Citroen C4: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroen C4: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dopo quattro anni, la Citroen C4 si aggiorna. La nuova generazione è stata presentata nel febbraio 2025 dalla Casa francese, con un restyling che ha introdotto nuovi motori a benzina ibridi e sedili che puntano ancora di più sulla comodità. Nuove anche le sospensioni, per assicurare quel comfort di marcia che da sempre contraddistingue i modelli del Double Chevron.

Il restyling è evidente soprattutto negli esterni, che però non snaturano la cifra stilistica del brand d’Oltralpe. Vediamo qui tutti i dettagli

A partire dalla scheda tecnica della Citroen C4:

 Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 380/ 1.250 litri
Alimentazioni Benzina/mild hybrid
Classe Euro 6.2D – ISC -FCM
Cv/kW (da) 100/74
Prezzo (da) 25.850 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Rispetto alla generazione precedente, la nuova Citroen C4 non cambiano le dimensioni e il passo, che resta generoso: 2,7 metri. Da qui si generano ripercussioni positive soprattutto negli spazi dell’abitacolo, con maggiore comfort soprattutto per chi viaggia dietro.

Di seguito le misure nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.350 mm
Larghezza 1.800  mm
Altezza 1.525 mm
Passo 2.670 mm

citroen c4 usate
citroen c4 usate

Con un bagagliaio dalla capacità minima di 380 litri, la nuova Citroën C4 si posiziona nella media del segmento in termini di spazio utile, mantenendo un buon equilibrio con le dimensioni esterne del veicolo. A bordo, i passeggeri posteriori possono contare su un’ottima abitabilità per le gambe, mentre lo schienale, generosamente inclinato, offre una postura più rilassata, compensando l’andamento discendente del tetto. Sul fronte del comfort, la casa francese introduce i nuovi sedili “Citroën Advanced Comfort”, caratterizzati da un’imbottitura maggiorata di 1,5 cm rispetto alla generazione precedente.

La plancia si aggiorna con una strumentazione digitale da 7 pollici, affiancata da uno schermo centrale da 10 pollici che integra la navigazione 3D, aggiornamenti software over-the-air e un sistema di intelligenza artificiale con tecnologia ChatGPT, pensato anche per affinare il riconoscimento vocale. Ricca la dotazione di sistemi di assistenza alla guida: non mancano l’avviso anticollisione, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo con funzione Stop&Go. A completare l’equipaggiamento ci sono l’head-up display a colori e una telecamera posteriore con visione panoramica a 360 gradi, studiata per semplificare le manovre in spazi ristretti.

Il restyling della Citroën C4 prende ispirazione dal nuovo corso stilistico della Casa francese, già visto sulla recente C3 e derivato a sua volta dai tratti innovativi introdotti con la concept Citroën Oli. Un’evoluzione che non stravolge l’identità del modello, ma ne affina il carattere crossover: l’assetto rialzato da terra si combina con la linea discendente del tetto in stile coupé, a cui si aggiungono dettagli mutuati dal mondo dei SUV. Il frontale adotta il nuovo emblema del double chevron, in finitura silver chrome, allineandosi all’attuale family feeling del marchio.

I gruppi ottici sono stati ridisegnati e ora presentano tre distinti segmenti LED orizzontali, mentre la griglia della presa d’aria è integrata in un paraurti completamente rinnovato. Non manca la possibilità di personalizzare l’auto con gli inserti Color Clips, proposti anche su C3 e C3 Aircross. Lateralmente spiccano i nuovi cerchi in lega da 18 pollici con finitura diamantata e design ottimizzato per una migliore resa aerodinamica. Al posteriore, il disegno dei fanali è stato rivisitato e un’elegante fascia nera lucida collega le due luci lungo tutta la larghezza, ospitando la scritta “CITROËN” in evidenza. Con l’occasione del facelift, debuttano anche due nuove tinte: Manhattan Green e Mercury Grey, che si aggiungono alla palette già nota composta da Elixir Red, Okenite White, Perla Nera Black ed Eclipse Blue. Tra le opzioni di personalizzazione figura anche la configurazione bicolore, con tetto nero a contrasto.

citroen c4 usate
citroen c4 usate

La nuova edizione del modello perde il motore a diesel, mentre nel restyling resta confermato il propulsore benzina 1.2 turbo a tre cilindri da 131 CV, ora però dotato di distribuzione a catena, in sostituzione della precedente cinghia dentata a bagno d’olio, giudicata meno affidabile.

Abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, questo motore è disponibile a partire da 27.350 euro nella versione Plus, che include una dotazione di serie completa: climatizzatore bizona, retrocamera e sedili Advanced Comfort con imbottitura differenziata e rivestimento superficiale più morbido.

Sul fronte dell’elettrificazione, la C4 mild hybrid abbina lo stesso 1.2 turbo — declinato nelle varianti da 101 o 136 CV — a un motore elettrico da 29 CV integrato nel cambio robotizzato a doppia frizione a sei rapporti.

La versione d’ingresso You da 25.850 euro si presenta con cerchi da 16 pollici, sensori di parcheggio al posto della retrocamera e sedili standard, ma mantiene le sospensioni con smorzatori idraulici, in grado di assorbire con maggiore efficacia le irregolarità del manto stradale.

Per quanto riguarda la versione ibrida, la nuova C4 viaggia spesso con il motore a benzina spento, e il consumo si attesta in linea con la generazione precedente: 5 litri ogni 100 km di media (20 km con un litro secondo il ciclo WLTP).

La Citroen C4 è disponibile quattro allestimenti allestimenti, di cui uno dedicato alla versioe elettrica:

  • You
  • Plus
  • Business
  • Max

You: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica.

Plus: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica, cerchi da 18″, volante in pelle e retrocamera

Business: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica, cerchi da 18″, volante in pelle e retrocamera, keyless, assistenza al parcheggio e monitoraggio dell’angolo cieco.

Max: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica, cerchi da 18″, volante in pelle e retrocamera, keyless, assistenza al parcheggio e monitoraggio dell’angolo cieco, con tecnologie avanzate come il mantenitore di corsia e il riconoscimento dei cartelli stradali.

  • Design: lo stile della nuova C4 è molto ricercato e personale.
  • Cambio: il doppia frizione agevola il passaggio tra le marce
  • Sospensioni: l’auto assorbe bene dossi e buche

Di seguito ecco il listino prezzi della Citroen C4 aggiornato a maggio 2025:

Citroen C4 ibrida Prezzo
C4 100 CV 25.850 €
C4 136 CV 28.850 €

 

citroen c4 usate
citroen c4 usate

 

FAP: cos’è e a cosa serve il filtro antiparticolato

Alla scoperta del filtro antiparticolato

La lotta alle emissioni ha colpito in maniera particolarmente dura i motori diesel, ma i costruttori sono riusciti a rendere questi propulsori meno inquinanti grazie all’adozione del filtro antiparticolato.

 

INDICE
Cos’è il FAP e come funziona
Rigenerazione FAP: cos’è e a cosa serve
Pulizia filtro antiparticolato
Differenza tra FAP e DPF
Quanto costa pulire o sostituire un filtro antiparticolato?

La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Il funzionamento del FAP è possibile grazie alla presenza di un filtrante in carburo di silicio dotato di canali e celle alveolari che hanno il compito di trattenere il particolato.

Analogamente, all’interno del filtro antiparticolato è presente un additivo a base di cerina grazie al quale si favorisce l’aggregazione del PM10 in agglomerati più grandi e, di conseguenza, più facilmente filtrabili.

Per mantenere in perfetta efficienza il filtro antiparticolato è fondamentale effettuare e portare a compimento la rigenerazione. Questa operazione avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro.

La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.

Al termine della rigenerazione potrebbe essere necessario il ripristino del livello di additivo presente nel filtro, anche se nelle vetture più moderne i filtri sono concepiti e prodotti per operare senza l’utilizzo di additivi e richiedono quindi una manutenzione minore.

Per fare in modo che il FAP sia sempre in perfetta efficienza è fondamentale procedere alla pulizia del filtro antiparticolato rispettando gli intervalli di rigenerazione del FAP.

Il FAP solitamente tende a saturarsi ogni 10-15 ore di funzionamento ed è dotato di un sistema di pulizia automatizzato che elimina il PM10 eseguendo un’ulteriore combustione, grazie all’aiuto di post-iniezioni di gasolio.

Durante questo processo di rigenerazione vengono raggiunte temperature decisamente elevate che consentono di trasformare il PM10 in particelle più piccole e meno inquinanti successivamente espulse insieme agli altri gas di scarico.

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Spesso si tende a fare confusione tra FAP e DPF, ma i due dispositivi sono differenti.

Il xb, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.

Il DPF utilizza un additivo a base di cerina capace di abbassare la temperatura di rigenerazione fino a 400°C, mentre il FAP sfrutta temperature più elevate durante la rigenerazione ed offre il vantaggio di generare una minore contro-pressione dei gas di scarico.

Come abbiamo affermato in precedenza, tenere in perfetta efficienza il filtro antiparticolato è fondamentale per evitare noie meccaniche e per non dover affrontare spese importati per la pulizia o la sostituzione.

I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.

In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.

Cose da sapere

Cos’è il filtro antiparticolato?

