Bollo auto Veneto 2025: tutto quello che c’è da sapere

Come tutte le regioni, anche il Veneto ha le sue leggi sul pagamento del bollo auto, previsto per tutti i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

In Veneto la tassa automobilistica, come in tutta Italia, è dovuta ogni 12 mesi, però, è ancora una delle poche regioni italiane non convenzionate con ACI. Questo comporta qualche differenza rispetto ad altre zone italiane. Però, come accade altrove, sono però previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2024 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto Veneto 
Pagamento bollo auto Veneto
Esenzione bollo auto Veneto
Scadenza bollo auto Veneto
Verifica pagamento bollo auto Veneto 

Per calcolare l’ammontare del bollo la regione Veneto mette a disposizione il servizio sul suo portale dedicato. Si può conoscere la somma da pagare  tramite la compilazione di un modulo telematico, inserendo dati personali e quelli del veicolo. In base alla tipologia di mezzo vengono applicate diverse tariffe. Naturalmente, si tende a premiare quelli meno inquinanti. Il pagamento può avvenire sia in un’unica soluzione sia a rate. Nella sezione dedicata del portale regionale possiamo trovare le diverse tariffe della tassa automobilistica in PDF, con i costi aggiornati al 2025. È importante ricordare che i veicoli con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggetti al superbollo.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,30 €/kW 4,95 € per ogni kW extra
Euro 1 3,19 €/kW 4,79 € per ogni kW extra
Euro 2 3,08 €/kW 4,62 € per ogni kW extra
Euro 3 2,97 €/kW 4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,84 €/kW 4,26 € per ogni kW extra

Il pagamento del bollo può essere effettuato in diversi modi. Una prima soluzione è quella di procedere in via telematica tramite il portale Bollo auto regionale, che sfrutta il sistema PagoPA. In alternativa si può procedere al pagamento collegandosi al sito dell’ACI o passando attraverso canali autorizzati come banche, tabaccherie e ricevitorie abilitate. Vediamo la lista dei metodi di pagamento nel dettaglio: 

  • Home Banking (online)
  • punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
  • presso gli sportelli ATM abilitati
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • da IO, l’app dei servizi pubblici
  • tramite Satispay

Domiciliazione bollo

La regione Veneto non prevede attualmente la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della tassa automobilistica.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

La Regione Veneto prevede delle esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

    • Veicoli di persone disabili, con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici;
    • Auto d’epoca (veicoli ultratrentennali) non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrentennali circolanti, la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 28,40 euro per gli autoveicoli; 11,36 euro per i motoveicoli;
    • Veicoli in dotazione fissa dei Corpi armati dello Stato
    • Autobus adibiti al servizio di trasporto pubblico; 
    • Autocarri destinati al servizio antincendio, per conto dei Comuni o di associazioni umanitarie; 
    • Autoveicoli destinati al trasporto di persone bisognose di cure mediche o chirurgiche. 

Sono inoltre previste delle agevolazioni per i seguenti veicoli: 

    • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 75% sull’importo del bollo.
    • I veicoli elettrici sono esenti dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a ¼ dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. 
    • Per i veicoli ibridi elettrici o idrogeno è prevista un’esenzione di tre anni dal pagamento del bollo a partire dall’immatricolazione. 

Il bollo auto si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza. Il primo pagamento deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui è avvenuto l’acquisto dell’auto. Nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese, il pagamento può essere effettuato nel mese successivo all’acquisto. 

Per ricordare il pagamento, la regione Veneto mette a disposizione sul proprio portale il servizio di avviso automatico.

Il sito dell’ACI, tramite un’apposita sezione, facilita la verifica del pagamento a tutte le vetture immatricolate in Italia. Anche l’Agenzia delle Entrate offre un servizio analogo. Gli abitanti del Veneto hanno la possibilità di accedere al Portale Bollo Auto della regione, calcolare l’importo dovuto e procedere con il pagamento online. 

