Bollo auto Veneto 2025: tutto quello che c’è da sapere

Come tutte le regioni, anche il Veneto ha le sue leggi sul pagamento del bollo auto, previsto per tutti i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

In Veneto la tassa automobilistica, come in tutta Italia, è dovuta ogni 12 mesi, però, è ancora una delle poche regioni italiane non convenzionate con ACI. Questo comporta qualche differenza rispetto ad altre zone italiane. Però, come accade altrove, sono però previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2024 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto Veneto 
Pagamento bollo auto Veneto
Esenzione bollo auto Veneto
Scadenza bollo auto Veneto
Verifica pagamento bollo auto Veneto 

Per calcolare l’ammontare del bollo la regione Veneto mette a disposizione il servizio sul suo portale dedicato. Si può conoscere la somma da pagare  tramite la compilazione di un modulo telematico, inserendo dati personali e quelli del veicolo. In base alla tipologia di mezzo vengono applicate diverse tariffe. Naturalmente, si tende a premiare quelli meno inquinanti. Il pagamento può avvenire sia in un’unica soluzione sia a rate. Nella sezione dedicata del portale regionale possiamo trovare le diverse tariffe della tassa automobilistica in PDF, con i costi aggiornati al 2025. È importante ricordare che i veicoli con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggetti al superbollo.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,30 €/kW 4,95 € per ogni kW extra
Euro 1 3,19 €/kW 4,79 € per ogni kW extra
Euro 2 3,08 €/kW 4,62 € per ogni kW extra
Euro 3 2,97 €/kW 4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,84 €/kW 4,26 € per ogni kW extra

Il pagamento del bollo può essere effettuato in diversi modi. Una prima soluzione è quella di procedere in via telematica tramite il portale Bollo auto regionale, che sfrutta il sistema PagoPA. In alternativa si può procedere al pagamento collegandosi al sito dell’ACI o passando attraverso canali autorizzati come banche, tabaccherie e ricevitorie abilitate. Vediamo la lista dei metodi di pagamento nel dettaglio: 

  • Home Banking (online)
  • punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
  • presso gli sportelli ATM abilitati
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • da IO, l’app dei servizi pubblici
  • tramite Satispay

Domiciliazione bollo

La regione Veneto non prevede attualmente la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della tassa automobilistica.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

La Regione Veneto prevede delle esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

    • Veicoli di persone disabili, con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici;
    • Auto d’epoca (veicoli ultratrentennali) non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrentennali circolanti, la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 28,40 euro per gli autoveicoli; 11,36 euro per i motoveicoli;
    • Veicoli in dotazione fissa dei Corpi armati dello Stato
    • Autobus adibiti al servizio di trasporto pubblico; 
    • Autocarri destinati al servizio antincendio, per conto dei Comuni o di associazioni umanitarie; 
    • Autoveicoli destinati al trasporto di persone bisognose di cure mediche o chirurgiche. 

Sono inoltre previste delle agevolazioni per i seguenti veicoli: 

    • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 75% sull’importo del bollo.
    • I veicoli elettrici sono esenti dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a ¼ dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. 
    • Per i veicoli ibridi elettrici o idrogeno è prevista un’esenzione di tre anni dal pagamento del bollo a partire dall’immatricolazione. 

Il bollo auto si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza. Il primo pagamento deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui è avvenuto l’acquisto dell’auto. Nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese, il pagamento può essere effettuato nel mese successivo all’acquisto. 

Per ricordare il pagamento, la regione Veneto mette a disposizione sul proprio portale il servizio di avviso automatico.

Il sito dell’ACI, tramite un’apposita sezione, facilita la verifica del pagamento a tutte le vetture immatricolate in Italia. Anche l’Agenzia delle Entrate offre un servizio analogo. Gli abitanti del Veneto hanno la possibilità di accedere al Portale Bollo Auto della regione, calcolare l’importo dovuto e procedere con il pagamento online. 

Per ulteriori informazioni riguardo al pagamento del bollo si può procedere in diversi modi:

  • Si può chiedere chiarimenti agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo o negli sportelli appositi presenti in tutti i capoluoghi provinciali della regione prendendo un appuntamento sul sito;
  • Si può accedere al portale Bollo Auto della regione;
  • Ci si può rivolgere all’apposito Call Center regionale, telefonando al numero 840-848484.

Bollo auto: come controllare se si è in regola e come pagare in caso di arretrati

Verifica bollo auto: il check anche online

Il bollo auto è una tassa obbligatoria che ogni automobilista è tenuto a pagare per poter circolare senza problemi. Può capitare, però, che per dimenticanza o distrazione, a volte ci si dimentichi di versare l’importo dovuto. Il mancato pagamento del bollo auto può comportare sanzioni, interessi di mora e, nei casi di ripetuta inadempienza, anche il fermo amministrativo del veicolo. Se un veicolo ha un fermo amministrativo, non può essere venduto né circolare fino al saldo del debito. Ci sono vari modi per verificare se si è in regola con il pagamento del bollo auto.

Come controllare la propria posizione

Il primo è quello di entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Basta accedere alla sezione dedicata al bollo auto, inserire il numero di targa e i dati personali per visualizzare i pagamenti degli ultimi anni. Una verifica sullo stato dei pagamenti è possibile anche attraverso il sito dell’ACI, che offre un servizio di consultazione online. Accedendo al portale ACI e selezionando la sezione “Bollo Auto”, è possibile verificare lo stato dei pagamenti, inserendo il numero di targa e il codice fiscale del proprietario.

