Debutta in Cina dopo la presentazione dello scorso settembre la nuova berlina elettrica del gruppo cinese Changan, la Deepal L06. Con quest’auto si conferma la volontà dei costruttori cinesi di puntare sulla qualità, la raffinatezza e l’innovazione tecnologica tipicamente associata ai marchi premium europei. In particolare, l’aspetto interessante di questo modello è la presenza della sospensioni MagneRide, una scelta tecnica che oggi troviamo su alcune Ferrari e su modelli premium di marchi come Audi, Honda e Ford.
La Deepl L06 è una berlina dalle medie dimensioni, con una lunghezza totale di 4,83 metri, una larghezza di 1,91 metri e un’altezza di 1,48 metri, andando a posizionarsi come rivale di modelli quali la Xiaomi S07 o la Tesla Model 3. Buoni infine le dimensioni del passo e del bagagliaio, rispettivamente di 2,90 metri e di 464 litri (più un vano anteriore di 100 litri).
Dimensioni
Lunghezza
4.83 m
Larghezza
1.91 m
Altezza
1.48 m
Passo
2,90 m
Deepal L06: esterni
A livello di design, la Deepal L06 presenta uno stile pulito, minimalista ed ultramoderno, con un pannello frontale liscio e porte senza telaio con maniglie semi-nascoste, senza però abbandonare le tipiche dimensioni e linee da berlina. Ma la caratteristica che salta subito all’occhio è l’insolito design dei fari anteriori: nella parte superiore sono posizionati dei blocchi allungati (delle luci di marcia), costituiti da una serie di triangoli luminosi e strisce LED piuttosto larghe, mentre più in basso si trovano fari compatti incorniciati da strisce LED e triangoli simili. Per quanto riguarda il posteriore invece, qui troviamo una barra luminosa a tutta larghezza insieme ad uno spoiler attivo che si alza automaticamente alle velocità più elevate. Sul tetto infine vediamo la presenza del LiDAR per le avanzate funzionalità di assistenza alla guida.
Deepal L06: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Deepal L06: interni
Lo stile minimalista degli esterni lo si ritrova anche all’interno dell’abitacolo. Niente strumentazione, ma al centro della plancia troviamo un ampio display da 15,6 pollici da cui si gestiscono tutte le funzionalità della vettura, accompagnato da un head-up display da 50 pollici con realtà aumentata. Il volante è a tre razze e un tunnel centrale a due livelli è presente. Per la gestione dell’infotainment, il veicolo è dotato del primo chip al mondo da 3 nanometri per applicazioni automobilistiche, che utilizza lo stesso processo produttivo dell’A18 di Apple. Il resto della dotazione è molto ricco e include il riscaldamento e la ventilazione dei sedili anteriori, la ricarica wireless per smartphone da 50 W, il climatizzatore a doppia zona, il parcheggio automatico, le telecamere a visione panoramica, il cruise control adattivo, i sistemi di frenata automaticae di mantenimento della corsia, con la versione top di gamma che offre anche un sedile passeggero anteriore con poggiapiedi ribaltabile e un sistema audio con 18 altoparlanti invece di otto.
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Deepal L06: motorizzazioni
Parlando di motorizzazioni, la Deepal L06 sarà inizialmente venduta solo in versione completamente elettrica con motore montato sull’asse posteriore da 272 CV (200 kW) di potenza e 290 Nm di coppia, che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi. Il tutto abbinato ad un pacco batterie LFP con celle fornite da CATL e dalla capacità di 56,12 kWh o 68,82 kWh. In un secondo momento verrà poi introdotta una variante con range extender, che integrerà un motore a combustione interna da 1.5 litri e 72 kW di potenza con funzione di generatore abbinandolo ad un motore elettrico da 238 CV (175 kW) alimentato da una batteria da 28,39 kWh. Altro dettaglio meccanico degno di nota sono le sospensioni MagneRide del BWI Group, tecnologia solitamente ad appannaggio delle supercar o modelli di fascia alta. Esse utilizzano un fluido magnetico la cui viscosità varia in millisecondi a seconda del campo magnetico applicato per adattare quasi istantaneamente la rigiditàdegli ammortizzatori in base alle esigenze (ben 1000 regolazioni al secondo).
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Deepal L06: consumi
In fatto di consumi, grazie alla batteria da 56,12 o 68,82 kWh, la Casa cinese dichiara un’autonomia di 560 km e 670 km (secondo il ciclo cinese CLTC però) per la versione solo elettrica. Per la versione range extender l’autonomia si allunga fino a 1500 km, di cui 240 con la sola energia degli accumulatori.
Deepal L06: allestimenti
Attualmente non sono ancora stati annunciati ufficialmente particolari allestimenti per la Deepal L06.
Deepal L06: perché comprarla
Prezzo: come molti altri veicoli cinesi, assai competitivo, specialmente in rapporto alla tecnologia presente a bordo.
Tecnologia: molta la tecnologia a bordo e menzione d’onore speciale per le speciali sospensioni solitamente presenti su auto di fascia più alta.
Consumi: straordinaria l’autonomia, specie per la versione range extender.
Deepal L06: prezzi
Attualmente non vi è ancora un listino prezzi ufficiale per l’Europa, ma in Cina è proposta ad un prezzo a partire da 134.900 yuan, pari a 16.500 euro al cambio attuale.
Sin dal 2003, Porsche ha tracciato la strada dei SUV ad alte prestazioni con la Cayenne, e con la quarta generazione si prepara ad entrare in un nuovo capitolo della storia dell’iconico modello con l’abbraccio dell’elettrico (pur senza abbandonare le versioni a motore termico) e facendo un salto in avanti in termini di prestazioni e tecnologia.
Ecco la scheda tecnica della Porsche Cayenne elettrica:
Le dimensioni della Porsche Cayenne elettrica sono alquanto variate rispetto alla scorsa generazione, con una lunghezza totale aumentata di 5 centimetri (4,98 metri in tutto) per una larghezza di 1,98 metri e un’altezza di 1,67 metri. Il passo è molto generoso, con una lunghezza totale di 302 centimetri (13 in più rispetto alla termica). Misure che permettono di avere tutto lo spazio necessario a bordo per passeggeri e bagagli. Infine, anche il bagagliaio ha subito una crescita, con una capacità di carico minima di 781 litri (a cui si aggiunge un vano anteriore di 90 litri), mentre abbassando i sedili posteriori si arriva a 1588 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.98 m
Larghezza
1.98 m
Altezza
1.67 m
Passo
3,02 m
Porsche Cayenne elettrica: esterni
Per questa nuova generazione della Cayenne i designer hanno concepito il frontale con una sorta di “becco” che rende più appuntito il muso e i gruppi ottici ai lati che contengono tutte le funzioni di illuminazione con tecnologia a matrice di LED. Il cofano anteriore è scavato al centro, mentre la fiancata ha poche nervature, con elementi a contrasto in nero lucido sulla Cayenne Turbo e con finitura opaca sulla Cayenne, sempre con trattamento 3D.
Dedicati solo alla Turbo, inoltre, sono alcuni elementi estetici trattati con una verniciatura antracite, chiamata Turbonite.
