Dici Cross Country e pensi immediatamente a Volvo. Il costruttore scandinavo, infatti, è stato tra i primi brand a puntare su questo tipo di carrozzeria negli anni Novanta, fondendo alcuni elementi tipici dei fuoristrada a quelli proprio delle station wagon. Oggi la storia continua, con una gamma che su più livelli offre questo tipo di soluzione e anzi, ora compie un importantissimo salto avanti con la EX30 Cross Country, la prima elettrica di casa Volvo ad essere declinata in questa variante.
Forme e proporzioni restano quelle della EX30 che già conosciamo bene. Lunga 4,23 metri e larga 1,85 metri, è il modello più compatto del brand svedese, che incarna però nelle sue linee tutto il DNA Volvo, fatto di linee semplici e pulite, ma dal carattere forte e deciso. La variante Cross Country del modello, si differenzia da quella “standard” per alcune soluzioni inedite. Tra queste spiccano i passaruota più pronunciati, chiamati a preservare la carrozzeria dai piccoli graffi quando si viaggia Offroad e ancora i paraurti dal disegno specifico, appositamente studiati per migliorare gli angoli di attacco e di uscita.
Nella parte anteriore, inoltre, spicca la presenza di un inserto nero che riproduce il rilievo topografico del massiccio svedese del Kebnekaise. Nessuna novità, invece, per quanto concerne gli interni, che restano quelli della EX30 “standard” in cui elementi eleganti e materiali di pregio si combinano con la grande tecnologia garantita da un sistema di infotainment di ultima generazione.
EX30 Cross Country: la meccanica
Ma non si tratta solo di estetica. La variante più votata all’offroad dell’elettrica svedese si caratterizza anche per un assetto dedicato, rialzato di un paio di centimetri, che in abbinamento alle gomme all season permette di affrontare senza problemi anche qualche tratto fuoristrada. A muovere la EX30 Cross Country, invece, provvede una batteria da 69 kWh, che manda energia a due motori elettrici, uno per ciascun assale, per una potenza di sistema di 428 CV e ben 543 Nm di coppia. La ricarica, invece, può avvenire fino ad una potenza massima di 175 kW, mentre l’autonomia di attesta sui 427 km.
EX30 Cross Country: come va
Nonostante l’indole fuoristradistica, anche sull’asfalto la EX30 Cross Country si difende egregiamente: basti pensare che per passare da 0 a 100 km/h bastano appena 3,7 secondi. Anche la taratura delle sospensioni, nonostante la maggiore altezza da terra, assicura un ottimo contenimento dei movimenti della scocca in curva, restituendo così una buona dinamica di guida anche quando si forza un po’ il ritmo. Lontano dall’asfalto, invece, la presenza dei due motori assicura sempre un’ottima motricità, enfatizzata dalla spinta corposa tipica delle unità elettriche fin da zero giri, permettendo così di superare anche ostacoli abbastanza pronunciati o fondi particolarmente ostici.
EX30 Cross Country: i prezzi
La nuova Volvo EX30 Cross Country viene proposta in un unico allestimento già molto ricco e in abbinamento al solo motore più potente disponibile per la EX30 “standard”. Il tutto ad un prezzo di partenza di 54.400 euro.
EX30 Cross Country: scheda tecnica
Volvo EX30 Cross Country
Dimensioni
Lunghezza: 4,23 metri
Larghezza: 1,85 metri
Altezza: 1,56 metri
Passo: 2,65 metri
Bagagliaio: 318 litri
Powertrain
Motore: due unità elettriche, una per ciascun assale
Le vetture cross-country nascono sulla base di modelli station-wagon, opportunamente modificati per affrontare con facilità anche qualche tratto di sterrato. Sono caratterizzate dalle protezioni nella parte bassa della carrozzeria, l’assetto rialzato e la trazione integrale. Questo tipo di vettura è una via di mezzo fra una familiare, un fuoristrada e un Suv: conserva intatte le qualità della classica familiare, alle quali affianca una motricità e un’altezza da terra che le permettono di non sfigurare al cospetto dei modelli pensati invece per muoversi lontano dall’asfalto.
Il successo commerciale delle cross-country ci riporta agli anni ’90, con Subaru che propone la Outback, seguita poco dopo da Volvo con la V70 Cross Country, vetture che uniscono i vantaggi della station-wagon per quanto riguarda spazio di carico e guidabilità con un allestimento ideale per viaggiare anche sullo sterrato.
La svolta arriva con l’Audi A6 Allroad
Il salto di qualità di questo tipo di auto arriva nel 2000, grazie all’Audi A6 Allroad Quattro, che offre sospensioni pneumatiche ad altezza variabile e riduttore sui modelli con cambio manuale. Dopo l’arrivo della vettura tedesca, l’offerta di auto cross-country aumenta: la Peugeot 508 Rxh è la prima ibrida della categoria; Volvo, che è stata una pioniera, invece propone la versione rialzata di tutte le station-wagon della propria gamma, pur avendo a listino una famiglia completa di Suv come XC40, XC60 e XC90. Tra le cross-country compatte, l’auto più iconica è stata la Skoda Octavia Wagon 4×4 Scout.