Per ulteriori informazioni riguardo al pagamento del bollo si può procedere in diversi modi:

  • Si può chiedere chiarimenti agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo o negli sportelli appositi presenti in tutti i capoluoghi provinciali della regione prendendo un appuntamento sul sito;
  • Si può accedere al portale Bollo Auto della regione;
  • Ci si può rivolgere all’apposito Call Center regionale, telefonando al numero 840-848484.

Bollo auto: come controllare se si è in regola e come pagare in caso di arretrati

Verifica bollo auto: il check anche online

Il bollo auto è una tassa obbligatoria che ogni automobilista è tenuto a pagare per poter circolare senza problemi. Può capitare, però, che per dimenticanza o distrazione, a volte ci si dimentichi di versare l’importo dovuto. Il mancato pagamento del bollo auto può comportare sanzioni, interessi di mora e, nei casi di ripetuta inadempienza, anche il fermo amministrativo del veicolo. Se un veicolo ha un fermo amministrativo, non può essere venduto né circolare fino al saldo del debito. Ci sono vari modi per verificare se si è in regola con il pagamento del bollo auto.

Come controllare la propria posizione

Il primo è quello di entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Basta accedere alla sezione dedicata al bollo auto, inserire il numero di targa e i dati personali per visualizzare i pagamenti degli ultimi anni. Una verifica sullo stato dei pagamenti è possibile anche attraverso il sito dell’ACI, che offre un servizio di consultazione online. Accedendo al portale ACI e selezionando la sezione “Bollo Auto”, è possibile verificare lo stato dei pagamenti, inserendo il numero di targa e il codice fiscale del proprietario.

Ci sono poi le app IO e PagoPA. In alcune regioni è possibile consultare e pagare il bollo auto tramite queste applicazioni. Anche in questo caso, basta accedere con i propri dati per verificare lo stato dei pagamenti. Se si preferisce una verifica di persona, è possibile recarsi presso un ufficio postale, un’agenzia ACI o in tabaccherie abilitate con il servizio Lottomatica, dove possono controllare se ci sono bolli arretrati.

bollo-auto-2019

Come rimediare per saldare il debito

Se si scopre di avere bolli auto non pagati, ci sono diverse modalità per regolarizzare la tua situazione. Ci si può rivolgere, per esempio, a uno dei numerosi servizi online che permettono di mettersi in pari. Sono disponibili consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate, quello dell’ACI o le app IO e Pago PA. Permettono di pagare eventuali arretrati e di sanare la propria posizione. In caso di debito elevato, alcune regioni consentono di richiedere una rateizzazione. Questa opzione è disponibile solo se l’importo supera una certa soglia, e spesso è necessario contattare l’ente di riferimento per verificare i requisiti e le modalità di rateizzazione. 

Se il pagamento del bollo è in ritardo, ma non è ancora stata avviata una procedura di recupero da parte dell’ente (come la notifica di un avviso di accertamento), è possibile pagare una piccola sanzione ridotta tramite il ravvedimento operoso, che permette di sanare il ritardo a un costo inferiore. Se non si regolarizza spontaneamente il pagamento del bollo, l’ente responsabile può emettere un avviso di accertamento. In questi casi, il debito aumenta perché si aggiungono interessi e sanzioni. È sempre meglio pagare il bollo in tempi brevi per evitare queste maggiorazioni.

Il superbollo resta al suo posto: niente abolizione

Ferrari Portofino M: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Automobilisti in vacanza sotto l’ombrellone senza la tanto attesa buona notizia. Il superbollo resta al proprio posto, almeno per il momento. La Camera dei deputati, dopo il Senato, ha approvato il disegno di legge di delega per la riforma fiscale, che ha come oggetto una profonda revisione del sistema fiscale, dalle tredicesime all’Irpef e contiene anche un articolo che delega, appunto, al Governo le analisi e le considerazioni sull’eventuale abolizione della supertassa che colpisce le auto oltre i 251 CV. In pratica è un passaggio formale che gira la questione all’esecutivo.