Ci sono poi le app IO e PagoPA. In alcune regioni è possibile consultare e pagare il bollo auto tramite queste applicazioni. Anche in questo caso, basta accedere con i propri dati per verificare lo stato dei pagamenti. Se si preferisce una verifica di persona, è possibile recarsi presso un ufficio postale, un’agenzia ACI o in tabaccherie abilitate con il servizio Lottomatica, dove possono controllare se ci sono bolli arretrati.

bollo-auto-2019

Come rimediare per saldare il debito

Se si scopre di avere bolli auto non pagati, ci sono diverse modalità per regolarizzare la tua situazione. Ci si può rivolgere, per esempio, a uno dei numerosi servizi online che permettono di mettersi in pari. Sono disponibili consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate, quello dell’ACI o le app IO e Pago PA. Permettono di pagare eventuali arretrati e di sanare la propria posizione. In caso di debito elevato, alcune regioni consentono di richiedere una rateizzazione. Questa opzione è disponibile solo se l’importo supera una certa soglia, e spesso è necessario contattare l’ente di riferimento per verificare i requisiti e le modalità di rateizzazione. 

Se il pagamento del bollo è in ritardo, ma non è ancora stata avviata una procedura di recupero da parte dell’ente (come la notifica di un avviso di accertamento), è possibile pagare una piccola sanzione ridotta tramite il ravvedimento operoso, che permette di sanare il ritardo a un costo inferiore. Se non si regolarizza spontaneamente il pagamento del bollo, l’ente responsabile può emettere un avviso di accertamento. In questi casi, il debito aumenta perché si aggiungono interessi e sanzioni. È sempre meglio pagare il bollo in tempi brevi per evitare queste maggiorazioni.

Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2024

Rimborso bollo auto: ecco come funziona nel 2020

Tra le numerose tasse e spese che ogni automobilista deve a pagare il bollo auto è sicuramente una delle meno amate. Tuttavia, in alcuni casi è possibile ottenere il rimborso bollo auto. Di solito questa possibilità si presenta quando si rottama un veicolo prima della scadenza del bollo, o quando questo viene venduto. Scopriamo quando e in quali regioni è previsto. 

INDICE
 Rimborso bollo auto: in quali casi si può richiedere
 Rimborso bollo auto rottamata
 Rimborso bollo auto venduta
 Rimborso bollo auto venduta a concessionario
 Rimborso bollo auto in caso di cambio regione
 Come richiedere rimborso bollo auto

A prescindere dall’effettivo utilizzo della propria vettura, il solo possesso dell’auto comporta per ogni automobilista l’obbligo di versare alla regione di residenza il pagamento del bollo. In alcuni casi, però, è possibile ottenere il rimborso di quanto già pagato:  vediamo i dettagli.

Nel caso in cui sia avvenuto il pagamento del bollo e ci sia stata la rottamazione dell’auto nel corso dell’anno, è possibile chiedere il rimborso di quanto versato. Possono usufruire di questo vantaggio solo gli automobilisti residenti in Piemonte, Lombardia, Veneto e province autonome di Trento e di Bolzano, nonché tutte quelle regioni che hanno adottato questo provvedimento. 

RIMBORSO BOLLO AUTO PIEMONTE – Per i residenti in Piemonte, in caso di rottamazione dell’auto il rimborso può essere richiesto, ma il periodo di non godimento del bene deve essere pari ad almeno un quadrimestre. Nel caso in cui l’auto sia stata rottamata 3 mesi dopo il pagamento del bollo, il rimborso spetterà per i restanti nove mesi. Il contribuente può decidere se procedere con il rimborso o con la compensazione. Nel primo caso, la somma dovuta sarà restituita, nel secondo caso la somma da rimborsare sarà trasferita su un nuovo bollo auto. 

RIMBORSO BOLLO AUTO LOMBARDIA – In Lombardia si può richiedere il rimborso del bollo se la rottamazione non avviene nell’ultimo mese del periodo di imposta. L’importo richiesto non deve essere inferiore a 15,01 euro. Il rimborso non è previsto nel caso in cui il veicolo viene venduto prima della scadenza della tassa. In questo caso il proprietario non dovrà pagare nulla fino alla scadenza successiva. 

RIMBORSO BOLLO AUTO VENETO – In Veneto è possibile richiedere il rimborso parziale della tassa automobilistica se l’auto viene rottamata, solo ed esclusivamente se il periodo per il quale è già stato pagato il bollo non viene goduto. Il periodo dovrà essere almeno di quattro mesi. Per far sì che l’istanza di rimborso venga accolta, l’evento di rottamazione dell’auto e della conseguente perdita di possesso, dovrà essere annotata ufficialmente presso il Pubblico Registro Automobilistico. La somma richiesta non dovrà essere inferiore a 30 euro. 

RIMBORSO BOLLO AUTO P. A. TRENTO E BOLZANO – Per quanto riguarda le Province autonome di Trento e Bolzano, il rimborso è dovuto parzialmente. Il rimborso sarà direttamente proporzionale al numero di mesi (minimo 4) in cui non si è goduto del veicolo. 

Qualora si sia pagato il bollo auto e nelle 12 mensilità si venda la vettura di proprietà non sarà possibile in alcun modo ottenere il rimborso del bollo auto già pagato. La tassa regionale non potrà nemmeno essere trasferita sul nuovo veicolo acquisto. Pertanto è sempre opportuno far coincidere la vendita con il mese di scadenza del bollo per evitare di pagare due volte il tributo in caso di acquisto di un’auto nuova. 

