Citroen C4: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroen C4: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dopo quattro anni, la Citroen C4 si aggiorna. La nuova generazione è stata presentata nel febbraio 2025 dalla Casa francese, con un restyling che ha introdotto nuovi motori a benzina ibridi e sedili che puntano ancora di più sulla comodità. Nuove anche le sospensioni, per assicurare quel comfort di marcia che da sempre contraddistingue i modelli del Double Chevron.

Il restyling è evidente soprattutto negli esterni, che però non snaturano la cifra stilistica del brand d’Oltralpe. Vediamo qui tutti i dettagli

A partire dalla scheda tecnica della Citroen C4:

 Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 380/ 1.250 litri
Alimentazioni Benzina/mild hybrid
Classe Euro 6.2D – ISC -FCM
Cv/kW (da) 100/74
Prezzo (da) 25.850 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Rispetto alla generazione precedente, la nuova Citroen C4 non cambiano le dimensioni e il passo, che resta generoso: 2,7 metri. Da qui si generano ripercussioni positive soprattutto negli spazi dell’abitacolo, con maggiore comfort soprattutto per chi viaggia dietro.

Di seguito le misure nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.350 mm
Larghezza 1.800  mm
Altezza 1.525 mm
Passo 2.670 mm

citroen c4 usate
citroen c4 usate

Con un bagagliaio dalla capacità minima di 380 litri, la nuova Citroën C4 si posiziona nella media del segmento in termini di spazio utile, mantenendo un buon equilibrio con le dimensioni esterne del veicolo. A bordo, i passeggeri posteriori possono contare su un’ottima abitabilità per le gambe, mentre lo schienale, generosamente inclinato, offre una postura più rilassata, compensando l’andamento discendente del tetto. Sul fronte del comfort, la casa francese introduce i nuovi sedili “Citroën Advanced Comfort”, caratterizzati da un’imbottitura maggiorata di 1,5 cm rispetto alla generazione precedente.

La plancia si aggiorna con una strumentazione digitale da 7 pollici, affiancata da uno schermo centrale da 10 pollici che integra la navigazione 3D, aggiornamenti software over-the-air e un sistema di intelligenza artificiale con tecnologia ChatGPT, pensato anche per affinare il riconoscimento vocale. Ricca la dotazione di sistemi di assistenza alla guida: non mancano l’avviso anticollisione, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo con funzione Stop&Go. A completare l’equipaggiamento ci sono l’head-up display a colori e una telecamera posteriore con visione panoramica a 360 gradi, studiata per semplificare le manovre in spazi ristretti.

Il restyling della Citroën C4 prende ispirazione dal nuovo corso stilistico della Casa francese, già visto sulla recente C3 e derivato a sua volta dai tratti innovativi introdotti con la concept Citroën Oli. Un’evoluzione che non stravolge l’identità del modello, ma ne affina il carattere crossover: l’assetto rialzato da terra si combina con la linea discendente del tetto in stile coupé, a cui si aggiungono dettagli mutuati dal mondo dei SUV. Il frontale adotta il nuovo emblema del double chevron, in finitura silver chrome, allineandosi all’attuale family feeling del marchio.

I gruppi ottici sono stati ridisegnati e ora presentano tre distinti segmenti LED orizzontali, mentre la griglia della presa d’aria è integrata in un paraurti completamente rinnovato. Non manca la possibilità di personalizzare l’auto con gli inserti Color Clips, proposti anche su C3 e C3 Aircross. Lateralmente spiccano i nuovi cerchi in lega da 18 pollici con finitura diamantata e design ottimizzato per una migliore resa aerodinamica. Al posteriore, il disegno dei fanali è stato rivisitato e un’elegante fascia nera lucida collega le due luci lungo tutta la larghezza, ospitando la scritta “CITROËN” in evidenza. Con l’occasione del facelift, debuttano anche due nuove tinte: Manhattan Green e Mercury Grey, che si aggiungono alla palette già nota composta da Elixir Red, Okenite White, Perla Nera Black ed Eclipse Blue. Tra le opzioni di personalizzazione figura anche la configurazione bicolore, con tetto nero a contrasto.

citroen c4 usate
citroen c4 usate

La nuova edizione del modello perde il motore a diesel, mentre nel restyling resta confermato il propulsore benzina 1.2 turbo a tre cilindri da 131 CV, ora però dotato di distribuzione a catena, in sostituzione della precedente cinghia dentata a bagno d’olio, giudicata meno affidabile.

Abbinato a un cambio automatico a otto rapporti, questo motore è disponibile a partire da 27.350 euro nella versione Plus, che include una dotazione di serie completa: climatizzatore bizona, retrocamera e sedili Advanced Comfort con imbottitura differenziata e rivestimento superficiale più morbido.

Sul fronte dell’elettrificazione, la C4 mild hybrid abbina lo stesso 1.2 turbo — declinato nelle varianti da 101 o 136 CV — a un motore elettrico da 29 CV integrato nel cambio robotizzato a doppia frizione a sei rapporti.

La versione d’ingresso You da 25.850 euro si presenta con cerchi da 16 pollici, sensori di parcheggio al posto della retrocamera e sedili standard, ma mantiene le sospensioni con smorzatori idraulici, in grado di assorbire con maggiore efficacia le irregolarità del manto stradale.

Per quanto riguarda la versione ibrida, la nuova C4 viaggia spesso con il motore a benzina spento, e il consumo si attesta in linea con la generazione precedente: 5 litri ogni 100 km di media (20 km con un litro secondo il ciclo WLTP).

La Citroen C4 è disponibile quattro allestimenti allestimenti, di cui uno dedicato alla versioe elettrica:

  • You
  • Plus
  • Business
  • Max

You: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica.

Plus: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica, cerchi da 18″, volante in pelle e retrocamera

Business: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica, cerchi da 18″, volante in pelle e retrocamera, keyless, assistenza al parcheggio e monitoraggio dell’angolo cieco.

Max: Fari a LED, cerchi in lega da 16″, sistema di infotainment da 10 pollici, e funzionalità di sicurezza come il cruise control e la frenata automatica, cerchi da 18″, volante in pelle e retrocamera, keyless, assistenza al parcheggio e monitoraggio dell’angolo cieco, con tecnologie avanzate come il mantenitore di corsia e il riconoscimento dei cartelli stradali.

  • Design: lo stile della nuova C4 è molto ricercato e personale.
  • Cambio: il doppia frizione agevola il passaggio tra le marce
  • Sospensioni: l’auto assorbe bene dossi e buche

Di seguito ecco il listino prezzi della Citroen C4 aggiornato a maggio 2025:

Citroen C4 ibrida Prezzo
C4 100 CV 25.850 €
C4 136 CV 28.850 €

 

citroen c4 usate
citroen c4 usate

 

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

La gamma europea di Omoda (marchio del gruppo cinese Chery) si arricchisce di un nuovo modello di punta: la Omoda 9 (conosciuta nei mercati asiatici come C9), un SUV di segmento D che punta sullo stile e dotazioni, rappresentando la nuova ammiraglia del costruttore cinese.

Questa la scheda tecnica di Omoda 9:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 660 litri
 Alimentazioni Ibrida plug-in
 Classe –
 CV/kW (da) 500
 Prezzo (da) 53.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Sicuramente non una piccola auto: la Omoda 9 misura 4,77 metri di lunghezza per 1,92 metri di larghezza, con un passo di 2,81 metri, andandosi pienamente ad inserire per dimensioni nei SUV di segmento D (per intenderci, quello di Renault Rafale, Volvo XC60 e Mazda CX-60).

Dimensioni
Lunghezza 4,77 metri
Larghezza 1,92 metri
Altezza 1,67 metri
Passo 2,81 metri

Lo stile degli esterni prende ispirazione dagli altri modelli della casa, come la sorella minore Omoda 5, ma allo stesso tempo lo aggiorna ed evolve nelle dimensioni e puntando su un frontale caratterizzato da una griglia a diamante abbracciata da fari LED stretti e sottili che si allungano verso il basso e da un lunotto inclinato con spoiler e gruppi ottici a LED uniti da una barra luminosa che seguono per tutta la larghezza le linee del posteriore, enfatizzandone i volumi.

Sempre sul posteriore vi sono anche quattro terminali di scarico che donano alla Omoda 9 un aspetto più accattivante e dal sapore sportivo, mentre le fiancate risultano pulite e moderne, con delle maniglie a scomparsa delle portiere, che contribuiscono a migliorare l’aerodinamica della vettura.

Essendo il veicolo di punta della gamma Omoda, l’interno è particolarmente curato nei dettagli e la dotazione tecnologica è ricca. I sedili e gli elementi dell’abitacolo sono rifiniti con materiali di alta qualità come pelle, inserti soft-touch e in alluminio satinato, e non manca nemmeno un’illuminazione d’ambiente molto curata. L’elemento che domina la plancia è però l’enorme pannello ricurvo da 24,6 pollici che integra il quadro strumenti digitale e l’infotainment. I sedili anteriori sono riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente, con anche il divano posteriore avente le due sedute laterali riscaldabili e reclinabili elettricamente.

