Tutto quello che c’è da sapere sul cruise control

Tutto quello che c'è da sapere sul cruise control 3

L’evoluzione tecnologica ha fatto passi da gigante in campo automobilistico e tra gli accessori in grado di rendere più confortevole la vita a bordo c’è senza dubbio il cruise control. Scopriamo cos’è e come funziona.  

INDICE
 Cos’è il cruise control?
 Come funziona?
 Cruise control adattivo e cruise control non adattivo: le differenze/a>
 Cruise control con funzione freno: è sicuro?
 Autostrada e cruise control
 Cruise control in città
 Cruise control e guida autonoma
 Si può aggiungere il cruise control al cambio automatico?

Con la definizione cruise control si intende un dispositivo elettronico tramite il quale è possibile impostare una velocità di marcia predefinita. Il cruise control si rivela molto comodo nei lunghi viaggi autostradali perché impostando la velocità prevista dal Codice della Strada si potrà far riposare il piede destro senza bisogno di tenerlo costantemente sul pedale dell’acceleratore dato che sarà la centralina dell’auto a svolgere questo compito.

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Il funzionamento del cruise control è piuttosto semplice da capire. Sul volante di una vettura dotata di questo dispositivo, o su una leva posizionata nel piantone dello sterzo, sono presenti i tasti tramite i quali impostare il cruise control. Per attivare il dispositivo si dovrà premere il tasto “SET” e successivamente premere i pulsanti “+” e “-“ fino a visualizzare sul computer di bordo la velocità desiderata. Se si vorrà riprendere il controllo dell’acceleratore sarà sufficiente premere il pedale del freno, mentre se si vorrà effettuare un sorpasso si potrà premere sul pedale del gas ed una volta compiuta la manovra il cruise control tornerà a funzionare autonomamente. 

Quello di cui abbiamo parlato sino ad ora è il cruise control “standard”, ma in commercio è presente anche il cruise control adattivo. Con questa definizione si indica un dispositivo che oltre a consentire di impostare la velocità di marcia che si preferisce tenere, dà la possibilità di stabilire anche la distanza da mantenere dal veicolo che precede. Il cruise control adattivo, quindi, modera l’accelerazione in base alla distanza del veicolo che si ha di fronte grazie alla presenza di un radar frontale che rileva l’effettiva distanza tra i due veicoli.  

Il cruise control adattivo prevede anche la funzione del freno, ossia la vettura riduce la velocità in caso di ostacoli incontrati sulla traiettoria di marcia. Certo, trovarsi le prime volte alla guida di una vettura che svolge questa funzione in autonomia può lasciare spiazzati, ma grazie ai progressi compiuti dalla tecnologia negli ultimi anni si può affermare come il cruise control sia sicuro ed in ogni caso è consentito al conducente di riprendere il controllo semplicemente premendo il pedale del freno o della frizione.  

Come anticipato brevemente in precedenza, l’utilità del cruise control si apprezza soprattutto in autostrada. Chi è costretto a percorrere quotidianamente distanze importanti sa come l’affaticamento del piede destro costantemente sul gas sia un problema di non poco conto. Grazie al cruise control si potrà invece riposare l’arto lasciando che sia la vettura a mantenere la velocità di crociera costante senza alcun intervento da parte del guidatore.  

Se è vero che il cruise control si fa apprezzare soprattutto in autostrada, è altrettanto vero che i dispositivi più recenti offrono un gran comfort anche in città. Questi, infatti, possono essere dotati anche della funzione di marcia in colonna che consente di arrestare completamente il veicolo quando si è in coda e di ripartire automaticamente non appena il veicolo che precede riprende ad avanzare. 

Se si parla di cruise control viene subito in mente anche la guida autonoma. Attualmente le vetture dotate di questo dispositivo, insieme ad altri ADAS, vengono classificate come auto con un Livello 2 di guida autonoma. Se si pensa alla guida autonoma vera e propria, però, il percorso da compiere è ancora lungo. Alcuni costruttori, come Tesla, sono già avanti nella sperimentazione di questo dispositivo, ma le complicazioni legate alla regolamentazione nei diversi Paesi rischiano di far slittare l’entrata in produzione delle vetture dotate di guida autonoma. 

Se si vuole godere appieno del cruise control la cosa migliore è abbinare questo dispositivo ad una vettura dotata di cambio automatico. Tuttavia è possibile anche installare questo componente anche aftermarket. Per verificare che l’installazione sia fattibile, ed economicamente conveniente, la macchina deve essere dotata di cambio automatico, di acceleratore elettronico e predisposta per l’installazione del cruise control. Nei veicoli più vecchi non conviene effettuare questa modifica perché comporterebbe una spesa elevata, mentre sulle vetture moderne si potrà scegliere tra un cruise control messo in vendita dalla Casa costruttrice o un modello universale. 

Cose da sapere

Cos’è il cruise control?

Il cruise control è un dispositivo elettronico tramite il quale è possibile impostare una velocità di marcia predefinita. Il cruise control si rivela molto comodo nei lunghi viaggi autostradali perché impostando la velocità prevista dal Codice della Strada si potrà far riposare il piede destro.

Come si utilizza il cruise control?

Sul volante di una vettura dotata di questo dispositivo, o su una leva posizionata nel piantone dello sterzo, sono presenti i tasti tramite i quali impostare il cruise control. Per attivarlo si dovrà premere il tasto “SET” e poi i pulsanti “+” e “-“ fino a visualizzare sul computer di bordo la velocità desiderata. Se si vorrà riprendere il controllo dell’acceleratore sarà sufficiente premere il pedale del freno.

Quali sono i vantaggi del cruise control?

L’utilità del cruise control si apprezza soprattutto in autostrada. Chi è costretto a percorrere quotidianamente distanze importanti sa come l’affaticamento del piede destro costantemente sul gas sia un problema di non poco conto. Grazie al cruise control si potrà invece riposare l’arto lasciando che sia la vettura a mantenere la velocità di crociera costante senza alcun intervento da parte del guidatore.  

Cos’è il cruise control adattativo?

Il cruise control adattivo è un dispositivo che oltre a consentire di impostare la velocità di marcia, dà la possibilità di stabilire anche la distanza da mantenere dal veicolo che precede. Il cruise control adattivo, quindi, modera l’accelerazione in base alla distanza del veicolo che si ha di fronte grazie alla presenza di un radar frontale che rileva l’effettiva distanza tra i due veicoli.  

