Skoda Kodiaq PHEV: prova su strada

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Se siete alla ricerca di un Suv di dimensioni generose, capace di garantire tantissimo spazio a bordo per passeggeri e bagagli e volete che abbia un livello di elettrificazione tale da permettervi di risparmiare sui costi di rifornimenti, allora la nuova generazione della Skoda Kodiaq potrebbe fare al caso vostro. La nuova serie del Suv più grande del costruttore boemo si aggiorna nello stile e nei contenuti e nella variante abbinata al powertrain ibrido plug-in assicura davvero un’efficienza molto elevata. Il tutto senza rinunciare anche ad un certo piacere di guida.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Lunga 4,75 metri, evolve il linguaggio stilistico della precedente generazione, attingendo a piene mani dal più recente family feeling di casa Skoda. Nel complesso le linee sono state ammorbidite e nel frontale spunta ora una calandra di dimensioni molto più generose, già studiata per assolvere alle superiori necessità di raffreddamento dei futuri propulsori con omologazione Euro 7. Anche la zona posteriore è stata rivista, con l’introduzione di nuovi gruppi ottici con tecnologia Led che ora sono collegati tra loro da una sottile striscia che corre lungo il portellone.

Skoda Kodiaq PHEV: prova su strada 7

Ma è all’interno dell’abitacolo che si apprezzano le novità più interessanti. Con la nuova generazione, infatti, arriva un nuovo sistema di infotainment con software di nuova generazione, che assicura una migliore interazione con la vettura. Attraverso questo è possibile gestire le principali funzioni multimediali e del climatizzatore, ma non mancano alcune scorciatoie fisiche attuabili tramite i rotori posizionati nella parte bassa della plancia. A proposito degli interni, qui si apprezza l’ottima gestione degli spazi: anche chi viaggia dietro gode di centimetri in abbondanza per gambe e testa, mentre ai bagagli è riservato uno spazio minimo di 745 litri.

: la meccanica

Dal punto di vista tecnico, la variante plug-in della nuova Kodiaq è spinta da un powertrain costituito da un motore benzina turbo a quattro cilindri di 1,5 litri da 150 CV, abbinato ad una parte elettrica della quale fanno parte una batteria da 25,7 kWh, che manda energia ad un motore elettrico da 115 CV. Le generose dimensioni della batteria, inoltre, permettono di poter contare su un’autonomia reale che sfiora i 100 km. Nel corso del nostro test, siamo riusciti a percorrerne circa 70 a velocità autostradale. A proposito della batteria, poi, questa può essere ricaricata fino ad una potenza massima di 50 kW. La potenza di sistema così generata raggiunge i 204 CV per 350 Nm di coppia, che vengono scaricati tutti sulle ruote anteriori attraverso l’ormai ben noto cambio DSG.

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: come va

Nonostante le dimensioni generose e un peso che in ordine di marcia sfiora le due tonnellate, la Skoda Kodiaq PHEV si muove bene anche tra le curve. Lo sterzo è preciso e comunicativo e grazie alla presenza del Dynamic Chassis Control Plus, un sistema in grado di modificare la rigidezza delle sospensioni in funzione della modalità di guida inserita, i movimenti della scocca risultano piuttosto contenuti. Ma dove la Kodiaq PHEV eccelle è nei consumi. Come dicevamo, con un “pieno di energia” si percorrono senza fatica un centinaio di chilometri, ma è quando la batteria è scarica che il Suv ibrido boemo sorprende: anche in queste condizioni di guida (ammettiamolo, sempre molto comuni tra chi possiede una plug-in) la Kodiaq ha registrato medie di tutto rispetto, attestandosi intorno ai 15 km/l. Davvero un ottimo risultato.

: i prezzi

Il listino della variante plug-in della Skoda Kodiaq si apre da 48.900 euro, mentre per mettersene in garage una in allestimento Sportline 130 Edition come quello oggetto di questa prova (che rappresenta il top di gamma) occorrono 54.450 euro.

: scheda tecnica

Skoda Kodiaq 1.5 TSI PHEV

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,75 metri
  • Larghezza: 1,86 metri
  • Altezza: 1,65 metri
  • Passo: 2,79 metri
  • Bagagliaio: 745 / 1.945 litri

Powertrain

  • Motore benzina: 1.5 turbo a quattro cilindri da 150 CV
  • Motore elettrico: una unità anteriore da 115 CV
  • Batteria: 25,7 kWh
  • Potenza di sistema: 204 CV
  • Coppia di sistema: 350 Nm

Toyota C-HR ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota C-HR ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Nel segmento dei crossover compatti c’è una vettura giapponese che ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa, la Toyota C-HR. Grazie ad un design futurista ed a motori esclusivamente ibridi, il crossover nipponico è diventato un punto di riferimento nel settore. Con la seconda generazione della Toyota C-HR, il marchio giapponese rinnova uno dei suoi modelli più rappresentativi, introducendo un design ancora più audace, motorizzazioni ibride perfezionate e nuove soluzioni tecniche. La nuova C-HR è un crossover compatto, dinamico e tecnologicamente avanzato, pensato per chi cerca efficienza senza rinunciare al carattere.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Toyota C-HR:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 310-388 litri
 Alimentazioni Ibrida/Elettrica
 Classe Euro 6D-Temp
 CV/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 35.700 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Toyota ha presentato la versione full electric della SUV coupé CH-R, chiamata CH-R+, rappresentando il secondo tentativo dopo la bZ4x da parte della Casa di puntare alla mobilità completamente sostenibile. Stilisticamente, la CH-R+ rimane molto simile all’ibrida originale, con forme e aspetto da coupé, ma risulta essere più lunga di 16 cm, misurando in totale 4,52 metri. Tre gli allestimenti previsti: base, Icon e Premium.