Assai curato è anche il comfort acustico, con una grande attenzione riposta all’insonorizzazione da un lato (Omoda dichiara che l’intensità dei rumori percepiti all’interno non supera i 45,8 decibel), e dall’altro fornendo all’auto un impianto audio Sony con 14 altoparlanti che integra, fra le altre cose, due speaker nel poggiatesta del guidatore per permettergli di ascoltare musica o di parlare a telefono con una maggiore privacy e senza disturbare gli altri passeggeri. Grande, infine, il bagagliaio, con una capienza di 660 litri.

La Omoda 9 punta sul powertrain Super Hybrid System. Si tratta di un motore plug-in a trazione integrale con cambio DHT a tre rapporti che combina un motore termico 1.5 TGDI con due motori elettrici, uno per ciascun assale, e una batteria M3P della CATL dalla capacità di 34,46 kWh.

Insieme, garantire alla Omoda 9 oltre 500 CV di potenza e 700 Nm di coppia (ma i dati sono ancora in fase di omologazione), sufficienti a far scattare il modello da 0 a 100 in 4,9 secondi.

Sempre grazie al sistema Super Hybrid, la Omoda 9 garantisce un’ autonomia in modalità full-electric di 150 km grazie alla sola batteria da 34,46 kWh, mentre quella complessiva supera i 1.100 km. Il sistema inoltre supporta la ricarica rapida in corrente continua, con tempi ridotti per passare dal 20% all’80%.

Omoda 9: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

  • Premium. 

    Premium: È l’unico allestimento disponibile. Pannello ricurvo da 24,6 pollici, sedili anteriori  e divani posteriori riscaldati, ventilati e regolabili elettricamente (solo gli anteriori). Impianto audio Sony con 14 altoparlanti con due speaker nel poggiatesta del guidatore. Bagagliaio da 660 litri.

  • Potenza: con 500 CV di potenza, le prestazioni sono di tutto rispetto.
  • Autonomia: grazie al lavoro congiunto del motore 1.5 e del grande pacco batterie, l’autonomia supera i 1.000 km.
  • Equipaggiamento: interni curati e ricca dotazione da vera ammiraglia.

 

Ecco i prezzi della Omoda 9 aggiornati a maggio 2025:

Omoda 9 Prezzo
Premium Black Interior 51.900 €
Premium Red Interior 52.900 €
Premium Carbon Black Black Interior 53.000 €
Premium Carbon Black Red Interior 54.000 €
Premium Tech Silver Black Interior 53.000 €
Premium Matte Gray Black Interior 53.500 €
Premium Matte Gray Black Interior 54.500 €

Come le ibride cinesi si prendono l’Europa per sfuggire ai dazi USA

Come le ibride cinesi si prendono l'Europa per sfuggire ai dazi USA 2

Arrivano le ibride cinesi. Per reagire ai super dazi imposti da Donald Trump al mercato cinese, le Case automobilistiche del Paese del Dragone corrono a vendere i loro modelli plug in sul mercato europeo.

Lo afferma l’azienda di consulenza britannica “Rho Motion” in un report pubblicato a inizio maggio. Gli analisi di Londra si sono concentrati in particolare su BYD e Chery.

I due costruttori, infatti, hanno venduto rispettivamente 3mila 269 e 757 veicoli nel Vecchio Continente a marzo 2025. Solo a luglio 2024 le vendite nello stesso settore sfioravano lo zero.

Come le ibride cinesi si prendono l'Europa per sfuggire ai dazi USA

I dazi UE sulla Cina

Il 4 luglio dello scorso anno, infatti, l’Unione Europea aveva imposto una scala di dazi (che inizialmente potevano arrivare al 37,6% poi saliti fino al 45,3%) sull’elettrico e sull’ibrido cinese per prevenire l’arrivo di centinaia di modelli a bassissimo costo che potessero minacciare l’automotive europeo, già fiaccato da cali produttivi e chiusure di stabilimenti.

Ora, però, con l’imposizione da parte degli Stati Uniti di barriere del 25% sull’automotive mondiale e del 145% su tutti i prodotti importati dalla Cina, le cose stanno cambiando.

Il riavvicinamento

Cina e EU, infatti, hanno iniziato a negoziare lo scorso aprile una distensione commerciale per avvicinarsi e far fronte comune al disastro economico che arriva dall’altra parte dell’Atlantico.

L'automotive italiano crolla del 30% e l'export è a rischio 2

Una prima ipotesi riguardava la definizione di prezzi minimi sulle elettriche e ibride cinesi, e il presidente Xi Jinping ha invitato la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen e il numero uno del consiglio europeo Antonio Costa a un incontro a Pechino a fine luglio per discutere di economia, commercio ed ecologia.

Sale l’export in Europa nonostante le tariffe

Per il momento, i costruttori di Pechino stanno cercando di adattarsi alla situazione: meglio le piccole tariffe europee delle maxi barriere Usa. Anche se il sovrapprezzo non è comunque indolore. BYD, ad esempio, paga il 27% sui veicoli elettrici venduti nei confini dell’Unione e il 10% sull’ibrido.

Ma questo non ha impedito alle vendite di salire: oltre all’exploit sull’ibrido, infatti, il gruppo ha anche venduto il doppio delle auto full-electric da marzo 2024 a marzo 2025 (con le vendite a 4633 unità).

Interessante anche il caso di Chery, che dopo l’arrivo delle tariffe europee vende addirittura più ibridi che elettrici sul mercato europeo. Nello specifico, 757 contro le sole 310 elettriche.

L’inversione di tendenza ha un motivo: la Casa cinese paga infatti un dazio minimo del 10% su tutti i suoi veicoli, che però va aumentato del 21,3% sulle auto elettriche.

Costi bassi e crisi del Vecchio Continente

Nonostante siano gravate dai dazi, però, le auto cinesi continuano a essere competitive. Il loro costo sul mercato, infatti, può anche essere del 30% in meno rispetto ai veicoli prodotti in Europa. Una batosta ancora più grande a un mercato già in crisi. Basti pensare al caso italiano.

Nella Penisola il calo della produzione automotive da febbraio 2024 a febbraio 2025 è del 31,3%. Con i dazi Usa e le Case del vecchio continente in crisi, dunque, è ragionevole pensare che nel giro dei prossimi decenni gli equilibri di mercato nel settore automobilistico cambieranno radicalmente.

Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Lotus Emira: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

La Lotus Emira rappresenta l’ultimo tributo della casa inglese ai tradizionali motori endotermici, prima dell’inesorabile passaggio all’elettrico puro. Dopo di lei tutti i modelli a listino saranno unicamente a batteria. Si tratta di una supercar a due posti secchi, che viene proposta in abbinamento a due propulsori benzina, un quattro cilindri da 360 CV prodotto insieme ad AMG e un V6 sovralimentato da 400 CV.

Ecco la scheda tecnica della Lotus Emira:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 359 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe –
 CV/kW (da) 360/268
 Prezzo (da) 113.690 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Lotus Emira Clark Edition

Lotus ha svelato un’edizione speciale della Emira dedicata al leggendario pilota inglese Jim Clark, che condusse la Casa alla vittoria molte volte. Per quanto riguarda l’estetica di questa edizione speciale di soli 60 esemplari, Lotus ha ripreso il colore e la livrea dell’auto da corsa guidata da Clark ad Indianapolis nel 1965 con la verniciatura chiamata “Clark Racing Green” a cui poi si aggiungono il tetto nero, gli specchietti color argento e la classica striscia gialla sul muso. La linea di cintura è impreziosita da una filettatura gialla dipinta a mano, mentre sui lati compaiono i loghi “Clark Edition”, che riprendono lo stile grafico delle vetture da corsa Lotus degli anni ’60.

Ulteriori tocchi esclusivi includono il tappo del serbatoio in alluminio con centro anodizzato blu, scarichi gialli e battitacco in fibra di carbonio numerati. Per quanto riguarda gli interni, i sedili sportivi presentano una finitura asimmetrica, con quello del guidatore che è rivestito in pelle e Alcantara rossa e quello del passeggero in nero (sempre come nelle vetture di Clark del 1965), mentre il pomello del cambio è in legno. La Clark Edition si baserà sulla Emira V6, equipaggiata con un 3.5 sovralimentato da 405 CV, cambio manuale a sei rapporti e differenziale autobloccante, mentre scegliendo il pacchetto Lotus Driver’s Pack si avranno sospensioni sportive, modalità Track e scarico dal sound più aggressivo. L’edizione speciale arriverà in Italia con un prezzo di base di 145.900 euro.

Lotus Emira Turbo SE

La gamma della Lotus Emira si aggiorna e accoglie a listino una nuova variante ad alte prestazioni denominata Turbo SE. Sostituisce la “vecchia” variante 2 litri, proponendo sempre il solito 2.0 a quattro cilindri turbo, ma ora con una potenza di 406 CV, che permette alla supercar inglese di scattare da 0 a 100 km/h in 4 secondi netti e di raggiungere una velocità massima di 291 km/h.

La dotazione di serie include ora nuove sospensioni dalla taratura più sportiva e impianto frenante specifico oltre ai cerchi forgiati da 20 pollici dal disegno specifico. Il prezzo della nuova Lotus Emira Turbo SE è fissato a 113.690 euro.