Che differenza c’è tra cruise control e guida autonoma?

Attualmente le vetture dotate di cruise control, insieme ad altri ADAS, vengono classificate come auto con un Livello 2 di guida autonoma. Se si pensa alla guida autonoma vera e propria, però, il percorso da compiere è ancora lungo, perché le complicazioni legate alla regolamentazione nei diversi Paesi rischiano di far slittare l’entrata in produzione delle vetture dotate di guida autonoma. 

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre

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Prosegue anche con ottobre il trend discendente visto nei 3 mesi precedenti, con una forte contrazione delle vendite dovuta sia alla crisi dei microchip, che ha determinato una mancanza di auto nuove da immatricolare,  sia all’intermittenza degli incentivi.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Nel mese di ottobre si registra un -35,7% rispetto al 2020 e un -35,8% rispetto al 2019, contrazione mai vista nel corso del 2021 e che va ad influenzare anche il mercato dell’usato.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre

Complessivamente nei primi nove mesi 2021 si sono registrate circa 1.265mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (1.625mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 360mila vetture, pari al -22,2% circa.
Rispetto all’anno 2020 invece si registra un incremento del 12,7%.

La crisi del nuovo si riflette inevitabilmente anche nella vendita di auto usate, che evidenzia una flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid del 24,9% (il mese scorso era pari a -11,3%) e, come per il mese precedente, si registra
una contrazione anche rispetto al 2020.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 1

Complessivamente nei primi dieci mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2.887mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (3.529mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 18,2% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove, che nel 2020 si era assestato a 2,19, a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 2

È evidente come negli ultimi quattro mesi, ovvero da quando è iniziata la crisi dei microchip, questo rapporto abbia subito un cambio radicale, ovviamente in drastico aumento rispetto allo storico.

Questo valore si assesta in ottobre ad un valore pari a 2,95: per ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di poco meno di 3 auto usate.

Complessivamente nei primi 9 mesi del 2021 questo rapporto si assesta invece a 2,28.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 3Alcune considerazioni riguardo il grafico sopra:

  • Dacia dopo un settembre in netta crescita registra una contrazione in ottobre, calando di due posizioni rispetto a settembre;
  • Come il mese scorso i principali brand (Fiat e VW) risultano fortemente in sofferenza (calo vendite superiore al 30% per Fiat e pari al 40% per VW);
  • Il brand più in sofferenza risulta essere Ford, che registra un -56%;
  • Forte sofferenza anche per i marchi Toyota, Renault, Peugeot e BMW;
  • Kia si conferma nel ranking per il terzo mese di seguito, seppur anch’esso in leggera sofferenza rispetto allo stesso mese del 2020 (-6%);
  • Audi continua come il mese scorso a restare fuori della Top10, soppiantata da Hyundai che risulta essere l’unico brand con un trend positivo (+7,2%);
  • Continuano a restare fuori dalla classifica (per il quarto mese di seguito) Citroen e Opel.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 4

Guardando la Top10 cumulata dei primi 10 mesi si evidenzia come anche i brand che fino a due mesi fa mostravano trend positivi rispetto al 2019 (Toyota e Audi) purtroppo ora mostrino anch’essi un trend negativo.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 5

Guardando la performance dei Top10 rispetto al mese scorso, possiamo notare una performance positiva per Fiat, Toyota, Peugeot, Hyundai e BMW, mentre hanno avuto un calo Volswagen, Renault, Dacia, Ford e Kia.

A ottobre la corsa delle ibride è diventata ancora più chiara: il 40,31% delle nuove immatricolazioni appartengono alla categoria delle Passenger Cars, peccato che le reali ibride rappresentino solo il 13,5% suddivise in 5,13% le plug-in e 8,37% le full hybrid.

Stando ai volumi delle immatricolazioni, la crisi colpisce anche l’ambito delle ibride a causa della carenza di prodotto (-4,32% rispetto ad ottobre 2020), le plug-in hybrid invece sono cresciute +41,56%.

Diversa la situazione delle auto a «corrente»: +145,78% nel decimo mese di quest’anno. A ottobre sono state targate 7.108 auto elettriche, portando il saldo da gennaio a ottobre a oltre 54.000 unità.

La flessione della benzina e delle diesel è ormai inarrestabile (se non si prendono in considerazione le mild-hybrid): per le prime il calo di ottobre è stato del 47,18%, per le seconde del 63,27%. Superiore alla perdita del mercato nel suo complesso è stata la flessione delle auto alimentate a metano: -44,23%; mentre per le gpl il calo è quasi allineato alla media del mercato: -31,5%.

Nel cumulato annuo, la market share di benzina+diesel è sempre superiore alla metà delle immatricolazioni: 53,26% di quota, anche se previsioni indicano che entro la fine dell’anno la situazione si ribalterà a favore delle altre alimentazioni. Le ibride sono al 33,21% di quota sul totale, le elettriche al 4,27%, le auto a gas al 9,27%.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di ottobre 2021 con quelli dello stesso mese del 2020, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Ottobre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,2% a discapito della quota Ford.

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Spia freno a mano accesa: ecco cosa vuol dire e cosa fare

Spia freno a mano accesa

Le spie presenti sul cruscotto della propria vettura sono numerose ed è sempre bene conoscere il significato di tutte per sapere quando possono essere segnalati eventuali  malfunzionamenti. La spia freno a mano accesa indica proprio questo problema. Vediamo cosa fare in questo caso. 

INDICE
Freno a mano: cos’è e come funziona
Spia freno a mano accesa
Spia ABS e freno a mano accese
Spia freno a mano inserito
Freno a mano bloccato: cosa fare

Con  il termine freno a mano si indica il dispositivo che consente di bloccare l’auto durante le soste sui tratti in pendenza, o da utilizzare in caso di partenze in salita per evitare che la vettura arretri. Viene chiamato freno a mano proprio perché, nella maggior parte dei casi, può essere attivato tirando una leva. Il suo funzionamento è semplice. La leva del freno a mano è collegata a dei cavi di acciaio e tirandola questi si mettono in tensione ed agiscono meccanicamente sui freni posteriori dell’auto. Maggiore è la forza sulla leva, maggiore sarà l’azione del freno. Per sganciare il freno a mano sarà sufficiente premere il pulsante posto all’estremità della leva. 