Dal Governo filtra ottimismo sui tempi della cancellazione della supertassa: già in autunno potrebbero essere approvati i decreti legislativi per dare mandato all’esecutivo di portare avanti la riforma, che potrebbe concretizzarsi a inizio 2024 con l’entrata in vigore dei provvedimenti.

Abolizione sì, a patto che…

Il Governo si impegna a riorganizzare le tasse automobilistiche, “valutando l’eventuale progressivo superamento dell’addizionale erariale sulla tassa automobilistica – si legge nel testo del disegno legge – per le autovetture e gli autoveicoli destinati al trasporto promiscuo di persone e cose, aventi potenza superiore a 185 chilowatt”, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica a carico del settore delle tasse automobilistiche.

Detto in parole povere vuol dire che nell’immediato il superbollo resta al proprio posto, perché il mancato gettito della tassa, che ammonta a 100 milioni di euro l’anno, non sarebbe coperto da entrate alternative. E in questo momento di cambiamenti riguardo la politica fiscale, l’esecutivo non ha alcuna intenzione di sostenere nuovi costi.

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Cosa è il superbollo

È una è una sovrattassa che si applica alle vetture con potenza superiore a 185 kW (251 CV) e consiste nel pagamento di 20 euro per ogni kW in eccesso. È stato introdotto nel 2011 dal Governo Monti con l’obiettivo di partecipare attivamente a risanare i conti pubblici, anche se tale previsione si è rivelata sbagliata. In 12 anni ha garantito alle casse dello Stato 1,2 miliardi di euro, 100 milioni all’anno, e ha penalizzato il mercato delle supercar. Il superbollo prevede anche riduzioni in base all’età dell’auto: dopo 5 anni dall’immatricolazione si riduce a 12 euro per ogni kW in più rispetto a 185; 6 euro dopo 10 anni, 3 euro dopo 15 anni e non si applica a vetture che hanno più di 20 anni.

Verifica bollo auto: ecco cosa controllare

Verifica bollo auto: il check anche online

Capita non di rado di non essere certi di aver pagato il bollo auto o se i termini di pagamento stanno per scadere. Chi non ha una memoria di ferro può sfruttare i consigli di questa guida per effettuare la verifica bollo auto ed evitare spiacevoli sorprese. 

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Verifica pagamento bollo auto: a cosa serve
Aci: verifica pagamento bollo
Verifica pagamento bollo auto agenzia delle entrate
ll portale dell’automobilista: bollo auto
Verifica pagamento bollo auto anni precedenti

Gli automobilisti, si sa, devono rispettare numerose scadenze e può capitare di non ricordarsele tutte. Il bollo auto è un balzello che deve essere pagato annualmente, ma può capitare di aver saltato il versamento dell’imposta negli anni precedenti. Con il controllo bollo ci si può accertare che la tassa sia stata regolarmente corrisposta di modo che il veicolo non sia passibile delle sanzioni previste dalla legge. Per effettuare la verifica del pagamento bollo auto si possono seguire due strade: usare il servizio online messo a disposizione da ACI, solo per alcune regioni, o quello disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Una prima possibilità è quella di utilizzare il sito internet dell’ACI, anche se solo i residenti di alcune regioni possono accedere a questo servizio. Una volta cliccato sul link dedicato sarà sufficiente inserire il proprio indirizzo mail, il numero della pratica, l’anno e la regione dell’accertamento, il tipo di veicolo, ed il numero di targa per poi verificare il pagamento del bollo auto. 

Altra via per controllare il pagamento bollo auto è quella di collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione dedicata si potranno controllare i pagamenti effettuati, Anche in questo caso sarà sufficiente indicare la Regione di beneficiaria del bollo, l’anno di riferimento, la tipologia di veicolo e la targa dello stesso per effettuare la verifica. 

Bisogna fare attenzione, infine, nel considerare il sito web il portale dell’automobilista per quanto riguarda la verifica del pagamento bollo auto. Qui, infatti, non sarà possibile né ottenere informazioni, né effettuare il pagamento dell’importo richiesto essendo il sito dedicato a tutt’altro genere di informazioni, come quelle inerenti il saldo patente o la copertura RCA. 

