Auto berlina: quali sono e le migliori da acquistare nel 2025

Mercedes Classe S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

In un mercato sempre più dominato da SUV e crossover, le berline continuano ad avere un posto privilegiato nel cuore di quegli automobilisti attratti ancora dalle forme classiche delle tre volumi.

Anno dopo anno la categoria sforna nuovi modelli che mirano a soddisfare le esigenze di chi cerca un’auto dal baricentro basso e la sagoma allungata. Vediamo cosa è successo lo scorso anno e cosa dobbiamo aspettarci per questo 2025.

INDICE
Auto berlina: come sono fatte
Auto berlina 2025: le novità
Auto berlina più vendute nel 2024
Auto berlina economiche
Auto berlina che consumano meno
Berline di lusso: i modelli migliori

Nella definizione generale per auto berlina si intende quella vettura dotata di 3 volumi, cioè con il bagagliaio separato dal resto dell’abitacolo. Esistono modelli appartenenti a questa categoria un po’ in tutti i segmenti di mercato, anche se in Italia è piuttosto raro trovare berline di Segmento B. Le berline che vanno per la maggiore nel nostro Paese sono quelle appartenenti ai segmenti superiori come D ed E. Per intenderci, le varianti berlina della A3 da noi non  sono molto apprezzate, mentre lo sono di più quelle della A4 e A6, giusto per fare un esempio.

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Tra le novità in arrivo nel corso del 2025 spiccano ovviamente modelli elettrici o comunque elettrificati. Abbiamo selezionato le tre più interessanti:

  • Audi A5 PHEV
  • Volvo ES90
  • Mercedes-AMG berlina elettrica

Audi A5 PHEV: una delle novità più interessanti in arrivo nel corso del 2025 è rappresentata dalla Audi A5 plug-in hybrid, disponibile sia con carrozzeria tre volumi sia, chiaramente, nella variante Avant. L’auto, che nasce dalle ceneri della A4, dovrebbe essere disponibile in due varianti di potenza, da 306 CV e da 394 CV. La prima con un motore 2.0 TFSIe, la seconda con un più cattivo 3.0 TFSIe.

Volvo ES90: Volvo sta spingendo molto sull’alto di gamma a zero emissioni. Ha presentato il SUV EX90, ha annunciato la monovolume EM90 e ora mostra la berlina. Si chiama ES90, nasce sulla piattaforma dedicata alle “grandi” di Goteborg, quella Spa 2 che può accogliere batterie da 104 o anche 111 kWh. Avrà oltre 600 km di autonomia e potenze fino a 517 CV.

Mercedes-AMG berlina elettrica: la divisione sportiva di Mercedes si prepara a una vera e propria rivoluzione con un nuovo modello ad altissime prestazioni che sarà offerto sia 100% elettrico sia ibrido plug-in. Nascerà sulla piattaforma AMG.EA (AMG Electric Architecture).

Dalle primissime immagini rilasciate (che mostrano l’auto ancora camuffata) si intuiscono le forme di una berlina quattro porte dalla sagoma estremamente filante. L’auto adotterà i motori a flusso assiale che Mercedes riceve dalla controllata Yasa. L’auto potrebbe superare i 1.000 CV di potenza.

Audi A5 berlina e station wagon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Tenendo in considerazione solo i modelli “con la coda” a dominare nel 2024 è stata la Tesla Model 3, che ha surclassato la concorrenza tedesca (e non solo) con numeri da capogiro. Al secondo posto si è piazzata la Mercedes Classe C, al terzo la BMW Serie 4 Gran Coupé e al quarto, appena sotto il podio, l’Alfa Romeo Giulia. Chiude la top five la BMW Serie 3 mentre curiosamente non compare Audi, che nel 2023, con la A4, aveva conquistato il primo posto assoluto di categoria.

# Modello Esemplari venduti
1 Tesla Model 3 7.933
2 Mercedes Classe C 1.204
3 BMW Serie 4 Gran Coupé 1.184
4 Alfa Romeo Giulia 1.137
5 BMW Serie 3 1.010

Tesla Model 3: nel 2025, la Tesla Model 3 continuerà a evolversi dopo il restyling “Highland” del 2023. Si prevede un ulteriore miglioramento dell’autonomia grazie a batterie più efficienti e una ricarica ancora più rapida. L’aggiornamento software potrebbe introdurre una guida autonoma più avanzata, avvicinandosi sempre più al Full Self-Driving definitivo. Inoltre, Tesla potrebbe lanciare una versione più sportiva, forse con il badge “Plaid”, per competere con le berline ad alte prestazioni. Gli interni, già semplificati, potrebbero ricevere nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale e al comfort.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18

Mercedes Classe C: la Mercedes Classe C nel 2025 potrebbe ricevere un aggiornamento tecnologico incentrato sulla digitalizzazione e sull’elettrificazione. Le versioni ibride plug-in avranno batterie più capienti, con un’autonomia elettrica maggiore. Inoltre, la casa di Stoccarda potrebbe introdurre una variante completamente elettrica sotto il marchio EQ, seguendo la strategia di elettrificazione della gamma. Il sistema MBUX sarà ulteriormente potenziato con intelligenza artificiale e nuove funzioni di assistenza alla guida. Possibili ritocchi estetici, soprattutto nei fari e nella griglia, renderanno la Classe C ancora più moderna e aggressiva.

BMW Serie 4 Gran Coupé: per il 2025, la BMW Serie 4 Gran Coupé potrebbe subire un restyling di metà carriera con piccoli aggiornamenti estetici e un’evoluzione delle motorizzazioni ibride. L’infotainment iDrive 9 sarà più intuitivo e reattivo, con nuove funzionalità basate sull’IA. La gamma di motori verrà ottimizzata per migliorare efficienza e prestazioni, mentre la versione M440i potrebbe ricevere un incremento di potenza. Inoltre, BMW potrebbe introdurre una variante completamente elettrica, sulla scia dell’i4, con un’autonomia migliorata e tempi di ricarica ridotti.

Alfa Romeo Giulia: il 2025 segnerà un momento cruciale per l’Alfa Romeo Giulia, con l’attesa presentazione della sua nuova generazione. Il modello potrebbe adottare una piattaforma elettrica, abbandonando i motori termici, con potenze che spaziano dai 350 ai 1000 CV nella versione Quadrifoglio. Design rinnovato ma sempre sportivo, con richiami alla tradizione Alfa. Gli interni saranno rivoluzionati con uno schermo più grande e tecnologia di guida assistita avanzata. Il piacere di guida rimarrà centrale, con telaio e sospensioni progettati per garantire sportività anche nell’era elettrica.

BMW Serie 3: la BMW Serie 3 nel 2025 potrebbe ricevere un aggiornamento tecnico ed estetico, con un restyling mirato a migliorare aerodinamica ed efficienza. Le motorizzazioni ibride plug-in saranno ottimizzate per un’autonomia elettrica superiore, mentre si vocifera anche di una Serie 3 completamente elettrica, basata sulla futura piattaforma Neue Klasse. Il sistema di infotainment iDrive 9 sarà più avanzato, integrando nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Possibile un incremento delle prestazioni nelle versioni sportive, con la M340i che potrebbe superare i 400 CV.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la versione sportiva della gamma Alfa 5

Siamo abituati ad associare le immagini di una berlina a quelle di una vettura tendenzialmente di fascia alta. Ma non sempre è necessario spendere cifre iperboliche per mettersi in garage una vettura a tre volumi. Ecco quindi alcune delle berline più a buon mercato oggi disponibili.

Modello Prezzo
Skoda Octavia 32.500 €
Mazda 3 Sedan 29.350 €
BMW Serie 2 Gran Coupé 41.500 €
Peugeot 508 41.600 €

Skoda Octavia. La tre volumi del costruttore boemo rappresenta una delle scelte più razionali oggi disponibili sul mercato. Con l’ultima generazione è cresciuta tanto nelle dimensioni quanto nella qualità. A bordo c’è spazio in abbondanza e le tante soluzioni “simply clever” la rendono una valida compagna di viaggio.

Mazda 3 Sedan. La variante a tre volumi del più nota Mazda 3 si caratterizza per una linea particolarmente riuscita, che strizza l’occhio alla sportività. L’aspetto e l’attenzione nella scelta dei materiali la rendono quasi un modello premium e ora i propulsori sono elettrificati.