Gli stessi vantaggi della familiare
Una vettura cross-country è caratterizzata dalle stesse qualità di una station-wagon, ma va considerato che la trazione integrale, in alcuni casi, può togliere spazio al bagagliaio, generalmente al doppio fondo.
L’assetto rialzato, che di solito non supera i 20 millimetri rispetto alla versione station-wagon, mette l’auto al sicuro da sassi e altri ostacoli presenti lungo la strada, tenendo anche conto che, in vari modelli, l’allestimento cross-country prevede alcuni elementi di rinforzo in plastica e protezioni sottoscocca di serie o come optional. In più, molti modelli possono avere programmi di guida dedicati al fuoristrada.
I sacrifici sono pochi
Viste le dotazioni specifiche, questo tipo di auto può essere un po’ più cara del modello standard dal quale deriva; mentre la differenza dal punto di vista dei consumi è minima. I centimetri di altezza in più, la rendono maggiormente soggetta al rollio, in virtù anche del fatto che l’assetto non deve essere troppo rigido dato che è pensata per disimpegnarsi anche sullo sterrato.
Auto cross-country: i pregi
Come detto, una vettura cross-country offre lo stesso spazio e la stessa praticità dell’equivalente station-wagon. In più ha una mobilità superiore rispetto al modello a guida bassa e peso e consumi più contenuti di un Suv; il prezzo, invece, è in linea con quello delle familiari.
Auto cross-country: i difetti
Il peso e i consumi sono leggermente superiori a quelli delle classiche station-wagon; mentre l’assetto è meno preciso delle “sorelle” dalle quali derivano.
Per chi necessita di una vettura spaziosa e capace di muoversi anche lontano dall’asfalto, ma non vuole cedere alla moda dei moderni Suv, Mercedes propone la Classe C All Terrain, variante a ruote alte della station wagon della Stella. Vanta un’altezza da terra maggiore, la trazione integrale di serie e una serie di fascioni e protezioni che sottolineano la sua versatilità. L’unico propulsore offerto è l’innovativo turbodiesel mild hybrid da 200 CV che assicura consumi da record.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Mercedes Classe CAll Terrain:
La nuova Mercedes Classe C All Terrain è una cosiddetta cross-country, ovvero una Station Wagon a ruote alte, con angoli di attacco e di uscita pari rispettivamente a 16° e 16,6°. Gli ingombri restano simili a quelli della Classe C “tradizionale”, con una lunghezza di 4,8 metri circa, mentre la larghezza è pari a 1,8 metri circa. Passo e altezza si attestano sui 2,9 e su 1,5 metri circa. Il bagagliaio è in linea con la media della categoria, vantando 490 litri di capacità minima a disposizione.
Dimensioni
SW
Lunghezza
4.755 mm
Larghezza
1.841 mm
Altezza
1.494 mm
Passo
2.865 mm
Mercedes Classe C All Terrain: interni
Gli interni di Mercedes Classe C All Terrain sono sostanzialmente gli stessi della nuova Classe C. Le maggiori differenze si concentrano sul lato tecnico e sulle dotazioni tecnologiche. La dotazione di serie offre infatti il Dynamic Select con 2 programmi aggiuntivi denominati Offroad e Offroad +. Quest’ultimo è dedicato alla marcia sui fondi più difficili e con le pendenze più pronunciate, che regola tutti i sistemi di bordo per assicurare la massima trazione anche in caso si viaggi su fondi particolarmente accidentati.
Sul fronte infotainment, la All Terrain della Stella riprende da Classe C il cruscotto digitale da 12,3 pollici e lo schermo touch centrale da 11,9 pollici, dotato di sistema MBUX di seconda generazione. Inoltre, i sistemi di assistenza alla guida funzionano con la realtà aumentata, mentre la climatizzazione è bi-zona. Infine, il volante è in pelle e i rivestimenti sono in Artico e tessuto nero.
Mercedes Classe C All Terrain: esterni
Basta un veloce sguardo per riconoscere la variante All Terrain della Mercedes Classe C. Tanto per cominciare l’assetto è stato rialzato di 4 centimetri, mentre tutt’intorno alla carrozzeria corrono fascioni in plastica nera per proteggere la vernice della vettura quando si viaggia lontano dall’asfalto. Ci sono poi i cerchi in lega dal disegno specifico, con diametro di 17, 18 o 19 pollici, tutti disponibili con pneumatici dalla spalla maggiorata, proprio per digerire al meglio anche i tratti di strada più accidentati.