 

Bollo auto Regione per Regione

In caso di vendita di un veicolo ad un concessionario, se la proprietà dell’auto dovesse cambiare nel mese del pagamento, questo dovrà essere corrisposto dal nuovo proprietario. Sarà quindi il concessionario a dover coprire il costo del bollo fino alla vendita a terzi e non il vecchio proprietario. 

In caso di cambio regione il bollo dovrà essere corrisposto alla nuova regione. L’importo richiesto verrà calcolato sulla base dei kW della vettura. Per continuare ad usufruire della Legge 104 ed essere esenti dal pagamento del bollo, si deve presentare un’istanza entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo. Questo perché la Legge 104 varia da regione a regione. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Nei casi in cui sia possibile ottenere il rimborso bollo auto sarà il proprietario del veicolo che dovrà presentare istanza di rimborso all’ufficio tributi della propria regione o provincia autonoma di residenza. Sarà necessario allegare un documento di identità valido e la relativa documentazione. Nella presentazione della domanda dovranno essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente oltre alle modalità con cui si vuole ricevere il rimborso. La domanda di rimborso bollo auto deve essere presentata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento nei termini di legge. 

I residenti in Lombardia potranno collegarsi a questa pagina e scaricare il modulo allegato, compilarlo e consegnarlo a mano o inviarlo online, tramite posta ordinaria o tramite  insieme ad una copia di un documento di identità. 

I residenti in Veneto potranno collegarsi a questa pagina per scaricare il modulo necessario per chiedere il rimborso bollo auto. 

Per i residenti in Piemonte si potrà presentare la domanda di rimborso esclusivamente in via telematica. La documentazione è scaricabile a questo link, mentre per gli automobilisti residenti nelle Province autonome di Trento e Bolzano si potrà trovare il modulo dedicato consultando la sezione specifica del sito ACI. 

 

Bollo auto Regione Lombardia 2025: tutto quello che c’è da sapere

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Tra le varie regioni italiane c’è una regolamentazione differente in materia di bollo auto. I cittadini residenti in Lombardia possono usufruire di scadenze dedicate e particolari agevolazioni. Scopriamo tutti i dettagli sulla tassa automobilistica 2025 in questa breve guida. 

 

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo auto
Domiciliazione bollo auto
Verifica bollo auto
Scadenza bollo auto
Esenzione bollo auto

Così come per l’intero territorio nazionale, anche in Lombardia per il pagamento del bollo auto il calcolo dell’imposta viene effettuato in base ad alcuni parametri che variano a seconda della categoria del veicolo e della sua potenza.

Il calcolo bollo auto Regione Lombardia può essere effettuato nella sezione apposita del portale ACI dedicato alla regione, in cui basta solamente inserire il codice fiscale del proprietario del veicolo e la targa. Oltre a questo, si può consultare il tariffario 2025 che si trova sul sito ACI.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Tutti i cittadini residenti in Lombardia che siano proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatori di veicoli in locazione senza conducente a lungo termine sono tenuti al pagamento annuale del bollo auto. Per pagare il bollo, i residenti in Emilia Romagna possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate, presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali.

È possibile inoltre pagare il bollo auto tramite il servizio di domiciliazione bancaria. Scegliendo questa opzione è possibile usufruire di una riduzione del 15% sull’importo dovuto corrispondendo una commissione di 1 euro. Per usufruire dei vantaggi della domiciliazione bancaria la richiesta può essere fatta esclusivamente online accedendo all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia. La richiesta deve essere fatta entro la fine del mese precedente alla scadenza del bollo. Ulteriori informazioni a riguardo si possono trovare qui, nella pagina dedicata del sito della regione. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Per controllare l’avvenuto pagamento del bollo auto Lombardia sarà sufficiente accedere al sito della Regione e successivamente recarsi alla sezione “tributi e canoni” del portale dove è presente un’area dedicata al bollo auto. Dopo aver effettuato la registrazione sarà possibile ricevere gli avvisi in prossimità delle scadenze del bollo e verificare tutte le informazioni relative ai pagamenti. 

Nel momento in cui si acquista una vettura nuova il primo pagamento del bollo auto Lombardia dovrà essere effettuato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione, mentre per le annualità successive il versamento dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Per non dimenticare di pagare il bollo ci si può registrare all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia e sottoscrivere il servizio gratuito che avvisa per e-mail quando i termini di pagamento stanno per scadere. Per chi ricorre al servizio di domiciliazione bancaria, l’avviso di rinnovo del pagamento arriva in automatico ogni anno circa 10 giorni prima dell’addebito. 

La regione Emilia Romagna prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel e ibridi gasolio/elettrico; e fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti dovrà essere corrisposta la sola tassa regionale di circolazione, pari a 30 euro per gli autoveicoli e 20 euro per i motoveicoli. Se muniti di Certificato di Rilevanza storica, invece, l’esenzione è totale.
  • I possessori di autoveicoli e motoveicoli di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico sono anch’essi esentati dal pagamento del bollo auto.
  • I veicoli elettrici, così come quelli alimentati esclusivamente a gas, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a vita.

Bollo auto ibride

I veicoli ad alimentazione ibrida elettrica che non superano i 100 kW di potenza termica, immatricolati dal 2025 e di classe Euro 6 o superiore, godono di una riduzione sul bollo del 50% per 5 anni. Lo sconto è cumulabile agli ecoincentivi (3 anni di esenzione più 2 anni di sconto al 50%).

Per quanto riguarda veicoli ibridi a metano o GPL la tassa è dovuta ma calcolata in base alla tariffa fissa di 2,58 euro/kW indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Lombardia?

