Jeep si presenta in grande spolvero al Salone di Parigi 2022. Sotto i riflettori della kermesse parigina, infatti, il costruttore americano mostra la sua intera gamma, puntando soprattutto sui modelli elettrificati. In questo modo, Jeep intende sottolineare il proprio impegno sul fronte della transizione energetica e in tal senso, un passo avanti importantissimo lo compie con la nuova Jeep Avenger.
Jeep Avenger
Si tratta del primo modello completamente elettrico del costruttore a Stelle e Strisce. Ma non solo, Con una lunghezza che supera di pochissimo i 4 metri, rappresenta anche il modello più piccolo di Casa Jeep, che va così ad inserirsi in uno dei segmenti più agguerriti del mercato, quello dei B-Suv. Ad alimentarlo provvede il medesimo powertrain che muove altre vetture elettriche dell’universo Stellantis: questo è costituito da una batteria agli ioni di litio da 54 kWh che alimenta un motore elettrico posizionato sull’asse anteriore, con una potenza di 152 CV. L’autonomia dichiarata supera di poco i 390 km.
La nuova Jeep Avenger in allestimento 1st Edition è in vendita ad un prezzo di 39.500euro, che grazie agli incentivi statali scende poco sotto i 30.000 euro. Per chi invece predilige muoversi con un tradizionale propulsore a benzina c’è la variante spinta da un 1.2 turbo da 100 CV, in vendita ad un prezzo di 29.600euro.
A Parigi è stata anche svelata la concept che anticipa un’inedita variante a trazione integrale della Avenger. Si chiama Jeep Avenger 4×4 Concept. La si riconosce a colpo d’occhio grazie alla maggiore altezza da terra e alle gomme tassellate. Da vera fuoristrada sono anche gli angoli di attacco, dosso e uscita, rispettivamente di 21, 34 e 20 gradi. Nessuna informazione, per il momento, riguardo il powertrain, ma viene naturale ipotizzare la presenza di un secondo motore elettrico montato sull’asse posteriore, probabilmente con la medesima potenza di quello anteriore.
Nio EL7 è il SUV elettrico del Costruttore cinese che attualmente punta a competere nel mercato europeo delle auto elettriche di fascia premium. Lungo quasi 5 metri, vanta un sistema di sensori per gli Adas all’avanguardia e performance da vera sportiva. Grazie al propulsore elettrico e alla carrozzeria a “ruote alte” si inserisce perfettamente nel segmento più competitivo del mercato, vantando un’autonomia di oltre 500 km.
La Nio EL7 è un SUV dagli ingombri comparabili a quelli di modelli come Audi e-tron o Mercedes EQS SUV. La lunghezza supera i 4,9 metri, la larghezza sfiora i 2 metri, mentre altezza e passo si attestano rispettivamente oltre gli 1,7 e sui 3 metri circa. Il bagagliaio vanta una capacità di carico minima pari a 658 litri. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.900 mm
Larghezza
1.980 mm
Altezza
1.720 mm
Passo
2.960 mm
Nio EL7: esterni
Il design della Nio EL7 comunica immediatamente la sua natura da SUV elettrico. La mascherina frontale è infatti totalmente chiusa, incorniciata da luci sottili a sviluppo orizzontale e da quelle laterali a sviluppo verticale. La filosofia minimalista è anche qui alla base dell’estetica della vettura, semplice e “pulita”. Tutti i sensori Lidar sono infatti raggruppati sul tetto, sotto alcune coperture che proteggono dal calore e ne migliorano l’aerodinamica. Comprese nel sistema Lidar troviamo 7 fotocamere da 8 MP, 4 fotocamere da 3 MP, cinque radar, 12 sensori a ultrasuoni, 2 unità di posizionamento ad alta precisione, un’unità V2X e un’unità ADMS.
Nello specifico, il frontale ha una linea moderna e aggressiva, mentre il profilo comunica eleganza, grazie alle maniglie che scompaiono nella fiancata. In coda, invece, regna la semplicità grazie alla firma ottica orizzontale che percorre il posteriore da lato a lato. Per quanto concerne l’assetto, nell’equipaggiamento base troviamo sospensioni pneumatiche e un sistema intelligente di smorzamento dinamico CDC, capace di calibrarsi automaticamente 500 volte al secondo e modificare l’altezza entro un intervallo di 90 mm.
Nio EL7: interni
La stessa filosofia minimalista che plasma gli esterni di EL7 è alla base del design dell’abitacolo. Spiccano innanzitutto il quadro strumenti digitale da 10,2 pollici posizionato sul piantone dello sterzo e l’infotainment su touchscreen verticale Amoled da 12,8 pollici. Quest’ultimo integra anche la connettività 5G. Un piccolo schermo circolare posto nella zona superiore della plancia rappresenta poi l’assistente vocali Nomi. Su richiesta è anche possibile scegliere l’head-up display da 8,8 pollici. Un ulteriore display permette poi ai passeggeri posteriori di gestire il “clima”.