Qualora dopo una verifica si scopra di non aver pagato il bollo auto negli anni precedenti, e non si sia ancora ricevuta la notifica di una corrispondente cartella esattoriale, si potrà procedere col ravvedimento operoso. In questo caso, quindi, l’automobilista pagherà spontaneamente gli importi arretrati maggiorati di sanzioni variabili a seconda del periodo di ritardo. Le sanzioni sono pari all’1,5% dell’importo originario se il pagamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, all’1,67% se effettuato dal 31° al 90° giorno, al 3,75% se effettuato dal 91° giorno ad 1 anno, mentre se il pagamento avviene oltre 1 anno dalla scadenza si dovrà corrispondere una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori che corrispondono allo 0,5% per ogni semestre di ritardo. 

Bollo auto Regione per Regione

Cose da sapere

Come si verifica il pagamento del bollo auto?

Con il controllo bollo ci si può accertare che la tassa sia stata regolarmente corrisposta di modo che il veicolo non sia passibile delle sanzioni previste dalla legge. Per effettuare la verifica del pagamento bollo auto si possono seguire due strade: il sito Aci oppure il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come si verifica il pagamento del bollo auto?

Una prima possibilità è quella di utilizzare il sito internet dell’ACI, anche se solo per i residenti in determinate regioni. Una volta cliccato sul link dedicato sarà sufficiente inserire il proprio indirizzo mail, il numero della pratica, l’anno e la Regione dell’accertamento, il tipo di veicolo, ed il numero di targa per poi verificare il pagamento del bollo auto.  In alternativa tutti i conducenti possono usare il servizio online messo a disposizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare in caso di bollo auto non pagato negli anni precedenti?

Qualora dopo una verifica si scopra di non aver pagato il bollo auto negli anni precedenti, e non si sia ancora ricevuta la notifica di una corrispondente cartella esattoriale, si potrà procedere col ravvedimento operoso.  Le sanzioni sono pari all’1,5% dell’importo originario se il pagamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, all’1,67% se effettuato dal 31° al 90° giorno, al 3,75% se effettuato dal 91° giorno ad 1 anno, mentre se il pagamento avviene oltre 1 anno dalla scadenza si dovrà corrispondere una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori che corrispondono allo 0,5% per ogni semestre di ritardo. 

Scadenza bollo auto: cosa devi sapere su termini e pagamento

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento

Alzi la mano chi, almeno una volta, non si è dimenticato di pagare il bollo auto. Spesso, infatti, sfugge di mente il termine ultimo per versare l’imposta annuale. Scopriamo quando va pagato e con quali modalità. 

Questo perché, essendo il bollo auto una tassa sul possesso del veicolo, in caso di mancato o ritardato pagamento si incorre in una sanzione la cui entità è calcolata a partire dalla data di scadenza del bollo auto.

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INDICE
Verifica scadenza bollo auto
Verifica scadenza bollo auto ACI
Verifica scadenza bollo auto Agenzia delle Entrate
Quando scade il bollo auto
Avviso scadenza bollo auto
Come e dove si paga il bollo auto

Sono numerose le tasse che un automobilista deve corrispondere ogni anno e può capitare che ci si dimentichi di pagare qualcosa. Per controllare la scadenza del bollo auto, ed evitare così di ricevere una cartella esattoriale, se non si dispone di una memoria di ferro è possibile utilizzare alcuni strumenti davvero alla portata di tutti: il sito ACI o il portale dell’Agenzia delle Entrate. Scopriamo quali sono i semplici passaggi da compiere per verificare la scadenza del bollo auto. 

Per verificare la scadenza bollo auto sul sito ACI sarà sufficiente entrare nella sezione dedicata e inserire la regione di residenza, i propri dati anagrafici ed i dati della vettura di proprietà, registrarsi e conoscere in pochi istanti quando scade il bollo auto. Questo servizio non è tuttavia disponibile in tutte le regioni italiane.

