Quante auto elettriche cinesi si vendono in Europa?

Mitsubishi avvia produzione dei nuovi SUV elettrici EV in Cina

L’Europa ha paura delle auto elettriche cinesi. E lo fa a ragione. Nel Vecchio Continente i volumi di vendita delle vetture a zero emissioni aumenta anche grazie ai crescenti volumi che fanno registrare i brand che provengono dal Paese del Dragone.

Le Case automobilistiche cinesi come BYD, NIO e Xpeng, hanno intensificato la loro presenza nel mercato europeo, con un’offerta di modelli competitivi sia in termini di tecnologia sia di prezzo. Secondo la società di analisi Jato Dynamics, nel corso del 2023, le vendite di auto elettriche cinesi in Europa sono cresciute esponenzialmente, raggiungendo un numero considerevole di unità vendute. 

Geely Galaxy Light: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 10

Questione politica

Questo incremento è stato sostenuto anche da politiche governative favorevoli per l’incentivazione delle auto a basse emissioni e da una crescente consapevolezza ecologica tra i consumatori europei, che spesso acquistano un’auto elettrica cinese perché più economica e non più low cost a tutti i costi. 

Il panorama delle vetture costruite all’ombra della Grande Muraglia, infatti, si compone anche di modelli moderni, dotati di prestazioni di prim’ordine, tecnologie all’avanguardia e ottima qualità costruttiva. Ma quanto pesano le vendite di queste auto sul totale europeo?

Geely guida l’invasione

Guardando i dati di agosto, si assiste a un sorpasso che ha un significato storico. Per la prima volta il numero di auto elettriche cinesi vendute in Europa è stato maggiore di quello fatto segnare da Tesla, che da sempre domina il mercato delle vetture a batteria. 

Scendendo nel dettaglio: le immatricolazioni combinate di auto elettriche dei marchi cinesi come Geely Group, BYD e SAIC hanno raggiunto circa 19.400 unità in agosto, superando quasi le 19.100 unità di Tesla. Ciò colloca i produttori cinesi al secondo posto tra i venditori di veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa, dopo il gruppo Volkswagen, ancora primo con circa 28.000 BEV vendute. 

Zeekr 007: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Tuttavia, sui dati del 2024, i produttori cinesi rimangono a sole 102 unità di distanza da Tesla, con 197.817 vendite contro 197.919. È importante notare che il confronto non è completamente equo, poiché i dati cinesi includono le vendite di molte aziende diverse, mentre Tesla è un’unica entità. 

Geely, il produttore cinese più venduto, ha registrato quasi 12.000 unità, di cui molte a marchio Volvo, Polestar o Lotus. In generale, le auto elettriche cinesi mostrano una rapida crescita rispetto ai marchi giapponesi e coreani in Europa.

Dazi doganali: l’Unione Europa conferma le misure protezionistiche sulle auto elettriche cinesi

Stellantis: Mirafiori produrrà auto cinesi?

Alla fine l’Unione Europea ha deciso: sulle auto cinesi saranno applicati i tanto discussi dazi. La conferma arriva dalla Commissione europea, che ha affermato che le auto elettriche prodotte nel Paese del Dragone, per essere vendute sui mercati comunitari, dovranno pagare un sovraprezzo “compensativo e provvisorio” che aumenta le attuali tariffe doganali, pari al 10%.

La misura è stata presa a seguito dell’indagine condotta da Bruxelles che ha confermato che le auto elettriche cinesi beneficiano di sovvenzioni e contributi statali che le pongono in una posizione eccessivamente favorevole rispetto alle vetture prodotte altrove. Insomma, siamo di fronte al tipico caso di concorrenza sleale che comporta una minaccia economica per i costruttori europei.

Rispetto a quanto affermato nei mesi scorsi, però, non mancano novità. L’UE, infatti, ha apportato una serie di modifiche rispetto alle aliquote preventivate. Aliquote che cambiano da Casa cinese a Casa cinese e che sono state calcolate in base agli eccessivi aiuti di stato che ogni brand riceve.