Come per le sorelle ET5 ed ET7, anche per gli interni del SUV EL7 sono stati selezionati materiali sostenibili come il legno e i rivestimenti dei sedili ricavati dall’elaborazione dei chicchi di caffè. A curare l’ambiente ci pensano poi il sistema di illuminazione con 256 differenti tonalità e 9 temi principali e il sistema audio da 1.000 W con 23 altoparlanti. Lato Adas, il Costruttore ha dichiarato che offrirà diversi sistemi di guida autonoma per ogni tipo di percorso. Ma non solo, saranno anche disponibili servizi in abbonamento per utilizzare le varie funzionalità della suite NAD (Nio Autonomous Driving).
Nio EL7: motori
Per quanto riguarda il propulsore, la Nio EL7 è disponibile in un’unica versione a trazione integrale da 652 CV totali. La potenza complessiva è ottenuta combinando un motore a magneti permanenti da 180 kW sull’asse anteriore e uno a induzione da 300 kW su quello posteriore. Le prestazioni sono notevoli: EL7 completa lo “0-100” in soli 3,9 secondi. La chicca è poi rappresentata dai freni by wire Brembo dotati di pinze fisse a 4 pistoncini che consentono al SUV di passare da 100 a 0 km/h in soli 33,9 metri.
Nio EL7: consumi
EL7 è offerta con due diversi tagli di batteria. Il primo, da 75 kWh, promette 394 km di autonomia. Il secondo, da 100 kWh, dichiara invece un valore di 513 km. La ricarica può funzionare fino a 130 kW e con questa potenza la versione da 75 kWh impiega 30 minuti per passare dal 10 all’80% di carica. D’altra parte, la variante con batteria da 100 kWh ricarica la stessa percentuale in 40 minuti. Sfruttando la tecnologia V2L è poi possibile ricaricare dispositivi esterni, inclusi laptop e monopattini elettrici, con una potenza di 3,3 kW.
Nio EL7: perché comprarla
Efficienza: grazie alla batteria da 100 kWh l’autonomia di EL7 può superare i 500 km.
Sicurezza: Nio dimostra con questo SUV una particolare attenzione all’avanguardia tecnologica dei sistemi di assistenza alla guida.
Prestazioni: il motore elettrico da 652 CV e la trazione integrale garantiscono a questo SUV performance da sportiva vera.
Nio EL7: prezzi
Ancora non si hanno informazioni certe sul listino prezzi europeo di Nio EL7, ma sappiamo che l’auto non verrà venduta in Italia prima del 2024. Possiamo però aspettarci prezzi in linea con quelli di Tesla. Per avere un’ulteriore idea indicativa ci si può riferire ai canoni mensili già comunicati, relativi al leasing di 36 mesi della variante da 75 kWh, in Germania (1.299 euro), Olanda (1.369 euro), Svezia (1.344,57 euro) e Danimarca (1.640,20 euro). Questi saranno i Paesi UE in cui EL7 verrà inizialmente commercializzata.
L’ammiraglia della Casa cinese Nio si chiama ET7. Dal 2023 sarà offerta con l’innovativa batteria allo stato solido, ma già ora è in grado di confrontarsi con auto del calibro di Tesla Model S, Audi e-tron GT, BMW i7 e Mercedes EQS. Basata sulla stessa piattaforma di ET5, la sua estetica rientra nei canoni noti del marchio, ma la sua peculiarità sta soprattutto nelle dimensioni e nei contenuti premium. Lunga oltre 5 metri, arriverà prima in Europa del nord e poi in Italia, solamente nel 2024. Grazie al battery swap promette un ricambio delle batterie, invece della ricarica, in soli 5 minuti.
La Nio ET7 è una berlina a quattro porte di grandi dimensioni, dalla silhouette dinamica e affilata. Un generoso spazio interno è garantito da una lunghezza di 5,1 metri circa e da un passo che sfiora i 3 metri. La larghezza e l’altezza, invece, misurano rispettivamente 2 metri e 1,5 metri circa. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
5.100 mm
Larghezza
1.970 mm
Altezza
1.499 mm
Passo
2.990 mm
Nio ET7: esterni
L’estetica della Nio ET7 richiama molto il disegno della sorella minore ET5, con una silhouette slanciata e filante. Nel pieno rispetto del linguaggio stilistico inaugurato con la berlina più piccola, Nio ET7 sfoggia una carrozzeria progettata secondo una filosofia minimal, con tratti morbidi e semplici. I gruppi ottici anteriori e posteriori sono sottili, mentre le maniglie a scomparsa e le poche nervature mantengono “pulita” la linea della vettura. Il terzo volume è solamente accennato, e così la coda risulta un ibrido fra quella di una classica coupé e quella di una berlina.
