Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche 22

Buona parte dei SUV in commercio vantano ottime capacità di disimpegno sui terreni non asfaltati, ma se cercate una fuoristrada vera, o come si sul dire tra gli appassionati, “dura&pura”, allora oggi la scelta è davvero molto limitata. Tra le icone dell’offroad che resistono ancora oggi c’è Toyota Land Cruiser, che con l’ultima generazione ha addirittura rafforzato il legame con la storia grazie a un design di ispirazione retrò.

Tradizionale è anche la meccanica, che resta fedele al robusto motore diesel a quattro cilindri proposto senza soluzioni ibride neanche leggere”, questo però non vuol dire che a bordo non ci sia anche un bel po’ di tecnologia moderna.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Toyota Land Cruiser:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio (da) 620 litri
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 84.000 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Toyota ha annunciato l’arrivo della versione mild-hybrid per la motorizzazione diesel già in gamma. Il powertrain combina il motore diesel 2.8 litri da 205 CV con il sistema Hybrid 48V, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 4,3 Ah posizionata sotto al vano di carico e abbinata ad un convertitore DC-DC, e la trasmissione automatica Direct Shift ad 8 marce. Nonostante il cambiamento, tutte le parti sensibili sono state rinforzate e sigillate dagli elementi per mantenere il limite di guado di 700 mm. Il pacchetto ibrido offre molteplici vantaggi: oltre a un’ottimizzazione dei consumi, la Land Cruiser mild hybrid offre una migliore risposta all’acceleratore, una guida più fluida, uno Start & Stop più confortevole e una coppia ancora più corposa in off-road. Il guidatore può selezionare le modalità Normal e Long dello Start & Stop e può contare su 12 kW e 65 Nm aggiuntivi garantiti dal motore elettrico. Le consegne della nuova versione inizieranno entro la fine dell’anno, e i dati tecnici completi, autonomia inclusa, non sono stati ancora resi noti.

In origine le Land Cruiser offrivano la scelta tra una versione a tre porte e passo corto e una a cinque porte e passo lungo, ma recentemente, e ben prima del cambio generazionale, già la penultima aveva rinunciato alla corta. Quindi il nuovo modello siglato J250 è soltanto “wagon”, ed è notevolmente più grande del precedente: la lunghezza è infatti di 4,92 metri, 8 cm più della J150 che sostituisce, molti specie se pensiamo che la ruota di scorta esterna è definitivamente  sparita.

Le dimensioni sono infatti ora molto vicine a quelle dei modelli di taglia superiore, infatti anche il passo è aumentato da 2,67 a ben 2.85 metri (come sui modelli J200 “americani) e la larghezza addirittura da 1,88 a 1,98 metri, mentre l’altezza misura 1,87 metri. Volendo citare le misure per il fuoristrada, l’altezza minima da terra +è di 22,5 cm, gli angoli di attacco, uscita e dosso invece sono rispettivamente di 31°, 23° e 23°.

Dimensioni 
Lunghezza 4.925 mm
Larghezza 1.980 mm
Altezza 1.870 mm
Passo 2.850 mm

Le forme sono sempre state semplici e solide, ma la nuova Toyota Land Cruiser J250 gioca oggi anche sul design per recuperare il fascino delle sue antenate più celebri, come le J70 e J80 di trenta e più anni fa. La forma dei passaruota, il disegno della mascherina e dei fari, che sono a Led ma con disegno quadrato come una volta, sono i tocchi più evidenti di questa operazione nostalgia.

In più, Toyota ha previsto una First Edition dedicata ai più nostalgici che propone un disegno del frontale differente e una coppia di fari rotondi con luci di svolta verticali. Nel complesso, con la nuova generazione la Toyota Land Cruiser rappresenta una sorta di ritorno al passato per quanto concerne lo stile, rispolverando quel family feeling che ha fatto la storia del modello.

