Audi A6: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi A6: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica

La grande berlina del costruttore tedesco accresce le sue doti tecnologiche e propone una gamma motori tutta elettrificata, con soluzioni mild hybrid e plug-in. Il comfort e la tecnologia di bordo al top della categoria, unitamente al design elegante, costituiscono i tratti principali di Audi A6, una vettura premium che, grazie alle due varianti di carrozzeria berlina e Avant, è tra le regine del segmento E con una quota di mercato rilevante.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Audi A6:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 530/1.680 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Plug-in
 Classe Euro 6d-ISC-FCM
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 58.950 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Aggiornamento digitale

La gamma A6 introduce i Matrix LED digitali micro-LED, più precisi e integrati con gli ADAS, mentre i gruppi posteriori OLED 2.0 offrono fino a otto firme luminose. In abitacolo tornano i comandi fisici al volante, l’MMI diventa più chiaro e il virtual cockpit migliora la visualizzazione delle assistenze. L’assistente vocale, ora basato su AI, interpreta richieste naturali e gestisce funzioni di guida. Arriva anche la dash cam integrata 4K e nuovi “mondi esperienziali”, fino alla modalità Power Nap per i modelli elettrici.

Nuova Audi A6

Arriva il momento della nuova generazione per la A6, che stacca con il passato puntando non soltanto su un design rinnovato, ma anche su soluzioni tecniche e tecnologiche di ultima generazione. Lo stile riprende il design degli ultimi prodotti di casa Audi, fatto di linee morbide, che permettono al modello di poter contare su un ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamico, con un Cx che si ferma ad appena 0,25. Rivisti profondamente anche gli interni, dove ora a dominare la scena è il grande palcoscenico digitale, costituito da due schermi da 11,9 e 14,5 pollici, ai quali è possibile sommare un terzo schermo dedicato al passeggero.

Novità anche sul fronte dei powertrain. Tutte le unità a listino sono elettrificate e nel corso della prima fase di commercializzazione sarà disponibile il 2.0 TDI da 204 CV a trazione anteriore o integrale, oltre ad un 3.0 V6 a benzina da 367 CV a trazione integrale. In un secondo momento, a questi si aggiungeranno un 3.0 diesel e un plug-in, oltre alle varianti ad alte prestazioni S ed RS. la nuova Audi A6 sarà disponibile nelle concessionarie a partire dal mese di aprile con prezzi a partire da 69.350 euro.

RS6 GT

La gamma della variante più sportiva tra le Audi A6, la RS6, si amplia con l’arrivo della RS6 GT, ovvero la versione più estrema di sempre del modello tedesco. Questo sfrutta il powertrain della versione Performance da 630 CV, al quale abbina un assetto dalla taratura dedicata e differenziali specifici. Cambia molto anche a livello estetico, con un frontale leggermente rivisto nella forma delle prese d’aria, si allargano i parafanghi anteriori, mentre nel posteriore a dominare la scena è l’enorme spoiler posizionato sopra il lunotto. Saranno soltanto 660 gli esemplari che verranno prodotti.

Restyling S6

Con il finire dell’anno si aggiornano nello stile anche la S6 e la S6 Avant. Gli interventi dei tecnici tedeschi, in verità, si sono concentrati solo nella parte posteriore, dove sono spariti i quattro terminali di scarico finti, tanto criticati da buona parte degli appassionati.

Ora, però, questi non sono stati sostituiti da una coppia di scarichi veri: gli scarichi sono stati del tutto eliminati. Ora, infatti, il paraurti risulta completamente piatto e pulito. Una scelta dettata dall’impossibilità di montare lo scarico di destra per via della presenza del serbatoio dell’Ad Blue (il propulsore è un 3.0 TDI da 344 CV). Quindi, per non lasciare la S6 orfana di uno dei due scarichi, in Audi hanno pensato di eliminarli entrambi.

Le dimensioni della A6 berlina sono in linea con le principali concorrenti del segmento E. Rispetto alla generazione precedente, la nuova vettura premium della Casa di Ingolstadt cresce nelle dimensioni con la lunghezza che aumenta di 7 millimetri sfiorando i 4 metri e 94 centimetri, la larghezza che tocca quota 1 metro e 89 centimetri e l’altezza che arriva a 1 metro e 46 centimetri (147 centimetri per Avant). Nella versione berlina la capacità minima del bagagliaio misura 530 litri, mentre nella versione Avant il vano bagagli ha una capienza che va da 565 a 1.680 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.939 mm
Larghezza 1.886 mm
Altezza 1.457 mm
Passo 2.924 mm

L’ultima generazione della Audi A6 mantiene le forme che ne hanno decretato il successo nel segmento E. La silhouette allungata, le superfici tese e le linee decise sono state impreziosite con l’aggiunta di piccoli particolari che ne hanno reso il design ancora più elegante e futuristico. La parte anteriore ospita la nuova griglia single frame, più larga e più bassa, e i nuovi gruppi ottici più sottili full LED, che possono essere dotati anche della tecnologia a matrice di LED.

Una lunga nervatura caratterizza la fiancata laterale che si allunga verso il posteriore in cui spicca uno sportivo listello cromato che collega i gruppi ottici a LED. Nel complesso A6 è una vettura elegante, moderna e dall’immagine piuttosto grintosa grazie alle linee decise e nette. La Avant si distingue naturalmente per la parte posteriore e la Casa tedesca ha optato per un portellone molto inclinato che conferisce grande dinamicità al posteriore.

L’abitacolo della Audi A6 si distingue per il suo carattere elegante da vera vettura premium. I materiali pregiati e le finiture di ottima qualità coccolano i passeggeri di questa lussuosa berlina. L’abitabilità è molto buona con il divanetto posteriore che offre tanto spazio anche per le persone medio-alte.

La plancia, leggermente inclinata verso il tunnel centrale che sale verso l’alto, ospita di serie i due schermi MMI Touch response. Il primo, da 10,1″, consente al guidatore di gestire le funzioni dell’infotainment mentre quello più in basso da 8,1″ permette di comandare le funzioni del climatizzatore automatico. Dietro al volante è possibile avere, a pagamento, l’Audi Virtual Cockpit con schermo da 12,3″.

Tutti i propulsori disponibili per l’Audi A6 sono dotati di tecnologia mild hybrid, a 12 oppure a 48 Volt, o plug-in hybrid. Le motorizzazioni benzina sono tre. Si parte da un 4 cilindri in linea di 2,0 litri, abbinato a un unità da 12 V, che viene declinato in due versioni, la 40 TSFI, in grado di erogare una potenza massima di 204 CV, e la 45 TSFI, che raggiunge i 265 CV e che può essere abbinato alla trazione integrale quattro ultra. Si sale poi di livello con il 55 TSFI, un V6 da 3,0 litri abbinato alla tecnologia mild hybrid a 48 V, che sprigiona fino a 340 CV. La versione più potente, però, è rappresentata da RS 6 Avant, capace di sviluppare ben 600 CV e 800 Nm, accelerando da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi. Potenza che sale a 630 CV nel caso dell’allestimento Performance.

Quattro, invece, le motorizzazioni a diesel. L’accesso alla gamma è rappresentato da un propulsore 4 cilindri 2,0 litri abbinato a un’unità elettrica da 12 V, che viene declinato in due versioni: la 35 TDI, da 163 CV, e il 40 TDI, da 204 CV, abbinabile alla trazione integrale quattro ultra. Si sale di potenza con il motore da 3,0 litri V6 con sistema MHEV a 48 V, anch’esso declinato in due versioni: la 45 TDI, da 231 CV e abbinata di serie alla trazione integrale, e la 50 TDI tiptronic che raggiunge 286 CV.

Due, infine, le opzioni plug-in. Si tratta della 50 TFSI e, da 299 CV complessivi, e la 55 TFSI e (non disponibile per Avant), che arriva alla potenza complessiva di 367 CV, entrambe abbinate di serie alla trazione quattro con tecnologia ultra S tronic. Il motore elettrico è alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio da 17,9 kWh che consente di percorrere fino 73 chilometri in modalità completamente elettrica.

Inoltre, la gamma A6 include anche la versione sportiva S6, equipaggiata con motore turbodiesel V6 da 344 CV, con trazione quattro tiptronic o sport attitude.

I consumi della Audi A6 variano considerevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. Partendo dai propulsori a gasolio, il valore di consumo di carburante nel ciclo WLTP passa dai 5,1 l/100 km del 35 TDI e 133 grammi di CO2 ai 6,8 l/100 km e 179 grammi di CO2 del più potente V6 della versione 50 TDI, gli stessi dati sono raggiunti anche dalla 45 TDI. Il diesel della 40 TDI registra gli stessi valori del 35 TDI, mentre sono leggermente più alti quelli del 40 TDI con trazione integrale (5,3 l/100 km e 140 grammi di CO2).

Per quanto riguarda i motori benzina, il 45 TFSI utilizza 6,9 l/100km con 158 grammi di CO2, il 45 TFSI con trazione integrale arriva a 7,3 l/100km di carburante e 166 grammi di CO2. Più alti i dati di 55 TFSI: 7,9 l/100km e 179 grammi di CO2. I dati di consumo ed emissioni delle versioni Avant sono simili, solo leggermente più alti della berlina. L’RS 6, disponibile solo con la carrozzeria SW, consuma 12,3 l/100km.

I valori registrati dai propulsori ibridi plug-in sono decisamente bassi: la A6 50 TFSI e consuma da 1,4 a 2,1 l/100km con emissioni da 31 a 47 grammi di CO2. Di poco più alti i dati della 55 TFSI e: da 1,6 a 2,1 l/100km e da 35 a 47 grammi di CO2.

La Audi A6 viene proposta a listino in 5 diversi allestimenti:

  • Base
  • Business
  • Business Advanced
  • S line Edition
  • RS 6

Base: la versione entry level Business include nell’equipaggiamento di serie i cerchi inlega di alluminio fucinato da 17 pollici con design a 10 razze, i proiettori full LED, i gruppi ottici posteriori a LED, i vetri atermici, i sedili anteriori regolabili manualmente, i sedili rivestiti in tessuto, gli specchietti retrovisivi esterni con indicatori di direzione a LED integrati, regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, il climatizzatore automatico a due zone, la radio MMI plus con MMI touch response (con due display da 10,1″ e da 8,6″) e diversi sistemi di assistenza alla guida come il dispositivo per il mantenimento della corsia, l’Audi pre sense front con protezione pedoni, il sistema di ausilio al parcheggio plus e il cruise control.

Business: Rispetto all’allestimento precedente, il Business comprende di serie il dispositico di assistenza per i proiettori abbaglianti, i lavafari, il supporto lombare elettrico per i sedili anteriori a 4 vie, i sedili in pelle, il clima automatico a 4 zone, l’Audi virtual cockpit con schermo da 12,3 pollici, l’Audi smartphone interface e il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch response.