Quando si accende il motore della propria vettura saranno numerose le spie di segnalazione che si accenderanno sul quadro strumenti. Quella del freno a mano, di colore rosso, resterà accesa fino a quando non si provvederà a sbloccare il freno così da evitare che si possa inavvertitamente provare a partire con il freno a mano inserito. 

Se però, nonostante lo sblocco, la spia del freno a mano resta accesa allora è il caso di portare la macchina presso un’officina specializzata perché questa può indicare un problema all’impianto frenante da non sottovalutare assolutamente.  

In alcuni casi la spia freno a mano accesa può essere dovuta a futili motivi come un falso contatto o al galleggiante presente nella vaschetta del liquido che non lavora correttamente. In quest’ultimo caso (relativo soprattutto alle auto con parecchi anni sulle spalle) si può provare a staccare uno dei due fili che vanno al tappo della vaschetta del liquido freni e verificare se la spia del freno a mano rimanga accesa o meno. Nel secondo caso sarà sufficiente sostituire il galleggiante.

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Oltre alla spia del freno a mano è possibile che si accenda anche la spia dell’ABS. Questa, di colore arancione, indica il corretto funzionamento del sistema antibloccaggio, ma nel caso in cui resti accesa, così come visto in precedenza, potrebbe indicare un problema all’impianto ABS. 

Anche in questo caso è opportuno recarsi immediatamente presso una officina specializzata per far analizzare il problema e tornare in breve tempo al volante di una vettura al massimo della sicurezza. In alcuni casi è possibile che oltre alla spia dell’ABS ci sia anche la spia freno a mano accesa. In questa ipotesi non si dovrebbe riscontrare un guasto al sistema di antibloccaggio, ma spesso viene indicato un inceppamento dello stesso freno a mano. 

La spia del freno a mano inserito è utile per avvisare il guidatore di sbloccare il dispositivo prima di mettersi in marcia. Questa è di colore rosso ed il suo disegno è rappresentato da un cerchio racchiuso tra due parentesi ed un punto esclamativo all’interno dello stesso. 

Può accadere che il freno a mano rimanga bloccato per diverse cause. Se ad esempio si è messa troppa forza nello spostare la leva sarà necessario tirare e nello stesso tempo tenere premuto il pulsante posto alla sommità della stessa. Qualora questo non dovesse essere sufficiente si dovrà provare a spingere nuovamente all’indietro il grilletto che si trova a circa 10 cm dall’inizio dell’impugnatura. Se, invece, il freno a mano è rimasto bloccato per il gelo si potrà provare a sbloccarlo mettendo in moto la vettura e facendo riscaldare le componenti, oppure utilizzando un phon e cercando in prima persona di sciogliere il ghiaccio dalle componenti bloccate.  

Cose da sapere

Cos’è e come funziona il freno a mano?

Il freno a mano è il dispositivo che consente di bloccare l’auto durante le soste  sui tratti in pendenza, o da utilizzare in caso di partenze in salita per evitare che la vettura arretri. La leva del freno a mano è collegata a dei cavi di acciaio e tirandola questi si mettono in tensione ed agiscono meccanicamente sui freni posteriori dell’auto. Per sganciare il freno a mano sarà sufficiente premere il pulsante posto all’estremità della leva. 

Cosa indica la spia del freno a mano?

La spia del freno a mano, di colore rosso, si accende all’avvio dell’auto e resta accesa fino a quando non si provvederà a sbloccare il freno.  Se però, nonostante lo sblocco, la spia resta accesa allora è il caso di portare la macchina presso un’officina specializzata perché questa può indicare un problema all’impianto frenante da non sottovalutare assolutamente.  

Cosa fare se la spia del freno a mano rimane accesa?

In alcuni casi la spia freno a mano accesa può essere dovuta a futili motivi come un falso contatto o al galleggiante presente nella vaschetta del liquido che non lavora correttamente. In quest’ultimo caso si può provare a staccare uno dei due fili che vanno al tappo della vaschetta del liquido freni e verificare se la spia del freno a mano rimanga accesa o meno. Nel secondo caso sarà sufficiente sostituire il galleggiante.

Cosa fare se si accende la spia dell’ABS?

La spia dell’ABS, di colore arancione, indica il corretto funzionamento del sistema antibloccaggio, ma nel caso in cui resti accesa, potrebbe indicare un problema all’impianto ABS. In questo caso è opportuno recarsi immediatamente presso una officina specializzata per far analizzare il problema.

Temperatura congelamento gasolio, benzina e GPL: ecco cosa sapere sul motore in inverno

4 consigli per la manutenzione invernale del motore

Con l’arrivo della stagione invernale avere cura della propria auto è ancora più importante perché le temperature rigide possono mettere a dura prova le componenti meccaniche.

Scopriamo alcune piccole accortezze da seguire per avere un motore sempre in perfetta efficienza. 

INDICE
Temperatura congelamento gasolio
Temperatura congelamento benzina: serve ancora riscaldare l’auto?
Temperatura congelamento GPL: come comportarsi in inverno
Olio invernale e liquido antigelo
Manutenzione motore elettrico

A differenza dei motori benzina, i motori diesel soffrono notevolmente le temperature invernali. Il gasolio, infatti, rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero. Per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. Bisogna però fare attenzione a miscelare il liquido antigelo al carburante avendo cura di rispettare le giuste proporzioni. 

Per chi avesse una vettura con qualche anno sulle spalle una accortezza da prendere quando ci si mette alla guida nei mesi invernali è quella di far riscaldare il motore prima di partire. Far girare il motore da fermi consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore perché garantirà uno scorrimento ottimale di tutti gli ingranaggi in gioco.  

La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne perché i motori attuali sono progettati per entrare rapidamente in temperatura. Far girare il motore da fermi, quindi, si rivelerebbe soltanto come uno spreco inutile di benzina. 

Identiche accortezze devono essere adoperate anche per le vetture dotate di motore alimentato a GPL. Queste, solitamente, possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste vetture sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, pertanto in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

Per effettuare una manutenzione corretta della propria vettura durante i mesi invernali è sempre una buona pratica adottare il liquido antigelo. Grazie a questo additivo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. Ulteriore accortezza è quella di utilizzare un olio invernale con caratteristiche specifiche per affrontare le temperature più rigide. La viscosità è caratterizzata da un numero seguito dalla lettera W: 0W, 5W, 10W, 15W, 20W, 25W. La lettera W è l’iniziale della parola Winter, mentre il numero rappresenta l’indice di viscosità dell’olio alle basse temperature. Più basso è il primo numero, più fluido sarà l’olio alle basse temperature. 