Altrettanto semplice è controllare la scadenza tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Anche in questo caso sarà necessario compilare il form dedicato con tutte le informazioni richieste per conoscere in tempo reale tutte le scadenze da rispettare. 

Non esiste un termine unico per la scadenza del bollo auto perché il pagamento deve essere effettuato di regola nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa dovuta. Proviamo a fare chiarezza con il seguente schema: 

Scadenza bollo precedente Termini per il pagamento
Dicembre 2022  Dal 1 gennaio al 31 gennaio 2023 
Gennaio 2023 Dal 1 febbraio al 28 febbraio 2023 
Aprile 2023 Dal 1 maggio al 31 maggio 2023 
Maggio 2023  Dal 1 giugno al 30 giugno 2023 
Luglio 2023 Dal 1 agosto al 31 agosto 2023 
Agosto 2023  Dal 1 settembre al 30 settembre 2023
Settembre 2023  Dal 1 ottobre al 31 ottobre 2023 
Dicembre 2023 Dal 1 gennaio al 31 gennaio 2024

In ogni caso, è sempre bene accertarsi dei termini di pagamento esatti nella propria regione di residenza, visto che esistono alcune differenze territoriali. Potete consultare le nostre guide dedicate a ciascuna regione per il pagamento del bollo auto:

Bollo auto Regione per Regione

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Per non dimenticarsi quando è necessario pagare il bollo auto, ACI mette a disposizione per molte regioni convenzionate il servizio Ricorda la Scandenza, che avvisa in automatico quando stanno scadendo i termini di pagamento della tassa. Molte regioni, inoltre, dispongono di un servizio di avviso telematico proprio, che normalmente si può sottoscrivere accedendo nei portali dedicati da ciascuna regione.

Come abbiamo anticipato in precedenza, il pagamento del bollo auto deve essere effettuato nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultimo versamento. In generale, si può pagare questa tassa in numerosi modi, sia telematici che fisici, ossia:

  • Home Banking (online) 
  • punti vendita Sisal e Lottomatica 
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali) 
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni) 
  • presso gli sportelli ATM abilitati 
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo 
  • da IO, l’app dei servizi pubblici 
  • tramite Satispay 
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate 
  • sui portali dedicati messi a disposizione da molte regioni

Anche in questo caso, i canali messi a disposizione per il pagamento del bollo variano da regione a regione ed è quindi necessario informarsi sulla specifica regione di residenza.

Cose da sapere

Come si verifica la scadenza del bollo auto?

Per controllare la scadenza del bollo auto, ed evitare così di ricevere una cartella esattoriale, se non si dispone di una memoria di ferro è possibile utilizzare alcuni strumenti davvero alla portata di tutti: il sito ACI o il portale dell’Agenzia delle Entrate.

Quando scade il bollo auto?

Non esiste un termine unico per la scadenza del bollo auto perché il pagamento deve essere effettuato di regola nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa dovuta.

Come si paga il bollo auto?

Si può pagare questa tassa in numerosi modi, sia telematici che fisici. Si potranno sfruttare i servizi di home banking, il sito delle Poste, l’app IO, la sezione dedicata del sito ACI, oppure recarsi di persona presso un ufficio postale, uno sportello ACI o presso le tabaccherie e le ricevitorie abilitate. 

Bollo auto Piemonte 2023: calcolo, pagamento, scadenza e verifica

Come nelle altre regioni italiane, anche in Piemonte il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Anche in Piemonte, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Piemonte in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

BOLLO AUTO 2021: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo auto
Verifica pagamento bollo auto
Scadenza bollo auto
Esenzione bollo auto

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito e sull’app Tassa Auto Piemonte, inserendo il tipo di veicolo e il numero di targa. Il calcolo della tassa auto può anche essere fatto nella sezione dedicata del portale dei servizi pubblici della regione Sistema Piemonte. Oltre a questo, per avere un”idea generale dell’importo del bollo, ci si può riferire al tariffario della tassa automobilistica in PDF in vigore. In Piemonte esistono quattro fasce di costo del bollo, che variano in base alla potenza del veicolo: inferiore a 53 kW (72 CV), tra i 53 e i 100 kW (136 CV) , tra i 100 e i 130 kW (177 CV) e sopra i 130 kW. Inoltre, ricordiamo che  le vetture con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggette al superbollo.