Business Advanced: l’allestimento Business Sport si distingue per i cerchi in lega di alluminio da 19 pollici con design a 10 razze, i paraurti Sport, il pacchetto esterno lucido, i sedili anteriori sportivi, gli inserti interni in alluminio Fragment e il volante sportivo multifunzione in pelle con bilancieri.

S line Edition: in più a Business cerchi lega 19 pollici, climatizzatore automatico quadrizona, touchscreen da 10,1”, Audi Virtual Cockpit Plus con display da 12,3”, volante sportivo multifunzione, sedili anteriori sportivi, fari LED Audi Matrix, pacchetto S line esteriore, interni alcantara/pelle, climatizzazione autonoma.

RS 6: Cerchi in lega di alluminio Audi Sport con design a stella a 10 razze, Proiettori full-LED, Pacchetto luci diffuse e profili in tecnica LED, Paraurti RS, Pacchetto estetico in look alluminio, Spoiler al tetto in look RS, Diffusore posteriore in look cromato scuro opaco e cornice ai terminali di scarico in look allumino, Mancorrenti al tetto in alluminio anodizzato, Modanature esterne alle cornici dei finestrini in allumnio anodizzato, Sedili anteriori sportivi RS, Inserti in alluminio race al cruscotto, portiere e consolle centrale; con cornice in look alluminio, Look alluminio ampliato con tasti di comando in nero lucido e feedback aptico, Volante sportivo sagomato multifunzionale in pelle con bilancieri, appiattito nella parte inferiore, riscaldabile, Climatizzatore automatico comfort a 4 zone, Radio MMI plus con MMI touch response, Sistema sound Premium Bang & Olufsen 3D, Pacchetto assistenza Tour, Audi pre sense front con sistema protezione pedoni, Sospensioni pneumatiche sportive, Impianti di scarico RS, Impianto frenante RS.

  • Spazio: tanti i centimetri a disposizione di passeggeri e bagagli.
  • Tecnologia: molti i contenuti digitali a bordo della nuova A6, come il digital cockpit e il touchscreen MMI da 8,8″.
  • Motori: tutta la gamma motori della A6 è ora elettrificata, con soluzioni MHEV e plug-in.

Di seguito i prezzi di listino della Audi A6, nelle due varianti di carrozzeria berlina e Avant, aggiornati a dicembre 2025:

Audi A6 Benzina Mild Hybrid  Prezzo
40 TFSI 2.0 S tronic Business 60.800 €
45 TFSI 2.0 S tronic Business 66.000 €
55 TFSI 3.0 quattro ultra S tronic Business 76.200 €
Audi A6 Diesel Mild Hybrid Prezzo
35 TDI 2.0 S tronic Business 60.150 €
40 TDI 2.0 S tronic Business 62.400 €
45 TDI 3.0 quattro ultra S Tronic Business 70.750 €
50 TDI 3.0 quattro tiptronic Business 72.200 €
Audi A6 Plug-in hybrid Prezzo
50 TFSI e quattro ultra S tronic Business 69.850 €
55 TFSI e quattro ultra S tronic S line plus 74.700 €
Audi S6 diesel Prezzo
S6 TDI 3.0 quattro tiptronic 90.350 €
S6 TDI sport attitude 3.0 quattro tiptronic 101.350 €
Audi A6 Avant Benzina Mild Hybrid  Prezzo
40 TFSI 2.0 S tronic Business 63.200 €
45 TFSI 2.0 S tronic Business 68.400 €
55 TFSI 3.0 quattro S tronic Business 78.600 €
Audi A6 Avant Diesel Mild Hybrid Prezzo
35 TDI 2.0 S tronic Business 62.550 €
40 TDI 2.0 S tronic Business 64.800 €
45 TDI 3.0 quattro tiptronic Business 73.150 €
50 TDI 3.0 quattro tiptronic Business 74.600 €
Audi A6 Avant Plug-in hybrid Prezzo
50 TFSI e quattro ultra S tronic Business 72.250 €
55 TFSI e quattro ultra S tronic S line Edition 82.450 €
Audi S6 Avant diesel Prezzo
S6 TDI 3.0 quattro tiptronic 92.750 €
S6 TDI sport attitude 3.0 quattro tiptronic 104.000 €
Audi RS6 Avant Prezzo
RS6 Avant 140.800 €
RS6 Avant Performance 151.100 €

 

Come sempre, automobile.it presenta numerosi annunci tra i quali è possibile trovare l’Audi A6 più adatta alle proprie esigenze.

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

La gamma europea di Omoda (marchio del gruppo cinese Chery) si arricchisce di un nuovo modello di punta: la Omoda 9 (conosciuta nei mercati asiatici come C9), un SUV di segmento D che punta sullo stile e dotazioni, rappresentando la nuova ammiraglia del costruttore cinese.

Questa la scheda tecnica di Omoda 9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 660 litri
 Alimentazioni Ibrida plug-in
 Classe –
 CV/kW (da) 500
 Prezzo (da) 53.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Sicuramente non una piccola auto: la Omoda 9 misura 4,77 metri di lunghezza per 1,92 metri di larghezza, con un passo di 2,81 metri, andandosi pienamente ad inserire per dimensioni nei SUV di segmento D (per intenderci, quello di Renault Rafale, Volvo XC60 e Mazda CX-60).

Dimensioni
Lunghezza 4,77 metri
Larghezza 1,92 metri
Altezza 1,67 metri
Passo 2,81 metri

Lo stile degli esterni prende ispirazione dagli altri modelli della casa, come la sorella minore Omoda 5, ma allo stesso tempo lo aggiorna ed evolve nelle dimensioni e puntando su un frontale caratterizzato da una griglia a diamante abbracciata da fari LED stretti e sottili che si allungano verso il basso e da un lunotto inclinato con spoiler e gruppi ottici a LED uniti da una barra luminosa che seguono per tutta la larghezza le linee del posteriore, enfatizzandone i volumi.

Sempre sul posteriore vi sono anche quattro terminali di scarico che donano alla Omoda 9 un aspetto più accattivante e dal sapore sportivo, mentre le fiancate risultano pulite e moderne, con delle maniglie a scomparsa delle portiere, che contribuiscono a migliorare l’aerodinamica della vettura.

Essendo il veicolo di punta della gamma Omoda, l’interno è particolarmente curato nei dettagli e la dotazione tecnologica è ricca. I sedili e gli elementi dell’abitacolo sono rifiniti con materiali di alta qualità come pelle, inserti soft-touch e in alluminio satinato, e non manca nemmeno un’illuminazione d’ambiente molto curata. L’elemento che domina la plancia è però l’enorme pannello ricurvo da 24,6 pollici che integra il quadro strumenti digitale e l’infotainment. I sedili anteriori sono riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente, con anche il divano posteriore avente le due sedute laterali riscaldabili e reclinabili elettricamente.

Assai curato è anche il comfort acustico, con una grande attenzione riposta all’insonorizzazione da un lato (Omoda dichiara che l’intensità dei rumori percepiti all’interno non supera i 45,8 decibel), e dall’altro fornendo all’auto un impianto audio Sony con 14 altoparlanti che integra, fra le altre cose, due speaker nel poggiatesta del guidatore per permettergli di ascoltare musica o di parlare a telefono con una maggiore privacy e senza disturbare gli altri passeggeri. Grande, infine, il bagagliaio, con una capienza di 660 litri.

La Omoda 9 punta sul powertrain Super Hybrid System. Si tratta di un motore plug-in a trazione integrale con cambio DHT a tre rapporti che combina un motore termico 1.5 TGDI con due motori elettrici, uno per ciascun assale, e una batteria M3P della CATL dalla capacità di 34,46 kWh.

Insieme, garantire alla Omoda 9 oltre 500 CV di potenza e 700 Nm di coppia (ma i dati sono ancora in fase di omologazione), sufficienti a far scattare il modello da 0 a 100 in 4,9 secondi.

Sempre grazie al sistema Super Hybrid, la Omoda 9 garantisce un’ autonomia in modalità full-electric di 150 km grazie alla sola batteria da 34,46 kWh, mentre quella complessiva supera i 1.100 km. Il sistema inoltre supporta la ricarica rapida in corrente continua, con tempi ridotti per passare dal 20% all’80%.

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

  • Premium. 

    Premium: È l’unico allestimento disponibile. Pannello ricurvo da 24,6 pollici, sedili anteriori  e divani posteriori riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente (solo gli anteriori). Impianto audio Sony con 14 altoparlanti con due speaker nel poggiatesta del guidatore. Bagagliaio da 660 litri.

  • Potenza: con 500 CV di potenza, le prestazioni sono di tutto rispetto.
  • Autonomia: grazie al lavoro congiunto del motore 1.5 e del grande pacco batterie, l’autonomia supera i 1.000 km.
  • Equipaggiamento: interni curati e ricca dotazione da vera ammiraglia.

 

Ecco i prezzi della Omoda 9 aggiornati a maggio 2025:

Omoda 9 Prezzo
Premium Black Interior 51.900 €
Premium Red Interior 52.900 €
Premium Carbon Black Black Interior 53.000 €
Premium Carbon Black Red Interior 54.000 €
Premium Tech Silver Black Interior 53.000 €
Premium Matte Gray Black Interior 53.500 €
Premium Matte Gray Black Interior 54.500 €

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Arriva il momento del tanto atteso rilancio del marchio Lancia, che avviene con un all-in da parte del brand italiano sulla piccola Ypsilon, che con la nuova generazione stacca profondamente con il passato, puntando su contenuti di qualità e su uno stile che strizza l’occhio all’heritage del brand.

Dopo il debutto su strada della versione elettrica, la gamma si amplia ora con l’arrivo di una inedita versione ibrida a benzina.

Ecco la scheda tecnica della Lancia Ypsilon:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 309/1.118 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe –
 CV/kW (da) 100/74
 Prezzo (da) 24.900 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

A breve distanza dal suo arrivo sul mercato, è già il momento di un piccolo aggiornamento per la Lancia Ypsilon. A cambiare non è lo stile e nemmeno i contenuti, ma la parte tecnica del modello. Grazie a una nuova chimica delle batterie e all’ottimizzazione del powertrain da 115 kW (156 CV), infatti, i tecnici Lancia sono stati in grado di aumentare l’autonomia della piccola italiana, che passa così dai precedenti 403 km, agli attuali 425 km con un “pieno di energia”.

Piattaforma nuova, nume misure: la lunghezza passa dai 384 cm del modello precedente a 408, la larghezza sfiora i 176 cm (oltre 8 cm in più) mentre l’altezza si riduce da 152 a 144. Dunque, le proporzioni diventano più atletiche, con minore sviluppo in altezza compensato però da spazi interni ampliati, anche grazie al passo, aumentato dai precedenti 2,39 a 2,54 cm.