La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.

Come funziona la rigenerazione FAP?

La rigenerazione FAP avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro. La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.

Qual è la differenza tra FAP e DPF?

Il DPF, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.

Quanto costa la sostituzione o la pulizia del filtro antiparticolato?

I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.

In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.

Hai messo benzina nel diesel? Ecco cosa fare se sbagli a fare rifornimento

benzina-nel-diesel

Hai messo la benzina al posto del diesel? Basta un attimo di distrazione e si rischia di combinare un disastro. Effettuare un rifornimento introducendo per errore il carburante sbagliato può avere conseguenze nefaste per il motore di una vettura. Scopriamo come porre rimedio.

INDICE
Benzina al posto del diesel: come accorgersi dell’errore
Benzina al posto del gasolio: conseguenze per l’auto
Benzina al posto del diesel: rimedi
Un po’ di benzina nel motore diesel: le percentuali tollerate

Qualora si dovesse commettere l’errore di mettere benzina al posto del diesel ci si accorgerà subito dello sbaglio non appena si metterà in moto l’auto. Il veicolo, infatti, inizierà ad accusare un comportamento irregolare dei giri motore e si potrà notare una importante fuoriuscita di fumo nero dal tubo di scarico.

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Nel caso si sia effettuato il rifornimento per errore sbagliando carburante sarà fondamentale arrestare immediatamente la marcia della vettura per evitare di riportare danni importanti.

Il motore, infatti, rischia una mancata lubrificazione che metterebbe a rischio tutte le componenti meccaniche. Inoltre l’utilizzo della benzina al posto del diesel rischia di provocare il blocco della pompa d’iniezione ed il danneggiamento di valvole e pistoni.

Qualora la vettura sia dotata di filtro antiparticolato, infine, anche questo dispositivo rischia di essere danneggiato perché non è progettato per convertire le sostanze presenti nella benzina incombusta. In questo caso la benzina potrebbe quindi scorrere sul filtro incandescente provocando un incendio.

Se per sbaglio si dovesse mettere benzina al posto del gasolio l’unico rimedio possibile per evitare di danneggiare il motore è quello di svuotare completamente il serbatoio dell’auto. Per questa ragione, se non sarà possibile portare a spinta la vettura presso un’officina di fiducia, sarà fondamentale trasportare l’auto con un carro attrezzi e procedere all’operazione richiesta.

Evitate assolutamente di guidare fino all’officina per non compromettere definitivamente la funzionalità del motore.

Se la quantità di benzina introdotta nel diesel non è eccessiva forse non tutto è perduto. Qualora ci si accorga immediatamente dell’errore si potrà diluire la benzina il più possibile facendo il pieno di gasolio due volte di seguito, senza far svuotare completamente il serbatoio tra una volta e l’altra.

Certo, uno sbaglio simile comporterà una spesa al distributore importante, ma non sarà paragonabile con il conto salato di una riparazione dal meccanico!

Cose da sapere

Come accorgersi di aver sbagliato a fare rifornimento mettendo benzina nel diesel?

Qualora si dovesse commettere l’errore di mettere benzina al posto del diesel ci si accorgerà subito dello sbaglio non appena si metterà in moto l’auto. Il veicolo, infatti, inizierà ad accusare un comportamento irregolare dei giri motore e si potrà notare una importante fuoriuscita di fumo nero dal tubo di scarico.

Quali sono le conseguenze per il motore se si sbaglia mettendo benzina nel diesel?

Il motore rischia una mancata lubrificazione che metterebbe a rischio tutte le componenti meccaniche. Inoltre l’utilizzo della benzina al posto del diesel rischia di provocare il blocco della pompa d’iniezione ed il danneggiamento di valvole e pistoni. anche il filtro antiparticolato rischia di essere danneggiato perché non è progettato per convertire le sostanze presenti nella benzina incombusta. In questo caso la benzina potrebbe quindi scorrere sul filtro incandescente provocando un incendio.

Come si rimedia all’errore se si mette benzina nel gasolio?

L’unico rimedio possibile per evitare di danneggiare il motore è quello di svuotare completamente il serbatoio dell’auto. Per questa ragione, se non sarà possibile portare a spinta la vettura presso un’officina di fiducia, sarà fondamentale trasportare l’auto con un carro attrezzi e procedere all’operazione richiesta.

Renault Espace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Renault Espace: prezzo, dimensioni e prova su strada 40

La Renault Espace è stata un’auto rivoluzionaria, la capostipite di una nuova tipologia di auto: le monovolume. Oggi, a quasi quarant’anni dal lancio della prima generazione del modello, anche la Espace ha ceduto alla “moda” dei SUV e così l’ultima generazione del modello abbandona le forme tradizionali per abbracciare quella a “ruote alte” tipica dei SUV. Lo stile ricalca il design degli ultimi prodotti del costruttore francese, mentre l’abitabilità interna resta da prima business class. Al top anche il livello di qualità percepita e, nonostante le dimensioni XXl, anche la dinamica di guida è di tutto rispetto. L’ultima serie, poi, viene proposta unicamente in abbinamento ad un propulsore ibrido da 200 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Espace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 159/1.714 litri
 Alimentazioni Full-hybrid
 Classe Euro 6D – Full
 Cv/kW (da) 200/147
 Prezzo (da) 43.700 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Renault Espace si aggiorna con un restyling che interviene sullo stile del Suv più grande del Suv francese, oltre che sulla dotazione di bordo. Le dimensioni restano invariate, con una lunghezza che si attesta sui 4,77 metri, mentre lo stile si aggiorna traendo ispirazione dal più recente linguaggio stilistico del costruttore d’Oltralpe. Cambia profondamente il frontale, che eredita molti contenuti stilistici in particolare dalla sorella Rafale. L’impostazione degli interni, invece, resta quella di sempre, ma si aggiunge il riconoscimento facciale, che permette al veicolo di adattare automaticamente le impostazioni del conducente, incluse seduta, specchietti e preferenze multimediali, mentre nuovi sono anche i sedili, ora più confortevoli.

Entrano a listino anche nuove tinte per la carrozzeria: Baltic Blue Grey, Midnight Blue,  Pearl White e Starry Black. Nessuna novità, invece, per quanto concerne la gamma motori. L’unica scelta disponibile, almeno nella prima fase di commercializzazione, sarà il full hybrid E-Tech da 200 CV. La nuova Espace arriverà nelle concessionarie prima dell’estate, con prezzi ancora da definire.

La volumetria interna è da sempre uno dei principali punti di forza della Renault Espace, che si conferma anche con l’ultima generazione del modello, che può contare su una lunghezza di 4,77 metri e, soprattutto, su un passo di 2,73 metri, che si traduce in un’ottima volumetria interna. Qui sotto le dimensioni nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.722 mm
Larghezza 1.843 mm
Altezza 1.645 mm
Passo 2.738 mm

Bastano pochi chilometri a bordo della Renault Espace per percepire il tanto spazio disponibile oltre che l’elevato livello di comfort che sa garantire. Le finiture sono curate, i materiali adottati sono eleganti e morbidi, con soluzioni che non sfigurerebbero nemmeno a bordo di un modello di fascia premium. L’attenzione per lo stile e il design è palpabile un po’ in tutto l’abitacolo, in particolar modo nella plancia.

Buono anche il sistema di infotainment. Questo è comandabile attraverso uno schermo touch che, come da tradizione Renault, è a sviluppo verticale e assicura la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Digitale anche il quadro strumenti dalla grafica personalizzabile. Alla sensazione di benessere nell’abitacolo inoltre, contribuisce la luminosità assicurata dall’ampio parabrezza e dal tetto in vetro fisso. Con l’ultimo aggiornamento, poi, hanno fatto il loro debutto nuovi sistemi di assistenza alla guida, come il riconoscimento della segnaletica e l’avvertimento del superamento limiti di velocità. Oltre a questi sono presenti l’assistente alla frenata d’emergenza, l’allerta superamento carreggiata e l’avviso distanza sicurezza.

L’ultima generazione della Renault Espace stacca prepotentemente con il passato abbandonando le forme tipiche dei monovolume per uniformarsi a quelle dei SUV. Il cambio di passo dal punto di vista stilistico, quindi, è radicale, uniformandosi al più recente linguaggio stilistico del costruttore francese. Non è difficile scorgere infatti, tra le linee della Espace, alcuni rimandi alla più piccola Austral.

Il frontale parla il più recente linguaggio stilistico Renault, con la grande calandra che ai lati va ad inglobare i gruppi ottici qui con tecnologia Matrix Led. Nonostante le proporzioni, la fiancata è snella e filante, merito delle cromature intorno ai vetri laterali, mentre la coda si concede un tocco di sportività grazie alla linea discendente del tetto e il doppio terminale di scarico cromato che, tuttavia, è puramente estetico.

Per quanto concerne le motorizzazioni, l’unica unità oggi disponibile per la Renault Espace è il full-hybrid costituito da un 1.2 a benzina abbinato ad un modulo elettrico capaci insieme di sviluppare una potenza di 200 CV. Come tutti i full-hybrid, la Espace in abbinamento a questo powertrain è in grado di muoversi per qualche chilometro quando la batteria è completamente carica.