Per eseguire il pagamento del bollo auto, i contribuenti possono usufruire di diverse soluzioni, tra cui la piattaforma pagoPA o la domiciliazione sul conto corrente.

Come calcolare il bollo auto Lombardia?

Il calcolo del bollo auto può essere fatto utilizzando il tariffario 202 in file PDF messo a disposizione dal sito dell’ACI.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Lombardia?

Per informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, c’è a disposizione il sito della regione Lombardia e il numero verde: 02-2332.7892,  attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In alternativa si può compilare l’apposito formulario sul portale ACI dedicato alla regione.

Il superbollo è costato caro agli automobilisti. Ecco l’analisi di Federcarrozzieri

Ferrari Portofino M: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Il Governo sta lavorando all’abolizione del superbollo e nei giorni scorsi ha depositato un emendamento alla legge delega fiscale. L’iter sta andando avanti, con l’emendamento che verrà preso in esame dalla Commissione Finanze della Camera: salvo ritardi, la tassa che colpisce le vetture con potenza superiore a 185 kW, con il pagamento di 20 euro ogni kW in più, dovrebbe sparire prima della pausa estiva della politica.

Federcarrozzieri, l’associazione nazionale che riunisce le carrozzerie italiane indipendenti, si dice favorevole all’iniziativa del Governo, anticipata nelle scorse settimane dal ministro Matteo Salvini, e svela i numeri del superbollo, dall’entrata in vigore nel 2011 fino a oggi. Stando ai dati pubblicati dall’associazione, la supertassa è costata 1,2 miliardi di euro agli automobilisti italiani, ovvero 100 milioni all’anno. Numeri molto inferiori rispetto alle aspettative del Governo Mario Monti, che introdusse il superbollo (con il DL. n. 98 del 6 luglio 2011) per tassare le auto più potenti.

Una misura iniqua e sbilanciata

Secondo Federcarrozzieri “il superbollo ha provocato pesanti anomalie nel mercato italiano dell’auto: se inizialmente si è assistito a una sensibile riduzione delle nuove immatricolazioni di vetture con potenza eccedente i 185 kW, successivamente si è registrato il proliferare dei ‘falsi leasing’, ovvero autovetture con targa estera fornite in noleggio a clienti italiani, con conseguente mancato versamento del bollo auto, superbollo, e imposte varie”.

L’associazione si sofferma anche su un altro lato negativo della misura. “C’è poi un’altra questione da analizzare, che rende il superbollo una tassa del tutto iniqua e sbilanciata – si legge nel comunicato di Federcarrozzieri – Nelle regioni che non prevedono già esenzioni totali di bollo e superbollo per auto elettriche o ibride, le automobili di nuova generazione e con motori ibridi, pur superando abbondantemente i 185 kW di potenza, non sono tenute al pagamento del balzello. Il superbollo si applica ai soli motori termici, e non alla parte elettrica”.

BMW M3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Dai 140 euro di Toyota Yaris GR agli 8.660 di Ferrari Daytona SP3

Federcarrozzieri ha pubblicato anche l’importo del superbollo di vari modelli che superano i 185 kW: Suv, sportive compatte e supercar. Questa la lista.

  • Alfa Romeo Stelvio (206 kW): 420 euro
  • Aston Martin DBS (533 kW): 6.960 euro
  • Audi S4 Avant TDI (251 kW): 1.320 euro
  • Audi R8 Spyder performance (456 kW): 5.420 euro
  • Bentley Continental GT Convertible (485 kW): 6.000 euro
  • Bmw X6 M Competition (460 kW): 5.500 euro
  • Bmw X3 xDriveM40d (250 kW): 1.300 euro
  • Ferrari 812 Superfast (588 kW): 8.060 euro
  • Ferrari Daytona SP3 (618 kW): 8.660 euro
  • Ford Focus ST (206 kW): 420 euro
  • Hyundai i30 N Performance (206 kW): 420 euro
  • Jaguar F-Type R75 (423 kW): 4.760 euro
  • Jeep Grand Cherokee (200 kW): 300 euro
  • Lamborghini Aventador Ultimae (577 kW): 7.840 euro
  • Range Rover Evoque 2.0 (221 kW): 720 euro
  • Lexus LC V8 (351 kW): 3.320 euro
  • Maserati MC20 (463 kW): 5.560 euro
  • Mercedes A 35 AMG (224 kW): 780 euro
  • Mercedes GT Coupé 4 63 E-Performance AMG S (470 kW): 5.700 euro
  • Mini Clubman John Cooper Works (225 kW): 800 euro
  • Porsche 911 Turbo S (478 kW): 5.860 euro
  • Renault Mégane R.S. (221 kW): 720 euro
  • Toyota Yaris GR (192 kW): 140 euro
  • Volkswagen Golf R (245 kW): 1.200 euro
  • Volvo S60 T8 (228 kW): 860 euro

Verifica RC Auto: la tua macchina è coperta?

Controllo assicurazione: la tua macchina è coperta?

Tra le varie scadenze che un automobilista deve ricordare, il rinnovo della Responsabilità Civile Auto è quello che spesso sfugge per mera disattenzione. Da quando, infatti, nel 2015 è stato abolito l’obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza del proprio veicolo, capita sempre con maggiore frequenza di dimenticarsi di effettuare il controllo della scadenza dell’RC Auto e di viaggiare inconsapevolmente senza copertura assicurativa, con il rischio di subire una multa che può variare da un minimo di 866 ad un massimo di 3.464 euro, oltre al sequestro del veicolo e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

INDICE
Controllo assicurazione auto online
App controllo assicurazione
Controllo assicurazione auto straniere

Per evitare di violare quanto disposto dal Codice della Strada è possibile effettuare un controllo assicurazione auto in modo semplice e veloce consultando la sezione dedicata del sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Portale dell’Automobilista.