Lunghezza 4.08 metri
Larghezza 1,76 metri
Altezza 1,44 metri
Passo 2,54 metri
Bagagliaio 309/1.118 litri

Le forme sono cambiate, ma è nel design che la nuova Ypsilon si distingue maggiormente. Utilitaria con una linea dai richiami sportivi, si ispira in moltissimi elementi al passato più glorioso del marchio, specialmente alle vetture da competizione e in particolare da rally.

Il posteriore, su tutti, vuole omaggiare la leggendaria Stratos nell’accenno di spoiler e nei fanali, arricchiti però di un motivo interno a “Y”, lo stesso motivo che domina il frontale con tre sottilissime barre che fanno da luci diurne, mentre i fari principali sono raccolti in gruppi ai lati del paraurti, soluzione sempre più in voga oggi. Altri omaggi al passato si trovano nei quattro elementi ovali al centro dello scudo, che rimandano alla Fulvia e Fulvia Zagato. Per le ruote si parla di uno standard con cerchi da 17”.

Malgrado la base condivisa con molti modelli di segmento B del Gruppo Stellantis, la nuova Ypsilon mostra una certa personalità nello stile e nella configurazione degli interni. La prima versione mostrata è quella di lancio, personalizzata nelle finiture dalla griffe di arredamento Cassina, ma mette in evidenza la nuova strumentazione digitale con due display da 10,25” che assolvono le funzioni di cruscotto e infotainment, e annunciano rivestimenti in un tessuto che reinterpreta lo storico Panno Lancia. Inoltre, la Ypsilon porta al debutto un nuovo sistema di gestione dell’ambiente battezzato S.A.L.A., acronimo di Sound Air Light Augmentation, che coordina luci, suoni e climatizzazione per creare l’atmosfera più adatta ai gusti e allo stato d’animo dei passeggeri.

I centimetri in più promettono maggiore comodità per i cinque occupanti e una capacità di carico ampliata. La Ypsilon ha un vano di carico la cui capienza varia, a seconda della versione, da 310 a 340 litri, un bel passo avanti rispetto ai 256 della precedente generazione. Non è invece previsto nessun ripostiglio nel vano anteriore, che anche sul modello puramente elettrico ospita soltanto motore e sistema elettrico.

La nuova generazione della Lancia Ypsilon viene proposta in abbinamento ad un propulsore ibrido a benzina di 1,2 litri a tre cilindri con una potenza di 100 CV. In alternativa è possibile scegliere la variante elettrica spinta da un motore da 156 CV, alimentato da una batteria da 54 kWh nominali, di cui 51 kWh effettivamente utilizzabili, che promette 403 km di autonomia massima nel ciclo WLTP urbano.

Lancia Ypsilon elettrica dichiara un consumo medio compreso tra i 14,3 e i 14,6 kWh/100 km. La batteria può essere ricaricata ad alta potenza fino a 100 kW: in questa modalità può immagazzinare in 10 minuti energia sufficiente per 100 km, e riportare la riserva dal 20% all’80% in soli 24 minuti.

La variante a benzina, invece, dichiara un consumo medio di carburante di 21,7 km/l.

La nuova Lancia Ypsilon viene proposta in tre allestimenti:

  • Ypsilon
  • LX
  • Edizione Limitata Cassina

Ypsilon: doppio display da 10,25 pollici, climatizzatore automatico,  sensori di parcheggio posteriori, Lane Keeping Assist, Traffic Sign Recognition, Intelligent Speed Assist, tavolino multifunzione, cerchi in acciaio da 16 pollici, specchietti esterni riscaldati e regolabili elettricamente, ricarica 100 kW.

LX: aggiunge keyless start, ricarica smartphone wireless, ambiente light, Adattive Cruise Control, sedili premium, volante in tecnopelle, cerchi in lega da 17 pollici, vetri privacy, fari a LED.

Edizione Limitata Cassina: sistema S.AL.A. con Apple CarPlay e Android Auto wireless di serie, caricatore wireless per smartphone, tre prese USB-C, cerchi da 17”, rivestimenti in nuovo Panno Lancia, finiture esclusive by Cassina con tavolinetto estraibile.

  • Stile e blasone: piena di richiami e omaggi alla tradizione Lancia, riporta il marchio nel segmento B Premium
  • Tecnologia: si presenta con contenuti e personalità apprezzabili, anche se a prezzi non contenuti.
  • Comfort: l’elettrica promette di avere prestazioni equilibrar tee adatte ad esigenze urbane, gli interni vogliono coccolare il cliente.

Di seguito i prezzi della nuova Lancia Ypsilon aggiornato ad aprile 2025:

Lancia Ypsilon elettrica Prezzo
Ypsilon 34.900 €
LX 37.900 €
Edizione Cassina 39.500 €
Lancia Ypsilon benzina Prezzo
Ypsilon 24.900 €
LX 27.900 €
Edizione Cassina 28.000 €

Lexus UX: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Lexus UX: prezzo, dimensioni, caratteristiche 3

Nonostante la presenza a listino di diverse berline, nel nostro Paese il brand Lexus è conosciuto soprattutto per i suoi Suv. Non poteva quindi mancare all’appello anche un modello compatto, ovvero la Lexus UX. E non è tutto, viaggiando un po’ controcorrente rispetto ad altri rivali, la UX è disponibile sia a trazione anteriore, sia integrale. È un modello che punta sull’agilità e sulla tecnologia di bordo, mostrando al contempo uno stile moderno e personale. Il tutto condito dalla ormai ben nota qualità costruttiva Lexus.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lexus UX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio (2WD/4WD) 320/283 litri
 Alimentazioni ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 CV/kW (da) 199/146
 Prezzo (da) 43.500 €

 

INDICE
 Novità 2024
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Con il nuovo anno la Lexus UX si rivoluziona. Non cambia a livello stilistico, le vere differenze sono quelle che non si vedono. Entra infatti a listino la nuova versione 300h che prende il posto della precedente 250h. A cambiare è soprattutto il powertrain, che grazie alla presenza di una batteria agli ioni di litio da 222 volt che prende il posto di quella al nichel-metal idruro da 216 volt, è ora in grado di sviluppare una potenza di 199 CV, rispetto ai 184 CV della serie uscente. Cresce moltissimo la potenza del motore posteriore per la versione a trazione integrale, che passa da 7 a 41 CV, assicurando performance superiori.

Grazie alle sue dimensioni compatte, la nuova Lexus UX si dimostra un’auto ideale per gli spostamenti quotidiani così come per le gite fuoriporta. Lunga 4,5 metri, larga 184 cm e alta 154 cm, il crossover garantisce una buona abitabilità interna per cinque persone. Non troppo grande la capacità del bagagliaio, pari a 320 litri nelle versioni a trazione anteriore e a 283 litri in quelle a trazione integrale.

Dimensioni
Lunghezza 4.500 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.540 mm
Passo 2.640 mm

Gli interni della nuova Lexus UX sono stati pensati intorno al conducente. L’abitacolo si caratterizza per un aspetto raffinato e lussuoso, caratterizzato da rivestimenti piacevoli al tatto e curati nei dettagli, come da tradizione per il marchio. Dietro al volante multifunzione in pelle troviamo un grande schermo per la strumentazione digitale, accompagnato dal nuovo schermo touch in posizione comoda per il guidatore, che a seconda della versione misura 8 o 12,3 pollici, e vanta una maggiore CPU. Con il Model Year 2023 troviamo nell’equipaggiamento interno anche Digital Key, Panoramic View Monitor, aggiornamenti automatici in remoto (OTA), compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, navigazione su base cloud e assistente virtuale Hey Lexus. L’applicazione dedicata My Lexus, infine, permette al contempo di controllare l’autonomia rimanente da remoto e di attivare funzioni come la climatizzazione durante la ricarica. Come se non bastasse, grazie a My Car Start Lock, si aggiunge un’ulteriore antifurto capace di disattivare il powetrain del tutto a distanza.

Sempre tra i due sedili anteriori troviamo anche i controlli del climatizzatore S-Flow, mentre i comandi del lettore CD sono posizionati sotto ai bocchettoni centrali dell’aria condizionata. Ottima anche la dotazione di dispositivi di sicurezza e assistenti alla guida inclusi nel Lexus Safety System+, ulteriormente aggiornato per il Model Year 2023. Ora comprende anche il Pre-Collision System con riconoscimento di ciclisti e pedoni (i primi solo di giorno), un nuovo Dynamic Radar Cruise Control per la stabilità in curva, l’Emergency Steering Assist, il Lane Tracing Assist e l’Emergency Driving Stop System.

Il design esterno della Lexus UX si è contraddistingue per i suoi tratti spigolosi e aggressivi. Il frontale è dominato dalla grande calandra centrale a forma di “X”, al cui centro brilla lo stemma della casa nipponica, le cui linee si estendono fino al parabrezza grazie a due nervature oblique sul cofano. I gruppi ottici, disposti in un disegno sottile e appuntito, vengono evidenziati da una tagliente firma luminosa a LED, che insieme alle prese d’aria verticali poste in basso contribuiscono a donare al veicolo il suo look tanto personale.

La fiancata presenta due nervature che partendo dal passaruota anteriore si alzano verso il retro, sottolineando i volumi del veicolo. Il retro stupisce invece per l’innovativa disposizione dei fari, posti in un unico elemento sporgente e allungato che percorre il posteriore da parte a parte, integrandosi con il portellone. Anche qui le linee dividono lo spazio disegnando una “X”, riprendendo il design del frontale. Chiudono il quadro il grande lunotto posteriore e un secondo stemma Lexus posto nel centro. Con il Model Year 2023 troviamo infine un nuovo colore esterno e sospensioni adattive variabili (AVS).

Il Italia la Lexus UX è presente a listino solo in versione ibrida, a trazione anteriore o integrale. Il crossover viene spinto da un propulsore 2.0 benzina a iniezione diretta che genera 146 CV, supportato nel suo lavoro da un motore elettrico sincrono da 109 CV (80 kW): la potenza massima che si può ottenere combinando i due propulsori raggiunge i 199 CV, che permettono alla Lexus UX di scattare da 0 a 100 Km/h in 8,1 secondi. Il modello a trazione integrale aggiunge un secondo motore elettrico da 41 CV sull’asse posteriore è in grado di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 7,9 secondi.

La tecnologia ibrida permette alla UX di abbattere i consumi, soprattutto se paragonati a quelli di altri crossover con motore endotermico di pari categoria. Per percorrere 100 km, la nuova Lexus UX 2WD necessita di soli 4,7 litri di carburante con delle emissioni di CO2 che si fermano a 94-97 g/km (dati calcolati su ciclo combinato NEDC). Un po’ meno efficiente la versione a quattro ruote motrici, che su ciclo combinato registra un consumo di 5 litri ogni 100 km e 103 grammi di CO2 emessa ogni chilometro.