Stando ai dati dichiarati dal costruttore, la Espace è in grado di assicurare una media compresa tra i 4,6 e i 4,8 litri. Un dato un po’ ottimistico rispetto alla realtà. Ad ogni modo, i consumi della Espace restano comunque sempre molto contenuti. Nonostnante la mole importante, nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di appena 6,7 l/100 km.

Espace generazione III

Bastano pochissimi chilometri per rimanere a bocca aperta. Non vuole sembrare un’esagerazione, è realmente così. La Renault Espace rappresenta davvero una grande sorpresa sotto molti punti di vista. Il primo è la qualità. Nonostante Renault sia un brand generalista, con la Espace in allestimento Initiale Paris riesce a garantire tutti i comfort, la cura per il dettaglio e la qualità tipiche dei brand premium. Non mancano le luci ambiente, i sedili refrigerati e riscaldati oltre che con funzione massaggio e ancora i rivestimenti in pelle e le tendine parasole per i passeggeri posteriori. Insomma, la Espace parla indiscutibilmente un linguaggio molto ricercato che non ci si aspetterebbe da Renault. E poi c’è lo spazio. I Suv saranno anche alla moda, ma non batteranno mai la volumetria e il comfort che è in grado di garantire un modello come la Espace.

 

A tutto questo, poi, bisogna aggiungere una dinamica di guida degna di nota. Nulla di nemmeno lontanamente sportivo sia chiaro (e nemmeno vuole esserlo) ma la presenza delle quattro ruote sterzanti rende la Espace non solo molto agile anche tra le curve, ma soprattutto facile da utilizzare anche nel traffico cittadino dove, proprio grazie a questo sistema, può fare affidamento su un raggio di sterzata da utilitaria. Il propulsore Diesel da 190 CV ha un buon carattere: spinge il giusto, viste le masse in gioco, anche se quando si forza l’andatura la sua voce diventa un po’ troppo presente all’interno dell’abitacolo. Buono invece il cambio, che si sposa alla perfezione al quattro cilindri, assicurando passaggi di marcia veloci e quasi del tutto impercettibili, a tutto vantaggio del comfort di marcia.

Espace generazione IV

Una volta accettate le nuove linee non più da monovolume ma da SUV, la nuova generazione della Renault Espace si dimostra una piacevole sorpresa sotto molti punti di vista. A bordo il livello di qualità percepita è cresciuto moltissimo: tutti i materiali sono di pregevole fattura e gli accoppiamenti fra i vari pannelli interni sono tutti molto precisi precisi. Ma dove la Espace colpisce di più e nella dinamica di guida. Il propulsore full-hybrid da 200 CV, unica scelta disponibile a listino, assicura al SUV più grande di casa Renault un buon carattere.

La spinta è decisa nonostante la mole della vettura e soprattutto i consumi sono molto contenuti. Grazie ai cicli di carica scarica molto rapidi, la Espace è in grado di percorrere diversi chilometri in modalità completamente elettrica permettendo così di assicurare consumi medi che nel corso del nostro test si sono attestati intorno ai 6,7 km/l. Ottimo poi il livello di insonorizzazione della vettura: a bordo della Espace ci si sente come in una bolla, con i fruscii aerodinamici ridotti al minimo e anche il rumore di rotolamento degli pneumatici risulta molto contenuto. Molto efficace, infine, è anche il sistema a quattro ruote sterzanti che permette di effettuare svolte in un fazzoletto e muoversi così anche nel traffico urbano con assoluta disinvoltura.

Renault Espace è disponibile in due allestimenti:

  • Techno: rappresenta il livello di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di base.
  • Esprit Alpine: Allestimento dal carattere più sportivo.
  • Iconic: ovvero l’allestimento al vertice della gamma in termini di dotazioni.

Techno: include di serie Cerchi in lega da 18” ARGONAUTE, Driver Display 7”, Easy Park Assist, Sensori di parcheggio 360° e Parking Camera, Fari diurni a LED, Fari Full LED Pure Vision, Impianto audio Arkamys con radio DAB, Renault EASY LINK: sistema multimediale connesso con tablet touchscreen da 9,3’’, connessione Bluetooth con commandi vocali e navigazione 3D con cartografia Europa, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, Climatizzatore automatico bi-zona, ABS con assistenza alla frenata di emergenza, Accensione automatica dei fari e dei tergicristalli, Commutazione automatica degli abbaglianti / anabbaglianti, Assistenza al mantenimento della corsia e avviso superamento carreggiata (Lane Keep Assist e Lane Departure Warning), Assistenza per la partenza in salita (Hill Start Assist), Avviso distanza di sicurezza, Avviso superamento del limite di velocità (Over speed Prevention) con riconoscimento della segnaletica stradale, Controllo elettronico della stabilità ESC, Cruise Control, Eco driving (monitoraggio, consigli e modalità Eco), Extended Grip Control (funzione antislittamento ASR), Frenata d’emergenza attiva (AEBS) con riconoscimento pedoni, Freno di stazionamento elettronico con funzione Auto-Hold, Sensore angolo morto, Sensore di pressione pneumatici, Rear Cross Traffic Alert (sistema di rilevamento attivo dei veicoli nell’area posteriore), Rilevamento di stanchezza conducente, Airbag frontali, laterali e a tendina, Chiamata d’emergenza, Renault MULTI-SENSE (personalizzazione della modalità di guida e dell’ambientazione luminosa), Sellerie misto tessuto/similpelle in Nero Titanio, Tetto vetrato panoramico fisso, Volante in pelle Nappa regolabile in altezza e profondità.

Esprit Alpine: all’allestimento Techno aggiunge 4Control advanced, gruppi ottici posteriori a led con effetto “moirage”, indicatori di direzione dinamici con effetto 3D filigranato, Badge laterali specifici Alpine, Barre tetto nere opache, calotte dei retrovisori nero lucido, Cerchi in lega da 20″ DAYTONA, Logo Renault Anteriore e Posteriore nero lucido, Paraurti anteriore con lama F1 aerodinamica in grigio satinato, Profili dei finestrini nero lucido.

Iconic: aggiunge Cerchi in lega da 19” , BOSE Sound System, Driver display 10,2” con replicazione navigazione 3D, Fari adattivi LED Matrix Vision, Head-up Display, Cruise Control Adattivo con funzione Stop&Go, Renault 4CONTROL (Telaio 4CONTROL a 4 Ruote Sterzanti e controllo elettronico delle sospensioni), Apertura mani-libere del bagagliaio e chiusura elettronica, Badge e design interno INITIALE PARIS, Caricatore smartphone a induzione, Poggiatesta Relax anteriori e posteriori specifici, Sedile conducente e passeggero con regolazione lombare elettrica, riscaldati e ventilati (regolazione manuale della lunghezza della seduta) e funzione massaggio, Sedili in pelle Nappa Nero Titanio, Modularità One Touch (sedili posteriori richiudibili elettricamente, comandabile con EASY LINK), Vetri laterali laminati

  • Spazio: la Espace resta una monovolume vera, nonostante lo stile abbia virato verso il mondo dei SUV.
  • Motore: il full-hybrid ha un buon carattere e consumi contenuti.
  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita all’interno grazie agli ottimi materiali scelti per i rivestimenti.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Renault Espace aggiornato a marzo 2025:

Renault Espace Prezzo
Techno 43.800 €
Esprit Alpine 46.800 €
Iconic 48.800 €

 

Candelette auto: cosa sono e a cosa servono

Candelette auto: cosa sono e a cosa servono 1

Anche se ogni automobilista ha il suo meccanico di fiducia, è sempre bene sapere come funziona il proprio veicolo per poterlo mantenere nella migliore delle condizioni possibili. Una delle componenti spesso più sconosciute sono le candelette presenti sulle vetture diesel. In questa breve guida, rispondiamo a tutte le domande su questi elementi fondamentali per il corretto funzionamento dei propulsori a gasolio.

 INDICE
Cosa sono le candelette?
A cosa servono le candelette?
Candelette: emissioni e rumore
Spia candelette 
Quando controllare e come cambiare le candelette 

In breve, le candelette presenti sui veicoli diesel sono degli elementi incandescenti posti vicino agli iniettori dei motori a gasolio, che favoriscono l’accensione del carburante a motore freddo. Queste vengono alimentate direttamente dall’impianto elettrico dell’auto, entrando in funzione e riscaldandosi velocemente nel momento in cui si mette in moto. Non vanno quindi confuse con le candele d’accensione dei propulsori a ciclo Otto, che producono una scintilla per incendiare il combustibile.

Così su due piedi, le candelette potrebbero sembrare inutili: infatti, i motori a gasolio funzionano grazie alla combustione spontanea del diesel quando viene compresso. Tuttavia, quando le temperature sono molto rigide, l’autocombustione del gasolio può non essere così immediata.

Proprio questo è il loro compito: riscaldandosi molto in un breve lasso di tempo (tra i 3 e i 5 secondi) facilitano la combustione del diesel, garantendo una veloce accensione del motore in ogni condizione, anche quando la temperatura esterna è molto bassa.