Non ci sono dubbi di trovarsi su un vero veicolo fuoristrada: forme solide, accoglienti ma di ispirazione classica come la carrozzeria, motivi esagonali che riprendono le forme esterne e soprattutto le due grandi maniglie ancorate ai montanti del parabrezza per aiutarsi a salire. In mezzo a questo c’è un bel po’ di tecnologia, ad esempio la miriade di pulsanti e levette che circondano il selettore del cambio nel grande tunnel centrale, che servono a sfruttare i dispositivi di ausilio alla trazione integrale e la strumentazione.

Il quadro è digitale, da 8” o 12,3”, affiancato da un display centrale da 9” o 12,3”, racchiuso nello stesso pannello superiore. I materiali sono di bell’aspetto ma con superfici robuste che non dimenticano la destinazione d’uso di una vera 4×4, quindi non troppo sensibili ai graffi e facili da pulire, come i pannelli porte e i rivestimenti dei sedili. A proposito, i posti arrivano a richiesta fino a sette, con terza fila ripiegabile nell’ampio bagagliaio che in sua assenza offre 620 litri di capienza, e portellone ad apertura verticale (non più laterale) servoassistita.

Il turbodiesel quattro cilindri 2.8 è lo stesso che equipaggiava la precedente generazione di Land Cruiser, aggiornato ma per ora senza soluzioni ibride, anche se un sistema mild hybrid sarebbe previsto forse più avanti. Ha una potenza di 204 CV, una coppia di 500 Nm disponibile già a un regime del motore molto basso, ed è accompagnato da un cambio automatico a otto rapporti con ridotte e dalla trazione integrale permanente.

A questa si accompagnano diversi dispositivi per consentire a Land Cruiser di muoversi al meglio su diversi fondi e nelle situazioni offroad più difficili, come da tradizione: bloccaggio del differenziale centrale e di quello posteriore, barra antirollio anteriore sganciabile e sul fronte elettronica, Multi Terrain Control con programmi per neve, fango e sabbia e Crawl Control per avere l’andatura e la risposta ideale del motore per i passaggi più impegnativi.

Lungo quasi cinque metri e con un peso superiore alle due tonnellate, trazione integrale e niente elettrificazione, eppure il nuovo Toyota Land Cruiser 2024 dichiara consumi medi compresi tra 10,5 e 10,6 l/100 km, vale a dire poco men odi 10 km con un litro, e certamente molti di più su strade scorrevoli. Le emissioni di CO2 si aggirano sui 275/278 g/km, sempre per le ragion idi cui sopra.

Toyota Land Cruiser: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23

Toyota Land Cruiser: allestimenti

Sono due gli allestimenti in cui è offerta la Toyota Land Cruiser:

  • Adventure
  • Lounge

Adventure: strumentazione da 8”, infotainment da 9” con Apple CarPlay e Android Auto, navigatore, retrocamera, cerchi da 18”, Crawl Control, Multi Terrain Select e Multi Terrain Monitor, blocco dei differenziali centrale e posteriore, fari Matrix Led

Lounge: strumentazione e infotainment da 12,3”cerchi da 20”, barra antirollio scollegabile, impianto audio JBL.

  • Versatilità: insieme a Jeep Wrangler è l’ultimo fuoristrada classico capace di andare davvero dappertutto.
  • Affidabilità e look: la reputazione di Toyota per questi mezzi è nota in tutto il mondo, in più il design in stile retrò ne aumenta il fascino.
  • Praticità: ha tanto spazio, fino a sette posti e tutte le comodità moderne, in pratica è una familiare robusta, sicura e inarrestabile.

Ecco di seguito il listino prezzi della nuova Toyota Land Cruiser aggiornato ad luglio 2024:

Toyota Land Cruiser Prezzo
Adventure 84.000 €
Lounge 91.300 €

 

BMW i4: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW i4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21

La BMW i4 rappresenta un modello di svolta per la casa bavarese: si tratta della prima Gran Coupé solo elettrica del marchio. Capostipite delle berline “green” di BMW, si contraddistingue per una linea che segue le ultime tendenze stilistiche dell’Elica, portando su strada tecnologie e prestazioni al vertice della categoria. Fra i punti di forza la versione sportiva M50i da ben 544 CV.