La entry level include di serie cerchi in lega da 18 pollici, luci full LED (proiettori a matrice), monitor centrale da 14 pollici, assistente vocale, bocchette posteriori, climatizzatore automatico bi-zona, caricatore wireless per lo smartphone e il sistema Toyota Safety Sense (che integra abbaglianti automatici, rear cross alert, cruise control adattivo) e tanto altro ancora. Anche il powertrain varia in base all’allestimento, e quello della versione base è composto da una batteria da 57,7 kWh e motore anteriore da 167 CV, per un’autonomia dichiarata di 456 km. L’allestimento Icon aggiunge i soli vetri posteriori oscurati a livello di estetica, mentre per quanto riguarda la meccanica è dotata del pacco batterie da 77 kWh e motore anteriore da 224 CV, con autonomia dichiarata di 609 km.

L’allestimento Premium infine prevede l’aggiunta di cerchi in lega da 20 pollici, colorazione bi-tono, sedili anteriori riscaldabili, Lane Change Assist, Front Cross Traffic Alert, telecamera posteriore a 360° e funzione di parcheggio da remoto e la trazione integrale. Con la trazione integrale la batteria rimane da 77 kWh, ma si aggiunge un secondo motore elettrico all’asse posteriore, portando la potenza ad un totale di 343 CV per un’autonomia di 500 km. Per tutte le versioni la potenza di ricarica massima arriva a 150 kW in corrente continua DC, mentre in alternata AC la C-HR+ con batterie da 57,7 kWh si ferma a 11 kW, le altre arrivano a 22 kW. Da poco anche ordinabile in Italia, la Toyota CH-R+ ha un prezzo di listino che parte da 40.800 euro per la versione base fino ad arrivare a 49.800 euro per l’allestimento Premium.

Poco più grande di un’utilitaria, ed in grado così di affrontare anche il traffico cittadino, la nuova generazione della Toyota C-HR a sorpresa perde 30 mm in lunghezza rispetto alla precedente e si ferma ad un totale di 4,36 metri.  Invariata rimane l’altezza di 1,56 metri, mentre la larghezza aumenta anch’essa di 30 mm e arriva ad 1,83 metri. Invariato resta anche il passo di 2,64 metri, che la rende in grado di offrire una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori. La minore lunghezza si fa sentire però nella capacità del bagagliaio della variante plug-in hybrid, che raggiunge i 310 litri. Meglio invece la versione full hybrid, con una capacità di 388 litri.

Dimensioni
 Lunghezza 4.360 mm
 Larghezza 1.830 mm
 Altezza 1.560 mm
 Passo 2.640 mm

toyota c-hr usate
toyota c-hr usate

Ciò che colpisce del look della nuova generazione della Toyota C-HR è senza dubbio il suo stile distintivo che richiama fedelmente il concept da cui deriva. Linee affilate, tese, scolpite e curve sinuose che si fondono armoniosamente in una carrozzeria coupé con cintura alta, tinta bicolore e cerchi da 19 pollici, creando un’estetica insieme sportiva e futuristica.

Il tetto sfaccettato contribuisce inoltre a conferirle un carattere distintivo e contemporaneo. La gamma di colori disponibili permette di personalizzare il veicolo attraverso una vasta gamma di tonalità e finiture. Sul frontale spiccano gli affilatissimi gruppi ottici LED, che attraversano tutto il muso lasciando spazio solo a una grande presa d’aria in basso, mentre il posteriore presenta una nuova firma luminosa a LED a tutta larghezza e un lunotto molto inclinato, che dona slancio alla silhouette.

La qualità percepita all’interno dell’abitacolo della nuova Toyota C-HR rimane elevata, con i materiali utilizzati per i rivestimenti e le sellerie che appagano sia il tatto che la vista ed il design riveste un ruolo fondamentale. I controlli fisici rimangono, ma l’infotainment ha fatto un salto non indifferente, con lo schermo che misura ora 12,3 pollici (contro i precedenti 8 pollici), mentre la strumentazione è passata dagli indicatori analogici ad uno schermo da 8 o 12,3 pollici personalizzabile. Sono nuovi anche molti dei servizi disponibili a bordo, che spaziano dalla Digital Key all’Ambient Lighting a 64 tonalità con programmi automatizzati di gestione in base all’orario del giorno e illuminazione delle portiere in relazione agli avvisi del Safe Exit Assist.

Per quanto riguarda i vani portaoggetti, al centro del tunnel ci sono i due portabicchieri mentre davanti alla leva del cambio la piastra per ricaricare ad induzione il telefono con una presa USB di tipo C. Le tasche delle portiere non sono rivestite all’interno e nella media in quanto a grandezza e lo stesso discorso vale per il cassetto davanti al sedile del passeggero. Sulla plancia lato destro c’è una mensola, mentre il bracciolo centrale è profondo e dotato di una presa USB C e di una 12V. Buono lo spazio a bordo, considerate le forme che rimandano al mondo delle coupè, anche se i posti posteriori rimangono un po’ difficili da raggiungere, stretti e poco curati, mancando le tasche nei pannelli porta (ci sono giusto due piccoli portabibita), il bracciolo centrale, le maniglie al soffitto e le bocchette del “clima”.