Candelette auto: cosa sono e a cosa servono 2

In realtà, nei motori diesel di ultima generazione le candelette potrebbero anche non essere impiegate, dal momento che i propulsori moderni possono avviarsi autonomamente anche in caso di temperature esterne particolarmente basse. Tuttavia, i costruttori hanno optato per mantenerle perché queste svolgono altre due importanti funzioni. Per primo, riescono ad aumentare l’efficienza del motore, che grazie ad esse si accende con più facilità contribuendo a ridurre le emissioni. Secondo, la maggior facilità di accensione implica una minore rumorosità, aumentando il comfort di bordo.

Se possiedi una vettura con motore diesel avrai certamente notato che nel cruscotto è presente una spia gialla che sembra una molla (in foto): quella è la spia delle candelette. Se queste funzionano correttamente, la spia si accenderà esclusivamente al momento dell’avvio del motore, restando accesa solo per qualche secondo.

Candelette auto: cosa sono e a cosa servono 3

Infatti, la spia si accende per segnalare la corretta entrate in funzione, riscaldandosi e aiutando nella fase di accensione del motore a freddo. Si spegne, invece, quando il propulsore ormai caldo non ha più bisogno del supporto di altri elementi incandescenti, innescando solo con la pressione la combustione del diesel.

Qualora il simbolo dovesse accendersi nel corso della marcia, fai attenzione: significa che queste non stanno funzionando correttamente e pertanto si deve procedere a farle controllare.

Normalmente, questi elementi hanno una durata molto prolungata, circa 100.000 km, e in caso di problemi puoi scegliere due soluzioni per la sostituzione: rivolgerti ad un meccanico o il fai da te. Nel secondo caso, ecco tutti i passi da seguire per controllare le candelette diesel. Se hai un tester a disposizione, posiziona il puntale rosso sul segnale positivo della batteria e quello nero sulla singola candeletta. Se, quando avrai compiuto questa operazione, non sentirai alcun suono provenire dal tester, dovrai sostituire le candelette. Sarà sufficiente usare uno spray lubrificante per agevolare lo smontaggio e una chiave a bussola lunga per poterle raggiungere.

È importante smontare tutte le candelette nello stesso momento, anche se il tester ha rilevato il malfunzionamento di una sola, in modo da evitare il ripresentarsi del problema dopo pochi chilometri e fare in modo che la vettura disponga della stessa resistenza interna per tutte le candelette. Il costo candele auto non è eccessivo ed in genere si aggira sui 15 euro ciascuna. Ovviamente, qualora l’operazione di sostituzione dovesse essere compiuta da un meccanico è necessario aggiungere a questo importo anche quello della mano d’opera.

Opel Corsa: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Opel Corsa: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Nata sulla medesima piattaforma della Peugeot 208, l’ultima generazione della Opel Corsa ha compiuto un importante passo avanti dal punto di vista dei contenuti e, soprattutto, della tecnologia. La nuova serie, infatti, accanto alle tradizionali motorizzazioni a benzina abbina anche ben due unità completamente elettriche, pensate per chi si muove soprattutto in città, ma non solo vista l’importante autonomia che arriva fino a 400 km.

Ecco la scheda tecnica della Opel Corsa:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 309 litri
 Alimentazioni Benzina / Diesel / Elettrica
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 75/55
 Prezzo (da) 19.900 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Allestimento Yes

Dopo aver fatto il proprio debutto sulla versione elettrica, ora l’allestimento Yes approda anche sulla variante ibrida della Opel Corsa. Esattamente come per la sorella ad elettroni, si riconosce esternamente per i cerchi in lega da 16 pollici dal disegno dedicato e per la presenza di uno spoiler più pronunciato sopra il lunotto, ereditato dalla variante GS.

Opel Corsa-e: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Internamente resta il corredo di contenuti delle altre Corsa a listino. Dove la Yes si differenzia è nella suite tecnologica, che può fare affidamento su un maggior numero di sistemi di assistenza alla guida.

Come ogni utilitaria del segmento B che si rispetti anche la Opel Corsa rientra nei fatidici 4 metri di lunghezza sfiorando questo valore per soli 60 millimetri. Grazie al passo di due metri e mezzo l’abitabilità si rivela adeguata anche per 5 passeggeri. Carente, invece, la capienza del bagagliaio: di soli 309 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.060 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.433 mm
Passo 2.538 mm

opel corsa usate
opel corsa usate

Con l’aggiornamento dell’ultima generazione, la Opel Corsa è cambiata profondamente soprattutto nella parte anteriore. Qui lo stile si allinea a quello del resto della gamma Opel, sfoggiando la nuova mascherina Vizor, che in un unico elemento ingloba il logo Opel e i rinnovati gruppi ottici che possono sfruttare la moderna tecnologia Matrix Led, in grado di generare un fascio di luce dinamico in funzione delle condizioni del traffico.

Più contenute le modifiche nella parte posteriore. Queste si concentrano soprattutto nella presenza del lettering del modello sul portellone posteriore in luogo del logo Opel. Cambia leggermente anche la parte bassa del paraurti, con un piccolo estrattore aggiornato nello stile.

La sobrietà degli esterni si ritrova anche nell’abitacolo. Le linee, infatti, sono rigorose ma i materiali utilizzati per i rivestimenti appagano il tatto. Nell’equipaggiamento di serie troviamo il volante a 3 razze con fondo piatto, con comandi di radio e cruise control. Sul fronte tecnologico la Corsa risponde con un sistema di infotainment aggiornato e dalle dimensioni maggiori.

Già dalla versione base, poi, sono disponibili sistemi di sicurezza e di aiuto alla guida al passo con i tempi. Troviamo infatti l’Hill Hold & Start System, il riconoscimento dei segnali stradali, il rilevatore di stanchezza, la frenata automatica d’emergenza in grado di riconoscere sia vetture che pedoni e infine anche l’assistenza al mantenimento della corsia.

La gamma motori presente in listino è ampia ma pecca per l’assenza di una motorizzazione ibrida. Se si opta per i classici endotermici, si può scegliere tra il 1.2 benzina offerto nelle potenze di 75 e 100 CV. Esce invece dai listini il Diesel sostituito dalla Hybrid con sistema mild-hybrid da 100 CV abbinata al cambio automatico a sei rapporti. Per chi preferisce l’elettrico si può scegliere tra la variante con batteria da 50 kWh e 136 CV oppure quella da 51 kWh e 156 CV.

I dati dichiarati dalla Casa tedesca per la Opel Corsa sono molto interessanti. Il 1.2 benzina da 75 CV, infatti, promette consumi nell’ordine dei 5,2-5,3 litri ogni 100 km, mentre per la variante più efficiente da 100 CV il dato scende a 5,1 litri ogni 100 km.

Per quanto concerne l’elettrica, quella con batteria da 50 kWh assicura un’autonomia di 359 km, che diventano 402 per quella da 51 kWh. I tempi di ricarica completa con corrente alternata tri-fase da 11 KW sono di 5 ore e 15 minuti. Se invece utilizziamo la corrente continua da 50 a 100 kW possiamo ricaricare l’80 % della batteria in 30-55 minuti.

Sono sette gli allestimenti previsti nel listino della Opel Corsa:

  • Edition
  • Yes
  • GS

Corsa: include di serie Hill Hold & Start System, Airbag frontali e laterali lato guida e passeggero; airbag a tendina anteriori, Disattivazione airbag lato passeggero, Sistema rilevamento sgonfiaggio pneumatici, Kit riparazione pneumatici, Predisposizione ISOFIX sedili posteriori, Riconoscimento segnali stradali, Rilevatore di stanchezza, Limitatore di velocità, Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento vetture e pedoni, Lane Keep Assist, Cerchi in acciaio da 15” e pneumatico 185/65 R15, Fari diurni alogeni con contorno Silver, Luci posteriori alogene, Tetto in tinta carrozzeria, Spoiler posteriore integrato ECO con MT, Maniglie portiere in tinta carrozzeria, Specchietti retrovisori esterni in tinta nera, regolabili elettricamente e riscaldabili, Sedili in tessuto Fresez – Marvel Black, Sedile guida regolabile a 6 vie e passeggero a 4 vie, Sedile posteriore ripiegabile asimmetricamente (60/40), Volante a 3 razze con fondo piatto, comandi radio e cruise control, Radio touch 5″, DAB+, Bluetooth, 4 altoparlanti, controllo vocale telefono (ZJ02) Info Display 3.5″ analogico.

Yes: Hill Hold & Start System, Airbag frontali e laterali lato guida e passeggero; airbag a tendina anteriori, Disattivazione airbag lato passeggero, Sistema rilevamento sgonfiaggio pneumatici, Kit riparazione pneumatici, Predisposizione ISOFIX sedili posteriori, Riconoscimento segnali stradali, Rilevatore di stanchezza, Limitatore di velocità, Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento vetture e pedoni, Lane Keep Assist, Caricatore alto voltaggio 11kW, trifase solo BEV, Cavo per ricarica domestica da 1.8 kW e cavo di ricarica trifase da 22kW – solo BEV, Cerchi in lega 16” – solo BEV, Cerchi in lega 16”, 4 razze doppie, “Hurrican”, Nero Lucido con predisposizione ruotino di scorta – non BEV, Fari eco LED & Sight & Light Pack, Fari fendinebbia, Style Pack Black (tetto nero & vetri posteriori oscurati), Vernice metallizzata/solida, Specchietti retrovisori esterni in tinta nera, regolabili elettricamente e riscaldabili, Keyless Start – solo BEV, Alzacristalli posteriori elettrici, Freno di stazionamento elettrico – solo BEV, Parking Pack con sensori di parcheggio posteriori e retrocamera da 180°, Climatizzatore elettronico monozona – solo BEV, Cluster digitale (GMAW), Multimedia touch 7’’ a colori, 6 altoparlanti, Apple CarPlay, Android Auto, USB anteriore, Opel Connect –  solo BEV, Sedili comfort in tessuto “Banda – Marvel Black» con strisce bianche, Luci Ambient LED, Sedile guida regolabile a 6 vie e passeggero a 4 vie, Sedile posteriore ripiegabile asimmetricamente (60/40), Volante in pelle con comandi radio.