Discorso a parte deve essere fatto per le auto elettriche. Qui non si dovrà prestare particolare attenzione alla manutenzione data l’assenza delle componenti classiche di un motore termico, ma si dovrà tenere in considerazione come l’autonomia delle batterie risenta delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia, ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Cose da sapere

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto diesel?

 Il gasolio rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero: per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. 

È necessario riscaldare il motore prima di partire per le macchine a benzina?

Se l’auto ha qualche anno sulle spalle far riscaldare il motore prima di partire consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore.  La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne.

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto GPL?

Le vetture dotate di motore alimentato a GPL possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste auto sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, perciò in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

A cosa serve il liquido antigelo?

Grazie al liquido antigelo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. 

Quali accortezze utilizzare con le auto elettriche in inverno?

L’autonomia delle batterie delle auto elettriche può risentire delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Controllo trazione: cos’è e come funziona l’asr auto

Cos’è il controllo di trazione e perché è utile sulla neve

Il controllo della trazione (in inglese ASR o TCS) è un dispositivo ormai ampiamente affermato sulle auto moderne, rivelandosi anche uno tra i dispositivi più importanti sia per il suo impatto sulla guida, sia per la sua influenza sulla sicurezza di guidatore e passeggeri.  Scopriamo cos’è e perché è così apprezzato dagli automobilisti. 

INDICE
Asr auto: significato
Cos’è il controllo trazione e a cosa serve
Controllo automatico di trazione: come funziona e come guidare
Trazione posteriore e pioggia:come comportarsi
Cosa fare in caso di controllo di trazione spento?
Differenza tra esp e controllo della trazione
Spia controllo trazione: cosa vuol dire quando si accendei

Molte definizioni ma un’unica funzione, quella di controllare lo slittamento della vettura. Il controllo di trazione è ormai presente su tutte le vetture moderne, ma spesso viene ignorata la sua presenza perché indicata con la sigla ASR, acronimo di Anti-Slip Regulation o Anti-Spin Regulation 

Nonostante le definizioni siano molteplici il controllo di trazione ha una funzione sola: evitare che le ruote motrici slittino. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale il controllo di trazione interverrà quando l’aderenza a terrà sarà precaria come in caso di fango, neve o ghiaccio. In questi casi la centralina dell’auto attiverà il controllo di trazione riducendo il pattinamento e restituendo la piena gestione dell’auto al conducente. Il controllo di trazione riesce in tutto ciò grazie a specifici sensori che rilevano lo slittamento. A questi si associa un sistema di gestione della potenza del motore che viene tagliata e trasferita sulla ruota con maggiore aderenza.  

Come bisogna guidare quando si attiva il controllo di trazione? Questa è una domanda che ci si pone spesso e il più delle volte la risposta lascia basiti. In caso di partenza su superfici innevate sarebbe utile disattivare il controllo di trazione per evitare che il taglio di potenza impedisca di partire. Successivamente si dovrà attivare il controllo di trazione per fare in modo che in caso di perdita improvvisa di aderenza la centralina dell’auto possa intervenire e consentire al conducente di avere il pieno controllo del mezzo. Bisogna però sottolineare come i sistemi più moderni siano in grado di riconoscere il fondo e di adeguare il livello di potenza da ripartire alle ruote motrici così da rendere inutile la disattivazione del controllo di trazione. 

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Qualora si sia alla guida di una vettura dotata di trazione posteriore sarà sempre fondamentale tenere attivato il controllo di trazione in caso di pioggia. Questa tipologia di auto, infatti, se da un lato rappresentano l’eccellenza in ambito sportivo, dall’altro sono maggiormente difficili da controllare in caso di perdita di aderenza e soltanto piloti esperti possono essere in grado di recuperare da situazioni complicate. 

Se il controllo di trazione è stato volontariamente disattivato, o se non è disponibile per un malfunzionamento della centralina, è sempre opportuno guidare con estrema cautela in caso di condizioni di aderenza precaria. Dosate con cura la potenza sull’acceleratore ed evitate movimenti bruschi col volante così da avere sempre il controllo totale del mezzo. 

Quando si parla di controllo di trazione non si deve fare confusione con l’ESP. Con questa sigla, infatti, si identifica il sistema elettronico di controllo della stabilità, un dispositivo che interviene in caso di sbandata regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con una differente intensità. Il controllo di trazione, invece, garantisce che le ruoti motrici non girino a vuoto in condizioni di aderenza precaria consentendo al conducente di avere sempre il pieno controllo del mezzo. 

Per sapere se il controllo di trazione sta effettivamente lavorando è utile fare attenzione alle spie presenti sul cruscotto. Se si accende la spia dedicata, di colore arancione e raffigurante una vettura in fase di sbandata, e il suo spegnimento avviene poco dopo allora si avrà la certezza che il dispositivo è intervenuto per regolare la potenza delle ruote motrici, mentre se questa rimane accesa allora ci si dovrà recare presso una officina specializzata perché la spia fissa indica un malfunzionamento del controllo di trazione. 

Cose da sapere

Cos’è e come funziona il controllo di trazione

Il controllo di trazione serve ad evitare che le ruote motrici slittino. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale il controllo di trazione interverrà quando l’aderenza a terrà sarà precaria come in caso di fango, neve o ghiaccio. In questi casi la centralina dell’auto attiverà il controllo di trazione riducendo il pattinamento e restituendo la piena gestione dell’auto al conducente. 

Come guidare con il controllo di trazione

In caso di partenza su superfici innevate sarebbe utile disattivare il controllo di trazione per evitare che il taglio di potenza impedisca di partire. Successivamente si dovrà attivare il controllo di trazione per fare in modo che in caso di perdita improvvisa di aderenza la centralina dell’auto possa intervenire e consentire al conducente di avere il pieno controllo del mezzo. 

Qual è la differenza tra ESP e controllo di trazione?