Le misure della Lotus Emira sono quelle tipiche di un’auto sportiva. La lunghezza di 4,4 metri, con larghezza e altezza che raggiungono rispettivamente i 189 e i 122 cm, le regalano un design aerodinamico e slanciato, pensato per migliorare le prestazioni del veicolo. Queste dimensioni contenute, però, lasciano spazio a bordo esclusivamente per 2 passeggeri e per un piccolo portabagagli da 359 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.412 mm
Larghezza 1.895 mm
Altezza 1.225 mm
Passo 2.575 mm

L’estetica della Lotus Emira colpisce subito per le linee aerodinamiche e per dei giochi di pieni e di vuoti che esaltano il carattere sportivo del veicolo. Guardando la supercar da davanti si nota subito il frontale ribassato, per massimizzare la tenuta di strada abbassando il baricentro dell’auto, sul quale spiccano i fari Led verticali che pur riprendendo il tipico design Lotus presentano una particolare conformazione a doppia lama. Le tante apertura presenti un po’ su tutta la carrozzeria, poi, enfatizza il carattere sportivo del modello.

Guardando Emira lateralmente, poi, spiccano i cerchi forgiati da 20″ con pneumatici ad alte prestazioni e la grande presa d’aria laterale, preposta a convogliare l’aria verso il motore. Sul retro, infine, si fanno apprezzare le sinuose firme Led dei gruppi ottici posteriori e il doppio tubo di scarico con diffusore d’aria integrato per aumentare il carico aerodinamico.

L’abitacolo della Lotus Emira è un tripudio di lusso e tecnologia. I materiali di prima qualità, come la pelle nera del volante sportivo, sfoggiano tutta l’eleganza dell’artigianato britannico. Sulla plancia, poi spiccano il display TFT da 12,3″ dedicato alla strumentazione digitale e, posto al centro, il touchscreen HMI da 10,25″ dedicato all’infotainment, con navigazione satellitare e compatibilità con Apple CarPlay/Android Auto di serie.

Inoltre, a bordo di Emira troviamo tutta una serie di dispositivi di sicurezza e di assistenza alla guida, che contribuiscono a rendere la guida ancora più facile, sicura e coinvolgente. Di serie, poi, ci sono i sensori di parcheggio posteriori, il sistema di regolazione automatica della velocità e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

La gamma della Lotus Emira prevede due motorizzazioni benzina, entrambe a trazione posteriore. Si parte dal 2,0 litri 4 cilindri sviluppato in collaborazione con AMG, che eroga 406 CV e 480 Nm di coppia. Questi numeri consentono alla sportiva di sfrecciare fino a 291 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 4 secondi.

Ma il top di gamma lo si raggiunge con il motore V6 Supercharged, che raggiunge 400 CV e 420 Nm di coppia. Le prestazioni sono ancora migliori: con questo propulsore, il picco di velocità sale a 300 km/h e si raggiungono i 100 km/h da fermi in appena 4,3 secondi. Inoltre, questa unità può essere abbinata al cambio automatico.

La potenza dei propulsori non consente alla Lotus Emira di essere troppo parca nei consumi. Le versioni con V6 Supercharged da 400 CV registrano un dato che si aggira sugli 11,3 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP.

Per il momento sono due gli allestimenti disponibili per Lotus Emira:

  • Base
  • First Edition

Base: include di serie Cerchi in lega da 20″ a 10 razze con finitura color argento, Fari automatici a LED, Controllo climatizzazione, Sensori di parcheggio posteriori, Regolazione automatica della velocità, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Accensione senza chiave, Display TFT della strumentazione da 12,3″, Touchscreen HMI da 10,25″, Sistema audio a 7 altoparlanti (128 W), Navigazione satellitare, Compatibilità con Apple Car Play/Android Auto, 2 porte USB-A, 1 porta USB-C, Presa di alimentazione da 12 V, Modalità di guida Tour e Sport, Sedili elettrici a 4 regolazioni, Rifiniture in pelle nera e tessuto tecnico, Volante in pelle nera, Specchietti retrovisori elettrici pieghevoli, Portabicchieri doppi, Bracciolo centrale e vano portaoggetti.

First Edition: aggiunge Cerchi in lega forgiati con razze a V da 20″ con una scelta di finiture diamantate, argentate o in nero lucido, Sistema audio KEF a 10 canali, dotato di 3 altoparlanti KEF Uni-Q e di un subwoofer ad aria libera, Sensori di parcheggio anteriori, Telecamera di retromarcia, Modalità Track (ESP), display HMI/TFT per modalità Track, suono di scarico commutabile in base alla modalità di guida, Scelta tra: pneumatici da pista e sospensioni sportive, pneumatici da turismo e sospensioni sportive, pneumatici e sospensioni da turismo, Tergicristalli con sensore pioggia e spazzole aerodinamiche, Specchietto retrovisore con oscuramento automatico, Specchietti laterali con oscuramento automatico, Vetri oscurati su finestrini e lunotto posteriori, Pedaliera sportiva, Dischi freno in due pezzi, Sedili riscaldati, Sedile regolabile in 12 posizioni con 2 funzioni di memoria, Rivestimenti interni in pelle nappa, Rifiniture in Alcantara, Rivestimento del padiglione in Alcantara nera, Tappetini premium, Reti portaoggetti. Opzioni gratuite: scelta tra sospensioni Tour e Sport, scelta tra pneumatici Goodyear Eagle F1 Supersport o Michelin Pilot Sport Cup 2.

  • Piacere di guida: la taratura di motore è assetto è incentrata sulle prestazioni.
  • Esclusiva: per gli appassionati di propulsori endogeni, questa è l’ultima Lotus non elettrificata su cui potrete mettere le mani.
  • Qualità: tanto a livello di materiali quanto di tecnologie, la sportiva inglese rappresenta bene l’anima premium del marchio.

Ecco il listino della Lotus Emira aggiornato a maggio 2025:

Lotus Emira Prezzo
2.0 I4 113.690 €
3.5 V6 116.790 €

 

Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mazda MX-5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

È una delle spider più longeve e famose al mondo, nonché la due posti scoperta più venduta. Stiamo parlando della Mazda MX-5, la cui prima generazione fece il proprio debutto in Europa nel lontano 1990. Ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane, la compatta sportiva della Casa giapponese ha riscosso successo fin dagli esordi e prosegue ancora oggi, a 4 anni dal lancio della quarta generazione, denominata ND. L’ultima generazione ha portato in gamma un nuovo propulsore da 2 litri e 184 CV, più votato all’allungo, e piccoli accorgimenti nel design, mantenendo quel DNA rivolto al piacere di guida.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda MX-5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 130 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 132/97
 Prezzo (da) 32.400 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Mazda completa la gamma della MX-5 con due nuovi allestimenti. Il primo è la Kazari, che si concentra principalmente sull’estetica lavorando su nuovi dettagli di pregio.

Il nome dell’allestimento, infatti, rimanda in giapponese a tutti gli ornamenti aggiunti con pura funzione estetica. Un modello dunque “di design”, grazie anche ai sedili in pelle Nappa di color beige, ripreso poi anche dai rivestimenti delle portiere e dalla capote in tela.

Ci sono poi i cerchi in lega da 16″, i sedili riscaldabili, l’impianto audio Bose, il climatizzatore automatico e la guida assistita di livello 2. Carrozzeria disponibile con tinte Arctic White (di serie, senza sovrapprezzo), Jet Black, Deep Crystal Blue, Zircon Sand, Aero Grey, Soul Red Crystal e Machine Grey, con prezzi da 700 a 1.200 euro.

Poi c’è la Homura, che ha una caratterizzazione più sportiva e pensata per l’uso in pista ad alte velocità.

Anche l’estetica è aggressiva. Il modello infatti si distingue per le calotte degli specchietti in nero lucido, i sedili Recaro con rivestimento in pelle e tessuto scamosciato.

Non manca il tocco rosso delle pinze freno Brembo, con i cerchi forgiati Rays che risultano più leggeri di quelli montani sugli altri allestimento. La Homura, dunque, è pensata per dare il meglio quando il contachilometri gira a tre cifre.

Entrambe le versioni sono già presenti sul mercato italiano e pronte all’acquisto.

 

MY 2024

Mazda ha svelato il MY 2024 della MX-5. Gli aggiornamenti estetici sono minimi, con un muso leggermente rivisto per ospitare le nuove luci diurne Led mentre la parte posteriore è rimasta pressoché identica ad eccezione del disegno interno dei gruppi ottici. Internamente, invece, la novità maggiore è il debutto il nuovo infotainment con schermo touch da 8,8″. Il pacchetto di Adas, poi, viene arricchito dal sistema di controllo automatico della distanza di sicurezza. Per quanto riguarda i motori, invece, il listino del nuovo modello di MX-5 conferma i propulsori da 1,5 e 2,0 litri, con potenze di 132 e 184 CV. Interessante, infine, il debutto della funzione DSC-Track, che ritarda l’intervento dei controlli di stabilità.

Mazda MX-5 35th Anniversary

La Mazda MX-5 compie 35 anni e per festeggiare l’importante compleanno, il brand giapponese ha presentato al mondo il nuovo allestimento 35th Anniversary. Verrà prodotta in serie limitata nella variante di carrozzeria spider e RF, ma al momento non è ancora stato comunicato se verrà commercializzata anche in Italia o meno.

