Automotive Dealer Day 2018: automobile.it ci sarà

Automotive Dealer Day 2018: automobile.it ci sarà 1

Il prossimo maggio (da martedì 15 a giovedì 17) andrà in scena al Centro Congressi Veronafiere di Verona l’Automotive Dealer Day 2018 dove parteciperà automobile.it, quest’anno con una presenza davvero importante.

La manifestazione, giunta alla sedicesima edizione (sui social #ADDXVI), si pone come evento di riferimento per tutti gli operatori del settore automotive in Italia e in Europa. L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di oltre 4.000 addetti ai lavori, più di 100 aziende del settore, 16 case auto, per un totale di 10 Paesi rappresentati, che si confronteranno con oltre 70 relatori d’eccezione, italiani ed internazionali, in 27 sessioni tra workshop, tavole rotonde e masterclass.

Tra i relatori più attesi, il presidente e fondatore di Garage Italia e Italia Indipendent Group Lapo Elkann, Riccardo Magnani direttore marketing di Ford Italia, Andrea Caldironi Head of Automotive di Facebook Italia e Fabio Galetto Direttore Business Automotive & Travel di Google Italy.

“Open for business” è il pay-off che contraddistingue l’edizione di Automotive Dealer Day di quest’anno ad auspicio di un positivo 2018, come le prospettive dei dati di mercato fanno intravedere.

automobile.it sarà gold sponsor dell’evento, con uno spazio dedicato all’incontro con i concessionari in uno stand tecnologico e innovativo, per mostrare ai delear quanto siamo vicini alle loro esigenze di business grazie a un servizio che diventa ogni giorno migliore. Non mancheranno ovviamente delle piacevoli sorprese dedicate agli ospiti!

Per consultare l’agenda completa dell’evento con il programma dettagliato degli incontri e per tutte le informazioni logistiche si può visitare il sito ufficiale del Dealer Day 2018, qui: www.dealerday.com.

In attesa dell’Automotive Dealer Day, automobile.it organizza per tutti i concessionari auto italiani il Digital Dealer Tour, un evento formativo itinerante, gratuito e su invito. L’evento nasce con l’obiettivo di supportare i dealer nel processo di Digital Transformation, ovvero quel processo inevitabile di cambiamento che tocca gli aspetti tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali dell’azienda. Diverse tappe in location esclusive lungo la penisola italiana per incontrare i dealer sul territorio per offrire spunti, soluzioni e idee assieme alle più innovative aziende digital specializzate in soluzioni per i concessionari.  Per rimanere aggiornati sulle prossime tappe del Digital Dealer Tour, basta consultare il sito www.digitaldealertour.it

I SUV usati più desiderati dagli italiani: ecco la top 10

suv-piu-desiderati

 

Capiente, imponente, comodo e dalle elevate prestazioni: il SUV è senz’altro la scelta giusta se si intende acquistare un’auto dalle dimensioni importanti, ma che sia perfetta anche per il traffico cittadino. Una categoria in grado di garantire ampio spazio nel bagagliaio e per i passeggeri, oltre che una migliore visibilità. Dopo le berline, infatti, i SUV sono le auto preferite dalle donne, scelti soprattutto nel colore bianco e con motore diesel.

Ma quali sono i SUV usati più desiderati dagli italiani?

In quest’articolo vi proponiamo un’utile infografica che illustra i 10 SUV più ambiti. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai guidatori, con cilindrata, tipo di alimentazione, prezzi e caratteristiche.

Quando si decide di acquistare un’auto importante come il SUV, è necessario raccogliere tutte le informazioni utili, affinché si effettui una scelta consapevole. Considerare i parametri di riferimento principali, come budget a disposizione e dimensioni, ma anche l’utilizzo che se ne farà; è fondamentale per vivere un’esperienza di guida sicura e confortevole.

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverete la classifica dei 10 SUV usati più desiderati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche nelle schede che seguono.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


suv-piu-desiderati-infografica

Salone dell’auto di Torino 2018: ecco date, orari e programma

Il Salone dell’auto di Torino ha segnato la storia automobilistica della città piemontese sino al 2000, anno in cui si è tenuta l’ultima esposizione prima che gli organizzatori decidessero di annullare l’evento numero sessantanove, che si sarebbe dovuto svolgere nel 2002, a causa della crisi che aveva investito il mercato automobilistico. Le polemiche per questa cancellazione non sono mancate, ma nel 2014 l’imprenditore Andrea Levy, in occasione di una conferenza stampa, ha annunciato la rinascita del Salone dell’auto di Torino proponendo un format totalmente rinnovato e ambientato nella splendida location del Parco Valentino. Il successo è stato immediato. Nel 2015, infatti, la presenza di 25 case automobilistiche e l’afflusso di 300.000 visitatori hanno confermato la visione di Levy focalizzata proprio sull’auto come protagonista assoluta del Salone auto Torino, e le edizioni successive hanno visto crescere costantemente le presenze di marchi e pubblico sino a raggiungere le oltre 700 mila presenze della passata edizione.

Salone dell’auto Torino: orari dell’edizione 2018

L’edizione 2018 del Salone dell’auto di Torino al Parco Valentino è ormai giunta ai nastri di partenza, e in questa guida intendiamo fornire tutte le informazioni necessarie a chi volesse godere dal vivo una manifestazione divenuta ormai imperdibile. La quarta edizione del Salone auto di Torino prenderà il via mercoledì 6 giugno e si concluderà domenica 10 giugno. Come ormai di consueto, la location dell’evento sarà il confermato Parco Valentino situato lungo le rive del Po. Chi volesse recarsi per ammirare le numerose creazioni esposte, deve sapere che il Salone dell’auto di Torino ha i seguenti orari: si potrà accedere dal 6 al 10 giugno dalle ore 14:00 alle 24:00.

Salone dell’auto Torino: prezzi di mostra e Gran Premio

Uno dei punti forti del Salone dell’auto di Torino è dato dal costo nullo dell’ingresso. Gli organizzatori, infatti, hanno puntato su un accesso libero per consentire a tutti gli amanti delle quattro ruote di osservare da vicino non solo le novità del mercato, ma anche veri e propri pezzi unici che difficilmente potrebbero essere ammirati sulle strade di tutti i giorni. Per poter accedere gratuitamente, sarà necessario andare sul sito della  location Parco Valentino, cliccare sul link “biglietto gratuito” e registrarsi per poi poter scaricare la copia elettronica che consentirà di assistere  alla mostra dei prototipi e agli eventi speciali nel Cortile del Castello del Valentino. Chi volesse partecipare con la propria vettura al Gran Premio Parco Valentino, che si svolgerà domenica 10 giugno 2018 a Torino, potrà inoltrare la richiesta di iscrizione sempre sul sito della manifestazione. Previa valutazione da parte dell’organizzazione, il possessore di una vettura storica o di una supercar avrà la possibilità di percorrere piazza Castello, via Roma e i tornanti di Superga fino a giungere alla Reggia di Venaria. Per poter partecipare all’evento clou della 5 giorni torinese i prezzi sono i seguenti: € 300,00 per vettura comprensiva di un driver e di un accompagnatore; € 100,00 per ogni accompagnatore aggiuntivo, mentre i bambini dai 6 ai 12 anni pagheranno un contributo di € 50,00. Tale contributo è escluso per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Salone auto Torino: il programma

Uno degli elementi che hanno reso il Salone dell’auto di Torino al Parco Valentino un vero successo, nonostante la giovane età dell’iniziativa, è il vasto programma di eventi. Mercoledì 6 giugno, dopo l’apertura riservata alla stampa, si terrà dalle 16 alle 18 il Car Design Award, premio internazionale organizzato da Auto&Design che premia concept car, production car e il brand design language. Sempre nella stessa giornata, ma dalle 21 alle 22, si svolgerà la Supercar Night Parade, durante la quale i proprietari di Porsche, Ferrari, Lamborghini, McLaren, Maserati, Pagani, Aston Martin, Bentley, Rolls Royce, Jaguar, Lotus e altri marchi sfileranno nelle vie del centro città fino al Parco Valentino. Per tutti i cinque giorni del Salone auto di Torino sarà inoltre possibile partecipare alla mostra di prototipi, one off e vetture speciali e sarà quindi possibile vedere da vicino le auto che hanno fatto la storia del car design, modelli provenienti da tutto il mondo che hanno precorso e indirizzato il cammino dell’industria automotive mondiale. Dal mercoledì al venerdì si terrà presso il Politecnico di Torino la CO2 Reduction for Transportation System Conference, un convegno tecnico internazionale per promuovere il dialogo fra industrie, università e centri di ricerca di diversi Paesi, e sempre in materia di mobilità sostenibile, sabato 8 giugno si terrà una conferenza italiana sullo stato dell’arte della mobilità elettrica ribattezzata Tesla Revolution.

