Siamo abituati ad associare l’auto elettrica all’immagine di modelli lenti e fatti per consumare poco, in grado di muoversi prevalentemente in città. Tuttavia, grazie alla moderna tecnologia sul fronte delle batterie, le auto elettriche riescono ad essere anche particolarmente performanti. Anzi, a dirla tutta le auto “alla spina” in molti casi sanno essere anche più veloci e prestazionali rispetto a molti modelli spinti dai tradizionali motori endotermici.
Occhio al peso
Il motivo di tali prestazioni è da ricercare nella stessa natura dei motori elettrici. Questi, infatti, sono in grado di offrire il massimo del loro potenziale prestazionale già da zero giri. Questo significa che basta premere a fondo il piede destro sul pedale dell’acceleratore per sentire l’auto lanciarsi in avanti con decisione e senza la minima esitazione. Certo, resta il problema del peso. Abbiamo detto più volte che un’auto elettrica pesa circa 300 kg in più rispetto ad un omologo modello con motore benzina o diesel. Tuttavia, l’aumento di peso viene generalmente compensato proprio dalla capacità delle elettriche di offrire tutta la potenza disponibile in maniera immediata, mentre, per ottimizzare la dinamica di guida, il pacco batterie viene posizionato al centro della vettura, tra i due assali e molto in basso, proprio per abbassare il baricentro e migliorare così l’handling del modello.
Elettrico VS benzina
Per capire meglio di cosa sono capaci le elettriche oggigiorno, prendendiamo ad esempio la Porsche Taycan Turbo e la Porsche Panamera Turbo S. La prima è spinta da due motori elettrici per una potenza totale di 680 CV per 850 Nm di coppia ed è alimentata da una batterie con una capacità di 93 kWh. È in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 260 km/h. La Panamera, invece, è alimentata da un propulsore V8 biturbo con una potenza di 630 CV e 820 Nm di coppia, che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi e di correre fino ad una velocità massima di 315 km/h. Le differenze, quindi, sono minime tra le due auto, a riprova dunque di quanto anche le elettriche possano essere prestazionali.
Anche le supercar
Ma se sono le performance assolute che si cercano, allora bisogna puntare su una supercar. Anche questa particolare fetta di mercato, infatti, si sta progressivamente elettrificando e oggi sono già molte le supercar completamente elettriche disponibili o che lo saranno a breve. Tra le più estreme troviamo la Rimac Nevera, che grazie ai suoi 4 motori elettrici è in grado di sviluppare 1.914 CV per 2.360 Nm di coppia. Quanto basta per scattare da 0 a 100 km/h in 1,97 secondi e di raggiungere i 412 km/ h. Tra le elettriche più prestazionali non poteva di certo mancare una Tesla, che risponde alla Rimac con la Roadster, che con il kit Rocket (costituito da due “razzi” ad aria compressa di derivazione aerospaziale), è capace di raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma in appena 1,1 secondi.
Aprile negativo per le auto nuove immatricolate in Italia, come era prevedibile. In attesa degli incentivi sono state vendute soltanto 97.339vetture, che si traduce in un pesante -33% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Scenario sconfortante se guardiamo i numeri a partire da gennaio. Fino ad ora il 2022 ha fatto registrare un calo del 26,5%, con 435.647 immatricolazioni in questi primi quattro mesi. Prendendo in considerazione i dati, possiamo azzardare una prima previsione per il 2022: con questo trend il mercato perderebbe il 4% (1.400.000 automobili circa) su un 2021 già depresso.
Mercato auto: parola di presidente
Il presidente dell’Unrae, Michele Crisci, non ha dubbi su quali siano le cause del crollo delle vendite di auto nuove. “La lunga attesa degli incentivi che incombe sul settore sta logorando il mercato ormai dall’inizio dell’anno; c’è da sperare che già nei prossimi giorni si provveda a pubblicare il Dpcm sugli incentivi, atto necessario a risollevare la curva delle immatricolazioni che da troppi mesi è orientata verso il basso. Affinché venga garantita la massima operatività alle reti di vendita, auspichiamo, inoltre, che le Faq e la piattaforma Invitalia siano pronte a partire dal giorno stesso della pubblicazione del Dpcm in Gazzetta Ufficiale”.
Il numero uno dell’Unrae parla anche di come migliorare i bonus statali. “Ci auguriamo che quanto prima si possa discutere su come modificare l’originario impianto degli incentivi, includendo nei benefici anche le persone giuridiche, categoria sempre più rilevante nel mercato della mobilità e, quindi, motore della transizione energetica. La loro esclusione dagliincentivi, sommata a un trattamento fiscale che già penalizza le imprese italiane e ne riduce la competitività in ambito europeo, sicuramente non aiuta il percorso di decarbonizzazione del Paese”.
Giù diesel e benzina, risalgono le full-hybrid
Segno negativo per le vetture a benzina e diesel, calate rispettivamente del 42,9% e del 38,5%. Ad aprile scendono anche le immatricolazioni di auto a Gpl, diminuite del 23,2%, mentre quelle alimentate a metano sono praticamente scomparse, con un crollo del 73,6%. Le uniche a registrare un aumento sono le auto full-hybrid (+11,3%), di contro calano le mild-hybrid (-25,0%), le ibride plug-in (-17,1%) e le elettriche, crollate del 37,2%.