Con l’introduzione dell’assicurazione auto telematica, il Ministero ha realizzato una banca dati connessa all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni costantemente aggiornata dalle informazioni fornite obbligatoriamente dalle singole compagnie assicurative, tenute a comunicare i dati dei rispettivi clienti che hanno sottoscritto una polizza di responsabilità civile.

Grazie a questo sito è infatti possibile effettuare il controllo assicurazione auto online in maniera totalmente autonoma. Una volta raggiunto l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Svolti a questi passaggi, sarete in grado di effettuare il controllo assicurazione auto senza dover cercare i vari documenti cartacei in vostro possesso per verificare la scadenza della polizza assicurativa.

Verifica bollo auto: il check anche online

Oltre a poter verificare la validità della propria assicurazione auto sul Portale dell’Automobilista, è possibile effettuare questa ricerca anche tramite app. Se desiderate un modo semplice per una rapida consultazione, potete scaricare sul vostro smartphone delle app totalmente gratuite, come ad esempio Infotarga, e sviluppate per i diversi sistemi operativi che vi consentiranno di tenere l’assicurazione auto sotto controllo e di conoscere anche la presenza di copertura assicurativa di veicoli terzi.

È utile sapere che online, oltre al controllo dell’assicurazione, è possibile svolgere anche quello del bollo auto. Se, però, per verificare la scadenza della copertura assicurativa si può effettuare una ricerca nei modi indicati sopra, per controllare la regolarità del pagamento del bollo auto si può scegliere tra il sito dell’ACI o il sito dell’Agenzia delle Entrate, nonché esistono varie regioni che dispongono di piattaforme ad hoc.

Se per effettuare il controllo assicurazione auto per una vettura italiana esistono vari canali, come il Portale dell’Automobilista e alcune applicazioni, che consentono agevolmente di venire a conoscenza della scadenza della polizza, ben altra questione è invece quella relativa al controllo assicurazione per auto straniere.

Per questa tipologia di veicoli vige una “presunzione normativa di copertura assicurativa”. Tradotto in parole povere, le autorità italiane non possono effettuare un regolare controllo della presenza di un’assicurazione auto da targa straniera e, in caso di mancanza della stessa, non è possibile procedere a elevare sanzioni. Numerosi sono gli stati per i quali vale questa presunzione di copertura assicurativa, e questa previsione normativa può essere utilizzata per interpretazioni al limite della legalità.

Se, infatti, le auto dotate di targa straniera devono essere munite obbligatoriamente di targa e documenti italiani dopo un anno di permanenza, spesso questo adeguamento non accade. In questo modo è possibile sfuggire all’obbligo di copertura assicurativa circolando liberamente sul territorio nazionale, rischiando, però, di penalizzare gli automobilisti coinvolti in un eventuale sinistro stradale.

Come pagare meno il bollo auto: esenzioni e agevolazioni

Come pagare un bollo auto economico o non pagarlo affatto

Il bollo auto è una tassa annuale dovuta da tutte le persone che possiedono un veicolo in circolazione, di importo variabile a seconda della potenza, delle emissioni e della regione di residenza. Se si vuole risparmiare sul bollo, quindi, il modo migliore è quello di acquistare un’auto senza troppi cavalli ed ecologica. Alcune categorie di veicoli e di conducenti, però, possono beneficiare di agevolazioni o esenzioni dalla tassa auto, come i veicoli elettrici o quelli storici. Scopriamo tutti i dettagli. 

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Esenzione veicoli elettrici
Riduzioni ed esenzioni veicoli ibridi
Esenzione bollo auto storiche
Esenzione veicoli destinati ai disabili

Come accennato, per incentivare l’acquisto di veicoli a zero emissioni di CO2, in tutte le regioni italiane è ormai prevista l’esenzione dal pagamento del bollo auto per almeno cinque annualità per i mezzi elettrici al 100%, a decorrere dalla prima immatricolazione. Anche le vetture a idrogeno godono della stessa esenzione. A seconda della regione di residenza del conducente, inoltre, allo scadere del periodo di esenzione solitamente i veicoli elettrici godono di ulteriori riduzioni sul bollo, anche del 75% in meno rispetto all’importo totale. Queste misure, però, sono differenti da da regione a regione ed è quindi fondamentale accertarsi degli sgravi previsti caso per caso. 

Bollo auto Regione per Regione

Particolari agevolazioni sono previste per i veicoli con alimentazione ibrida. Per esempio, molte regioni garantiscono un periodo di esenzione dal pagamento del bollo auto per chi acquista un’auto ibrida elettrica, di solito della durata di tre anni. La maggior parte delle regioni, poi, pratica delle tariffe ridotte allo scadere di questo termine, in alcuni casi validi anche per veicoli con alimentazione GPL o metano. Anche in questo caso, però, la materia non è regolata uniformemente ma varia da regione a regione. 

In tutte le regioni italiane, sono esenti dal pagamento del bollo le auto storiche ultratrentennali, purché non destinate ad uso professionale. Qualora si utilizzi l’auto su strade o aree pubbliche si dovrà però pagare la tassa di circolazione il cui importo varia da regione a regione, ma che si aggira sui 25-32 euro l’anno.

