di sistema Start&Stop e montano di serie il cambio manuale a 6 rapporti, ma possono essere abbinate al cambio automatico a 8 rapporti.
Opel Insignia: consumi
Interessanti i consumi dichiarati dalla casa tedesca per la Opel Insignia. La motorizzazioni con cambio manuale dichiarano consumi nell’ordine dei 4,6-4,7 litri ogni 100 km, mentre per quelle con cambio automatico il dato sale leggermente a 4,9-5,1 litri ogni 100 km. Dati calcolati su ciclo combinato WLTP: I dati sui consumi sono simili per le versioni berlina e station wagon.
Opel Insignia: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per la Opel Insignia:
Business: allestimento di accesso alla gamma con una buona dotazione di serie.
GS Line: versione top di gamma, che si distingue per cerchi in lega da 20″, fari anteriori Intellilux Led e un sistema multimediale più avanzato.
Business: include di serie Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/55 R17, Fari fendinebbia, Fari e Luci diurne LED (non su GS LINE), Luci posteriori e luci di Stop a LED, Multimedia NAVI Pro con Display touchscreen a colori da 8’’, Navigatore satellitare con mappe Europa, Radio FM/AM, RDS, 60 azioni preferite configurabili, Connettività Bluetooth con funzione chiamate e streaming audio, Comandi al volante, accesso alla rubrica del telefono, riconoscimento vocale, Interfaccia smartphone con Apple CarPlay™ e Android Auto, Quadro strumenti con display a colori 8″, 7 altoparlanti, 2 Prese USB nel bracciolo centrale, Opel Eye (Avviso di superamento involontario dei limiti di carreggiata, con sistema di mantenimento corsia, Indicatore della distanza di sicurezza, Avviso di collisione con frenata automatica d’emergenza, Prevenzione e mitigazione collisione, Rilevamento dei pedoni), Riconoscimento cartelli stradali, Automatic Cruise Control, Airbag frontali, laterali e a tendina sedili anteriori, Disattivazione airbag lato passeggero, ABS con EBD, ESP Plus + TC Plus (controllo elettronico della trazione), Cinture di sicurezza anteriori e posteriori regolabili in altezza, con pretensionatore e limitatore di carico posteriore, Predisposizione ISOFIX sui sedili posteriori esterni, Controllo pressione pneumatici, Kit riparazione gomme (non presente con ruota di scorta), 3 poggiatesta posteriori, Sistema Active Hood con innalzamento del cofano in caso d’urto pedoni, Spia cinture anteriori allacciate e posteriori, Profilo finestrini laterali in nero lucido, Mancorrenti al tetto silver (solo Sports Tourer), Retrovisori esterni e paraurti in nero, Volante a tre razze in pelle, regolabile in altezza e profondità (non su GS LINE), Alette parasole con specchio di cortesia, Console centrale con porta bicchieri, Luci ambiente a LED, Safety Net e cielo in jet black (Sports Tourer), Rivestimenti interni profilati Sport in tessuto «Billy» Nero, Rivestimenti interni in tessuto Morrocana «Monita» Nero, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Freno di stazionamento elettrico con Hill Start Assist, Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente.
GS Line: aggiunge Cerchi in Lega 20” 5 razze doppie, high gloss black bi-color, con pneumatici 245/35 R20, Premium forward lighting pack (Intellilux Led), Multimedia Radio con Cluster monocromatico 3.5’’ e Central screen 7’’, Radio DAB, Mancorrenti al tetto neri(solo Sports Tourer), High Gloss Black Exterior Pack, Tasche dietro i sedili anteriori, Rivestimenti interni Alcantara Nero, Supporto lombare e cuscino estendibile sedile guidatore e passeggero, Sedili anteriori sportivi AGR regolabili manualmente a 8 vie, Sedili posteriori frazionabile 40-20-40, GS Interior Pack, Cielo e montanti interni nero, Pedaliera sportiva in alluminio, Volante sportivo in pelle riscaldato, Vetri posteriori oscurati, Sistema di apertura portiere Keyless – senza chiavi (Grand Sport), Easy Access Pack- Sistema di accesso e avviamento keyless con portellone hands-free (Sports Tourer), Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, Doppia presa USB sedili posteriori, Caricabatterie smartphone wireless.
Opel Insignia: perché comprarla
Stile: linee tese ed affilate che ricordano una coupé, che donano alla berlina un aspetto sportivo ma elegante.
Equipaggiamento: delle dotazioni complete e di qualità anche per l’allestimento di accesso alla gamma.