Con il secondo modello completamente elettrico, il brand premium giapponese enfatizza una volta di più il proprio storico impegno sul fronte delle motorizzazioni a zero emissioni. Lexus RZ 450e è infatti il più grande Suv-coupè della Casa basato sulla piattaforma e-Tnga, la stessa di Toyota bZ4x e di Subaru Solterra. Sarà offerta in un’unica motorizzazione da 331 CV abbinata alla trazione integrale DIRECT4. Le prime unità, già prenotabili, saranno disponibili dal primo trimestre del 2023.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Lexus RZ 450:
Nonostante la silhouette da coupé, gli ingombri di Lexus RZ 450e sono importanti. La vettura, infatti, vanta una lunghezza di 4,85 metri, un’altezza che supera gli 1,6 metri e una larghezza che sfiora gli 1,9 metri. Il design allungato è inoltre sottolineato dal passo di 2,85 metri, che assicura un’ottima abitabilità. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.805 mm
Larghezza
1.895 mm
Altezza
1.635 mm
Passo
2.850 mm
Lexus RZ 450e: interni
Gli interni di Lexus RZ 450e sono pensati intorno al conducente, rivoluzionando quanto fatto sulle cugine Toyota e Subaru. La plancia infatti è dominata da un unico elemento che ospita le bocchette dell’aria e i display della strumentazione e dell’infotainment. Quest’ultimo touchscreen permette di accedere al sistema Lexus Link, assistente di bordo e navigazione cloud. Pochi i comandi fisici sottostanti per controllare il volume dell’impianto audio, la temperatura interna e il disappannamento di parabrezza e lunotto. Nella generosa consolle centrale troviamo in più il selettore della marcia, due portabicchieri e un doppio vano sotto il bracciolo. I rivestimenti apposti sulla plancia e sulle portiere sono piacevoli al tatto e curati nei dettagli,
Quello che salta subito all’occhio, però, è il volante opzionale che adotta un design a cloche, dotato di tecnologia “One Motion Grip”. Questa permette di poter diminuire notevolmente il rapporto di sterzo, consentendo di effettuare qualunque manovra da fine corsa a fine corsa con soli 150 gradi di rotazione. Infine, in fatto di aiuti alla guida, RZ 450e vanta una suite completa e aggiornata, fra cui spiccano i nuovi sistemi Proactive Driving Assist e Safe Exit Assist. Il primo si occupa di gestire la risposta del volante rispetto all’angolo della curva, servendosi della telecamera anteriore, mentre il secondo impedisce l’apertura delle portiere nel caso in cui il sensore dell’angolo cieco rilevi veicoli o ciclisti in prossimità.
Lexus RZ 450e: esterni
L’estetica della Lexus RZ 450e presenta tratti spigolosi e aggressivi, in linea con gli stilemi tipici della gamma della Casa giapponese. Riprende e reinventa il disegno della mascherina “a clessidra” che, non avendo funzioni di raffreddamento come sui modelli endotermici, si trasforma in un puro ornamento che connette il frontale ribassato al cofano. La silhouette di RZ è poi sottolineata dalle finiture opzionali bicolore per la carrozzeria aumentano il contrasto fra tetto e cofano.
La fiancata risulta particolarmente dinamica grazie all’impiego di nervature marcate, mentre il posteriore compatto si caratterizza per il lunotto spiovente e per la striscia a Led che collega i gruppi ottici ultrasottili. La scelta estetica sottolinea i tratti taglienti e minimalisti della vettura, ispirando al contempo semplicità e precisione.
Lexus RZ 450e: motori
La nuova Lexus RZ 450e sarà offerta in un’unica motorizzazione. La batteria agli ioni di litio, dalla capacità di 71,4 kWh, alimenta una coppia di propulsori elettrici, uno all’anteriore da 204 CV e uno al posteriore da 109 CV, per una potenza complessiva di 313 CV e una coppia motrice di 435 Nm. Ottime le prestazioni, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, per 160 km/h di velocità massima autolimitata. In ultimo, la presenza dei due motori permette di poter contare sulla trazione integrale DIRECT4, che promette di equilibrare la trazione combinata delle quattro ruote, distribuendo la potenza in maniera fluida e continua sui due assali.
Lexus RZ 450e: consumi
Sebbene i valori relativi a consumi e autonomia di RZ 450e siano ancora in fase di omologazione, la Casa giapponese indica per la vettura una percorrenza superiore ai 400km con un’unica ricarica, consumando meno di 18 kWh per 100 km. Per passare dal 10 all’80%, i tempi di ricarica fino ad un massimo di 150 kW dovrebbero essere di circa 30 minuti. Stando a quanto degli ingegneri di Lexus, il pacco batterie da loro progettato manterrà più del 90% della sua capacità massima anche dopo 10 anni di utilizzo.
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Lexus RZ 450e: perché comprarla
Design: come ogni Lexus che si rispetti sfoggia uno stile ricercato.
Motori: 331 i cavalli a disposizione, distribuiti tra avantreno e retrotreno, che assicurano prestazioni di tutto rispetto.
Tecnologia: tante le chicche tech presenti a bordo, ma a catturare l’attenzione è indubbiamente il volante a cloche.
La BMW i7 rappresenta la variante completamente elettrioca dell’ammiraglia dela costruttore tedesco. Un vero e proprio concentrato di tecnologia che punta a sottrarre clienti a modelli come Mercedes Eqs. Esteticamente, l’ammiraglia elettrica BMW segna una rivoluzione nel linguaggio stilistico del brand, portando al debutto elementi e stilemi che tagliano nettamente col passato. Sarà in vendita da novembre 2022.
Ammiraglia innanzitutto nelle dimensioni, BMW i7 vanta una lunghezza che sfiora i 5,4 metri, mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 2 e 1,5 metri circa. Il pianale rinnovato e il passo da 3,2 metri garantiscono inoltre un’ottima spaziosità interna, valorizzata anche nella capacità del bagagliaio, di ben 500 litri. Come si evince dalla tabella che, qui di seguito, riporta le misure nei dettagli, i7 sarà offerta solamente in versione a passo lungo.
Dimensioni
Passo Lungo
Lunghezza
5.120 mm
Larghezza
1.902 mm
Altezza
1.467 mm
Passo
3.070 mm
BMW i7: esterni
L’estetica della i7, che si distingue dalla versione a motore endotermico per la mascherina chiusa e per gli specifici tratti in tinta blu, riflette tutta l’eleganza, il lusso e la potenza delle elettriche BMW. Sebbene le proporzioni restino quelle classiche di una berlina premium, il frontale mostra per la prima volta il doppio rene allungato verso il basso, incorniciato dalle luci led, e i doppi gruppi ottici sdoppiati. Quelli superiori con luci diurne e indicatori di direzione, quelli in basso con tecnologia matrix Led e finitura dedicata.