La nuova Lexus UX viene offerta in quattro allestimenti:

  • Urban: rappresenta l’allestimento base, con una buona dotazione di serie di partenza, disponibile solo 2WD.
  • F-Design: le dotazioni di serie sono maggiori e più estetiche.
  • F-Sport: pensata per i clienti più sportivi.
  • Luxury: allestimento al vertice dell’offerta, completo di tutti i dispositivi di sicurezza, disponibile solo 4WD.

Urban: l’allestimento di base include di serie Cerchi in lega da 17″ Bruniti, Lexus Safety System+, Fari automatici AHB, Antenna integrata, Lexus Link Connect Chiave Smart, Clima automatic, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni regolabili elettricamente.

Design: questa versione è dotata di Cerchi in lega da 18″ F-Sport, Pelle Tahara Nera, Lexus Safety System+, Fari automatici AHB, Avviso angoli ciechi BSM, Antenna integrata, Lexus Link Connect, Chiave Smart, Clima automatico, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni regolabili elettricamente, Sensori di parcheggio, Privacy Glass.

F-Sport: l’allestimento F-Sport aggiunge Cerchi in lega da 18″ F-Sport, Flare Red F SPORT leather, Lexus Safety System+, Avviso angoli ciechi BSM, Head-up display, Antenna integrata, Display multimedia da 12.3”, Lexus Link Pro, Impianto audio 10 altoparlanti, Cambio al volante, Chiave Smart, Clima automatico, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni, regolabili elettricamente, Sensori di parcheggio, Privacy Glass.

Luxury: la versione top di gamma include di serie Cerchi in lega da 18″ a 5 razze, Pelle nera, Lexus Safety System+, Avviso angoli ciechi BSM, Head-up display, Antenna integrata, Panoramic View Monitor, Display multimedia da 12.3”, Lexus Link Pro, Mark Levinson 13 altoparlanti, Chiave Smart, Clima automatico, Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni regolabili elettricamente, Sensori di parcheggio, Privacy Glass.

  • Design: stile ricercato e dal carattere forte.
  • Consumi: la motorizzazione ibrida consente di avere dei consumi contenuti rispetto a un normale crossover.
  • Tecnologia: ampia offerta di serie di dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida.

Di seguito i prezzi della Lexus UX aggiornato a gennaio 2024:

Lexus UX Ibrida Prezzo
UX 300h 199 CV Urban 2WD 43.500 €
UX 300h 199 CV F-Design 4WD 50.000 €

 

Brand cinesi in arrivo in Italia: Wey

Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Wey è una casa automobilistica cinese fondata nel 2016: è il marchio premium elettrificato specializzato in crossover e Suv di proprietà della Great Wall Motors. Il brand porta il nome del fondatore dell’azienda, Wei Jianjun, e punta su tecnologie all’avanguardia per produrre veicoli plug-in dalla grande autonomia in elettrico: sui propri modelli plug-in monta batterie da 30 e da 40 kWh che consentono una autonomia da 120 ai 150 km in modalità elettrica. Il marchio Wey ha fatto il proprio debutto al Motor Show di Guangzhou nel 2017.

Great Wall Motors, invece, è presente in Italia con le due versioni del pick-up Steed: la Work, modello base venduto a 20mila euro e la Premium che costa più di 24 mila euro. È stata fondata nel 1984 e ha venduto oltre 12 milioni di veicoli a livello mondiale. Il colosso cinese punta su mezzi a basso impatto ambientale, elettrificati e anche a idrogeno, e sulla riduzione delle emissioni in tutto il ciclo di vita dei veicoli grazie al riciclo di materie prime e all’impiego di energia solare per alimentare le stazioni di ricarica. Great Wall Motors possiede anche una propria divisione per la produzione di batterie SVolt ed entro il 2025 punta a lanciare più di 50 nuovi veicoli a basso impatto ambientale.

Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Il vantaggio cinese

L’industria automobilistica cinese è in rapida ascesa, soprattutto nel mercato delle auto elettriche: il monopolio nella produzione di microchip e batterie e gli incentivi statali alle aziende locali hanno permesso di triplicare in due anni le esportazioni che, secondo uno studio di settore, nel 2022 hanno superato i 2,5 milioni di veicoli. Grazie ai prezzi concorrenziali si stima che entro il 2025 la quota di auto cinesi presenti in Italia sia destinata a crescere vertiginosamente: al momento le immatricolazioni rappresentano solo l’1%, ma nei prossimi tre anni dovrebbero toccare le 800.000 unità, la maggior parte 100% elettriche.

La strategia

Wey sarà commercializzata in Europa, al pari della “sorella” Ora, da Emil Frey, il principale concessionario auto del vecchio continente con quasi 700 sedi. In passato il distributore svizzero ha lanciato in vari mercati europei altri marchi asiatici (ben noti) come Toyota, Hyundai e Mitsubishi. Con questa mossa, Wey potrà contare su centinaia di concessionarie e appoggiarsi a una fitta rete di distribuzione e assistenza, senza essere costretta a comprare nuovi spazi e partire da zero.

Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Il debutto in Europa è affidato a Coffee 01

Come detto, Wey punta sull’ibrido plug-in: Coffee 01 è un Suv di 4,87 metri di lunghezza, 1,96 di larghezza, 1,69 di altezza con un passo di 2,91 metri. Nell’abitacolo domina la tecnologia: troviamo il quadro strumenti da 9,2”, il display infotainment da 14,6” e lo schermo touch da 9” per regolare il climatizzatore. A questi va aggiunto un head-up display che proietta le indicazioni del navigatore in realtà aumentata su una superficie di 7,5”. Le sorprese non finiscono qua. Il Suv cinese è dotato di intelligenza artificiale e apprende costantemente le abitudini del guidatore e la maggior parte della strumentazione usa semiconduttori Qualcomm Snapdragon 8155, tra i più avanzati nel settore automotive.

Il powertrain ibrido plug-in si avvale di un motore termico e di una batteria da 41,8 kWh, che alimenta due unità elettriche, una per ciascun assale, a garanzia della trazione integrale. La potenza complessiva, scaricata sulle quattro ruote motrici, raggiunge i 476 CV: Coffee 01 può percorrere fino a 150 km, dichiarati, in modalità solo elettrica. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è di 5 secondi; mentre la velocità massima è di 235 km/h. Di serie anche una ricca suite di Adas che, grazie a 12 sensori e una telecamera, assicura la guida autonoma di Livello 2. Nei prossimi anni, poi, la gamma dovrebbe allargarsi con l’arrivo di un secondo modello di dimensioni però più contenute.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 14

La Suzuki Swace Hybrid è la station wagon del costruttore giapponese che nasce dalla collaborazione tra Suzuki appunto e Toyota siglata nel 2019. Il modello della Casa di Hamamatsu, infatti, deriva strettamente dalla Toyota Corolla Touring Sports dalla quale prende in prestito non solo le forme della carrozzeria e degli interni ma anche il powertrain full hybrid da 122 CV. Curata nella scelta dei materiali e nell’attenzione agli assemblaggi è disponibile in due allestimenti con una dotazione molto ricca. L’abbiamo messa alla prova tra e strade di Torino. Ecco come va.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Swace Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 596-1.606 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 29.500 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La nuova versione della Suzuki Swace Hybrid è disponibile in Italia. La vettura ibrida è stata completamente rinnovata, e adesso è possibile ordinarla a partire da 32.500 euro. Grazie agli incentivi offerti dalla Casa automobilistica, il prezzo può scendere a 29.500 euro. Esteticamente la Swace è subito riconoscibile per i nuovi gruppi ottici a Led e i paraurti ridisegnati, mentre è stata arricchita la suite di Adas e all’interno dell’abitacolo spicca la strumentazione digitale da 7″, le prese USB-C e lo schermo del sistema di infotainment da 8″ con software aggiornato e connettività wireless. Il powertrain è stato aggiornato con l’aggiunta di un nuovo propulsore elettrico potenziato da 95 CV, abbinato al motore di 1.8 litri aspirato da 98 CV, per una potenza totale di sistema di 140 CV.

Grazie al nuovo powertrain, la Swace può ora contare su consumi ed emissioni più contenuti e su prestazioni superiori: le emissioni di CO2 sono scese a 102-104 g/km, mentre per scattare da 0 a 100 km/h bastano ora 9,4 secondi. Due gli allestimenti disponibili: Cool e Top rispettivamente a 32.500 euro e 35.000 euro. La Top aggiunge diversi optional, tra cui fari bi-Led, Keyless-Entry, bracciolo e tunnel centrale rivestito di pelle, sensori di parcheggio, piattaforma di ricarica wireless e gli Adas aggiuntivi Guardaspalle e Vaipure. L’unico optional disponibile è la tinta metallizzata da 650 euro, mentre il colore Bianco pastello è di serie.

Le dimensioni della Suzuki Swace sono identiche a quelle della Toyota Corolla Touring Sports. La lunghezza misura 4,66 metri, la larghezza 1,79 e l’altezza 1,46. Il passo di 2,70 metri garantisce un’ottima abitabilità interna anche nella parte posteriore della vettura che può ospitare tre persone anche di statura medio-alta. Nota positiva anche per quanto riguarda il bagagliaio che offre una capacità di carico minima di 596 litri. Abbattendo completamente i sedili posteriori il volume del bagagliaio può arrivare ad un massimo di 1.606 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.655 mm
Larghezza 1.790 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.700 mm

Come abbiamo detto gli interni della Suzuki Swace sono identici a quelli della Toyota Corolla Touring Sports. La plancia dal carattere minimalista propone linee pulite e superfici semplici che ospitano il cruscotto digitale da 7” dietro al volante multifunzione e lo schermo del sistema multimediale da 8”, compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, montato a sbalzo nella parte centrale.

Sotto a questo trovano posto i comandi fisici dedicati alla regolazione del clima automatico che di serie offre i controlli separati per la zona del conducente e del passeggero. Abbiamo avuto modo di toccare con mano la nuova Suzuki Swace nel corso della presentazione alla stampa nazionale. Ciò che si percepisce fin dal primo istante a bordo è l’ottimo livello di qualità percepita. Le plastiche sono quasi tutte morbide al tatto e tutti i vari assemblaggi trasmettono una positiva attenzione al dettaglio. La visibilità è buona, anche nella zona posteriore, mentre tutti i comandi risultano facilmente raggiungibili e di semplice interpretazione. Non male il fatto di aver deciso di mantenere staccati dall’infotainment i comandi del climatizzatore, che continuano ad utilizzare pulsanti fisici, decisamente più intuitivi da utilizzare mentre si guida. Comodi anche i sedili, che grazie ai profili sui fianchi pronunciati assicurano anche un buon livello di tenuta in curva.

L’estetica della station wagon giapponese si allontana un po’ dallo stile della Casa di Hamamatsu, vista la stretta derivazione dal modello Toyota. Il design esterno della Suzuki Swace si distingue leggermente da quello della gemella Corolla Touring Sports per alcuni dettagli stilistici, soprattutto nella parte frontale, mantenendo comunque una linea di carrozzeria affusolata con il parabrezza molto inclinato.