Efficienza: nonostante la gamma non sia elettrificata, i motori diesel di Insignia risultano piuttosto efficienti.
Opel Insignia: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Opel Insignia aggiornato a giugno 2022 (Sports Tourer +1.000 €):
Opel Insignia diesel
Prezzo
Grand Sport 1.5 CDTI 122CV S&S MT6 Business
40.200 €
Grand Sport 1.5 CDTI 122 CV S&S AT8 Business
42.200 €
Grand Sport 2.0 CDTI 174 CV S&S MT6 Business
42.200 €
Grand Sport 2.0 CDTI 174 CV S&S AT8 Business
44.200 €
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Arriva lo stop ai motori termici. Il Parlamento europeo ha votato a favore del divieto alla vendita delle automobili nuove a benzina, diesel e con motori a combustione a partire dal 2035. Questa data si riferisce soltanto alle auto nuove: quelle tradizionali e ibride già immatricolate saranno ancora libere di circolare. La decisione, sofferta e controversa, è arrivata dopo una lunga trattativa e con 339 voti favorevoli, 249 contrari e 24 astensioni.
Strasburgo ha bocciato l’emendamento per l’abbassamento della riduzione della CO2 dal 100% al 90%, che avrebbe permesso di allungare la vita a una quota di motori a combustione. Approvato, invece, l’emendamento bipartisan a prima firma di Massimiliano Salini (Ppe) che “salva” fino al 2036 i costruttori più piccoli, come quelli della Motor Valley, dall’aggiornamento dei limiti alle emissioni di CO2 (-15% al 2025 e -55% al 2030 rispetto al 2021). L’iter legislativo prosegue e ora è la volta del Consiglio europeo che dovrà confrontarsi con la Commissione Ue e l’Europarlamento nel “trilogo”, ovvero i negoziati informali dai quali scaturirà la decisione definitiva dell’Europa.
Politica divisa e lunghe discussioni
La trattativa che ha portato fino a questo punto è stata in salita e costellata da polemiche e pareri discordanti. Lo stop ai veicoli inquinanti fa parte del pacchetto di riforme climatiche Fit for 55, presentato dall’esecutivo Ue a luglio 2021 con lo scopo di ridurre le emissioni totali di CO2 dell’economia europea del 55% – rispetto al 1990 – entro il 2030, per arrivare alla totale neutralità climatica nel 2050, come previsto dal Green Deal europeo. Ma il voto allo stop dei motori termici ha spaccato in due, tra favorevoli e contrari, la politica italiana e quella europea. Gli eurodeputati del Partito democratico si sono schierati per il sì, mentre Forza Italia ha da subito puntato sull’emendamento del Partito popolare europeo che propone di ridurre dal 100% al 90% lo stop alle auto non elettriche. Secondo Forza Italia, la misura avrebbe salvato migliaia di posti di lavoro e in questo modo i produttori di automobili avrebbero potuto ancora vendere vetture a combustione. Dello stesso parere anche Lega e Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle ha invocato un fondo per la transizione energetica dell’automotive al fine di attenuare l’impatto sull’occupazione e norme ad hoc per evitare possibili delocalizzazioni.
Divisioni anche nel governoitaliano, contrario allo stop totale di benzina e diesel e favorevole ai biocarburanti; nonostante il Cite avesse già dichiarato a fine 2021 che l’Italia avrebbe messo al bando le auto a combustione a partire dal 2035. In più il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani ha recentemente affermato che la proposta del Ppe per uno stop parziale sarebbe stata “ragionevole”.
Preoccupazioni per il mondo del lavoro
La decisione epocale del Parlamento europeo ha scatenato le preoccupazioni dei sindacati e di tutto il settore automotive. Il segretario nazionale della Fim, Ferdinando Uliano, chiede “un tavolo ministeriale del comparto per non perdere ulteriore tempo davanti a una transizione che mette a rischio, se non governata, oltre 75.000 posti di lavoro in Italia”. Gli fa eco Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive Fiom-Cgil.
Gilberto Pichetto, viceministro allo Sviluppo Economico, considera il voto del Parlamento europeo “una soluzione molto ideologica e poco realistica. È difficile immaginare come sarà il 2035, sarebbe stato più appropriato ridurre le emissioni in maniera graduale”. Anche Anfia lancia l’allarme: “Ci sono 70.000 posti di lavoro a rischio nell’industria automobilistica italiana, legata alla produzione di componenti che non serviranno per l’elettrico. A oggi l’elettrico non è in grado di compensare la perdita di questi posti di lavoro, non basta costruire colonnine di ricarica o altri componenti”. Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte, esce dal coro dei no alla decisione di Strasburgo. “Il sistema industriale italiano legato alla produzione dell’endotermico non deve lasciarsi sfuggire questa occasione e deve adeguarsi e innovare. È inutile fare gli ultimi di un vecchio processo produttivo, dobbiamo approfittare del salto tecnologico, senza lasciare indietro nessuno”.