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Nella vista laterale spiccano le maniglie incassate e linee ancora più dinamiche del passato, mentre in coda spiccano i raffinati gruppi ottici ad effetto 3D. Inoltre, per la prima volta l’ammiraglia sarà offerta anche in verniciatura bicolore.Sul fronte telaio e sospensioni, i7 vanta sospensioni pneumatiche con altezza regolabile (da -10 a +20 mm). Per quanto riguarda le ruote, invece, troviamo di serie i cerchi da 19″, mentre le M sfoggiano i 21″.
BMW i7: interni
L’abitacolo della BMW i7 esprime il massimo che la Casa bavarese possa offrire in fatto di tecnologia e cura dei dettagli. Entrando, ci troviamo immersi in un ambiente al contempo lussuoso e minimale, dominato dall’inedito Curved Display con sistema operativo 8.0 e connessione 5G. Quest’ultimo unisce il display da 12,3 pollici della strumentazione e quello da 14,9 pollici dell’infotainment iDrive. Debuttano, inoltre, la console centrale con comando iDrive, nuove funzioni secondarie e bilancieri per il cambio, ma soprattutto la BMW Interaction Bar. Quest’ultima è una “striscia” digitale che avvolge tutta la plancia, i pannelli delle portiere e presenta superfici touch retroilluminate. Queste ultime sono personalizzabili nell’estetica e gestite dal sistema MyModes, il quale regola parametri di abitabilità, fra cui la climatizzazione, e mostra le animazioni del Personal Assistant, riportando anche gli avvisi del Safe Exit delle portiere. Il volante, inoltre, presenta un nuovo design con sezione inferiore piatta e comandi dotati di feedback aptico.
BMW Serie i7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
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La dotazione tecnologica non si ferma all’anteriore, troviamo infatti su richiesta non solo l’Executive Lounge con i sedili separati climatizzati e reclinabili e le innovative finiture che combinano la pelle Merino Individual con il cashmere, ma anche BMW Theatre Screen. Quest’ultimo consiste in un display da 31,3 pollici a scomparsa sul padiglione che permette di accedere ad Amazon Fire TV ed è connesso all’impianto audio Bowers & Wilkins 4D con 36 diffusori e ai touchscreen da 5,5″ nei pannelli porta. In fatto di Adas, è già pronta per la guida autonomia di Livello 3, aggiornabili tramite BMW Cloud, ma per rispettare le regolamentazioni vigenti si ferma oggi al Livello 2. Già da subito, però, la vettura sarà equipaggiata con telecamere a 8 megapixel firmate Mobileye, le cui informazioni sono impiegate, ad esempio, dai sistemi di serie come il Collision Warning, il Crossroads warning, Il Parking Assistant con Reversing Assistant, l’Active Cruise Control con funzione Stop&Go, lo Speed Limit Assist, l’Evasion Assistant e il Lane Departure Warning.
BMW i7: motorizzazioni
Attualmente la gamma motori si compone di un’unica variante xDrive60, capace di sviluppare 544 CV di potenza e 745 Nm di coppia motrice. I due motori elettrici permettono di raggiungere la velocità massima, autolimitata, di 240 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi.
In futuro, invece, vedremo il debutto dell’altra variante M70 xDrive, che annuncia una potenza di picco di 660 CV e 1.000 Nm, riducendo il tempo dello scatto “0-100” a meno di 4 secondi.
BMW i7: consumi
Gli ingegneri BMW si sono intensamente dedicati all’efficienza di guida, ottimizzando il recupero dell’energia grazie alle informazioni delle telecamere di bordo e della geolocalizzazione. i7 è inoltre provvista di un sistema che gestisce la temperatura delle batterie prima della ricarica, registrando le postazioni di rifornimento e i valori di energia massima recuperabile a seconda delle abitudini dei clienti. Per quanto riguarda la i7 xDrive60 da 544 CV, il costruttore bavarese dichiara un’autonomia compresa fra i 590 e i 625 km, mentre il consumo medio, omologato su ciclo Wltp, va dai 18,4 ai 19,6 kWh/100 km. La batteria ha una capacità di 101,7 kWh che garantisce di recuperare, con ricarica fast da 195 kW, fino a 170 km di autonomia in 10 minuti.
BMW i7: allestimenti
È uno solo l’allestimento disponibile a listino, che comprende una dotazione di serie molto ricca.
La dotazione di serie include Active Guard Professional, Assistente di attenzione alla guida, Avvisatore acustico per pedoni, BMW Emergency Call, Controllo dinamico di stabilità DSC, Indicatore pressione pneumatici, Sensori di collisione attivi, Cerchi in lega da 19″ aerodinamici style 904 Bicolor, Modanature in legno pregiato di tiglio ” “Fineline” Brown open pored, Sedile guidatore con regolazione elettrica e funzione memory, Luci freno dinamiche, bini Protezione laterale contro urti integrata, Segnalatore acustico cinture di sicurezza, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Terza luce di stop a Led sopra il lunotto posteriore, , Sedili post. con schienale ribaltabile frazionato 40:20:40, Riscaldamento sedili anteriori e posteriori, Tappetini in velluto, Tetto panoramico con tendina per oscuramento, Volante sportivo in pelle a 2 razze con comandi multifunzione (logo con bordo blue nelle motorizzazioni BEV), Adaptive mode per selezione automatica del feeling di guida, BMW Livecockpit Professional, BMW Teleservices, BMW Interaction Bar, Automatic operation of tailgate, Charging cable (MODE 3 22kW), Flexible Fast charger, Climatizzatore automatico con controllo a 4 Zone, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Cruise Control con funzione freno, Driving Assistant, Fari adattivi con tecnologia a LED, Freno di stazionamento elettromeccanico, Head-up display, High beam assist, Integral Active Steering, Sospensioni adattive, Limitatore di velocità, Tecnologia My Modes (5+1): Personale (impostazione di base); Efficiente; Sport; Espressivo; Relax- Teatro Luci interne e area maniglie illuminata con apertura telecomando, Luci posteriori con tecnologia a LED, Parking Assistant Plus, Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Sensori di parcheggio PDC Ant. / Post., Servotronic, Sistema di regolazione automatica della profondità dei fari, Soft close, Trazione integrale intelligente xDrive con funzione DSC (solo per modelli xDrive), BMW Connected Drive Services, BMW Touch Command, BMW Connected Package Professional, Personal e-SIM, Wireless charging,m Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni e funzioni preferite Bowers & Wilkins Surr. Sound system, Cerchi in lega da 19″ aerodinamici, style 904 Bicolor, Alpine White.