Inoltre, varie regioni prevedono una riduzione del 50% sull’importo della tassa auto anche per i veicoli ultraventennali, purché dotati di certificato di rilevanza storica. Anche in questo caso consigliamo di consultare tra le nostre guide specifiche quella dedicata vostra regione di residenza per tutti i dettagli.

Le persone disabili che possano beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 104 sono esentati dal pagamento del bollo auto in modo permanente. L’applicazione di questa norma varia leggermente da regione a regione, ma solitamente l’esenzione si ha per tutti i veicoli la cui cilindrata non sia superiore a 2.0 litri se l’auto è alimentata a benzina e a 2.8 litri se diesel, e in alcuni casi esiste anche un tetto a 150 kW per le auto elettriche. 

Cose da sapere

È possibile risparmiare sul bollo auto?

Il bollo auto viene calcolato in base alla potenza del motore e all’inquinamento che produce. Il primo parametro penalizza gli automobilisti che hanno vetture con potenza superiore ai 185 kW: per chi ha un’auto di questo tipo è necessario, infatti, pagare il superbollo. Il secondo parametro riguarda la classe ambientale e prevede un importo che cambia con il variare di questa. Di conseguenza una vettura altamente inquinante come una Euro 0 pagherà di più di un’auto recente, mentre il bollo delle auto ecologiche avrà un costo inferiore. Il consiglio, quindi, riguarda la scelta al momento dell’acquisto: comprando una vettura con una potenza inferiore al limite indicato e di classe Euro 4, Euro 5 o Euro 6 si può sicuramente risparmiare. 

Quali sono le agevolazioni sul bollo per le auto GPL?

Particolari agevolazioni sono previste per le vetture alimentate a GPL. In considerazione del loro impatto ambientale ridotto, molte regioni prevedono una scoutistica specifica rispetto agli analoghi modelli benzina e diesel, o addirittura l’esenzione per un termine solitamente quinquennale. Anche in questo caso la materia non è regolata uniformemente ma varia da regione a regione. 

Quali esenzioni sono previste per il bollo auto dei veicoli storici?

Le auto storiche sono esenti dal pagamento del bollo. Qualora si utilizzi l’auto su strade o aree pubbliche si dovrà però pagare la tassa di circolazione il cui importo varia da 25,82 a 31,24 euro a seconda della regione. 

I conducenti disabili sono esenti dal pagamento del bollo auto?

I soggetti portatori di handicap che possano beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 104 sono esentati dal pagamento del bollo auto. In questo caso questa misura è prevista solo per un veicolo di proprietà purché la cilindrata del motore non sia superiore a 2.0 litri se l’auto è alimentata a benzina ed a 2.8 litri se diesel. 

Prescrizione bollo auto: ecco come funziona

Prescrizione bollo auto, come funziona

Può capitare che tra le varie scadenze da rispettare ci si dimentichi di pagare il bollo auto. Questa tassa, però, deve essere richiesta dalle regioni entro termini di prescrizione ben definiti, trascorsi i quali non sarà più possibile da parte degli enti richiedere il pagamento del tributo. 

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Prescrizione bollo auto: come funziona?
I bolli auto non pagati vanno in prescrizione?
Calcolo prescrizione bollo auto
Pagamento bolli auto arretrati

Il bollo auto è la tassa automobilistica che deve essere corrisposta annualmente alla Regione di residenza per il solo fatto di essere proprietari di un veicolo.

Così come tutti i tributi, anche il bollo auto soggiace a termini di prescrizione ben precisi. Questo significa che le regioni possono richiedere il pagamento del bollo auto entro un periodo temporale definito, trascorso il quale la richiesta sarà priva di legittimazione. Nello specifico, il bollo auto è soggetto a prescrizione triennale. I termini iniziano a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa deve essere pagata e terminano il 31 dicembre del terzo anno. Facendo un esempio, se se il bollo auto non pagato è relativo all’anno 2019 e viene notificato un avviso di accertamento nel mese di gennaio 2023 senza che in precedenza sia stato posto in essere alcun atto interruttivo della prescrizione del bollo, allora la richiesta di pagamento posta in essere dalla regione sarà illegittima. 

Tra gli atti interruttivi della prescrizione del bollo si segnalano  l’avviso di accertamento da parte della Regione, il sollecito di pagamento, la notifica della cartella esattoriale, l’intimazione di pagamento da parte dell’agente della riscossione esattoriale, il preavviso di fermo dell’auto e l’atto di pignoramento.

È sempre opportuno, in caso di notifica di un avviso di accertamento, verificare con attenzione quale sia l’anno di imposta contestato dalla regione per accertarsi se la prescrizione triennale sia intervenuta o meno. In caso di prescrizione, entro 60 giorni dalla notifica, si dovrà proporre ricorso presso la Commissione Tributaria territorialmente competente. Questo è un termine perentorio, decorso il quale si perde il diritto di agire in giudizio per far valere la prescrizione. Analogamente, se l’avviso di accertamento è notificato nei termini, ma la cartella esattoriale arriva dopo più di tre anni da quest’ultimo, entro 60 giorni da quest’ultima notifica si dovrà impugnare l’atto presso la competente Commissione Tributaria. 

Bollo auto Regione per Regione

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Come ampiamente evidenziato in precedenza, la prescrizione del bollo auto non pagato è di tre anni ed il calcolo di questo termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui è stato pagato il bollo e termina il 31° dicembre del 3° anno. Pertanto, dal 4° anno in poi, se non si riceverà alcun avviso di accertamento il bollo auto sarà caduto in prescrizione. 