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Nella zona posteriore poi vi è una striscia luminosa a tutta larghezza, oltre ad alcune differenze aerodinamiche che distinguono la Cayenne dalla Cayenne Turbo, dotata di appendici laterali che fuoriescono ad alta velocità per rendere più efficiente l’auto. Entrambe sono invece equipaggiate di uno spoiler mobile e di alette anteriori attive che si aprono o si chiudono per migliore il raffreddamento o l’efficienza aerodinamica a seconda delle esigenze. Ma la personalizzazione non finisce qui, con 13 colori che sono disponibili per gli esterni e 9 opzioni per i cerchi in lega che vanno dai 20 pollici ai 22.
Porsche Cayenne elettrica: interni
Se all’esterno non ci sono stati particolari cambiamenti, all’interno invece essi sono stati radicali, con l’impostazione ergonomica che è stata ripensata: cuore dell’abitacolo è il Flow display, un pannello OLED “piegato” che si fonde con la console centrale e che è affiancato da altri due monitor, quello da 14,25 pollici della strumentazione e un terzo (optional) da 14,9 pollici per il passeggero. Non manca poi un maxi head-up display, con indicazioni in realtà aumentata su un’area virtuale di 87″ a 10 metri di distanza. I comandi per gestire audio e clima però sono rimasti fisici. Tra i due sedili anteriori, sopra il tunnel centrale, c’è un cuscino chiamato “Ferry Pad” per appoggiare il polso e facilitare l’interazione con lo schermo touch del sistema infotelematico.
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Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
I pannelli porta e i braccioli possono essere riscaldati, contribuendo a una gestione più efficiente dell’energia, e il volante non abbandona la tipica conformazione Porsche in termini di forma, dimensioni e impugnatura. La strumentazione può essere configurata anche con una grafica che richiama i classici quadranti analogici delle Porsche storiche e l’illuminazione ambientale è personalizzabile, mentre la schermata principale dell’infotainment mostra una ricostruzione tridimensionale dell’auto, da cui si possono regolare le impostazioni e le modalità di guida. Come per gli esterni, è possibile infine personalizzare gli interni con 12 combinazioni e con 5 pacchetti per l’abitacolo (e altrettanti pacchetti di finiture a contrasto).
Porsche Cayenne elettrica: motori
Per quanto riguarda le motorizzazioni della nuova Porsche Cayenne, essa sarà inizialmente offerta in versione soltanto elettrica con due varianti di gamma entrambe integrali con architettura dual motor, ma molto diverse in fatto di prestazioni: Cayenne e Cayenne Turbo. La prima eroga 442 CV e 835 Nm, che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima. La Turbo invece arriva ad erogare una potenza di 1.156 CV e 1.500 Nm, per uno 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 260 km/h, e uno 0-200 inferiore persino alla nuova 911 Turbo S: 7,4 secondi. Il motore posteriore della Cayenne Turbo inoltre, sviluppato da Porsche con ZF, adotta molte soluzioni derivate dal mondo delle competizioni, come il raffreddamento a olio diretto nello statore che garantisce costanza nell’erogazione della potenza e maggiore efficienza termica. Lo stesso fluido è usato anche per raffreddare i cavi ad alta sezione che collegano l’inverter al motore prima di essere convogliato a uno scambiatore di calore aria/olio. Per quanto riguarda la nuova batteria da 113 kWh, essa utilizza una chimica NMCA (nichel, cobalto, manganese, alluminio) ed è dotata di un sistema di raffreddamento su due lati, con passaggi per il liquido sopra e sotto ogni modulo.
Porsche Cayenne elettrica: consumi
Grazie alla nuova batteria da 113 kWh, l’autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP arriva a 642 km per la Cayenne normale, mentre la Turbo si ferma a 623 km. Per migliorare tempi di ricarica ed efficienza, la Cayenne è costruita sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) configurata su una architettura a 800 Volt. La potenza massima di ricarica in corrente continua DC è di 400 kW, per un tempo di meno di 16 minuti per riportare la batteria dal 10% all’80%, permettendo in 10 minuti di recuperare fino a 323 km di autonomia per la Cayenne e 315 km per la Cayenne Turbo. Quando invece ci si collega a una colonnina a 400 Volt, la batteria viene “divisa” in due pacchi collegati in parallelo e in questa modalità la potenza di ricarica scende a 200 kW, per un tempo di circa 26 minuti per passare dal 10% all’80%.
Nella modalità di ricarica in corrente alternata AC invece la potenza è di 11 kW (su richiesta si può arrivare anche a 22 kW). Infine, è stato previsto anche l’optional della ricarica induttiva, che arriva fino a 11 kW in corrente alternata.
Porsche Cayenne elettrica: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la Porsche Cayenne elettrica sono attualmente due:
Cayenne Electric
Cayenne Turbo Electric
Cayenne Electric: versione di base e meno potente della vettura, include di serie Porsche E-Performance Powertrain con motore sincrono a magnete permanente sull’asse anteriore e posteriore, Cerchi Cayenne Aero da 20 pollici, Fari a LED Matrix, Sedili comfort anteriori (8 vie, elettrici), Sedili posteriori elettrici (2+1 posti), Riscaldamento dei sedili anteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori laterali, Volante multifunzione in pelle riscaldabile con selettore di modalità, Sound Package Plus, Cerchi verniciati in nero rifiniti a specchio, Pneumatici estivi da 20 pollici, Bulloni ruote antifurto, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Parte inferiore degli specchietti e base verniciate in nero lucido, Pacchetto esterno in colore argento, Spoiler sul tetto nel colore dell’esterno con parte inferiore in nero lucido, Leve apriporta verniciate nel colore dell’esterno, Sicurezza pedoni, Servosterzo Plus, Sospensioni pneumatiche adattive con sistema di livellamento e regolazione dell’altezza, incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Impianto frenante con pinze freno nere, Performance Battery, Parabrezza con vetro termoisolante, Modanature interne in lasershade, Pacchetto finiture in nero, Cinture di sicurezza automatiche a tre punti con pretensionatore reversibile, Rivestimento del tetto in tessuto, Alette parasole per conducente e passeggero anteriore, Pedali in acciaio, Listelli sottoporta anteriori e posteriori in alluminio con denominazione del modello, Illuminazione ambientale e informativa, Vano porta-smartphone nella consolle centrale con ricarica wireless fino a 25W, ParkAssist con Surround View 2D, Riconoscimento dei segnali stradali, Assistente al cambio di corsia, Assistenza al mantenimento di corsia con funzione di arresto di emergenza, Intersection Assist, Cruise Control adattivo, Avvertimento collisione e assistenza alla frenata, Assistente allo sterzo e di svolta, Chiamata d’emergenza eCall e bCall, Assistenza attiva per i limiti di velocità, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, Comfort Access, Filtro antiparticolato/polline a carboni attivi, Driver Memory Package, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Predisposizione Alcol Interlock, Airbag laterali anteriori e posteriori, Navigation High, Porsche Digital Key, Radio digitale DAB+, Sound Package Plus, Sistema di avviso acustico per veicoli (AVAS), Caricabatterie AC di bordo con potenza di fino a 11 kW, Cavo per la ricarica presso stazioni di ricarica a corrente alternata con lunghezza di 6 m (fino a 11 kW).