BMW i7
Sicurezza: la suite di aiuti alla guida, già ricca di funzioni avanzate di Livello 2, sarà in futuro aggiornata tramite BMW Cloud al Livello 3.
Equipaggiamento: la dotazione di serie è estremamente completa e tecnologica.
Elettrica: alte prestazioni e tanta autonomia: la motorizzazione elettrica permette di unire potenza ed efficienza.
BMW i7: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della BMW i7 aggiornato ad aprile 2022:
Gli pneumatici rappresentano uno degli elementi più importanti di un’automobile. Sono l’elemento di contatto tra l’auto e la strada e proprio per questo, uno dei più importanti strumenti di sicurezza a bordo di un veicolo. Ma non solo. Le gomme, infatti, sono ciò che permette ad un’automobile di esprimere tutto il suo potenziale prestazionale. Insomma, senza le gomme, le automobili non potrebbero esistere e oggi, con il sempre maggiore numero di auto elettriche circolanti, gli pneumatici si sono evoluti, proprio per rispondere alle esigenze e alle caratteristiche tecniche delle nuove auto a batteria. Vediamo quindi come sono fatte le gomme per le auto elettriche.
La questione peso
Per quanto a prima vista un’auto elettrica possa sembrare simile ad una ad alimentazione tradizionale, in realtà questa è molto diversa per moltissimi fattori, su tutti il peso. Mediamente un’elettrica pesa il 20/30% in più rispetto ad un’auto a benzina o diesel di pari categoria. Questo perché il pacco batterie da solo pesa mediamente 300/400 kg. Un peso notevole che va inevitabilmente a scaricarsi tutto sugli pneumatici. Per questo motivo i costruttori di gomme propongono per le elettriche coperture dotate di una struttura rinforzata, utile anche in considerazione del fatto che questo peso extra sulle elettriche spesso si concentra molto in basso, andando così a modificare il tradizionale lavoro di una gomma su strada. Per questo motivo la struttura interna è realizzata con maglie in tessuti e filamenti metallici particolarmente resistenti e anche il tallone, ovvero la parte di raccordo tra battistrada e fianco, viene realizzato con mescole diverse.
Si viaggia in silenzio
Altro importante aspetto da tenere in considerazione quando si parla di pneumatici per auto elettriche è la silenziosità. Le auto a batteria si muovono quasi senza emettere alcun rumore. Di conseguenza, è importante mettere a punto pneumatici altrettanto silenziosi. Cosa più facile a dirsi che a farsi naturalmente. In generale si lavora molto sul disegno del battistrada oltre che sulla tipologia di mescola, e soprattutto, sulla dimensione delle gomme: più sono strette e più saranno silenziose. Il tutto per assicurare un basso coefficiente di rotolamento che, inoltre, ha anche importanti impatti sull’autonomia.
Occhio all’autonomia
Ecco, proprio l’autonomia è un altro aspetto molto importante nello sviluppo di uno pneumatico per un’auto elettrica. Come sappiamo bene, l’autonomia è il principio intorno al quale ruota tutto il funzionamento di un modello a batteria. Riuscire a preservarne il più possibile è fondamentale per rendere l’auto quanto più efficiente possibile. Per questo motivo, i produttori di pneumatici tendono a scegliere mescole leggermente più dure, per limitare quella congenita perdita di energia che si genera con il normale rotolamento degli pneumatici sull’asfalto.
Prestazioni sotto controllo
Ma a complicare ulteriormente le cose ci pensano le prestazioni delle auto elettriche. Solitamente associate a modelli lenti e poco performanti, le auto elettriche sono invece in grado di garantire prestazioni notevoli grazie alla disponibilità di coppia già da zero giri e quindi nel momento stesso in cui si preme il piede destro sull’acceleratore. Per questo, i costruttori devono mettere a punto gomme sì resistenti, sì silenziose, sì resistenti al rotolamento, ma anche molto performanti, in grado di scaricare quindi a terra tutta la potenza e la coppia che un motore elettrico è in grado di generare. Il che, di solito porta necessariamente a dei compromessi. Per modelli molto sportivi si tende a sacrificare il silenzio e l’autonomia per garantire prestazioni superiori, mentre su modelli pensati per la città si fa l’opposto.
La meccanica “semplificata” rispetto ad un’auto ad alimentazione tradizionale rappresenta un importante vantaggio quando si tratta di costi legati alla manutenzione delle moderne auto elettriche. Tuttavia, non bisogna dimenticare che anche le auto a batteria sono soggette ad un’usura molto simile a quella di un’auto benzina o diesel per molte altre componenti. Di conseguenza, gli intervalli di manutenzione, almeno in termini di tempo o percorrenza chilometrica non sono poi così diversi.
Il risparmio è sul lungo periodo
Su un’auto elettrica le componenti da controllare ed eventualmente sostituire durante un tagliando sono tendenzialmente minori rispetto ad un’auto tradizionale. Questo incide inevitabilmente sui costi che per le vetture a batteria è generalmente inferiore nell’ordine del 30%. Questo soprattutto se si ragiona sul lungo periodo, includendo nel calcolo quegli interventi più impattanti in termini di costo, ai quali va incontro un’auto ad alimentazione tradizionale, come ad esempio la distribuzione o la sostituzione della frizione, giusto per fare qualche esempio.