Autovetture e Autoveicoli
Classe di emissioni Costo entro 53 kW Costo entro 100 kW Costo entro 130 kW
Costo oltre 130 kW
primi 100 kW kW oltre 100 primi 100 kW kW oltre 100
Euro 0 3,00 €/kW 3,18 €/kW 3,24 €/kW 4,86 €/kW 3,30 €/kW 4,95 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 3,07 €/kW 3,13 €/kW 4,50 €/kW 3,19 €/kW 4,79 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 2,97 €/kW 3,02 €/kW 4,54 €/kW 3,08 €/kW 4,62 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 2,86 €/kW 2,92 €/kW 4,37 €/kW 2,97 €/kW 4,46 €/kW
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 2,73 €/kW 2,79 €/kW 4,18 €/kW 2,84 €/kW 4,26 €/kW
Motocicli
Classe di emissioni Costo entro 50 CC  Costo oltre 50 CC  
Tassa fissa In aggiunta alla tassa fissa, oltre gli 11 kW
Euro 0 29,92 € 1,93 € per ogni kW extra
Euro 1 26,47 € 1,48 € per ogni kW extra
Euro 2 24,17 € 1,14 € per ogni kW extra
Euro 3-4-5-6 22 € 1,00 € per ogni kW extra

Infine, per le autovetture e per gli autoveicoli con potenza inferiore a 100 KW su cui è installato il sistema di doppia alimentazione (benzina/metano, benzina/GPL) si applica la tariffa fissa di €/KW 2,58, indipendentemente dalla categoria euro di effettiva appartenenza. Per i veicoli già dotati del dispositivo per la circolazione con gas metano o GPL alla conclusione del ciclo di produzione, la tassa, calcolata sulla base della tariffa fissa di €/KW 2,58, è ridotta a un quinto (metano) o a un quarto (GPL). I veicoli ad alimentazione ibrida sono assoggettati alla tassa limitatamente alla potenza sviluppata dal motore termico.

Per pagare il bollo, i residenti in Piemonte possono contare su diverse modalità, che sfruttano tutte la piattaforma di pagamento PagoPa, dal 2020 unico metodo di pagamento verso la pubblica amministrazione. Chi vuole pagare la tassa online può utilizzare il servizio via web o app Tassa Auto Piemonte, il servizio pagoBollo on line di ACI, i servizi di home banking degli istituti di credito aderenti all’iniziativa PSP e anche alcune app, come IO e Satyspay. In alternativa, per pagare il bollo fisicamente ci si può recare presso le Delegazioni ACI, le Agenzie Sermetra, gli esercizi convenzionati Banca 5, gli Uffici postali, i punti vendita Lottomatica, le agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service) e altri esercenti convenzionati con PagoPA.

Pagobollo auto

Da qualche anno sono attivi il sito web e l’app Tassa Auto Piemonte, sezione del portale SistemaPiemonte. Accedendo al portale, è possibile utilizzare il servizio Pagobollo per pagare comodamente da casa la tassa automobilistica regionale, sempre attraverso il sistema PagoPa.

Bollo auto Piemonte: tutto quello che c’è da sapere

Per conoscere la propria posizione tributaria relativa alla tassa auto regionale, si possono visitare il sito web o l’app Tassa Auto Piemonte. In alternativa, ci si può rivolgere anche all’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

La Regione Piemonte invia gratuitamente, a tutti i contribuenti, un avviso di scadenza relativo al bollo auto via posta ordinaria, senza necessità di farne richiesta o iscriversi ad alcun servizio. Chi desideri ricevere l’avviso di scadenza via SMS o e-mail, può iscriversi al servizio Memobollo, disponibile sul portale Tassa Auto Piemonte.