Questa la scheda tecnica di BMW i4: 

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio  470-1.290 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 184/135
 Prezzo (da) 59.900 €
INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Tempo di restyling per la BMW i40, che si aggiorna non soltanto nello stile, ma anche e soprattutto nei contenuti. A livello estetico cambia poco, con interventi circoscritti nella parte anteriore dove spicca la presenza di un doppio rene rivisto nello stile, così come nuove sono le luci a Led inserite all’interno dei gruppi ottici che conservano però lo stile di sempre. Piccole modifiche anche all’interno dell’abitacolo dove trova posto un nuovo volante e qualche finitura diversa per i rivestimenti.

BMW i4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Ma la novità più interessante è rappresentata dal debutto di una nuova batteria da 81 kWh in luogo di quella precedente da 70 kWh e, soprattutto, l’ingresso a listino della nuova versione i4 xDrive 40 con doppio motore e quindi trazione integrale e 401 CV di potenza massima di sistema.

Le dimensioni della nuova BMW i4 sono paragonabili a quelle della maggior parte dei SUV compatti. Lunghezza e larghezza raggiungono rispettivamente i 478 cm e i 185 cm, mentre l’altezza di 145 cm regala all’auto un aspetto filante ed aerodinamico. Queste misure consentono di avere tutto lo spazio necessario a bordo, come testimoniato dal bagagliaio, che ha una capacità minima di 470 litri.

Dimensioni
 Lunghezza 4.783 mm
 Larghezza 1.852 mm
 Altezza 1.448 mm
 Passo 2.856 mm

La i4 presenta tutti i temi stilistici visti sulla più recente produzione BMW. Impossibile non notare il nuovo disegno del celebre doppio rene che raggiunge dimensioni elevate e occupa ormai gran parte del frontale, anche nella parte più bassa del paraurti. I fari anteriori hanno un andamento spigoloso e grintoso, naturalmente con ampio uso di LED. La vista laterale indica come BMW voglia enfatizzare la dinamicità di i4: l’andamento è a cuneo, l’abitacolo spostato piuttosto indietro e il tetto è spiovente, ricordando quanto già visto nelle altre Gran Coupé di Monaco.

Tipici di questa elettrica i motivi azzurri sottoporta (optional), ripetuti poi al posteriore. Il retrotreno è forse la parte più classica di i4, con l’ampio portellone in favore della massima praticità; il grande paraurti invece, si arricchisce con gli ampi sfoghi d’aria verticali alle estremità che riprendono quelli simili presenti all’anteriore. Le luci posteriori ricordano quanto già visto sulla ultima produzione BMW.

L’abitacolo della nuova BMW i4 è un tripudio di tecnologie e stile. Dietro al volante multifuzione si notano subito i due display affiancati da 12,3″ e da 14,9″, il primo dedicato alla strumentazione digitale e il secondo all’infotainment. Tra i sedili anteriori, con rivestimenti di qualità, viene inserito l’elemento con bracciolo, leva del cambio e selettore delle modalità di guida (SPORT, COMFORT, ECO PRO).

Spostandosi verso il retro, la seconda fila di sedili  garantisce tre comodi posti a sedere ed può essere completamente abbattuta in caso di necessità, per aumentare la capacità del bagagliaio fino a 1.290 litri.  Inoltre, a bordo sono presenti numerosi ADAS e sistemi di sicurezza di ultima generazione come l’assistente di attenzione alla guida, l’avvisatore acustico bitonale e quello per pedoni, il Cruise control con funzione freno e il Parking Assistant.