Meno elementi da controllare
All’atto pratico, gli interventi che vengono effettuati durante un tagliando su un’auto elettrica sono, almeno per quanto concerne le prime soglie chilometriche, il controllo dei vari livelli, lo stato di usura di gomme e freni e la sostituzione dei filtri e dei materiali di consumo del climatizzatore. La batteria, che per molti rappresenta motivo di preoccupazione in sede di tagliando, in realtà viene generalmente garantita dal costruttore per 8 anni o chilometraggi che vanno da 100.000 fino a 300.000 km. Di conseguenza, la batteria è una voce di spesa microscopica nel costo totale dei tagliandi.
Attenzione al peso
Ma allora sono tutte rose e fiori? Non esattamente. Un’auto elettrica, come abbiamo ripetuto più volte, pesa molto di più rispetto ad un’auto ad alimentazione tradizionale di pari categoria. Questo si traduce in una maggiore usura di tutti quegli elementi direttamente a contatto con la strada o di collegamento tra essa e il veicolo. Stiamo parlando delle gomme e delle sospensioni. Queste sono due componenti che richiedono un controllo particolarmente scrupoloso, per poter viaggiare sempre in sicurezza.
Freni “infiniti”
Una nota a parte va dedicata ai freni. Dal momento che le auto elettriche possono contare sul sistema di recupero dell’energia cinetica in fase di rilascio, gli impianti frenanti vengono sollecitati pochissimo. Ci sono automobilisti in grado di percorrere anche 1000.000 km con lo stesso treno di pastiglie. Questo perché il recupero dell’energia, se usato in maniera efficace, è davvero in molti casi in grado di sostituire del tutto l’impianto frenante tradizionale.
Quello dell’autonomia è uno degli attuali talloni d’Achille delle auto elettriche. Quell’elemento che, unito ad un’infrastruttura di ricarica ancora non così sviluppata, tende a tenere lontani dall’auto a batterie molti potenziali clienti. Molte aziende, proprio per questo motivo, stanno lavorando a possibili soluzioni non soltanto per migliorare l’autonomia delle auto (sviluppando ad esempio le batterie allo stato solido), ma anche per rendere sempre più veloce e fruibile la ricarica. Tra le soluzioni più interessanti, attualmente, spicca la ricarica wireless, che permette ai veicoli di ricaricarsi senza un collegamento fisico con l’infrastruttura e, in alcuni casi, di recuperare energia anche in movimento. Ma come funziona la ricarica wireless per i veicoli?
Come un cellulare
Di base il principio di funzionamento di questa tecnologia è il medesimo che permette il funzionamento della ricarica a induzione per i moderni smartphone. Il sistema è costituito da una piastra o una bobina che viene montata al di sotto del manto stradale. L’auto che passa sopra di esso deve a sua volta essere dotata di un’apposita bobina in grado di interagire con il dispositivo montato sotto l’asfalto. Tra questi due elementi si crea così un campo magnetico che va a caricare la batteria del veicolo.
Lo standard da rispettare
Ad oggi sono molte le realtà attive sul fronte della ricarica wireless. La SAE International, un ente preposto alla definizione degli standard di funzionamento di questi sistemi, garantisce una potenza di ricarica di 11 kW a una distanza dal suolo di 25 centimetri, per un’efficienza che ad oggi si attesta sul 94%. Ma c’è anche chi si sta spingendo oltre. In Italia, infatti, si sta mettendo a punto il primo sistema di ricarica per auto elettriche in movimento.
L’esperimento italiano
Il progetto sta nascendo sull’autostrada A35 BreBeMi, ovvero la Brescia, Bergamo, Minalo. Qui l’israeliana ElectReon sta mettendo a punto un inedito sistema su un tratto di strada lungo poco più di un chilometro, 1.050 metri per l’esattezza. Si tratta di una pavimentazione speciale resistente all’usura e ad alta carica induttiva, sotto la quale sono state posizionate bobine lunghe 1,2 metri, alimentato da un impianto da 1 Megawatt. Il sistema è in grado di ricaricare i veicoli che passano sopra di esso ad una potenza di 25 kW, ma secondo i tecnici coinvolti nel progetto, presto la potenza potrebbe salire fino a 45 kW.
La Renault Koleos è il Suv di punta della Casa francese. Modello a baricentro alto dalle dimensioni maggiori è stato prima rivoluzionato rispetto ad una prima generazione accolta tiepidamente dal mercato, e poi, nel 2019, è stato sottoposto al classico restyling di mezza vita che ha portato una serie di aggiornamenti estetici e di contenuti. La gamma motori si articola in benzina e diesel. Quest’ultima unità anche offerta a trazione integrale, per una potenza massima che arriva a 190 CV circa.
La Renault Koleos, con i suoi 4,67 metri di lunghezza, si inserisce a pieno nel Segmento D, fra gli sport utility più imponenti. Grazie ad un passo generoso, superiore ai 2,7 metri, vanta un’ottima abitabilità generale unita a una notevole capacità di carico (da 493 litri a 1.707 in base alla posizione dei sedili posteriori). Altezza e larghezza, infine, si avvicinano rispettivamente agli 1,7 metri e ai 4,7 metri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.673 mm
Larghezza
1.843 mm
Altezza
1.673 mm
Passo
2.705 mm
Renault Koleos: interni
Koleos, abbiamo visto, è un Suv di dimensioni notevoli, questo si riflette positivamente negli interni accoglienti e spaziosi, anche per tre passeggeri posteriori. Notevole lo spazio per il bagagliaio configurabile fino a oltre 1.700 litri coi sedili abbattuti e grande la disponibilità di vani portaoggetti. Renault ha adottato su Koleos materiali morbidi e di aspetto elegante, tutto per infondere la sensazione di benessere nei passeggeri. I sedili sono disponibili anche elettrici e riscaldabili. Il disegno della plancia e del quadro strumenti è moderno e ricorre a display digitali, senza però esasperazioni. A centro plancia il touchscreen può essere da 7 oppure 8,7 pollici, misure non eccessive rispetto a quanto siamo abituati.
