Omoda 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Il brand cinese Chery ha fatto il suo esordio in Europa e per tentare l’affondo al Vecchio continente ha scelto la Omoda 5. Disponibile anche in variante completamente elettrica, il nuovo Suv del brand asiatico punta su una dotazione molto ricca, una buona abitabilità e, soprattutto, su un listino prezzi molto interessante.

Recentemente sottoposta ad un restyling che ne ha aggiornato lo stile soprattutto nella zona anteriore, continua a rappresentare una delle cinesi più apprezzate nel nostro Paese.

Ecco la scheda tecnica della nuova Omoda 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 363 litri
 Alimentazioni benzina/elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 147/108
 Prezzo (da) 26.900 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Con una lunghezza di 4,45 metri, la nuova Chery Omoda 5 si posiziona nel cuore del Segmento C. E’ larga 1,83 metri e alta 1,59 metri. Ma il vero valore aggiunto del modello si esprime nel passo che raggiunge i 2,61 metri e che si traduce in un’abitabilità interna di categoria superiore. Buono anche lo spazio per i bagagli, grazie al vano di carico da 363 litri.

Lunghezza 4,45 metri
Larghezza 1,83 metri
Altezza 1,59 metri
Passo 2,63 metri
Bagagliaio 363 litri

Omoda sbarca in Europa proprio nell’affollato segmento dei Suv di medie dimensioni, uno dei più in crescita al momento. Omoda 5 ha un aspetto muscoloso e grintoso, con il frontale che si caratterizza per una grande griglia a nido d’ape, sottile ed affilata firma luminosa, paraurti anteriore dal look sportivo e che riprende le forme della “sorella maggiore” Omoda 9, mentre sulla fiancata una marcata linea di cintura scolpisce meglio i volumi.

La Omoda 5 mostra una linea di cintura affilata, che sembra disegnata da una lama di luce che scolpisce la finestratura laterale e le nervature della fiancata. Nella vista di profilo il SUV elettrico di Chery propone anche un caratteristico montante D nascosto, che grazie a una finitura scura lascia il tetto sospeso. Nella vista posteriore spiccano poi il lunotto molto inclinato, simile a quello di una coupé, e la fascia orizzontale nera che ingloba i fari posteriori, dalla forma molto affilata.

Nonostante al momento sia disponibile soltanto con motore termico, la piattaforma intorno alla quale nasce la Chery Omoda 5 è stata appositamente sviluppata per accogliere powertrain elettrici. Questo ha permesso ai tecnici Chery di poter offrire un’ottima modularità interna, che si traduce in moltissimo spazio per cinque passeggeri e in un vano di carico che supera i 360 litri di capacità.

Tanta poi la tecnologia a bordo, che si esprime nella presenza al centro della plancia di un grande elemento a sbalzo che ingloba due display da 12,3 pollici: quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è riservato al sistema di infotainment. Non mancano poi i controlli vocali e una ricca suite di Adas che si compone di ben sedici sistemi di ausilio alla guida.

L’unico powertrain disponibile al momento per la Omoda 5 Anniversary è quello endotermico (non ibrido), costituito da un 1.6 turbo benzina a quattro cilindri con una potenza di 147 CV e 275 Nm di coppia, il tutto abbinato ad un cambio automatico a 7 rapporti che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi. Per quanto riguarda la versione full hybrid, essa arriverà nel corso dell’autunno.

Attualmente non sono stati annunciati i dati riguardanti l’autonomia e i consumi della Omoda 5 Anniversary a motore termico.

Sono due gli allestimenti disponibili per la Omoda 5 Anniversary.

  • Pure
  • Premium

Pure: fari full LED, volante in pelle, luce ambientale, quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, display centrale da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto Wireless, Radio DAB, sistema keyless, cruise control adattivo, sistema di mantenimento della corsia, frenata automatica d’emergenza

Premium: Si aggiungono fari fendinebbia anteriori, sedili riscaldati, sistema di telecamere a 360 gradi, specchietti esterni elettrici, piastra a induzione per la ricarica wireless degli smartphone, volante riscaldabile, vetri oscurati posteriori e barre sul tetto.

 

  • Equipaggiamento: la dotazione di serie si preannuncia piuttosto ricca, con touchscreen da 12,3″, cerchi da 18″, fari Led.
  • Motori: anche se mancano informazioni ufficiali, la gamma motori sarà molto ampia, offrendo una vasta scelta in fatto di alimentazione.
  • Elettrico: vero fulcro dell’offerta sarà la variante alimentata da un powertrain completamente elettrico in arrivo prossimamente.