L’ESP è  il sistema elettronico di controllo della stabilità, un dispositivo che interviene in caso di sbandata regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con una differente intensità. Il controllo di trazione, invece, garantisce che le ruoti motrici non girino a vuoto in condizioni di aderenza precaria consentendo al conducente di avere sempre il pieno controllo del mezzo. 

Cosa vuol dire quando si accende la spia del controllo di trazione?

Se si accende la spia dedicata al controllo di trazione, di colore arancione e raffigurante una vettura in fase di sbandata, e il suo spegnimento avviene poco dopo allora si avrà la certezza che il dispositivo è intervenuto per regolare la potenza delle ruote motrici, mentre se questa rimane accesa allora ci si dovrà recare presso una officina specializzata perché la spia fissa indica un malfunzionamento del controllo di trazione. 

Mercato auto 2021: i dati di Settembre

Land Rover Discovery: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21

Con settembre prosegue e si accentua il trend discendente visto nei mesi di luglio e agosto, con una forte contrazione delle vendite sia rispetto al 2020 (-32,7%) che al 2019 (-26,2%).

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

Il trend negativo del mercato delle auto nuove evidenzia una drastica diminuzione delle immatricolazioni, che è il risultato di due fattori:

  • La mancanza di auto nuove da immatricolare, dovuta alla crisi dei microchip che porta inevitabilmente ad un rallentamento delle fabbriche;
  • La mancanza di disponibilità dei fondi governativi per auto elettriche e plug-in, che si sono azzerati in poco tempo e sono stati stanziati a intermittenza; gli incentivi infatti per le auto elettriche e ibride plug-in sono al momento fermi per mancanza di fondi, come si era verificato un mese fa.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre

Complessivamente nei primi nove mesi 2021 si registrano circa 1.165mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (1.468mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 303mila vetture, pari al -20,6% circa.

La crisi del nuovo si riflette inevitabilmente anche nella vendita di auto usate, che evidenzia una flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid dell’11,3% e, contrariamente ai mesi precedenti, questo mese risulta in sofferenza anche
rispetto al 2020.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 1

Complessivamente nei primi nove mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2.589mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (3.132mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 17,3% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che l’anno scorso i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 2

Questo rapporto si assesta a settembre ad un valore pari a 2,86: ad ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di poco meno di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite (406mila autovetture) ha interessato quindi per il 26% auto nuove e per il 74% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%. Complessivamente nei primi 9 mesi del 2021 questo rapporto si assesta invece a 2,22.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 8

Dal grafico sopra possiamo trarre delle considerazioni relative ai Top10 brand del 2021:

  •  Dacia contrariamente a quanto registrato nei due mesi precedenti registra una netta crescita delle vendite (+67%). A questa crescita ha contribuito questo mese sicuramente il nuovo modello alla spina Dacia Spring;
  • I principali brand (Fiat e VW), risultano fortemente in sofferenza (calo vendite superiore al 30% rispetto al 2019);
  • Sofferenza marcata anche per i brand Ford e Toyota;
  • Kia si conferma nel ranking per il secondo mese di seguito, registrando nuovamente un trend del +25% rispetto a settembre 2019;
  • Esce dalla classifica del mese Audi (che finisce in 15ma posizione), soppiantata da Hyundai;
  • Trend leggermente positivo anche per Renault

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 4

Guardando la Top10 cumulata dei primi 8 mesi vediamo uscire Opel dalla Top10 sostituita da Dacia (che risulta comunque ancora in forte sofferenza rispetto al 2019), mentre anche i brand del ranking che erano risultati finora più stabili (Toyota e Audi) iniziano a mostrare i primi segnali di sofferenza.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 5

Guardando la performance per singolo brand rispetto al mese di agosto, possiamo notare un aumento del numero di immatricolazioni per tutti brand.

Come anticipato nei report degli scorsi mesi, il quadro delle vendite per alimentazione che si sta delineando appare totalmente differente rispetto a quanto osservato nel 2019, con un progressivo spostamento dell’attenzione del consumatore verso forme di alimentazione alternativa.

Con settembre cresce ancora di più la quota parte dedicata alle vetture ad alimentazione alternativa, che cubano il 41,5% delle vendite totali e con una crescita da gennaio ad oggi di 15 punti percentuali.

Altresì evidente è come le vetture ad alimentazione tradizionale stiano perdendo gradualmente sempre più quote di mercato: ad oggi benzina e diesel cubano il 44,5% circa delle vendite (46,5% il mese scorso e 50% a luglio), valore che era pari al 63% circa a gennaio.

Complessivamente nei primi nove mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 36,7% delle vendite totali, dato in costante crescita.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi sempre più trainato dai veicoli ad alimentazione alternativa.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di settembre 2021 con quelli dello stesso mese del 2019, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Settembre 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,5% a discapito della quota Ford.

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Mercato auto 2021: i dati di Agosto

Volkswagen ID.5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Il numero di immatricolazioni che si registra ad agosto riflette un dato molto più basso rispetto al 2020 e al 2019, anni in cui il numero di immatricolazioni era risultato pressoché uguale e pari a circa 90 mila autovetture nuove. Si evidenza pertanto un calo di circa il 27,5% rispetto agli anni scorsi.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

I livelli di immatricolato continuano a restare al di sotto di quanto registrato pre Covid, e ad agosto si conferma quanto visto a luglio, mese nel quale per la prima volta il numero di immatricolazioni risultava in sofferenza anche rispetto al 2020.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto
La maggior contrazione questo mese rispetto al 2019 ha interessato le immatricolazioni di società; aumenta invece la quota di mercato detenuta dai privati, seppur anch’essi con valori assoluti in contrazione.

Complessivamente nei primi otto mesi 2021 si registrano circa 1 060 mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 1 325 mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in
corso di circa 265 mila vetture, pari al 20 circa.

Continua anche per l’usato la flessione delle vendite rispetto ai livelli pre Covid con un calo del 13 8 ma, al contrario del nuovo, il trend risulta ancora positivo rispetto al 2020 questo mese anche di molto (+30,9%)
Mercato auto 2021: i dati di Agosto 1

Complessivamente nei primi otto mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2 289 mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 registrano un calo delle vendite del 18% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa 30%).