BMW Serie 2 Gran Coupé. Si tratta della variante a tre volumi della ben nota Serie 2 che, nonostante le maggiori dimensioni e il superiore spazio a bordo, conserva comunque nelle linee un certo rimando al mondo delle coupé, andando così incontro ai gusti di una clientela attenta allo stile e alla ricerca di un modello tecnologico e curato.

Peugeot 508. L’ammiraglia della casa del Leone sfoggia un look moderno e molto personale, che strizza l’occhio ad una clientela giovane e sportiva. Lo stile “estroso” degli esterni si ritrova anche all’interno dell’abitacolo, con la plancia sviluppata su più livelli. Tanto poi lo spazio a bordo anche e soprattutto per chi viaggia dietro.

Il fattore consumi è sempre un aspetto da tenere sotto controllo quando ci si accinge a cambiare auto e tra le berline ci sono alcune vetture davvero poco assetate di carburante:

Modello Consumo medio
Volkswagen Passat 3,8 l/100 km
Audi A3 Sedan 4,1 l/100 km
Mercedes Classe C 4,2 l/100 km

Volkswagen Passat: la tre volumi tedesca rappresenta uno dei pilastri nella produzione di Volkswagen. Di generazione in generazione è giunta fino ai giorni nostri e pare che la prossima serie sarà alimentata da un powertrain esclusivamente elettrico. Detto questo, all’interno dell’attuale gamma, la variante più parsimoniosa nei consumi è la 2.0 TDI da 150 CV.

Audi A3 Sedan: rappresenta una delle poche tre volumi oggi disponibili nel Segmento C. Richiama nello stile quello della A3 “tradizionale” rispetto alla quale offre però un vano di carico più ampio. Il propulsore più efficiente tra quelli non elettrificati è il 2.0 diesel da 116 CV.

Mercedes Classe C: è un piccolo gioiello di tecnologia. Il suo 2 litri Diesel è tra i più avanzati oggi in circolazione. Nella variante da 163 CV è abbinato ad un sistema mild-hybrid e ad una serie di soluzioni tecniche che, nonostante il peso della vettura, riesce a garantire ottime prestazioni a fronte di consumi davvero contenuti.

Berlina è spesso sinonimo di ammiraglia. I tre brand premium tedeschi per antonomasia hanno ognuno un modello di questa categoria che racchiude il massimo del rispettovo know how tecnologico disponibile.

Auto berline lusso Prezzi
Mercedes Classe S 116.672 €
Audi A8 101.838 €
BMW Serie 7 122.970 €

Mercedes Classe S: la più grande delle berline della Stella rappresenta da sempre una grande vetrina tecnologica per il costruttore tedesco. E’ sempre lei, infatti, ha portare per prima su strada molti dei contenuti tecnici e tecnologici che poi, a cascata, trovano posto anche su altri modelli di casa Mercedes. L’ultima generazione è un tripudio di tecnologia, con una gamma motori ampia e anche elettrificata.

Audi A8: l’ammiraglia della Casa dei quattro anelli si fa notare per uno stile imponente, ma non sfarzoso, e per un abitacolo dove il lusso e la tecnologia la fanno da padrona. Solo motori ibridi disponibili sotto il cofano per consumi contenuti e prestazioni degne della berlina di rappresentanza più grande di casa Audi.

BMW Serie 7: l’enorme doppio rene caratterizza il frontale e strizza l’occhio prevalentemente al mercato cinese, ma la Serie 7 è una delle berline di lusso di riferimento nel settore. Ampia la gamma motori, che include anche una variante completamente elettrica (un unicum in questo segmento). Tanta poi la tecnologia a bordo che, oltre tutto, permette ai passeggeri posteriori di vivere un’esperienza simile a quella di un cinema grazie al Theatre Screen.

Volvo XC90: prova su strada

Volvo XC90: prova su strada

Se siete alla ricerca di un Suv premium di grandi dimensioni, ma volete qualcosa di diverso dalle “solite” tedesche, allora la scelta non può che cadere sulla nuova generazione della Volvo XC90. Giunta alla terza generazione, migliora sotto il profilo della tecnologia, puntando in maniera ancora più decisa sull’elettrificazione. Ecco perché abbiamo deciso di metterci al volante della versione T8, quella con il powertrain plug-in più potente. 

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

Volvo XC90: come è fatta

La nuova generazione della XC90 rappresenta più un’evoluzione della serie precedente, più che una vera e propria nuova generazione. La piattaforma resta infatti la stessa e anche la lunghezza non è cambiata molto, attestandosi sui 4,95 metri, mentre la larghezza è di 1,92 metri, mentre il passo arriva a 2,98 metri. Il design è stato rivisto con interventi in “punta di matita” soprattutto nella parte frontale della vettura, dove svetta un’inedita calandra contornata da gruppi ottici dalla forma più sottile. Rivista anche la forma del paraurti, per migliorare ulteriormente l’aerodinamica del modello.

Aggiornati anche gli interni, dove ora il protagonista è il nuovo sistema di infotainment con schermo da 11,2 pollici, a sviluppo verticale, con un interfaccia molto simile a quello di uno smartphone. Ottimo poi il livello di qualità percepita a bordo, enfatizzato da un’attenta scelta dei materiali, molti dei quali di origine riciclata. Tanto anche lo spazio a bordo. All’interno dell’abitacolo possono trovare posto fino a sette passeggeri disposti su tre file. Ottima, infine, la capacità di carico, grazie ad un vano che assicura una volumetria (in configurazione a cinque posti) di 700 litri.

Volvo XC90: la meccanica

A spingere la Volvo XC90 più potente a listino provvede un powertrain ibrido plug-in costituito da un motore a benzina di 2 litri a quattro cilindri turbo con una potenza di 310 CV. Questo è affiancato da un’unità elettrica da 145 CV alimentata da una batteria agli ioni di litio da 14,7 kWh netti, che assicura un’autonomia a zero emissioni di circa 70 km. La potenza di sistema, invece, raggiunge i 455 CV per 709 Nm di coppia. Dato che vengono trasmessi a terra attraverso un cambio automatico a 8 rapporti e un sistema di trazione integrale.

Volvo XC90: come va

Comfort. Questo è il concetto intorno al quale ruota l’intera esperienza di guida al volante della nuova Volvo XC90. Merito in primis della taratura dell’assetto, tendenzialmente morbida, che se da una parte cede un po’ il fianco ad un po’ di rollio in curva, dall’altra è in grado di filtrare egregiamente anche le asperità più marcate del manto stradale. Ottimo anche il livello di insonorizzazione a bordo, che contribuisce a rendere l’esperienza a bordo davvero premium.

Volvo XC90: prova su strada 3

Il powertrain, dal canto suo, sfoggia un buon carattere. La spinta è corposa fin dai bassi regimi grazie al supporto del motore elettrico, e le prestazioni, nonostante un peso superiore alle 2,2 tonnellate, sono di tutto rispetto, come dimostrato dallo scatto da 0 a 100 km/h in poco più di 5 secondi. Ottima, infine, la taratura degli Adas, vero fiore all’occhiello di Volvo, de sempre dedita alla sicurezza.

Volvo XC90: i prezzi

La nuova XC90 con motorizzazione T8 viene proposta in tre allestimenti, Core, Plus e Ultra, con prezzi rispettivamente di 93.400 euro, 96.450 euro e 101.000 euro.

Volvo XC90: scheda tecnica

Volvo XC90 T8

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,95 metri
  • Larghezza: 1,92 metri
  • Altezza: 1,76 metri
  • Passo: 2,98 metri
  • Bagagliaio: 262/700/1.816 litri

Powertrain

  • Motore benzina: 2.0 turbo a quattro cilindri
  • Batteria: 14,7 kWh
  • Potenza di sistema: 455 CV
  • Coppia di sistema: 709 Nm
  • Autonomia in elettrico: 70 km

 

DR: tutte le novità in arrivo nel 2025

DR: tutte le novità in arrivo nel 2025 2

Il Gruppo DR Automobiles avrà anche nel 2025 un’intensa attività di aggiornamento della gamma di tutti i suoi principali brand, vale a dire DR, EVO e il nuovo marchio Tiger.

Tra le novità in arrivo, la DR Collection, trasversale a tutti i modelli, che introduce un rinnovamento estetico e tecnologico, mentre EVO amplia l’offerta con una proposta inedita in mezzo a tanti SUV, la nuova monovolume Spazio. Il debutto ufficiale di Tiger avviene invece con due SUV, Six ed Eight, dal design moderno e dai contenuti tecnologici avanzati.

  • DR Collection
  • Evo Spazio
  • Tiger Six e Tiger Eight

DR Collection

La gamma DR si rinnova con la Collection, che aggiorna i modelli DR 3.0, DR 5.0, DR 6.0 e DR 7.0. Le principali novità riguardano il design esterno e gli interni, con migliorie nei materiali e nelle dotazioni tecnologiche.

Il modello di punta è la DR 6.0 Collection, equipaggiata con un sistema ibrido plug-in da 316 CV, composto da un motore 1.5 turbo benzina e due motori elettrici alimentati da una batteria agli ioni di litio da 19,3 kWh, per un’autonomia elettrica di 80 km.

DR 7.0: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Accanto a essa troviamo la DR 7.0 Collection, un SUV a sette posti con un motore 1.6 turbo da 185 CV, che si distingue per interni curati e un pacchetto di assistenza alla guida avanzato, comprensivo di cruise control adattivo, frenata di emergenza e assistenza al mantenimento di corsia.

Evo Spazio

EVO amplia la propria gamma con la nuova EVO Spazio, una monovolume di segmento D lunga 4,8 metri, progettata per offrire comfort e versatilità. Disponibile in configurazione a sette posti, si distingue per un design sportiveggiante e dotazioni premium, come il tetto panoramico e le sospensioni anteriori McPherson con posteriori multilink.

DR: tutte le novità in arrivo nel 2025

Sotto il cofano, EVO Spazio monta un motore 1.5 turbo benzina da 177 CV, abbinato a un cambio automatico DCT a 7 rapporti. La versione benzina, full optional di serie, sarà seguita nel corso del 2025 da una variante Thermohybrid benzina/GPL, ampliando l’offerta per chi cerca una maggiore efficienza nei consumi.

Tiger Six e Tiger Eight

Il 2025 segna il debutto del marchio Tiger con due nuovi SUV: Tiger Six e Tiger Eight. La prima misura 4,60 metri in lunghezza, mentre la seconda si spinge fino a 4,74 metri, offrendo un abitacolo spazioso e soluzioni tecnologiche moderne.

DR: tutte le novità in arrivo nel 2025 1

Entrambi i modelli sono spinti da un motore 1.5 turbo benzina da 177 CV, abbinato a un cambio automatico DCT a 7 rapporti. Il design si caratterizza per una grande calandra frontale, gruppi ottici sottili e maniglie a filo della carrozzeria, conferendo un look elegante e aerodinamico.

Per quanto riguarda gli interni, Tiger Six adotta un doppio display con infotainment centrale da 10,1” e quadro strumenti digitale da 10,25”, mentre Tiger Eight integra un unico grande schermo centrale per la gestione di tutte le funzioni digitali.

Tagliando auto: ogni quanto farlo, quanto costa e cosa comprende

Tagliando auto: dove farlo, cosa prevede e quanto costa

Prendersi cura della propria vettura è fondamentale per essere certi di avere un’auto sempre in perfetta efficienza. Il tagliando auto è una pratica da rispettare scrupolosamente alle scadenze programmate. Scopriamo come effettuare i vari controlli. E, soprattutto, quanto costa un tagliando auto? Partiamo dall’inizio.

INDICE
Cos’è il tagliando auto
Tagliando auto: cosa comprende?
Ogni quanto si fa il tagliando auto 
Costo tagliando auto
Costo tagliando auto diesel
Le Case più economiche
Primo tagliando auto: quando farlo

Quando si parla di tagliando auto si intende una verifica periodica delle componenti di una vettura da effettuare ad intervalli prestabiliti dalla Casa costruttrice e finalizzata a mantenere la massima efficienza meccanica del mezzo in relazione allo stato di usura complessivo. Rispettando gli intervalli di manutenzione previsti dalla Casa si potrà contare su una maggiore affidabilità della propria auto. Questi, però, non sono identici per tutte le vetture, ma variano a seconda dello specifico modello solitamente sono indicati nel suo manuale di uso e manutenzione. 

Sono molteplici i controlli e gli interventi che vengono effettuati nel corso del tagliando auto. In primo luogo viene effettuato un esame visivo per verificare la necessità o meno di sostituire componenti usurate e successivamente si passa al controllo dei liquidi, come quello del radiatore, dell’olio motore, dei freni, il liquido lavavetri ed il refrigerante. Altro intervento previsto nella maggior parte dei tagliandi auto è la sostituzione del filtro dell’olio, dell’aria e anche quello dell’abitacolo. Infine l’intervento si concluderà con la verifica dello stato di usura degli pneumatici ed il controllo di trasmissione, climatizzatore, marmitta, ammortizzatori, sospensioni e impianto frenante. 

Come anticipato, non esiste un termine unico di riferimento valido per tutte le vetture per capire quando si deve fare il tagliando auto. Sono le singole Case che prevedono gli intervalli di tempo o chilometrici entro i quali è opportuno recarsi presso le officine per effettuare i controlli. In linea generale, tuttavia, si può affermare come per le auto nuove sia corretto procedere al primo tagliando dopo un anno o 10.000. Le vetture che fanno uso di lubrificanti standard potranno essere sottoposte a tagliando ogni 20.000 Km, mentre quelle che utilizzano lubrificanti “longlife” ogni 30.000/50.000 Km. 

Anche in questo caso è impossibile fornire una cifra ufficiale perché il costo del tagliando auto varia a seconda della marca della vettura, del modello e della tipologia di interventi richiesti. In linea generale si può dire che per una utilitaria moderna il primo tagliando, a meno di interventi imprevisti, si aggira sui 200 euro ed in questa cifra solitamente sono inclusi la sostituzione dell’olio motore e del relativo filtro, la sostituzione filtro dell’aria e dell’abitacolo ed il controllo dei livelli tutti i fluidi. 

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Le auto diesel si rivelano più economiche rispetto ai modelli a benzina per quel che riguarda le spese di carburante, ma i costi relativi al tagliando sono leggermente più elevati per le frequenze maggiori con cui tale controllo è richiesto. In generale il costo del tagliando auto diesel si aggira sui 250 euro se non è necessario sostituire pezzi usurati.  

Ma la vera domanda è: quanto costa un tagliano auto? Difficile dare una risposta: troppe sono le variabili in gioco. In primis, il tipo di auto e la marca d’appartenenza. 

Però, in tempi come quelli attuali dove in molti fanno attenzione alle spese è importante sapere quali sono i costi medi per il tagliando auto previsti dalle varie Case. Tra i più economici si segnala la Toyota, con una spesa media di 230, la Suzuki, con una spesa media per il tagliando di 240 euro, e marchi generalisti come Dacia, Fiat, Peugeot e Seat che in media richiedono un importo di 250 euro per il costo del tagliando.  

Un momento delicato per chiunque acquisti un’auto nuova è quello relativo al primo tagliando. In questo caso si può spesso cadere in errore nel capire quando debba essere effettuato. Buona pratica è quella di recarsi presso l’officina autorizzata per procedere al primo tagliando auto entro il primo anno dall’immatricolazione indipendentemente dai chilometri percorsi. 

Cose da sapere

Cos’è il tagliando auto?

Il tagliando auto è un controllo periodico cui deve essere sottoposta la vettura ad intervalli previsti dalla Casa costruttrice. Durante il tagliando auto l’officina procederà ad effettuare una serie di verifiche fondamentali per valutare lo stato delle varie componenti ed in caso procederà alla loro sostituzione.

Quali controlli si prevedono durante il tagliando auto?

Il tagliando auto inizia con un esame visivo per verificare la necessità o meno di sostituire alcuni componenti e poi procedere con il controllo dei liquidi e alla sostituzione del filtro dell’olio, dell’aria e anche quello dell’abitacolo. Si passa poi all’analisi degli pneumatici ed alla verifica della trasmissione, del climatizzatore, della marmitta, degli ammortizzatori, delle sospensioni e dell’impianto frenante.

Ogni quanto si deve fare il tagliando auto?

In generale l’intervallo di tempo con cui effettuare il tagliando è di un anno o 10.000/20.000 Km per le vetture che fanno uso di lubrificanti standard o che circolano in condizioni d’utilizzo gravose, mentre per le vetture che utilizzano lubrificanti “longlife” gli intervalli possono anche arrivare a 2 anni o 30.000/50.000 Km. Di regola il primo tagliando per un’auto nuova è di 12 mesi o 10.000 Km, mentre per un’auto usata è sempre bene controllare quanto previsto dalla Casa nel libretto di uso e manutenzione.

Quanto costa il tagliando auto?

Non si può fare una stima esatta del costo del tagliando auto perché sul conto finale andranno ad incidere non solo la marca ed il tipo di vettura, ma anche la quantità di elementi da sostituire e le ore di lavoro da impiegare. Possiamo dire che le spese standard sono quelle relative alla sostituzione  dell’olio motore e del relativo filtro, alle quali bisogna aggiungere il filtro dell’aria e dell’abitacolo. Quasi tutte le officine includono nel costo del tagliando il controllo dei livelli di tutti i fluidi.

Quali sono le case automobilistiche più economiche per il tagliando auto?

Volendo stilare una classifica delle Case più economiche con il tagliando auto troviamo nelle prime posizioni la Toyota con 230 euro di media, seguita da Suzuki con 240 euro e da Dacia, Fiat, Kia, Lancia, Peugeot, Renault e Seat tutte con una media di 250 euro per il tagliando auto.

Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada

Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 17

Fare meglio della generazione precedente non è un obiettivo semplice ma la nuova Hyundai i10 è arrivata sul mercato consapevole della sfida e pronta a dare battaglia alle citycar di riferimento del settore. La sua gamma motori si articola in due benzina e un GPL abbinabili a quattro diversi allestimenti. Hyundai i10 vanta un abitacolo luminoso, un design personale, finiture di buon livello e una dotazione tecnologica aggiornata.

Hyundai i10 scheda tecnica:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 252/1.050 litri
 Alimentazioni Benzina/GPL
 Classe Euro 6 D-Temp
 CV/kW (da) 67/49
 Prezzo (da) 18.100 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
Come va
Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Hyundai i10 dimensioni: di sicuro non si può dire che la Hyundai i10 sia una vettura ingombrante. Le sue dimensioni compatte, infatti, la rendono perfette per gli spostamenti cittadini grazie ad una lunghezza di 3 metri e 67 centimetri. L’abitabilità interna non è per nulla sacrificata grazie al passo di 2.425 mm.

Dimensioni
Lunghezza 3.670 mm
Larghezza 1.680 mm
Altezza 1.480 mm
Passo 2.425 mm

hyundai i10 usate
hyundai i10 usate

La Hyundai i10 di nuova generazione non si discosta dal design della precedente versione, mantenendo un aspetto moderno ed equilibrato. Le linee decise della carrozzeria donano grande personalità alla vettura, con un frontale aggressivo grazie ai fari che convergono sulla grande calandra a nido d’ape.

Anche il posteriore è armonioso e compatto, con le luci ben integrate nel look generale. Il tetto alto e l’ampia superficie vetrata garantiscono uno spazio luminoso nell’abitacolo, mentre le nervature nella fiancata e il disegno appuntito dei finestrini posteriori aggiungono slancio e personalità alla Hyundai i10. Più personale lo stile della i10 N Line, che si discosta da quello delle sorelle più tranquille per la presenza di una calandra di maggiori dimensioni e il diverso disegno delle luci diurne a LED. Anche il posteriore è stato leggermente rivisto con la presenza di un inedito spoiler e del doppio terminale di scarico.

L’attenzione per i dettagli si nota anche negli interni della nuova Hyundai i10. Il design della plancia e dei pannelli porta è stato curato nei minimi particolari, con un effetto 3D che cattura immediatamente l’attenzione. Al centro della plancia si trova il monitor da 8 pollici per il sistema di infotainment, che risulta facile da utilizzare e ben integrato nell’insieme. La qualità dei materiali utilizzati è buona per il segmento di appartenenza della vettura.

La superficie vetrata vasta e gli interni luminosi danno l’impressione di un ambiente arioso e spazioso. Non mancano dotazioni interessanti, come la piastra per la ricarica wireless dei telefoni e i controlli da remoto tramite app. La capacità del bagagliaio di 252 litri risulta soddisfacente per le esigenze quotidiane. Infine, la suite di Adas di serie è molto ricca e comprende sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni, sistema di avviso di ripartenza, mantenimento attivo della corsia, gestione automatica dei fari abbaglianti e rilevamento della stanchezza del conducente.

La gamma motori della Hyundai i10 non è varia. In listino, infatti, è presente unicamente il 1.0 3 cilindri alimentato a benzina e declinato anche nella versione bi-fuel a GPL. La potenza complessiva è di 67 CV (65 in quella a GPL), ma per i più esigenti è presente l’allestimento N Line, che grazie al turbo arriva a sviluppare 100 CV tondi, che regalano alla i10 un carattere piuttosto sportivo.

Assolutamente contenuti i consumi della Hyundai i10. La massa ridotta della citycar coreana consente alla Casa di promettere un valore di 22,7 Km/l per il 1.0 benzina che scende a 20,8 Km/l per la N Line da 100 CV ed a 16,4 Km/l per la motorizzazione GPL.

Hyundai i10 1.0 MPI

Bastano pochissimi chilometri per entrare in confidenza con la Hyundai i10. Le sue dimensioni compatte fanno si che ce la si senta “cucita addosso” anche nel traffico dell’ora di punta. Il piccolo 1.0 a tre cilindri non è un mostro di potenza, ma spinge comunque con decisione quando lo si chiama. Complice soprattutto la rapportatura del buon cambio manuale a cinque marce. Questo è caratterizzato da innesti precisi, anche se la corsa della leva è un po’ lunga. Le prime marce sono molto corte e aiutano soprattutto nello spunto da fermo, mentre terza, quarta e quinta sono più lunghe, permettendo di contenere i consumi.

Buona anche la messa a punto dell’assetto. Morbido ma senza esagerare, digerisce senza problemi buche e avvallamenti, senza trasmettere eccessive vibrazioni ai passeggeri nemmeno sul famigerato pave cittadino. Nonostante questo, l’assetto non cede comunque troppo il fianco al rollio, rimanendo sempre “consistente” anche nei cambi di direzione più repentini, nei quali la i10 mette in mostra una buona agilità e soprattutto molta progressione nelle reazioni. Buono anche il livello di dotazione al capitolo sistemi di assistenza alla guida. Il sistema di anti-collisione interviene in maniera puntuale ma solo quando strettamente necessario, mentre il mantenimento attivo della corsia mantiene la i10 in carreggiata senza il fastidioso “effetto rimbalzo” tra le linee. Inoltre, entrambi i sistemi sono offerti di serie già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma.

Hyundai i10 N Line

La N Line non è una versione davvero “spinta”, ma dal piglio sportiveggiante e vestita con un look più caratterizzato. Il motore turbo T-GDI da 100 CV a 4.500 giri all’inizio è un po’ esitante ma poi sfodera una bella progressione, che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 10 secondi e toccare i 185 km/h, quasi 4” meno e 30 km/h più della versione aspirata da 67 CV, mantenendosi comunque silenzioso anche ai medi regimi.

Rispetto alle altre i10, il cambio e lo sterzo sono stati resi più precisi e veloci. Le ruote con cerchi da 16” sono disponibili già sull’allestimento Prime e aiutano a migliorare la sensibilità della guida senza bisogno di irrigidire le sospensioni che quindi rimangono confortevoli il giusto per un’auto piccola adatta a muoversi in città. La N Line conserva le altre caratteristiche di base, come la posizione di guida rialzata e la visibilità tipica delle citycar moderne. Il consumo nell’uso misto si avvicina molto ai 20 km/litro dichiarati.

Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della Hyundai i10:

  • Connectline
  • Prime
  • N-Line

Connectline: include di serie Freni a disco anteriori, Sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni (F.C.A.), Sistema di avviso di ripartenza (L.V.D.A.), Sistema di mantenimento attivo della corsia (L.K.A.), Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti (H.B.A.) Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente (D.A.W.), Ecopack: ottimizzazione del motore per riduzione consumi (solo con 4 posti), Sistema ISG “Idle Stop&Go System”, Cerchi in acciaio da 14” con pneumatici 175/65 R14, Paraurti in tinta carrozzeria, Climatizzatore manuale, Computer di bordo, Cruise control, Presa ausiliaria 12V, sistema di assistenza alla partenza in salita, Cerchi in lega leggera da 15’’ con pneumatici 185/55 R15, Fendinebbia anteriori, Indicatori di direzione integrati negli specchietti, Luci diurne e di posizione a LED, Maniglie esterne e specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, Specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, Bluetooth, Radio MP3 con display da 3,8″, ricezione DAB e presa USB, USB per la ricarica, Altoparlanti anteriori (2), Comandi audio al volante.

Prime: aggiunge rispetto a Connectline il sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (I.S.L.W.), Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/45 R16, Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli, Vetri posteriori oscurati,Alzacristalli elettrici posteriori, Doppia chiave con telecomando ripiegabile, Scompartimento vano bagagli, Retrocamera, Sensori di parcheggio posteriori, Tasca portiere posteriori, Vano portaoggetti illuminato, Altoparlanti posteriori (2), Bluetooth con riconoscimento vocale, Caricatore wireless per smartphone, Sistema di navigazione con display touchscreen da 8” con connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, Servizi telematici Bluelink.

N-Line: aggiunge rispetto a Tech Freni posteriori a disco, Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/45 R16, Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli, Luci posteriori a LED, Paraurti anteriore e posteriore con design N, Specchietti retrovisori neri, Vetri posteriori oscurati, Doppia chiave con telecomando ripiegabile, Interni Premium con motivo 3D a nido d’ape, impunture e inserti rossi dedicati N Line, Pedaliera con finiture in metallo, Altoparlanti posteriori (2), Bluetooth con riconoscimento vocale, Multimedia system – Display da 8’’ con connettività wireless Apple Carplay/Android Auto.

  • Dimensioni: lunga 3,67 metri, è perfetta per muoversi in città.
  • Tecnologia: tante le soluzioni tech presenti a bordo, sia a livello di infotainment, sia di sicurezza.
  • Consumi: il piccolo tre cilindri da un litro è poco assetato e nella variante aspirata anche piuttosto brillante.

Di seguito ecco il listino prezzi della Hyundai i10 aggiornato febbraio 2025:

Hyundai i10 Benzina  Prezzo
i10 1.0 MPI Connectline 18.100 €
i10 1.0 TGDI N Line 20.100 €
i10 1.0 GPL 19.600 €

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La Smart EQ ForTwo è la citycar per eccellenza. La formula, rivelatasi vincente, di realizzare un’auto davvero compatta di soli due posti, ha fatto breccia nel cuore degli automobilisti italiani e non solo. Così il veicolo è arrivato alla quarta generazione, offerto anche in versione Cabrio. Ora che si reinventa elettrica, punta su connettività intelligente, maggiore agilità e la più alta coppia di sempre.

La Smart EQ ForTwo è uscita dal listino, ma resta possibile trovare qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Fortwo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 260 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) Non disponibile nuova
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Il punto forte della Smart ForTwo sono le sue dimensioni contenute che la rendono ideale per sfidare il traffico cittadino. La lunghezza di soli 270 centimetri si rivela perfetta per trovare facilmente posteggio, mentre la larghezza di 1 metro e 66 consente a due passeggeri di viaggiare comodamente. Ovviamente risultano ridotte le dimensioni del bagagliaio, la cui capienza è di 260 litri.

Qui sotto le dimensioni Smart ForTwo:

Dimensioni
Lunghezza 2.700 mm
Larghezza 1.660 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 1.873 mm

 

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Il design della Smart EQ ForTwo è iconico e si riconosce al primo sguardo. La quarta serie ha sviluppato ulteriormente gli stilemi introdotti dalla terza generazione: un cofano anteriore, decisamente pronunciato, dove spiccano i fari dal tratto quadrangolare che abbracciano la mascherina. Quest’ultima è stata rinnovata durante il passaggio all’elettrico e domina ora tutta la calandra, integrando targa e prese d’aria.

La fiancata presenta nella parte posteriore la tradizionale cellula Tridion a vista che si estende sino alla zona inferiore delle portiere, mentre i passaruota sono volutamente muscolosi, per conferire una maggiore impronta a terra. Quanto alla carrozzeria di Fortwo Cabrio, la si riconosce per i Bodypanel in black e per la griglia del radiatore total look dello stessa tonalità, nonché per il soft top elettrico in tessuto tritop nero, attivabile in automatico anche in marcia.

Gli interni della quarta generazione della Smart ForTwo non introducono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente versione. Le plastiche sono di buona qualità ed appagano il tatto, le bocchette dell’areazione sono integrate in modo elegante nella plancia ed al centro della stessa è presente il monitor dedicato al sistema di infotainment. La dotazione di serie comprende anche il climatizzatore automatico, il sistema audio intelligente e la strumentazione con display LCD monocromatico e computer di bordo.

Le possibilità di personalizzazione degli interni, con elementi colorati a contrasto, consentono di adattare la Smart Fortwo al proprio carattere. Al capitolo Adas, invece, troviamo comprese nell’equipaggiamento base la frenata d’emergenza, il Crosswind Assist e l’assistenza per la partenza in salita.

Dopo l’addio ai motori benzina, la quarta generazione della Smart EQ ForTwo è disponibile unicamente con propulsione elettrica. Questa si basa su una batteria da 17,6 kWh che eroga fino a 82 CV (60 kW) di potenza. La coppia massima è di ben 160 Nm, mentre la velocità massima è di 130 km/h.

Vista l’alimentazione esclusivamente elettrica, più che i consumi prenderemo in considerazione l’autonomia della Smart EQ ForTwo. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 125 e i 135 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo WLTP. Leggermente inferiori i valori relativi a Fortwo Cabrio. Infine, la ricarica della batteria dal 10 all’80% richiede da 40 minuti a 6 ore nel caso in cui si utilizzi il caricatore di bordo da 22 kW oppure la presa domestica.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Smart EQ ForTwo, ai quali si aggiunge un’edizione speciale:

  • Pure
  • Passion
  • Pulse
  • Prime

Pure: l’allestimento di base offre una buona dotazione di serie che include cerchi in lega leggera da 15” a 4 doppie razze, pneumatici estivi, sedile conducente regolabile in altezza, tappezzeria in tessuto nero, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero, cuciture e finiture in bianco, volante a 3 razze con cornice in nero lucido, pomello del cambio in pelle (nero), apriporta interno (nero), fari alogeni H4 con luci di marcia diurna a LED integrate, regolazione della gamma dei proiettori manuale, Breakdown kit, frenata d’emergenza, Crosswind Assist, Hill-Start Assist, sistema acustico di sicurezza per i pedoni, airbag, ESP – Electronic Stability Program, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, crash sensor per l’attivazione delle luci di emergenza, terza luce di stop con tecnologia LED, ABS – sistema di frenatura antibloccaggio con distribuzione elettronica della forza frenante, pacchetto Cool & Audio con climatizzatore automatico e sistema audio intelligente, quadro strumenti con display LCD monocromatico e computer di bordo, strumento ausiliario con stato di carica della batteria e indicatore di alimentazione, cruise control con limitatore (limitazione di velocità variabile), indicatori di direzione con funzione di cambio corsia, presa 12 volt, specchi retrovisori esterni con vetro a specchio asferico lato conducente, indicatore di temperatura esterna con avviso di ghiaccio, lunotto termico, antenna, chiusura centralizzata con radiocomando, verifica del bloccaggio visivo e immobilizer, blocco marcia (le portiere vengono bloccate automaticamente quando il veicolo è in movimento), accesso all’app smart EQ control (3 anni dall’attivazione, estendibile individualmente), radio digitale, caricabatterie di bordo da 4,6 kW, electric power steering, pacchetto cavi (cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche e cavo di ricarica per presa domestica). La variante Cabrio aggiunge Bodypanel in black e tridion in black, Griglia del radiatore total look: dello stesso colore del bodypanel, Soft top elettrico in tessuto tritop nero (completamente automatico anche in marcia), Rilascio del soft-top con tasto di scelta rapida in 3 fasi.

Passion: in aggiunta all’allestimento di base offre di serie cerchi in lega leggera a 4 razze da 15” verniciati di nero con finitura lucida, calotte degli specchietti retrovisori esterni in tridion, vano porta oggetti con serratura, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in bianco, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e finiture in nero/ grigio, volante multifunzione a 3 razze in pelle in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone posteriore, Advanced Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio al parcheggio posteriore con segnalazione acustica), sedile posteriore con schienale ribaltabile con spacco 50/50, chiave pieghevole con telecomando, seconda chiave con bit fisso, luce di lettura per guidatore e passeggero, specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero, illuminazione del bagagliaio.

Pulse: l’allestimento Pulse aggiunge di serie cerchi in lega da 16″a 5 doppie razze verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, Premium Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Draught-stop (fortwo cabrio), cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore), quadro strumenti con display a colori TFT da 3,5″ e computer di bordo, apriporta interno in cromo opaco, luce di lettura per guidatore e passeggero, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in grigio, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rifiniture in nero/grigio, pedali sportivi in acciaio inossidabile spazzolato con finiture in gomma, Specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero (fortwo & fortwo cabrio),  Illuminazione del bagagliaio (fortwo).

Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge e include di serie cerchi in lega leggera da 16” a 8 razze a Y, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, sensore pioggia / luce, luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale, retrovisore interno antiabbagliante automatico, sedili con rivestimento in pelle nera con doppie cuciture grigie, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rivestimento in nero, volante multifunzione a 3 razze in pelle con cornice del volante in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone, vano portaoggetti nelle porte anteriori con rete, tappetini in velluto nero, sedili riscaldati per conducente e passeggero, smart Media-System connect,  Integrazione smartphone, Console centrale con copertura e bracciolo centrale (pieghevole), Ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Tetto panorama. Cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore, Fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, Fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, Luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

  • Dimensioni: due posti e meno di 3 metri di lunghezza la rendono perfetta per la città.
  • Motore: l’unità elettrica da quasi 160 km di autonomia è a misura di vita quotidiana.
  • Versioni: tanti gli allestimenti disponibili, pensati un po’ per tutti i gusti e le necessità.

La Smart ForTwo non è più disponibile sul nuovo, tuttavia è ancora possibile trovare qualche stock o qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.

smart fortwo usate
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Audi Q3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi Q3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Arriva la seconda generazione dell’Audi Q3 Sportback, che va ad affiancare la sorella presentata lo scorso giugno. A dividerle, un padiglione più basso di 29 millimetri per il secondo modello, più uno sterzo parametrico che la rendono più sportiva.

Gli esterni spiccano per lo stile coupé, mentre dentro l’ambiente è digitale e spazioso.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Audi Q3 Sportback:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 488/1.289 litri
Alimentazioni Ibrida/benzina/diesel
Classe Euro 6-D temp
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 44.500 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Le dimensioni della Q3 Sportback cambiano leggermente rispetto a quelle della sorella a carrozzeria tradizionale e donano alla vettura un aspetto più slanciato. L’altezza del tetto e la larghezza diminuiscono rispettivamente di 3 e 1,2 centimetri, per un totale di 1,56 metri e 1,84 metri. La lunghezza di Audi Q3 Sportback aumenta invece di 16 millimetri, che misura ora 4 metri e 50 centimetri mentre il passo di 2 metri e 68 centimetri, nascendo sulla stessa piattaforma Mqb di Volkswagen, resta identico.

Dimensioni
Lunghezza 4.500 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.567 mm
Passo 2.680 mm

La nuova Audi Q3 Sportback si presenta al pubblico con un restyling che non stravolge, ma affina il design già apprezzato del modello da cui deriva.

Il linguaggio stilistico rimane coerente con l’identità del brand, ma si evolve grazie a forme più morbide, linee meno taglienti e un frontale rivisitato che spicca per le luci diurne assottigliate, conferendo all’auto un aspetto più slanciato e moderno.

Il cambiamento più significativo, però, avviene nella parte posteriore della fiancata. Qui, il tetto si abbassa di 29 millimetri rispetto alla Q3 standard, portando l’altezza complessiva a 1,57 metri.

Questa scelta stilistica contribuisce a definire un profilo più dinamico e sportivo, con un lunotto inclinato che richiama le coupé, senza rinunciare alla praticità tipica dei SUV compatti.

Sul fronte tecnologico, la Q3 Sportback compie un importante salto in avanti grazie ai nuovi fari con micro-LED: ciascun modulo integra ben 25.600 elementi, offrendo un controllo estremamente preciso del fascio luminoso.

Ma non si tratta solo di estetica e visibilità: questi avanzati gruppi ottici sono strettamente connessi ai sistemi di assistenza alla guida, contribuendo ad attivarli in modo intelligente in base al contesto stradale.

Dopo il rinnovamento estetico degli esterni, anche l’abitacolo della nuova Audi Q3 Sportback si aggiorna profondamente, seguendo la stessa linea tecnologica e raffinata della versione standard.

A bordo debutta la nuova plancia “softwrap”, un elemento distintivo che avvolge visivamente gli interni estendendosi da portiera a portiera. Un design pensato per esaltare l’ergonomia e il senso di continuità, dove stile e funzionalità si fondono.

Al centro dell’esperienza digitale ci sono due display di ultima generazione: il Virtual Cockpit da 11,9 pollici posto davanti al guidatore e il nuovo schermo MMI touch da 12,8 pollici al centro della plancia.

I due elementi sono progettati per integrarsi in un’unica struttura visiva, ispirata nella forma alla celebre calandra “single frame” di Audi, creando un ambiente moderno e intuitivo, dove ogni comando è a portata di mano.

Tra le novità più interessanti figura anche il nuovo piantone dello sterzo, che ospita un supporto curvilineo per la leva del cambio e i comandi di luci e tergicristalli, un dettaglio tecnico che unisce praticità ed estetica.

Nonostante la linea coupé e il padiglione più basso, la Q3 Sportback non rinuncia alla versatilità: il bagagliaio offre una capacità compresa tra 488 e 575 litri, a seconda della posizione della panchetta posteriore scorrevole.

Anche a pieno carico, lo spazio resta competitivo: 1.289 litri, solo leggermente inferiore rispetto alla Q3 standard (1.386 litri).

La nuova Audi Q3 Sportback si prepara a sbarcare sul mercato italiano entro la fine del 2025 con una gamma motori completa e articolata, pensata per soddisfare diverse esigenze di guida e consumo. Saranno cinque le motorizzazioni disponibili al lancio, tra benzina, diesel e ibrido plug-in.

Sul fronte benzina, l’offerta parte dal noto 1.5 TFSI da 150 CV con tecnologia mild hybrid a 48 volt, abbinato al cambio automatico S tronic a sette rapporti e dotato di disattivazione dei cilindri per una maggiore efficienza. Salendo di potenza, troviamo il 2.0 TFSI da 204 CV, con trazione integrale quattro, e una variante più sportiva da 265 CV, anch’essa con S tronic e trazione integrale.

Per chi preferisce il diesel, sarà disponibile il collaudato 2.0 TDI da 150 CV, con trazione anteriore e cambio S tronic.

Chiude la gamma la versione più sostenibile: il nuovo plug-in hybrid da 272 CV, che promette un’autonomia di circa 120 km in modalità elettrica, ideale per la guida urbana a zero emissioni.

I dati sui consumi non sono ancora stati diffusi

Non sono disponibili gli allestimenti per la Q3 Sportback

  • Esterni: bassa e in stile da coupé
  • Interni: tecnologici e spaziosi
  • Motori: la gamma è ampia

La Q3 arriverà in Italia tra al fine del 2025 e l’inizio del 2026, con i prezzi che partiranno da 44.500 euro per la gamma a benzina e da 51.800 per la plug-in.

Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare l’Audi Q3 Sportback più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.

Impianto GPL su diesel: ecco come funziona!

Impianto GPL su auto diesel

Quando si parla di conversione di un motore termico a GPL, nella stragrande maggioranza dei casi ci si riferisce a un’unità a benzina. Però, anche i propulsori turbodiesel possono essere modificati per funzionare a gas petrolio liquido.

Una scelta insolita, ma che può trovare una sua logica soprattutto in un momento storico in cui la lotta alle emissioni tende a demonizzare il gasolio. Vediamo allora come funziona un impianto a GPL su un diesel e tutto quello che c’è da spere per capire se conviene o non conviene procedere con l’intervento.

INDICE
Impianto GPL su diesel: come funziona
Costo impianto GPL su diesel
Kit trasformazione diesel GPL: prezzo
GPL su diesel: quando conviene?
Incentivi impianto GPL su diesel
Impianto GPL su diesel: problemi
Impianto a metano o GPL su diesel: qual è il migliore?

La possibilità di installare un impianto GPL su un motore diesel comporta una modalità di funzionamento totalmente differente da quella “classica” prevista per i benzina. Se in questi ultimi è presente un funzionamento “bi-fuel”, che prevede l’utilizzo di un carburante o l’altro in maniera alternativa, in un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela.

La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Il costo di un impianto a gas su diesel non è sicuramente alla portata di tutte le tasche e prima di procedere all’acquisto si devono valutare numerosi fattori tra i quali anche il valore residuo dell’auto.

In media il costo della trasformazione si aggira intorno ai 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione è di circa 1.200 euro. La spese da affrontare, soprattutto per la manodopera, è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina. Questo a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Inoltre, l’articolo 78 del Codice della Strada prevede che, nel caso di modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, dopo il montaggio di un impianto GPL su auto diesel, sia responsabilità dell’installatore aggiornare la carta di circolazione. La Motorizzazione approverà il collaudo previa presentazione dei documenti tecnici installativi, e la pratica costerà circa 70 euro.

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Sono molte le ditte che propongono validi kit diesel GPL con prezzi che, come dicevamo, variano da 2.000 a 3.000 euro. I benefici che derivano da questa trasformazione riguardano sia l’incremento della coppia massima fino al 10% e della potenza massima fino al 30%, che l’abbattimento delle emissioni inquinanti tra il 20 e il 40%.

A fronte dei costi di installazione certamente non a buon mercato, è utile chiedersi quando convenga procedere all’installazione di un impianto GPL diesel. La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 euro ogni 100 chilometri.

La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.

In generale, è più facile approfittare dei bassi costi di utilizzo soprattutto per chi percorre almeno 45.000 chilometri all’anno. La potenza del motore, ovviamente resta lo stesso, ed è inoltre possibile circolare in alcune città anche in presenza di blocchi del traffico.

auto gpl usate
auto gpl usate

Il Governo aveva adottato nel 2018-2020 una serie di incentivi per stimolare il mercato verso l’acquisto di vetture “green”. Alla fine del 2020 è giunta la proposta da parte di Assogasliquidi di inserire nella legge di bilancio un bonus pari a 600 Euro per coloro che opteranno per la conversione a GPL. Al momento, però, questa proposta non è stata convertita in legge.

Nonostante la mancanza di uniformità a livello nazionale, tuttavia, alcune amministrazioni locali riservano degli incentivi per la conversione in diesel GPL dei veicoli commerciali più vecchi e inquinanti. Resta consigliabile in ogni caso verificarne l’effettiva operatività in caso di limitazioni alla circolazione.

Più che di veri e propri problemi, quando si parla di impianto GPL diesel si deve tenere a mente una manutenzione maggiore rispetto ad un motore a gasolio. Saranno infatti necessarie  maggiori attenzioni in fase di revisione, ed inoltre la resa chilometrica di una vettura dotata di questo kit sarà inferiore rispetto ad una vettura dotata del solo motore diesel perché quest’ultima in media garantirà una percorrenza di circa 18 Km/l a fronte dei 12 di una omologa versione dotata di kit.

Bisognerebbe inoltre considerare la sostituzione obbligatoria ogni 10 anni delle bombole del GPL presso un’officina autorizzata, insieme ai costi connessi. In ultimo, è importante controllare che siano presenti distributori GPL in zona, per evitare di percorrere molta strada solo per trovare una stazione di rifornimento.

Con le tecnologie odierne non è solo possibile installare un impianto GPL su motore diesel, ma è anche aperta l’opzione dual Fuel con metano. Le differenze stanno ovviamente nel gas di alimentazione, e in secondo luogo nel fatto che solo il GPL abbia bisogno di iniettori appositi per portare il gas nel condotto di aspirazione, aumentando relativamente i costi di installazione. Inoltre, le proporzioni nella miscela fra metano e diesel sono del 5% e 95%, mentre quelle della miscela GPL diesel, lo ricordiamo, si aggirano sui 30% e 70%.

Perché allora scegliere un auto GPL diesel al posto di una metano diesel? Le motivazioni sono rappresentate innanzitutto dalle minori spese di manutenzione, visto che la revisione è obbligatoria su intervalli più lunghi e i costi di montaggio sono minori. Un altro motivo è che il GPL garantisce performance superiori, non impattando sulla potenza del sistema. Infine, i costi di acquisto e installazione sono spesso minori.

Viceversa, perché scegliere un auto metano diesel al posto di una GPL diesel? Il metano è nettamente superiore sul fronte della resa energetica, cioè un chilogrammo di questo gas permette percorrenze maggiori rispetto al GPL. In più, il metano garantisce costi d’esercizio ridotti e minori emissioni inquinanti, senza presentare i problemi di sicurezza tipici del GPL nel caso di parcheggio al chiuso.

In conclusione, è bene ricordare che le stazioni GPL sul suolo nazionale sono circa il triplo rispetto a quelle con metano: un dettaglio da non trascurare.

Cose da sapere

Come funziona l’impianto GPL su diesel?

In un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela. La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Quanto costa installare un impianto GPL su diesel?

In media il costo della trasformazione si aggira sui 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione dell’impianto GPL diesel su un motore a iniezione con controllo della carburazione è di circa 1.200. La spese da affrontare è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Quando conviene installare un impianto GPL su motore diesel?

La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 Euro ogni 100 chilometri. La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.

Sono previsti incentivi per l’installazione di un impianto GPL su diesel?

Nell’estate del 2024 sono stati stanziati incentivi statali per questa operazione. Ammontano a 400 euro, ma bisogna verificarne l’effettiva disponibilità per farne richiesta.

Libretto di circolazione auto: come leggerlo, le sigle e le indicazioni sui kw

L’auto è un bene mobile registrato e, in quanto tale, per essere in regola deve essere dotato di tutta una serie di documenti che ne attestano la proprietà, le caratteristiche tecniche e lo stato di manutenzione.

Tra i documenti che ogni automobilista deve sempre avere con sé quando si trova alla guida della propria vettura c’è il libretto di circolazione, una sorta di carta di identità dell’auto all’interno del quale sono racchiuse tutte le informazioni del mezzo oltre alle generalità del proprietario.

La sua forma è regolata da una specifica direttiva europea,  1999/37/CE del 29/4/1999, che ne armonizza aspetto e dimensioni in tutta l’unione. Di seguito è spiegato nel dettaglio come leggere il libretto, capirne le sigle e trovare le indicazioni sui kw del veicolo.

 INDICE
 Libretto auto: che cos’è?
 Come leggere il libretto auto
 Sigle carta circolazione: la legenda
 Smarrimento libretto macchina: cosa fare?
 Dove trovare i kw sul libretto auto

La carta di circolazione è il documento che contiene tutte le informazioni della vettura ed è rilasciata al momento dell’immatricolazione o della reimmatricolazione di un’auto, insieme al numero di targa.

Grazie alla carta di circolazione viene confermata l’idoneità del mezzo alla circolazione su strada grazie alla presenza di tutti quei requisiti richiesti dalla Motorizzazione Civile.

Nella carta di circolazione vengono riportate le informazioni principali della vettura quali marca, modello, anno di immatricolazione, pneumatici omologati, classe di emissione, consumi dichiarati e potenza massima oltre ai dati anagrafici del proprietario del mezzo. Sul suo retro si trova la legenda della carta di circolazione: consente di interpretare i vari codici. Consente di capire dove leggere i kW sul libretto, per esempio.

Ci sono anche i trasferimenti di proprietà del veicolo e i risultati delle revisioni.

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

La carta di circolazione è composta da quattro quadranti, analizziamo il loro contenuto.

  • Facciata posteriore: questa è riservata alla legenda del libretto di circolazione, all’applicazione dei bollini relativi al superamento della revisione periodica del mezzo e alle annotazioni inerenti gli eventuali passaggi di proprietà.
  • Facciata anteriore, 1° quadrante: vengono riportati i dati che identificano il veicolo e il suo proprietario. In alto è riportata prima la sigla dello Stato membro che ha emesso il documento, ma anche il nome per esteso dello Stato e l’autorità competente. Nella parte inferiore viene indicato il numero del libretto di circolazione, mentre in basso è presente il numero d’immatricolazione con un codice alfanumerico che identifica la registrazione alla Motorizzazione Civile.
  • Facciata anteriore, 2° quadrante: qui vengono riportati i dati relativi alla Casa costruttrice, al nome del modello, il numero di telaio, la massa, la data di immatricolazione, la categoria del veicolo, il numero di omologazione del modello, i dati inerenti del motore, le emissioni ed il colore della carrozzeria.
  • Facciata anteriore, 3° quadrante: nel terzo quadrante, infine, sono riportate varie informazioni come le dimensioni del veicolo, il rapporto potenza/tara, le misure dei pneumatici e per esteso la classe di omologazione Euro, compresa, eventualmente, quella come veicolo ibrido con alimentazione benzina o diesel.

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Leggere il libretto di circolazione non è certamente semplice, ma è sufficiente consultare la legenda posta nella facciata posteriore per capire il significato delle singole lettere presenti. Vediamo le più importanti.

  • A: targa del veicolo
  • B: data della prima immatricolazione del veicolo
  • 2.1: cognome del proprietario del veicolo
  • 2.2: nome e data di nascita del proprietario
  • 2.3: indirizzo del proprietario
  • 1: nome del costruttore
  • 2: tipo di veicolo
  • 3: nome dell’auto
  • E: numero di telaio dell’auto
  • 1: massa massima ammissibile a pieno carico
  • 2: massa massima ammissibile a pieno carico in servizio
  • 3: massa massima ammissibile dell’insieme costituito dal veicolo a pieno carico e dal rimorchio

Legenda libretto auto: gli altri codici

Nel libretto auto poi sono indicati altri codici. Eccoli di seguito:

Codice Significato
G massa del veicolo in circolazione carrozzato e munito del dispositivo di attacco per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1
I data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione. Se l’auto è stata ritargata, questa datà sarà successiva a quella del paragrafo B.
J Categoria de veicolo, e in particolare:

J: categoria del veicolo

J.1: destinazione ed uso del veicolo

J.2: carrozzeria del veicolo

K numero di omologazione del tipo (se disponibile)
L numero di assi
M interasse
N Ripartizione tra gli assi della massa massima a carico tecnicamente ammissibile per i veicoli con massa totale superiore a 3500 kg. In particolare:

N.1: asse1 (kg)

N.2: asse 2 (kg), se del caso

N.3: asse 3 (kg), se del caso

N.4: asse 4 (kg), se del caso

N.5: asse 5 (kg), se del caso

O O.1: massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato (kg)

O.2: massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio non frenato (kg)

P P.1: cilindrata (cm3)

P.2: potenza netta massima (kW)

P.3: tipo di combustibile o di alimentazione

P.5: numero di identificazione del motore

Q rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli)
S S.1: numero di posti a sedere, compreso quello del conducente

S.2: numero di posti in piedi (se del caso)

U U.1: livello sonoro a veicolo fermo [dB(A)]

U.2: livello sonoro a regime del motore (giri×min−1)

V V.1: CO (g/km o g/kWh)

V.2: HC (g/km o g/kWh)

V.3: NOx (g/km o g/kWh)

V.5: particolato per i motori diesel (g/km o g/kWh)

V.7: CO2 (g/km)

V.9: indicazione della classe ambientale di omologazione CE

 

In caso di furto o smarrimento del libretto di circolazione si deve seguire scrupolosamente il seguente iter burocratico.

In primo luogo è obbligatorio procedere con la denuncia agli organi di polizia per ottenere un duplicato del documento entro 48 ore dallo smarrimento libretto di circolazione. Al momento della denuncia l’organo di Polizia verifica se il documento è duplicabile direttamente senza richieste ulteriori da parte dell’utente oppure se il duplicato del libretto di circolazione dovrà essere richiesto dall’interessato ad un Ufficio motorizzazione civile. Una volta ricevuta la domanda, quest’ultimo ha precisamente 45 giorni di tempo per completare l’invio.

In entrambi i casi verrà rilasciato un permesso provvisorio fondamentale per circolare con il proprio veicolo. Dal momento del rilascio del permesso provvisorio, la carta di circolazione identificata nella denuncia non è più valida ed in caso di ritrovamento o restituzione deve essere distrutta.

Se al momento della denuncia si potrà duplicare il libretto di circolazione l’organo di polizia invia la richiesta di duplicato al Ministero e rilascia un permesso provvisorio di circolazione del veicolo.

Successivamente il nuovo documento sarà spedito all’indirizzo di residenza dell’intestatario del veicolo con posta assicurata, al costo di € 10,20 più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.

Se, invece, la carta di circolazione  non potrà essere duplicabile l’interessato dovrà fare la richiesta di duplicato ad un Ufficio motorizzazione civile ed in questo caso sarà necessario presentare la domanda su modello TT 2119, effettuare il versamento di € 10,20 sul c/c 9001 ed allegare la denuncia di smarrimento presentata agli organi di polizia, un documento di riconoscimento in corso di validità ed il permesso provvisorio di circolazione rilasciato all’atto della denuncia.

Se la motorizzazione civile non risponde entro i 45 giorni limite, come già detto, ricordiamo che è possibile rivolgersi al call center. Il numero verde attivo dalle ore 08:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 08:00 alle ore 14:00 il sabato è il seguente: 800 23 23 23.

Le informazioni sulla carta di circolazione che concernono i kW dell’auto si trovano sotto al codice “P”, accanto al quale troviamo tutto ciò che riguarda il suo motore. Precisamente, si deve cercare nel secondo quadrante della facciata anteriore. Di fianco al codice “P.2”, troveremo la potenza massima espressa in kilowatt.

Cose da sapere

Cos’è il libretto di circolazione?

La carta di circolazione è il documento che contiene tutte le informazioni della vettura ed è rilasciata al momento dell’immatricolazione o della reimmatricolazione di un’auto, insieme al numero di targa.

Come leggere la carta di circolazione?

Il libretto di circolazione è suddiviso in quadranti e ognuno contiene delle informazioni specifiche. Ad esempio, nel quadrante posteriore è riportata  la legenda del libretto di circolazione, l’applicazione dei bollini relativi al superamento della revisione periodica del mezzo e alle annotazioni inerenti gli eventuali passaggi di proprietà. La facciata anteriore può essere suddivisa in tre quadranti: nel primo vengono riportati i dati che identificano il veicolo e il suo proprietario, nel secondo  i dati relativi alla Casa costruttrice e al modello e nel terzo le altre informazioni, come quelle relative a pneumatici e omologazione.

Cosa fare i caso di furto o smarrimento del libretto?

La prima cosa da fare è denunciare il furto o lo smarrimento alle forze di polizia, che procederanno con il rilascio di un permesso provvisorio di circolazione. Successivamente, si riceverà un duplicato del documento direttamente a casa, al costo di € 10,20 più le spese postali da pagare al postino che effettua la consegna.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2025

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2025 2

Il 2025 appena iniziato si preannuncia come un anno cruciale per il marchio Polestar. La Casa automobilistica svedese fondata da Geely come “spin-off di Volvo e impegnata nella mobilità elettrica premium, punta a consolidare la propria posizione nel mercato globale.

Le novità di quest’anno completeranno la gamma introducendo modelli inediti in alcuni segmenti-chiave e al tempo stesso introdurranno importanti novità tecniche e stilistiche.

  • Polestar 5
  • Polestar 7

Polestar 5

La Polestar 5, attesa nella seconda metà del 2025, rappresenta la naturale evoluzione del concept Precept, presentato nel 2020 (nella foto sotto). Questa berlina elettrica, caratterizzata da un design filante e un posteriore dalle linee quasi da coupé, si posiziona nel segmento D/E come una delle proposte più raffinate del marchio.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2025 1

Dal punto di vista tecnico, la Polestar 5 utilizzerà per il sistema propulsivo un’architettura a 800 volt, che promette tempi di ricarica rapidi, sebbene i dati ufficiali non siano ancora stati divulgati. La gamma sarà strutturata su versioni a trazione posteriore e integrale, con potenze che potrebbero raggiungere i 900 CV di picco nei modelli top di gamma. Queste caratteristiche la rendono sin d’ora una potenziale diretta rivale di Porsche Taycan e Tesla Model S, con un focus particolare sulle prestazioni e sull’efficienza.

Polestar 7

Stando ai piani annunciati dalla Casa, l’arrivo della Polestar 7 non è in realtà prevista prima della fine del 2026 o dell’inizio dell’anno successivo  2027, tuttavia il 2025 potrebbe regalare ulteriori anticipazioni su questo modello così importante e strategico. Si tratta di un SUV compatto, probabilmente lungo tra i 4,2 e i 4,5 metri, pensato per competere in un segmento sempre più affollato, lo stesso in cui Volvo è presente con la EX40.

Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Grazie alla stretta sinergia con Volvo, è in realtà molto probabile che la Polestar 7 condivida alcune soluzioni tecniche con la Volvo EX30 (nella foto), la più piccola ma al tempo stesso innovativa delle vetture di Goteborg, pur distinguendosi per uno stile più sportivo. Inoltre, la produzione avverrà in Europa, ulteriore scelta strategica per aggirare i dazi imposti alle auto elettriche prodotte in Cina.