Degno di nota, poi, il sistema Lidar composto da 32 sensori che si trova sulla parte anteriore del tetto e che raccoglie i dati per il sistema di Adas. La posizione di guida è leggermente rialzata e riesce a garantire una buona visibilità alla guida senza scendere a patti con l’aerodinamica. Il cx si attesta infatti su 0,208. Dal punto di vista dell’assetto, Nio ET7 è dotata di sospensioni a 5 bracci sull’avantreno e multilink sul retrotreno, nonché di impianto frenante Brembo con pinze anteriori a 4 pistoncini.
Nio ET7: interni
All’interno di Nio ET7si viene catapultati in un ambiente minimalista, con finiture ricercate e materiali sostenibili. Questa ammiraglia smentisce lo stereotipo delle vetture cinesi di bassa qualità e punta su un equipaggiamento interno tecnologico e moderno. L’head-up display da 8,8 pollici, il quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e lo schermo centrale per l’infotainment Amoled da 12,8 pollici compongono un ambiente digitalizzato dove tutto ruota attorno al conducente, anche grazie ai comandi vocali del sistema Nomi. Un piccolo schermo accessibile dal divano posteriore gestisce la climatizzazione.
L’abitacolo di Nio ET7 presenta poi soluzioni sostenibili in fatto di materiali utilizzati, per esempio il legno e il tessuto ricavato dalla lavorazione di chicchi di caffé. Dal punto di vista della dotazione di bordo, completezza è la parola d’ordine. Ionizzatore d’aria con filtri per PM 2.5, numerose prese USB, sedili ventilati, riscaldati e massaggianti, sistema audio da 1.000 Watt, aggiornamenti over the air per il sistema di infotainment sono tutti di serie e compresi nella versione di accesso alla gamma. Lato Adas, infine, troviamo una suite aggiornata che include cruise control adattivo, mantenitore attivo della corsia, riconoscimento segnaletica stradale, parcheggio automatico, frenata d’emergenza e altro ancora.
Nio ET7: motori
Per il momento, l’ammiraglia di Nio viene offerta con due propulsori e due tipi di batterie. Dotata della stessa meccanica del SUV EL7, la ET7 sfrutta la trazione integrale “on demand” con due motori elettrici, uno anteriore a magneti permanenti da 180 kW e uno posteriore a induzione da 300 kW. La potenza complessiva risulta così pari a 652 CV, mentre la coppia si attesta sugli 850 Nm. Le performance sono in linea con le rivali: servono 3,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, mentre la velocità massima limitata per ridurre l’usura delle batterie è di 200 km/h.
Nio ET7: consumi
ET7 sarà ordinabile con due diversi tagli di batteria. Optando per quella da 75 kWh, l’autonomia complessiva andrà dai 405 ai 445 km. Scegliendo, invece, la batteria da 100 kWh ci si attesterà sui 525-580 km. Nio ET7 supporta una potenza di ricarica fino a 130 kW, che permettono al pacco batterie di ricaricarsi 10 all’80% impiegando 30 o 40 minuti a seconda che si scelga rispettivamente l’alternativa da 75 o da 100 kW.
L’originale mossa di mercato di NIO si chiama battery swap, ovvero il servizio di ricambio rapido delle batterie scariche con altre cariche. Semplicemente recandosi presso una stazione dedicata si potrà ridurre il tempo di attesa a soli 5 minuti. Il principale difetto di questo sistema (ad oggi) è però l’attuale rarità di centri dedicati al battery swap: se infatti in Cina ce ne sono 1.154, in tutta l’Europa se ne contano solo 5.
Nio ET7: perché comprarla
Efficienza: 580 km con una sola ricarica promettono di affrontare serenamente anche le trasferte più lunghe.
Sicurezza: il sistema Lidar composto da 32 sensori, telecamere e radar permette agli Adas di funzionare con precisione e reattività.
Prestazioni: con 652 CV ET7 accelera da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.
Nio ET7: prezzi
L’arrivo dell’ammiraglia Nio ET7 è inizialmente previsto in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca. Per avere un’idea indicativa del listino riferiamo di seguito il prezzo del leasing di 36 mesi per la versione con batteria da 75 kWh in Germania: 1.199 euro al mese.
Al Salone di Parigi (che si svolgerà nel quartiere fieristico Porte de Versailles dal 17 al 23 ottobre) Peugeot giocherà in casa e sfrutterà la kermesse parigina per presentare gli ultimi prodotti appartenenti alla sua gamma elettrificata e non solo.