Dal 9 al 10 giugno, in Piazza Carlo Alberto, saranno protagoniste le vetture storiche con l’appuntamento Car & Vintage, mentre solo nella giornata del 9 giugno, dalle 10 alle 20 in Piazza Bodoni, si terrà 457 Stupinigi Experience By Ruzza Torino, manifestazione che celebrerà la Fiat 500 con una rappresentanza di vetture in arrivo da Stupinigi, sede natia dell’utilitaria italiana. In Piazza Vittorio Veneto, sempre nelle giornate del 9 e del 10 giugno, si svolgerà Independent Cars Italia, raduno concepito per celebrare la gloriosa Lancia Delta. Nella giornata conclusiva del 10 giugno l’appuntamento di spicco sarà il Gran Premio. Motorsport, supercar, prototipi e one-off si daranno appuntamento per la parata del Gran Premio, che porterà i partecipanti a guidare attraverso piazza Castello, via Roma, e poi su per i tornanti di Superga, fino a giungere alla Reggia di Venaria. La partenza dell’evento è programmata alle ore 8:30 in Piazza Castello. Infine, le ultime due giornate del Salone dell’auto di Torino saranno dedicate alle vetture americane e a quelle elettriche. Le prime saranno radunate al Parco Dora e sarà possibile ammirare automobili made in USA sia del passato che del presente, mentre in Piazza San Carlo ci si concentrerà sulle nuove propulsioni, con la possibilità di provare le vetture elettriche e ibride plug-in di vari brand.

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018 2

In termini di novità auto, il 2018 sembra presentarsi come un anno davvero florido. Molti dei più importanti brand, nazionali e non, sono in procinto di lanciare sul mercato dei modelli totalmente nuovi oppure dei semplici restyling di alcune delle loro vetture più rappresentative.

Per quanto concerne i costruttori italiani, Alfa Romeo e Fiat si preparano a rinnovare la loro gamma dei SUV, categoria che vedrà delle novità auto per il 2018 anche per BMW, con il marchio tedesco che però non si limiterà soltanto agli Sport Utility Vehicle, ma che lancerà anche altri modelli in differenti categorie. Tra gli altri brand tedeschi, Audi e Volkswagen lanceranno alcune nuove vetture, per le quali la casa dai quattro anelli sembra, ancora una volta, pronta a concentrarsi sulla tecnologia. Le novità auto del 2018 provenienti dal mercato giapponese, invece, coinvolgono sicuramente Toyota, pronta ad aggiornare alcune automobili che, seppur in modo nettamente differente, hanno contribuito alla storia, più o meno recente, della casa del Sol Levante.

Ma analizziamo allora, per singola marca, quelle novità auto per il 2018 che abbiamo finora soltanto accennato, così da capire meglio cosa si prospetta nel mercato dell’auto.

Novità Alfa Romeo 2018, ecco la Stelvio Quadrifoglio

Casa da sempre legata a filo diretto con la ricerca delle prestazioni e delle emozioni di guida, lo storico brand italiano si appresta a coinvolgere in tale logica il primo SUV dall’Alfa, la Stelvio. La novità di Alfa Romeo del 2018, pertanto, sarà la versione ad alte prestazioni del suo primo Sport Utility Vehicle, che avrà il nome di Stelvio Quadrifoglio. È proprio quest’ultimo suffisso che contraddistingue appunto i modelli più sportivi firmati Alfa. La novità di Alfa Romeo per il 2018 si distingue per il suo design sportivo e aggressivo. Le prese d’aria sono più grandi, il cofano ha degli sfoghi per agevolare il raffreddamento del motore, sotto le portiere scorrono delle minigonne e le marmitte sono ben quattro.

All’estetica si aggiunge un motore totalmente rivisto, dal suono potente, che permette delle prestazioni da vera sportiva.  Ma ecco alcuni numeri della novità auto 2018 di Alfa Romeo:

  • Motore 6 cilindri biturbo;
  • Cilindrata di 2.981 cc;
  • 510 cv di potenza;
  • 283 Km/h di velocità massima;
  • Accelerazione 0-100 Km/h in 3,8 secondi;
  • Prezzo di listino a partire da 95.000. 

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018

Novità Fiat 2018, restyling in arrivo per la 500X

A quattro anni dalla messa in commercio, il marchio di Torino ha deciso di rinnovare il suo SUV compatto, la 500X. Più che di vera e propria novità di Fiat per il 2018, quindi, si può parlare di un restyling di quello che recentemente è stato uno dei suoi modelli di maggior successo. L’aggiornamento dovrebbe riguardare soprattutto il complesso dei fari, sia all’anteriore sia al posteriore, con questi che dovrebbero riprendere nel disegno quelli già adottati sugli altri modelli della gamma 500, oltre che utilizzare la tecnologia al LED.

Le novità di Fiat per il 2018 applicate alla 500X, poi, potrebbero riguardare anche gli interni e l’infotainment, in modo particolare con un aggiornamento del sistema multimediale. Per la Fiat 500X, introdotta sul mercato 4 anni addietro, è arrivato il momento di un primo restyling di lieve entità sotto il profilo estetico, ma aggiornamenti importanti riguardano la meccanica. Sarà presentata ad inizio di settembre a Torino e subito dopo messa in vendita.

Oltre alla 500X “model year 2019” si parla della variante crossover 500L: entrambi i modelli disporranno di una versione ibrida dopo che nel 2020 arriverà la 500 elettrificata, in due varianti, mild hybrid e full eletric. Nel 2022 Fiat presenterà il remake della 500 Giardiniera. Si attende l’annuncio del piano programmatico 2018-2022 al Capital Market Day, il 17 settembre a Maranello: si parla di una Ferrari dedicata al compianto Sergio Marchionne, una “one-off” per i collezionisti del Cavallino.

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018 1

Novità Audi 2018: SUV e tecnologia

Sicuramente più consistenti le novità di Audi per il 2018. Il marchio tedesco, infatti, si prepara a presentare ben due modelli completamente nuovi, l’Audi E-Tron Quattro e l’Audi Q8, due SUV, quindi, ma con caratteristiche differenti. Audi il 23 agosto svelerà la PB18, prototipo di una supercar elettrica che vuole omaggiare le numerose vittorie nelle gare di durata. L’Audi in gran copia: Q3, Q8 e A3.

  • Audi E-Tron. Potrebbe essere la “vera” novità tra le auto del 2018, essendo uno Sport Utility Vehicle elettrico a trazione integrale, dotato anche di sistema di ricarica rapida, capace di raggiungere i 210 Km/h e di erogare una potenza di 370 kw. Il design della novità 2018 di Audi dovrebbe, poi, richiamare molto quello della E-Tron Quattro Concept, inserendosi così per dimensioni tra la Q5 e il Q7, e assicurando una linea alquanto futuristica. Questo modello rappresenta, quindi, il concreto impegno della casa di Ingolstandt a fornire una mobilità a emissioni zero;
  • L’Audi Q8, altra novità tra le auto del 2018 firmata dalla casa dai quattro anelli, avrà invece lo stesso pianale della Q7, ma si differenzierà da questa per le forme, che la inseriscono in quella nicchia di mercato popolata dai così detti SUV-coupè. Tale modello andrà pertanto a far concorrenza alla BMW X6 e alla Mercedes-Benz GLE Coupè.

Ecco tutte le novità auto più attese del 2018 2

Nuovi modelli e restyling: le novità BMW del 2018

Due SUV, una berlina e una spider sportiva, dovrebbe bastare questo per assegnare a BMW il titolo di brand più attivo in fatto di novità auto del 2018. La prima Mercedes che vedremo in autunno è la GLE, sarà più lunga di 8 cm (493 in totale) e avrà uno stile affinato. Poi l’AMG A 35 con un motore da 300 cv. La EQC sarà il primo suv elettrico di Mercedes, atteso nella seconda metà del 2019, 400 cv e 400 km di autonomia.