Di seguito il listino prezzi della Omoda 5 aggiornato a settembre 2025:

Omoda 5 Prezzo
Omoda 5 Anniversary Pure 26.900 €
Omoda 5 Anniversary Premium 29.900 €

Omoda: tutto pronto al debutto italiano

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Il 2024 sarà l’anno del debutto di Omoda in Italia. Il brand parte del Gruppo Chery, colosso automotive con sede in Cina, farà il suo ingresso nel mercato europeo cominciando proprio dal nostro Paese, puntando su una gamma piuttosto ampia. A fare da apripista sarà la Omoda 5, un SUV di medie dimensioni che punta ad affermarsi tra i modelli a ruote alte del Segmento C, uno dei più agguerriti e competitivi in Italia. Ma non sarà che l’inizio. Le “mire espansionistiche” del marchio non si fermeranno al solo lancio di nuovi modelli, ma porteranno anche ad una presenza diretta del costruttore sul nostro territorio nazionale.

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L’auto del debutto

Come dicevamo, ad aprire la strada italiana al marchio cinese sarà la Omoda 5. Si tratta di un SUV di Segmento C lungo 4,4 metri dal design molto personale. La parte frontale parla un linguaggio stilistico inedito per le nostre strade, con la grande calandra a dominare la scena, contornata dai gruppi ottici dotati della moderna tecnologia full-led. Il generoso passo di 2,6 metri, poi, assicura una buona volumetria interna: anche per chi viaggia dietro i centimetri non mancano, tanto per le gambe, quanto per la testa. Il vano bagagli, invece, può contare su una capacità in configurazione standard di 363 litri.

La gamma

Inizialmente la nuova Omoda 5 sarà proposta in abbinamento ad un propulsore a benzina non elettrificato a quattro cilindri turbo con una potenza di 197 CV. In un secondo momento, però, questo sarò affiancato da un powertrain 100% elettrico costituito da una batteria agli ioni di litio da 64 kWh, che manda energia ad un motore anteriore da 204 CV. L’autonomia dichiarata dal costruttore è di 450 km. Nel corso dell’anno, presumibilmente intorno all’estate, dovrebbe arrivare un secondo brand con un posizionamento più “premium” rispetto ad Omoda. Si tratta di Jaecoo, che farà il suo esordio sul mercato con la Jaecoo 7, un SUV leggermente più grande della Omoda 5, con una lunghezza di 4,5 metri e contenuti da segmento superiore.

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Fatte in Italia

Ma il progetto più importante per il marchio è rappresentato dall’apertura di uno stabilimento in Italia. Per rispondere alla domanda del mercato europeo, l’obiettivo di Chery è quello di essere presenti sul territorio con un polo produttivo in loco. I vertici del gruppo cinese stanno attualmente vagliando diverse strategie d’azione e al momento non ci è dato sapere se verrà costruito un impianto da zero o se verrà acquisito uno stabilimento già esistente. Il tutto per raggiungere un obiettivo molto ambizioso. Entro la fine del 2024 l’intento è quello di vendere 30.000 auto, il che si traduce in una quota di mercato del 2%, con l’obiettivo di salire al 4% entro il 2025.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Chery

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Chery ha scelto l’Italia, oltre che la Spagna, per il debutto nel vecchio continente. Il marchio cinese è conosciuto da noi per per la partnership con DR Automobiles, ma per questa nuova avventura userà una propria rete di vendita e assistenza e presenterà modelli inediti, proprio a marchio Chery.

Chery: la storia

L’azienda cinese nasce nel 1997 ed è suddivisa in quattro industrie principali: Chery Group, Chery Automobile, Chery International e Chery Product, che si sommano a sette settori di attività principali (automobili, ricambi auto, servizi, finanza, spedizioni, rete elettrica intelligente e immobili). Il marchio ha da sempre puntato sull’innovazione e su cinque centri di ricerca e sviluppo, creando un vero e proprio ecosistema automobilistico. Chery può contare su un team di più di 7.000 tecnici, ingaggiati da oltre dieci nazioni, con esperienze pregresse presso altre case automobilistiche. Il colosso cinese ha sviluppato autonomamente più di 20 motori, portato avanti la produzione di veicoli con cilindrata compresa tra 0.8 e 2.0 litri e può contare su un patrimonio di oltre 14.000 brevetti. Attualmente il marchio conta su dieci stabilimenti e 1.500 punti vendita e assistenza al di fuori della Cina e, negli ultimi anni, ha affermato la propria presenza nei mercati di Asia, Europa, Africa, Sud America e Nord America. Le sue vetture sono vendute in 80 mercati, numeri che fanno di Chery il primo marchio automobilistico cinese con un volume annuale di esportazioni superiore ai 200.000 veicoli.