Anche i fari LED High Performance contribuiscono ad aumentare le capacità fuoristradistiche di questa cross-country. Attivando una delle due modalità di guida dedicate all’offroad, il conducente godrà di una maggiore visibilità sui lati della strada e sarà in grado di prevenire più facilmente eventuali ostacoli lungo i bordi della strada.
Mercedes Classe C All Terrain: motori
La gamma propulsori di Mercedes Classe C All Terrain è composta da un’unica variante turbodiesel a listino, la 220 d, con trazione integrale 4 Matic e trasmissione automatica 9G-Tronic. Si tratta del 2.0 OM654 da 200 CV di potenza e 440 Nm di coppia motrice, che vanta una struttura fra le più innovative sul mercato. L’aggiunta del sistema mild hybrid EQ Boost a 48 Volt permette non solo di usufruire di 20 CV aggiuntivi di potenza elettrica, ma anche di sviluppare ben 200 Nm di coppia supplementare istantanea. I benefici non riguardano solo il comfort, ma anche l’efficienza dei consumi,
Mercedes Classe C All Terrain: prova su strada
La Mercedes Classe C All Terrain è forse una delle vetture più polivalenti oggi disponibili sul mercato. Riesce ad essere una comoda station wagon da famiglia, ma anche una vettura di rappresentanza e all’occorrenza un fuoristrada con il quale affrontare una gita lontano dall’asfalto. Basterebbe questo a spiegare perché acquistare questa variante della media della Stella. Ma in realtà la All Terrain è anche molto di più. E’ infatti una delle vetture più efficienti sul mercato, nonostante sfrutti un sistema ibrido piuttosto leggero. Ma nonostante questo e, soprattutto, nonostante la trazione integrale e gli oltre 1.800 kg di peso, la All Terrain è in grado di assicurare medie da record: nel corso del nostro test, durante il quale abbiamo percorso quasi 3.000 km, abbiamo registrato una media di appena 5,8 l/100 km. Il tutto, credeteci, senza mai fare troppa attenzione ai consumi.
E poi c’è l’handlind. Nonostante la maggiore altezza da terra, la Classe C a “ruote alte” assicura una dinamica di guida coinvolgente, che non ci si aspetterebbe da una vettura di questa categoria. Per quanto le sospensioni siano in grado di digerire con maggiore facilità buche e asperità varie, la All Terrain non cede mai troppo il fianco al rollio, restando sempre stabile e precisa, anche nei cambi di direzione più repentini. Ottima la trazione integrale, che grazie ad una ripartizione che può arrivare ad un 45% sull’anteriore e ad un 55% sul posteriore, permette di affrontare anche tratti di offroad di media difficolta. Peccato solo per la rumorosità piuttosto marcata, soprattutto quando si affonda il piede sul pedale dell’acceleratore.
Mercedes Classe C All Terrain: consumi
Veniamo ai consumi e alle emissioni. Per l’unica versione a listino, la 220 d Mild hybrid 4MATIC, la Casa della Stella dichiara una percorrenza che varia fra i 5,6 e i 4,9 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 147-129 g/km.
Mercedes Classe C All Terrain: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la nuova Mercedes Classe C All Terrain sono tre:
Premium: già ricco e fornito, rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
Premium Plus: vanta tecnologie aggiuntive.
Premium Pro: con il massimo del comfort e l’Head-up display. .
Di serie: WEU Standard, Esterni ed interni Avantgarde, Esterni ed interni AVANTGARDE,Pacchetto comfort sedili, Assetto AGILITY CONTROL: sospensioni comfort con sistema di ammortizzazione selettiva (gli ammortizzatori variano automaticamente la loro rigidezza in funzione delle condizioni di guida), DYNAMIC SELECT: permette di selezionare il setup per la dinamica di marcia agendo su motore, sterzo, cambio automatico, sospensioni pneumatiche (se presenti), 9G-TRONIC, Cerchi in lega da 17″ a 5 razze verniciati in argento vanadio con pneumatici 225,55 R17, Tappetini in velours, Sedile posteriore con schienale ad abbattimento frazionato 40,20,40, Consolle centrale nera lucidata a specchio, Inserti look a rombi grigio argento, TEMPOMAT: consente di definire e mantenere autonomamente la velocita’ di crociera impostata, Tergicristalli con sensore pioggia, Keyless Start, Tendalino copri bagagli e rete divisoria EASY-PACK, Portellone posteriore EASY-PACK con comando elettrico di apertura e chiusura, Rivestimenti in ARTICO e tessuto nera plancia nera, cielo grigio cristallo.
Premium: Advantage pack, Include: Sedili riscaldabili ant.,Navigatore, Display 12.3″+11.9″,Pacchetto parcheggio, Blind spot assist, Fari anteriori LED e fari posteriori full LED, Luci soffuse «ambient» con 3 zone cromatiche: ai 64 colori aggiunge la presenza di tre zone cromaticamente indipendenti.