La Mazda MX-5 35th Anniversarysi riconosce per la carrozzeria in tinta Artisan Red, un colore lanciato qualche anno fa sulla CX-60, in contrasto con gli interni e la capotte (per la spider) beige. La particolare tinta rossa, inoltre, la si ritrova anche negli interni, nello specifico sulle cornici delle bocchette di ventilazione e sui pannelli porta. Inedito, infine, è anche il disegno dei cerchi in lega da 17 pollici.

Rispetto alla quarta generazione, il restyling della Mazda MX-5 non ha subito variazioni in termini di dimensioni. La piccola sportiva a due posti è lunga 3 metri e 92 centimetri, larga 1 metro e 73 centimetri e alta solamente 1 metro e 25 centimetri. Le dimensioni da compatta, con un passo di 2 metri e 31 centimetri, e il peso a vuoto, che supera di poco i 1.000 kg, bilanciati perfettamente lungo la carrozzeria, insieme al motore anteriore, la trazione posteriore e lo sterzo diretto rendono la Mazda MX-5 l’auto giusta per gli appassionati della guida.

Dimensioni 
Lunghezza 3.920 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.250 mm
Passo 2.310 mm

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Il restyling della Mazda MX-5 non ha portato significativi aggiornamenti a livello di design esterno. Le linee fluide con contorni decisi seguono la filosofia del design Jinba Ittai, che unisce armonia e carattere.

Ad occhio nudo, si nota la nuova bombatura del paraurti posteriore, utilizzata per introdurre la telecamera posteriore compresa nel pacchetto i-Activesense. A disposizione dal 2016 e con la motorizzazione Sport 2.0, è possibile scegliere anche una versione RF (Retractable Fastback) con tetto rigido.

Mazda MX-5
Mazda MX-5

Sebbene la Mazda MX-5 sia una vettura a 2 posti studiata per le prestazioni e per il piacere di guida, con il passare degli anni, gli interni della roadster hanno fatto un enorme passo in avanti in termini di qualità e tecnologia, seguendo la direzione degli altri modelli della Casa di Fuchū. Il sistema multimediale Mazda MZD Connect con schermo da 7 pollici offre diverse funzioni di serie come Apple CarPlay, Android Auto e il navigatore satellitare. I materiali utilizzati sono rifiniti con cura, peccato per le plastiche un po’ rigide.

Un’altra novità importante è la possibilità di regolare il volante multifunzione non solo in altezza ma anche in profondità aumentando l’ergonomia del conducente e garantendo di conseguenza una posizione di guida perfetta. Il restyling ha anche ricevuto un importante aggiornamento in termini di sicurezza con l’aggiunta di nuovi sistemi di assistenza alla guida come l’avvertimento di uscita dalla carreggiata e il monitoraggio dei punti ciechi.

La roadster della Casa giapponese viene offerta a listino con due motorizzazioni a benzina con tecnologia Skyactiv-G ad iniezione diretta, abbinate ad un cambio manuale a 6 rapporti. Il più piccolo da 1,5 litri, già presente a listino, offre una potenza massima di 132 CV a 7.000 giri/min e una coppia massima di 152 Nm a 4.500 giri/min. Lo scatto da 0-100 km/h viene compiuto in 8,3 secondi per una velocità massima di 204 km/h. Discorso diverso per il motore più grosso di cilindrata. Il 2 litri montato sul restyling della Mazda MX-5 è una delle principali novità su cui hanno lavorato i tecnici della Casa giapponese.

Le nuove valvole di scarico maggiorate, i pistoni e le bielle alleggeriti, il profilo delle camme più spinto e i nuovi sistemi di aspirazione e di scarico hanno permesso di ridurre il peso del propulsore aumentando allo stesso tempo tempi di reazione, allungo e potenza. Quest’ultima è passata da 160 a 184 CV a 7.500 giri/min mentre la coppia massima è di 205 Nm a 4.000 giri/min. Lo 0-100 km/h scende a 6,5 secondi mentre la velocità massima sale a 220 km/h.

La Mazda MX-5 viene proposta in otto diversi allestimenti. Ecco l’elenco aggiornato a maggio 2025

    • MX-5 1.5 132 CV Prime-Line 
    • MX-5 1.5 132 CV Exclusive-Line 
    • MX-5 1.5 132 CV Kazari 
    • MX-5 1.5 132 CV Homura 

Prime Line: include di serie cerchi in lega da 16″ Neri, climatizzatore manuale, Cruise Control con limitatore di velocità, fari anteriori Full Led, fari posteriori Led, MZD Connect con display centrale a colori grafica TFT da 7″, connettività bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto, apertura senza chiave, DSC, Immobilizer, sensore pneumatici, airbag frontali, tessuto nero, rivestimento specchietti esterni Nero Lucido.

Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 16″ Bright Dark, pelle Black, clima automatico, impianto Bose con 9 altoparlanti, navigatore satellitare, retrocamera, sensori di parcheggio posteriori, sistema di monitoraggio posteriore BSM con avviso pericoli in uscita dal parcheggio, Smart Key.

Homura: Calotte degli specchietti in nero lucido, sedili Recaro rivestiti in pelle e tessuto scamosciato e le pinze freno Brembo di colore rosso. Cerchi forgiati Rays, più leggeri di quelli montati sugli altri allestimenti. Sugli interni ecco il display dell’infotainment da 8.8” con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, il comando DSC Track e un nuovo sound per il 1.5.

Kazari: Sedili in pelle Nappa di color beige, presente anche nei rivestimenti delle portiere e nella capote in tela. Cerchi in lega da 16″, sedili riscaldabili, impianto audio Bose, climatizzatore automatico e guida assistita di livello 2. Carrozzeria disponibile nelle tinte Arctic White, Jet Black, Deep Crystal Blue, Zircon Sand, Aero Grey, Soul Red Crystal e Machine Grey, con prezzi da 700 a 1.200 euro.

I consumi della Mazda MX-5 variano in base al modello scelto. Secondo i dati basati sul protocollo WLTP, i consumi della versione 1.5 Polymetal da 132 CV si attestano sui 6,3 l/100 km. Il nuovo motore introdotto da 2 litri e 184 cavalli della versione Sport fa aumentare leggermente i consumi a 6,9 l/100 km.

  • Dinamica: l’MX-5 rappresenta una garanzia quando si tratta di piacere di guida.
  • Costi di esercizio: pur trattandosi di una sportiva la versione 1.5 assicura costi di esercizio contenuti.
  • Stile: il design della due posti giapponese è curato, così la qualità degli interni.

Di seguito i prezzi della Mazda MX-5 aggiornati a maggio 2025:

Mazda MX5 Prezzo
1.5 132 CV Prime-Line Soft Top 32.400 €
1.5 132 CV Exclusive-Line Soft Top 35.350 €
1.5 132 CV Kazari Soft Top 36.150 €
1.5 132 CV Homura Soft Top 38.650 €
1.5 132 Prime-Line RF 34.900 €
1.5 132 CV Exclusive-Line RF 37.850 €
1.5 132 CV Kazari RF 38.650 €
1.5 132 CV Homura RF 41.150 €

 

 

Cupra Terramar: prova su strada

Bozza automatica 177

La Fornentor ha rappresentato un grande successo per il brand Cupra e ora, sull’onda del grande riscontro ricevuto. Il marchio spagnolo amplia la sua gamma di modelli a ruote alte con un Suv di grandi dimensioni che si posiziona in un gradino sopra la più piccola Formentor. Si tratta della Cupra Terramar. Un Suv pensato per le famiglie che non vogliono rinunciare ad un pizzico di sportività.

Cupra Terramar: come è fatta

Con una lunghezza di 4,52 metri, la nuova Terramar assume il ruolo di ammiraglia all’interno della gamma Cupra. Lo stile attinge a piene mani dal più recente linguaggio stilistico del marchio, fatto di un frontale aggressivo in cui a dominare è la grande calandra con griglia dalla trama molto sportiva, mentre i gruppi ottici ricalcano quanto già in uso su Formentor e Leon, senza rinunciare alla tecnologia Matrix-Led. Molto personale il posteriore, dove il protagonista è il grande gruppo ottico coast to coast che ingloba il logo Cupra, anch’esso illuminato. Ad enfatizzare il carattere sportivo del modello ci pensa un diffusore nella parte bassa del paraurti (che non assolve però ad alcuna funzione aerodinamica), mentre lo scarico è nascosto anche sulle varianti più potenti a listino.

Molto curati e spaziosi gli interni, merito di un generoso passo di 2,68 metri, che assicura centimetri in abbondanza anche a chi viaggia dietro. Anche il vano di carico risulta ben sfruttabile grazie alla forma regolare del piano e ad una volumetria che in configurazione standard si attesta sui 540 litri e che può arrivare fino a 1.500 litri. Tanta più la tecnologia a bordo, che passa attraverso il lavoro congiunto di un quadro strumenti digitale e di un sistema di infotainment semplice da utilizzare e ricco di funzioni, al quale si accede attraverso un enorme schermo posizionato a sbalzo al centro della plancia. Tanta più l’attenzione per i dettagli: tutti i materiali sono di buona fattura, così come tanta è l’attenzione per gli assemblaggi, con il risultato che il livello di qualità percepita a bordo risulta davvero molto alto.