La BMW i4 è offerta in tre differenti versioni. La prima è spinta dal propulsore eDrive 35 da 285 CV, che fa accelerare l’auto da 0 a 100 km/h in 6 secondi. La seconda, invece, è denominata eDrive 40 e vanta 340 CV e uno scatto “0-100” 5,7 secondi, disponibile anche in variante a doppio motore e trazione integrale da i4 xDrive 40. Oltre a queste, BMW ha deciso anche di puntare subito su una versione sportiva M, il cui motore elettrico eroga fino a 544 CV, per uno scatto 0-100 km/h in appena 3,9 secondi e una velocità massima (limitata elettronicamente) pari a 225 km/h.

Stando a quanto dichiara BMW la nuova i4 registra ottimi dati a livello di consumi. La batteria da 67 kWh dichiara fino a 490 km di autonomia elettrica su ciclo omologato WLTP ed è disponibile unicamente per la i4 eDrive35, mentre optando per le versioni con batteria da 81 kWh i4 garantisce fino a 590 km di autonomia sui modelli eDrive40, che si riducono a 510 km nel caso della versione M50. Buoni anche i tempi di ricarica: quest’ultima versione, se collegata a wallbox domestica da 11 kW si ricarica completamente in 8 ore e 25 minuti, mentre sono necessari solo 31 minuti per ricaricarla dal 10 all’80%  con caricatore super veloce da 200 kW.  La ricarica di i4 edrive 35 si completa invece in 7 ore con corrente alternata e in 32 minuti con corrente continua.

Sono due gli allestimenti disponibili per BMW i4:

  • i4: allestimento di accesso alla gamma, che conta su una dotazione di serie completa e all’avanguardia.
  • M50: allestimento sportivo, con le prestazioni da fuoriclasse e il look esclusivo delle versioni M.

i4: l’equipaggiamento di base comprende Assistente di attenzione alla guida, Avvisatore acustico bitonale, Avvisatore acustico per pedoni, Fari anteriori Bi-LED, Fari posteriori full LED con design 3D, Calandra BMW con design 3D “Mesh effect” con dettagli in alluminio opaco e cornice cromata, Cornici dei finestrini in nero opaco, Maniglie esterne delle portiere in tinta carrozzeria e illuminate, Shadowline BMW Individual esterna lucida, Modanature in nero lucido con profili in Pearl Chrome,  Cerchi in lega leggera da 17″, styling a V n° 851, Presa di corrente da 12V nella console centrale, Sedili anteriori sportivi, Sedili in stoffa/Sensatec Black, Volante sportivo in pelle a 3 razze, Calandra a doppio rene, Climatizzatore automatico trizona, Comandi multifunzione al volante, Cruise control con funzione freno, Funzione “follow me home” (accensione luci anabbaglianti a veicolo spento, durata regolabile tramite il control display), ParkingAssistant, Selettore del feeling di guida con modalità ECO PRO, Sport, Sport boost (Sport Boost solo i4 M50), Sensore pioggia, BMW Live Cockpit Plus, WidescreenDisplay, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni.

M50: aggiunge Contenuti estetici versione M Sport, Assetto sportivo M ribassato di 10mm, Cerchi in lega leggera da 18″, Aerodinamici n° 858 M bicolore, Modanature interne in alluminio Tetragon con profili in Pearl Chrome, Modanature in Alluminio Rhombicle Antracite M, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, Sedili in Alcantara/Sensatec Black con cuciture a contrasto Blue, Variable sport steering, Volante sportivo M con comandi multifunzione.

  • Prestazioni: le prestazioni dichiarate da BMW sono da vera sportiva.
  • Immagine: la linea è di effetto pur mantenendo i tratti tipici BMW.
  • Autonomia: quasi 600 km con una carica completa la rendono adatta anche alle trasferte più lunghe.