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 2

Nel mese di agosto 2021 si accentua ancora di più quanto rilevato a luglio, che già evidenziava un rapporto totalmente differente rispetto ai mesi precedenti: cresce nuovamente tale rapporto, arrivando ad un valore pari a 3,15, mai registrato negli ultimi anni, che evidenzia nuovamente come il mercato del nuovo questo mese sia decisamente più in sofferenza rispetto all’usato: ad ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di
più di 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite (423mila autovetture) ha interessato quindi per il 24% auto nuove e per il 76% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.
Rispetto a quanto previsto quindi gli incentivi non hanno portato ad un aumento delle vendite di autovetture nuove rispetto ai passaggi di proprietà.
Complessivamente nei primi 8 mesi del 2021 questo rapporto si assesta invece a 2,16.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 3

Mediamente in calo quasi tutti i brand rispetto allo stesso mese del 2019
Di seguito alcune considerazioni relative ai Top 10:

  • Dacia si conferma (come il mese scorso) uno dei brand con un maggior calo delle vendite (-56%) seguita poi da Peugeot (-40,5%)
  • Restano fuori dalla classifica anche questo mese Citroen e Opel, sostituiti da Ford e Kia
  • Proprio Kia entra per la prima volta nel 2021 nella classifica Top 10 con una crescita delle vendite del 25 %(a livello complessivo dell’anno si trova al sedicesimo posto nel ranking)
  • Trend positivo, oltre che per Kia, solo per Toyota (+8%)

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 4

Guardando la Top 10 cumulata dei primi 8 mesi si confermano Renault (che era quarto nel ranking del 2019 e Opel (che era sesto) i brand più in sofferenza in classifica (come i mesi scorsi) Toyota (che sale di 4 posizioni rispetto al cumulato 2019 e Audi (che sale di 2 posizioni) più stabili.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 5

A livello di singolo brand registriamo una performance negativa di tutti i brand rispetto al mese di giugno, con Peugeot e Audi in sofferenza più marcata rispetto ai competitor.

A conferma di quanto osservato negli scorsi mesi, il quadro delle vendite per alimentazione che si sta delineando appare totalmente differente rispetto a quanto osservato nel 2019: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali mentre oggi ci si sta spostando sempre più verso forme di alimentazione alternativa; ecco quindi che si giustificano i trend che da mesi sono più che positivi per le vetture ibride ed elettriche.

Con agosto il 41,5% delle vetture immatricolate riguarda vetture ibride o elettriche, con una crescita da gennaio ad oggi di quasi 13 punti percentuali
Altresì evidente è come le vetture ad alimentazione tradizionale stiano perdendo gradualmente sempre più quote di mercato; ad oggi benzina e diesel cubano il 46,5% circa delle vendite (50% un mese fa), valore che era pari al 63
circa a gennaio.

Complessivamente nei primi otto mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 35,9% delle vendite totali, dato in costante crescita.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di agosto 2021 con quelli dello stesso mese del 2019, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Mercato auto 2021: i dati di Agosto 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,6% a discapito della quota Ford.

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Mercato auto 2021: i dati di Luglio

Alfa Romeo Stelvio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24

Il settimo mese del 2021 vede registrate 110mila auto nuove, il valore più basso ad oggi nell’anno in corso.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

I livelli di immatricolato continuano a restare quindi al di sotto di quanto registrato pre-Covid, con un -28,2% rispetto al 2019. Per la prima volta nel 2021 il numero di immatricolazioni risulta in sofferenza anche rispetto a luglio 2020, quando il mercato auto si stava riprendendo dopo i mesi di lockdown.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio

Complessivamente nei primi sette mesi 2021 si registrano circa 995mila immatricolazioni auto nuove che, se confrontate con lo stesso periodo del 2019 (1.237mila vendite), vedono un calo delle vendite cumulato per l’anno in corso di circa 242mila vetture, pari al -19,5% circa.

Continua anche per l’usato la flessione delle vendite rispetto ai livelli pre-Covid con un calo del 17,4% ma, al contrario del nuovo, il trend risulta ancora positivo rispetto al 2020 (+14%).

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 1
Complessivamente nei primi sette mesi del 2021 sono stati effettuati circa 2.085mila passaggi di proprietà che, se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (2.556mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 18,4% circa.

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 2
Nel mese di luglio 2021 si assiste ad una totale svolta relativa a questo rapporto, che si assesta a 2,84, valore mai visto negli ultimi mesi e che conferma ed evidenzia come il mercato del nuovo questo mese sia decisamente più in sofferenza rispetto all’usato: ad ogni vendita di auto nuove corrisponde mediamente la vendita di quasi 3 auto usate.

Il volume globale delle vendite (423mila autovetture) ha interessato quindi per il 26% auto nuove e per il 74% auto usate, con una ripartizione totalmente differente rispetto ai mesi precedenti in cui il nuovo cubava circa il 33/34%.
Con il mese prossimo comunque questo valore dovrebbe riavvicinarsi alla dei mesi precedenti grazie agli incentivi approvati a fine luglio/inizio agosto.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 8

Continua, sulla scia dei due mesi precedenti, a registrarsi un trend negativo rispetto al 2019 per quasi tutti i Top10 brand.

Di seguito alcune considerazioni relative ai Top10:

  • Continuano a confermarsi in prima posizione i brand Fiat e Volkswagen, seppur con vendite in netto calo rispetto al 2019
  • Trend positivo solo per il marchio BMW (+8,8%)
  • Trend poco negativo riguarda Toyota (-2,8%),
  • Escono dalla classifica Top10 Citroen ed Opel, lasciando il posto a Ford e BMW
  • Renault continua a confermare un trend in forte sofferenza (-40%), affiancata questo mese anche dalla «sorella» Dacia e da Ford

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 9

Guardando la Top10 cumulata dei primi 7 mesi si confermano Renault e Opel i brand più in sofferenza in classifica e Audi e Toyota i più stabili.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 10

A livello di singolo brand registriamo una performance negativa di tutti i brand rispetto al mese di giugno, con Renault e Dacia in sofferenza più marcata rispetto ai competitor.

Il quadro delle vendite per alimentazione che si sta delineando appare totalmente differente rispetto a quanto osservato nel 2019: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali mentre oggi ci si sta spostando sempre più verso forme di alimentazione alternativa; ecco quindi che si giustificano i trend che da mesi sono più che positivi per le vetture ibride ed elettriche.