Cupra Terramar: la meccanica

La gamma della Terramar punta su motorizzazioni elettrificate il cui livello di accesso è rappresentato dalla variante mild-hybrid. Questa è costituita da un 1.5 a quattro cilindri sovralimentato tramite un turbocompressore, che in questa configurazione è in grado di sviluppare una potenza massima di 150 CV per 250 Nm di coppia. L’unità è abbinata di serie al cambio automatico DSG a sette rapporti che manda potenza alle ruote anteriori. Così facendo la Terramar è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi e di raggiungere una velocità massima di 205 km/h.

Cupra Terramar: come va

In abbinamento alla motorizzazione mild-hybrid di 1,5 litri la Terramar si dimostra la scelta ideale per chi cerca una vettura dallo stile sportivo e di carattere, ma non è necessariamente alla ricerca delle prestazioni. Il 1.5, infatti, è un motore tranquillo, pensato per macinare chilometri in souplesse, senza consumare troppo. Nonostante i 150CV e 250 Nm di coppia, la spinta è sempre molto fluida e lineare: merito di una taratura del cambio che per privilegiare l’efficienza puntando su rapporti molto lunghi. Un elemento questo che toglie un po’ di piacere di guida quando si ha voglia di forzare un po’ il ritmo, restituendo però consumi piuttosto contenuti, che nel corso del nostro test si sono attestati sui 15 km/l. Detto del motore, dove invece brilla la Terramar è nella messa a punto dell’assetto, che risulta sempre ” consistente” assicurando movimenti contenuti della scocca in curva, pur risultando sempre comodo e confortevole, capace di filtrare efficacemente anche le asperità più marcate del manto stradale.

Bozza automatica 168

Cupra Terramar: i prezzi

La Cupra Terramar in abbinamento al motore 1.5 ibrido viene proposta ad un prezzo di partenza di 43.650 euro. Se invece preferite un livello di elettrificazione più spinto potete puntare sulla versione e-Hybrid ovvero la variante plug-in da 204 o 272 CV a 48.700 euro la prima e 56.250 euro la seconda. In alternativa sono disponibili anche due versioni a benzina a quattro ruote motrici spinte dal 2.0 TSI da 204 o 265 CV rispettivamente da 47.550 e 54.700 euro.

Cupra Terramar: scheda tecnica

Dimensioni
Lunghezza: 4,52 metri
Larghezza: 1,86 metri
Altezza: 1,58 metri
Passo: 2,68 metri
Bagagliaio: 540/1.500 litri

Powertrain
Motore: benzina turbo a quattro cilindri di 1,5 litri
Potenza: 150 CV
Coppia: 250 Nm

Isuzu D-Max: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Isuzu D-Max: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Per celebrare i 60 anni dalla produzione del suo primo pick-up, Isuzu lancia il nuovo D-Max N60. Anche se a prima vista il veicolo non sembra molto diverso dal precedente modello N57, i miglioramenti sono tanti e sotto diversi punti di vista: dall’efficienza del motore alle migliori capacità fuoristradistiche, fino ad arrivare alle nuove tecnologie di bordo. Il pick-up, destinato al settore commerciale, viene offerto in tre soluzioni di carrozzeria (Single, Space e Crew), che si distinguono per capacità di carico e posti a sedere.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Isuzu D-Max:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2/4/5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 164/120
 Prezzo (da) 34.200 € (IVA e MSS escluse)

 

INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Isuzu ha presentato il suo primo pick-up elettrico per il mercato europeo che andrà ad affiancare la versione endotermica, il D-Max EV. Questa versione, nonostante le sospensioni posteriori siano state totalmente riprogettate passando dalle balestre al ponte De-Dion, manterrà le caratteristiche tecniche della serie: trazione integrale, altezza da terra di 210 mm, capacità di guado di 600 mm, portata di almeno una tonnellata e capacità di traino di 3.500 kg.

Per quanto riguarda il powertrain, esso è composto da due motori elettrici da 224 CV e 325 Nm totali, abbinati a una batteria agli ioni di litio da 66,9 kWh, con un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP di 263 km (per ottimizzare i consumi sono disponibili sia la modalità Eco sia quattro diversi livelli per la frenata rigenerativa) ed una ricarica dal 20 all’80% nel giro di un’ora con colonnina rapida a 50 kW, mentre con una wallbox da 11 kW servono dieci ore per la ricarica completa. Infine, la velocità massima è limitata a 130 km/h e lo scatto da 0 a 100 avviene in 10,1 secondi.

Il nuovo Isuzu D-Max N60 è disponibile in tre varianti di carrozzeria: Single, da 2 posti; Space, da 4 posti; Crew, da 5 posti. Le misure sono però piuttosto simili, con un passo di 312 cm e una lunghezza che supera abbondantemente i 5 metri e 20 cm. Le vere differenze si notano soprattutto nelle dimensioni del cassone: 233x159x46,5 cm per il modello Single, 180,5x153x49 cm nel caso della Space e 149,5x153x49 cm per la Crew.

Dimensioni Single Space/Crew
Lunghezza 5.305 mm 5.265 mm
Larghezza 1.810 mm 1.870 mm
Altezza 1.770 mm 1.790 mm
Passo 3.125 mm

Il restyling non ha rivoluzionato gli stilemi dell’Isuzu D-Max, che nel complesso continua ad essere caratterizzato da linee nette e muscolose. Il frontale si distingue per la grande griglia centrale, attraversata da due elementi orizzontali cromati (nelle versioni Crew e Space) che danno un tocco in più di aggressività. La fanaleria viene suddivisa su più livelli e si fa notare per i nuovi gruppi ottici Led, con fendinebbia nelle versioni più accessoriate.

La fiancata scolpisce ulteriormente i volumi, con una bassa linea di cintura e, all’altezza delle maniglie delle porte, una nervatura che corre dal passaruota frontale fino alla coda. Sulle versioni Crew e Space si fanno inoltre notare le pedane laterali. Il retro è invece quasi interamente occupato dal portellone del cassone, mentre i gruppi ottici Led (nelle versioni più accessoriate) sono disposti in verticale sui lati. La terza luce di stop orizzontale viene invece posizionata sul retro dell’abitacolo.

Nonostante si tratti di un veicolo destinato principalmente ad un uso commerciale (almeno nel nostro paese), l’abitacolo del nuovo Isuzu D-Max N60 si avvicina molto a quello delle vetture più moderne. Entrando si notano il volante multifunzione affiancato, nelle versioni più accessoriate, dal touchscreen per l’infotainment Isuzu Entertainment (7″ per Space, 9″ per Crew), con mappe e navigazione integrata.

In più, la nuova generazione di D-Max ha integrato tutti i più recenti sistemi di assistenza e dispositivi di sicurezza alla guida. Inclusi di serie troviamo il Cruise Control con limitatore della velocità (60-180 km/h), il sistema di sicurezza attiva Pre-crash ( con avviso e frenata per prevenire le collisioni), l’assistente al mantenimento della corsia (attivo e passivo) e il riconoscimento dei segnali stradali.

Il nuovo Isuzu D-Max N60 è disponibile esclusivamente con motore turbodiesel quattro cilindri e 1,9 litri, che genera un massimo di 160 CV e eroga fino a 360 Nm di coppia. Nella versione Single, il propulsore può essere abbinato alla trazione posteriore o 4×4, ma esclusivamente con cambio manuale. Le versioni Space e Crew offrono invece la possibilità di avere il cambio automatico con trazione integrale inseribile elettronicamente e il controllo elettronico attivo della trazione con funzione auto-bloccante. Tutte le versioni 4×4 sono dotate di marce ridotte.

Per migliorarne i consumi, il propulsore è abbinato di serie al sistema Start&Stop, mentre per ridurre i NOx il pick-up sfrutta l’EGR a bassa pressione e il filtro antiparticolato. In questo modo il nuovo Isuzu D-Max necessita di soli 8,2-8,4 litri ogni 100 km (9,1-9,2 litri ogni 100 km nelle versioni AT 4×4), emettendo 212-220 grammi di CO2 per km.

Il nuovo Isuzu D-Max N60 viene offerto in quattro allestimenti:

  • N6O B
  • N60 BB+
  • N60 F+
  • N60 Nitro Sport

N60 B: inclusi di serie Cerchi da 16″x6.5J Acciaio, Start&Stop, Tergicristalli con sensore pioggia, Accensione automatica fari con abbaglianti automatici, Cruise Control, Regolazione lombare sedile conducente, Comandi volante, Sedile conducente 6 regolazioni manuale, Fari fendinebbia posteriori, Limitatore velocità settabile (60 – 180km/h), Regolazione volante in altezza e profondità, Aria condizionata, Aiuto Guida in Salita e Discesa (HSA-HDC), Chiusura con telecomando, Speaker Porte Anteriori, Multi Collision Brake, Maniglia assistenza montante anteriore, 7 Airbag (8 airbag per Crew), Retrovisori elettrici, Chiamata di emergenza e-Call, Airbag passeggero disattivabile, Sicurezza Attiva Pre-crash (Avvisa e Frena per prevenire collisione FCW-AEB, Segnalazione Frenata di Emergenza ESS), Parabrezza atermico, Sistema di mantenimento della corsia attivo e passivo (LDWS-LDP-EPS), ISUZU Entertainment (2 DIN Radio, AUX, USB, CD, Bluetooth, DAB), Riconoscimento Segnali stradali, Limitazione Velocità intelligente, Limitazione Velocità Manuale.