Peugeot 408
La vera star dello stand del Leone non può che essere la Peugeot 408. La nuova crossover del marchio francese si mostrerà a Parigi per poi arrivare nelle concessionarie, dove debutterà anche in abbinamento a due interessanti popwertrain plug-in: il primo con una potenza di 180 CV e il secondo da 225 CV.
Peugeot e-308
Altra novità ad essere presentata sotto i riflettori del Salone di Parigi sarà la nuova Peugeot e-308, variante completamente elettrica della media francese. Al Salone di Parigi verrà mostrata della versione familiare, che rappresenta quasi un’unicità nel panorama delle auto elettriche. Ad alimentarla provvede una batteria da 51 kWh che da energia ad un motore elettrico da 156 CV.
Peugeot e-208
Novità in vista anche per la più piccola Peugeot 208 elettrica. Con il model Year 2023 cambia infatti il powertrain, che ora sfrutta una batteria di maggiori dimensioni (la stessa della più grande e-308) che assicura un’autonomia di 400 km. Il motore elettrico montato sull’asse anteriore, invece, assicura una potenza massima di 156 CV.
Non solo auto
Allo stand Peugeot a Parigi grande spazio sarà dato anche alla passione, che si esprimerà con la presenza della 9X8, ovvero la vettura ibrida pensata per il campionato WEC e che proprio quest’anno ha debuttato nel mondiale alla 6 Ore di Monza. Accanto al modello da competizione, troverà posto anche l’e-Streetzone, uno scooter elettrico capace di assicurare un’autonomia di 112 km.
Dacia si presenta al Salone di Parigi (in programma dal 17 al 23 ottobre) in grande spolvero. Il brand rumeno sfrutterà infatti la kermesse parigina per mostrare per la prima volta al mondo il suo primo modello elettrificato. Un modello strategico, che apre la strada ad una nuova famiglia di modelli green, che traghetteranno il marchio verso un futuro a zero emissioni.
Dacia Jogger ibrida
E allora partiamo proprio dalla novità principale firmata Dacia al Salone di Parigi: la nuova Dacia Jogger Hybrid 140. Si tratta della variante full hybrid della sette posti rumena, alimentata da un powertrain elettrificato (l’E-Tech del Gruppo Renault) con una potenza totale di 140CV, capace di spingere la vettura esclusivamente in elettrico per una manciata di chilometri. Nota positiva: la presenza del sistema ibrido non incide sulla capacità di carico che resta di 708 litri.
Dacia Duster
Novità anche per la Dacia Duster, che sotto i riflettori di Parigi si mostra nell’inedito allestimento Mat Edition. Caratterizzato da una tinta e finiture dedicate, rappresenta la nuova versione top di gamma per quanto concerne la potenza massima: sotto il cofano, infatti, trova posto il propulsore benzina turbo TCe da 150 CV.
Le concept
Il Salone di Parigi 2022 sarà anche l’occasione per Dacia di mostrare alcune interessanti concept. Su tutte la Dacia Manifesto. Si tratta di un prototipo che non darà vita ad un modello di serie. Rappresenta invece un interessante esercizio, atto a dimostrare ciò di cui è capace il marchio Dacia tanto a livello stilistico, quanto tecnico. Accanto alla Manifesto, troverà posto anche la Dacia Bigster, concept presentata qualche mese fa, che dovrebbe rappresentare la base per lo sviluppo di un futuro modello di serie che dovrebbe andare a posizionarsi un gradino sopra la Duster.
L’Audi R8 rappresenta la punta di diamante dell’offerta sportiva della casa dei quattro anelli. L’ultimo aggiornamento le ha portato in dote un V10 benzina da 5,2 litri, che nella versione più potente eroga fino a 620 CV, per un’esperienza di guida fuori dal comune. La due posti è disponibile sia in versione coupé che cabriolet. Nonostante la celebrità del modello, questo pare sia destinato ad andare fuori produzione tra pochi anni, quando Audi completerà l’elettrificazione della sua gamma, ma nell’attesa si aspetta il prossimo anno il lancio del nuovo allestimento GT, il più performante di sempre.
Nell’attesa dell’addio alla R8 con motore endotermico (Audi prevede di elettrificare tutta la gamma a partire dal 2026), la Casa dei Quattro Anelli ha presentato l’allestimento GT, il più potente di sempre. Il nuovo modello verrà realizzato in soli 333 esemplari e verrà commercializzato nel 2023, ma non sono ancora noti i prezzi. Il motore è lo stesso V10 da 5,2 litri già presente sugli altri allestimenti, ma GT sarà l’unica R8 ad erogare 620 CV scaricandoli unicamente sull’asse posteriore, mentre la coppia raggiunge i 565 Nm a 8.700 giri. Grazie al cambio automatico S tronic con rapporti accorciati, la R8 GT può scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, mentre il picco di velocità si raggiunge a 320 km/h.