Cayenne Turbo Electric: versione più sportiva e meglio equipaggiata della vettura, include di serie Porsche E-Performance Powertrain con motore sincrono a magnete permanente sull’asse anteriore e posteriore, Cerchi Cayenne Turbo Aero da 21 pollici, Fari a LED HD-Matrix, Sedili sportivi adattivi anteriori (18 vie, elettrici), Volante sportivo GT riscaldabile in pelle con selettore di modalità, BOSE® Surround Sound System, Pacchetto Sport Chrono con modalità Push-to-Pass e Track Endurance, Cerchi verniciati in nero satinato lucido con superfici frontali in Turbonite, Pneumatici estivi da 21 pollici, Bulloni ruote antifurto, Coprimozzi con scudo Porsche in Turbonite, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Sedili posteriori elettrici (2+1 posti), Riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori laterali, Parte inferiore degli specchietti e base verniciate in nero lucido, Profili finestrini laterali in Turbonite, Spoiler sul tetto nel colore dell’esterno con parte inferiore in nero lucido, Leve apriporta verniciate nel colore dell’esterno, Estensioni dei passaruota in nero lucido, Sicurezza pedoni, Tetto in alluminio, Predisposizione per sistema di traino, Servosterzo Plus, Sospensioni pneumatiche adattive con sistema di livellamento e regolazione dell’altezza, incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Porsche Torque Vectoring Plus (PTV Plus), Impianto frenante con pinze freno rosse, Performance Battery, Porsche Electric Sport Sound, Parabrezza con vetro termoisolante, Pacchetto interni in carbonio, Pacchetto finiture Turbonite, Cinture di sicurezza Turbonite, Cinture di sicurezza automatiche a tre punti con pretensionatore reversibile, Quadrante bussola/cronometro Sport Chrono ed indicatore di potenza in Turbonite, Rivestimento del tetto in Race-Tex, Alette parasole per conducente e passeggero anteriore, Pedali in acciaio, Listelli sottoporta anteriori e posteriori in alluminio nero con denominazione del modello, Illuminazione ambientale e informativa, Vano porta-smartphone nella consolle centrale con ricarica wireless fino a 25W, Tappetini Turbo, ParkAssist con Surround View 2D, Riconoscimento dei segnali stradali, Assistente al cambio di corsia, Assistenza al mantenimento di corsia con funzione di arresto di emergenza, Intersection Assist, Cruise Control adattivo, Avvertimento collisione e assistenza alla frenata, Assistente allo sterzo e di svolta, Chiamata d’emergenza eCall e bCall, Assistenza attiva per i limiti di velocità, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, Filtro antiparticolato/polline a carboni attivi, Chiusura ammortizzata delle porte, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Pacchetto non fumatori, Predisposizione Alcol Interlock, Airbag laterali anteriori e posteriori, Navigation High, Porsche Digital Key, Radio digitale DAB+, Sound Package Plus, Sistema di avviso acustico per veicoli (AVAS), Caricabatterie AC di bordo con potenza di fino a 11 kW, Cavo per la ricarica presso stazioni di ricarica a corrente alternata con lunghezza di 6 m (fino a 11 kW).
Porsche Cayenne: perché comprarla
Prestazioni: i potenti motori elettrici Porsche regalano prestazioni da sportiva da dragster elettrico.
Equipaggiamento: una dotazione di serie eccezionalmente ricca per entrambi gli allestimenti, con tantissimi comfort, sistemi di assistenza, dispositivi di sicurezza ed elementi di lusso.
Spazio: l’aumento delle dimensioni e del passo garantisce ancora più spazio per i passeggeri.
Porsche Cayenne elettrica: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Cayenne elettrica, aggiornato a dicembre 2025:
Nel 2022 Abarth ha inaugurato la nuova era presentando la sua prima vettura elettrica, basata sulla Fiat 500e. Si è trattato di una svolta a cui sarebbero seguiti altri prodotti, anche se contenuti nei segmenti inferiori del mercato, secondo la tradizione del brand che si è fatto un nome con le sue vetture da corsa e con le elaborazioni della 500 e della 600 negli Anni ’60 e ’70, e in tempi più recenti delle nuove 500 e Punto.
Ora il primo di questi nuovi prodotti è arrivato. Si tratta della Abarth 600e, la seconda elettrica del marchio, nonché il primo modello a quattro porte dello Scorpione.
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, Abarth ha presentato un’edizione speciale per celebrarli, la 600eCompetizione Edizione Milano Cortina 2026, , in arrivo nelle concessionarie all’inizio del prossimo anno, con una tiratura limitata in 50 esemplari e una dotazione ad hoc. Esteticamente, questa edizione si riconosce per la livrea Shock Orange con tetto nero a contrasto, i cerchi da 20 pollici, le grafiche laterali dedicate e il badge Milano Cortina 2026 sui montanti, mentre gli interni sono sempre in Alcantara con sedili sportivi realizzati in collaborazione con Sabelt.
Abarth 600e: prezzo dimensioni e caratteristiche 5
Abarth 600e: prezzo dimensioni e caratteristiche 1
Abarth 600e: prezzo dimensioni e caratteristiche 4
Abarth 600e: prezzo dimensioni e caratteristiche 2
Abarth 600e: prezzo dimensioni e caratteristiche 3
La dotazione include anche il sistema di telecamere a 360°, Blind Spot Detection, Adaptive Cruise Control e portellone posteriore hands-free. Sotto al cofano c’è sempre il motore elettrico anteriore da 280 CV (il più potente mai installato su un’Abarth di serie), capace di spingerla da 0 a 100 km/h in 5,85 secondi, il tutto abbinato al differenziale autobloccante e a un impianto frenante sportivo, mentre la batteria da 51 kWh consente 317 km nel ciclo WLTP. Nonostante non ci siano particolari cambiamenti al powertrain, questa serie limitata sfrutta componenti e tarature pensate per esaltare il carattere più aggressivo dell’elettrica Abarth. Il prezzo di listino per questa edizione speciale è di 46.250 euro.