  • BMW X4. La casa di Monaco di Baviera aggiorna il suo Sport Utility Vehicle aumentandone le dimensioni: è più lungo di 8 cm rispetto alla prima edizione, il tutto a vantaggio dell’abitabilità, e ridisegnando frontale e posteriore.
  • BMW X2. È questa la reale novità di BMW per il 2018, un SUV dalla linea di una coupè, ma dalle dimensioni contenute. Il risultato è un’auto dall’aspetto dinamico e sportivo, che strizza l’occhio ai più giovani. Molte le versioni disponibili con motorizzazioni sia ad alimentazione benzina sia diesel.
  • BMW Serie 3. Subisce un leggero restyling la più piccola delle berline di Monaco, non è pertanto una vera e propria novità di BMW per il 2018, ma subisce comunque degli interventi che ne aggiornano la linea e la rendono più abitabile.
  • BMW Z4. Torna la rivale della Mercedes-Benz SLK che, seppur aggiornata nel design, mantiene gli elementi tipici della sua linea, cofano lungo, coda tronca e la configurazione a due posti secchi. Il grande cambiamento è il tetto, si passa dall’hard top alla capote in tela.

Per sfidare Range Rover e Bentley Bentayga, BMW sfoggerà poi la X7, più grande di X5 e X6. Dopo la berlina BMW Serie 3 sarà il turno della station wagon Touring. Arriverà invece nel 2019 la terza generazione della X6. Si parla anche della BMW Z4 con tetto in tela, trazione posteriore e della X5 attesa in autunno.

Pronta al debutto la nuova BMW X2

Le novità Volkswagen per il 2018: T-ROC, T-Cross e nuove motorizzazioni

Come per le altre case, anche le novità di Volkswagen previste per il 2018 sono per lo più concentrate sul segmento dei SUV, nello specifico su due modelli in particolare.

Volkswagen T-Roc. Si tratta di un SUV compatto, sviluppato attorno al concetto di sportività. L’auto è difatti ben piazzata, merito dei passaruota e dei paraurti ampi, ma con la coda filante, grazie al lunotto posteriore inclinato, che attribuisce allo stesso tempo un senso di dinamicità.

Nuova Volkswagen T-Roc 7

La prima delle due novità auto del 2018 firmate della casa di Wolfsburg è poi disponibile con motore benzina, prezzi che variano dai 22.850 € ai 27.250 €, e con propulsore diesel, con prezzi dai 30.400 € ai 34.400 €.

Volkswagen T-Cross. È parente stretta della SEAT Arona, con cui condivide il pianale, ed è di conseguenza un SUV dalle dimensioni ridotte, ponendosi difatti come entry level della gamma. Sarà probabilmente presentata ufficialmente al Salone di Ginevra di quest’anno.

Tra le novità auto del 2018 del brand tedesco si annovera anche l’inserimento della sportiva versione GTI su due dei suo modelli più “piccoli”, la up! e la Polo.

L’intramontabile Land Cruiser ma non solo: le novità Toyota nel 2018

La casa giapponese ha sviluppato la nuova versione del SUV che, oramai, è per lei un vero e proprio simbolo, la Land Cruiser, che abbiamo provato per voi su strada. La novità firmata Toyota per il 2018 è pertanto un fuoristrada duro e puro, un’auto grande, robusta e inarrestabile, che guadagna ora anche qualche centimetro di lunghezza al fine di aumentare la comodità riservata ai suoi passeggeri. Rivisitato in alcuni dettagli estetici, la Toyota Land Cruiser trova le vere innovazioni nell’elettronica che, agendo contemporaneamente su più componenti dell’auto, è ora capace di mettere a disposizioni ben 5 modalità di guida differenti. I prezzi del SUV giapponese variano a seconda della versione, 3 o 5 porte, e sono compresi tra 41.300 € e 54.300 € per la prima, e tra 55.000 € e 67.200 € per la seconda.

Le novità auto del 2018 di Toyota, però, comprendono anche il face lift della Aygo, praticamente un restyling riservato all’anteriore, alla coda e agli interni della citycar giapponese, per la quale sono però contemplati anche degli interventi al motore e all’assetto. Ma la vera esclusiva, in merito alle novità di Toyota del 2018, è la probabile presentazione al Salone di Ginevra della concept car che anticiperà la nuova Supra, la leggendaria sportiva cara agli amanti di Fast and Furious.

Tutte le altre novità auto 2018

  • In ottobre sarà in vendita la quarta generazione del fuoristrada Suzuki Jimny che ha debuttato al Salone di Tokyo.
  • Via le camuffature dalla Porsche 911 serie 992, è più muscolosa. A pochi giorni dalla presentazione del facelift della Porsche Macan sono stati portati a termine con successo i test. Per la Cayenne sarà disponibile nel prossimo anno anche il Coupè, motori a 6 e 8 cilindri, a benzina o ibridi. Test positivo sulle strade della Sardegna con Boxter e Cayman nelle versioni 718 GTS, prezzi rispettivamente di 81.500 e 79.500 euro.
  • Land Rover proporrà ad inizio del prossimo anno la prima elettrica (potrebbe chiamarsi Road Rover, prima di una gamma di auto con la…scossa).
  • Dal 2019 Seat lancerà un SUV a 7 posti, la Seat Tarraco, lungo 474 cm con motori benzina e diesel fino a 190 cv.
  • A fine anno la Hyundai i30N sarà anche Fastback.
  • Aggiornamento per la nuova Skoda Fabia, potenze da 75 a 110 cv, già in listino (da 14.720 a 19.720 euro) ma anche SW (da 15.170 a 20.520 euro).
  • L’elettrica Renault Zoe, nell’autunno del 2019 utilizzerà una inedita piattaforma. La casa francese sta preparando il suo primo modello di crossover. A Goodwood alzati i veli sulla nuova Toyota Supra (in vendita a metà del 2019). Per la DS3 Crossback, debutto in ottobre.
  • La quarta generazione della Ford Focus sembra dire “Suv? No grazie!”. Provata sulle strade della Provenza questo modello suscita interesse. Cresciuto poco fuori ma tanto dentro l’abitacolo. È lunga 4,378 m la cinque porte, mentre la SW si concede ben 108 mm in più a 4,668 m. Abitabilità migliorata, bagagliaio di 375 litri sulla berlina e 608 litri sulla SW. Motori benzina e diesel poi arriveranno le ibride. Offerta benzina da 100 e 125 cv, sul diesel da 95 fino a 150 cv, cambi manuali a 6 marce o automatico a 8 rapporti. I prezzi da 20 a oltre 34.000 euro.

Itinerari: Basilicata dal Tirreno allo Jonio

Itinerari: Basilicata dal Tirreno allo Jonio 1

Natura, storia, archeologia, buon cibo e prodotti delle terra. È quanto offre la Basilicata, regione piccola e dai mille volti, fra alte montagne, colline, boschi secolari e corsi d’acqua. Un territorio in gran parte montuoso, ma che sbocca in due mari: il Tirreno nella provincia di Potenza e lo Jonio nel materano. Un tour per la Basilicata potrebbe iniziare da Melfi, nell’area Nord della regione. Ricca di storia e di tradizione, la città lucana è poco distante da uno dei più importanti snodi autostradali del Meridione: quello di Candela, nella vicina Puglia. Una volta usciti dal casello, basta immettersi sulla statale 655 detta Bradanica e percorrere 24 chilometri per raggiungere il centro abitato. Dopo una visita al Castello normanno-svevo si potrebbe fare un salto in uno dei centri limitrofi seguendo l’itinerario del vino Aglianico e raggiungere paesi come Rapolla, Barile, Rionero in Vulture. Per chi ama la natura, l’alternativa è non perdersi lo spettacolo dei due laghi vulcanici di Monticchio, ai piedi del Monte Vulture.

A metà strada fra Melfi e Potenza è d’obbligo una puntatina a Lagopesole, frazione del Comune di Avigliano che ospita un castello medievale di epoca federiciana. Nella zona ci sono tanti posti dove assaporare la gastronomia locale a prezzi modici. Di buon mattino, partenza verso le Dolomiti lucane, dove lasciarsi andare al brivido del Volo dell’Angelo. Dal capoluogo, bisogna percorrere la strada statale 407 Basentana fino all’uscita Albano per Castelmezzano. Il Volo dell’Angelo è uno dei più noti attrattori turistici lucani. Si tratta di un cavo di acciaio sospeso tra le vette di due paesi, che permette di scivolare dalla stazione volo di Castelmezzano (a quota 1.019 metri) a quella di Pietrapertosa (888 metri), percorrendo la distanza di circa un chilometro e mezzo. Il consiglio, se si è nei mesi estivi è quello di rimanere in zona e dirigersi verso Brindisi Montagna, percorrendo una ventina di chilometri: le indicazioni permetteranno di raggiungere facilmente il Parco della Grancia, dove sarà possibile, dal tardo pomeriggio in poi, assistere a diversi eventi, fra cui il cinespettacolo ‘La storia bandita’ sul brigantaggio.

Il giorno successivo, sveglia di buon mattino, perché inizierà un bel viaggio di 120 chilometri verso il Sud della regione. Tappa consigliata, Maratea, la perla del Tirreno, con il suo mare fra scogli, montagne e natura. Per arrivarci da Potenza bisogna prendere l’uscita Tito-Brienza fino a raggiungere l’autostrada del Mediterraneo (E45) e la statale 585. Dopo aver trascorso una giornata fra tuffi ed escursioni, ci si può dirigere verso Senise, immettendosi nella strada statale 653. Il suggerimento è quello di fermarsi e di gustarsi una cena a base di prodotti locali e dell’immancabile peperone rosso di Senise. Dopo un’altra ora di viaggio si raggiunge Matera, la Capitale europea della Cultura 2019, nota per i suoi suggestivi Sassi e per le ricchezze di natura storica, culturale ed archeologica. Un buon pranzo in uno dei ristoranti materani e si ritorna nell’area Nord della Basilicata, per raggiungere Venosa, la città che diede i natali al poeta latino Quinto Orazio Flacco. Arrivarci da Matera è semplice: basta immettersi nella statale 655 Bradanica e prendere dopo una sessantina l’uscita Venosa Est, percorrere una strada provinciale ed il viaggio è terminato. A Venosa c’è tanto da visitare: il Castello Pirro del Balzo, la splendida incompiuta, il parco paleolitico, il Complesso della Santissima Trinità, le Catacombe ebraiche.

Itinerario turistico adatto a tutti, da svolgere in tre o quattro giorni   Ristorazione e pernottamenti
Agriturismo Sant’Agata, Km 89,650, Melfi
Trattoria del vecchio scarpone, corso Vittorio Emanuele II, Castelmezzano
Zia Mariuccia, via Grotte, Maratea
Villa del Lago, contrada Chiurazzi, Senise
Ristorante La Talpa, via Fiorentini, Matera
Ristorante al Baliaggio, corso Vittorio Emanuele II, Venosa
B&B, Le Stagioni, via Ettore Ciccotti 5, Potenza
Convicino, via San Pietro Caveoso 18/30, Matera

Cosa visitare
Melfi, Castello Federiciano Parco della Grancia
Maratea, Statua del Redentore, la Grotta delle Meraviglie
I sassi di Matera
L’incompiuta di Venosa

Cosa assaggiare
Pane di Matera, orecchiette con salsiccia fresca o con cime di rapa, pasta fresca con salsiccia pezzente, fusilli con cacioricotta e peperoni cruschi.

Cosa acquistare
Caciocavallo Podolico, peperone di Senise, fagioli di Sarconi, pecorino di Filiano, vino Aglianico del Vulture, marroncino (castagna) di Melfi.

Suv compatti a confronto: Jaguar E-Pace VS Jeep Compass

Prova Comparata: Jaguar E-Pace VS Jeep Compass

Nel 2017 le vendite complessive di SUV sono cresciute del 12% rispetto al 2016. Pensate che su circa 2 milioni di auto venduto nel 2017, 600 mila appartengono a questa categoria! Per questa ragione, possiamo dire che al primo posto nel cuore degli italiani ci sono crossover e Suv, la cui offerta oggi è talmente ricca che non è facile scegliere quale Suv comprare né orientarsi nel mondo dei crossover. Nel 2017, infatti, rispetto al 2016 le vendite di crossover sono cresciute del 30,3%, passando da 341.288 a 444.463 unità, alle quali bisogna aggiungere le 164.707 unità fatte registrare dai fuoristrada.

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei 10 SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

Meglio GPL o metano? Differenze e vantaggi delle due alimentazioni 3

E-Pace 2018, un Suv Jaguar grintoso e di classe

Emulando la sorella maggiore (F-Pace) la E-Pace irrompe nel mercato dei SUV del segmento medio con tutta la grinta, la classe e l’affidabilità del marchio del Giaguaro. Ecco le dimensioni della Jaguar E-Pace: è lunga 4,395 metri, larga 1,984 e alta 1,649. Il modello da noi testato ha un prezzo di listino di 49.450 euro che arriva a 55.720 con i cerchi in lega da 19′ a 10 razze ‘Style 1039’ (1.281 euro), l’Adaptive Dynamics (535), i doppi terminali di scarico con finitura (401), l’Head-up Display (1.174), il portellone bagagliaio con apertura e chiusura automatica (535), le prese ausiliarie aggiuntive (226), i vetri posteriori Privacy (428), il rivestimento del padiglione Ebony in tessuto Morzine (268), i sedili anteriori elettrici riscaldabili a 10 posizioni (406), i tappetini (108) e la vernice metallizzata Santorini Black (908).

Gli allestimenti disponibili della nuova Jaguar E-Pace sono tre, oltre alla versione base: Jaguar E-Pace S, che aggiunge esclusive finiture interne in pelle goffrata, Jaguar E-Pace SE, una combinazione innovativa di raffinatezza, funzionalità e tecnologia avanzata, e Jaguar E-Pace HSE, il top di gamma con sedili in pelle Windsor a 18 regolazioni con funzione memoria per il conducente e il passeggero anteriore, Keyless entry, funzione di apertura portellone bagagliaio “Hands Free” e display interattivo da 12,3”.

I prezzi della Jaguar E-Pace 2018 partono da 44.400 euro per il benzina 2.0 da 250 Cv, da 36.800 euro per il diesel 2.0 da 150 Cv: da 42.250 in allestimento S, da 51.200 per SE e da 58.250 per HSE. La versione top di gamma, anche a livello di motorizzazioni, è la Jaguar E-Pace 2.0D 240 Cv a trazione integrale in allestimento HSE per la quale si deve sborsare 65.750 euro.

Jeep Compass 2018, un Suv elegante e aggressivo

Jeep Compass è un Suv compatto dal design aerodinamico, elegante e allo stesso tempo aggressivo. Il modello in prova è un 2000 Turbo Diesel 170 cavalli multijet con trazione 4×4 e cambio automatico a nove rapporti, con possibile utilizzo manuale sequenziale. L’allestimento è quello Limited (top di gamma) e di serie ha molto. È proposto al prezzo di 39.750 euro, cifra che scende a 36.000 euro per la versione 140 cavalli con allestimento Business e a 34.000 euro per quello Longitude. Jeep Compass si lascia guidare con facilità grazie allo sterzo leggero, ha una buona tenuta di strada e grazie all’altezza da terra di 22 centimetri non teme lo sterrato, inoltre, le sospensioni attutiscono efficacemente le vibrazioni dovute a buche, al pavé cittadino o a manti stradali dissestati. La spaziosità a bordo non manca, ma va a discapito del bagagliaio, meno capiente del previsto. Le dimensioni della Jeep Compass sono lunghezza 4,39 metri; larghezza 1,82 metri, altezza 1,63 centimetri.

Scopriamo i prezzi della Jeep Compass 2018. Escluse le edizioni speciali, gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • Jeep Compass Sport, la versione di ingresso sulla quale è presente una dotazione di serie completa,
  • Jeep Compass Longitude, con design di prima categoria e estremo comfort
  • Jeep Compass Business, fusione perfetta tra contenuti tecnologici ai massimi livelli e comfort di guida da regina del segmento,
  • Jeep Compass Limited, top di gamma sia a livello di design che di tecnologia

Il modello entry-level è un 1.4 MultiAir benzina 140 Cv a trazione anteriore Sport da 25.000 euro. La versione diesel più economica è il 1.6 MultiJet trazione anteriore da 120 Cv Longitude da 27.500 euro. Per l’allestimento Limited bisogna invece spendere 31.250 euro.

Jaguar E-Pace: gli esterni

Linee filanti e accattivanti all’esterno, con un posteriore muscoloso e con un cofano scolpito che scende verso un ‘muso’ che colpisce e intimorisce le avversarie, con le luci diurne LED che gli danno una linea filante. La vernice metallizzata Santorini Black, le rende merito, nel giusto mix tra sportività ed eleganza. Il bagagliaio con apertura e chiusura automatica (sia con il pulsante sotto e dentro il portellone che con il telecomando in dotazione) ha una capacità di 577 litri che diventano 1234 se si abbattono i sedili posteriori. Davvero carina la luce di cortesia degli specchietti retrovisori che proiettano a terra la scritta Jaguar e l’immagine di un giaguaro adulto seguito da un cucciolo.

Jeep Compass: gli esterni

Il Suv Jeep, prodotto in Messico, è lungo 4,39 metri e si colloca a metà strada tra la più piccola Renegade e l’imponente Grand Cherokee che invece misura 43 centimetri in più. Inclusi gli specchietti, è larga 1,82 metri, mentre grazie al suo metro e 63 centimetri di altezza, la posizione di guida è rialzata e garantisce una buona visibilità. Come ogni Jeep, l’anteriore si distingue per le tipiche sette feritoie verticali delle prese d’aria che si allungano fino ai gruppi ottici. Sull’esemplare in prova, le luci diurne sono corredate da una fascia di illuminazione Led, mentre i fari bi-Xenon al calar del sole si accendono in automatico. La carrozzeria è valorizzata da una modanatura cromata che avvolge il profilo dei finestrini e il posteriore, conferendo all’auto un aspetto più sofisticato. Il dettaglio cromato si ritrova anche nel paraurti anteriore e nelle barre portapacchi, che per l’allestimento Limited sono di serie, mentre non lo è il tettuccio elettrico panoramico con tendina parasole, un optional che costa 1.500 euro in più. Elettrici sono anche gli specchietti retrovisori, riscaldati e con luci di cortesia. Infine i cerchi sono in lega da 19 pollici con pneumatici 235/45, un dettaglio che incide per 600 euro rispetto a quelli da 18 che sono previsti sull’allestimento Limited.

Jaguar E-Pace: gli interni

Gli interni sono il compendio di quello che da sempre contraddistingue il marchio di Coventry: lusso e classe. Pelle con effetto goffrato di ottima fattura per i sedili, per il cruscotto, per la pannelleria, tutto ebony su ebony. Davvero ben armonizzata la maniglia che è stata ricavata a lato del sedile del passeggero, ricavata lungo il tunnel centrale. I sedili anteriori sono elettrici, riscaldabili a 10 regolazioni. Il grande touchscreen posto al centro della plancia è configurabile a secondo delle proprie esigenze e consente di comandare ogni sistema presente a bordo. Il sistema di condizionamento permette a guidatore e passeggero di scegliere la temperatura più idonea alle proprie necessità; ma anche gli occupanti del divano posteriore possono regolare la fruizione della climatizzazione. Nel vano porta oggetti ricavato tra i due sedili anteriori, con sportellino ricoperto in pelle, troviamo anche delle prese usb, 12v e la pendrive con le mappe satellitari del navigatore. Anche i passeggeri che siedono dietro hanno a disposizione delle prese per collegare e ricaricare il proprio smartphone.  C’è anche un tutorial – diviso in due lezioni – che spiega ogni funzione possibile con la tua E-Pace.

Jeep Compass: gli interni

L’interno si presenta spazioso ed elegante, a partire dai rivestimenti pregiati dell’interno porta. Nell’auto in prova, i sedili anteriori sono riscaldabili, dotati di supporto lombare per il guidatore, regolabili elettricamente, con la possibilità di memorizzare fino a due posizioni di guida e rivestiti in pelle chiara, un comfort che però costa 1.600 euro in più rispetto al prezzo di base. Sono di serie invece il volante e pomello del cambio in pelle. La plancia è rivestita in materiale morbido, mentre altre plastiche dell’abitacolo sono più economiche come quella del cassetto destro o quella che ricopre il piantone dello sterzo. Oltre ai classici vani porta oggetti, risulta pratico il contenitore a scomparsa sotto il bracciolo, profondo ma non illuminato. I comandi, disposti sia verticalmente sulla plancia sia sulle razze e il retro del volante, sono tanti, grandi ed ergonomici. Tra questi le manopole per regolare il volume dell’audio e il climatizzatore (che è sia manuale che automatico bi-zona di serie per la Limited). Sia davanti che dietro, è presente una presa Usb, ma anche una di tipo domestico da 12V. La spaziosità e la comodità dell’abitacolo si notano soprattutto nella parte posteriore, ma non si può dire lo stesso del bagagliaio (di serie ha il portellone automatico) che ha una capacità di carico che va da 438 litri a un massimo di 1251 (con 200 euro in più è possibile acquistare la ruota di scorta per uso temporaneo che ha la stessa dimensione delle altre).

Jaguar E-Pace: tecnologie, connettività e sicurezza

Il grande schermo presente sulla E-Pace è diviso in quattro parti in cui il guidatore può decidere di inserire, ad esempio, la connettività con il proprio smartphone, il climatizzatore, la sorgente sonora (radio, lettore multimediale, etc.) e il navigatore. L’impianto audio del Suv Jaguar da 80 watt è gestito sempre attraverso il touchscreen e può variare l’intensità e la provenienza del suono in maniera diversa per ogni occupante. Grazie alla connettività bluetooth ed alla chiamata vocale si possono effettuare o ricevere chiamate in tutta sicurezza. Al centro tra i due tachimetri, è posto il quadro strumenti con display centrale TFT da 5′. Notevole la presenza dell’Head-up Display che proietta sul parabrezza le informazioni più importanti. Così come è essenziale la telecamera posteriore, vista la coda alta della E-Pace e il sistema di assistenza al parcheggio. In dotazione airbag guidatore e passeggero anteriori e laterali con sensore di rilevamento presenza. Airbag a tendina per l’intera lunghezza del finestrino laterale e airbag pedoni.  Non mancano poi l’Hill Launch Assist, per rendere più agevole a partenza in salita; il Cruise Control, il Traffic Sign Recognition con Adaptive Speed Limiter, il Lane Departure Warning + il Lane Keep Assist, che segnalano e correggono l’invasione di corsia.

Jeep Compass: tecnologie, connettività e sicurezza

Sul modello in prova è il display touchscreen da 8.4 pollici a rubare la scena. Una comodità che però costa 1.150 euro in più. Infatti nell’allestimento Limited è previsto quello da sette pollici con sistema Uconnect e radio Dab, ma acquistando il pacchetto Infotainment, si ottiene lo schermo più grande, l’impianto audio beats a 9 altoparlanti dotati di amplificatore e subwoofer e il navigatore. Il nuovo sistema Uconnect di quarta generazione è compatibile con Android Auto e Apple Car Play, è rapido, ha una grafica moderna e presenta le molte informazioni con chiarezza, inoltre le destinazioni sul navigatore possono essere inserite mediante comandi vocali. Sulla versione Limited è di serie anche il quadro strumenti a colori da sette pollici personalizzabile, mentre tachimetro e contagiri sono analogici.

I sistemi di assistenza alla guida non mancano, a cominciare da quello per l’aiuto alla partenza in salita, passando per la frenata automatica di emergenza e il sistema di mantenimento di corsia. Di serie è anche il sistema antifurto, il cruise control adattivo, lo Stop&Start e il freno di stazionamento elettrico. Infine, oltre alla trazione integrale, si può scegliere se impostare l’auto in base al tipo di fondo che si sta percorrendo (oltre la posizione automatica si può scegliere tra neve, sabbia e fango). Non è di serie invece il pacchetto Parking. Spendendo 850 euro in più, si hanno  sensori di parcheggio anteriori, retrocamera, park assist, il sistema di avviso dell’angolo morto e il dispositivo che segnala al guidatore il rilevamento di traffico in arrivo durante la retromarcia.

Jaguar E-Pace: motori e guida

Il motore 4 cilindri di 1999cc Diesel S&S che equipaggia la E-Pace 2.0D 180 cavalli AWD automatica S fa il suo dovere erogando la potenza a 4000 giri/min, con una coppia massima di 430 Nm a 1750 giri che, viene ben gestita dal cambio automatico a 9 rapporti a controllo elettronico, con la possibilità di usarlo in sequenziale per una guida quasi manuale. La velocità massima è di poco superiore ai 200 (205 Km/h, ndr) ma quello che si apprezza nella guida della E-Pace è la fluidità nell’erogazione della potenza, l’ottima ripresa anche ai bassi regimi e le doti di manegevolezza anche nel traffico cittadino. Davvero molto comoda nei medi-lunghi spostamenti extra-urbani. Con i suoi 1843 chili, l’accelerazione 0/100 è buona (9’3) e i consumi sono nella media con i suoi 5.6 litri nel misto. Le emissioni di CO2 sono di 147 gr/Km.

La trazione anteriore, con posteriore a inserimento automatico tramite giunto viscoso, le permettono di affrontare in tutta sicurezza, tornanti di montagna, strade di campagna e anche pietraie. Il sistema Adaptive Dynamics, monitorando la posizione della ruota e il movimento della scocca, assicura una dinamica perfetta per una guida fluida. Gli ammortizzatori a controllo elettronico si regolano automaticamente ottimizzando la configurazione delle sospensioni e garantendo un equilibrio ideale fra comfort, raffinatezza e agilità in ogni fase della guida. Il JaguarDrive Control ti permette di selezionare le modalità di guida tra Normale, Eco, Dynamic o Winter, ognuna con diverse mappature per lo sterzo e per la risposta dell’acceleratore. Davvero indispensabile l’Head-up Display che ti proietta sul parabrezza le informazioni più importanti, come la velocità massima consentita, impedendo al guidatore – se non indisciplinato – di incappare in multe più o meno salate e detrazione di punti dalla patente.

Jeep Compass: motori e guida

Jeep Compass non tradisce il suo Dna se messa alla prova su strade sterrate, mentre è piacevole la guida sugli altri fondi con rapidi e dolci cambi di marcia. Secondo quanto dichiarato dalla casa, Jeep Compass, il cui serbatoio è di 60 litri, in città consuma 6,6 l/100 km, che scendono a 5,1 l/100 km percorrendo le strade extraurbane, con un combinato di 5,7 l/100 km, mentre le emissioni di anidride carbonica si attestano sui 148g/Km.

SCHEDA E-PACE

Alimentazione:  1999 cc. diesel 180 Cv
Cambio: automatico 9 rapporti a controllo elettronico, con possibile utilizzo manuale sequenziale
Velocità max:  205 Km/h
Consumo: combinato 5,6 l/100 Km
Emissioni: 147 gr/Km
Dimensioni: 4,395 Lu, 1,984 La, 1,649 h
Prezzo: 49.450 euro
Di serie: Badge – S, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, pneumatici estivi, sedili in pelle goffrata Ebony con interni Ebony/Ebony, specchietti regolabili e ripiegabili elettrici, illuminazione di avvicinamento e indicatori di direzione trasparenti
Optional: cerchi in lega da 19″ a 10 razze “Style 1039”, Adaptive Dynamics, doppi terminali di scarico con finitura, Head-up Display, portellone bagagliaio con apertura e chiusura automatica, prese ausiliarie aggiuntive, vetri posteriori Privacy, rivestimento del padiglione Ebony in tessuto Morzine, sedili anteriori elettrici riscaldabili a 10 posizioni, tappetini, vernice metallizzata Santorini Black

SCHEDA JEEP COMPASS

Alimentazione: 2000 Turbo Diesel 170 cavalli multijet S&S 4×4
Cambio: cambio automatico a nove rapporti, con possibile utilizzo manuale sequenziale
Velocità max: 196 Km/h
Consumo combinato: 5,7 l/100 km
Emissioni: 148g/Km
Dimensioni: lunghezza 4,39 metri; larghezza 1,82 metri, altezza 1,63 centimetri
Prezzo: 39.750 euro
Di Serie: Allestimento Limited, Uconnect e radio Dab, quadro strumenti a colori da 7″ personalizzabile, mentre tachimetro e contagiri sono analogici. Antifurto, cruise control adattivo, Stop&Start, freno di stazionamento elettrico, Hill Launch Assist
Optional: tettuccio elettrico panoramico con tendina parasole (1500 euro), Cerchi in lega da 19″ (600), sedili anteriori riscaldabili, con supporto lombare per il guidatore, regolabili elettricamente, con la possibilità di memorizzare fino a due posizioni di guida e rivestiti in pelle chiara (1.600), display touchscreen da 8,4″ (1.150), ruota di scorta (200), pacchetto Parking (850).

California on the road: ecco la vincitrice del contest di automobile.it

Dopo tanta attesa, è stata finalmente proclamata la vincitrice del contest di automobile.it “RoadTest – Che guidatore sei?”. Si chiama Cristiana Musu, viene dalla provincia di Roma, è appassionata di viaggi on the road ed è pronta a riscuotere il suo premio: un viaggio gratis negli USA!

Cristiana partirà a giugno alla scoperta della California insieme ai due travel blogger Edoardo Massimo Del Mastro di Mente Nomade e Fabio Liggeri di Viaggio Ergo Sum. Nell’attesa, le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.

D: Ciao Cristiana, innanzitutto, complimenti. Cosa si prova ad aver “sbaragliato” la concorrenza? Ti senti pronta per quest’avventura in California?

R: Non vedo l’ora! Ho visitato la East Coast statunitense, ma non sono mai stata in California, uno dei miei sogni da sempre. Quando ho ricevuto la notizia non potevo crederci. 

D: Dal tuo profilo Facebook si nota che sei una grande appassionata di viaggi. Qual è stato, finora, il tuo “viaggio della vita”? Quello più bello o che ricordi con maggiore entusiasmo o emozione?

R: Ho fatto diversi viaggi fino ad ora, ma quello che mi ha più colpita è stato probabilmente l’ultimo, in Giordania. Ho visitato il Paese da nord a sud, partendo dalla capitale Amman, passando per il Mar Morto, Petra e il deserto del Wadi Rum, per arrivare ad Aqaba sul Mar Rosso. La Giordania è un Paese meraviglioso, sia da un punto di vista naturalistico, in quanto offre paesaggi diversi tra loro e decisamente suggestivi, ma anche per la grande ospitalità delle persone con cui si entra in contatto.

 D: Sempre a proposito di viaggi, conoscevi già i due travel blogger che ti guideranno alla scoperta della West Coast on the road?

R: Conoscevo già Edoardo di Mente Nomade, anche lui dei Castelli Romani come me, ma non seguivo ancora Fabio di Viaggio Ergo Sum. Il suo blog è stato una piacevole scoperta. 

D: Tutto il viaggio si svolgerà in camper. È la tua prima volta o hai già avuto altre esperienze di viaggi in camper?

R: Viaggerò in camper per la prima volta. Solitamente durante i miei viaggi noleggio un’auto, a volte mi sposto in treno o in pullman, ma l’esperienza in camper mi manca! 

D: E qual è, invece, il tuo rapporto con il mondo dei motori? Guidi? Ti piace guidare? Qual è la tua auto dei sogni?

R: Guido ormai da 10 anni e mi piace molto. Non ho una vera e propria auto dei sogni, anche se quando ero piccola volevo tanto guidare un Hummer. Inspiegabilmente! Infatti sono alta a malapena 1 metro e 60. Probabilmente subivo già il fascino degli USA!

D: Bene, a questo punto non possiamo fare altro che augurarti buon viaggio. E chiederti di mandarci una cartolina dalla California!

R: Certamente! Grazie ad automobile.it per questa incredibile opportunità.

Itinerari – Sulle strade della Targa Florio

Itinerari - Sulle strade della Targa Florio 1

La corsa più antica del mondo. La Targa Florio, ideata nel 1906 da Vincenzo Florio, percorre le strade più belle lungo le Madonie, nella provincia di Palermo. Strade che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo, dai tempi eroici ai giorni nostri, in cui nomi come Ferrari, Alfa Romeo, Porsche erano grandi protagonisti. Lungo i 72 chilometri del cosiddetto “piccolo circuito” tante località interessanti da poter visitare, per rivivere ad un’andatura turistica le emozioni e assaporare il gusto delle prelibatezze culinarie di queste zone e vivere la cortesia e la disponibilità della gente del posto.

Percorrendo la A19 Palermo-Catania, in direzione del capoluogo etneo, uscendo allo svincolo dell’agglomerato industriale di Termini Imerese, dopo 51 Km, prendendo la direzione verso il paese di Cerda, dopo 4,1 Km sulla SS113, ci troveremo alla nostra sinistra Floriopoli, ovvero la costruzione in muratura che ospitava box, uffici e direzione della mitica “Cursa“, come la chiamavano da queste parti. Un’immagine suggestiva – soprattutto per gli amanti del motorsport – che con l’immaginazione si riempirà di vociare di gente, rombo di motori, livree di auto scintillanti, meccanici e piloti pronti a darsi battaglia per arrivare primi al traguardo.