GS: in aggiunta rispetto ad Edition Cerchi in lega16”,4 razze doppie,”Hurrican”,Nero Lucido e Pneumatici 195/55 R16, Fari Eco LED con fari diurni LED + Sight&Light Pack, Fari posteriori LED, Luci posteriori alogene, B-Pillar nero lucido e tetto nero, Dynamic Appearance Pack (Fasce sportive, Scarico cromato), Alza cristalli elettrici posteriori, Multimedia touch7’’ a colori, 6 altoparlanti, AppleCarPlay, AndroidAuto, USB anteriore, Infodisplay 7’’ digitale multicolor, Volante in pelle, Sedili sportivi in tessuto “Banda-Marvel Black”, Pedaliera sportiva, Modalità sport selezionabile. Solo su e-GS Line Cerchi in lega 16” con pneumatico 195/55R16.

  • Tuttofare: l’Opel Corsa è una vettura completa, adatta non solo all’uso cittadino ma anche alle grandi percorrenze.
  • Economica: i motori benzina e diesel si dimostrano davvero poco assetati.
  • Iconica: la sesta generazione è una conferma della storia scritta dalla Corsa nel mondo dell’auto.

Di seguito ecco il listino prezzi della Opel Corsa aggiornato a Marzo 2025:

Opel Corsa benzina Prezzo 
1.2 75 CV MT5 Corsa 18.900 €
1.2 100 CV MT6 Corsa 19.900 €
Opel Corsa Hybrid Prezzo 
Hybrid 100 CV DCT6 Corsa 23.900 €
Opel Corsa elettrica Prezzo 
Corsa-e 136 CV Corsa 34.000 €
Corsa-e 156 CV GS 36.000 €

 

Skoda Octavia: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Skoda Octavia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Spaziosa, di qualità e ora anche elettrificata. Questa è la Skoda Octavia, la media ceca giunta alla sua quarta generazione ed oggi in grado di reggere il confronto anche con i marchi più blasonati grazie alla ampia condivisione di componenti con le altre vetture del Gruppo Volkswagen e, soprattutto, grazie ad un attento lavoro svolto dai tecnici Skoda sul fronte della qualità. Il tutto per offrire un’auto con uno dei rapporti tra prezzo, qualità e contenuti migliori sul mercato. Due i “tagli” di carrozzeria disponibili: berlina e station wagon.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Skoda Octavia:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 600/1.555 litri (SW: 640/1.700)
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Metano/Ibrida
 Classe Euro 6 D – Temp
 Cv/kW (da) 115/81
 Prezzo (da) 28.450 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Con il nuovo anno la gamma della Skoda Octavia si amplia con l’ingresso a listino della variante alimentata dal 2.0 TSI capace di sviluppare una potenza di 204 CV, che vengono mandati a tutte e quattro le ruote attraverso un cambio automatico a sette rapporti. Grazie al nuovo propulsore e, soprattutto, alla trazione integrale, l’Octavia è così in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi. Quattro gli allestimenti tra i quali è possibile scegliere: Selection, Executive, Style e Sportline con prezzi a partire da 37.800 euro per la berlina e 38.850 euro per la station wagon.

Skoda Octavia: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

Come ogni berlina di rappresentanza che si rispetti anche la Skoda Octavia si presenta sul mercato con dimensioni importanti, pressoché identiche per le versioni berlina e Wagon. La lunghezza del corpo vettura, infatti, sfiora quota 4 metri e 70 centimetri, mentre il passo di 2.690 mm consente anche ai passeggeri posteriori di viaggiare comodamente senza alcun sacrificio. I 600 litri del bagagliaio, poi, consentono di godere di una capacità di carico invidiabile.

Dimensioni
Lunghezza 4.690 mm
Larghezza 1.829 mm
Altezza 1.470 mm (Wagon: 1.468)
Passo 2.686 mm

skoda octavia usate
skoda octavia usate

Il centro stile della Casa ceca ha svolto un ottimo lavoro nel disegnare la quarta generazione della Skoda Octavia. Il rigore del passato è adesso attenuto da linee moderne e contemporanee. Il frontale spicca per aggressività grazie al disegno sottile dei fari Led che puntano con decisione verso la tradizionale calandra a sviluppo rettangolare, mentre la fiancata è solcata da due nervature che donano movimento all’insieme.

Molto elegante anche la coda dove spicca il sapiente lavoro dei designer della Casa per armonizzare l’insieme. Inoltre, tutte le versioni Wagon dispongono di barre portatutto al tetto, in diverse colorazioni a seconda dell’allestimento scelto.

L’abitacolo della Skoda Octavia è forse meno personale degli esterni. Le linee della plancia, infatti, sono molto rigorose, quasi essenziali. I materiali utilizzati per i rivestimenti sono di grande qualità e gli accoppiamenti tra le plastiche sono impeccabili. Al centro delle plancia è presente lo schermo touch da 10’’ riservato all’infotainment, mentre il cruscotto ospita un virtual cockpit sempre da 10″ (di serie a partire da allestimento Executive) configurabile a piacimento che aumenta la dotazione tecnologica della vettura.

A bordo, inoltre, si trova una notevole varietà di dispositivi di sicurezza e  assistenza alla guida. Tra quelli di serie già sull’allestimento di accesso alla gamma, Ambition, citiamo l’Adaptive Cruise Control fino a 210 km/h, il sistema di monitoraggio dello spazio antistante la vettura con funzione di frenata di emergenza e riconoscimento pedoni e ciclisti, il Lane Assistant, i sensori di parcheggio posteriori.

In questa prima fase di commercializzazione, la gamma motori è costituita da due unità a benzina e una diesel. Nel primo caso si tratta del 1.5 TSI da 115 o 150 CV, disponibili entrambi anche con sistema mild-hybrid. Il diesel, invece, è il 2.0 TDI disponibile nelle varianti da 115 CV e da 150 CV. Tutti i motori mild-hybrid e il diesel sono abbinati di serie al cambio automatico DSG.

Per chi ha bisogno di maggiore motricità c’è la variante a trazione integrale con il 2.0 TSI da 204 CV, mentre per chi cerca il massimo delle prestazioni c’è la RS con lo stesso 2 litri ma portato a 265 CV.

La Casa ceca promette consumi davvero contenuti per la Skoda Octavia. I benzina da 115 CV e 150 CV dichiarano 5,2-5,8 l/100 km, che per le varianti mild-hybrid scendono a 4,9-5,4 l/100 km. Il diesel da 150 CV, invece, dichiara 4,4-4,8 l/100km.

Sono cinque gli allestimenti presenti nel listino della nuova Skoda Octavia:

  • Selection
  • Executve
  • Style
  • Sportline

Selection: include di serie Cerchi in lega Twister 16″, Fari anteriori Full LED, Fendinebbia LED con funzione curvante, Luci diurne LED e indicatori di direzione alogeni, Luci posteriori in tecnologia LED, Maxi DOT – display multifunzione con computer di bordo da 4,2″, Radio Bolero con display touch 10″ Ready4Nav, Wireless SmartLink, SSD 64GB, Assistente vocale e Wi-Fi > Ricezione radio digitale DAB+ Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e sistema Air Care Bluetooth e 8 altoparlanti, 2 USB Type-C con connettività Apple, Parking Distance Control – Sensori per il parcheggio posteriori con frenata di emergenza automatica, Adaptive Cruise Control, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Freno di stazionamento elettromeccanico con funzione Auto Hold, Front Assistant – monitoraggio dello spazio antistante la vettura con funzione di frenata di emergenza e riconoscimento pedoni e ciclisti, Lane Assistant, Ausilio partenza in salita, Driver Activity Assistant, 7 Airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, Airbag centrale anteriore, Interni Ambition in tessuto con inserti decorativi ‘Alu brushed’, Keyless Easy Start, Kit riparazione pneumatici, Mancorrenti al tetto di colore nero (solo Wagon), ŠKODA Connect – include Care Connect con servizi di Chiamata di Emergenza (a vita), Service Proattivo (10 anni) e Accesso Remoto (1 anno), Specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Volante multifunzione in pelle con paddles per cambio DSG.

Executive:  aggiunge Virtual Cockpit – cruscotto digitale con display a colori da 10,2″, Navigatore satellitare Columbus con display touch 10″, Gesture Control, mappe Europa 3D aggiornabili gratuitamente, Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light), Sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli, ŠKODA Connect – servizi Infotainment Online per 1 anno, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Specchietto retrovisore interno ed esterno lato guida fotocromatico, Ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensione ridotte (non disponibile per plug-in e G-TEC). Solo ibrida plug-in: Cerchi Rotare 17″, Driving Mode Select iV.