A livello di infotainment abbiamo navigatore, il R-Link2 compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. La climatizzazione è automatica bizona, il sedile del guidatore ha anche la funzione massaggio. Non mancano sistemi di assistenza alla guida, cruise control anche adattivo, frenata d’emergenza anche con rilevazione dei pedoni, avviso superamento carreggiata, rilevatore della stanchezza. Prevista anche l’assistenza al parcheggio e il riconoscimento della segnaletica stradale.
Renault Koleos: esterni
Se passiamo agli esterni notiamo che la linea ha subito poche modifiche volte a conferire a Koleos maggiore presenza e eleganza. Spiccano i vari particolari cromati, presenti sia nel frontale che nel posteriore ma anche sulla fiancata, sotto le portiere e nella cornice dei finestrini. All’anteriore vediamo le luci diurne a Led che riprendono il disegno a C che si sta diffondendo su tutta la produzione Renault.
La mascherina ha dimensioni importanti, i fari grazie alla tecnologia Led sono piuttosto sottili. Al retrotreno spiccano i gruppi ottici estesi e il paraurti che ingloba i due terminali di scarico. I cerchi in lega sono disponibili in misure da 18 oppure 19 pollici e hanno un’inedita rifinitura diamantata.
Renault Koleos: motori
Sui motori disponibili Renault ha fatto una scelta minimalista, diesel e benzina, ma con soli due livelli di potenza. Sotto al cofano di Koleos possiamo dunque trovare il nuovo 1.3 turbo benzina da 158 CV con trasmissione automatica a sette rapporti, in alternativa al turbodiesel Blue dCi da 184 CV, disponibile sia a trazione anteriore che 4×4. Per quest’ultima, di serie, il controllo di velocità in discesa: si attiva tra i 5 e i 30 km/h e permette di affrontare le discese più impegnative senza ricorrere al pedale del freno.
Renault Koleos: consumi
I motori diesel e benzina adottati su Koleos sono unità relativamente moderne e ottimizzate in vista del contenimento dei consumi e emissioni. Nonostante peso e dimensioni di Koleos i dati dichiarati non sono preoccupanti. Koleos con motore benzina da 158 CV emette 153 g/km di CO2, dichiarando 6,8 l/100km per quanto concerne i consumi su ciclo misto. D’altra parte, il diesel da 184 CV emette 170 g/km di CO2, consumando, sempre su ciclo misto, fino a 6,5 l/100km di carburante. In abbinamento alla trazione integrale, i valori aumentano fino a 179 g/km per quanto riguarda le emissioni di CO2, e fino a 6,8 l/100km relativamente ai consumi.
Renault Koleos: allestimenti
La Renault Megane è disponibile in tre diversi allestimenti.
Business: rappresenta l’accesso alla gamma.
Executive: riconoscibile grazie cerchi in lega da 19 pollici KAVEA.
Initiale Paris: con il massimo della dotazione disponibile, soprattutto in fatto di aiuti alla guida .
Business: la versione entry level ha di serie ABS con assistenza alla frenata d’emergenza AFU, Accensione automatica dei fari e tergicristalli, Avviso superamento carreggiata (Lane Departure Warning), Cerchi in lega da 18” ARGONAUTE, Climatizzatore automatico bi-zona, Cruise Control, Driver Display TFT 7”, Fari anteriori ECO LED e fari diurni a LED con firma C-Shape -Fari fendinebbia a LED con funzione cornering, Fari posteriori a LED, Hill Descent Control (solo su motorizzazione 4×4), Hill Start Assist (HSA), Multimedia Renault R-link2® Touchscreen 7” con sistema di navigazione e cartografia Europa, compatibile Android AutoTM e Apple Car Play, Radio DAB Arkamys® con 8 altoparlanti, Bluetooth® e comandi vocali, 2 spine USB e 1 AUX, Riconoscimento segnaletica stradale e allarme superamento limite di velocità (Over Speed Prevention), Rilevatore di stanchezza, Sellerie in misto tessuto/TEP Nero Titanio, Sensori di parcheggio posteriori, Shark Antenna, Sistema di frenata d’emergenza attiva con riconoscimento pedoni, Tinta metallizzata, Volante in pelle.
Executive: rispetto alla Business aggiunge Ambient lighting anteriore, Cerchi in lega da 19” KAVEA, Easy Park Assist, Fari posteriori a LED 3D con indicatori di direzione dinamici, Parking Camera posteriore, Privacy Glass, Retrovisore interno fotocromatico, Sedili posteriori abbattibili con funzione Easy Break -Sensore angolo morto, Sensori di parcheggio anteriori, Touchscreen 8,7” e sistema di navigazione 3D.
Initiale Paris : rispetto alla Executive aggiunge Avviso distanza di sicurezza (Distance Warning) -BOSE® Sound System con 13 altoparlanti, Cerchi in lega da 19” INITIALE PARIS, Cruise control adattivo, Design interno specifico INITIALE PARIS, Poggiatesta anteriori Relax, Portabagagli “mani libere”, Retrovisori esterni con funzione memoria e direzionali in retromarcia, Sedile conducente con regolazione lombare elettrica e funzione massaggio e memoria, Sedili anteriori elettrici, riscaldabili, ventilati ed estendibili -Sellerie in pelle trapuntate Nappa Nero, Vetri laterali stratificati.
Renault Koleos: perché comprarla
Versatilità: grazie alla spaziosità interna e alla trazione integrale, Koleos si rivela una vettura dai mille utilizzi.
Tecnologia: Il sistema di infotainment è intuitivo, facile e pratico da utilizzare.