Nella parte anteriore, ad esempio, i gruppi ottici si allungano maggiormente verso la mascherina e il paraurti di forma diversa ospita tre nuove aperture: un’ampia presa d’aria nel fascione centrale e due larghe feritoie nella zona laterale. La fiancata e la parte posteriore risultano pressoché identiche a quelle della Corolla con i fari posteriori che si estendono orizzontalmente. In generale, dunque, l’aspetto della Swace (soprattutto nella parte anteriore) ha un tocco di sportività che sarà sicuramente in grado di intercettare una clientela più giovane e dinamica.

La Suzuki Swace viene offerta con il powertrain full hybrid della Toyota Corolla. Al motore benzina 1.8 da 98 CV e 142 Nm di coppia viene abbinata un’unità elettrica da 72 CV e 163 Nm di coppia. Quest’ultima non solo supporta il propulsore termico nei momenti di carico eccessivo ma consente alla vettura di viaggiare anche in modalità 100% elettrica per brevi tragitti. La potenza di sistema di 122 CV è trasferita alle sole ruote anteriori attraverso un cambio automatico a variazione continua CVT.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Il powertrain ibrido permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2. Secondo il protocollo di omologazione WLTP, la Suzuki Swace Hybrid registra un valore di consumo di carburante combinato pari a 4,5 l/100 km. Le relative emissioni di CO2 ammontano a 102 g/km.

Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki Swace lungo un percorso prevalente urbano di una trentina di chilometri che dal centro di Torino ci ha portati fino alla zona collinare del capoluogo piemontese. Fin dai primissimi chilometri a bordo della nuova station wagon giapponese ciò che si apprezza è la silenziosità di marcia, e non soltanto quando si viaggia in elettrico, cosa possibile fino ad un massimo di un chilometro circa quando la batteria da 0,75 kWh è completamente carica. Il sistema full-hybrid, infatti, gestisce in autonomia il passaggio tra la marcia elettrica e quella a benzina, lasciando comunque la possibilità di scegliere fra quattro modalità di guida: Eco, Normal, Sport ed EV. In questo modo, in città si viaggia in couplesse, con il cambio automatico CVT che permette di guidare senza preoccuparsi di altro che ci acceleratore, freno e sterzo, con percorrenze medie che, stando leggeri sul gas, non faticano a stare molto vicine ai 4,5 l/100 km dichiarati da Suzuki.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 15

Quando si abbandona la città in favore di una strada tutta curve, la Swace mette in luce buone doti dinamiche, pur non aspirando ad essere davvero sportiva. L’assetto non cede troppo il fianco al rollio, anche se gli inserimenti non sono troppo precisi. Il 1.8 spinge bene, con una buona progressione, anche se quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore si dovrà scendere a patti con una certa rumorosità dovuta al salire di giri tipico delle unità legate ad un cambio CVT. Niente comunque di eccessivamente fastidioso. Una nota di merito va poi alla praticità e ad una serie di piccoli accorgimenti molto utili nella vita di tutti i giorni. Come il piano di carico del bagagliaio da un lato in moquette e dall’altro in plastica, per non sporcarlo quando si carica qualcosa di sporco e il sistema S-Flow del climatizzatore che individua la posizione dei passeggeri per ottimizzare i flussi d’aria. Ottima, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida che permettono al Swace di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

La Suzuki Swace è disponibile in due allestimenti:

  • Cool: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma offre già una dotazione molto ricca.
  • Top: aggiunge una serie di sistemi di assistenza alla guida a quelli già proposti sulla Cool.

Cool: Cerchi in lega da 16″, Fari Full LED con parabola, Fendinebbia, Griglia anteriore a nido d’ape, Specchietti laterali in tinta, regolabili e ripiegabili elettricamente, riscaldati, con indicatori di direzione integrati, Vetri oscurati, Spoiler al tetto, Volante in pelle con comandi audio e palette cambio regolabile in altezza e profondità, Volante riscaldato, Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guida regolabile in altezza, Regolazione lombare elettrica, Sedili anteriori riscaldati, Sedili posteriori reclinabili separatamente (60:40), Climatizzatore automatico Bi-Zona con S-Flow, Hi-Fi con USB, touch screen da 8,6’ pollici, sei altoparlanti, Bluetooth e presa USB, Apple Carplay e Android Auto, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sensori luce e pioggia, Hill Hold Control, Sistema Start&Stop, Prese elettriche 12V nel vano poggiabraccio e nel baule, Freno a mano elettronico, Sistema “chiavintasca” – keyless (push start button), Cruise control adattivo con funzione Stop&Go, Specchietto retrovisore elettrocromico, Speed limiter, Sistema “guidadritto”, Sistema “attentofrena” con riconoscimento pedone e ciclista, Sistema “restasveglio”, Sistema “occhioallimite”.

Top: alla dotazione Cool aggiunge Fari Full LED con proiettore, Sistema “chiavintasca” – keyless entry, Poggiabraccio centrale in pelle, Rivestimento del tunnel centrale in pelle, Rivestimenti porta in pelle, Sensori di parcheggio anteriori, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio laterali, Sistema “senzamani”, Sistema “guardaspalle”, Sistema “vaipure”, Sistema “fermolì”, Superficie di ricarica wireless.

  • Spazio a bordo: la Swace offre una buona abitabilità interna anche per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio, inoltre, ha una capacità minima di 596 litri.
  • Sicurezza: ricca la dotazione di serie che include molti equipaggiamenti in termini di sicurezza
  • Ecologia: grazie al suo powertrain ibrido, la Suzuki Swace mantiene bassi i valori di consumo di carburante e di emissioni di CO2.

Ordinabile solo online, ecco il listino prezzi della Suzuki Swace Hybrid aggiornato a marzo 2023:

Suzuki Swace Prezzo
Cool 29.500 €
Top 32.000 €

Se cercate una Suzuki Swace usata, allora date un’occhiata ai tanti annunci presenti sul sito di Automobile.it cliccando qui.

BMW X1: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW X1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Tempo di rivoluzione per la BMW X1, il Suv più piccolo di casa BMW, che con l’ultima generazione cambia sotto tutti i punti di vista . Novità più importante è rappresentata dal debutto di un’inedita variante completamente elettrica, che andrà ad affiancare le motorizzazioni benzina, Diesel e plug-in.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW X1 :

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 540-1.600 litri
 Alimentazioni Diesel/Benzina/Ibrida
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 39.700 €

bmw x1 usate
bmw x1 usate

INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Prezzi

Le dimensioni della terza generazione della X1 sono leggermente superiori a quelle della serie uscente. Maggiore di 53 mm la lunghezza, che arriva a 4,5 metri, mentre l’altezza supera gli 1,6 metri e la larghezza oltrepassa gli 1,8 metri. Anche il passo è stato aumentato di 22 mm, arrivando quasi ai 2,7 metri, a tutto beneficio della spaziosità interna. La capacità del bagagliaio, infine,  va dai 540 ai 1.600 litri se si reclinano i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.500 mm
Larghezza 1.845 mm
Altezza 1.642 mm
Passo 2.690 mm

bmw x1 usate
bmw x1 usate

Come gli altri modelli della Casa dell’Elica, gli interni della X1 sono caratterizzati da uno stile elegante e i materiali risultano apprezzabili al tatto e alla vista e le finiture sono curate, proprio come ci si aspetta da un modello di fascia premium. Ciò che salta subito all’occhio, però, è lo schermo curvo unico che  include il quadro comandi da 10,25 pollici e l’infotainment da 10,7 pollici.

Nella dotazione di X1 troviamo poi la ricarica senza fili dello smartphone, funzioni specifiche di navigazione per le ibride “alla spina” e le elettriche, nonché i servizi Connected Drive, Connected Parking e il BMW Intelligent Personal Assistant. La versione elettrica sarà inoltre equipaggiata con BMW Iconic Sounds Electric creato in collaborazione con Hans Zimmer, l’impianto audio dotato di suoni specifici per la guida per un’atmosfera ancora più avvolgente.

Con il debutto della terza generazione, la X1 ha ricevuto diversi aggiornamenti nel design esterno, pur mantenendo la stessa l’impostazione della calandra, con doppio rene dallo sviluppo orizzontale. I fari bi-LED sfoggiano una nuova firma luminosa e le prese d’aria del paraurti anteriore sono di più grosse dimensioni.

La fiancata scorre con superfici lisce verso il posteriore ed è caratterizzata sulla versione base dai cerchi in lega da 17 pollici. Dietro spiccano i gruppi ottici con tecnologia a LED che formano il tipico design a L e che si estendono come sempre tra il portellone e la fiancata della carrozzeria. BMW X1 è poi migliorata con la terza serie anche in fatto di efficienza aerodinamica, riducendo il Cx fino a 0,26

BMW mette a disposizione dei suoi clienti un’ampia gamma di motorizzazioni per la X1. Per quanto riguarda i propulsori a benzina, troviamo sDrive 18i a trazione anteriore da 136 CV e xDrive23i, dotato di mild hybrid 48V, da 218 CV. Tra le motorizzazioni diesel troviamo invece sDrive 18d a trazione anteriore da 150 CV e xDrive23d da 211 CV, la versione mild hybrid a gasolio con sistema 48V.  Per tutte le versioni a motore endotermico, l’unica trasmissione offerta è l’automatica Steptronic doppia frizione a sette marce.

In gamma anche due ibride plug-in: la xDrive 25e da 245 CV e la xDrive30e da 326 CV. Queste ultime saranno offerte a partire da ottobre 2022 insieme alla nuova iX1 elettrica, che proporrà uno schema a doppio motore con trazione integrale da 313 CV e 494 Nm. Il powertrain elettrico le permetterà di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi.

bmw x1 usate
bmw x1 usate

I consumi della Bmw X1 variano considerevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. Per la versioni a benzina sDrive18i i consumi combinati sono di 7,2 l/100km, mentre per la versione dotata di mild-hybrid xDrive23i il consumo di carburante arriva a 7,3 l/100km. I valori si abbassano notevolmente con la scelta dei propulsori diesel. Il motore sDrive 18d consuma 5,5 l/100km, mentre il xDrive23d mild hybrid si attesta sui 5,4 l/100km.

Le due ibride plug-in in gamma, ovvero la xDrive 25e da 245 CV e la xDrive30e da 326 CV, sono invece capaci di arrivare a 89 km di autonomia in sola modalità elettrica, emettendo 17-24 g/km di CO2. L iX1 elettrica annuncia invece ben 438 km di autonomia in ciclo WLTP. Per quanto riguarda la ricarica, BMW dichiara che si possono caricare le batterie da 64,7 kWh con sistemi a corrente alternata da 11 e 22 kW oppure alle colonnine rapide fino a 130 kW. Con queste ultime si passa infatti dal 10 all’80% della carica in 29 minuti, guadagnando comunque, quando si è di fretta,  120 km di autonomia in soli 10 minuti

Sono tre gli allestimenti previsti per la BMW X1:

  • Base: versione di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • X-Line: riconoscibile per una maggiore cura dei dettagli estetici in Pearl Chrome.
  • M-Sport: la celebre versione sportiva di BMW.