La Casa giapponese crede fermamente nell’ibrido e la seconda generazione della Toyota C-HR è proposta di base con questa motorizzazione (full-eletric invece la CH-R+). La scelta in listino è tra il 1.8 full hybrid da 140 CV ed il 2.0 litri plug-in hybrid da 223 CV abbinato ad una batteria agli ioni di litio da 13,8 kWh di capacità in grado di regalare una accelerazione da 0 a 100 Km/h in 7,4 secondi. La trazione è anteriore e a gestire tutta la potenza ci pensa il cambio a variazione continua eCVT, che rispetto al passato è stato ottimizzato ancora di più.

Cinque sono gli allestimenti disponibili per la Toyota C-HR:

  • Active: la versione di partenza con una buona dotazione di serie.
  • Trend: caratterizzata da un corpo vettura più dettagliato.
  • Lounge: riservata a chi vuole il massimo del comfort alla guida.
  • Lounge Hero: Nuovo allestimento top di gamma per il 2025. Si caratterizza per dotazioni complete, verniciatura bi-tone+ e un nuovo colore esclusivo.
  • GR Sport: riservata a chi vuole esprimere il suo carattere sportivo.

Active: Climatizzatore automatico bi-zona, Display multi-informazioni TFT a colori da 4,2, Telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, Cerchi in lega da 17″ con pneumatici 215/60 R17, 7 airbag SRS, ABS + EBD +BA, Fari Bi-alogeni con livellamento manuale, Sistema multimediale Toyota Touch 2, Toyota Safety Sense.

Trend: rispetto all’allestimento base aggiunge Telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, Cerchi in lega da 18″ con pneumatici 225/50 R18, Vernice metallizzata, Sedile guidatore con supporto lombare e regolabile elettricamente, Volante in pelle.

Lounge: in più rispetto a Trend Vetri posteriori oscurati, Interni in pelle e tessuto Fashion Brown, Blind Spot Monitor (BSM), Sistema di monitoraggio degli angoli ciechi, Fari LED anteriori autolivellanti, Gruppo ottico posteriore a LED, Lane Change Assist (LCA), Rear Cross Traffic Alert (RCTA).

Lounge Hero: include di serie cerchi in lega da 19 pollici, tetto panoramico, fari full LED, vetri posteriori oscurati, sedili in pelle sintetica e scamosciata Bordeaux con cuciture multicolore, illuminazione ambientale a 64 colori, e sistemi di sicurezza e assistenza come il pacchetto Toyota Safety Sense e l’assistenza al parcheggio con telecamera a 360°.

GR Sport: l’allestimento sportivo ha di serie Navigatore satellitare Toyota Touch3 with Go Plus, Cerchi in lega da 19″, finiture Piano Black, Vetri oscurati, Sedili in Alcantara e pelle, Cuciture rosse e logo GR, Volante sportivo a 3 razze in pelle con cuciture rosse, Sistema Toyota Safety Sense, Fari Full LED, Climatizzatore automatico bizona, Navigatore, Impianto audio JBL, Telecamera posteriore, Sedili anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente.

I valori dei consumi per la nuova Toyota CH-R variano in base alla motorizzazione ma rimangono comunque molto buoni. La versione Plug-in Hybrid da 223 CV può raggiungere 66 km di autonomia solo elettrica (con consumi dichiarati di 1,1 l/100 km WLTP) e consumi medi intorno ai 16-17 km/l quando la batteria è scarica. Le versioni full hybrid da 140 CV invece registrano consumi medi che vanno dai 19-20 km/l in città fino ai 15-17 km/l in autostrada, a seconda naturalmente della versione e dello stile di guida.

  • Stile: un look unico che anche a distanza di anni fa ancora voltare la testa
  • Motori: la scelta ibrida è da sempre marchio di garanzia di casa Toyota
  • Tecnologia: numerosi ADAS presenti e sempre attivi per tutelare passeggeri e pedoni

Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota C-HR, aggiornato ad ottobre 2025:

Toyota C-HR full hybrid Prezzo
1.8 HEV 140 CV Active 35.700 €
1.8 HEV 140 CV Trend 38.400 €
1.8 HEV 140 CV Lounge 41.400 €
1.8 HEV 140 CV Lounge Hero 42.900 €
1.8 HEV 140 CV GR Sport 42.900 €
Toyota C-HR plug-in hybrid Prezzo
2.0 PHEV 223 CV Active 36.900 €
2.0 PHEV 223 CV Trend 39.900 €
2.0 PHEV 223 CV Lounge 42.900 €
2.0 PHEV 223 CV Lounge Hero 44.400 €
2.0 PHEV 223 CV GR Sport 44.400 €