Abarth 600e: dimensioni
Rispetto alla Fiat 600e, la Abarth accresce di poco le sue dimensioni (seppur rimanendo una crossover compatta di segmento B), con una lunghezza di 4,18 metri, una larghezza di 1,98 metri ed un’altezza di 1,55 metri. Buono il passo, che si attesta sui 2,56 metri, mentre il bagagliaio ha una capacità di 360 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4,18 metri
Larghezza
1,78 metri
Altezza
1,52 metri
Passo
2,56 metri
Abarth 600e: esterni
Il design esterno della Abarth 500e si ispira a due temi principali: il primo prende spunto dal passato, ispirandosi al volume e alle forme squadrate del radiatore frontale dell’Abarth 850 TC (da cui deriva il soprannome “cassettone”), il secondo, invece, si rifà al mondo del gaming e del digitale, rappresentato attraverso una geometria squadrata e dettagli grafici ispirati, con linee inclinate, incise sulla superficie e che danno vita a una griglia sulla presa d’aria. Sul lato anteriore, gli ingegneri e i progettisti hanno allungato la silhouette della vettura, evidenziandone il cosiddetto “muso di squalo” e ottimizzandone la performance aerodinamica, creando così un paraurti dal volume distintivo, che presenta la scritta Abarth in tre dimensioni. La struttura frontale presenta, inoltre, un assetto ribassato di 30 mm sulla parte anteriore e di 25 mm su quella posteriore: tali forme, sia dello spoiler che dell’estrattore nel paraurti, sono state studiate e testate nella galleria del vento. I cerchi in lega diamantati da 20 pollici a cinque razze sono caratterizzati da un design accattivante che vuole richiamare la resa stilizzata del pungiglione dello scorpione, lasciando intravedere, tra le ampie fessure, i freni sportivi e le pinze verniciate. Le calotte degli specchietti e le maniglie nere infine evidenziano l’aggressività del veicolo, entrando in contrasto con gli accesi colori disponibili.
Abarth 600e: interni
Dentro l’Abarth 600e continua l’aggressività degli esterni, con montanti, rivestimenti in pelle e plastiche nere, illuminati solo da cuciture a contrasto e dal piccolo scorpione sul volante, simbolo del marchio. Il volante, con corona in pelle e inserti in Alcantara, e i sedili sportivi (sviluppati in collaborazione con Sabelt) con poggiatesta integrato, rivestiti in tessuto con motivo a strisce, evocano lo spirito racing senza eccessi. La console offre un buon livello di tecnologia, con un display digitale da 7 pollici per il quadro strumenti e un display touchscreen per l’infotainment da 10,25 pollici (con Apple CarPlay / Android Auto) che consente di gestire molte funzioni. Alcuni dettagli “da serie speciale”: pedali in alluminio, tappetini e battitacco Abarth ed altri elementi distintivi contribuiscono a dare un tono premium-sportivo all’abitacolo. Nonostante le 5 porte e i posti per 5 persone però, lo spazio per i passeggeri posteriori e la qualità di certe plastiche mostrano i loro limiti, con il divanetto posteriore che sacrifica abbastanza la propria abitabilità e che risulta più adatto a brevi tragitti o a passeggeri di statura contenuta.
Abarth 600e: motori
Il motore della Abarth 600e Turismo è un elettrico montato anteriormente da 240 CV di potenza e 345 Nm di coppia, abbinato ad una batteria agli ioni di litio da 54 kWh, cambio automatico, differenziale a slittamento limitato Torsen, e trazione anteriore, che permettono alla vettura di scattare da 0 a 100 in 6,24 secondi per una velocità massima di 200 km/h.
Abarth 600e: consumi
Grazie alla batteria da 54 kWh, la Casa dello Scorpione dichiara un’autonomia di 334 km nel ciclo misto WLTP per la versione Turismo, con un consumo elettrico combinato di 18-19 kWh/100 km sempre secondo il ciclo WLTP.
Abarth 600e: allestimenti
Attualmente, solo un allestimento è disponibile per la Abarth 600e:
Turismo
Turismo: edizione di base, include di serie climatizzatore automatico, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Sensore pioggia e crepuscolare, Specchio interno elettrocromico giorno/notte automatico, Sensori di parcheggio posteriori, Targhetta assistenza, Specchi regolabili elettricamente, Apertura e avviamento senza chiave Keyless Go, Sedile anteriore guidatore sportivo regolabile a 6 vie, Freno di stazionamento elettrico, Fari abbaglianti automatici, Cruise Control Adattivo con Stop&Go, Kit multiuso riparazione pneumatici (Fix & Go), Frenata d’emergenza con rilevamento pedoni, Fari posteriori LED, Fendinebbia LED con funzione cornering, Sedile posteriore abbattibile 60/40, Sedile passeggero regolabile a 4 vie, Strumentazione con display a colori da 7 pollici, 6 Altoparlanti audio, Uconnect™ Infotainment Touchscreen 10′ pollici con Wireless Apple Carplay / Android Auto, Presa USB posteriore Type C, Cavo di ricarica Mode 3, 11kW On Board Charger VMAX.
Abarth 600e: perché comprarla
Versatilità: le Abarth sono sempre state divertenti ma non comode, la 600e potrebbe cambiare questo cliché.
Prestazioni: una piccola elettrica ben assettata e con 240 CV promette soddisfazioni.
Design: lo stile promette di avere un carattere molto sportivo, nel pieno spirito Abarth.
Abarth 600e: prezzi
Di seguito il listino prezzi per la Abarth 600e, aggiornato a novembre 2025:
Le auto elettriche consumano meno di quelle a combustione interna: l’assunto pare evidente, ma sono in molti a sollevare ancora la questione dell’impatto inquinante della produzione delle batterie che poi finiscono sui veicoli a zero emissioni. E quindi le BEV saranno davvero più ecologiche?
I punti deboli sarebbero soprattutto l’estrazione dei metalli rari, ma anche la produzione dell’energia pulita. Eppure, alcuni studi recenti dimostrano come le auto full electric continuano a essere il futuro di un mondo a zero emissioni, facendo passi in avanti più consistenti rispetto alle altre categorie di veicoli. Ecco il motivo.
Lo studio: “Auto elettriche più pulite di tutte”
Secondo l’International Council on Clean Transportation, i veicoli BEV emettono complessivamente il 73% di gas serra in meno rispetto a quelle alimentate con motori a combustione interna.
Il dato è stato ricavato calcolando anche l’impatto di tutta la filiera produttiva. A dire il vero, l’ICCT ha anche calcolato che lo scarto tra veicoli elettrici e “tradizionali” rispetto alle emissioni è aumentato di quasi il 15% in quattro anni: solo nel 2021, infatti, i BEV emettevano “solo” il 59% di gas serra in meno.
Il motivo? Secondo l’ICCT, le auto elettriche stanno diventando sempre più efficienti e attingono sempre più energia da fonti rinnovabili. Nessun’altra categorie di veicoli, neanche gli ibridi, ha fatto questo passi avanti.
Il caso dell’UE
Il caso dell’Unione Europea è significativo. Nel Vecchio Continente, infatti, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili raggiungerà il 56% entro la fine del 2025, con effetti positivi sull’automotive.
Solo nel 2020 la percentuale era ferma al 38%. Secondo le stime dll’ICCT, peraltro, il numero arriverà fino all’86% da qui ai prossimi vent’anni. Un passo che pare spedito, al contrario invece di quello che succede con i combustibili “alternativi” come i biocarburanti.
Dallo svantaggio produttivo al vantaggio sul lungo termine
Le conclusioni sono chiare: se è vero che le auto elettriche inquinano di più in fase produttiva, questo svantaggio iniziale viene compensato ampiamente nell’arco di vita attiva del veicolo.
Come dicevamo, il vantaggio è anche sull’ibrido, comprese le auto plug-in, le cui emissioni sono migliorate meno rispetto ai veicoli elettrici.