Con giugno il 39,6% delle vetture immatricolate riguarda vetture ibride o elettriche con una crescita da gennaio ad oggi di quasi 11 punti percentuali.
Altresì evidente è come le vetture ad alimentazione tradizionale stiano perdendo gradualmente sempre più quote di mercato; ad oggi benzina e diesel cubano il 50% circa delle vendite (53% un mese fa), valore che era pari al 63%
circa a gennaio.

Complessivamente nei primi sette mesi del 2021 vetture ibride ed elettriche hanno riguardato il 35,6% delle vendite totali, dato in costante crescita.
Ad oggi il mercato auto nuove in Italia si conferma quindi sempre più trainato dai veicoli ad alimentazione alternativa.

Mercato auto 2021: i dati di Luglio 6

Confrontando i dati sui passaggi di proprietà di luglio 2021 con quelli dello stesso mese del 2019, notiamo come ci sia stato un calo generalizzato di tutti i brand, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.Mercato auto 2021: i dati di Luglio 7

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,8% a discapito della quota Ford.

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478 Rent, il noleggio come nuova frontiera dell’automobile

478 Rent, il noleggio come nuova frontiera dell’automobile 1

Il mondo dell’automobile sta cambiando e con esso anche il concetto stesso di acquisto. Per anni siamo stati abituati a vedere l’auto come un bene da possedere, ma ora le cose stanno cambiando ed esistono diverse alternative al tradizionale acquisto di una nuova macchina. Tra queste, il noleggio a lungo termine, una soluzione moderna e “dinamica” che permette di mettersi in garage una nuova auto, con una formula che libera dai tradizionali “pensieri” legati all’acquisto.

Sono tante le realtà che oggigiorno offrono questa tipologia di servizio, tra queste spicca 478 Rent, un’azienda tutta italiana che offre ai propri clienti la possibilità di noleggiare vetture di svariate marche, fornendo tanti servizi come immatricolazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio pneumatici e soccorso stradale. La società, nata a Seregno per volontà di Matteo Ferraglio, oggi vanta numerose succursali sparse su tutto il territorio nazionale. Ed è lo stesso titolare ad aprirci le porte, virtuali, di 478 Rent.

La storia

“Sono un ex pilota di rally, appassionato di motori fin da bambino – spiega Matteo Ferraglio -. 478 Rent nasce dalla volontà di entrare attivamente nel mondo dell’automotive. Il nome dell’azienda richiama i cavalli della Ferrari F40, il primo modellino di auto che ho avuto in mano da piccolo e il logo la stilizzazione degli scarichi della macchina stessa. Nel 2016 decido di aprire questa società: in passato ho avuto un’azienda di impianti di depurazione dell’acqua ed ero cliente dei noleggi a lungo termine con la mia flotta già all’inizio degli anni 2000, forse sono stato uno dei primi a usufruirne. Cinque anni fa ho ritenuto che fosse arrivato il momento giusto per entrare nel business e, per fortuna, dal 2016 a oggi il mondo del noleggio auto a lungo termine è esploso. Parlando di numeri abbiamo più o meno cento venditori su tutto il territorio nazionale e 14 sedi situate principalmente nel nord Italia”.

478 Rent, il noleggio come nuova frontiera dell’automobile

  • Cosa vuol dire per lei avere una concessionaria digital e come ha inciso la digitalizzazione sulla sua attività?

“Sinceramente quando sono partito nel 2016 e per i successivi due anni, non ho investito niente sul mondo digital, non avevo neanche il sito internet nonostante sia un programmatore informatico. Ero controcorrente: non l’ho fatto nei primi anni perché avevo tanto lavoro e tanti contatti diretti che mi hanno permesso di chiudere numerosi contratti e ho preferito fare senza. In 478 Rent il servizio viene prima di tutto: io stesso faccio formazione ai venditori e spiego loro quanto sia importante gestire il cliente come consulenti e non come venditori, per soddisfare il più possibile chi ci sceglie. Solo nel 2019 ho deciso di lanciarmi sul digitale ed è stata una scelta che ha pagato, soprattutto post pandemia. Attualmente, infatti, l’85% delle nostre vendite deriva dal digitale, attraverso e-mail e telefono. Siamo in grado di offrire servizi evoluti, come la firma digitale e una registrazione telefonica: il tutto per garantire la sicurezza del cliente ed evitare possibili truffe”.

  • Quali strumenti digitali sono più importanti per la vostra azienda?

“Abbiamo strutturato un “cervellone” che è il nostro sito web, dove si trovano tutte le auto disponibili con tutte le tariffe in chiaro già indicate. Il nostro sito fa da motore e accanto a questo, portali come Automobile.it si sono rivelati importanti per intercettare nuovi clienti, per questo lo consiglio a tanti partner come agenzie, sotto agenzie e venditori. I social poi, non possono mancare, abbiamo profili su LinkedIn, Facebook, Instagram e Youtube: dal non essere digitali alla digitalizzazione totale il passo è stato breve e in questo momento, proprio attraverso gli strumenti digitali che mettiamo a disposizione, chiudiamo tra i 1.500 e i 1.700 contratti all’anno”.

  • Perché scegliere il noleggio al posto dell’acquisto di un’auto?

“Il noleggio è un canone mensile senza pensieri. All’interno del nostro canone, che a volte è più economico e a volte meno di un leasing o di un acquisto, c’è compreso tutto. E i rischi rimangono in carico a noi e non al cliente. Possiamo decidere di inserire pneumatici invernali ed estivi, l’assicurazione full Kasko senza franchigia, il soccorso stradale 24 ore su 24 e sette giorni su sette e altri servizi: decidiamo tutto in fase di contratto e il nostro obiettivo è consigliare al meglio il cliente analizzando caso per caso. Oggi più che mai, in una situazione di incertezza mondiale, avere un’idea precisa del motivo per cui si stanno spendendo dei soldi è fondamentale. Detto questo, se si guarda solo il prezzo forse il caro vecchio acquisto di un’auto può ancora essere conveniente, ma se  si considerano tutti i servizi che il noleggio include nella rata mensile, allora questa diviene definitivamente la formula più conveniente. Di fatto, a fronte di una rata mensile, non ci si deve più preoccupare di nulla di ciò che concerne la gestione della propria auto”.

  • Quali differenze ci sono tra il noleggio per privati e quello per aziende?