Di seguito il listino prezzi della nuova BMW i4 aggiornato a luglio 2024:

BMW i4 elettrica Prezzo
eDrive35 285 CV 59.900 €
eDrive 40 340 CV 65.050 €
xDrive 40 70.050 €
M50 544 CV 79.500 €

Nuove auto 2021: ecco i migliori modelli in arrivo

Salone di Francoforte: Volkswagen ID.4 in anteprima

Nonostante le tante difficoltà che hanno segnato questo “strano” 2020, il mercato dell’automobile è comunque in grande fermento e tra modelli inediti e aggiornamenti di sostanza sono molti i nuovi modelli che vedremo debuttare nelle concessionarie nel 2021. Vediamo quindi quali sono le principali novità in arrivo, partendo da quelle il cui debutto è previsto già nel corso degli ultimi mesi del 2020.

INDICE
 Nuove auto 2021
 SUV Peugeot 2021
 Volkswagen ID 4
 Opel Mokka
 Mini 2021
 Dacia Spring
 Nuove auto 2020
 Skoda Octavia 2020
 Fiat 500 elettrica
 Audi Q5 2020
 Suzuki Across
 Hyundai i20

Detto delle ultime novità attese per il 2021, passiamo ora ad analizzare quali modelli faranno il loro debutto nel corso del 2021. Anche in questo caso saranno molti e vari i modelli in arrivo. Noi ne abbiamo selezionati alcuni:

  • Peugeot 3008 e 5008 – da gennaio 2021
  • Volkswagen ID 4 – da inizio 2021
  • Opel Mokka – da febbraio 2021
  • Mini 2021 – da inizio 2021
  • Dacia Spring 2021 – da inizio 2021

I due SUV del costruttore francese si aggiornano e con la seconda generazione allineano lo stile al family feeling inaugurato dalla più piccola 2008. I cambiamenti principali sono quelli che hanno interessato la parte anteriore delle due vetture. Più leggere le novità negli interni dove le linee restano quelle della serie precedente, mentre si aggiorna il sistema di infotainment. La gamma motori si conferma quella attuale, mentre i prezzi partiranno da 29.000 euro.

Ad inizio 2021 la famiglia ID di Volkswagen si amplierà con l’arrivo della prima Suv elettrica del marchio, la ID.4. Sviluppata sulla medesima piattaforma della ID.3, ovvero la Meb del Gruppo tedesco, è lunga 4,58 metri e riprende nello stile i tratti portati al debutto dalla sorella minore.

Nella prima fase di commercializzazione sarà disponibile unicamente con motore singolo posteriore e 150 kW di potenza con batteria da 77 kWh che promette un’autonomia di 520 km. Tuttavia, esattamente come accade sulla ID.3, anche la ID.4 è molto probabile che in un secondo momento sarà disponibile anche con altri tagli di batteria.

Modello strategico per il brand tedesco, la nuova Opel Mokka si farà portatrice del nuovo corso stilistico della Casa del Fulmine, ispirato alla concept GT X Experimental. Lunga 4,15 metri è più piccola della generazione uscente, ma grazie al passo di 2,56 metri, assicura comunque spazio in abbondanza . Oltre alle versioni ad alimentazione tradizionale debutterà anche un’inedita variante elettrica con motore da 136 CV e batteria da 50 kWh per un’autonomia di 322 km.

L’arrivo di una nuova Mini suscita sempre grandi aspettative. Il prossimo anno, sull’onda dell’attuale restyling della Mini Countryman, debuttere anche la nuova serie della più piccola Mini. Lo stile sarà in linea con quello della Countryman, mentre la gamma motori potrebbe ampliarsi con l’arrivo di una versione plug-in.

Il mondo delle auto elettriche potrebbe rivoluzionarsi nel corso del 2021, grazie all’arrivo della nuova Dacia Spring, che porta il concetto di “accessibilità” anche al settore delle EV. Avrà una una batteria da 26,8 kWh ed un motore capace di erogare 33 kW, per un’autonomia che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 km.

Tante e soprattutto molto varie le novità che arriveranno sul mercato nel corso degli ultimi tre mesi del 2020. Ce ne sarà un po’ per tutti i gusti e le necessità. Dalle pratiche berline agli spaziosi SUV, passando anche per una delle elettriche più attese degli ultimi tempi. Queste le novità più interessanti in arrivo:

  • Skoda Octavia
  • Fiat 500 elettrica
  • Audi Q5
  • Suzuki Across
  • Hyundai i20

Nonostante la berlina ceca sia a tutti gli effetti già a listino, nei prossimi mesi vedremo la gamma allargarsi considerevolmente con il debutto in particolare dell’allestimento Scout, pensato per chi ama muoversi anche lontano dall’asfalto, ma non per questo intende rinunciare alla praticità tipica delle station wagon.

Del resto, sotto questo punto di vista l’Octavia 2020 rimane sinonimo di garanzia, grazie ad un bagagliaio di 630 litri (600 litri sulla berlina) e alle tante soluzioni “Sumply clever” tipiche del marchio Skoda. Molto ampia la gamma motori, con unità benzina, diesel, ibride, plug-in e perfino metano e prezzi a partire da poco più di 25.000 euro.

La variante “alla spina” della Fiat 500 è indubbiamente l’elettrica più attesa dell’anno. Rispetto al modello ad alimentazione tradizionale è più larga e più lunga, ma conserva comunque i tratti stilistici tipici del modello, evolvendoli però in chiave più moderna e tecnologica. Il powertrain è costituito da un motore da 118 CV, unito a una batteria da 42 kWh, che assicura un’autonomia di 320 km.

La 500 elettrica è equipaggiata con un sistema fast charger con una potenza massima in entrata di 85 kW che consente di ripristinare 50 km di autonomia in soli 5 minuti e l’80% della capacità massima in 35 minuti. I prezzi partono da 34.900 euro.

Non poteva mancare da questa lista un Suv tedesco. Il più interessante in arrivo è il restyling della Audi Q5. Gli aggiornamenti sono estetici, ma anche tecnologici. All’esterno spicca il nuovo design dei paraurti e la presenza dei fari Oled nella parte posteriore. Dentro invece trova posto un più aggiornato sistema di infotainment in grado di dialogare con le infrastrutture e con altre auto.

Al momento del lancio l’unica motorizzazione disponibile sarà il 2.0 TDI con sistema mild-hybrid con una potenza di 204 CV e 400 Nm di coppia abbinato alla trazione integrale e al cambio a doppia frizione a sette rapporti S tronic. Più avanti la gamma si completerà con il debutto dei Diesel più potenti e con le varianti benzina e plug-in.

Tempo di rinnovamento anche per la compatta coreana, che con la terza generazione stacca fortemente con il passato, portando al debutto un design più moderno e aggressivo, in linea con l’attuale corso stilistico di casa Hyundai. Al momento del lancio saranno disponibili due motorizzazioni benzina. La prima è un 1.2 aspirato da 84 CV alla quale si affianca il tre cilindri 1.0 T-GDI da 100 e 120 CV che, proprio nella sua variante più potente, viene proposto in abbinamento a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

Il primo frutto della collaborazione tra Suzuki e Toyota si chiama Across. Si tratta di un Suv ibrido plug-in sviluppato sulla piattaforma della Toyota Rav4. L’estetica è leggermente diversa solamente nella parte frontale, mentre lo schema propulsivo è costituito da un motore 2,5 a benzina a ciclo Atkinson da 136 CV accoppiato ad uno elettrico da 134 kW.

Un secondo motore elettrico da 40 kW montato al posteriore ottimizza la gestione dell’energia e rende disponibile la trazione integrale on demand. la potenza complessiva è di 306 CV, mentre l’autonomia in elettrico si attesta sui 75 km.