Così come è stato per Toyota, è arrivato il momento anche per Subaru di puntare sulla mobilità a zero emissioni. Subaru Solterra infatti, è il primo modello completamente elettrico della casa delle Pleiadi, e mostra una marcata affinità, non soltanto estetica, con la Toyota bZ4X, che infatti sfrutta la stessa piattaforma e-TNGA. Il Suv è disponibile unicamente in versione 4×4 grazie ai due di motori elettrici, uno per asse, che insieme erogano fino a 218 CV.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Subaru Solterra:
Un nuovo stile, batteria più grande, un nuovo allestimento e più potenza. Così si aggiorna la Solterra, l’elettrica di casa Subaru. Le novità arrivano anche con una trazione integrale migliorata, altezza da terra di 21 cm e potenza totale di 233 CV, 18 in più rispetto alla generazione attuale.
Le novità sono state presentate al Salone dell’Auto di New York. La parte anteriore presenta un paraurti completamente rivisto nello stile, nuove luci e logo illuminato. Per rendere lo stile più moderno e curato, sono stati eliminati tutti gli elementi in plastica nera che adornavano la carrozzeria della prima serie.
Capitolo interni: sarà presente un nuovo monitor touch da 14″ e un nuovo sistema di infotainment. Sarà poi previsto di serie il sistema Subaru EyeSight, che include frenata d’emergenza, avviso di traffico trasversale anteriore, monitoraggio dell’angolo cieco, cruise control adattivo.
Cresce anche la capacità della batteria, che passa da 72,8 kWh a 74,7 kWh, con l’autonomia che arriva così a 458 km, calcolati secondo lo standard EPA.
MY25
Il model year 2025 della Subaru Solterra si appresta a fare il suo debutto sul mercato. Questo non porterà all’esordio nessuna novità dal punto di vista stilistico o tecnologico. Le novità, infatti, si concentreranno sulla parte tecnica della vettura. La batteria da 71,4 kWh rimarrà la medesima attualmente montata sul modello, ma dovrebbe garantire una migliore autonomia rispetto ai 465 chilometri attuali.
Ulteriori novità, inoltre, saranno garantite da un diverso software per la ricarica, che dovrebbe permettere di ricaricare in corrente alternata fino a 11 kW, mentre la potenza in corrente continua sale fino a 150kW.
Subaru Solterra: dimensioni
Gli ingombri di Subaru Solterra ricalcano quelli di Toyota bZ4X. Si estende infatti in lunghezza per 469 centimetri, mentre la larghezza arriva a 186 centimetri e l’altezza a 165 centimetri. Il passo di 285 centimetri garantisce una buona spaziosità all’interno dell’abitacolo. Anche il bagagliaio abbia dimensioni simili a quelle della b-SUV di Toyota, che ha una capacità di 452 litri. Altri dettagli interessanti sono la luce libera da terra di 21 centimetri e il diametro di sterzata di 11,4 metri.
Dimensioni
Lunghezza
4.690 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.850 mm
Subaru Solterra: esterni
Il pacco batterie integrato nel telaio, ha permesso di abbassare il baricentro della vettura, bilanciando meglio i pesi e irrigidendo la scocca. Nel complesso la carrozzeria ha ottime proporzioni e un design composto da spigoli e curve. La vettura condivide con bZ4X la presenza di estese superfici in plastica non verniciata che fanno da contorno ai passaruota e arrivano fino ai fari anteriori. Lo stile, in generale, è quello tipico dei modelli “a ruote alte” con elementi qui e la che rimandano al mondo dei fuoristrada più duri e puri.
Subaru Solterra: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Subaru Solterra: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Subaru Solterra: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Subaru Solterra: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
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Subaru Solterra
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A caratterizzare la vista posteriore contribuisce l’ampio spoiler sopra il lunotto, mentre il disegno dei gruppi ottici riprende in parte quello dei fari anteriori, con firma luminosa a Led. A proposito del frontale, qui a dominare la scena è la grande calandra quasi completamente carenata, al centro della quale spicca il logo Subaru, mentre più in basso una sottile apertura serbe a portare aria fresca alle componenti del powertrain elettrico.
Subaru Solterra: interni
La piattaforma di Solterra ha un effetto positivo anche sull’abitabilità, permettendo di guadagnare spazio prezioso. Aprendo le portiere salta subito all’occhio l’innovativo sistema multimediale con schermo touch da 12,3 pollici, compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto. È anche possibile ricaricare gli smartphone sulla base a induzione posizionata al centro della consolle (per allestimento 4E-xperience). Tante poi le funzionalità gestibili da remoto tra le quali anche il climatizzatore il bloccaggio delle porte.
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Il quadro strumenti digitale TFT da 7 pollici occupa una posizione bassa e arretrata, e il fatto che sia visibile da sopra al volante rappresenta una novità assoluta per Subaru. Il volante è più tradizionale, invece, rispetto alla cloche presentata da Toyota per la sua bZ4X. Nuovi dispositivi tecnologici migliorano poi l’esperienza di guida, come la trazione integrale realizzata senza albero di trasmissione è dotata di AWD X-Mode con Grip Control, che migliora l’aderenza anche sui fondi dissestati o difficili, aumentando così le capacità fuoristradistiche del mezzo. Inoltre, Solterra può contare anche su tutti i sistemi sicurezza del pacchetto Subaru Safety Sense
Subaru Solterra: motori
La Subaru Solterra viene offerta con due motori elettrici da 109 CV ciascuno, uno per ogni asse: come accennato è di serie la trazione integrale elettrica e funzionalità pensate per la guida fuoristrada. La potenza complessiva erogata è di 218 CV, con il vantaggio di poter essere dosata sui due assi in base alla tipologia di terreno e alle modalità di guida desiderate.
Subaru Solterra: consumi
La batteria agli ioni di litio ad alta densità della Subaru Solterra ha una capacità di 71,4 kWh, che dovrebbe garantire un’autonomia di 465 km (415 su 4E-xperience+) stando alle misurazioni su ciclo combinato WLTP. Per quanto concerne la ricarica, in corrente alternata si arriva a 6,6 kW, mentre in corrente continua si possono raggiungere i 150 kW.
Subaru Solterra: allestimenti
Subaru Solterra è disponibile in due allestimenti:
4E-xperience: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di base.
4E-xperience+: aggiunge equipaggiamenti premium come il tetto panoramico e i cerchi da 20″.
4E-xperience: include di serie cerchi in lega di alluminio da 18″, clima automatico bi-zona, fari LED autolivellanti, fendinebbia anteriori e posteriori a LED, Sistema audio DAB+ con display da 12,3″ con Navigatore e 6 altoparlanti, Apple CarPlay e Android Auto, Panoramic View Monitor, Subaru Care, Subaru Safety Sense (con sistema precollisione, Lane Assist, dinamic radar cruise control, road sign assist), X-Mode (2 modalità), accesso e avviamento senza chiave, sedili anteriori riscaldabili, portellone motorizzato, volante in pelle.
4E-xperience+: aggiunge cerchi in lega di alluminio da 20″, tetto panoramico, sedili posteriori e volante riscaldabili, sedili in pelle sintetica, 10 altoparlanti Harman Kardon, Subwoofer, Amplificatore 8 canali, wireless phone charger, funzione di memorizzazione posizione del sedile conducente e specchietti retrovisori.