Hyundai Tucson plug-in: prova su strada

Hyundai Tucson: prova su strada 9

Le auto plug-in hanno avuto un boom notevole negli ultimi anni. Da una parte per via della sempre maggiore demonizzazione delle motorizzazioni Diesel, dall’altra per gli incentivi statali che hanno spinto molti automobilisti a scegliere questo tipo di vetture. Di fatto si tratta di auto che si posizionano a metà strada tra modelli benzina e completamente elettrici. Due mondi molto diversi, dai quali le plug-in ereditano pregi, ma anche difetti. Uno degli elementi di maggiore discussione quando si parla di plug-in sono i consumi. Allora abbiamo scelto una Hyundai Tucson plug-in a trazione integrale per un long test e scoprire quanto consuma davvero una vettura di questo segmento.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Prima di andare sul tecnico, scopriamo come è fatta la Hyundai Tucson che proprio negli ultimi mesi è stata sottoposta ad un interessante restyling. Le proporzioni non sono cambiate: la lunghezza resta di 4,5 metri, così come l’abitabilità interna che assicura spazio in abbondanza anche a chi viaggia dietro, e un vano di carico con una capacità minima per la variante plug-in di 558 litri, che arrivano a superare i 1.700 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. A cambiare è lo stile. Nel frontale è stata rivista la trama della grande calandra che ospita ancora le particolari luci diurne a Led. Con l’allestimento NLine, inoltre, la Tucson si fregia di tutta una serie di elementi che ne accentuano il carattere sportivo, come il paraurti anteriore con prese d’aria maggiorate, i cerchi in lega dal disegno dedicato, lo spoiler posteriore e il doppio terminale di scarico.

Ma le novità più importanti sono quelle che riguardano l’abitacolo. Qui infatti, è stata completamente rivista la struttura della plancia, sulla quale ora domina la presenza di un doppio schermo affiancato con funzione di quadro strumenti e infotainment. La grafica è sempre chiara e passare da un menu all’altro è semplice e veloce anche durante la guida. Tutta nuova è anche la struttura del tunnel centrale che ora diventa “sospeso”, assicurando così una migliore gestione degli spazi interni.

: la meccanica

Dal punto di vista tecnico, la Tucson plug-in è alimentata da un powertrain costituito da un propulsore a quattro cilindri turbo di 1,6 litri, capace da solo di sviluppare 160 CV. L’unità è poi abbinata ad una parte elettrica alimentata da una batteria da 13,8 kWh, che manda energia ad un motore elettrico da 98 CV.  La potenza di sistema raggiunge così i 253 CV per 265 Nm di coppia.

: come va

Ma allora, come si comporta su strada la Tucson plug-in? Dal punto di vista dinamico si dimostra sempre comoda e sincera nelle reazioni. Nonostante i tanti cavalli a disposizione le prestazioni non sono mai da vera sportiva, ma restano comunque brillanti. Detto questo, però, ciò su cui vogliamo concentrarci sono i consumi: con lei abbiamo percorso circa 3.800 km, impegnando la Tucson in contesti tanto vari, dalla città all’autostrada, passando anche per diversi tratti extraurbani su strade anche molto tortuose. Ebbene, in modalità completamente elettrica siamo riusciti a percorrere in media circa 50 km con un “pieno” di energia. A batteria scarica, invece, la media si è attestata sui 7,5 l/100 km.

Hyundai Tucson: prova su strada 1

Un dato interessante se si considera la potenza della vettura e, soprattutto, il peso che per via della presenza del modulo elettrico arriva a sfiorare i 1.900 kg. A confermare la bontà del risultato ci sono anche le condizioni in cui abbiamo percorso questi 3.800 km: abbiamo infatti impegnato la Tucson anche in strade di montagna, tra “sali-scendi” che hanno messo a dura prova il powertrain. In questi contesti, però, abbiamo potuto apprezzare l’ottima taratura del sistema elettrico, che anche a batteria scarica, è in grado di recuperare abbastanza facilmente energia, da restituire poi quando si viaggia a velocità contenute, trasformando, di fatto, la Tucson plug-in in una full hybrid.

: i prezzi

Insomma, conviene comprare una plug-in? La risposta giusta è dipende. Se avete possibilità di sfruttare al massimo la sua parte elettrica, ricaricandola ogni giorno e se avete una percorrenza media quotidiana che non supera i 50 km, allora una vettura come la Tucson plug-in è perfetta per voi. Se invece le vostre trasferte quotidiane sono più lunghe, allora forse conviene puntare magari su un full-hybrid. Insomma, tutto dipende da che tipo di utilizzo pensate di fare della vettura. In ogni caso, la Tucson si è comunque dimostrata davvero una valida compagna di viaggio: comoda e soprattutto efficiente. Venendo ai prezzi, la Tucson plug-in viene proposta nelle varianti a due o quattro ruote motrici. La prima è acquistabile in tre diversi allestimenti con prezzi a partire da 46.450 euro, mentre per la 4WD sono disponibili due allestimenti a partire da 50.950 euro.

Hyundai Tucson: prova su strada

: scheda tecnica

Hyundai Tucson plug-in 4WD

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,51 metri
  • Larghezza: 1,86 metri
  • Altezza: 1,65 metri
  • Passo: 2,68metri
  • Bagagliaio: 558/1.721 litri

Powertrain

  • Motore benzina: 1.6 turbo da 160 CV
  • Motore elettrico: sincrono a magneti permanenti da 98 CV
  • Potenza: 253 CV
  • Coppia: 265 Nm
  • Autonomia elettrica: 50 km (reali)

DFSK E5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

DFSK E5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Dietro DFSK, uno dei marchi di provenienza cinese che stanno approdando sul mercato europeo e italiano in questo periodo, ci sono ben due colossi cinesi. Il marchio nasce infatti dalla collaborazione tra il Gruppo Seres, oggi Chongqing Sokon, e il gigante DongFeng, che hanno avviato sotto questa sigla la commercializzazione di veicoli al di fuori della Cina. In Italia per ora i modelli importati sono quattro SUV di taglie e fisionomia diverse ma caratterizzati da prezzi competitivi.