Il nuovo allestimento GT si distingue anche per dotazioni di serie esclusive come i gruppi ottici Matrix Laser Light, l’impianto audio premium Bang&Olufsen e i cerchi in lega forgiati da 20″. Ma la maggior parte dell’equipaggiamento è all’insegna della sportività: inclusi nel prezzo i sedili a guscio in carbonio, il pacchetto aerodinamico in carbonio, l’assetto modificato con barra antirollio anteriore in alluminio e carbonio e l’impianto frenante carboceramico. Interventi che nel complesso permettono di ridurre il peso di 20 kg.
Audi R8: dimensioni
L’Audi R8 viene offerta sia in versione coupé che cabrio, che hanno dimensioni identiche salvo che per l’altezza. La lunghezza di entrambi i modelli supera i 4 metri e 40 cm, mentre la larghezza si ferma a 194 cm (204 cm con gli specchietti aperti). A testimonianza del suo carattere sportivo, poi, l’auto è piuttosto bassa, con un’altezza che si ferma a 124 cm. Infine, come ci si può aspettare da una supercar del genere, il bagagliaio non è molto spazioso, con una capienza che si ferma a 112 litri.
Dimensioni
Coupé
Cabrio
Lunghezza
4.429 mm
Larghezza
1.940 mm
Altezza
1.236 mm
1.242 mm
Passo
2.650 mm
Audi R8: esterni
Il design dell’Audi R8 riflette tutta l’aggressività e la potenza del propulsore sotto il cofano, allo stesso tempo cercando di migliorare al massimo le qualità aerodinamiche della supercar. Il frontale si distingue per gli affilati gruppi ottici Led e una grande calandra al centro del frontale, accompagnata da due grosse prese d’aria. Per riuscire a raffreddare il potente motore, altre due prese d’aria vengono posizionate sulle fiancate e una grande apertura attraversa orizzontalmente tutto il posteriore per permettere al calore generato dal propulsore di dissiparsi.
Sempre guardando la R8 lateralmente si possono scorgere altri elementi che ne caratterizzano l’animo sportivo, come i freni in carboceramica (su richiesta). L’assetto sportivo con taratura specifica di molle e ammortizzatori contribuisce poi a rendere la guida sempre molto precisa.
Audi R8: interni
L’abitacolo dell’Audi R8 è un concentrato di tecnologie e lusso. I due sedili sportivi sono rivestiti in pelle Nappa, così come in pelle è il volante sportivo multifunzione. Dietro di questo si scorge il display da 12,8″ dell’Audi virtual cockpit, unico schermo presente sulla plancia, che supporta il sistema Radio MMI plus e, sui modelli più accessoriati, il sistema di navigazione con MMI touch.
Vicino alla piccola leva del cambio, poi, si trovano i comandi dell’Audi drive select, che permette di scegliere tra 4 modalità di guida (7 sui modelli con trazione quattro). Infine al centro della plancia, invece di un secondo display come ci si potrebbe aspettare, vengono posizionati i bocchettoni per il climatizzatore automatico comfort.
Audi R8: motori
Il listino di Audi R8 presenta un solo, potente propulsore benzina V10 da 5,2 litri, che viene declinato in due versioni. Nel primo caso è abbinato alla trazione posteriore ed eroga fino a 570 CV e 550 Nm, che consentono alla supercar di scattare da 0 a 100 in meno di 3,8 secondi e di raggiungere i 329 km/h (per cabrio 327 km/h). La seconda opzione è lo stesso V10 abbinato però alla trazione integrale quattro: in questo caso la potenza sale a 620 CV e la coppia a 580 Nm. Le prestazioni ovviamente sono ancora migliori: per lo 0-100 km/h sono necessari meno di 3,2 secondi e il picco di velocità si registra a 331 km/h (329 km/h per cabrio). Tutte le motorizzazioni vengono inoltre abbinate di serie al cambio automatico S Tronic a 7 rapporti.
Audi R8: consumi
Un motore così potente non è certo parco sui consumi. Per quanto riguarda i modelli coupé, il propulsore a trazione posteriore promette di usare 12,5-12,9 litri ogni 100 km, mentre la versione con trazione quattro registra un dato pari a 12,9-13,1 litri ogni 100 km. I modelli cabrio risultano invece leggermente più dispendiosi, consumando 13,4-13,8 litri ogni 100 km nel caso della trazione posteriore e 13,8-13,9 litri ogni 100 km per la versione con quattro ruote motrici.