Style: aggiunge Cerchi in lega Rotare 17″, Luci posteriori Full LED Crystal Lighting con indic. di direzione dinamici, Sensori per il parcheggio anteriori, Telecamera con linee guida per il parcheggio posteriore, Cornici dei finestrini cromate, Dashboard in tessuto, Illuminazione plancia e portiere anteriori Ambient Light, Illuminazione vano piedi anteriore e posteriore Ambient Light, Interni Style in tessuto e pelle con inserti decorativi ‘Silver Haptic’, Mancorrenti al tetto di colore argento (solo Wagon), KESSY Full – Keyless Entry, Start and Exit System, Listello cromato sulla griglia frontale inferiore, Luci di benvenuto nella zona di accesso alla vettura con scritta ŠKODA, Vetri oscurati a partire dal montante B. Toglie ruota di scorta con cerchio in acciaio.

Sportline: fari  Matrix Led, sistema di guida autonoma di Livello 2, telecamera posteriore, cerchi in lega da 18 pollici, sistema di infotainment con schermo da 10 pollici.

  • Intelligente: se si cerca una ottima berlina al giusto prezzo e con tanta qualità è la scelta ideale
  • Motori: propulsori benzina, diesel e ibridi sono in grado di accontentare ogni esigenza.
  • Equipaggiamenti: una dotazione degna di nota già per gli allestimenti di accesso alla gamma.

Di seguito ecco il listino prezzi della Skoda Octavia aggiornato a marzo 2025. Le varianti Wagon costano 1.050 euro in più.

Skoda Octavia benzina Prezzo
1.5 TSI 115 CV Selection 29.150 €
1.5 TSI ACT 150 CV Selection 31.950 €
Skoda Octavia mild hybrid Prezzo
1.5 TSI m-HEV 115 CV Selection 31.450 €
1.5 TSI m-HEV 150 CV Selection 34.250 €
Skoda Octavia diesel Prezzo
2.0 TDI 115 CV Selection 33.100 €
2.0 TDI 150 CV Selection 36.100 €

Cose da sapere

Come sono gli interni di Skoda Octavia?

Le linee della plancia sono essenziali, i materiali utilizzati per i rivestimenti di grande qualità e gli accoppiamenti tra le plastiche impeccabili. Leggi la nostra recensione.

Qual è il prezzo di Skoda Octavia?

La Skoda Ocatvia è disponibile con un prezzo a partire da 36.350€.

Esiste la versione a metano di Skoda Octavia?

Si, esistono tre versioni a metano della Skoda Octavia a partire da 29.350€.

Di che tipo di motore è dotata Skoda Octavia?

La Skoda Octavia è disponibile in quattro motorizzazioni: benzina, diesel, metano e ibrida.

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24

La rivoluzione della Peugeot 3008 continua. L’auto, arrivata inizialmente sul mercato con le forme e l’impostazione di una monovolume, si è poi trasformata in un SUV vero e proprio e oggi, con la terza generazione, cambia ancora, presentandosi come un SUV-coupé.

Aspetto a parte, non rinuncia a comodità e una certa versatilità, visto che se da una parte adotta un lunotto molto inclinato e un tetto rastremato, dall’altra, mantenendo alta la coda, offre ancora agli occupanti lo stesso spazio di prima e, a livello di bagagliaio, non sacrifica la capienza. Una grossa novità, però, c’è: nascendo sulla piattaforma STLA Medium, la nuova Peugeot 3008 è disponibile anche in un’inedita variante 100% elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 3008:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520 litri (elettrica 470 litri)
 Alimentazioni benzina, ibrida ed elettrica
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 38.700 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

e-3008 Performance

Durante l’ultimo E-Lion Day, Peugeot ha annunciato l’arrivo di una variante ad alte prestazioni del suo nuovo Suv elettrico e-3008. Ancora pochissime le informazioni rilasciate dal costruttore francese. Tutto ciò che sappiamo è che a spingere questa nuova versione saranno due motori elettrici, uno per ciascun assale. Quello anteriore avrà una potenza di 213 CV, mentre quello posteriore di 112 CV, per una potenza di sistema di 325 CV.

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28

e-3008 Long Range

La gamma della Peugeot 3008 si amplia con l’ingresso a listino della variante elettrica Long Range. Questa adotta un inedita batteria con una capacità che arriva a 96,9 kWh, che va ad alimentare un nuovo motore elettrico con una potenza di 230 CV. Il nuovo pacco batteria, che può essere ricaricato fino ad una potenza massima di 160 kW, viene costruito in Francia e promette un’autonomia di ben 700 km.

Rispetto alla precedente generazione, la nuova Peugeot 3008 è cresciuta di 9 centimetri. Ora la lunghezza complessiva arriva a 4,54 metri, con 1,9 metri di larghezza e 1 ,64 metri di altezza. L’auto è cresciuta anche a livello di passo, arrivando a toccare i 2,74 metri. Questi ritocchi alle dimensioni hanno permesso di ricavare un abitacolo spazioso in cui, forse, l’unico neo è rappresentato da una seconda fila di sedili dalla seduta piuttosto bassa.

Le forme da “coupé”, si diceva, non hanno influito neanche sulla capacità di carico che, anzi, è cresciuta. Se prima ci si fermava a 460 litri, ora si arriva a 520 litri. Sulla versione elettrica a trazione integrale, dotata di un secondo motore posto all’altezza delle ruote posteriori, il bagagliaio ha comunque una capienza di 470 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.540 mm
Larghezza 1.910  mm
Altezza 1.640 mm
Passo 2.740 mm

auto familiari usate
auto familiari usate

Esteticamente, la nuova Peugeot 3008 apre un nuovo corso stilistico per la Casa del Leone. O meglio, evolve quello adottato sugli ultimi modelli. Lo dimostrano il nuovo frontale, con mascherina più slanciata in orizzontale e con una trama che si fonde con il corpo vettura andando verso i lati, nuove luci diurne a Led e una rivisitazione della fanaleria posteriore, ancora raccolta all’interno di un unico elemento che corre da parte a parte sotto il lunotto.

L’auto si riconosce anche per la totale mancanza di cromature. Sono state sostituite con finiture di altro tipo,  a voler sottolineare una maggiore attenzione all’ambiente (le cromature si ottengono con processi ad alto impatto ambientale). Nella vista di profilo, si nota con chiarezza una doppia impostazione. C’è una parte inferiore massiccia e dai muscoli ben in vista e una parte superiore, dalla linea di cintura al tetto, che invece rimanda a canoni stilistici tipici delle vetture sportive.

Cambiata fuori, la Peugeot 3008 fa un bel salto in avanti anche all’interno. Salendo a bordo si scopre un nuovo cruscotto chiamato Peugeot Panoramic i-Cockpit. Si caratterizza per la presenza di un volante dalla corona dal raggio ridotto (oltretutto piatta sia nella parte superiore sia in quella superiore) e di un display curvo che si staglia a sbalzo, come una sorta di head-up display “in carne e ossa”.

Questo è raccolto in un pannello che ospita due schermi, quello dedicato alla strumentazione e, al centro della plancia, quello dedicato all’infotainment. L’auto ha anche un tunnel centrale alto e orizzontale che divide i due sedili anteriori e, in generale, presenta linee affilate e nette che, insieme ai materiali usati per i rivestimenti, trasmettono un senso di modernità.

Inizialmente la Peugeot 3008 si è presentata sul mercato nella sua variante a zero emissioni. Parlando di elettrica (si chiama e-3008), prima di tutto, due sono i tagli di batteria disponibili. Si parte da quello da 73 kWh e si arriva a quello da 98 kWh. Il primo è disponibile soltanto con la trazione anteriore, il secondo si può avere invece sia a due ruote motrici sia a trazione integrale.

Andando per gradi di elettrificazione, la Peugeot 3008 può essere acquistata anche in versione plug-in hybrid. Ha motore 1.6 turbo-benzina da 150 CV abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti e un’unità elettrica da 125 CV, per un totale di 195 CV scaricati a terra dalle sole ruote anteriori. Completa la gamma la versione Hybrid 136 e-DCS6, con powertrain con ibrido mild che ospita sotto il cofano un 1.2 a 3 cilindri che eroga 136 CV e ha una coppia di 230 Nm.

peugeot 3008
peugeot 3008

Palando di consumi, iniziamo dalla versione mild-hybrid. L’auto, che ha un peso di 1.573 kg, dichiara 5,5 litri per 100 km su percorso misto. La versione plug-in, invece pur superando i 19 quintali di peso, necessita di meno di un litro per 100 km. Secondo il valore omologato siamo a 0,9 l/100 km.

L’elettrica, infine, sempre secondo lo standard WLTP, necessità di 16,7 kWh per percorrere 100 km. L’auto, per la cronaca, ha un peso di 2.108 kg.