Al vertice di questa offerta si posiziona il modello E5, un SUV di classe medio-superiore offerto per il momento in un’unica versione a 7 posti, con motore ibrido plug-in e allestimento completo. Guida il listino che si completa con i tre modelli compatti della famiglia Glory.

Ecco la scheda tecnica della DFSK E5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 375/2.215  litri
 Alimentazioni plug-in
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 177/130
 Prezzo (da) 38.988 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La DFSK E5 ha una lunghezza di 4,76 metri, una larghezza di 1,87 metri e un’altezza di 1,71, misure generose per un mezzo che punta alle famiglie e che vuole infondere un senso di spaziosità, sicurezza e comfort. Il suo passo sfiora i 2,8 metri.

In patria è nato come Fengon 580 ed è il modello più grande della sua gamma, volendo disponibile anche con una configurazione a sei posti. Quella in arrivo da noi è la seconda generazione, nata con il nome di Landian E5 sotto il nuovo marchio economico Landian. I suoi concorrenti sono suv del calibro di Nissan X-Trail.

Dimensioni
Lunghezza 4,76 metri
Larghezza 1,86 metri
Altezza 1,71 metri
Passo 2,78 metri

L’abitacolo del DFSK E5 è a suo modo originale: ha una grande plancia arrotondata e strumenti interamente digitali, con due display da 10,25” racchiusi in un unico pannello, tuttavia sono montati sotto la linea del cruscotto e non al di sopra di essa e quello dedicato alla strumentazione è sormontato da una palpebra.

 

Anche il volante, di grande diametro, ha una forma e un design interessanti. Tutto l’interno è rivestito in pelle e completato da dettagli cromati e satinati. La terza fila è formata da due sedili singoli ripiegabili individualmente, mentre il centrale è sdoppiato asimmetricamente. Quanto alla capacità di carico, la Casa dichiara 375 litri dietro la terza fila e oltre 2.200 una volta abbattute le ultime due file.

Rispetto alla prima generazione, che era anche leggermente più piccola, la nuova E5 ha un aspetto più caratteristico e imponente. Nel frontale i fari sono uniti da una sottile mascherina nera che “poggia” su una grande calandra pixellata incastonata in un massiccio paraurti con feritoie verticali.

La fiancata, e il posteriore ricordano invece qualche modello tedesco, la coda no né tagliata troppo verticalmente nonostante le esigenze di spazio dei sette posti, mentre il profilo del tetto e i montanti sono percorsi da un motivo curvilineo che alleggerisce molto l’immagine.

L’unica motorizzazione proposta su questo nuovo modello è l’ibrida plug-in DM-i: motore a benzina 1.5 aspirato da appena 110 CV abbinato a uno elettrico da 177 CV e 300 Nm di coppia tramite un cambio E-CVT che simula una trasmissione a variazione continua. La riserva energetica arriva da una batteria agli ioni di litio da 17,5 kWh circa, che assicura quasi 90 km di autonomia in puro elettrico e si ricarica in quattro ore con il caricatore standard di bordo. La trazione è anteriore, non sono previsti per il momento modelli a quattro ruote motrici né altri tipi di ibrido o altre motorizzazioni.

I consumi sono tra i dati che la Casa non ha diffuso, tuttavia dichiara che con il pieno di energia e di benzina è possibile superare i 1.000 km, complessivi e la batteria carica ne consente meno di 90.

Al momento la DFSK E5 viene offerta in abbinamento ad un solo allestimento.

  • E5 PHEV: barre sul tetto modulari, clima automatico, inserti esterni e interni color rame.

  • Prezzo: sotto i 40.000 per un modello che punta ad essere lussuoso oggi non sono tanti.
  • Dotazioni: tutto quello che c’è è offerto di serie, e non è poco.
  • Motore: Un ibrido che fa fare più lavoro possibile all’elettrico ricorda da vicino la tecnologia BYD.

Di seguito il listino prezzi della DFSK E5 aggiornato a ottobre 2024.

DFSK E5 Prezzo
E5 PHEV 39.998 €

Le 5 auto plug-in da acquistare con gli incentivi 2023

Mini Cooper Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Le auto plug-in rappresentano la “via di mezzo” ideale per tutti coloro che non si sentono ancora pronti a passare all’elettrico puro, ma non vogliono rinunciare alla possibilità di muoversi in maniera più green. Sono auto dotate di una batteria ricaricabile alla spina e rappresentano quindi il massimo livello di elettrificazione oggi disponibile. Il funzionamento delle Phev (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) è simile a quello delle full hybrid, ma in più è possibile ricaricare la batteria, con capacità superiore rispetto alle full, da una presa di corrente domestica o da una colonnina pubblica e non solo grazie al motore a combustione (benzina o diesel) o alla frenata rigenerativa. La ricarica alla spina consente alle plug-in di percorrere così distanze maggiori in modalità elettrica, solitamente fra 40 e 100 km.