La Regione Piemonte prevede riduzioni ed esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 30 euro per gli autoveicoli; 20 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo. In assenza del Certificato, la riduzione è del 10%.
  • I veicoli elettrici, così come quelli alimentati esclusivamente a metano o GPL, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a vita.
  • I veicoli con doppia alimentazione benzina/metano o benzina/GPL godono dell’esenzione dal pagamento del bollo per 5 anni. Al decorrere di questo periodo, la tassa (calcolata in base alla tariffa fissa di € 2,58 per kw con potenza sino ai 100 kw, di € 2,79 da 100 kw a 130 kw e di € 2,84 da 130 kw in poi, indipendentemente dalla categoria euro) è ridotta a un quinto (metano) o a un quarto (GPL), esclusivamente per i veicoli già dotati del dispositivo per la circolazione con gas metano o GPL alla conclusione del ciclo di produzione.
  • I veicoli di categoria almeno Euro 6 e con potenza non superiore a 100 kW, immatricolati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e acquistati in sostituzione di autovetture di categoria da Euro 0 a Euro 2 avviate alla rottamazione, godono dell’ esenzione totale del bollo per 3 anni dalla data di immatricolazione.

Bollo auto ibride

I veicoli ad alimentazione ibrida elettrica che non superano i 100 kW di potenza godono dell’esenzione per 5 anni dal pagamento della tassa auto regionale, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Al decorrere di questo periodo di esenzione la tassa è dovuta ma calcolata in base alla tariffa fissa di € 2,58 per kw con potenza sino ai 100 kw, di € 2,79 da 100 kw a 130 kw e di € 2,84 da 130 kw in poi, indipendentemente dalla categoria euro.

Bollo auto Regione per Regione

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto in Piemonte?

Tra le più comode troviamo quelle online tramite il servizio Pagobollo del portale Tassa Auto Piemonte, i servizi di Home Banking e le app come Satispay ed IO. In alternativa, si può pagare negli uffici postali e negli esercizi che aderiscono all’iniziativa PagoPa.

Come calcolare il bollo auto in Piemonte?

L’importo della tassa automobilistica può essere calcolato utilizzando il tariffario messo a disposizione dal sito della Regione Piemonte o sul portale Tassa Auto Piemonte.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto in Piemonte?

La Regione Piemonte ha messo a disposizione dei suoi utenti una sezione dedicata sul sito internet, il numero verde 800.333.444 e l’indirizzo mail comunicazionibollo@regione.piemonte.it.

Bollo auto 2023: tutto quello che dovete sapere

Il bollo auto è una tassa automobilistica che i possessori di una vettura sono tenuti a pagare. La buona notizia per il 2023 è che non ci sono novità per quanto riguarda gli importi: la Legge di Bilancio non prevede aumenti per quest’anno e, anzi, va oltre, con la sanatoria sui mancati pagamenti tra il 2000 e il 2015 per una cifra non superiore ai 1.000 euro.

Il bollo auto è una tassa sul possesso e riguarda tutti i tipi di veicoli intestati: moto, automobili e furgoni. È un tributo regionale, cioè la somma versata finisce nelle casse della regione di residenza del proprietario del veicolo, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna: in queste due regioni la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. L’importo da pagare varia a seconda della potenza del motore, indicata in kW e non in CV; mentre per la scadenza bisogna fare riferimento al mese di prima immatricolazione. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul pagamento del bollo auto 2023 per evitare spiacevoli sorprese.

Quando pagare il bollo auto 2023

La scadenza è legata alla prima immatricolazione del veicolo e per questo motivo non tutti lo devono pagare nello stesso mese. In pratica se un’auto è stata immatricolata per la prima volta a maggio, il bollo andrà pagato a giugno senza incorrere in sanzioni. Il bollo auto va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza; invece il primo pagamento va effettuato nel mese di immatricolazione. Il bollo per un’auto nuova appena comprata, quindi, va pagato entro il mese, a meno che l’acquisto non sia avvenuto negli ultimi 10 giorni del mese: in questo caso c’è la scadenza è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo.