Consumi: nonostante la stazza del veicolo, soprattutto in abbinamento al motore diesel, Koleos vanta una buona efficienza.
Renault Koleos: prezzi
Renault Koleos è uscita dai listini italiani a fine 2021, quindi l’ultimo aggiornamento dei prezzi, riportati nella tabella in fondo, risale alla fine dell’anno scorso. Di conseguenza, non è possibile ordinare un modello nuovo, nemmeno dal sito commerciale. D’altro canto, si può trovare qualche esemplare in alcune concessionarie che lo hanno ancora in stock.
Al Salone dell’Automobile di Parigi 2016 Mercedes-Benz presentò per la prima volta il suo nuovo brand di prodotti e tecnologie per la mobilità elettrica, EQ. Il primo modello di questa nuova famiglia è stata la EQC, che ha fatto il suo debutto a metà del 2019 e diventando una delle novità più interessanti tra le auto elettriche insieme all’Audi e-tron. Si tratta di un modello molto importante per il costruttore tedesco, poiché rappresenta il primissimo passo del brand verso un futuro sempre più elettrificato.
EQC si inserisce nel segmento dei SUV. La linea del tetto allungata, il design dei finestrini con la linea di cintura bassa e la rientranza posteriore del tetto in stile coupé, la posizionano esteticamente tra un SUV e un SUV-coupé. Importanti le dimensioni della Mercedes EQC. La lunghezza supera i 4,7 metri, e grazie ad un passo di oltre 2,8 metri assicura molto spazio soprattutto per chi viaggia dietro.
Dimensioni
Lunghezza
4.762 mm
Larghezza
1.884 mm
Altezza
1.624 mm
Passo
2.873 mm
Mercedes EQC: esterni
La nuova EQC è antesignana di un nuovo linguaggio stilistico che dopo di lei caratterizzerà la futura produzione Mercedes a zero emissioni. La EQC, infatti, stacca stilisticamente dagli altri SUV della Stella, caratterizzandosi soprattutto nella parte frontale per la presenza di una mascherina inedita, maggiormente carenata, e che ingloba i gruppi ottici e fregiandosi di alcuni inserti di colore blu. Tinta scelta da Mercedes per identificare i suoi modelli elettrici.
Mercedes EQC: primo SUV elettrico della casa della Stella
Mercedes EQC: Esterni
Particolare anche la coda della nuova Mercedes EQC, che rimanda al mondo dei SUV-coupé, anche se solo leggermente. La parte posteriore del tetto, infatti, tende ad abbassarsi, ma in maniera molto rastremata, rimanendo comunque piuttosto alto, assicurando così molto spazio all’interno.
Mercedes EQC: interni
Gli interni della EQC rappresentano il connubio perfetto tra lusso e tecnologia, in cui gli elementi digitali si sposano con altri legati al mondo premium. A proposito di contenuti tech, l’elemento di maggiore interesse è rappresentato dalla presenza del doppio display per il sistema di infotainment e quadro strumenti. Si tratta di due schermi da 10,25 pollici l’uno.
Mercedes EQC 4x4², l'elettrica per l'offroad estremo 2
Tanto poi lo spazio a bordo, assicurato soprattutto dalla presenza di un passo di circa 2,8 metri e che permette anche a chi si accomoda dietro di viaggiare nel totale comfort. Centimetri in abbondanza anche per i bagagli, ai quali è dedicato un vano di carico con una capacità minima di 500 litri.
Mercedes EQC: motorizzazioni
La nuova Mercedes dispone di un sistema di trazione integrale completamente nuovo con due motori elettrici asincroni che hanno una potenza massima complessiva di 408 CV e una coppia di 760 Nm. Valori che permettono di raggiungere tranquillamente una velocità massima, autolimitata, di 180 km/h .
Per ridurre il consumo di energia e per aumentare la dinamica, le catene cinematiche elettriche hanno una diversa configurazione: il motore elettrico anteriore è concepito per garantire la massima efficienza nel settore di carico medio-basso, quello posteriore, invece, è messo a punto per assicurare il massimo delle performance.
Mercedes EQC: consumi
A dare energia ai motori elettrici provvede una batteria agli ioni di litio da 80 kWh. La EQC monta di serie un caricabatterie con una potenza di 7,4 kW. Può essere ricaricata anche alle colonnine di ricarica veloci con una potenza massima di 110 kW che permette di passare da un livello di carica del 10% all’80% in 40 minuti. L’autonomia massima dichiarata è di 437 km, mentre il consumo elettrico ammonta a 25 kWh/100km.
Mercedes EQC: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Mercedes EQC:
EQC: la versione di partenza, dalla dotazione già molto ricca.
Sport: l’allestimento che esalta l’estetica dell’ammiraglia.
Premium: la versione che sottolinea le capacità fuoristradistiche della vettura.
Premium Plus: pensata per i clienti più sportivi.
EQC: l’equipaggiamento base include Display completamente digitale sulla plancia, DYNAMIC SELECT, Fari MULTIBEAM, Pneumatici estivi, Touchpad senza Controller, Autoradio digitale, Sistema multimediale MBUX, Sistema di navigazione su disco fisso, Predisposizione per Live Traffic Information, Cielo in tessuto nero, Climatizzazione automatica a due zone, Sistema di chiamata di emergenza Mercedes-Benz, Modulo di comunicazione (LTE) per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, Sistema antisbandamento attivo, Riconoscimento automatico dei segnali stradali, Generatore di suono per pedoni, Keyless Start, Portellone posteriore EASY-PACK con comando elettrico di apertura e chiusura, Portabevande doppio, Caricabatteria a corrente alternata a 11 kW, Caricabatteria a corrente continua a 110 kW.
Sport: offre Display centrale 10,25″, Comfort Pack, Standard Pack, WEU Standard Equipment, Esterni Standard e interni Electric Art: include cerchi in lega da 19″, Cerchi in lega leggera da 19″ a 5 razze , verniciati in nero lucido e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R19, Interni Electric Art, Volante sportivo multifunzione in pelle, Elementi decorativi in look a matrice grigio, Rivestimenti in ARTICO / tessuto blu indaco / nero.