Le auto alla spina rientrano nella fascia di emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km. In questo caso l’incentivo statale ammonta a 2.000 senza la rottamazione di una vecchia vettura o a 4.000 euro se si rottama un’auto compresa tra gli standard Euro 0-4. Il Governo ha stanziato un fondo di 235 milioni di euro, 223,25 milioni per le persone fisiche e 11,75 milioni per imprese di noleggio e car sharing. Per beneficiare del bonus, il prezzo massimo dell’auto plug-in da immatricolare deve essere di 54.900 euro Iva inclusa o 45.000 Iva esclusa. Passiamo in rassegna alcune tra le vetture ibride plug-in più interessanti sul mercato, che rientrano negli incentivi 2023.

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e prova su strada

Jeep Compass 4xe

  • Prezzo base: 48.750 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 46.750 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 44.750 euro

La Jeep Compass PHEV 1.3 Turbo T4 4xe da 190 CV è la regina del mercato italiano fra le vetture plug-in. Il Suv medio americano è dotato di cambio automatico a 6 marce e garantisce emissioni di CO2 di 43 g/km con un consumo Wltp ponderato di 1,9 l/km. Di serie offre cerchi in lega da 18” Gloss Black, climatizzatore automatico e fari riflettori led con Drl integrato. Il colore che non si paga è il Colorado Red.

Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 27

Opel Astra

  • Prezzo base: 39.050 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 37.050 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 35.050 euro

Il prezzo si riferisce alla Opel Astra 1.6 180 CV Hybrid in versione Elegance, con motore 1.6 turbo elettrificato da 180 CV già visto su altre auto del Gruppo Stellantis. La versione ricaricabile alla spina ha il cambio automatico a 8 rapporti, accelera da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e garantisce 58 km di autonomia in elettrico. Di serie offre il nuovo Pure Panel completamente digitale dotato di uno schermo del cruscotto da 10” e di uno schermo touch centrale da 10” con funzioni Apple CarPlay e Android Auto. L’unico colore gratis è il Kult Yellow.

MG EHS: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

MG EHS PHEV

  • Prezzo base: 36.590 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 34.590 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 32.590 euro

La versione della MG EHS PHEV che rientra negli incentivi è la Comfort. EHS è equipaggiato con un powertrain che unisce a un 1.5 turbobenzina da 162 CV e 250 Nm un motore elettrico da 122 CV e 230 Nm, per una potenza complessiva di sistema di 258 CV e 370 Nm. Ha una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh che permettere di percorrere fino a 52 km in modalità 100% elettrica. La velocità massima dichiarata è 190 km/h, mentre impiega 6,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. Il colore che non si paga è il Diamond Red.

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Peugeot 3008

  • Prezzo base: 45.700 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 43.700 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 41.700 euro

La gamma della Peugeot 3008 si arricchisce della versione ibrida plug-in da 180 CV. La ricaricabile alla spina abbina un motore a benzina 1.6 da 150 CV a un’unità elettrica da 110 CV per una potenza complessiva di 180 CV, mentre a trasmettere a terra tutta questa potenza ci pensa il cambio automatico a 8 rapporti EAT8. Accelera da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e raggiunge una velocità massima di 215 km/h. La versione base, la Active Pack, di serie offre cerchi in lega Detroit 18”, fari led e climatizzatore automatico bi-zona. Il colore gratis è il Blue Celebes metallizzato.

Kia XCeed: prezzi, dimensioni e prova su strada 3

Kia XCeed PHEV

  • Prezzo base: 41.200 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 39.200 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 37.200 euro

La versione alla spina della Kia XCeed è dotata di un pacco batteria ai polimeri di litio da 8,9 kWh, un motore elettrico da 44,5 kW e un motore Gdi a iniezione diretta a quattro cilindri da 1,6 litri, per una potenza totale di 141 CV per 265 Nm di coppia a partire da 1.000 giri per uno scatto da 0 a 100 km/h in 11 secondi. XCeed è in grado di percorrere fino a 58 chilometri in elettrico, stando ai dati dichiarati dal costruttore. Di serie troviamo cerchi in lega da 18”, fari anteriori full led, fari posteriori a led e climatizzatore automatico bi-zona. L’unico colore gratuito l’Orange Fusion.

Le auto plug-in in arrivo nel 2023

SUV BMW: ecco tutti i nuovi e i migliori modelli 1

Indecisi fra auto ad alimentazione tradizionale o elettrica? La soluzione, in questi casi, potrebbe essere una via di mezzo. Un’auto ibrida plug-in è l’ideale per quegli automobilisti che vogliono anticipare i tempi e iniziare a separarsi dalle vetture tradizionali, ma che ancora non sono pronti a passare alle elettriche pure. Le ibride plug-in o Phev (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) permettono di testare il potenziale delle auto a zero emissioni senza fare a meno della comodità di un motore termico sempre disponibile al fianco di quello elettrico.

Queste vetture ibride fanno risparmiare sui consumi, a patto di utilizzare nella maniera corretta la parte elettrica senza gravare interamente sul motore endotermico, e inoltre non dipendono esclusivamente dalla ricarica e hanno un prezzo d’acquisto inferiore a quello delle equivalenti versioni elettriche. L’autonomia? in base al modello si fanno dai 40 ai 100 km in modalità completamente elettrica. I costruttori proseguono nel percorso di elettrificazione della gamma, proponendo modelli ibridi plug-in dalle prestazioni sempre maggiori e in alcuni casi, ereditando parte della tecnologia direttamente dalla Formula Uno. Ecco quindi alcuni tra i modelli più interessanti in arrivo nel corso del 2023.