Base: offre di serie differenziale autobloccante elettronico, Griglia BMW con listelli neri in Black High Gloss e cornice cromata, Cornici dei finestrini in nero opaco, Montante B in nero opaco, Terminale di scarico nascosto, Fari Bi-LED
Gruppi ottici posteriori con tecnologia LED, Cerchi in lega da 17″ style 875 Star Spoke Light Grey con pneumatici 205/65 R17, Climatizzatore automatico bi-zona, Interni in stoffa antracite “Arktur”, My Modes: Personal, Efficient, Sport, Parking Assistant, Sistema di Start/Stop automatico, Servotronic: servosterzo elettrico ad assistenza variabile, Sospensioni posteriori multi-link per garantire il massimo comfort e una guida precisa e sicur, BMW Live Cockpit Plus, Widescreen Display: Curved display con quadro strumenti da 10,25″ e Control Touch dispay da 10,70″ BMWiDrive.

X-Line: aggiunge rispetto alla versione base Interni in Sensatec Black / Black, Cerchi in lega da 18″ aerodinamici style 866 Lightning Grey bicolore con pneumatici 225/55 R18, Chrome Line esterna alluminio satinato, BMW Individual, Pannello strumenti Luxury, Cornice della griglia del radiatore in Pearl Chrome, Protezione antincastro visiva anteriore e posteriore in Pearl Chrome, Elementi di rivestimento del paraurti, anteriore/posteriore e sulle fiancate in Pearl Chrome.

M-Sport: aggiunge rispetto alla versione base , Interni in Alcantara/Sensatec Black con cuciture blu, Sedili anteriori sportivi, Cerchi in lega da 18″ style 838 M Double Spoke Dark, Grey bicolore con pneumatici 225/55 R18 AlpineWhite, Sospensioni adattive M, Cornice esterna in Alluminio satinato, BMW Individual, Pannello strumenti Luxury, Shadow-Line nero lucido M, Volante M Sport, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite, Dettagli esterni M Sport, Dettagli interni M Sport, Dettagli specifici versione M Sport.

  • Dinamica: La X1 ha la carrozzeria alta, ma è agile come una berlina sportiva e vanta un Cx di solo 0,26.
  • Motori: la gamma motori è molto ampia e include anche versioni ibride plug-in e full-electric.
  • Spazio: grazie alla nuova piattaforma, nonostante le dimensioni contenute, aumenta lo spazio sia per i passeggeri sia per i bagagli.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della BMW X1 aggiornato a giugno 2022:

BMW X1 diesel Prezzi
sDrive18d 150 CV 39.700 €
xDrive23d mild-hybrid 48 V 197 CV 48.200 €
BMW X1 benzina Prezzi
sDrive18i  136 CV 41.700 €
xDrive23i mild-hybrid 48 V 204 CV 49.800 €

bmw x1 usate

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze

Le normative sempre più severe degli ultimi anni e la necessità di ridurre drasticamente i livelli di inquinamento nelle grandi città hanno portato alla nascita di svariate forme di elettrificazione nel mondo dell’auto. Se in passato, infatti, si poteva optare tra un propulsore a benzina e uno diesel, i tempi moderni e l’evoluzione tecnologica consentono adesso agli automobilisti di poter scegliere anche tra un’auto ibrida o elettrica.

Ma quindi, qual è la principale differenza tra auto ibrida ed elettrica? Le vetture del primo tipo sono equipaggiate da due distinti propulsori, cioè un motore a combustione, benzina o diesel, e un motore elettrico. La particolarità dell’auto ibrida è data dal fatto che entrambi i motori lavorano in sinergia così da garantire non solo una decisa riduzione delle emissioni nocive, ma anche un sostanzioso risparmio nei consumi di carburante. Bisogna fare quindi un po’ di chiarezza sulla differenza tra le 4 principali motorizzazioni ibride:

ibride funzionamento
ibride funzionamento

Altra principale differenza tra auto ibrida ed elettrica riguarda la ricarica. L’auto ibrida, infatti, non necessita di ricarica in quanto il propulsore è alimentato da batterie al litio che si rigenerano durante la marcia grazie alla presenza di un generatore che sfrutta l’energia prodotta dal motore a combustione. L’auto ibrida, inoltre, ha la possibilità di sfruttare la rigenerazione in frenata per ricaricare il motore elettrico.

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze 3

L’auto elettrica, invece, è equipaggiata esclusivamente con un motore elettrico alimentato da un pacco batterie che consente in questo modo di eliminare totalmente la presenza del propulsore termico. La differenza tra auto ibrida ed elettrica riguarda prima di tutto la necessità, per la seconda tipologia, di dover ricaricare il pacco batterie della vettura collegandosi a una colonnina per la ricarica o più in generale alla rete elettrica. Proprio l’autonomia delle batterie è il punto sul quale si stanno concentrando maggiormente i principali costruttori automobilistici per aumentare la durata delle stesse cercando, contestualmente, di ridurre i tempi di ricarica.

Se l’autonomia è, al momento, il punto dolente dell’auto elettrica, notevoli sono i vantaggi di questa tipologia di propulsione. In primo luogo, a differenza dell’auto ibrida, l’auto elettrica non inquina vista l’assenza del motore termico, e in secondo luogo consente di viaggiare nel silenzio pressoché totale. Il motore dell’auto elettrica, infatti, produce un leggero sibilo che, a seconda del modello, può venire sovrastato dal rumore del rotolamento degli pneumatici.

auto elettriche
auto elettriche

Auto ibrida: diesel o benzina?

La maggior parte delle auto ibride in commercio sono equipaggiate con motore a benzina, ma l’innovazione non si ferma e presto potremmo trovare dal concessionario un’auto ibrida diesel. La novità è stata presentata dalla Mercedes alla fine dello scorso anno. La casa tedesca, infatti, ha svelato in anteprima il nuovo quattro cilindri diesel da 2.0 litri che, abbinato a un motore elettrico, consentirà di realizzare un propulsore con una notevole potenza e coppia che garantirà percorrenze decisamente superiori rispetto a un’auto ibrida a benzina, grazie ai minori consumi del motore diesel.

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze 4

Quando si parla di auto elettrica o ibrida, il discorso verte sempre sulla convenienza nell’acquisto della vettura a fronte di una drastica riduzione dei consumi. L’auto ibrida a benzina è ormai uno standard nell’offerta delle varie case automobilistiche, mentre decisamente ristretta è la presenza nei vari listini di auto ibride alimentate a GPL.

auto ibride usate
auto ibride usate

Plug-in o ibrido tradizionale?

Le sempre più stringenti normative antinquinamento potrebbero, presto, portare ad una progressiva sparizione dal mercato di tutti quegli ibridi oggi definiti “leggeri”. Ma non solo, anche i full-hybrid presto potrebbero scomparire in favore di forme di elettrificazione più spinte come il plug-in. Tuttavia, ad oggi molti costruttori puntano ancora su entrambe queste forme di ibridazione. Ma qual è la migliore?

  • Autonomia: su questo punto il discorso potrebbe essere molto ampio. Di base i modelli plug-in sono quelli in grado di garantire l’autonomia maggiore dal momento che possono contare sul chilometraggio garantito dal motore a benzina e da quello elettrico. Sappiamo invece che le full-hybrid possono contare solo su pochi chilometri di autonomia in elettrico e quindi, sulla carta, hanno un’autonomia minore. Attenzione però, una volta finita l’energia presente nella batteria, le plug-in tendono a consumare molto di più di una full-hybrid a causa del peso maggiore che sono costrette a portarsi dietro tra batteria e motore elettrico.
  • Prestazioni: Anche in questo caso tutto dipende dal modello preso in esame. Sul mercato sono presenti modelli full-hybrid in grado di essere più prestazionale anche di modelli plug-in che, sulla carta, possono contare su più cavalli. Bisogna quindi tenere in considerazione il fatto che in genere le plug-in sono più pesanti di 100/150 kg rispetto alle full e che il picco di potenza dichiarato è sempre garantito solo quando la batteria ha sufficiente stato di carica per supportare le richieste di potenza del conducente.
  • Prezzo: al capitolo prezzo le full-hybrid vincono a mani basse. Le plug-in è come se custodissero una piccola auto elettrica al loro interno, con tanto di batteria, motore e sistema di ricarica completo e questo, inevitabilmente, si paga. Le full-hybrid, invece, potendo contare su un sistema elettrificato più snello (non hanno nemmeno il sistema di ricarica dal momento che l’energia necessaria a muoversi in elettrico viene recuperata solo in decelerazione) hanno un costo di listino inferiore anche del 30%.
  • Praticità: le plug-in possono contare su una maggiore autonomia in elettrico, ma per far questo devono montare batterie di grandi dimensioni che rubano spazio al vano di carico. Basti pensare che la Hyundai Ioniq full-hybrid ha una capacità di carico di 445 litri, mentre la variante plug-in si accontenta di 341 litri. Inoltre, per ottenere il massimo in termini di prestazioni ed efficienza da una plug-in bisogna ricaricarla quanto più possibile, cosa che richiede diverso tempo, mentre le full non hanno bisogno di attaccarsi alla rete per prendere energia. Per quei pochi chilometri che sono in grado di percorrere in elettrico è sufficiente l’energia recuperata in rilascio e frenata.

 

auto ecologiche usate
auto ecologiche usate

Macchine ibride: cosa sono e come funzionano?

Toyota Yaris 2020: faro

Da rarità ad istituzione, le auto ibride si sono progressivamente ritagliate una fetta crescente di mercato. Fra le motivazioni di questa diffusione troviamo sicuramente gli incentivi governativi e la possibilità di poter circolare anche in caso di blocchi del traffico. Grazie alle più recenti soluzioni tecnologiche sul fronte dei powertrain, inoltre, le moderne auto ibride sono davvero in grado di rappresentare una valida alternativa ai modelli ad alimentazione tradizionale.

INDICE
 Macchina ibrida: cosa significa?
 Auto ibride: come funzionano?
 Tipi di auto ibride
 Mild Hybrid
 Macchina Full Hybrid
 Plug in Hybrid
 Auto ibrida: quanto consuma?
 Auto ibrida: come si ricarica?
 Macchine ibride: gli incentivi
 Top 5: le ibride più ricercate su automobile.it

Quando si parla di auto ibrida si parla di una vettura nella quale il motore endotermico è affiancato da un’unità elettrica collegata ad un pacco batterie, spesso agli ioni di litio, che funziona autonomamente o in serie col motore a benzina o diesel. L’energia sprigionata nella frenata viene incanalata per ricaricare la batteria. Altre modalità di ricarica includono invece l’utilizzo di una frazione dell’energia sviluppata dal motore endotermico o direttamente il collegamento ad una presa di corrente esterna. Esistono, infine, auto ibride in grado di sfruttare solamente la trazione elettrica o meno. In ogni caso possono essere a trazione integrale oppure anteriore o posteriore.

Le auto ibride basano la propria tecnologia su un motore elettrico che lavora affiancato ad uno termico. L’utilizzo dell’elettrico permette di recuperare l’energia cinetica che verrebbe sprecata nelle fasi di frenata e di decelerazione per poi riutilizzarla per supportare o per escludere completamente, in base al grado di ibridizzazione del powertrain, il propulsore termico.

auto ibride usate
auto ibride usate

Esistono tre differenti tipologie di powertrain ibridi in commercio: mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid.

  • Il mild-hybrid, che è anche quello più diffuso, ha un motore elettrico di piccole dimensioni, azionato nella maggior parte dei casi da una cinghia. Questo funziona da alternatore/starter, motogeneratore e fornisce supporto al propulsore termico nelle fasi di accelerazione. Durante le fasi di veleggiamento e frenata, il motore ad alimentazione tradizionale fa girare il motogeneratore, ricaricando così il pacco batteria di piccole dimensioni. Cosa importante, questo sistema non è in grado di muovere l’auto solo grazie al motore elettrico.
  • Il secondo, il full-hybrid, permette di sfruttare in maniera combinata il motore termico e l’unità elettrica, aumentando così l’efficienza del propulsore. Rispetto al mild hybrid il sistema full hybrid permette di muoversi in modalità 100% elettrica ma per pochissimi chilometri.
  • Il plug-in, invece, vede la presenza di batterie con capacità maggiore rispetto ai modelli indicati in precedenza e consente di percorre diversi chilometri in modalità elettrica, anche più di 50 km. Questo sistema si distingue inoltre per la possibilità di ricaricare alla spina il pacco batteria oltre alla classica rigenerazione dell’energia cinetica in frenata.

Di seguito una grafica riassuntiva:

ibride funzionamento
ibride funzionamento

 

La auto mild hybrid si trovano sul gradino più basso dell’elettrificazione. L’ibrido “leggero” ha infatti batterie di piccole dimensioni e una propulsione elettrica dalla potenza ridotta e utilizzata solo in alcune fasi, sempre e solo in supporto del motore endotermico. Ad ogni modo, in città riescono a ridurre i consumi di circa il 10% rispetto ai rispettivi modelli a benzina o diesel.

Le full hybrid sono in grado di combinare il lavoro del motore termico con  quello elettrico per aumentare al massimo l’efficienza del powertrain. L’autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio, quindi grazie al lavoro del motore termico e alla rigenerazione dell’energia in frenata. Mantenendosi a velocità ridotte permettono di percorrere una manciata di chilometri in elettrico, contribuendo a contenere i consumi.

Le auto ibride plug-in rappresentano la via di mezzo fra un’auto endotermica e una elettrica. Sono dotate di due o più motori, funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per molti più chilometri. Le moderne Mercedes plug-in (come la Classe C) hanno ormai raggiunto i 90 km di autonomia in elettrico. Riescono a recuperare energia in frenata ma per portare al 100% la ricarica occorre collegarle ad una fonte di corrente esterna come una colonnina.

Attenzione però, le plug-in sono molto più pesanti rispetto alle varianti endotermiche da cui derivano. Di conseguenza, se le si usa senza mai caricare la batteria si finirà col consumare molto più carburante rispetto al medesimo modello alimentato da un motore a benzina tradizionale

 

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Il maggior vantaggio della tecnologia ibrida è dato dal poter contare su consumi decisamente più contenuti rispetto ad analoghi modelli dotati del solo motore termico. Ovviamente ci sono grandi differenze a seconda del tipo di tecnologia utilizzata, ma in linea generale un modello mild-hybrid garantisce un risparmio di carburante tra l’8 ed il 25%, mentre un full hybrid tra il 20 ed il 45%. Ancora più parche nei consumi le plug-in hybrid grazie alla possibilità di poter percorrere in media fino a 50 Km in modalità 100% elettrica.

Anche in questo caso, per poter rispondere correttamente, bisogna valutare il tipo di tecnologia adottata sulla vettura. Per le auto con motorizzazioni mild e full hybrid la ricarica avviene in tutte le fasi di  decelerazione e frenata evitando così qualsiasi intervento esterno, mentre per le plug-in sarà necessario collegare la vettura ad una presa di corrente come se si trattasse di una elettrica pura.

Fino all’anno scorso era possibile ricevere in caso di rottamazione un bonus pari a ben 10.000 euro per l’acquisto di una vettura ad emissioni zero.

Gli incentivi statali programmati per il 2022, invece, sono ancora in fase di definizione, mentre quelli regionali variano a seconda delle amministrazioni. In vista della transizione verde del settore automotive, il governo ha istituito un fondo finanziato con un miliardo all’anno per il 2022 e per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. Il sistema di incentivi seguirà una classificazione dei livelli di emissione di CO2, e la parte più consistente degli investimenti sarà dedicata alle auto da 0 a 60 g/km di CO2. In questa prima categoria troviamo  alcune ibride plug-in. Per esempio, Rav4 Plug-in emette 22 g/km Co2. L’altra fascia comprende veicoli che emettono da 61 fino a 135 g/Km di Co2. Troviamo in questa alcune auto definite full o mild hybrid, come la Yaris Cross (da 122 g/km Co2) di Toyota.

Nel senso più largo del termine, gli incentivi sono anche rappresentati dal permesso accordato da alcune regioni e/o città di non pagare la sosta sulle strisce blu e gli accessi alle ZTL. Infine, in alcune aree in Italia, il bollo non si paga prima dei 5 anni dall’acquisto e in generale la manutenzione presenta costi minori, per esempio sui freni.

La curiosità verso le auto ibride ha spinto numerosi automobilisti ad effettuare ricerche approfondite su automobile.it. Scopriamo la classifica delle 5 vetture ibride più ricercate.

1 – Fiat 500: la citycar della Casa italiana è stata aggiornata nelle motorizzazioni ed offre adesso un propulsore da 1.0 litri e 70 CV che si dimostra decisamente parco nei consumi. Lo stile rimane indiscutibilmente retrò sia negli esterni, che negli interni dove, però, un tocco di modernità è offerto dall’ampio monitor dedicato al sistema di infotainment Uconnect. I prezzi partono da 16.250 euro per l’allestimento Cult.

2 – Lancia Ypsilon: anche per la citycar chic della Casa torinese è arrivato il momento di abbracciare la tecnologia ibrida. Sotto il cofano trova spazio un motore mild-hybrid da 70 CV che, abbinato al sistema Start&Stop, promette consumi davvero contenuti. Piccoli ritocchi estetici degli esterni sono arrivati grazie ad un recente restyling che ha interessato soprattutto l’anteriore, mentre gli interni godono finalmente del sistema di infotainment Uconnect. Si parte da 13.450 euro per l’allestimento Silver.

3- Mazda 3: berlina dallo stile affascinante e fluido la Mazda 3 è anche una ottima alternativa ibrida alle regine del segmento grazie al motore Skyactiv da 2.0 litri dotato di tecnologia mild hybrid ed in grado di erogare 122, 150 o 186 CV di potenza. I prezzi per l’affascinante vettura giapponese nell’allestimento Evolve partono da 24.100 euro.

4 – Peugeot 508: la berlina francese ha colpito nel segno grazie ad un design estremamente efficace in grado di far voltare le teste anche ad anni di distanza. Gli interni non sono da meno ed ospitano in un comfort assoluto 5 passeggeri, mentre sotto il cofano la tecnologia plug-in hybrid trova il massimo punto di espressione nella versione Sport Enginereed da ben 360 CV. I prezzi per l’allestimento Allure e motore da 225 CV partono da 47.250 €.

5 – Volkswagen Golf: l’ultima generazione della vettura di riferimento del segmento C si conferma ancora una volta la regina del settore. Lo stile, forse, potrà dividere e non affascinare come in passato, ma basta aprire le portiere per essere catapultati in un abitacolo futurista e spazioso dove i tasti fisici sono praticamente banditi. Le motorizzazioni ibride contano sia su unità dotate di tecnologia mild che plug-in hybrid con potenze da 110 a 245 CV. I prezzi partono da 28.800 euro.

Cose da sapere

Come funzionano le auto ibride?

Un’auto ibrida sfrutta la combinazione di due differenti tipi di energia per generare il moto delle ruote: elettrica e chimica. Infatti queste vetture propongono powertrain dotati di un motore termico e di almeno un’unità elettrica.

Cosa vuol dire full hybrid?

Le full hybrid sono in grado di combinare il motore termico a quello elettrico per aumentare al massimo l’efficienza del powertrain. L’autonomia e le prestazioni sono limitate dalla potenza della batteria, caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio.

Cosa significa mild hybrid?

La mild hybrid usano il motore elettrico solo in alcune fasi, come la messa in moto e la marcia a velocità molto bassa.

Cosa vuol dire ibrida plug-in?

Le auto ibride plug-in funzionano come le Full Hybrid ma hanno la possibilità di viaggiare anche in modalità elettrica per 50/70 km in base al tipo di modello e alla capcità della batteria utilizzata. Quest’ultima, inoltre, può essere ricaricata anche alla spina.

Quali erano gli incentivi previsti fino al 2021 per le auto ibride?

Le auto ibride godevano degli incentivi governativi purché avessero emissioni comprese tra 21 e 60 g/Km di CO2. In caso di rottamazione si aveva diritto ad un incentivo pari a 6.500 euro, mentre senza rottamazione lo sconto applicato sul prezzo di acquisto era pari a 3.500 euro.

Auto ibride plug-in, come funzionano e perché convengono

Ormai è un dato di fatto: i costruttori hanno deciso di virare con forza sull’elettrico. Questo non significa che i motori termici saranno abbandonati a favore di quelli a zero emissioni, ma che in commercio arriveranno ancora più offerte di auto ibride. Tra le più interessanti ci sono le plug-in hybrid. Scopriamole insieme. 

LEGGI ORA: Incentivi auto ibride, come funzionano

INDICE
Cosa sono le auto ibride plug in
Plug in hybrid, come funziona?
Qual è la differenza tra full hybrid e plug in?
Auto plug in ibride: le novità 2022
Auto ibride plug in 2021
Le migliori auto ibride plug-in per marca
BMW plug-in
Volvo plug-in
Peugeot ibride plug-in
Toyota ibride plug in
I vantaggi delle macchine ibride plug in

Quando si parla di auto ibride plug-in si intende una categoria specifica di vetture ibride. Grazie alla particolare tecnologia adottata, infatti, un’auto plug-in ha la possibilità di percorrere una determinata quantità di chilometri in modalità 100% elettrica a tutto vantaggio di consumi ed emissioni.  

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Il funzionamento delle auto ibride plug-in non è particolarmente complesso da spiegare. Questa tipologia di vetture è dotata di uno o due motori elettrici, di supporto all’unità termica, ed un pacco batterie di capienza maggiore rispetto a quello delle auto full hybrid. Selezionando la modalità di guida dedicata si potrà guidare a zero emissioni per un breve tratto (in media una cinquantina di Km) avendo così la possibilità di accedere anche nelle ZTL vietate ai veicoli tradizionali. 

ibride funzionamento
ibride funzionamento

L’attuale offerta di auto ibride è davvero ampia e bisogna capire con attenzione le differenze tra le diverse tecnologie. Un’auto plug-in hybrid, infatti, vincola il proprietario alla ricarica delle batterie tramite collegamento con presa alla rete elettrica a differenza di una vettura full hybrid dove la ricarica delle batterie avviene autonomamente in fase di frenata con un sistema di recupero di energia.  

Anche il prossimo anno vedrà l’arrivo sul mercato di decine e decine di modelli dotati di tecnologia plug-in ibrida. Scopriamo le vetture più interessanti. 

  • Kia Sportage 
  • Jeep Grand Cheerokee 
  • Alfa Romeo Tonale 

Kia Sportage: la Casa coreana sta sfornando con gran velocità modelli nuovi e sempre più contenuti nelle emissioni ed il prossimo anno toccherà alla nuova Sportage. Lo stile sarà di rottura, come visto sui modelli più recenti, mentre la versione plug-in porterà in dote una batteria da 13,8 kWh per un’autonomia elettrica di circa 50 km. 

Jeep Grand Cherokee: prosegue l’elettrificazione in casa Jeep. Dopo Compass e Renegade nel 2022 sarà il turno della Grand Cherokee di offrire in listino anche una versione ibrida plug-in. Il motore utilizzato sarà un 2.0 turbo benzina a quattro cilindri coadiuvato da 2 motori elettrici per un totale di 375 CV e un’autonomia elettrica di circa 40 km. 

Alfa Romeo Tonale: il SUV di taglia media di casa Alfa Romeo arriverà finalmente sul mercato il prossimo anno e segnerà una svolta per il marchio di Arese perché offrirà in listino per la prima volta dei motori ibridi. La Tonale plug-in hybrid dovrebbe sfruttare la stessa unità già presente sulla Renegade 4xe e portare in dote un 1.3 turbobenzina abbinato ad una unità elettrica per una potenza complessiva di circa 250 CV. 

Anche quest’anno le auto ibride plug-in hanno conquistato una fetta di mercato sempre maggiore convincendo un numero crescente di consumatori. Scopriamo i modelli più interessanti attualmente in commercio.

Auto ibride plug in 2021  Prezzo (a partire da)
Ford Kuga 36.350 €
Audi A3 Sportback 30.950 €
Hyundai Ioniq  30.100 €
Kia Ceed Sportwagon 35.500 €
Jeep Compass 44.650 €
Jeep Renegade 39.500 €
Cupra Leon 38.400 €
Renault Captur 33.500 €
Citroen C5 Aircross  42.100 €
Range Rover Evoque 55.750 €

Ford Kuga: l’ultima generazione del SUV della Casa americana è stato rivoluzionato non solo nello stile, adesso fluido ed elegante, ma anche nei contenuti. Sotto il cofano, infatti, è presente l’ibrido plug-in da 225 che assicura fino a 50 Km in modalità 100% elettrica. 

Audi A3 Sportback: lo stile aggressivo e moderno rende la berlina della Casa dei quattro anelli immediatamente desiderabile, ma oltre all’apparenza c’è molta sostanza. L’ibrido plug-in offre 204 CV di potenza e promette consumi davvero contenuti. 

Hyundai Ioniq: non solo elettrica, ma anche ibrida plug-in. La berlina coreana è la vettura simbolo dell’anima green del costruttore e in versione ibrida offre un motore termico 1.6 aspirato abbinato ad un’unità elettrica per una potenza complessiva di 141 CV e 265 Nm. 

Kia Ceed Sportwagon: lo stile elegante e fluido degli esterni consente alla station wagon coreana di farsi immediatamente notare su strada. Sotto il cofano spicca la motorizzazione ibrida plug-in da 1.5 litri e 141 CV di potenza. 

Jeep Compass: il SUV della Casa americana punta ad ampliare la sua fascia di pubblico grazie all’introduzione in listino del motore plug-in hybrid. Il 1.3 turbo 4 cilindri è coadiuvato da una unità elettrica ed offre una potenza totale di 190 o 240 CV e fino a 50 Km di autonomia a zero emissioni. 

Jeep Renegade: anche il SUV di taglia media ha ricevuto in dote la stessa motorizzazione ibrida plug-in della “sorella” maggiore. Anche in questo caso si può scegliere tra le due potenze disponibili di 190 o 240 CV. 

Cupra Leon: la berlina spagnola punta tutto su uno stile affilato che strizza l’occhio alla sportività ed offre una interessante motorizzazione ibrida plug-in da 1.4 litri in grado di scaricare su strada la bellezza di 204 CV. 

Renault Captur: il crossover della Casa giapponese ha riscontrato un ottimo successo di mercato grazie ad un design davvero convincente, ma non solo. Anche i contenuti tecnici sono di ottimo livello come il motore plug-in hybrid da 1.6 litri e 160 CV. 

Citroen C5 Aircross: crossover di taglia media dallo stile decisamente personale, la C5 Aircross offre una grande spazio interno e, soprattutto, un comfort di livello superiore. La gamma motori vede la presenza in listino di un’unità plug-in hybrid 4 cilindri da 1.6 litri e 224 CV. 

Range Rover Evoque: la seconda generazione del crossover chic della Casa inglese si è presentata con uno stile ulteriormente migliorato ed ancora più raffinato ed una ampia gamma di motori plug-in hybrid da 1.5 litri e ben 309 CV di potenza. 

Volendo analizzare i modelli proposti dai costruttori più importanti si possono notare modelli di auto ibride plug-in davvero interessanti. 

  • BMW Serie 2 Active Tourer 
  • BMW Serie 3 
  • BMW Serie 5 

BMW Serie 2 Active Tourer: monovolume compatta pensata per chi ha necessità importanti di spazio ma non vuole rinunciare al lusso ed alla sportività, è offerta anche con motore ibrido plug-in in grado di offrire una autonomia in modalità elettrica di 80 KM. I prezzi partono da 36.500 euro. 

BMW Serie 3: la berlina sportiva per eccellenza è entrata nella fase dell’elettrificazione ed oggi è offerta anche con motori ibridi plug-in con potenze di 258 CV ed autonomia elettrica di 60 KM. Si parte da 50.950 euro. 

BMW Serie 5: altra offerta della Casa tedesca nel mercato delle berline plug-in ibride è caratterizzata da uno stile certamente gradevole, privo del discusso doppio rene XXL, e da motorizzazioni plug-in hybrid quattro cilindri turbo dalla potenza complessiva di 252 CV. I prezzi partono da 62.790 euro. 

  • Volvo S90  
  • Volvo V60  
  • Volvo XC40  

Volvo S90: berlina elegante, raffinata, che si fa immediatamente notare per la pulizia del design e per la cura quasi maniacale dei dettagli, è offerta anche in versione plug-in hybrid con motori da 2.0 litri, abbinati alla trazione integrale, e potenze di 303 e 425 CV. Si parte da 52.100 euro. 

Volvo V60: station wagon in tipico stile svedese, la V60 punta tutto su qualità, capacità di carico e stile estremamente raffinato. Disponibile solo con motori ibridi, nelle versioni plug-in hybrid il 2.0 litri offre 350 o 455 CV. Si parte da 41.600 euro. 

Volvo XC40: SUV di medie dimensioni decisamente adatto alla guida cittadina e dal design estremamente personale, la XC40 offre un motore ibrido plug-in da 1.5 litri declinato nelle potenze di 129 e 180 CV. I prezzi partono da 47.950 euro. 

  • Peugeot 308 
  • Peugeot 508 

Peugeot 308: rinnovata di recente nel design, ed adesso dotata di un frontale esageratamente aggressivo, la berlina di segmento C del costruttore francese è offerta anche con un interessante motorizzazione ibrida plug-in da 1.6 litri e 225 CV. 36.750 euro il prezzo d’attacco. 

Peugeot 508: berlina di rappresentanza che colpisce per un look davvero ben eseguito ed in grado di rivaleggiare con le concorrenti più blasonate, oltre allo stile offre tanta sostanza grazie al motore plug-in hybrid da 1.6 litri e 290 CV che tiene a bada i consumi. I prezzi partono da 48.950 euro. 

Toyota RAV4: unico modello dotato di tecnologia plug-in hybrid nel listino del costruttore giapponese, la Toyota RAV4 è stata rivoluzionata nella sua ultima generazione con uno stile decisamente controcorrente. I contenuti sotto il cofano sono davvero di livello grazie al motore da 2.5 litri e 304 CV con batterie ricaricabili alla spina. I prezzi partono da 55.500 euro. 

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Toyota RAV4

Passare ad un’auto dotata di motore ibrido plug-in comporta numerosi vantaggi. Oltre al netto risparmio di carburante rispetto ad un analogo modello dotato del solo motore termico, è possibile usufruire di incentivi davvero sostanziosi per l’acquisto. Nello specifico in caso di acquisto di un’auto ibrida con rottamazione della vettura in possesso si può ottenere uno sconto di 6.500 euro, mentre l’importo scende a 3.500 senza rottamazione. Altro vantaggio offerto dalle auto ibride plug-in è quello di poter circolare nelle ZTL in modalità 100% elettrica, mentre la possibilità di posteggiare gratis nelle strisce blu varia da comune a comune, anche se la maggior parte delle amministrazioni delle città più importanti ha deciso di favorire i proprietari delle auto plug-in hybrid. 

Cose da sapere

Sono previsti incentivi per le auto ibride plug-in?

Sì, le auto ibride plug-in, essendo le più ecologiche tra le diverse tipologie di ibride, spesso rientrano nella categoria di vetture che emettono meno di 60 g/km di CO2 e perciò possono beneficiare di un incentivo fino a € 6.500.

Come funzionano le auto ibride plug-in?

Le auto ibride plug-in abbinano ad un motore termico una o due unità elettriche. Grazie alla maggiore capacità del pacco batteria rispetto alle full hybrid le ibride ricaricabili alla spina possono percorrere fino a 50/70 km in modalità completamente elettrica e si ricaricano in circa 3/4 ore.

Come si ricarica un’auto ibrida plug-in?

Le ibride plug-in possono essere ricaricate presso una colonnina di ricarica pubblica o presso la propria abitazione, dove però è consigliabile installare una wallbox.

Quali sono le migliori auto ibride plug-in?

Secondo automobile.it le migliori ibride plug-in sono: Ford Puma, Audi A3 Sportback e Hyundai Ioniq.