Premium: comprende Display centrale 10,25″, Entry Pack, Pacchetto SE: include Blind Spot Assist, Vetri atermici sfumati scuri, Pacchetto vani portaoggetti, Pacchetto Comfort KEYLESS-GO, Cavo di ricarica per presa di corrente di rete e Cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche (entrambi 4 m, spiralati), Esterni ed interni AMG Line, Cerchi in lega leggera AMG da 19″ a 5 doppie razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in grigio tantalio e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R19, Volante sportivo multifunzione in pelle Nappa nero a tre razze, leggermente appiattito nella parte inferiore, goffrato in corrispondenza dell’impugnatura, con pulsanti Touch Control, Rivestimenti in ARTICO / microfibra DINAMICA nera.
Premium Plus: completa la dotazione con Display centrale 10,25″, Entry Pack, Pacchetto SE: include Blind Spot Assist, Vetri atermici sfumati scuri, Pacchetto vani portaoggetti, Pacchetto Comfort KEYLESS-GO, Cavo di ricarica per presa di corrente di rete e Cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche (entrambi 4 m, spiralati), Esterni ed interni AMG Line, Luxury pack, Cerchi in lega leggera AMG da 19″ a 5 doppie razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in grigio tantalio e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 235/55 R19, Volante sportivo multifunzione in pelle Nappa nero a tre razze, leggermente appiattito nella parte inferiore, goffrato in corrispondenza dell’impugnatura, con pulsanti Touch Control, Rivestimenti in ARTICO / microfibra DINAMICA nera.
Mercedes EQC: perché comprarla
Autonomia: grazie alla batteria da 80 kWh, l’autonomia della EQC raggiunge senza difficoltà i 437 km.
Abitabilità: con una lunghezza superiore ai 4,7 metri, di spazio a bordo ce n’è in abbondanza per passeggeri e bagagli.
Prestazioni: anche se in assoluto silenzio la EQC si muove velocemente grazie ai 408 CV di potenza disponibili.
Mercedes EQC: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Mercedes EQC aggiornato ad aprile 2022:
In un mondo in cui le esigenze di mobilità sono in rapida evoluzione, sempre più persone (privati inclusi) cercano alternative all’auto di proprietà per rispondere alla loro necessità di muoversi e viaggiare. ALD Automotive ha messo a punto un’innovativa formula di noleggio a lungo termine che ha come protagoniste le vetture usate. Si chiama ALD 2Life e offre ad un’ampia platea la possibilità di accedere al mondo del noleggio a lungo termine zero stress e con tutti i servizi inclusi, offrendo prezzi inferiori fino al 20% rispetto al noleggio di vetture nuove di pari categoria.
Lunghe attese, addio
Con ALD 2Life il gruppo francese consente inoltre di sopperire ai lunghi tempi di consegna che stanno affliggendo il mercato delle auto nuove, alle prese con una serie di criticità produttive tra cui, su tutte, la carenza di chip e semiconduttori. Alternativa ad attese che non di rado superano i 6 mesi, il noleggio di vetture di seconda mano ALD 2Life permette di entrare subito in possesso di un’auto di recente immatricolazione e poco chilometrata che oltretutto, prima di essere reimmessa sul mercato, viene sottoposta a una serie di minuziosi controlli che ne verificano il buono stato di salute. “Le nostre vetture provengono dal nostro noleggio a lungo termine. Si tratta quindi di auto che conosciamo perfettamente, sono state gestite da manager, professionisti o affidate a dipendenti come auto aziendali e molto spesso hanno avuto un unico e solo utilizzatore”, fa sapere ALD.
Ampia scelta, ottimi servizi
ALD Automotive, attraverso ALD 2Life, vanta un’offerta ampia e variegata che comprende modelli dotati di ogni tipo di alimentazione e appartenenti ad ogni segmento o categoria. Si possono scegliere citycar o berline di dimensioni medio-grandi, SUV o crossover. Inclusi nella formula ALD 2Life ci sono anche microcar e scooter.
Le condizioni che caratterizzano il noleggio di auto usate, inoltre, sono le stesse offerte con le formule dedicate al nuovo: alti standard di servizi, controllo dei costi, mobilità senza stress, vantaggi fiscali. Per questo l’iniziativa si rende adatta a una moltitudine di soggetti, dai professionisti ai privati fino alle imprese di ogni tipo e dimensione. “Non ci sono steccati rigidi – spiega l’azienda –. Il noleggio delle vetture usate è per sua natura molto adatto per piccole e medie imprese, come per i professionisti ed i privati, ma anche le aziende più strutturate possono utilizzare ALD 2Life per modulare la propria flotta in maniera diversa rispetto al passato”.
Un canale in forte espansione
ALD è stata tra i primi operatori a sviluppare offerte nel segmento privati, anche attraverso la leva del noleggio dell’usato. In questo senso, l’azienda ha lanciato nel 2019 ALD 2Life, la soluzione di noleggio a lungo termine di auto usate che nel 2021 ha riscosso grande successo: il 40% dei contratti sono stati siglati dai privati. E nei primi mesi del 2022 ha subito un’ulteriore accelerazione. Attualmente, infatti, sono oltre 7.000 le vetture ALD2Life in circolazione.
ALD 2Life non è quindi un mero prodotto rifugio nato oggi per rispondere ad una fase di emergenza, ma una soluzione valida tout court, alla quale, in un momento di incertezza come questo, un numero crescente di clienti guarda con interesse sempre maggiore. ALD 2Life è quindi pensato proprio per offrire uno standard di servizi elevato a prezzi competitivi. In sintesi, una tra le tante soluzioni offerte da ALD, che ha nel suo DNA l’ascolto delle esigenze dei clienti, per garantire offerte flessibili e sartoriali con formule, in questo caso, ancora più accessibili dal punto di vista economico.