Audi R8: allestimenti
Oltre alla possibilità di scegliere tra modello coupé e cabrio (Spyder), Audi R8 conta solo due allestimenti a listino:
RWD: è l’allestimento di accesso alla gamma, dedicato al modello con trazione posteriore.
quattro: allestimento dedicato alla versione con trazione integrale, con il meglio degli equipaggiamenti sportivi Audi.
RWD: include di serie cerchi in lega di alluminio a 5 razze a V in nero lucido, proiettori a Led, gruppi ottici posteriori Led, pacchetto luci, climatizzatore automatico comfort, Radio MMI plus con predisposizione alla navigazione e Audi smartphone interface da 12,3″, Audi Sound System, Audi virtual cockpit da 12,3″, specchietti retrovisivi esterni regolabili e riscaldabili, vetri atermici, sedili sportivi in pelle Nappa e riscaldabili, volante sportivo multifunzionale plus in pelle e 2 satelliti, ABS, ASR, ESC, S&S, sistema controllo pressione pneumatici, sistema di ausilio al parcheggio plus con retrocamera, Audi drive select, assetto sportivo per trazione posteriore, impianto frenante in acciaio da 18″, rollbar attivi (solo Spyder), kit riparazione pneumatici, bulloni antifurto per cerchi, Pedaliera e appoggiapiede in acciaio inox, attrezzi di bordo, chiave comfort con Safelock, antifurto volumetrico.
quattro: aggiunge cerchi in lega di alluminio fucinato a 5 razze doppie in color titanio opaco, torniti a specchi, sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, indicatori di direzione posteriori dinamici, dispositivo di assistenza proiettori abbaglianti, specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, schermabili automaticamente da entrambi i lati, con dispositivo bordo marciapiede per lo specchietto retrovisivo esterno lato passeggero, sedili a guscio, volante multifunzionale plus in pelle performance e 3 satelliti di comando, assetto sportivo, impianto frenante in ceramica da 19″.
Audi R8: perché comprarla
Prestazioni: grazie ai propulsori V10 con potenze che si aggirano sui 600 CV il divertimento è garantito.
Qualità: Audi non ha badato certo a spese per dotare la R8 del meglio che la casa può offrire.
Immagine: questa supercar non passa certo inosservata grazie al suo carattere sportivo e la linea inconfondibilmente Audi.
Audi R8: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi R8 aggiornato a ottobre2022:
Tra i marchi francesi che al Salone di Parigi 2022 giocheranno in casa c’è anche Alpine. Il Marchio sportivo del Gruppo Renault sfrutta la kermesse francese per salutare un’ultima volta la mitica Alpine A110 e annunciare di conseguenza il passaggio ad una gamma completamente elettrica. La prossima generazione della A110, infatti, sarà completamente elettrica, così come i modelli che verranno dopo di lei.
Futuro elettrico
Accanto alla A110, protagonista dello stand Alpine, il marchio francese presenterà anche un’inedita concept che anticiperà il primo di una nuova famiglia di modelli che nei prossimi anni andranno ad affiancare la A110. Di lei si sa ancora poco: potrebbe trattarsi di un’evoluzione più sportiva della Renault 5 elettrica presentata dal marchio della losanga l’anno scorso. Oppure, potrebbe trattarsi di un inedito Suv elettrico ad alte prestazioni.
Alpine A110
Quel che è certo è che allo stand sarà presente la Alpine A110 in diverse varianti a partire dalla più recente; la Alpine A110 R, ovvero la variante più prestazionale appositamente messa a punto per gli amanti dei track. Rispetto alla versione di serie è più leggera grazie all’ampio utilizzo di materiali compositi, oltre ad avere un’aerodinamica ancora più spinta. Il motore, invece, resta il solito 1.8 turbo da 300 CV.
Accanto alla cattivissima R, Alpine potrebbe presentare il prototipo della Alpine A110 E-Ternité concept, ovvero il prototipo completamente elettrico della due posti sportiva inglese, spinta da un motore di 242 CV, per un un peso che supererà di soli 258 kg quello della tradizionale versione endotermica.
La presenza di Renault al Salone di Parigi 2022 (in programma dal 17 al 23 ottobre al Parc des Expositions di Porte de Versailles), sarà in buona parte incentrata sul futuro del marchio. Se si esclude la Austral, recentemente presentata, il resto dello spazio espositivo della Losanga sarà dedicato alle concept che anticipano le linee e i contenuti devo modelli a Marchio Renault che arriveranno su strada nei prossimi anni.
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Renault Austral
Ma cominciamo dal modello a noi più “vicino”. La Renault Austral è arrivata in concessionaria proprio in queste settimane e rappresenta la nuova proposta a ruote alte marchiata Renault per il Segmento C. Disponibile unicamente in abbinamento a powertrain elettrificati mild e full-hybrid, può contare su una buona dinamica di guida, garantita anche dalla presenza delle quattro ruote sterzanti, offerte come optional.