Se non si vuole rischiare di ricevere un avviso di accertamento, e la conseguente cartella esattoriale, c’è la possibilità di sanare la posizione di morosità pagando i bolli auto arretrati. Dopo aver verificato tramite i vari portali o le agenzie ACI presenti sul territorio quali siano le annualità mancanti, si potrà procedere al pagamento degli arretrati con sanzioni irrisorie se questa operazione viene effettuata entro il primo anno. Nello specifico, se si procede al saldo dal 15° al 30° giorno della scadenza del bollo la sanzione sarà pari all’1,5% dell’importo originario, mentre passera all’1,67% se il pagamento viene effettuato dal 31° al 90° giorno. Qualora si paghi il bollo arretrato dal 91° giorno della scadenza entro il primo anno la sanzione sarà pari al 3,75% dell’importo complessivo, mentre dopo il primo anno si sarà costretti a pagare una sanzione pari al 30% del totale oltre agli interessi moratori. 

 

Cose da sapere

Come funziona la prescrizione del bollo auto?

Il bollo auto è soggetto a prescrizione triennale. I termini iniziano a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa deve essere pagata e terminano il 31 dicembre del terzo anno. Come pagare i bolli auto arretrati?

Come si pagano i bolli auto arretrati?

Se non si vuole rischiare di ricevere un avviso di accertamento è possibile sanare la posizione di morosità pagando i bolli auto arretrati. Dopo aver verificato tramite i vari portali o le agenzie ACI presenti sul territorio quali siano le annualità mancanti, si potrà procedere al pagamento degli arretrati con sanzioni irrisorie se questa operazione viene effettuata entro il primo anno.

 

Verifica bollo auto: ecco cosa controllare

Verifica bollo auto: il check anche online

Capita non di rado di non essere certi di aver pagato il bollo auto o se i termini di pagamento stanno per scadere. Chi non ha una memoria di ferro può sfruttare i consigli di questa guida per effettuare la verifica bollo auto ed evitare spiacevoli sorprese. 

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Verifica pagamento bollo auto: a cosa serve
Aci: verifica pagamento bollo
Verifica pagamento bollo auto agenzia delle entrate
ll portale dell’automobilista: bollo auto
Verifica pagamento bollo auto anni precedenti

Gli automobilisti, si sa, devono rispettare numerose scadenze e può capitare di non ricordarsele tutte. Il bollo auto è un balzello che deve essere pagato annualmente, ma può capitare di aver saltato il versamento dell’imposta negli anni precedenti. Con il controllo bollo ci si può accertare che la tassa sia stata regolarmente corrisposta di modo che il veicolo non sia passibile delle sanzioni previste dalla legge. Per effettuare la verifica del pagamento bollo auto si possono seguire due strade: usare il servizio online messo a disposizione da ACI, solo per alcune regioni, o quello disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Una prima possibilità è quella di utilizzare il sito internet dell’ACI, anche se solo i residenti di alcune regioni possono accedere a questo servizio. Una volta cliccato sul link dedicato sarà sufficiente inserire il proprio indirizzo mail, il numero della pratica, l’anno e la regione dell’accertamento, il tipo di veicolo, ed il numero di targa per poi verificare il pagamento del bollo auto. 

Altra via per controllare il pagamento bollo auto è quella di collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione dedicata si potranno controllare i pagamenti effettuati, Anche in questo caso sarà sufficiente indicare la Regione di beneficiaria del bollo, l’anno di riferimento, la tipologia di veicolo e la targa dello stesso per effettuare la verifica. 

Bisogna fare attenzione, infine, nel considerare il sito web il portale dell’automobilista per quanto riguarda la verifica del pagamento bollo auto. Qui, infatti, non sarà possibile né ottenere informazioni, né effettuare il pagamento dell’importo richiesto essendo il sito dedicato a tutt’altro genere di informazioni, come quelle inerenti il saldo patente o la copertura RCA. 

Qualora dopo una verifica si scopra di non aver pagato il bollo auto negli anni precedenti, e non si sia ancora ricevuta la notifica di una corrispondente cartella esattoriale, si potrà procedere col ravvedimento operoso. In questo caso, quindi, l’automobilista pagherà spontaneamente gli importi arretrati maggiorati di sanzioni variabili a seconda del periodo di ritardo. Le sanzioni sono pari all’1,5% dell’importo originario se il pagamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, all’1,67% se effettuato dal 31° al 90° giorno, al 3,75% se effettuato dal 91° giorno ad 1 anno, mentre se il pagamento avviene oltre 1 anno dalla scadenza si dovrà corrispondere una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori che corrispondono allo 0,5% per ogni semestre di ritardo. 

Bollo auto Regione per Regione

Cose da sapere

Come si verifica il pagamento del bollo auto?

Con il controllo bollo ci si può accertare che la tassa sia stata regolarmente corrisposta di modo che il veicolo non sia passibile delle sanzioni previste dalla legge. Per effettuare la verifica del pagamento bollo auto si possono seguire due strade: il sito Aci oppure il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come si verifica il pagamento del bollo auto?

Una prima possibilità è quella di utilizzare il sito internet dell’ACI, anche se solo per i residenti in determinate regioni. Una volta cliccato sul link dedicato sarà sufficiente inserire il proprio indirizzo mail, il numero della pratica, l’anno e la Regione dell’accertamento, il tipo di veicolo, ed il numero di targa per poi verificare il pagamento del bollo auto.  In alternativa tutti i conducenti possono usare il servizio online messo a disposizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare in caso di bollo auto non pagato negli anni precedenti?