N60 BB+: aggiunge cerchi in lega da 18″x7.5J Silver, parte frontale in tinta con la carrozzeria, sedili anteriori riscaldati, retrovisori richiudibili elettricamente, sbrinatore lunotto, fari fendinebbia anteriori e posteriori, 4 sensori posteriori, avviso presenza veicoli in uscita posteriore dal parcheggi (solo Crew), speaker porte posteriori (solo Crew).

N60 F+: aggiunge cerchi in lega da 18″x7.5J Machining, mascherina cromata, coperture degli specchietti retrovisori grigi, display multimediale touch 9″ con Android Auto e Apple CarPlay, WiFi, mappe e navigazione, MirrorLink e Miracast, DAB+, climatizzatore bi-zona, 8 sensori di parcheggio, telecamera posteriore, avviso presenza veicoli in uscita posteriore, fari anteriori BI-LED, fari posteriori LED Dual-Sonic, segnalazione copertura angolo cieco (BSM), ELK, sedili in pelle ed eco-pelle, sedile conducente a 8 vie, sistema di avviamento con pulsante, speaker sul tetto, sistema di allarme, pedane laterali, ugello lavavetro su spazzole.

N60 Nitro Sport: aggiunge cerchi in lega da 18″x7.5J Matt Dark Gray, dettagli grigli scuri per mascherina e specchietti retrovisori, retrovisore interno auto-diming, display multimediale touch da 9″, lettore CD e DVD.

  • Equipaggiamento: un pick-up con una dotazione degna dei più moderni SUV, soprattutto nelle versioni più accessoriate
  • Versatile: la gamma è pensata per un uso lavorativo e prevede molte soluzioni diverse a seconda delle esigenze.
  • Off-road: diversi elementi, come le marce ridotte o il blocco del differenziale, regalano al pick-up una vena fuoristradistica.

Di seguito ecco il listino prezzi della Isuzu D-Max aggiornato a maggio 2025, escluse IVA e messa su strada:

Isuzu D-Max Diesel  Prezzi
D-Max Space N60 B 34.200  €
D-Max Space N60 BB+ 36.000 €
D-Max Space N60 F+ 40.200 €
D-Max Space N60 Nitro Sport 42.300 €
D-Max Crew N60 B 35.700 €
D-Max Crew N60 BB+ 37.200 €
D-Max Crew N60 F+ 41.400 €
D-Max Crew N60 Nitro Sport 43.800 €

 

Aston Martin DBX: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Aston Martin DBX: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Nella nicchia dei SUV ad alte prestazioni entra un nuovo protagonista: si tratta di Aston Martin che, come da tradizione, ha fatto in grande stile. Che siate fan di James Bond o meno, se cercate un’auto di lusso con performance da supercar e capace di abbandonare l’asfalto senza timori, allora la Aston Martin DBX fa al caso vostro. Il prezzo da capogiro è giustificato non solo dalle finiture di altissima qualità e dalla ricca dotazione tecnologica a bordo, ma soprattutto dalle prestazioni che il V8 da 550 CV sa garantire. E per i più sportivi ora c’è anche la variante da 707 CV, che può vantarsi di essere il Suv più potente al mondo.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Aston Marin DBX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 632 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-temp
 CV/kW  550/405
 Prezzo (da) 269.253 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Aston Martin ha presentato la DBX S, una versione del SUV DBX ancora più potente della già più sportiva DBX707 aggiornata nel 2024. Questa nuova versione top di gamma adotta il V8 4.0 biturbo in una inedita variante da 727 CV e 900 Nm di coppia massima con trazione integrale a ripartizione variabile e cambio automatico a nove marce privo di convertitore, al quale sono state introdotte nuove turbine derivate dalla Valhalla, mentre altre modifiche sono state fatte agli elementi interni e alla gestione elettronica per rendere rendere più aggressiva l’erogazione, soprattutto agli alti regimi. Inoltre, è stata rivista anche la messa a punto della trasmissione nelle modalità di guida Sport e Sport+ e del servosterzo, mentre assetto e impianto frenante carboceramico sono quelli già introdotti sull’ultima variante della DBX707. Grazie a questi ritocchi, la S è capace di andare da 0 a 100 in 3,3 secondi, mentre la velocità massima è pari a 310 km/h. Dal punto di vista estetico, la S è riconoscibile grazie al nuovo design del frontale e della coda, con una mascherina di nuova concezione all’anteriore (sostituibile in opzione con quella in compositi ispirata alla DBS 770 Ultimate) e splitter frontale, minigonne e diffusore posteriore ridisegnati.

Altre modifiche riguardano le specifiche finiture interne (tra cui spicca il motivo a spina di pesce inserito nella parte centrale dei sedili sportivi rivestiti di Alcantara e pelle semi-anilina e nel rivestimento del tetto per la variante in carbonio), i loghi S inseriti sia negli interni che anche sulle fiancate con la tipica finitura in metallo con profilo di colore rosso, e gli scarichi, ridisegnati con un nuova disposizione verticale delle due coppie di terminali e disponibili con finitura lucida oppure opaca. Tra i pacchetti opzionali disponibili vi sono quelli per la personalizzazione della livrea (con grafiche nelle tinte Rosso Corsa Red, Trophy Silver e Podium Green) e quello per la riduzione del peso grazie alla scelta tra appendici aerodinamiche di carbonio, la mascherina di compositi, i cerchi in magnesio da 23″ e il tetto di carbonio di quasi 3 metri quadrati (il quale incide sul bilanciamento della dinamica del veicolo e richiede di rinunciare alle barre laterali).

L’Aston Martin DBX ha dimensioni da ammiraglia che le conferiscono slancio e imponenza allo stesso tempo. La lunghezza superai 5 metri, la larghezza arriva a 2 metri, mentre l’altezza, più modesta in proporzione, misura 168 centimetri. Il passo, poi, supera i 3 metri e garantisce un’ottima abitabilità interna. L’anima offroad di DBX si riflette infine nella capacità di guado di 50 centimetri e negli angoli caratteristici che, con le sospensioni estese al massimo, misurano 25,7° sull’anteriore, 27,1° sul posteriore 18,8° di dosso.

Dimensioni
Lunghezza 5.040 mm
Larghezza 2.000 mm
Altezza 1.680 mm
Passo 3.060 mm

Appena ci si accomoda a bordo della Aston Martin DBX si viene avvolti da un’ambiente che esprime qualità in ogni aspetto, offrendo comfort e spazio in abbondanza. Il pregio dei materiali assemblati a mano si può apprezzare anche solo al tatto: dalla fibra di carbonio al legno dei rivestimenti, dalla pelle all’alluminio.

Tanta poi la tecnologia a bordo, dalla strumentazione digitale su display da 12,3 pollici allo schermo da 10,25 pollici dedicato all’infotainment, dotato di Apple CarPlay e accessibile anche tramite touch pad sul tunnel centrale. Su questo schermo, inoltre, vengono visualizzate le immagini provenienti dalle telecamere perimetrali quando si effettua una manovra di parcheggio. Fra le modalità di guida spiccano invece quelle specifiche per offroad, Terrain e Terrain+, oltre a quelle pensate per la guida su asfalto, ovvero Sport, Sport+, GT e Individual. A migliorare la maneggevolezza ci pensa poi il sistema anti-rollio e la funzionalità che abbassa l’assetto di 5 centimetri. A proposito di Adas, infine, DBX è dotata di sistemi aggiornati e all’avanguardia. Fra i più significativi notiamo il cruise control adattivo, la frenata automatica d’emergenza con rilevamento pedoni, il mantenimento della corsia, il monitoraggio degli angoli ciechi, il riconoscimento dei segnali stradali e l’assistenza per l’uscita dal parcheggio.

La DBX sfoggia linee taglienti e aerodinamiche che le donano grinta e sportività, qualità che rispecchiano in pieno il linguaggio stilistico di Aston Martin, espresse anche nelle notevoli prese d’aria su cofano e fiancate. I pannelli esterni in lega leggera e fibra di carbonio contengono la massa e i passaruota anteriori dotati di estrattori d’aria la avvicinano, insieme generosa mascherina e alle luci ovali, agli altri modelli Aston Martin.

A caratterizzare il posteriore è invece la fascia di led che unisce i fanali, lo spoiler “a coda d’anatra”, l’estrattore e la coppia di terminali di scarico incastonati nello stesso diffusore. Il lunotto decisamente inclinato dona ulteriore slancio alla silhouette della vettura, strizzando l’occhio al mondo delle coupé.

L’Aston Martin DBX è il primo Suv di Gaydon. È ora offerto in abbinamento ad un V8 da 4.0 litri con una potenza di 707 CV per 900 Nm per uno scatto da 0 a 100 km/h di 3,3 secondi.

Il primo SUV di Aston Martin registra consumi di 14,0 l/100km su ciclo combinato. Le emissioni medie di CO2 si attestano invece sui 323 g/km. Si tratta indubbiamente di numeri elevati, ma del resto viste le prestazioni in gioco e l’assenza di un aiuto elettrico, è impossibile fare di meglio.