La gamma è completa e va dai modelli base a quelli di lusso, sia per quanto concerne le autovetture che per i veicoli commerciali. Chery è da sempre attenta alla tecnologia “NEV” (New Energy Vehicles), con modelli elettrici puri (BEV), ibridi plug-in (PHEV), auto a celle a combustibile e a idrogeno. Il debutto in Italia è affidato alla versione elettrica di Omoda 5.

L’esordio con Omoda 5

Il modello con cui la casa cinese debutterà in Italia e in Europa è Omoda 5, un Suv compatto lungo 4,40 metri e largo 1,83 venduto in Cina anche in versione benzina e ibrida. Da noi, invece, sarà commercializzato soltanto con motore elettrico da 204 CV con garanzia di 5 anni o 150.000 km. Ha un aspetto dinamico ed è ricco di tecnologia. Sulla plancia troviamo due monitor: quello dietro al volante riservato alla strumentazione e quello centrale per l’infotainment, con tecnologia Cerence ASR, assistente vocale evoluto e massima connettività.

La Chery Omoda 5, inoltre, è dotata di una serie di dispositivi di assistenza alla guida, costituita da ben 16 sistemi presenti a bordo, tra i quali spiccano il cruise control adattativo, il riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, il mantenimento attivo di corsia, la frenata automatica d’emergenza e la segnalazione dell’arrivo di un’altra auto mentre usciamo a retromarcia da un parcheggio. Il Suv cinese elettrico monta una batteria agli ioni di litio da 64 kWh che alimenta un motore elettrico a magneti permanenti da 204 CV di potenza posto in prossimità delle ruote anteriori. È in grado di accelerare da 0 a 100 in 7”8 e promette fino a 450 km di autonomia con una ricarica. Collegato a una colonnina a corrente continua passa dal 10% di carica all’80% in circa 35 minuti.

Chery prepara l’arrivo in Europa e punta su ricerca e sviluppo

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Tempo di debutto in Italia e in altri mercati europei per Chery Automobile. Il marchio cinese ha investito tanto sull’innovazione e su cinque centri di ricerca e sviluppo, mettendo su un vero e proprio ecosistema automobilistico. L’azienda è nata nel 1997 e fin dal primo momento ha sempre pensato in grande. Si è dotata di quattro industrie principali: Chery Group, Chery Automobile, Chery International e Chery Product, che vanno a sommarsi a sette settori di attività principali (automobili, ricambi auto, servizi, finanza, spedizioni, rete intelligente e immobili).

La divisione automobilistica ha sempre ricoperto un ruolo centrale all’interno di Chery Group ed è composta da due macro aree: autovetture e veicoli commerciali. Per entrambe, l’azienda sta investendo moltissimo in Ricerca e Sviluppo, ben conscia che per fare breccia sul mercato europeo, occorre offrire prodotti di grande qualità.

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L’innovazione al primo posto

Chery si è dotata di cinque centri di ricerca e sviluppo, dando vita a una squadra composta da più di 7.000 ingegneri prelevati da oltre 10 Paesi diversi, con esperienze maturate presso altre Case automobilistiche tra le quali Jaguar Land Rover, General Motors, Ford e Hyundai. Chery ha sviluppato in maniera indipendente più di 20 motori e portato avanti la produzione di veicoli con cilindrata compresa tra 0.8 e 2.0 litri. Ben nove motori sono stati premiati con il “China Best Ten Engine”. Al momento il gruppo ha un patrimonio di oltre 14.000 brevetti ed è la prima casa automobilistica cinese a occuparsi internamente di progettazione e realizzazione di intere trasmissioni.

Gamma completa a zero emissioni

Chery presenta una gamma completa, dai modelli base fino a quelli di lusso, sia per quanto riguarda le autovetture sia per i veicoli commerciali. La casa cinese è particolarmente attenta alla tecnologia “NEV” (New Energy Vehicles), con modelli elettrici puri (BEV), auto ibride plug-in (PHEV), vetture a celle a combustibile e veicoli a idrogeno. La crescita e lo sviluppo di Chery a livello globale è sempre andata avanti spedita, come dimostrano la creazione di dieci stabilimenti e 1.500 punti vendita e assistenza al di fuori della Cina. Il marchio, negli ultimi anni, ha affermato la propria presenza nei mercati di Asia, Europa, Africa, Sud America e Nord America. I prodotti della casa cinese, attualmente, vengono venduti in 80 mercati, rendendola il primo marchio automobilistico cinese con un volume annuale di esportazioni superiore ai 200.000 veicoli. Nel 2023 Chery sbarcherà anche in Italia e in altri mercati europei, puntando principalmente su tecnologie all’avanguardia e a basso impatto ambientale.