Qualora dopo una verifica si scopra di non aver pagato il bollo auto negli anni precedenti, e non si sia ancora ricevuta la notifica di una corrispondente cartella esattoriale, si potrà procedere col ravvedimento operoso.  Le sanzioni sono pari all’1,5% dell’importo originario se il pagamento viene effettuato dal 15° al 30° giorno dalla scadenza, all’1,67% se effettuato dal 31° al 90° giorno, al 3,75% se effettuato dal 91° giorno ad 1 anno, mentre se il pagamento avviene oltre 1 anno dalla scadenza si dovrà corrispondere una sanzione pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori che corrispondono allo 0,5% per ogni semestre di ritardo. 

Scadenza bollo auto: cosa devi sapere su termini e pagamento

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento

Alzi la mano chi, almeno una volta, non si è dimenticato di pagare il bollo auto. Spesso, infatti, sfugge di mente il termine ultimo per versare l’imposta annuale. Scopriamo quando va pagato e con quali modalità. 

Questo perché, essendo il bollo auto una tassa sul possesso del veicolo, in caso di mancato o ritardato pagamento si incorre in una sanzione la cui entità è calcolata a partire dalla data di scadenza del bollo auto.

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Verifica scadenza bollo auto
Verifica scadenza bollo auto ACI
Verifica scadenza bollo auto Agenzia delle Entrate
Quando scade il bollo auto
Avviso scadenza bollo auto
Come e dove si paga il bollo auto

Sono numerose le tasse che un automobilista deve corrispondere ogni anno e può capitare che ci si dimentichi di pagare qualcosa. Per controllare la scadenza del bollo auto, ed evitare così di ricevere una cartella esattoriale, se non si dispone di una memoria di ferro è possibile utilizzare alcuni strumenti davvero alla portata di tutti: il sito ACI o il portale dell’Agenzia delle Entrate. Scopriamo quali sono i semplici passaggi da compiere per verificare la scadenza del bollo auto. 

Per verificare la scadenza bollo auto sul sito ACI sarà sufficiente entrare nella sezione dedicata e inserire la regione di residenza, i propri dati anagrafici ed i dati della vettura di proprietà, registrarsi e conoscere in pochi istanti quando scade il bollo auto. Questo servizio non è tuttavia disponibile in tutte le regioni italiane.

Altrettanto semplice è controllare la scadenza tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Anche in questo caso sarà necessario compilare il form dedicato con tutte le informazioni richieste per conoscere in tempo reale tutte le scadenze da rispettare. 

Non esiste un termine unico per la scadenza del bollo auto perché il pagamento deve essere effettuato di regola nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa dovuta. Proviamo a fare chiarezza con il seguente schema: 

Scadenza bollo precedente Termini per il pagamento
Dicembre 2022  Dal 1 gennaio al 31 gennaio 2023 
Gennaio 2023 Dal 1 febbraio al 28 febbraio 2023 
Aprile 2023 Dal 1 maggio al 31 maggio 2023 
Maggio 2023  Dal 1 giugno al 30 giugno 2023 
Luglio 2023 Dal 1 agosto al 31 agosto 2023 
Agosto 2023  Dal 1 settembre al 30 settembre 2023
Settembre 2023  Dal 1 ottobre al 31 ottobre 2023 
Dicembre 2023 Dal 1 gennaio al 31 gennaio 2024

In ogni caso, è sempre bene accertarsi dei termini di pagamento esatti nella propria regione di residenza, visto che esistono alcune differenze territoriali. Potete consultare le nostre guide dedicate a ciascuna regione per il pagamento del bollo auto:

Bollo auto Regione per Regione

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Per non dimenticarsi quando è necessario pagare il bollo auto, ACI mette a disposizione per molte regioni convenzionate il servizio Ricorda la Scandenza, che avvisa in automatico quando stanno scadendo i termini di pagamento della tassa. Molte regioni, inoltre, dispongono di un servizio di avviso telematico proprio, che normalmente si può sottoscrivere accedendo nei portali dedicati da ciascuna regione.

Come abbiamo anticipato in precedenza, il pagamento del bollo auto deve essere effettuato nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultimo versamento. In generale, si può pagare questa tassa in numerosi modi, sia telematici che fisici, ossia:

  • Home Banking (online) 
  • punti vendita Sisal e Lottomatica 
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali) 
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni) 
  • presso gli sportelli ATM abilitati 
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo 
  • da IO, l’app dei servizi pubblici 
  • tramite Satispay 
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate 
  • sui portali dedicati messi a disposizione da molte regioni

Anche in questo caso, i canali messi a disposizione per il pagamento del bollo variano da regione a regione ed è quindi necessario informarsi sulla specifica regione di residenza.

Cose da sapere

Come si verifica la scadenza del bollo auto?

Per controllare la scadenza del bollo auto, ed evitare così di ricevere una cartella esattoriale, se non si dispone di una memoria di ferro è possibile utilizzare alcuni strumenti davvero alla portata di tutti: il sito ACI o il portale dell’Agenzia delle Entrate.

Quando scade il bollo auto?

Non esiste un termine unico per la scadenza del bollo auto perché il pagamento deve essere effettuato di regola nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa dovuta.

Come si paga il bollo auto?

Si può pagare questa tassa in numerosi modi, sia telematici che fisici. Si potranno sfruttare i servizi di home banking, il sito delle Poste, l’app IO, la sezione dedicata del sito ACI, oppure recarsi di persona presso un ufficio postale, uno sportello ACI o presso le tabaccherie e le ricevitorie abilitate.