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l’ibrido e la R

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l'ibrido e la R 2

Che l’aggiornamento di metà carriera avrebbe fatto assomigliare di più Tiguan 2021 alla nuovissima Golf 8 ce lo aspettavamo. La sorpresa però è che questo non è accaduto soltanto per quanto riguarda l’aspetto, ma anche per  i contenuti. La gamma infatti si completa “agli estremi”, accogliendo da una parte una motorizzazione ibrida a bassissime emissioni e dall’altra un benzina da 320 CV.

Nuovo frontale, e dentro trionfa il “touch”

Nel frontale spiccano i fari, dal disegno nuovo ma già familiare e inconfondibile che ha debuttato con la Golf di ottava generazione, con l’opzione della tecnologia IQ.Light3 a matrice di Led con 24 elementi per fanale.

Cambiano anche la calandra, ridisegnata e con il nuovo marchio VW bidimensionale, e il cofano rimodellato dal profilo più alto, mentre dietro si notano soprattutto le grafiche dei nomi e dei loghi. Dentro aumenta il ricorso a tecnologie “touch”, con comandi a sfioramento integrati anche nel nuovo volante.

Con l’ibrido della GTE

Tiguan 2021 accoglie finalmente in gamma la prima motorizzazione ibrida: si tratta, in sostanza, dello stesso powertrain di Golf GTE, qui ribattezzata eHybrid, con motore benzina TSi+ elettrico per una potenza complessiva di 245 CV. Nella modalità di marcia elettrica l’autonomia è di 50 km e la velocità massima può raggiungere i 130 km/h.

Prima assoluta per la R

L’altra grande novità nel comparto motori è il debutto del modello ad alte  prestazioni Tiguan R, che si caratterizza anche per un design specifico dei paraurti e prese d’aria maggiorate.

Nel suo caso, il motore è un 2.0 TSI da 320 CV abbinato a una nuova variante della trazione integrale 4Motion: quest’ultima dispone infatti del sistema Torque Splitter, che distribuisce in modo attivo la coppia tra le ruote posteriori.

Assistenza alla guida, le novità

Passi in avanti arrivano anche sul fronte ADAS, dove tra le altre cose debuttano un’evoluzione del cruise control adattativo ACC ora predittivo , capace cioè di regolare la velocità in base al percorso rallentando da solo in prossimità di curve, e il Travel Assist, che aiuta il conducente intervenendo se occorre su acceleratore, freni, e sterzo, fino a 210 km/h.

 

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV 1

Che una Dacia elettrica sarebbe arrivata in tempi brevi era nell’aria da un po’. Oggi la Casa romena rompe gli indugi e mostra quello che sarà il primo modello a zero emissioni della sua storia.

Non è una novità assoluta

Come già si era vociferato, la Dacia Spring, al momento ancora allo stadio di concept ma molto vicina a quello che sarà il modello di serie, non è stata progettata da zero. L’auto sfrutta pianale e meccanica della Renault City K-ZE, vettura elettrica che la Casa francese già produce e vende in Cina.

La parentela è evidente soprattutto nel frontale, dove la Spring mostra una calandra che la la tipica forma sinuosa di molte vetture della Losanga. In Europa, però, si è preferito rimarchiarla per poterla posizionare più in basso sul mercato. Il modello Dacia sarà sottoposto a modifiche anche per rispettare i diversi standard di sicurezza in vigore nel Vecchio Continente.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV

A partire da 15.000 euro?

L’auto, che ha una lunghezza di 3,7 metri ed è omologata per 4 occupanti, sarà venduta con prezzi di partenza intorno ai 15.000 euro. Metteteci Ecobonus e incentivi regionali e capite che sarà davvero alla portata di quasi tutti.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV 2

Autonomia da 200 km

In attesa di un listino ufficiale, che sarà diramato più avanti, essendo l’auto programmata per il 2021, intanto sappiamo che grazie ad una batteria agli ioni di litio da 26,8 kWh di capacità e ad un piccolo motore elettrico dalla potenza di 45 CV (33 kW) l’auto sarà capace di percorrere circa 200 km (valore omologato sul ciclo WLTP) con un solo pieno di energia.