Le prossime mosse
Dopo il voto del Parlamento Europeo, adesso la parola passa al Consiglio Ambiente dell’Ue, in programma il 28 giugno. In questa sede verranno definite le posizioni dei vari Stati membri nella trattativa con le altre due istituzioni continentali. Il discorso dovrebbe chiudersi entro l’autunno: la decisione presa dall’Europarlamento avrà un peso determinante, anche se il futuro dell’automotive nel vecchio continente non è stato ancora scritto.
Dopo il successo ottenuto con la variante allroad della sorella più grande A6 lanciata sul mercato nel 1999, Audi ha deciso di commercializzare nel 2010 una versione a ruote alte anche del modello Avant più piccolo del marchio. Giunta alla seconda generazione, la Audi A4 allroad è dotata di serie della trazione integralequattro e dell’assetto rialzato di 35 millimetri. Garantisce un elevato comfort alla guida sia su strada che offroad e presenta un’estetica con elementi caratteristici da vera fuoristrada. Rinnovata anche la gamma motori, che con l’ultimo aggiornamento propone esclusivamente modelli mild hybrid, a 12 V o a 48 V.
Le dimensioni della A4 allroad variano rispetto a quelle della versione tradizionale per la presenza di elementi protettivi sulla carrozzeria. Rispetto al modello precedente, la lunghezza aumenta di 12 millimetri e raggiunge i 4 metri e 76 centimetri. Cambia anche la larghezza delle carreggiate, che crescono rispettivamente di 6 millimetri all’anteriore e 11 millimetri al posteriore, mentre rimane invariato il passo di 2 metri e 82 centimetri, che garantisce comunque tantissimo spazio a bordo della vettura. Il bagagliaio molto capiente ha una capacità minima di 495 litri, che può arrivare a 1.495 litri, reclinando il divanetto posteriore.
Dimensioni
Lunghezza
4.762 mm
Larghezza
1.847 mm
Altezza
1.493 mm
Passo
2.818 mm
Audi A4 allroad: esterni
Il design della A4 allroad è caratterizzato da elementi estetici specifici che la differenziano dalla versione tradizionale Avant e le donano un look più dinamico e muscoloso. Tra questi troviamo le protezioni sottoscocca, le modanature dei passaruota, i mancorrenti sul tetto più pronunciati, le longarine sottoporta con inserti di colore grigio e il logo allroad sul portellone posteriore.
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 6
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 5
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 2
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 1
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche
Per il resto la A4 allroad riprende le forme allungate e i dettagli stilistici della Avant, con l’ampia calandra a listelli orizzontali di colore grigio e i gruppi ottici di serie a LED.
Audi A4 allroad: interni
La seconda generazione dell’Audi A4 allroad presenta il rinnovato linguaggio stilistico degli ultimi modelli della Casa dei quattro anelli. Le novità principali all’interno dell’abitacolo sono di tipo tecnologico, infatti, fanno la loro comparsa il nuovo sistema di infotainment MIB.3, che si controlla dal touchscreen da 10,1″ posizionato al centro della plancia, e l’Audi Virtual Cockpit da 12,3″ (di serie dall’allestimento Business Evolution).
Audi A4 allroad: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 4
Audi A4 allroad: prezzo, caratteristiche e caratteristiche 3
A tutto questo si sommano tanti sistemi di assistenza alla guida, tra cui di serie troviamo il sistema di monitoraggio pre-collisione e il cruise control. Infine, a bordo i materiali pregiati con plastiche morbide al tatto si uniscono alle rifiniture e agli assemblaggi ben curati, per donare una qualità interna da vera vettura premium.
Audi A4 allroad: motori
La station wagon “a ruote alte” della Casa di Ingolstadt viene proposta a listino con motorizzazioni MHEV diesel e benzina. La gamma benzina conta un solo propulsore, il 45 TFSI, un 2,0 litri 4 cilindri da 265 CV, abbinato ad un sistema mild hybrid a 12V e al cambio automatico S tronic a 7 rapporti. Stessa trasmissione e grado di elettrificazione anche per il primo dei motori a gasolio: il 40 TDI. Si tratta di un 4 cilindri da 2,0 litri in grado di erogare una potenza massima di 204 CV e 400 Nm di coppia. Il motore più potente disponibile è però il 50 TDI, un 6 cilindri in linea da 3,0 litri che sprigiona fino a 286 CV, abbinato al cambio automatico tiptronic a 8 rapporti e al sistema mild hybrid a 48 V.