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Renault Megane e-Tech
Altra protagonista dello stand Renault è la Megane e-Tech. La variante completamente elettrica della media francese è disponibile con due tagli di batterie e due livelli di potenza, con autonomia che può superare i 400 km. Il tutto abbinato ad una buona abitabilità interna, ad un sistema di infotainment molto evoluto su base Google e una buona dinamica di guida.
I prototipi
Tanto poi lo spazio riservato ai prototipi. Allo stand Renault saranno presenti le concept elettriche della Renault 4 e Renault 5. E proprio per omaggiare i 50 anni dalla nascita della Renault 5, molto probabilmente il Salone di Parigi farà da palcoscenico ad una nuova concept basata proprio alla mitica compatta francese.
Gli scarichi rumorosi e il “canto” dei motori potenti sono la colonna sonora preferita di ogni automobilista e appassionato di automobili. Ma alla guida, soprattutto durante viaggi lunghi, anche il silenzio e l’assenza di rumori acquisiscono importanza.
Il mondo dei motori è da sempre attivo nella ricerca del silenzio, attraverso l’aerodinamica e l’impiego di materiali fonoisolanti di ultima generazione che, però, oggi non sono più sufficienti a bordo delle auto elettriche. Ed è per questo che interviene la tecnologia, con il sistema Anc (Active noise control), usato per le cuffie e che presto entrerà a far parte dell’automotive.
La tecnologia oltre i materiali
Le auto ibride ed elettriche, ma anche quelle con motori termici di ultima generazione, sono molto silenziose e alla luce di questi progressi, il “nemico” numero uno per quanto riguarda i suoni è il rumore del rotolamento degli pneumatici, tanto che nemmeno quelli che hanno all’interno una speciale schiuma fonoassorbente, riescono ad essere sufficientemente silenziosi.
Equipaggiare le nuove vetture con pavimenti rivestiti di materiali anti-rumore, come i tappetini utilizzati nelle sale di registrazione della musica, potrebbe essere un’alternativa, ma è una strada difficile da percorrere. Con questo accessorio il peso delle automobili aumenterebbe sensibilmente, rendendole inutilizzabili in determinate strade. Per questo motivo entra in campo la tecnologia: numerose aziende di settore stanno sperimentando i sistemi di cancellazione attiva del rumore, con centraline e speciali altoparlanti posizionati in alcuni punti strategici delle vetture.
Come funziona il nuovo sistema
I primi esperimenti dei sistemi Anc sulle vetture risalgono ad alcuni anni fa e sono stati realizzati dai marchi di lusso Rolls-Royce e Bentley. Sono costituiti da una centralina che utilizza microfoni posti di solito sui montanti per registrare i suoni di fondo nell’abitacolo. Per mezzo degli altoparlanti musicali la centralina emette delle onde sonore uguali ma opposte a quelle dei suoni ambientali, che, scontrandosi fra loro, si annullano a vicenda, restituendo all’orecchio umano il più totale silenzio.
È una tecnologia estremamente complessa e costosa, al momento riservata solo alle vetture di lusso, anche se alcuni produttori di impianti audio sono già all’opera per renderla alla portata delle automobili di fascia media e bassa. Uno dei marchi più attivi è Bose, che ha aggiornato il QuietComfort Rnc con i più moderni sistemi di noise cancelling delle proprie cuffie, come le on-ear QuietComfort.
Le novità non finiscono mai
Dopo le aziende produttrici di altoparlanti e cuffie, altre realtà si sono buttate nel business della riduzione dei rumori delle automobili. Asahi Kasei, leader giapponese dei prodotti chimici, sta lavorando a un sistema analogo che, a differenza di Bose, dovrebbe avere all’interno un Adc (Analogic digital converter), una scheda audio che converte i suoni analogici catturati con i microfoni in suoni digitali, analizzabili da una centralina elettronica.
Adc o Dac sono processori che riescono a convertire i suoni digitali, come quelli degli audio Mp3, in suoni analogici, come quelli emessi da un vinile. Nelle automobili, questa tecnologia dovrebbe consentire di affinare maggiormente le onde sonore emesse dagli altoparlanti, per renderle affini a quelle analogiche da annullare, emesse dagli pneumatici. La ricerca del silenzio nelle auto è importantissima, ma è necessario tenere in considerazione la sicurezza stradale: infatti, accanto alla silenziosità interna, occorre garantire sempre la perfetta percezione dei suoni provenienti dall’esterno, per avvertire in qualunque momento la presenza di un pericolo.