Visioni che possono trasformarsi in realtà se, lasciata Floriopoli, ci dirigiamo verso uno dei paesi resi celebri dalla Targa: Collesano. Dopo 27,7 Km sempre lungo la SS113, ci troveremo in Corso Vittorio Emanuele, dove ha sede il Museo della Targa Florio (Telefono: 0921 664684). Qui è possibile ammirare memorabilies uniche. Il Museo, fondato il 27 giugno 2004 da Giacinto Gargano che ne fu’ il Primo Conservatore, oggi è guidato dal figlio, Michele Gargano, che ha progettato un piano strategico di rilancio per la promozione Sportiva Turistico Culturale del territorio.

Dopo essersi riempiti gli occhi è tempo anche di gustare le prelibatezze della cucina di queste zone. Celebri i piatti a base di carciofi o con le verdure di montagna. Sono molti i ristoranti, trattorie e agriturismo che li inseriscono nei propri menu. Come l’Agriturismo Casale Drinzi, situato ad un chilometro dal centro abitato di Collesano. Immersi nella natura del Parco della Madonie è possibile gustare il sapore unico delle verdure di montagne insieme alle carni e la selvaggina sempre di primissima qualità. Ottima anche la pizza. Più distante dal paese (4,8 Km), in Contrada Arduino, sulla provinciale 9bis, c’è l’agriturismo Tenute La Rocca. Location accogliente, elegante e raffinata. Per chi vuole invece solo sostare per farsi solleticare il palato, c’è la Trattoria Carricaturi Di Barranco, in pieno centro a Collesano (Via Giuseppe Mazzini), con un’ambiente familiare e piatti tipici della zona. Da provare le tagliatelle con i funghi porcini.

Itinerario turistico Targa Florio

  • Adatto a tutti, da svolgere in un’unica giornata
  • A19 Palermo-Catania direzione Catania: 51 Km da Palermo a Agglomerato Industriale Termini Imerese

Cosa visitare

  • Floriopoli, sede dei box e della direzione corsa: dallo svincolo A19 sulla SS113 percorso di 4.2 Km
  • Museo Targa Florio a Collesano, da Floriopoli percorso di 27,7 Km su SS113

Ristorazione e pernottamenti

  • Agriturismo Casale Drinzi, SP9 1,1 Km da Collesano
  • Agriturismo Tenute La Rocca, Contrada Arduino, SP9bis 4,8 Km da Collesano
  • Trattoria Carricaturi Di Barranco di via Mazzini a Collesano

Cosa assaggiare

  • Tagliatelle fresce con funghi porcini
  • Piatti a base di carne con contorno di erbe di montagna

Cosa acquistare

  • Prodotti tipici delle Madonie, formaggi di produzione locale (La Dispensa del Nonno, viale Vincenzo Florio)
  • Ceramiche Iachetta – Corso Vittorio Emanuele, Collesano
  • Ceramiche Manganello – Via Palermo, Ciollesano

 

Idee per San Valentino? In viaggio con la tua dolce metà

Idee per San Valentino? In viaggio con la tua dolce metà

14 febbraio, San Valentino: le idee per rendere indimenticabile il giorno dedicato agli innamorati, di cui tutte le coppie approfittano per estraniarsi dalla quotidianità e concedersi un momento di intimità, a volte… scarseggiano! È proprio per questo motivo che abbiamo pensato di suggerirvi in questa guida le migliori idee regalo per San Valentino per stupire il vostro partner. Mettete da parte la banale scatola di cioccolatini o il classico mazzo di fiori: aprite la vostra mente a qualcosa di ben più affascinante come un viaggio romantico, l’ideale per rendere indimenticabile il giorno di San Valentino.

San Valentino: weekend romantico alle terme

Se avete la possibilità di ritagliarvi un fine settimana libero e siete disposti a ritardare i festeggiamenti di qualche giorno, concedetevi un weekend romantico di San Valentino andando alle terme. Avrete così la possibilità di isolarvi dallo stress quotidiano trascorrendo alcuni giorni di totale relax con il vostro partner. Numerose sono le strutture termali dove poter andare per immergervi in un contesto di puro benessere psicofisico. Se volete unire l’assoluto relax che solo le terme possono assicurare al piacere della guida in auto, la vostra scelta per un’idea di viaggio per San Valentino non potrà non ricadere sulla Toscana, una regione ricca di centri termali e di paesaggi unici e romantici, capaci di rigenerare al solo essere contemplati. Dalle suggestive terme di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena ma non lontane dal Lazio, a quelle di Saturnia, in provincia di Grosseto, immerse nella Maremma: attraversare la campagna toscana in auto vi farà apprezzare gli stupendi paesaggi di questa regione e, una volta giunti a destinazione, avrete la certezza di potervi rilassare con la vostra dolce metà.

Idee per San Valentino? In viaggio con la tua dolce metà 1

San Valentino, viaggio romantico a Venezia

L’assoluto relax non è esattamente quello che state cercando? Nessun problema, in questa guida alle idee viaggio per San Valentino troverete la meta ideale per il vostro weekend romantico. Perché non impostare il navigatore della vostra auto con destinazione Venezia? La città lagunare è il luogo ideale per un viaggio romantico di San Valentino. Mettetevi alla guida e, una volta giunti a destinazione, abbandonate la vostra auto per viaggiare tra i canali sulle classiche gondole e godervi così la vista degli affascinanti palazzi e dei caratteristici “campi” densi di storia, testimoni del passato nobile e radioso di questa città.

Viaggio di San Valentino alla scoperta di Roma

Roma, la città eterna, il cui nome, letto al contrario, è “Amor”. Quale idea di viaggio migliore per San Valentino? Il detto dice che “tutte le strade portano a Roma”, e allora perché non unire l’utile al dilettevole e mettervi alla guida per raggiungere la capitale, per poi perdervi a piedi tra i suggestivi vicoli dei suoi quartieri più centrali, pieni di scorci romantici? Quando la stanchezza prenderà il sopravvento, tornate in auto e dirigetevi fuori porta, al nord o al sud della città, nella campagna laziale, per dedicarvi una cena speciale in uno dei ristoranti tipici che animano i numerosi, pittoreschi paesini che circondano la capitale.

Un romantico weekend di San Valentino sulla neve

Venezia o Roma vi sembrano troppo banali? E allora perché non affrontare un viaggio per un San Valentino romantico alla volta di una delle affascinanti località montane dell’Alto Adige o di altre regioni del nord Italia? Le Alpi riservano panorami mozzafiato, la neve ha quel suo fascino tranquillo e intimo, e le baite di montagna sono l’ideale per un weekend romantico all’insegna della tranquillità e del benessere. Sempre più spesso baite e chalet sono attrezzati con centri benessere e spa con vista sul paesaggio: luoghi perfetti per dimenticare la frenesia della vita quotidiana e perdersi per qualche attimo in un’atmosfera unica, in compagnia del vostro partner, ammirando le suggestive valli innevate che si distendono di fronte ai vostri occhi.

Idee per San Valentino? In viaggio con la tua dolce metà 2

Siete ancora indecisi su cosa fare per stupire la vostra dolce metà? Cosa aspettate, lasciatevi ispirare da una delle nostre idee viaggio per San Valentino!

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 8

La Porsche 911, con la sua lunga storia, è senza ombra di dubbio una delle sportive diventate ormai una icona nel mondo automobilistico. Le sue linee, rimaste pressoché immutate dall’ormai lontano 1963, sono diventate un vero e proprio marchio di fabbrica della casa di Stoccarda, e il suo comportamento su strada ha conquistato i cuori di tutti gli amanti dei motori. La storia della Porsche 911 è affascinante e ricca di curiosità. Proprio il nome della vettura, ormai un simbolo universale, avrebbe dovuto essere diverso. Quando, infatti, la Porsche presentò la sua ultima creatura al Salone di Francoforte del 1963, questa venne battezzata 901, ma solo pochi mesi dopo i vertici della Porsche furono costretti a modificare il nome in 911, poiché Peugeot aveva già registrato tutte le sigle con lo “zero” in mezzo.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 5
La più antica Porsche 911 conservata al Porsche Museum di Stoccarda: si tratta della Porsche n. 57 assembrata nell’ottobre del 1964.