Stellantis: Mirafiori produrrà auto cinesi? 1

I dazi applicati fino a novembre

BYD, per esempio, passerà dall’attuale 10% al 17,4%. Geely, invece, vive una situazione leggermente migliorativa, che la vede scendere dal 20% al 19,9%. SAIC, pure, va incontro a dazi più favorevoli, per quanto in questo caso la tariffa doganale applicata sia davvero considerevole: 37,6% rispetto al precedente 38,1%. In generale, tutti i costruttori di auto elettriche cinesi, per vendere i loro modelli in Europa, andranno incontro a dazi compresi tra il 21% e il 38%.

Gli attuali dazi sulle auto elettriche cinesi sono entrati in vigore il 5 luglio e resteranno in vigore per un massimo di 4 mesi. Il Consiglio europeo, infatti, si riserva di prendere una decisione definitiva sulla faccenda entro novembre del 2024. Se il Consiglio ratificherà il provvedimento (serve la maggioranza qualificata del 55% degli stati membri con un minimo di 15 su 27) questo resterà in vigore per 5 anni.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Seres

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seres è un marchio originario degli Stati Uniti, della California più precisamente, ma adesso di proprietà cinese. La casa automobilistica nasce nel 2016 con il nome di SF Motors per dedicarsi alla produzione di veicoli elettrici: del primo gruppo dirigente faceva parte anche Martin Forest Eberhard, uno dei co-fondatori di Tesla. Successivamente gli interessi del gruppo si spostano in Cina, a seguito dell’acquisizione da parte di Chongqing Sokon Industry Group, che permette a Seres di poter beneficiare del know-how tecnico di Dongfeng, uno dei nuovi partner, per produrre le prime vetture. Seres vende Suv e assembla le proprie batterie acquistando i componenti da aziende come Calb, Samsung e Byd, mentre per i motori elettrici ha una partnership con Huawei.

L’azienda ha dislocato i reparti di R&D in Cina, Giappone, Stati Uniti e Germania con l’obiettivo di consolidarsi come marchio globale impegnato in prima linea per affrontare il futuro della mobilità ecosostenibile, come testimonia, fra le altre cose, la partnership con l’Innovation Center dell’Università Mcity del Michigan per la trasformazione dei veicoli connessi e a guida autonoma. Il marchio cinese, presente nel vecchio continente in Belgio, Olanda e Spagna, è arrivato sul mercato italiano grazie al gruppo Koelliker. Il debutto da noi è affidato a Seres 3, modello nel segmento dei C-Suv, e Seres 5, D-Suv equipaggiato con motore elettrico sviluppato da Huawei proposto in modalità range extender oltre che full electric.

Seres 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Seres 3

La Seres 3 è dotata di batteria da 53,6 kWh e si ricarica dal 20% all’80% in DC fino a 50 kW in 30 minuti. L’autonomia è di oltre 320 chilometri in ciclo Wltp e raggiunge la velocità massima di 170 km/h. Nell’abitacolo troviamo il display da 10,25”, connessione con smartphone, Dashcam, telecamera a 360° e interni in pelle con tetto panoramico. Ha una garanzia di 5 anni 100,000 km sul veicolo e 7 anni 120.000 km sul pacco batteria.

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Seres 5

La Seres 5 è un Suv premium medio 100% elettrico che promette di fare concorrenza a modelli affermati come la Tesla Model Y. Sarà disponibile in tre versioni, anche quella a trazione integrale, e ha un nuovo tipo di batteria allo stato semi-solido da 90 kWh. La versione base ha due ruote motrici e un pacco batterie “tradizionale” al litio ferro fosfato da 80 kWh che le permette di percorrere fino a 500 km con una sola carica, secondo il ciclo omologativo Wltp. Poi c’è la versione intermedia, la prima a trazione integrale che può percorrere con una sola carica, sempre secondo il ciclo omologativo Wltp, 530 km. Il top di gamma è la Flasgship, la versione più potente con 960 Nm di coppia e potenza di picco di 430 kW, con uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi. Anche questo modello ha la trazione integrale, ma con batteria da 90 kWh allo stato semi-solido.