Bollo auto 2020

Bollo auto 2023, quanto costa

Quest’anno il costo del bollo auto resta invariato. L’importo da pagare è calcolato in base alla potenza della vettura espressa in kW, anche se bisogna distinguere a seconda della classe dell’auto: Euro 6, Euro 5, Euro 4 ecc.

Nella tabella sono indicati i valori: per ottenere l’importo da pagare bisogna moltiplicare la cifra indicata per i kW del veicolo, utilizzando la colonna centrale se non supera i 100 kW e quella a destra per ogni kW oltre tale limite.

Classe ambientale Fino a 100 kW di potenza  Oltre i 100 kW di potenza
Euro 4, 5, 6 2,58 €/kW 3,87 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 €/kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 €/kW

Per esempio, una vettura Euro 6 con 55 kW di potenza pagherà un bollo di 141,90 euro (55×2,58 euro); mentre una Euro 6 da 120 kW dovrà pagare 335,40 euro (100×2,58+20×3,87). A tali somme va aggiunta l’addizionale regionale, che varia da regione a regione.

Se il calcolo sembra troppo difficile, nessun problema: la soluzione è su internet. Ci sono vari portali, tra i quali il sito dell’Aci, che ci aiutano nel calcolo. È sufficiente selezionare regione di residenza, targa e tipo di veicolo per il quale si vuole pagare il bollo e il tipo di pagamento (rinnovo, integrazione, prima immatricolazione): il sito calcola la somma esatta da versare.

Dove pagare il bollo auto 2023

È possibile pagare il bollo auto presso uffici postali, ricevitorie e tabaccai convenzionati, delegazioni Aci, agenzie Pratiche Auto convenzionate e sportelli bancari convenzionati; oppure on-line sul sito ufficiale dell’Aci, sul portale della regione di appartenenza, tramite home banking, sul sito delle Poste o usando app come Satispay o PagoPa. Va ricordato che le modalità di pagamento possono presentare differenze da regione a regione.

Per fortuna non tutti sono tenuti al pagamento del bollo auto: alcuni tipi di veicoli sono esentati. Le seguenti vetture non pagano il bollo: auto elettriche, auto ibride (esenzione completa o agevolazioni a seconda della regione), veicoli appartenenti a disabili, veicoli d’epoca con più di 30 anni, veicoli appartenenti a organizzazioni senza scopo di lucro

Il superbollo

Il superbollo è la sovrattassa per le auto più potenti ed è destinato a rimanere anche per i prossimi anni: in passato alcuni governi avevano pensato di eliminarlo, ma alla fine non è mai stato cancellato.

Il superbollo consiste in un pagamento extra introdotto nel 2011 che riguarda tutte le auto con potenza superiore ai 185 kW. I possessori di questi veicolo devono pagare 20 euro per ogni kW in eccesso, con importo che diminuisce col passare degli anni secondo il seguente schema:

  • 60% dell’importo tra il 6° e il 10° anno di vita dell’auto
  • 30% dell’importo tra l’11° e il 14° anno di vita dell’auto
  • 15% dell’importo tra il 15° e il 19° anno di vita dell’auto

La sanatoria

L’attuale governo ha confermato il superbollo per le auto più potenti, ma ha introdotto nella Legge di Bilancio l’articolo 46 “Stralcio dei carichi fino a mille euro, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015”.

Vuol dire che tutti gli automobilisti che non hanno pagato il bollo auto (per un importo inferiore ai 1.000 euro) tra il 2000 e il 2015, dal 31 gennaio 2023 non riceveranno più cartelle esattoriali e non dovranno pagare il bollo o i bolli auto in arretrato. Per i pagamenti fiscali, compreso il bollo auto, non effettuati nel 2022 non è previsto alcun “aggravio di sanzioni e interessi” per chi non ha pagato le tasse. Ci sarà una sanzione del 3% per i debiti accumulati nel biennio 2019-2020.