“Nessuna differenza, il costo è identico. Le coperture assicurative e i servizi sono i medesimi tra privato e società e non cambia neanche la cifra da pagare. Noleggiare un’auto come privato o come partita iva è la stessa cosa”.

noleggio-a-lungo-termine

  • Quali formule vengono proposte al termine del contratto di noleggio?

“Ci sono tre strade: la prima, che è quella che preferiamo in quanto ci permette di tenere un parco auto più efficiente e meno inquinante, ovvero che il cliente restituisca l’auto e ne prenda un’altra sempre a noleggio. In alternativa offriamo la possibilità di riscatto da parte dell’utente, che decide di comprare la vettura alla fine della durata del noleggio. La terza soluzione è che al termine del noleggio ce la restituisca: in questo caso il cliente non è impegnato a pagare una maxi rata come con il leasing o con i finanziamenti”.

  • Come è strutturata 478 Rent sul territorio italiano?

“Abbiamo circa cento agenti sparsi su tutto il territorio nazionale, da Livigno a Palermo. Sono i battitori liberi, come li chiamo io, e poi abbiamo il franchising, che abbiamo deciso di portare avanti andando controcorrente nell’anno di pandemia. Ad oggi abbiamo aperto 14 punti di franchising soprattutto nel nord Italia, per fa sì che il cliente trovi più capillarità sul territorio nel caso in cui voglia incontrarci di persona e per far sì che imprenditori che vogliono entrare nel noleggio abbiano la strada spianata e una guida funzionale. A chi vuole aprire un franchising dico sempre che non commetterà gli errori che ho fatto io, perché hanno una guida che li aiuta ad agire al meglio”.

  • Con l’arrivo delle auto elettriche verranno messi a punto dei servizi ad hoc come partnership per la ricarica, abbonamenti ecc?

“Sì, siamo già nel pieno dell’evoluzione “green” o transizione ecologica, verso la quale ci stanno obbligando con le auto elettriche. Fortunatamente ne stiamo noleggiando tante. Agli utenti che passano all’auto a zero emissioni offriamo l’installazione di wallbox a casa, inclusa nel canone del noleggio e la fornitura di monopattini elettrici per affrontare il così detto ultimo miglio”.

  • Come sta cambiando il modo di approcciarsi al noleggio da parte dei consumatori, anche in relazione alla pandemia?

“Come dicevo prima la certezza dei costi porta ad avvicinarsi sempre più al mondo del noleggio; in più noi da due anni a questa parte abbiamo sviluppato la divisione del medio e breve termine, sempre come noleggio, che permette al cliente di avere una vettura a disposizione quando ne ha bisogno. In pratica si tratta di contratti che vanno da un giorno a un mese, rinnovabili mese per mese. Per esempio, se il cliente lavora in smart working e deve recarsi in sede soltanto una volta al mese, può anche non avere l’auto e chiamare noi solo quando ne ha bisogno”.

Vendita auto: i concessionari si trasformano in agenzie

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Il processo di elettrificazione delle automobili porta con sé molti più cambiamenti di quelli che possiamo immaginare. All’orizzonte si intravedono importanti novità anche per le concessionarie, che nei prossimi anni potrebbero trasformarsi in agenzie, una specie di intermediari tra la casa produttrice e il consumatore finale.

Le concessionarie del futuro saranno un luogo d’incontro non solo per acquistare un’auto elettrica, ma anche per capirla e accedere ai servizi accessori. In pratica il venditore dovrà diventare un consulente, capace di accompagnare il cliente all’interno del grande ecosistema di esperienze e servizi legati ai veicoli a zero emissioni.

L’esempio di Tesla

Il primo caso di trasformazione delle concessionarie in agenzie riguarda Tesla. Il marchio californiano si è sempre occupato direttamente della vendita dei propri veicoli. Questa strategia gli ha permesso di tenere sotto controllo i prezzi e di poter avere un rapporto diretto con il cliente. Anche se va rimarcato che la casa americana è stata agevolata dal fatto di avere, fino a pochi anni fa, una gamma composta da solo due modelli.

Adesso le cose sono cambiate: l’arrivo di nuovi modelli e la necessità di dover gestire un numero crescente di veicoli usati e di officine e rivenditori specializzati, costringeranno il brand di Elon Musk ad approcciarsi in maniera diversa alla vendita delle vetture.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

L’auto elettrica si vende in modo diverso

Tesla è l’esempio di come cambierà la rete commerciale nei prossimi anni, ma non è l’unica ad aver modificato il modo di vendere le automobili. Anche Cupra vende tutti i propri veicoli tramite agenzia, mentre Mercedes e Audi lo fanno solo con i modelli elettrici.

Perché le case produttrici decidono di lasciare le concessionarie per passare alle agenzie? Gli ingenti investimenti nell’elettrificazione hanno inciso notevolmente sui budget dei costruttori. Attraverso una gestione “diretta” delle vendite, cioè tramite agenzia, i brand potrebbero aumentare i margini operativi di un due percento, che porterebbe a una marginalità superiore del 20/25%.

Le nuove concessionarie

Tuttavia la trasformazione in agenzia non escluderà le attuali concessionarie dal mercato, ma addirittura, nella maggior parte dei casi, porterà loro alcuni vantaggi. Ad esempio gli investimenti per le strutture, come gli showroom, verrebbero rimborsati o sostenuti dalle case produttrici; mentre gli stock passerebbero a carico del costruttore, che in questo modo si assume direttamente il rischio legato alla difficoltà di vendere le auto presenti nel punto vendita.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Chi ci guadagna e chi no

Ma i benefici, purtroppo, non riguardano tutti. La piccola concessionaria sarà agevolata dalla trasformazione in agenzia: con la nuova formula ridurrebbe sensibilmente il rischio di impresa e si assicurerebbe un guadagno sicuro, anche se contenuto, sulla vendita delle auto e degli altri prodotti come i finanziamenti.

Lo scenario cambia nel caso delle grandi concessionarie che hanno strutture imponenti e dislocate su vari punti vendita nel territorio nazionale. Il guadagno fisso garantito dai costruttori sulla vendita di auto e servizi potrebbe non essere sufficiente a mantenere in attivo strutture tanto grandi. A questo va aggiunto il fatto che attualmente i grossi gruppi di concessionarie possono beneficiare di tassi molto vantaggiosi per quanto riguarda i finanziamenti: con la trasformazione in agenzia questi verrebbero azzerati per passare alla provvigione fissa.