L’Aston Martin DBX è disponibile in un unico allestimento

  • DBX707

Comandi media rotella e touch screen, Guida autonoma 1, controllo attivo mantenimento corsia e riconoscimento segnaletica, Integrazione mobile Apple CarPlay e Android Auto, Luci di ambiente, Porta conducente, porta posteriore lato conducente, porta passeggero e porta posteriore lato passeggero a battente, Porta posteriore basculante, Attivazione vocale include comandi telefono e include comandi sistema navigazione, Connessione bluetooth con musica in streaming, Connessione Internet, Cruise control adattivo funzione stop/go, Limitatore di velocità, Luci di lettura anteriori e posteriori, Memoria interna/HD, Predisposizione cellulare, Presa di corrente 12v bagagliaio/vano carico e ant., Pulsante accensione veicolo, Regolazione con memoria con posizione retrovisore esterno e posizione volante, Rete WiFi, Sbloccaggio a distanza del bagagliaio con telecomando, Selettore modalità di guida include mappatura motore, include sospensioni, include controllo stabilità e include controllo trazione, Sensore di sorpasso, Sistema di controllo distanza di parcheggio anteriore con radar & telecamera, sistema di controllo distanza di parcheggio posteriore con radar & telecamera, sistema di controllo distanza di parcheggio laterale, Sistemi di navigazione 3D+voce, comandi, memoria interna/HD, a colori, 10,2, info traffico e 25,9, Sistemi telematici 0,00, 99, tramite SIM veicolo, sistema di localizzazione e 0, Smart card/chiave automatica, include l’apertura senza chiavi, include accensione senza chiavi, include memoria posizioni sedile e include regolazioni programmabili, Specchietto di cortesia illuminato per conducente e passeggero, Telecamera parcheggio a 360 gradi, 9 altoparlanti subwoofer, Comandi audio al volante, Conness.dispositivi est.intrattenimento include porta USB anteriore e 0, Sistema audio comprende radio AM/FM, include lettore CD integrato, digital media card, radio digitale, touch screen, schermo a colori, 0 e sistema audio legge MP3, Bracciolo anteriore, Rivestimento sedili pelle premium (principale) e pelle premium (addizionale), Sedile conducente, passeggero sportivo , riscaldati e reg. elettrica, Sedili posteriori 40/20/40 con riscaldati, 0 regolazioni elettriche, 40/20/40, fisso e 3 posti manuali, 12,3 display multifunzionale Pannello strumenti 1, touch pad e 31,2, 12,0 display multifunzionale touch screen, Plancia 1, touch pad e 30,5, display multifunzionale Plancia 2, Computer con velocità media, consumo medio, consumo istantaneo e autonomia, Contagiri, Indic. pressione insuff. pneumatici display pressione e sensore sul cerchio, Pannello strumenti con schermo TFT, Riconoscimento segnaletica stradale, Temperatura esterna, Portaoggetti, Console al pavimento, Portabicchiere ai sedili anteriori e sedili post., Vano portaogg. sotto sedile conducente e passeggero, Vano refrigerato portaguanti, Servosterzo ad assistenza variabile e elettrico, Volante in alluminio+pelle reg. elettricamente, reg. in altezza, reg. in profondità e multifunzione, Inserti pregiati: nero pianoforte sulla consolle centrale, alluminio sulle portiere, alluminio sul cruscotto e nessuno, Tappetini, Chiusura centralizzata scheda , incl. cristalli elettrici, Sistema antifurto con monitoraggio interno, Climatizzatore con controlli posteriori climatizzatore a controllo automatico, Display digitale sedile pass. e sedili post., Sistema di ventilazione con display digitale, filtro antipolline e filtro carboni attivi a combustione, 2 poggiatesta sedili ant., 3 poggiatesta sedili post. , con reg. in altezza, Airbag anteriore conducente intelligente, airbag anteriore passeggero intelligente con interrutore di disattivazione, Airbag laterale anteriore,  Airbag laterali a tendina ant./post., Airbag per le ginocchia conducente e passeggero, Avviso superamento corsia attivazione sterzo, Cinture sicurezza ant. conducente e passeggero con pretensionatori e reg. in altezza, Cinture sicurezza post. conducente con pretensionatori, cinture sicurezza post. passeggero con pretensionatori, cinture sicurezza post. centrale a 3 punti, Controllo stabilità rimorchio, Sistema anticollisione che attiva cinture di sicurezza e attiva luci di arresto con frenata automatica , include anticollisione pedoni e ciclisti allerta visiva/acustica, Sistema Isofix, 4 freni a disco con 4 dischi ventilati, ABS, Assistenza alla frenata di emergenza, EBD, Freno a mano automatico, Recupero energia frenante motore, Comando luci con sensore di oscurità e abbaglianti automatici automatica, Fari principali ellissoidali , anabbagl. LED , abbagl. LED, LED di arresto, anabbaglianti, luci di segnalazione laterali, luci diurne, luci posteriori e abbaglianti, Luci di svolta / illuminaz.marciapiede, Luci diurne, Cromature ai finestrini laterali, Spoiler sul cofano post., Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori , numero ad impulso 2, Lunotto, Retrovisori esterni/telecamere regol. elettrica, riscaldati, verniciati, elettrocromico e indicatori di direzione, retrovisori esterni/telecamere regol. elettrica, riscaldati, verniciati, automatico, elettrocromico e indicatori di direzione, Specchietti ripiegabili elettricamente, Specchietto retrovisore int. Elettrocromico, Tergicristallo con sensore pioggia, Vetri laterali laminati, Vetri oscurati Lunotto posteriore e laterali posteriori, Barre longitud.al tetto cromato/argento, Rivestimento lusso padiglione in scamosciato sintetico, Tetto in cristallo, Pneumatici anteriori con larghezza 285, profilo 40 e indice di velocità Y , indice di carico 109 misura pneumatico catalogo ufficiale, Y e 22, pneumatici posteriori con larghezza 325, profilo 35 e indice di velocità Y , indice di carico 111 misura pneumatico catalogo ufficiale, Y e 22, Ruote anteriori di lega leggera 22″, calettatura cerchio 10,0, bicolore, 55,9 e 25,4, ruote posteriori di lega leggera 22″, calettatura cerchio 11,5, bicolore, 55,9 e 29,2, Tire kit.

  • Offroad: nonostante il look elegante e sportivo, la DBX è in grado di fare del vero fuoristrada, con una capacità di guado che arriva fino a 50 cm.
  • Interni: materiali di pregio e finiture di alta classe si uniscono a una spaziosità inedita per il marchio e ad un infotainment all’avanguardia.
  • Motori: con 707 CV a disposizione, assicura prestazioni da sportiva vera. Del resto è il Suv più potente al mondo.

Di seguito i prezzi della Aston Martin DBX aggiornato a maggio 2025:

Aston Martin DBX benzina Prezzo
4.0 V8 707 CV 269.253 €

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

Dal suo arrivo nelle concessionarie italiane lo scorso anno, la Citroën Ami ha riscosso un certo successo nel Bel Paese: sono quasi 8.000 le unità vendute in Italia. La microcar elettrica francese, che può essere guidata a partire da 14 anni essendo omologata come quadriciclo, può contare su un motore 6 kW 100% elettrico e 75 km di autonomia, oltre che su nuovi allestimenti appena lanciati dalla casa d’Oltralpe.

Ecco la scheda tecnica della Citroën Ami:

Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW  8/6
 Prezzo  7.990 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Ami Buggy

Citroen ha ufficialmente avviato la produzione in serie della versione Buggy della piccola Ami, precedentemente disponibile solo come serie limitata. Si tratta di una versione aperta e “spiaggina” del veicolo originale: niente portiere e tetto, sostituiti rispettivamente da elementi in metallo nero montati su cerniere (ma in caso di brutto tempo sono disponibili coperture in plastica con cerniera) e da una capote in tela.

Al posteriore inoltre è stato aggiunto uno spoiler nero, mentre i cerchi in acciaio da 14 pollici hanno una finitura dorata e una calotta protettiva nera. La Buggy sarà inoltre disponibile nella versione Palmeira, con un pacchetto colore esclusivo in giallo acido, che comprende sticker per la carrozzeria ed elementi dell’abitacolo ed il pupazzetto bobble head del robot Andy, mascotte della Ami. Per quanto riguarda il listino, la Ami Buggy partirà da un prezzo di 9.590 euro, mentre per la versione Palmeira ne serviranno 9.990.

Ami restyling M.Y. 2024

Arriva il momento dell’aggiornamento di metà carriera per la piccola Citroen Ami. Presentata al Salone dell’Auto di Parigi, la Ami aggiornata si riconosce per il profondo lavoro svolto dai designer francesi per rinfrescare l’estetica del modello, senza però stravolgerne il linguaggio stilistico.

Le differenze principali si concentrano nella presenza di nuovi paraurti in tinta con la carrozzeria, mentre i gruppi ottici conservano la forma circolare ma sono ora contornati da un inserto nero più squadrato. Nessuna novità dal punto di vista tecnico, mentre l’arrivo nelle concessionarie è previsto nel 2025.