Porsche 911: una storia fatta di tecnica e design

Corretto il nome di battesimo, la Porsche 911 entrò nella storia. Il design della coupé fu opera di Ferry Porsche, che volle creare una vettura sportiva ma con quattro posti. In realtà la seduta posteriore non è mai stata un simbolo di comodità, e per questo motivo la Porsche 911 venne presto definita una 2+2. Non è stato solo il design della vettura e decretarne il successo, ma anche le soluzioni tecniche adottate. La storia della Porsche 911, infatti, è saldamente legata alla scelta di adottare un motore divenuto una vera e propria icona per la casa tedesca, ovvero il 6 cilindri boxer raffreddato ad aria e montato a sbalzo sull’asse posteriore dalla cilindrata di 2 litri.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 4

Altre soluzioni tecniche d’avanguardia furono le sospensioni a quattro ruote indipendenti con barra di torsione, i freni a disco, il cambio a quattro marce, con la quinta optional, e un peso leggermente superiore ai 1000 kg per una potenza di ben 130 cavalli. La Porsche 911 ha fatto storia anche per l’impegno richiesto nella guida al limite. Proprio la disposizione a sbalzo del motore montato posteriormente rendeva l’anteriore troppo leggero, e la leggenda narra che i proprietari erano soliti inserire nel bagagliaio dei sacchi di sabbia per ottenere una migliore stabilità.

Dalla Porsche 911 S alla Porsche 911 Targa: storia di un mito

Il successo della Porsche 911 è immediato e dopo soli 3 anni dal lancio, nel 1966, la casa di Stoccarda fa debuttare sul mercato la 911 S, che si distingue dalla primogenita per un aumento di potenza del motore sino a 160 cavalli. L’anno successivo viene realizzata la Porsche 911 R, prodotta in appena 20 esemplari e caratterizzata non solo da un propulsore twin spark dotato di ben 210 cavalli, ma anche dalla notevole riduzione di peso dovuta all’adozione delle portiere in alluminio e del carter in magnesio. La Porsche 911 è entrata nella storia anche grazie alla versione Targa. Presentata al mondo nel 1965, questa versione si caratterizzava per la presenza del roll bar fisso che consentiva di rimuovere agevolmente il tettuccio per poter viaggiare con il vento tra i capelli.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 6
Porsche 911 Carrera 4S Coupé e Porsche 911 2.0 Coupé 1964)

Questa configurazione si diffuse rapidamente negli USA negli anni ‘60 soprattutto per questioni economiche. Con l’adozione delle scocche autoportanti, infatti, il tetto era ormai divenuto un elemento strutturale della vettura e, per evitare di diminuire la rigidità torsionale della stessa e ridurre così i costi di produzione di un pianale dedicato, si scelse di adottare un traverso superiore al quale collegare il tettuccio rimovibile. Una curiosità: la denominazione “Targa” fu adottata dalla Porsche per omaggiare la vittoria di Umberto Maglioli al volante della Porsche 550 Spyder alla Targa Florio, che segnò il primo successo della casa di Stoccarda in una gara internazionale valida per il Campionato Mondiale Vetture Sport.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 2
Porsche 911 S 2.7 Coupé del 1974

Porsche 911 Turbo: la storia continua

Nel raccontare la storia della Porsche 911, non si può non parlare della gloriosa 911 Turbo. Presentata al mondo nel 1975, la vettura di Stoccarda entra nella leggenda per essere la prima Porsche dotata di motore sovralimentato. Il design della Porsche 911 Turbo è aggressivo, al pari delle sue prestazioni. I passaruota, infatti, vennero ridisegnati per ospitare pneumatici di dimensioni maggiorate, mentre per garantire una migliore stabilità i tecnici tedeschi adottarono un enorme spoiler posteriore ed uno splitter anteriore più ampio. Il cuore pulsante della Porsche 911 Turbo era il 3 litri sovralimentato con turbocompressore dotato di basamento in alluminio, cilindri in Nikasil ed iniezione meccanica. Le prestazioni erano di tutto rispetto, visto che per raggiungere i 100 Km/h bastavano appena 6,5 secondi e la velocità massima era di 251 Km/h. La presenza del turbocompressore era all’origine dell’improvvisa e furiosa esplosione di potenza che richiedeva un grande manico a chi si trovava alla guida della vettura. La Porsche 911 Turbo venne aggiornata nel 1978, quando fu adottato un motore di 3.3 litri di cilindrata dotato di iniezione elettronica che garantiva una potenza di 300 cavalli, e che si contraddistingueva per il particolare disegno dell’alettone posteriore maggiorato per consentire l’inserimento dell’intercooler.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 10
Porsche 911 Turbo

Porsche 911 SC: la storia della SuperCarrera

La storia della Porsche 911 si conclude con un altro modello che ha segnato il percorso della casa di Stoccarda, la 911 SC. La vettura fu presentata nel 1977 e le due lettere SC indicavano la dicitura SuperCarrera. La Porsche 911 SC fu introdotta come modello entry level nella gamma della casa tedesca e andava a sostituire tutte le vetture non dotate di motore turbo, ovvero la standard, la S e la Carrera. Nonostante si trattasse del modello di ingresso, le prestazioni della Porsche 911 SC non erano affatto sbiadite. Il motore di 3 litri garantiva una velocità massima di 233 Km/h e i 100 Km/h si raggiungevano in appena 6,3 secondi.

La Porsche decise di introdurre la 911 SC in vista dell’ingresso in listino della 928. Secondo i vertici di Stoccarda la 928 avrebbe dovuto rimpiazzare la 911, ma le prestazioni e il carattere della Porsche 911 erano ormai talmente impresse nella mente e nel cuore degli appassionati, mentre le vendite non accennavano a diminuire, che il management tedesco fu costretto a ricredersi e decise di proseguire la produzione della 911. In seguito, numerosi furono gli aggiornamenti del modello diventato ormai simbolo della casa di Stoccarda. La Porsche 911 SC del 1981 vide aumentare la potenza del motore a 204 cavalli, mentre nel 1984 debuttò sul mercato la Porsche 911 Carrera 3.2 caratterizzata dalla cilindrata di 3164 cm³, dall’alimentazione a iniezione elettronica e da una potenza di 231 CV.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 11
Porsche 911 SC 3.0 (1978-79)

Serie 964-991: la storia della Porsche 911 continua

Cinque anni dopo, il mondo vide l’arrivo della Porsche 911 serie 964, caratterizzata da un design profondamente rivisto specie nella fanaleria posteriore, che avvolgeva con una fascia di colore rosso il retrotreno della vettura, e nella presenza di un innovativo alettone a scomparsa a comando elettrico integrato nel cofano posteriore. Nel 1993 la Porsche realizzò l’ultima 911 caratterizzata dal motore raffreddato ad aria, la serie 993, oltre che dal disegno dei fanali anteriori più inclinato e da un nuovo cinematismo delle sospensioni che garantiva una fantastica aderenza su strada. Anche in questo caso, il boxer della Porsche 911 ricevette un aggiornamento importante. Il 6 cilindri tedesco di 3,6 litri era infatti capace di erogare sulle ruote posteriori una potenza di 272 cavalli che garantiva il raggiungimento della velocità massima di ben 296Km/h.

Storia della Porsche 911, sportiva dal fascino immutabile 12
Porsche 911 Carrera 4 (1989-93

La storia della Porsche 911 vede poi un passaggio fondamentale nel 1997, quando fu svelata al mondo la serie 996, prima Porsche 911 dotata di motore raffreddato ad acqua. La 996 era spinta da un propulsore sei cilindri boxer di 3,4 litri con 4 valvole per cilindro e 296 cavalli di potenza. I puristi del marchio, tuttavia, non amarono mai del tutto il nuovo modello, complice non tanto l’abbandono del motore raffreddato ad aria, quanto i pesanti interventi estetici all’anteriore che avevano stravolto l’originale disegno tondo dei fanali per introdurre un design ad ogiva mai del tutto digerito.

Le critiche degli aficionados del marchio furono recepite a Stoccarda, e nel 2005 la 996 lasciò il posto alla Porsche 911 serie 997, caratterizzata dal ritorno ad un disegno maggiormente in linea con la tradizione della casa tedesca e dal ritorno ai fari tondi, elemento caratterizzante della Porsche 911. Il successo della nuova vettura fu immediato e il modello del 2005 è stato successivamente sostituito nel 2011 dalla nuova Porsche 911 serie 991 dotata di propulsore da 3.4 litri e da 350 CV, nella versione Carrera, e di 3.8 litri e 400 CV, nella versione Carrera S. Il modello 991 è entrato a far parte della storia della Porsche 911 per l’adozione, per la prima volta su una vettura di serie, di un cambio manuale a sette marce.