La nuova Peugeot 3008, a prescindere dalla motorizzazione, è offerta in due allestimenti:

  • Allure
  • GT

Allure: assistenza alla partenza in salita, cruise control, freno a mano elettrico, sensore pioggia e sensore crepuscolare, sensori di parcheggio posteriori, sistema di mantenimento attivo della carreggiata, keyless entry, clima automatico bizona, Peugeot i-Connect.

GT: assistenza alla partenza in salita, cruise control adattivo con funzione stop&go, freno a mano elettrico, sensore pioggia e sensore crepuscolare, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistema di mantenimento attivo della carreggiata, keyless entry, clima automatico bizona, Peugeot i-Connect.

  • Look: ha subito un (ulteriore) cambio drastico nello stile. Ora è un SUV coupé moderno e accattivante.
  • Motori: mild-hybrid, plug-in o anche completamente elettrica: risponde alle esigenze di tutti.
  • Spazio a bordo: non fatevi ingannare dalle forme affusolate. Le accresciute dimensioni la rendono più spaziosa della precedente.

Di seguito ecco il listino prezzi della Peugeot 3008 aggiornato a febbraio 2025:

Peugeot 3008 benzina Prezzo
1.2 Hybrid Allure e-DCS6 38.700 €
1.6 Hybrid Allure e-DCS7 44.950 €
Peugeot 3008 elettrica Prezzo
e-3008 Allure 41.980 €

 

Se cercate una Peugeot 3008 usata, date un’occhiata ai tanti annunci presenti sul nostro sito cliccando qui.

peugeot 3008
peugeot 3008

Impianto GPL su diesel: ecco come funziona!

Impianto GPL su auto diesel

Quando si parla di conversione di un motore termico a GPL, nella stragrande maggioranza dei casi ci si riferisce a un’unità a benzina. Però, anche i propulsori turbodiesel possono essere modificati per funzionare a gas petrolio liquido.

Una scelta insolita, ma che può trovare una sua logica soprattutto in un momento storico in cui la lotta alle emissioni tende a demonizzare il gasolio. Vediamo allora come funziona un impianto a GPL su un diesel e tutto quello che c’è da spere per capire se conviene o non conviene procedere con l’intervento.

INDICE
Impianto GPL su diesel: come funziona
Costo impianto GPL su diesel
Kit trasformazione diesel GPL: prezzo
GPL su diesel: quando conviene?
Incentivi impianto GPL su diesel
Impianto GPL su diesel: problemi
Impianto a metano o GPL su diesel: qual è il migliore?

La possibilità di installare un impianto GPL su un motore diesel comporta una modalità di funzionamento totalmente differente da quella “classica” prevista per i benzina. Se in questi ultimi è presente un funzionamento “bi-fuel”, che prevede l’utilizzo di un carburante o l’altro in maniera alternativa, in un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela.

La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Il costo di un impianto a gas su diesel non è sicuramente alla portata di tutte le tasche e prima di procedere all’acquisto si devono valutare numerosi fattori tra i quali anche il valore residuo dell’auto.

In media il costo della trasformazione si aggira intorno ai 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione è di circa 1.200 euro. La spese da affrontare, soprattutto per la manodopera, è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina. Questo a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Inoltre, l’articolo 78 del Codice della Strada prevede che, nel caso di modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, dopo il montaggio di un impianto GPL su auto diesel, sia responsabilità dell’installatore aggiornare la carta di circolazione. La Motorizzazione approverà il collaudo previa presentazione dei documenti tecnici installativi, e la pratica costerà circa 70 euro.

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Sono molte le ditte che propongono validi kit diesel GPL con prezzi che, come dicevamo, variano da 2.000 a 3.000 euro. I benefici che derivano da questa trasformazione riguardano sia l’incremento della coppia massima fino al 10% e della potenza massima fino al 30%, che l’abbattimento delle emissioni inquinanti tra il 20 e il 40%.

A fronte dei costi di installazione certamente non a buon mercato, è utile chiedersi quando convenga procedere all’installazione di un impianto GPL diesel. La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 euro ogni 100 chilometri.

La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.

In generale, è più facile approfittare dei bassi costi di utilizzo soprattutto per chi percorre almeno 45.000 chilometri all’anno. La potenza del motore, ovviamente resta lo stesso, ed è inoltre possibile circolare in alcune città anche in presenza di blocchi del traffico.

auto gpl usate
auto gpl usate

Il Governo aveva adottato nel 2018-2020 una serie di incentivi per stimolare il mercato verso l’acquisto di vetture “green”. Alla fine del 2020 è giunta la proposta da parte di Assogasliquidi di inserire nella legge di bilancio un bonus pari a 600 Euro per coloro che opteranno per la conversione a GPL. Al momento, però, questa proposta non è stata convertita in legge.

Nonostante la mancanza di uniformità a livello nazionale, tuttavia, alcune amministrazioni locali riservano degli incentivi per la conversione in diesel GPL dei veicoli commerciali più vecchi e inquinanti. Resta consigliabile in ogni caso verificarne l’effettiva operatività in caso di limitazioni alla circolazione.

Più che di veri e propri problemi, quando si parla di impianto GPL diesel si deve tenere a mente una manutenzione maggiore rispetto ad un motore a gasolio. Saranno infatti necessarie  maggiori attenzioni in fase di revisione, ed inoltre la resa chilometrica di una vettura dotata di questo kit sarà inferiore rispetto ad una vettura dotata del solo motore diesel perché quest’ultima in media garantirà una percorrenza di circa 18 Km/l a fronte dei 12 di una omologa versione dotata di kit.

Bisognerebbe inoltre considerare la sostituzione obbligatoria ogni 10 anni delle bombole del GPL presso un’officina autorizzata, insieme ai costi connessi. In ultimo, è importante controllare che siano presenti distributori GPL in zona, per evitare di percorrere molta strada solo per trovare una stazione di rifornimento.

Con le tecnologie odierne non è solo possibile installare un impianto GPL su motore diesel, ma è anche aperta l’opzione dual Fuel con metano. Le differenze stanno ovviamente nel gas di alimentazione, e in secondo luogo nel fatto che solo il GPL abbia bisogno di iniettori appositi per portare il gas nel condotto di aspirazione, aumentando relativamente i costi di installazione. Inoltre, le proporzioni nella miscela fra metano e diesel sono del 5% e 95%, mentre quelle della miscela GPL diesel, lo ricordiamo, si aggirano sui 30% e 70%.

Perché allora scegliere un auto GPL diesel al posto di una metano diesel? Le motivazioni sono rappresentate innanzitutto dalle minori spese di manutenzione, visto che la revisione è obbligatoria su intervalli più lunghi e i costi di montaggio sono minori. Un altro motivo è che il GPL garantisce performance superiori, non impattando sulla potenza del sistema. Infine, i costi di acquisto e installazione sono spesso minori.

Viceversa, perché scegliere un auto metano diesel al posto di una GPL diesel? Il metano è nettamente superiore sul fronte della resa energetica, cioè un chilogrammo di questo gas permette percorrenze maggiori rispetto al GPL. In più, il metano garantisce costi d’esercizio ridotti e minori emissioni inquinanti, senza presentare i problemi di sicurezza tipici del GPL nel caso di parcheggio al chiuso.

In conclusione, è bene ricordare che le stazioni GPL sul suolo nazionale sono circa il triplo rispetto a quelle con metano: un dettaglio da non trascurare.

Cose da sapere

Come funziona l’impianto GPL su diesel?

In un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela. La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Quanto costa installare un impianto GPL su diesel?

In media il costo della trasformazione si aggira sui 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione dell’impianto GPL diesel su un motore a iniezione con controllo della carburazione è di circa 1.200. La spese da affrontare è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Quando conviene installare un impianto GPL su motore diesel?

La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 Euro ogni 100 chilometri. La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.

Sono previsti incentivi per l’installazione di un impianto GPL su diesel?

Nell’estate del 2024 sono stati stanziati incentivi statali per questa operazione. Ammontano a 400 euro, ma bisogna verificarne l’effettiva disponibilità per farne richiesta.

Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e prova su strada

Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

La Mazda CX-60 rappresenta la punta di diamante del costruttore di Hiroshima: il Suv è realizzato su un’inedita piattaforma che assicura tanto spazio a bordo, ma anche una dinamica di guida coinvolgente nonostante le dimensioni della vettura. Inedita, poi, la motorizzazione ibrida plug-in: la CX-60 lancia infatti il nuovo e-SKYACTIVE PHEV da 327 CV, accompagnato da propulsori diesel MHEV. Ma il crossover giapponese punta anche ad entrare in competizione con i marchi premium europei, grazie a un design accattivante e interni di alta qualità.