Ami Charleston

Con il 2024 la gamma della piccola Citroën Ami si amplia con l’ingresso a listino dell’allestimento Charleston, sviluppata in collaborazione con Massimo Biancone e prodotta in serie limitata. La nuova edizione speciale della Ami è stata pensata per omaggiare la 2CV Charleston del 1980 e proprio dalla sua antenata eredita la carrozzeria bicolore rossa scura e nera. Ulteriori rimandi al passato sono rappresentati dal volante monorazza e il tetto apribile in tela.

Citroën Ami: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12 Personalizzati anche gli interni, dove debuttano i rivestimenti in pied-de-poule con dettagli in pelle sui sedili e sui pannelli porta. Inediti sono poi i tappetini in gomma, la tasca portaombrelli su misura dietro al guidatore, l’illuminazione interna sotto la plancia, i vetri oscurati e gli accessori coordinati come il disco orario e il taccuino.

Come accennato le misure della Citroën Ami sono particolarmente contenute, per renderla agile nel traffico cittadino. La microcar misura appena 241 cm in lunghezza, con una larghezza e un’altezza rispettivamente pari a 139 cm e 153 cm. Va da sé, quindi, che la capacità a bordo sia sufficiente appena per i passeggeri: eventuali bagagli sono da posizionare davanti al passeggero o, per quanto possibile, nello spazio dietro ai sedili.

Dimensioni
Lunghezza 2.410 mm
Larghezza 1.390 mm
Altezza 1.525 mm
Passo n.d.

L’interno della Citroën Ami parla un linguaggio minimalista, con un equipaggiamento ridotto all’essenziale. Sulla plancia sono presenti esclusivamente il volante, con dietro un piccolo display per la strumentazione, e i pochi pulsanti (tre) che controllano alcune funzioni specifiche dell’auto. La microcar dispone inoltre di presa USB e riscaldamento di serie.

Non essendoci un bagagliaio, eventuali oggetti o bagagli sono da riporre nello spazio di fronte al sedile del passeggero (che dovrebbe riuscire ad ospitare un trolley di quelli che si portano in cabina sugli aerei) e nelle reti portaoggetti poste sulle portiere. Per il resto, i due sedili occupano la maggior parte dello spazio a bordo. Assente il sistema di infotainment e la radio, che possono essere sostituiti dallo smartphone degli occupanti, una volta collegato al veicolo.

Il disegno degli esterni è una delle caratteristiche peculiari della nuova Citroën Ami. Il veicolo si contraddistingue per la sua forma a trapezio e per le similitudini tra fronte e retro: entrambi sono molto spioventi, con i cristalli (parabrezza e lunotto) che occupano quasi metà della sezione, mentre lo spazio al di sotto di questi ospita i gruppi ottici e il paraurti. L’unico elemento che distingue il muso dalla cosa è rappresentato dalla presenza delle prese d’aria.

Molto originali anche le fiancate, o meglio le portiere: quelle lato conducente si aprono normalmente mentre quelle lato passeggero hanno la maniglia sul davanti, come le vecchie 500. Ultima chicca: il tetto con vetro panoramico.

La Citroën Ami è disponibile esclusivamente con alimentazione elettrica. La vettura monta un motore dalla potenza piuttosto contenuta, che infatti permette al veicolo di essere guidato da tutti i possessori di patente AM o superiore: il propulsore, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh, eroga fino a 8 CV (6 kWh), che permette di raggiungere una velocità massima autolimitata di 45 km/h. La trazione è posteriore e il cambio automatico.

Trattandosi di un’elettrica pura, più che parlare di consumi possiamo citare i dati dell’autonomia: la nuova Citroën Ami permette di percorrere fino a 75 km con una sola ricarica, calcolati su cilco WLTP. La batteria da 5,5 kWh può essere ricaricata completamente in sole 3 ore con corrente domestica da 3 kW.

Gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • AMI AMI
  • MY AMI PACK
  • MY AMI POP
  • MY AMI TONIC
  • MY AMI CARGO

AMI AMI: l’allestimento di base include fari a LED, indicatori di direzione a LED, tergicristallo anteriore, specchietti esterni regolabili manualmente, tetto in vetro panoramico, finestrini laterali «incernierati», sedile di guida regolabile in profondità, interni Tessuto Tep Nero Mistral, presa USB, riscaldamento con funzione disappannamento, cavo di ricarica.

MY AMI PACK: sono disponibili le versioni Orange, Grey e Blue, che si differenziano per il colore di accessori e dettagli; rispetto ad AMI AMI aggiunge il Box DAT @ AMI per connettere lo Smartphone ad AMI, Applicazione My Ami Play e pulsante Citroën Switch, 4 copricerchi specifici, gancio specifico per borsa lato passeggero, rete di separazione centrale nera, 2 reti per portiere nere con banda orizzontale specifica, 2 stickers per vetri specifici, 2 stickers sotto porta specifici, supporto per smartphone, 2 tappetini specifici, 3 vani portaoggetti specifici.

MY AMI POP: in più rispetto a MY AMI PACK Orange, include 2 coprifari posteriori con bordo Nero, 1 mascherina Nera nella parte superiore del paraurti frontale, rinforzo paraurti anteriore e posteriore Nero, spoiler nero sul retro del tetto, 2 Stickers sotto porta Arancioni.

MY AMI TONIC: aggiunge 2 set di passaruota neri con adesivo giallo, 2 coprifari anteriori con bordo nero, 2 barre al tetto nere, 2 stickers per portiere con grafica dedicata, 2 stickers laterali « + », « – » e « open » e 2 stickers vetro.

MY AMI CAGO: a quanto previsto da AMI AMI aggiunge una parete divisoria verticale che separa la zona di guida dalla zona di carico, ripiano modulare ricavato sul lato superiore della zona di carico, ripiano inferiore regolabile su 2 livelli, vano portaoggetti chiuso e separato.

  • Dimensioni: le misure estremamente contenute la rendono il mezzo di trasporto perfetto nei grandi centri urbani.
  • Motori: la bassa potenza del propulsore permette al quadriciclo di essere guidato anche con patente AM fin dai 14 anni, un’alternativa sostenibile ai classici scooter.
  • Prezzo: grazie ad un costo contenuto avvicinarsi al mondo della mobilità a zero emissioni è ora più facile.

Di seguito i prezzi di listino della Citroën Ami aggiornati a maggio 2025:

 Citroën Ami Prezzo 
AMI AMI 7.990 €
MY AMI PACK 8.390 €
MY AMI POP 8.890 €
MY AMI TONIC 9.190 €
MY AMI CARGO 8.390 €
AMI BUGGY 9.590 €

 

Omoda 3: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Omoda 3: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2

La nuova Omoda 3 è l’auto prodotta per connettere la Cina con l’Europa: un crossover compatto (il più piccolo della Casa) e creato da Chery International per risponde alle esigenze e ai gusti del Vecchio Continente.

Di lei si sa ancora poco, perché la presentazione ufficiale è avvenuta a fine aprile a Wuhu, sede di Omoda Jaecoo nel Paese del Dragone, durante la convention che il brand organizza ogni anno. Proprio da qui qualche informazione è già trapelata.

Ecco quindi la scheda tecnica della Omoda 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni ibrida/elettrica/termica
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla

La compattezza è il marchio di fabbrica di questo nuovo modello: in Cina l’hanno pensato per le strade e per i gusti europei. E quindi ecco una lunghezza di 4,2 metri circa. Le altre dimensioni non sono ancora state dichiarate.

Dimensioni
Lunghezza 4.200 mm
Larghezza n.d.
Altezza n.d.

Le linee della Omoda 3 sono dinamiche e aggressive, e il modello pare uscito da un cartone giapponese, per usare le esatte parole utilizzate dai designer durante la presentazione. Lo stile degli esterni è stato infatti pensato ispirandosi al mondo dei robot nipponici, secondo la filosofia del “mecha design”.

Il muso è spigoloso e aggressivo, completato da un’ampia griglia frontale aperta. I gruppi ottici affilati ricordano il design di Lamborghini, che qui viene riadattato a un crossover. La fiancata è scolpita e le linee si rialzano sulla parte posteriore, in corrispondenza dei fanali squadrati che, secondo quanto anticipato, potrebbero creare giochi di luce personalizzati.

Dell’abitacolo si sa ancora poco, perché la Casa ha presentato solo gli esterni del modello. Quel che è certo è che sarà messa a disposizione una piattaforma integrata per e-games, da usare durante i momenti di sosta.

Gli interni, nel complesso, sono stati definiti “da astronave”, e hanno un’impostazione minimalista con un grosso schermo e una fascia led che avvolge l’ambiente. Un altro dettaglio che tradisce l’ispirazione “italiana”: il pulsante di accensione in stile aereo da caccia con protezione ribaltabile sul tasto Start/Engine.

Anche sui motori si sa poco, ma Chery International ha anticipato che sarà disponibile ibrida, plug-in hybrid, elettrica e probabilmente anche con una versione termica pura.

La piattaforma è la stessa della Omoda 5, e dunque è possibile che il powertrain usi le stesse motorizzazioni. A partire da quella elettrica, con un motore da 204 CV abbinato ad una batteria da 61 kWh per un’autonomia di circa 430-450 km.

  • Tecnologia avanzata: c’è proprio tutto, persino un display per e-gamer. 
  • Dimensioni: il veicolo è compatto e agile, come piace agli europei.
  • Prezzo: per quanto non sia stato ancora comunicato, dovrebbe essere competitivo.