Audi A4 allroad: consumi
I consumi della A4 allroad quattro variano in base al tipo di motorizzazione scelta, ma in generale, anche se l’elettrificazione ha contribuito a migliorare l’efficienza tanto del propulsore benzina quanto di quelli diesel, la stazza non permette al veicolo di essere troppo parsimonioso. Per quanto riguarda i motori a gasolio, il consumo di carburante va dai 5,7-6,1 litri ogni 100 km della 40 TDI ai 7,0-7,4 litri ogni 100 km della più potente 50 TDI. Questo valore cresce invece fino a 7,7-8,2 l/100km con il propulsore 45 TFSI.
Audi A4 allroad: allestimenti
L’Audi A4 allroad quattro viene offerta in tre allestimenti:
Base: rappresenta l’accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
Business: aggiunge diversi dispositivi di assistenza alla guida, come la navigazione MMI plus e il pacchetto Tour con cruise control adattivo.
Business Evolution: equipaggiamenti di alto livello, come i fari Full Led, l’Audi Virtual Cockpit plus con schermo da 12,3” e il clima automatico tri-zona.
Identity Contrast: la versione top di gamma si distingue per i cerchi in lega da 18″, i sedili sportivi riscaldabili e i rivestimenti in pelle.
Base: l’equipaggiamento di serie comprende i cerchi in lega leggera fucinati a 15 razze da 17”, i gruppi ottici anteriori e posteriori a LED, la radio MMI plus con schermo touch da 10,1”, la radio DAB, l’interfaccia bluetooth, il sistema d’informazioni per il conducente con display monocromatico da 5”, il climatizzatore automatico comfort monozona, l’Audi pre sense city, il cruise control, Audi connect Emergency call & Service, l’Audi Drive Select (auto, comfort, dynamic, efficiency, individual, offroad), il sistema di ancoraggio ISOFIX, i sedili posteriori con schienale ribaltabile, i mancorrenti al tetto neri, gli specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria regolabili, ripiegabili e regolabili elettricamente, gli inserti al paraurti anteriore e al diffusore posteriore in color argento Selenite, il volante multifunzionale in pelle a 3 razze e l’illuminazione interna a LED,
Business: rispetto all’allestimento base, il Business include di serie il dispositivo di assistenza per proiettori abbaglianti, il sistema di informazioni per il conducente con display a colori a 7”, il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch e l’Audi Smartphone Interface, questi si aggiungono i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il pacchetto di assistenza alla guida Tour che include il cruise control adattivo, l’assistente al traffico, il mantenitore di carreggiata, il riconoscimento della segnaletica, l’assistente alla svolta e l’assistente agli ostacoli, il supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori, il volante multifunzione plus in pelle a 3 razze, gli specchietti di cortesia illuminati.
Business Evolution: si distingue per i proiettori Full Led, i gruppi ottici posteriori con indicatori di direzione dinamici, il climatizzatore automatico comfort a 3 zone, l’Audi virtual cockpit plus con schermo da 12,3”.
Identity Contrast: l’allestimento top di gamma viene caratterizzato dai cerchi in lega di alluminio da 18” a 5 razze a V in grigio contrast, i sedili anteriori riscaldabili, i sedili rivestiti in pelle, sedili anteriori sportivi e l’assistente alla partenza.
Audi A4 allroad: perché comprarla
MHEV: la tecnologia mild hybrid consente di aumentare l’efficienza e risparmiare sui consumi.
Equipaggiamento: le dotazioni di serie sono di primo livello e sono numerose le possibilità di personalizzazione.
Offroad: l’assetto rialzato, il selettore delle modalità di guida, i molteplici sistemi di assistenza la rendono una vettura adatta ad ogni terreno.
Audi A4 allroad: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi A4 allroad aggiornato a maggio 2022:
Audi A4 allroad benzina MHEV
Prezzo
quattro 45 TFSI MHEV 12V 265 CV
56.450 €
Audi A4 allroad diesel MHEV
Prezzo
quattro 40 TDI MHEV 12V 204 CV
52.000 €
quattro 50 TDI MHEV 48V 286 CV
58.150 €
Come sempre, automobile.it presenta numerosi annunci tra i quali è possibile trovare l’Audi A4 allroad più adatta alle proprie esigenze.