Nell’abitacolo domina la tecnologia, con il sistema infotainment composto da tre schermi diversi: quello centrale da 15,6 pollici ingloba tutte le informazioni principali di navigazione e di intrattenimento dei passeggeri; quello davanti al guidatore da 12,3 pollici ha funzione di computer di bordo e fornisce le informazioni utili durante la marcia ed è affiancato da un grande head-up display che si trova sopra, con tutte le altre informazioni “accessorie” durante la guida, per non distrarsi. Per gli interni in pelle è possibile scegliere fra cinque tinte diverse; mentre i sedili anteriori sono dotati di memoria e possono essere regolati in 12 posizioni diverse ed essere raffrescati o riscaldati.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Ora

Ora Cat: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Ora è una casa automobilistica cinese fondata nel 2018 e specializzata nella produzione di auto elettriche. Appartiene alla Great Wall Motors e ha la sede principale a Baoding, città a 140 km a sud di Pechino. In Cina il gruppo della grande muraglia (la traduzione in italiano di Great Wall) è uno dei leader nel mercato dei suv ed è un punto di riferimento del mercato globale dell’automobile. Il brand, per quanto riguarda i volumi di vendita, si piazza al sesto posto tra i gruppi presenti sul mercato grazie a vari marchi presenti in Cina e in altri mercati internazionali. Great Wall è anche partner di Xiaomi per il lancio della prima auto elettrica dell’azienda di tecnologia cinese.

In questo contesto l’arrivo in Europa è una mossa imprescindibile per portare avanti la crescita del marchio, che nel novembre del 2021 ha inaugurato il quartier generale in Europa: il centro si trova a Monaco di Baviera e accoglie 300 lavoratori. Per differenziare l’offerta e per conquistare altri mercati, Great Wall ha creato il marchio Ora, dedicato alle auto elettriche, e Wey, brand premium che offre vetture di gamma più alta rispetto a Great Wall e Haval. La casa della grande muraglia ha progetti ambiziosi nel vecchio continente e per questo ha voluto la partnership con Emil Frey, il più grosso concessionario auto europeo con quasi 700 sedi in tutto il continente: il distributore svizzero in passato ha trattato il lancio in vari mercati europei di altri brand dell’est come Toyota, Hyundai e Mitsubishi. La decisione di affidarsi a Emil Frey invece di aprire una propria rete consentirà a Ora di poter accedere fin dall’arrivo in Europa a centinaia di concessionarie e sfruttare la capillare rete di e assistenza, limitandosi a formare venditori e meccanici, senza dover acquistare nuovi spazi e partire da zero.

Ora Cat: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

 

Ora Cat, la compatta in tre versioni a batteria

Al Salone di Parigi, Great Wall ha mostrato tre auto a marchio Ora. La compatta Funky Cat punta sullo stile retrò, originariamente somigliava molto al Maggiolino della Volkswagen, ma con un powertrain 100% elettrico e autonomia Wltp di 310 km. La Ora Funky Cat sarà disponibile anche in versione GT con estetica dedicata e look più sportivo. A questi due modelli si aggiunge la coupé a quattro porte, sempre 100% elettrica, chiamata “The Next Ora Cat”. È dotata di quattro ruote motrici, sviluppa una coppia di 680 Nm e accelera da 0 a 100 in 4”3. Cat è lunga 4,23 metri, larga 1,82, alta 159 e ha un passo di 2,65 metri per un peso di 1.510 kg. Alla compatta cinese non manca la tecnologia. È dotata di numerosi sistemi Adas di assistenza: un chip Intel di nuova generazione per la guida intelligente garantisce potenza di calcolo ad alta velocità; mentre Highway Assistant e l’intelligenza artificiale per il parcheggio automatizzato facilitano la guida di Ora Cat.

È la prima auto di questo segmento ad avere di serie un radar a onde da 5 millimetri, 12 radar a ultrasuoni, 4 telecamere per una visione a 360 gradi e una telecamera anteriore ad alta percezione, che assicura la guida autonoma di Livello 2. Il riconoscimento facciale comprende il rilevamento della fatica e della distrazione, contribuendo a garantire il viaggio sicuro. Sempre in tema di sicurezza, Cat ha la scocca in acciaio ad altissima resistenza su un telaio in acciaio extra rinforzato, sei airbag, il sistema Esp più recente e l’assistenza automatica in caso di incidente e guasto tramite e-call. La piccola cinese offre il sistema di intrattenimento 4G e la possibilità di aggiornare i sistemi mediante gli aggiornamenti Ota, via etere.