Subaru Solterra: perché comprarla
Design: la ricercatezza dell’estetica di Solterra segna l’inizio di un nuovo corso stilistico per Subaru, più dinamico e futuristico.
Abitacolo: praticità e organizzazione degli spazi sono una priorità per gli ingegneri di Subaru e infatti l’interno di Solterra si caratterizza per la comodità dei comandi e le notevoli innovazioni tecnologiche.
Motore: questa BEV può contare su ben 218 CV e presenta soluzioni interessanti pensate appositamente per l’offroad.
Subaru Solterra: prezzi
Di seguito il listino prezzi di Subaru Solterra, aggiornato ad aprile 2025:
La Leapmotor, brand del gruppo Stellantis, ha avviato la commercializzazione in Cina della B10, un SUV di segmento C che è stato ufficialmente presentato l’anno scorso al Salone di Parigi e che entro la fine di quest’anno dovrebbe arrivare anche in Italia e nel resto dell’Europa, divenendo il terzo modello della Casa disponibile per il Vecchio Continente.
La Leapmotor B10 rientra in pieno nelle dimensioni dei SUV del segmento C, con una lunghezza di 4,51 metri per una larghezza di 1,88 metri e un’altezza di 1,65 metri. Il passo infine è generoso ma non molto più grande della media del segmento, 2,73 metri.
Dimensioni
Lunghezza
4,51 metri
Larghezza
1,88 metri
Altezza
1,65 metri
Passo
2,73 metri
Leapmotor B10: esterni
La linea della B10 riprende quella della sorella maggiore C10, con forme essenziali e superfici levigate e presentando la firma luminosa sottile tipica del marchio alla base del cofano insieme a proiettori sdoppiati, cerchi da 18 pollici e maniglie a scomparsa nella carrozzeria.
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Le linee pulite e morbide donano al modello un aspetto curato e migliorano anche il coefficiente di penetrazione aerodinamico della vettura, a tutto vantaggio dei consumi. Interessante la presenza dei sensori per i sistemi di assistenza alla guida posizionati in un apposito spazio posizionato sul tetto, subito sopra il parabrezza.
Leapmotor B10: interni
Anche a livello di interni la B10 condivide molto con la C10. Minimalismo è la parola d’ordine, con la plancia dominata da uno schermo per l’infotainment da 14,6 pollici e da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, entrambi gestiti da un chip Qualcomm Snapdragon 8295 con assistente vocale gestito dalla AI e connettività per Apple CarPlay e Huawei HiCar. Il veicolo vanta inoltre una ricca dotazione di sistemi di assistenza alla guida che, sfruttando un sistema LiDAR (fornito da Hesai), telecamere frontali e laterali, radar e sensori vari, permetteranno di raggiungere una guida assistita vicina al livello 3.
Per quanto riguarda il bagagliaio, esso ha una capacità di 420 litri, a cui se ne aggiungono altri 95 con lo spazio sotto il pavimento, mentre abbattendo i sedili posteriori si raggiunge una capacità complessiva di 1415 litri. Un frunk anteriore per riporre i cavi di ricarica è inoltre disponibile.
Leapmotor B10: motori
La B10 è costruita sul pianale modulare Leap 3.5 con architettura a 800 volt (una rarità nel segmento). Le versione proposte sono due in base al taglio della batteria: quella “base” con con motore singolo montato sull’asse posteriore dalla potenza di 132 kW (179 CV) abbinato a una batteria al litio ferro fosfato da 56,2 kWh e una versione più potente, con motore da 160 kW (218 CV) e batteria da 67,1 kWh.
Leapmotor B10: consumi
L’autonomia delle due varianti è rispettivamente di 510 e 600 km. Il dato però è stato calcolato con il ciclo di omologazione per il mercato cinese, più permissivo rispetto a quello europeo, perciò le cifre potrebbero variare. Grazie alla sua particolare architettura inoltre, la B10 può ricaricare dal 30 all’80% in circa 20 minuti, ma al momento la velocità di ricarica esatta è stata specificata.
Leapmotor B10: allestimenti
Al momento non sono stati annunciati gli allestimenti per la Leapmotor B10 per il mercato europeo, ma sembra che nel mercato cinese sia disponibile in ben cinque allestimenti.
Leapmotor B10: perché comprarla
Prezzo: nonostante non si sappia ancora il prezzo di listino per l’Europa, si preannuncia come uno dei C-SUV più accessibili sul mercato
Sistemi di assistenza alla guida: la grande dotazione di sistemi di assistenza alla guida lo rendono uno dei veicoli più avanzati in questo aspetto
Dimensioni: il passo molto generoso regala un’ottima abitabilità interna.
Leapmotor B10: prezzi
Non sono ancora stati annunciati i prezzi per il mercato europeo, ma al momento in Cina è stata lanciata con prezzi che variano da da 99.800 yuan (circa 12 mila euro) a 129.800 yuan (circa 15.500 euro) in base all’allestimento.
La Elroq è la nuova elettrica di Skoda, basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, e rappresenta un modello particolarmente importante per il costruttore boemo. Non soltanto perché porta al debutto un nuovo linguaggio stilistico, ma anche perché traghetta il brand in un segmento di mercato (quello delle elettriche di medie dimensioni) in sempre più forte espansione.
La Skoda Elroq misura 4,48 metri di lunghezza per 1,88 metri di larghezza e 1,65 metri d’altezza, dimensioni non particolarmente grandi per un crossover odierno, ma presenta anche un passo di dimensioni generose per la categoria, 2,76 metri, che permette alla vettura di avere un abitacolo particolarmente spazioso.
Dimensioni
Lunghezza
4,48 metri
Larghezza
1,88 metri
Altezza
1,65 metri
Passo
2,76 metri
Skoda Elroq: esterni
La Elroq è il primo modello ad adottare il nuovo linguaggio stilistico di Skoda denominato “Modern Solid”, in cui nella parte anteriore spicca una nuova disposizione su due livelli dei gruppi ottici, mentre sul cofano il logo del brand sparisce per fare spazio al lettering della casa. Il posteriore, invece, rimanda ad altri modelli già a listino, rappresentando così un elemento di continuità con l’attuale gamma.
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Tanta poi l’attenzione posta dai tecnici Skoda sul tema dell’aerodinamica, rimarcata dalla presenza di specchietti affusolati e, soprattutto, di lamelle mobili dietro la presa d’aria anteriore, che si aprono e chiudono solo in funzione delle reali necessità di raffreddamento della batteria. Tali soluzioni hanno permesso al modello di raggiungere un Cx di appena 0,26.
Skoda Elroq: interni
L’abitacolo presenta un design minimal ma al contempo curato, con una plancia dalle linee semplici e moderne e caratterizzata da materiali ecosostenibili. Nuovo design anche per il volante, che, come per la calandra anteriore, presenta la scritta “Skoda” per esteso. Parlando di telematica, fa il suo esordio una nuova strumentazione di bordo digitale, costituita da un nuovo quadro strumenti digitale “affogato” nel cruscotto e abbinato a un display dell’infotainment a sbalzo da 13 pollici. Al di sotto dello schermo però è presente anche una barra di pulsanti fisici che consentono di accedere rapidamente ad alcune importanti funzioni di bordo, come climatizzare, modalità di guida e altro.
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Tra gli optional disponibili vi è anche l’head-up display dotato di realtà aumentata. Il bagagliaio, infine, presenta una capacità di carico che va da un minimo di 470 e un massimo di 1.580 litri, abbastanza nella media del segmento, ma è anche dotato di un doppio fondo e di un ripiano per riporre i cavi di ricarica (una intelligente soluzione alternativa alla mancanza frunk nella parte anteriore).
Skoda Elroq: motori
L’offerta della Skoda Elroq comprende quattro tagli di batteria per altrettanti livelli di potenze. Le opzioni includono: la Elroq 50 con 170 CV e 52 kWh di batteria, la Elroq 60 con 204 CV e 59 kWh di batteria, la Elroq 85 con 286 CV e 77 kWh di batteria e la Elroq 85x, variante a trazione integrale ottenuta con un secondo motore montato sull’asse anteriore per una potenza combinata di 299 CV. Interessanti infine le prestazioni, con la versione più potente che raggiunge i 180 km/h e accelera da 0 a 100 in 6,4 secondi.
Skoda Elroq: consumi
L’autonomia varia in base al tipo di motorizzazione. La Elroq 50 offre un’autonomia di 375km secondo il ciclo WLTP, la Elroq 60 ha un autonomia di 400km, mentre la Elroq 85 e 85x hanno un’autonomia dichiarata di 580 e 560 km rispettivamente.
Stesso discorso per la ricarica, che si può effettuare fino ad una potenza massima di 145 kW, permettendo alla Elroq 50 di passare dal 10% all’80% della carica in circa 28 minuti. La ricarica per la Elroq 60 e 85 raggiungono invece rispettivamente 165 e 175 kW di potenza di ricarica, con conseguenti tempi di ricarica ancora minori.
Skoda Elroq: allestimenti
Sono tre i livelli di allestimento per la Skoda Elroq:
Ambition
Style
Sportline
Ambition: Climatizzatore automatico, fari LED e sistema di infotainment con display da 13 pollici,
Style: Cerchi in lega da 19 pollici, interni in microfibra e sistemi avanzati di assistenza alla guida;
Sportline: Cerchi da 21 pollici, sedili sportivi e controllo dinamico del telaio (DCC) di serie.
Inoltre, ogni allestimento può essere ulteriormente personalizzato con pacchetti opzionali che includono funzionalità come tetto panoramico, sistemi audio premium e avanzati sistemi di assistenza alla guida.
Skoda Elroq: perché comprarla
Comfort: auto spaziosa e ben isolata da rumori esterni.
Praticità: Tanti accessori e soluzioni che rendono molto fruibile l’auto.
Agilità: La guida soddisfa per maneggevolezza e sicurezza.
Toyota conferma la decisione di continuare a puntare su auto ibride e a idrogeno da affiancare alle elettriche. Nel corso dell’assemblea degli azionisti, il colosso giapponese ha respinto le accuse di chi gli imputa un netto ritardo nell’allestire la gamma elettrica. MasahikoMaeda, direttore tecnico della più grande casa automobilistica al mondo, ha fatto chiarezza sulla linea aziendale. “I clienti devono poter scegliere il veicolo e non i governi di ciascuna regione” ha detto, riferendosi in particolar modo all’Europa e al divieto di vendita delle auto termiche a partire dal 2035.
Le tensioni con gli ambientalisti
Toyota resta ferma sulla propria posizione, secondo la quale sono gli automobilisti a dover dettare i ritmi del mercato e non i politici e conferma che continuerà a produrre diverse motorizzazioni senza ridurre l’offerta. Il marchio giapponese andrà avanti proponendo vetture ibride e a idrogeno che sono alla base del successo riscosso negli ultimi anni. Toyota crede molto nelle fonti di energia alternative. Oltre a Mirai, la berlina a idrogeno, il marchio ha applicato questa tecnologia negli sport motoristici e sta già lavorando su una versione a idrogeno della Corolla Cross.
La scelta ha scatenato il malumore dei gruppi ambientalisti che figurano tra gli investitori della casa giapponese. In particolare il fondo pensione danese AkademikerPension accusa Toyota di non voler abbandonare i motori termici e di far parte della lobby contro l’auto elettrica, ricevendo la secca risposta da parte del direttore tecnico Maeda che ha ribadito come “l’obiettivo del marchio sia la neutralità carbonica”. Precisazione che non ha convinto per niente il fondo danese: “Toyota ha usato il pretesto della scelta per i clienti per non rispondere alla domanda e inoltre come investitori ci aspettiamo di più nel 2022, con all’orizzonte una crisi climatica che in un futuro non troppo lontano minaccia di limitare ben più delle scelte dei clienti”.
Gamma elettrica in arrivo
Nel 2021 Toyota ha scelto di investire quasi 57 miliardi di euro nell’elettrificazione della propria gamma entro il 2030, con la metà della cifra dedicata alle elettriche pure. La casa giapponese, però, non si aspetta un grosso ritorno: stime interne parlano di 3,5 milioni di auto elettriche vendute nel 2030, circa un terzo delle immatricolazioni annue. In Europa il percorso verso l’auto elettrica è iniziato solo di recente con il lancio sul mercato della nuova bZ4X.
Le normative sempre più severe degli ultimi anni e la necessità di ridurre drasticamente i livelli di inquinamento nelle grandi città hanno portato alla nascita di svariate forme di elettrificazione nel mondo dell’auto. Se in passato, infatti, si poteva optare tra un propulsore a benzina e uno diesel, i tempi moderni e l’evoluzione tecnologica consentono adesso agli automobilisti di poter scegliere anche tra un’auto ibrida o elettrica.
Ma quindi, qual è la principale differenza tra auto ibrida ed elettrica? Le vetture del primo tipo sono equipaggiate da due distinti propulsori, cioè un motore a combustione, benzina o diesel, e un motore elettrico. La particolarità dell’auto ibrida è data dal fatto che entrambi i motori lavorano in sinergia così da garantire non solo una decisa riduzione delle emissioni nocive, ma anche un sostanzioso risparmio nei consumi di carburante. Bisogna fare quindi un po’ di chiarezza sulla differenza tra le 4 principali motorizzazioni ibride:
Altra principale differenza tra auto ibrida ed elettrica riguarda la ricarica. L’auto ibrida, infatti, non necessita di ricarica in quanto il propulsore è alimentato da batterie al litio che si rigenerano durante la marcia grazie alla presenza di un generatore che sfrutta l’energia prodotta dal motore a combustione. L’auto ibrida, inoltre, ha la possibilità di sfruttare la rigenerazione in frenata per ricaricare il motore elettrico.
L’auto elettrica, invece, è equipaggiata esclusivamente con un motore elettrico alimentato da un pacco batterie che consente in questo modo di eliminare totalmente la presenza del propulsore termico. La differenza tra auto ibrida ed elettrica riguarda prima di tutto la necessità, per la seconda tipologia, di dover ricaricare il pacco batterie della vettura collegandosi a una colonnina per la ricarica o più in generale alla rete elettrica. Proprio l’autonomia delle batterie è il punto sul quale si stanno concentrando maggiormente i principali costruttori automobilistici per aumentare la durata delle stesse cercando, contestualmente, di ridurre i tempi di ricarica.
Se l’autonomia è, al momento, il punto dolente dell’auto elettrica, notevoli sono i vantaggi di questa tipologia di propulsione. In primo luogo, a differenza dell’auto ibrida, l’auto elettrica non inquina vista l’assenza del motore termico, e in secondo luogo consente di viaggiare nel silenzio pressoché totale. Il motore dell’auto elettrica, infatti, produce un leggero sibilo che, a seconda del modello, può venire sovrastato dal rumore del rotolamento degli pneumatici.
Auto ibrida: diesel o benzina?
La maggior parte delle auto ibride in commercio sono equipaggiate con motore a benzina, ma l’innovazione non si ferma e presto potremmo trovare dal concessionario un’auto ibrida diesel. La novità è stata presentata dalla Mercedes alla fine dello scorso anno. La casa tedesca, infatti, ha svelato in anteprima il nuovo quattro cilindri diesel da 2.0 litri che, abbinato a un motore elettrico, consentirà di realizzare un propulsore con una notevole potenza e coppia che garantirà percorrenze decisamente superiori rispetto a un’auto ibrida a benzina, grazie ai minori consumi del motore diesel.
Quando si parla di auto elettrica o ibrida, il discorso verte sempre sulla convenienza nell’acquisto della vettura a fronte di una drastica riduzione dei consumi. L’auto ibrida a benzina è ormai uno standard nell’offerta delle varie case automobilistiche, mentre decisamente ristretta è la presenza nei vari listini di auto ibride alimentate a GPL.
Plug-in o ibrido tradizionale?
Le sempre più stringenti normative antinquinamento potrebbero, presto, portare ad una progressiva sparizione dal mercato di tutti quegli ibridi oggi definiti “leggeri”. Ma non solo, anche i full-hybrid presto potrebbero scomparire in favore di forme di elettrificazione più spinte come il plug-in. Tuttavia, ad oggi molti costruttori puntano ancora su entrambe queste forme di ibridazione. Ma qual è la migliore?
Autonomia: su questo punto il discorso potrebbe essere molto ampio. Di base i modelli plug-in sono quelli in grado di garantire l’autonomia maggiore dal momento che possono contare sul chilometraggio garantito dal motore a benzina e da quello elettrico. Sappiamo invece che le full-hybrid possono contare solo su pochi chilometri di autonomia in elettrico e quindi, sulla carta, hanno un’autonomia minore. Attenzione però, una volta finita l’energia presente nella batteria, le plug-in tendono a consumare molto di più di una full-hybrid a causa del peso maggiore che sono costrette a portarsi dietro tra batteria e motore elettrico.
Prestazioni: Anche in questo caso tutto dipende dal modello preso in esame. Sul mercato sono presenti modelli full-hybrid in grado di essere più prestazionale anche di modelli plug-in che, sulla carta, possono contare su più cavalli. Bisogna quindi tenere in considerazione il fatto che in genere le plug-in sono più pesanti di 100/150 kg rispetto alle full e che il picco di potenza dichiarato è sempre garantito solo quando la batteria ha sufficiente stato di carica per supportare le richieste di potenza del conducente.
Prezzo: al capitolo prezzo le full-hybrid vincono a mani basse. Le plug-in è come se custodissero una piccola auto elettrica al loro interno, con tanto di batteria, motore e sistema di ricarica completo e questo, inevitabilmente, si paga. Le full-hybrid, invece, potendo contare su un sistema elettrificato più snello (non hanno nemmeno il sistema di ricarica dal momento che l’energia necessaria a muoversi in elettrico viene recuperata solo in decelerazione) hanno un costo di listino inferiore anche del 30%.
Praticità: le plug-in possono contare su una maggiore autonomia in elettrico, ma per far questo devono montare batterie di grandi dimensioni che rubano spazio al vano di carico. Basti pensare che la Hyundai Ioniq full-hybrid ha una capacità di carico di 445 litri, mentre la variante plug-in si accontenta di 341 litri. Inoltre, per ottenere il massimo in termini di prestazioni ed efficienza da una plug-in bisogna ricaricarla quanto più possibile, cosa che richiede diverso tempo, mentre le full non hanno bisogno di attaccarsi alla rete per prendere energia. Per quei pochi chilometri che sono in grado di percorrere in elettrico è sufficiente l’energia recuperata in rilascio e frenata.
Svolta elettrica per DS Automobiles. Il marchio premium francese, che fa parte del gruppo Stellantis, ha annunciato che entro il 2024 tutti i nuovi veicoli prodotti saranno completamente a emissioni zero. Il percorso green della casa francese va avanti dopo l’introduzione, avvenuta già nel 2019, di varianti elettrificate dei suoi modelli a listino e andrà a sfociare nel primo progetto 100% elettrico voluto da Stellantis e basato sulla nuova piattaforma STLA Medium.
L’elettrificazione al centro di tutto
Attualmente la gamma “alla spina” di DS è composta dalla DS 3 Crossback E-Tense 100% elettrica e dalle ibride plug-in DS 4 E-Tense, DS 7 Crossback E-Tense e DS 9 E-Tense che hanno una potenza compresa tra 225 e 360 CV. Nel 2020 i veicoli elettrificati hanno coperto più o meno il 30% delle immatricolazioni di DS, facendo in questo modo della casa francese il marchio multi-energy con le più basse emissioni di CO2 in Europa (83,1 g/km) nel 2020.
La nuova auto sarà prodotta sulla piattaforma Stellantis
Nel 2024 la casa francese lancerà la variante completamente elettrica della DS 4 e a seguire sarà il momento di un nuovo progetto “elettrico nativo”, caratterizzato da un design inedito e basato sulla piattaforma STLA Medium. Poche per il momento le informazioni sulla nuova elettrica di DS: ciò che si sa per certo è che avrà una batteria da 104kWh, che consentirà alla vettura di avere un’autonomia di circa 700 chilometri. Ma la svolta ecologica del gruppo Stellantis non si ferma qua: DS sta lavorando anche per ridurre le emissioni di CO2 durante il processo industriale, concentrando le proprie attenzioni sullo sviluppo di materiali innovativi.
Continua l’impegno nella Formula E
Anche per questo motivo DS ha deciso di portare avanti il proprio impegno nel campionato di Formula E, dopo i recenti successi che ne fanno l’unico marchio a essere riuscito a vincere due titoli consecutivi nelle categorie costruttori e piloti. La casa francese ha confermato la propria partecipazione fino al 2026 alla competizione riservata a monoposto a zero emissioni: l’obiettivo è sviluppare una nuova generazione di vetture più potenti ed efficienti, in modo da poter trasferire competenze e tecnologie acquisite in pista anche alle vetture di serie.