  • Alfa Romeo Tonale
  • Mercedes Classe C 63S AMG
  • Opel Astra Gse
  • Lamborghini Urus plug-in
  • BMW XM

Alfa Romeo Tonale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Alfa Romeo Tonale

La nuova Alfa Romeo Tonale Plug-In Hybrid Q4 è la prima Phev a trazione integrale di Alfa Romeo che dichiara 600 km di autonomia totale, oltre 80 km in elettrico nel ciclo urbano ed emissioni di CO2 pari a 26 g/km. Tonale ha 280 CV, suddivisi così: motore turbo benzina 4 cilindri da 1,3 litri e 180 CV, che fornisce trazione alle ruote anteriori, e per il posteriore motore elettrico da 90 kW e una coppia di 250 Nm. Grazie a questo powertrain, con cambio automatico Aisin a 6 rapporti, l’ibrida alla spina del Biscione riesce ad accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6,2 secondi e raggiungere la velocità massima in elettrico di 135 km/h e 206 km/h in modalità ibrida. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 15,5 kWh e può essere ricaricata in meno di 2 ore e mezzo con una colonnina veloce da 7,4 kW. La nuova Plug-In Hybrid Q4 arriva nella versione Ti, che parte da 51.600 euro e include inserti in titanio, badge “Tonale” nero, cerchi in lega da 20” e pinze freno Brembo verniciate in rosso; e nella “Edizione Speciale”. Il top di gamma è la Veloce: per averla c’è da sborsare circa 4.000 euro in più rispetto alla Edizione Speciale, che parte da 55.900 euro.

Mercedes Classe C: prezzi, dimensioni e prova su strada 8

Mercedes Classe C 63S AMG

La Mercedes C 63S AMG è più lunga di 84 mm (50 mm nel frontale, equipaggiato con nuove prese d’aria e appendici aerodinamiche), più larga di 76 mm e con un passo aumentato di 10 mm rispetto a tutte le altre Classe C. Presenta un look più sportivo, anche grazie ai cerchi in lega fino a 20” e all’abitacolo con sedili AMG Performance e nuove grafiche per l’infotainment. Il powertrain ibrido plug-in è formato dal quattro cilindri più potente al mondo da 476 CV e 545 Nm abbinato a una batteria da 6,1 kWh e un motore elettrico da 204 CV e 320 Nm con cambio automatico a 9 rapporti. La nuova Mercedes raggiunge così i 680 CV per 1.020 Nm di coppia, 170 CV in più rispetto alla versione precedente con il V8. È dotata di quattro ruote motrici, accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, raggiunge la velocità massima di 250 km/h (280 km/h nel caso di alcuni pacchetti speciali) e, per migliorare l’agilità in curva, ha anche le ruote posteriori sterzanti fino a 2,5°. La C 63 AMG pesa 2,1 tonnellate, circa 300 kg in più della M3 non elettrificata con “soli” 510 CV e il consumo medio omologato è 6,9 l/100 km e 156 g/km.

Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23

Opel Astra Gse

In casa Opel torna la sigla Gse e sarà riservata ai modelli elettrificati più sportivi. La prima “Grand Sport electric” è la Opel Astra GSe che ha un assetto più affilato e arriva a 225 CV ibridi plug-in anche nella variante Sports Tourer. Le Astra GSe sono dotate di cerchi in lega da 18” Manta e paraurti con design esclusivo. All’interno troviamo i sedili sportivi in alcantara sviluppati appositamente per questa variante e il Pure Panel con doppio display da 10” per computer di bordo e infotainment. L’assetto è ribassato di 10 mm rispetto agli altri modelli e sospensioni, sterzo e freni sono più orientati alla guida sportiva, grazie anche agli ammortizzatori dotati della tecnologia FSD (“Frequency Selective Damping”) di Koni che permette di adattare la propria risposta in base alla velocità e alle condizioni della strada. Le Astra Gse raggiungono i 225 CV e 360 Nm di coppia con cambio automatico a 8 rapporti e montano il powertrain del gruppo Stellantis formato dal motore quattro cilindri 1.6 turbo a benzina da 180 CV abbinato a un’unità elettrica da 110 CV che alimentano le ruote anteriori e consentono alla vettura, secondo quanto dichiarato dalla casa, di scattare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e farle raggiungere la velocità massima di 235 km/h. L’Astra Gse costa 48.050 euro nella versione full optional, mentre per la station wagon bisogna aggiungere 1.000 euro.

Lamborghini Urus: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Lamborghini Urus plug-in

Il primo Suv elettrificato della mitica casa bolognese dovrebbe arrivare entro l’anno, con uno stile leggermente differente e un nuovo “cuore”. Secondo voci degli ultimi giorni, la Lamborghini Urus plug-in dovrebbe montare lo stesso V8 utilizzato sulle Porsche Turbo S E-Hybrid. Sul Suv tedesco la potenza arriva a 700 CV, ma i tecnici di Sant’Agata Bolognese potrebbero portarla fino a oltre 820 CV, per quella che, molto probabilmente, sarà la versione più potente dell’intera gamma. La motorizzazione inedita non sarà l’unico segno distintivo della Urus Phev, che potrebbe essere equipaggiata con cerchi in lega, tinte e badge esclusivi e con interni con rivestimenti unici e nuove grafiche infotainment per gestire le diverse modalità di guida.

SUV BMW: ecco tutti i nuovi e i migliori modelli 6

BMW XM

La BMW XM rappresenta la prima vettura “M” elettrificata di BMW. È dotata di trazione integrale M xDrive che permette di scegliere tra diverse modalità di marcia, con una specifica per il fuoristrada, e di quattro ruote sterzanti, prima volta assoluta su una M. Il powertrain ibrido plug-in della XM è formato dal 4.4 V8 biturbo da 490 CV e da un’unità elettrica BMW eDrive di quinta generazione (con batteria da 25,7 kWh installata nel pianale) da 197 CV integrata nel cambio automatico M Steptronic a 8 rapporti. Insieme, i due motori arrivano a 653 CV e 800 Nm di coppia attraverso la trazione integrale M xDrive. La XM accelera da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e tocca la velocità massima di 250 km/h (270 km/h con il pacchetto M Driver’s). Per quanto riguarda la modalità elettrica, la velocità è limitata a 140 km/h ed è possibile percorrere circa 88 km nel ciclo Wltp. Il sistema M Hybrid supporta la corrente alternata fino a 7,4 kW che consente di passare dallo 0 al 100% di carica in poco più di tre ore. In un secondo momento rispetto al lancio, poi, è previsto l’arrivo della versione Label Red da 748 CV e 1.000 Nm.

Le 5 plug-in che consumano meno 

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane

Per chi non si sente ancora pronto a fare il “grande passo” e abbandonare le auto ad alimentazione tradizionale per passare all’elettrico, esiste oggi una sorta di soluzione intermedia. Si tratta dei modelli alimentati da un powertrain plug-in. Questi abbinano a tradizionali propulsori a benzina (e in alcuni rari casi a gasolio) un sistema elettrico ricaricabile alla spina, in grado di muovere l’auto per alcuni chilometri in modalità completamente elettrica.

La nostra Top 5

Il grande valore aggiunto di queste vetture è rappresentato dalla possibilità di sfruttare il motore elettrico nel classico tragitto quotidiano casa-lavoro, ad esempio, utilizzando quanto più possibile la parte EV della vettura per contenere consumi ed emissioni. Rispetto alle vetture completamente elettriche, però, con una plug-in non l’ansia da autonomia non è un problema dal momento che una volta terminata l’energia contenuta nella batteria, si può continuare a muoversi sfruttando la spinta del motore a benzina. In questo modo, di fatto, la vettura si trasforma in una full-hybrid, recuperando un po’ di energia in rilascio e frenata per continuare a sfruttare (anche se poco) la parte elettrica del powertrain. Ecco, quindi, cinque tra i modelli plug-in più efficienti oggi sul mercato.

Mercedes Classe C: prezzi, dimensioni e caratteristiche 22

Mercedes Classe C

Prima posizione per la Mercedes C 400 Plug-in, ovvero la variante alla spina della nuova generazione della media della Stella. È alimentata da un motore a benzina a quattro cilindri abbinato ad un motore elettrico per una potenza complessiva di ben 313 CV che le assicurano prestazioni di tutto rispetto. Il tutto, però, con consumi estremamente contenuti a batteria carica, grazie ad un accumulatore dalla capacità di ben 25,4 kWh.

  • Autonomia in elettrico: 100 km
  • Consumo: 0,6 l/100 km

Range Rover Sport: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 9

Range Rover Sport

Fresca fresca di presentazione, la nuova generazione della Range Rover Sport si evolve sotto tutti i punti di vista. Più grande nelle dimensioni e con uno stile più attuale e moderno, punta oggi su motorizzazioni ancora più efficienti, che trovano la loro massima espressione nella nuova versione P510e. è spinta da un sei cilindri abbinato ad una batteria da oltre 30 kWh di capacità, che assicura una grande autonomia in elettrico e una potenza di sistema di ben 510 CV.

  • Autonomia in elettrico: 113 km
  • Consumo: 0,8 l/100 km

Cupra Leon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Cupra Leon

Terza posizione per un modello che dimostra quanto anche un modello ibrido alla spina possa essere sportivo e piacevole da guidare. Si tratta della Cupra Leon 1.4 e-Hybrid, ovvero la variante meno potente tra le due plug-in presenti a listino. Sotto il cofano trova posto un 1.4 a quattro cilindri abbinato ad un motore elettrico alimentato da una batteria da 12,8 kWh che assicura una buona autonomia in elettrico e una potenza totale di 204 CV.

  • Autonomia in elettrico: 60 km
  • Consumo: 1 l/100 km

DS 9 E-Tense, la berlina francese 1

DS9

Quarto posto per la DS9. L’ammiraglia francese ha contenuti premium e uno stile molto personale con diversi rimandi al passato del brand, rappresentando così una valida alternativa alle “solite tedesche”. Nella variante da 250 CV ha carattere da vendere e una buona autonomia anche in modalità esclusivamente elettrica grazie alla batteria da 15,6 kWh.

  • Autonomia in elettrico: 66 km
  • Consumo: 1,2 km/l

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Hyundai Tucson: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23
Hyundai Tucson

Hyundai Tucson

Chiude la nostra speciale classifica la Hyundai Tucson. Nella versione plug-in può contare su una potenza di 265 CV e, soprattutto, sulla presenza della trazione integrale, che consente di affrontare con serenità anche i tratti di strada più impegnativi grazie al posizionamento del motore elettrico sull’asse posteriore. La batteria da 13,8 kWh permette invece di percorrere circa 60 km in modalità completamente elettrica.

  • Autonomia in elettrico: 62 km
  • Consumo: 1,4 km/l