Questa la scheda tecnica di Mazda CX-60:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 570-1.726 litri
 Alimentazioni plug-in/diesel MHEV
 Classe Euro 6D G2
 CV/kW (da) 200/147
 Prezzo (da) 49.900 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Prova su strada
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Mazda CX-60 MY25

La Mazda CX-60, introdotta nel 2022, si aggiorna per il model year 2025 con miglioramenti tecnici e nuove possibilità di personalizzazione, mantenendo invariati motori ed estetica. Il SUV medio giapponese guadagna una nuova tinta esclusiva, Zircon Sand Metallic, e offre cerchi in lega da 18 a 20 pollici. Gli interni, pur senza variazioni nello stile, propongono materiali di qualità superiore, come la pelle Nappa nera nell’allestimento Homura, arricchita da finiture in simil metallo e pannelli in pelle vinilica. Tra le novità figurano anche inserti in legno d’acero e diverse tipologie di tessuti e pelli.
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e prova su strada
Per il 2025, Mazda introduce le versioni Homura Plus e Takumi Plus, che si aggiungono agli allestimenti esistenti, offrendo dotazioni premium come il tetto panoramico, un sistema audio Bose e tecnologie avanzate di personalizzazione basate sul riconoscimento facciale. I motori, conformi alla normativa Euro 6e, restano il 2.5 plug-in hybrid da 328 CV, con oltre 60 km di autonomia elettrica, e il 3.3 diesel mild hybrid nelle varianti da 200 e 249 CV. Anche l’assetto è stato rivisto con molle posteriori più morbide e ammortizzatori irrigiditi, per migliorare stabilità e comfort di guida. Il debutto della Mazda CX-60 2025 è previsto per la primavera, mentre i prezzi non sono ancora stati comunicati.

La nuova piattaforma su cui viene assemblata la Mazda CX-60 regala al Suv il passo più lungo dell’offerta Mazda: ben 2 metri e 87 cm. Di conseguenza, il crossover raggiunge i 4 metri e 74 cm di lunghezza, con larghezza (senza specchietti) e altezza che si attestano a 189 e 168 cm. Buone le dimensioni del bagagliaio: da un minimo di 570 a un massimo di 1.726 litri di capacità.

Dimensioni
Lunghezza 4.740 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.682 mm
Passo 2.870 mm

La Mazda CX-60 rappresenta la prima vettura della nuova linea di grandi Suv Mazda (sarà infatti seguita dalla CX-80 a 7 posti). Il crossover porta quindi al debutto un design innovativo, che dona all’auto un aspetto imponente e accattivante. Il frontale si distingue per la grande mascherina al centro della calandra (che cambia a seconda dell’allestimento scelto), con una cornice che si integra con i sottili fari Led a sviluppo orizzontale.

Sui fianchi le nervature sinuose creano un bel movimento e allo stesso tempo scolpiscono i volumi, mentre i passaruota scolpiti danno al Suv un tocco di muscoli. Il retro è piuttosto semplice, con dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si assottigliano verso il centro del portellone, dove risalta il logo Mazda.

Entrando nell’abitacolo della CX-60, si nota subito il salto di qualità rispetto ai modelli del passato. Con questo modello, Mazda vuole consacrarsi al segmento premium, specialmente con gli allestimenti superiori: rivestimenti in pelle nera o bianca, inserti cromati e in legno. Ma anche tanta tecnologia: su una plancia minimalista si trovano due display da 12,3″, uno per il cruscotto digitale e l’altro per l’infotainment. Le versioni più accessoriate montano anche l’Head-Up Display.

Inclusi di serie anche il selettore delle modalità di guida, posto vicino alla piccola leva del cambio, e il climatizzatore automatico bi-zona. A bordo troviamo infine tutti gli ADAS e i sistemi di sicurezza più avanzati: sensori di parcheggio, Cruise Control, sistema di monitoraggio dei segnali stradali e dei pedoni, assistenza al mantenimento della corsia e molto altro ancora.

Come già accennato, la CX-60 ha inaugurato la nuova fase della transizione elettrica di Mazda. Il Suv viene infatti offerto esclusivamente con motorizzazioni elettrificate. Si parte con l’unità diesel mild-hybrid con impianto a 48 volt: si tratta di un 3,3 litri 6 cilindri a iniezione diretta che viene declinato in una versione con trazione posteriore da 200 CV e in una 4×4 da 249 CV.

Ma il top di gamma è rappresentato dal modello plug-in, che a un benzina 2,5 litri 4 cilindri da 192 CV affianca un propulsore elettrico che eroga un massimo di 136 CV. In totale, il nuovo e-SKYACTIVE PHEV arriva a 327 CV, con una coppia massima di 500 Nm. La Mazda CX-60 arriva così a una velocità massima di 200 km/h, con uno scatto 0-100 in 5,8 secondi. Di serie la trazione integrale AWD e il cambio automatico a 8 marce.

Ci siamo messi al volante della nuova Mazda CX-60 in abbinamento al powertrain plug-in. Si tratta della versione con il livello di elettrificazione più spinto all’interno della gamma in grado, grazie alla batteria da 17,8 kWh, di percorrere circa 50 km (reali) in modalità completamente elettrica. E quando questa è scarica? Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di circa 8,2 l/100 km. Un risultato non bassissimo in senso assoluto, ma coerente con una vettura di questo segmento lunga oltre 4,7 metri e pesante oltre 2 tonnellate.

 

Detto questo, la spinta del propulsore è sempre pronta, con il motore elettrico che assicura una buona “schiena” nella prima fase di richiesta di potenza, mentre il motore a benzina interviene subito dopo, garantendo così un buon allungo. Ottimo poi il livello di insonorizzazione: la voce del propulsore è sempre ben filtrata, così come i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici. Buona anche la messa a punto del telaio, che assicura sempre un ottimo contenimento dei movimenti della scocca, rendendo la vettura precisa anche tra le curve, pur restando sempre molto confortevole, aumentando di conseguenza il livello di qualità percepita ed enfatizzando quello spirito premium che caratterizza il modello.

Considerando la stazza della CX-60, i motori diesel MHEV si dimostrano piuttosto efficienti. Stando a quanto dichiarato dalla casa la versione da 200 CV necessita di 5 litri ogni 100 km, dato che si alza appena a 5,2-5,3 litri ogni 100 km per la versione da 249 CV con trazione integrale.

Ma il vero abbattimento dei consumi lo si ottiene con la motorizzazione plug-in. La batteria agli ioni di litio da 17,8 kWh che alimenta il motore elettrico permette alla versione PHEV di Mazda CX-60 di consumare solo 1,5 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo misto WLTP. Inoltre, quando a piena carica, il Suv promette fino a 60 km di autonomia in modalità solo elettrica.

A listino ci sono quattro allestimenti disponibili per la nuova Mazda CX-60:

  • Prime Line: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione e di alta qualità.
  • Exclusive Line: si sale di livello con cerchi in lega da 20″ e Head-Up display.
  • Homura: aggiunge un tocco di design con rifiniture in Nero Lucido e interni in pelle Black.
  • Takumi: versione top di gamma, con rivestimenti interni pregiati e tutte le migliori dotazioni Mazda.

Prime Line:  include di serie cerchi in lega da 18″, display da 12,3″ per infotainmant con Bluetooth, Android Auto, Apple CarPlay, navigatore satellitare, impianto audio Mazda Harmonics Acoustics con radio digitale DAB e 8 altoparlanti, strumentazione digitale con display 12,3″, climatizzatore automatico bi-zona con sensore umidità, fari anteriori e posteriori a Led, Cruise Control, Sensori luce/pioggia, sensori di parcheggio posteriori, Kinetic Posture Control, Hill Assist, selettore di guida, sistema di frenata con rilevamento pedoni anche notturno, monitoraggio pressione pneumatici, sistema di monitoraggio angoli ciechi e uscita dal parcheggio, sistema di riconoscimento segnali stradali, Lane Keep Assist, antifurto, griglia anteriore a nido d’ape con cornice cromata, retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, rivestimenti interni in tessuto nero, illuminazione interna a Led, volante multifunzione in pelle, sedili anteriori con regolazione manuale a 6 vie, cavi di ricarica di tipo 2 e 3.

Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 20″, fari anteriori full-Led adattivi a matrice, Head-Up Display, sensori di parcheggio anteriori e videocamera posteriore, sistema di controllo automatico fari abbaglianti, Smart Key, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, montanti portiere nero lucido, interni con elementi cromati e finiture in Soft Touch e semipelle, sedile guidatore con regolazione a 8 vie, Winter Pack.

Homura: in più rispetto a Exclusive Line include cerchi in lega da 20″ nero lucido, griglia anteriore a nido d’ape Nero Lucido con cornice scura, rifiniture esterne in Nero Lucido, retrovisori in Nero Lucido, interni in pelle Black, Ambient Light.

Takumi: aggiunge a Homura cerchi in lega da 20″ nero lucido e finiture Machining, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, rifiniture esterne cromate, specchietti retrovisori cromati, rivestimenti interni in pelle Nappa White con elementi Chromo e Legno, volante regolabile elettricamente.

  • Plug-in: l’elettrificazione ha permesso alla CX-60 di ridurre i consumi aumentando la potenza.
  • Qualità: con questo Suv Mazda si lancia definitivamente nel segmento delle premium, scelta che si riflette nell’equipaggiamento di prima classe.
  • Prezzi: i prezzi sono tutto sommato contenuti, se paragonati con i competitor europei.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-60, aggiornato a gennaio 2024:

Mazda CX-60 plug-in Prezzo
2,5 L e-SKYACTIVE G 327 CV AWD Prime Line 55.850 €
Mazda CX-60 diesel MHEV Prezzo
3,3 e-SKYACTIVE D 200 CV RWD Prime Line 53.850 €
3,3 e-SKYACTIVE D 249 CV AWD Exclusive Line 60.350 €