Il mercato europeo attende l’arrivo una nuova gamma di auto elettriche di fabbricazione cinese. BYD, uno dei leader mondiali nella fabbricazione di veicoli elettrici e ibridi, si appresta a sferrare l’attacco al Vecchio Continente con tre nuove EV: due SUV chiamati Atto 3 e Tang e la berlina Han, che verranno inizialmente rilasciati solo nelle concessionarie nordeuropee per arrivare in Italia nel 2023. La BYDTang, il focus di questo approfondimento, è il Suv più grande della famiglia, con 7 posti e un motore da 517 CV.
Le dimensioni della BYD Tang sono da vera ammiraglia: ha un passo di 292 cm, mentre la lunghezza si attesta sui 4 metri e 87 cm. Larghezza e altezza, rispettivamente di 195 e 173 cm, contribuiscono a rendere il Suv più spazioso, come testimoniato dal bagagliaio: la capacità massima, abbattendo tutti i sedili, raggiunge i 1.655 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.870 mm
Larghezza
1.950 mm
Altezza
1.730 mm
Passo
2.920 mm
BYD Tang: esterni
Come il resto della gamma BYD, il design della Tang è piuttosto pulito, con uno stile sportivo che alleggerisce la grande stazza del veicolo. Il frontale presenta una grande mascherina carenata, che ricorda per dimensioni quella delle auto con motore a combustione e viene impreziosita da elementi cromati sopra e sotto di essa. Il listello argentato che diparte dal nuovo logo BYD, poi, va ad abbracciare gli affilati gruppi ottici frontali, donando un tocco di ulteriore dinamismo.
Sulla fiancata si fanno notare le cornici cromate dei cristalli, i cerchi in lega da 22″ e una linea di cintura alta che aiuta a scolpire i muscoli del Suv. Chiude il quadro il posteriore, che si distingue per i fari Led a sviluppo orizzontale che attraversano il portellone nella sua interezza.
BYD Tang: interni
Gli interni del Suv BYD sono molto curati e non hanno nulla da invidiare alle produzioni europee: entrando nell’abitacolo si nota subito la cura riservata ai rivestimenti, che uniscono pelle, pannelli in Piano Black e dettagli in alluminio, che vengono impreziositi dalle luci ambientali Led con 31 combinazioni di colore. Si distinguono, poi, lo schermo per la strumentazione digitale, dietro al volante, e il display a sbalzo per l’infotainment, posto al centro della plancia, entrambi gestibili dai comandi posti sul volante.
Ma a bordo della nuova BYD Tang si trova anche tanta tecnologia, con una dotazione di sicurezza che include 25 sistemi di assistenza e una dozzina di radar e sensori. Disponibili anche sistemi avanzati come la telecamera 360°, la frenata d’emergenza e l’assistenza per l’angolo cieco.
BYD Tang: motori
La BYD Tang verrà offerta esclusivamente con trazione elettrica: assemblata sulla piattaforma e-Platform, il SUV può contare su due motori elettrici, posti uno sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore per ottenere la trazione integrale. Questi sono alimentati da una batteria da 86,4 kWh al ferro-litio-fosfato e priva di cobalto. La potenza complessiva generata è di ben 517 CV, che, nonostante le dimensioni abbondanti, le consentono di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,6 secondi, mentre la velocità è limitata a 180 km/h
BYD Tang: consumi
Stando alle informazioni attualmente reperibili, la BYD Tang può contare su una batteria con capacità nominale di 86,4 kWh, che le regala circa 400 km di autonomia con una sola ricarica (calcolata su ciclo WLTP). Per quanto riguarda i tempi di ricarica, se collegata alla corrente continua la batteria passa dal 30 all’80% in soli 30 minuti.
BYD Tang: allestimenti
Non si conoscono ancora i dettagli riguardanti gli allestimenti con cui BYD Tang verrà commercializzata in Italia: tutti le informazioni a riguardo dovrebbero essere svelate al Salone di Parigi alla fine di ottobre. Alcune indiscrezioni anticipano però che l’obiettivo di BYD sarebbe quello di vendere questo SUV in un allestimento unico, praticamente full optional. Verranno inclusi nel prezzo base il sistema frenante Bosch con pinze Brembo, il display touch rotante da 15,6″ con aggiornamenti OTA e assistente vocale, il sistema audio Dirac Live con 12 altoparlanti, la telecamera HD a 360° e 11 radar esterni.
BYD Tang: perché comprarla
Tecnologia: una dotazione più che completa, con sistemi di assistenza e sicurezza all’avanguardia.
Spazio: la capienza del veicolo è indiscutibile, adatta anche alle famiglie più numerose.
Autonomia: con una sola ricarica si dovrebbero percorrere circa 400 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le dimensioni importanti.
BYD Tang: prezzi
Il listino di BYD Tang relativo al nostro paese non è ancora stato comunicato, ma già si conosco i prezzi per i modelli destinati al mercato tedesco: