Mitsubishi Space Star: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Mitsubishi Space Star: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12

Space Star è la citycar di Mitsubishi, capace di unire compattezza e agilità ad una buona abitabilità interna. La Casa giapponese ha pensato Space Star soprattutto per la guida in città: design semplice, dotazione concreta e una vasta gamma di allestimenti. Il punto di forza è certamente il prezzo, ma anche i consumi contenuti contribuiscono a farne una valica compagna di viaggio.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mitsubishi Space Star:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 210/912 litri
 Alimentazioni Benzina/ GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 71/53
 Prezzo (da) 15.950 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Space Star è lunga poco meno di 4 metri, larga più di 1,6 metri e alta circa 1,5 metri. Ingombri che sono sinonimo di compattezza e facilità di parcheggio. Insieme al passo di 2,45 metri, anche grazie al servosterzo e a un diametro di sterzata di soli 4,6 metri, questa citycar è davvero agile anche nelle vie cittadine. Il bagagliaio, infine, non è molto ampio, ma comunque discreto: si passa dai 210 litri in condizioni standard ai 912 litri abbattendo il divano posteriore. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 3.845 mm
Larghezza 1.665 mm
Altezza 1.505 mm
Passo 2.450 mm

L’ultimo restyling della Space Star porta la data del 2019. Da quando è nata, nel 2013, il frontale si è progressivamente personalizzato e allineato alle recenti scelte stilistiche della Casa giapponese. Radicalmente più sportivo il muso, con griglia frontale cromata, che ospita ora il Dynamic Shield. Ha le finiture e il bagagliaio da citycar, ma un posteriore abbastanza accattivante per la categoria.

Il design di Space Star è sportivo e aerodinamico, alla ricerca di una maggiore efficienza nei consumi. La firma ottica Full Led è disponibile fra gli optional, mentre di serie troviamo gli HID Bi-Xenon con scarica ad alta intensità. Con tecnologia Led, invece, i fendinebbia anteriori e i gruppi ottici posteriori. I cerchi sono o in acciaio da 14’’, oppure in lega da 15’’.

L’abitacolo di Space Star è dotato di svariati vani portaoggetti pensati per l’utilizzo quotidiano della vettura. Inoltre, si fanno notare i nuovi rivestimenti presenti anche sulle portiere, di tessuto e finta pelle. I sedili regolabili in altezza danno una buona visibilità e sono disponibili in versione riscaldabile. La concretezza è il principale obiettivo di questa vettura, pensata per chi non si interessa delle plastiche lucide e dei materiali rigidi.  Si nota invece l’attenzione alla sicurezza, con le cinture di sicurezza regolabili in altezza, non sempre presenti sulle vetture di segmento A.

Dal lato infotainment, ad eccezione dell’allestimento base, troviamo il display touch da 7 pollici, reattivo e compibile sia con Android Auto, che con Apple CarPlay. Tramite lo Smarphone-link Display Audio (SDA), dotato di comandi vocali, è possibile gestire il navigatore, la riproduzione musicale e le chiamate minimizzando le distrazioni. Fra gli aiuti alla guida è degno di nota l’indicatore Eco Mode, che aiuta il conducente a migliorare le abitudini di guida, accendendosi più intensamente quanto è più delicata l’accelerazione. Fra gli altri sistemi troviamo poi la frenata automatica di emergenza, la retrocamera, il cruise control, l’allerta cambio corsia involontario, l’attivazione automatica degli abbaglianti oltre al sistema di assistenza alle partenze in salita.

Dopo l’uscita di scena degli 1.0 litri, Mitsubishi rende attualmente disponibile a listino per la sua Space Star due motorizzazioni, una a benzina e una Bi-Fuel GPL. Entrambe si basano sulla versione 1.2 a Benzina da 71 CV e 102 Nm. Per l’allestimento top di gamma e in abbinamento al benzina “puro” è anche disponibile il cambio automatico CVT.

Space Star nella versione a benzina è dotata del sistema Auto Stop & Go, con un impatto decisivo sui consumi, già molto contenuti data la potenza modesta del motore e il peso ridotto. Infatti, la Casa giapponese dichiara una percorrenza, calcolata su ciclo combinato WLTP, di 5,0 l/100 km per quanto riguarda l’1.2 GPL. Invece, i dati riguardanti  l’1.2 Benzina  riportano valori leggermente maggiori di  5,1 l/100 km per le versioni a cambio manuale, e di 5,5 l/100 km per le versioni a cambio automatico CVT.

Gli allestimenti disponibili sono cinque:

  • 1.2 Invite: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Invite Radio:  aggiunge Radio DAB.
  • Invite Funky: come le precedenti ma con più elementi estetici.
  • 1.2 Intense SDA: si distingue per la maggiore tecnologia a bordo.
  • 1.2 Instyle SDA: top di gamma con cerchi in lega leggera.

1.2 Invite: incluso nell’equipaggiamento base Motore da 1.2 Litri, 12V DOHC MIVEC Eci-Multi + Cambio manuale a 5 rapporti, Frontale con “Dynamic Shield Design”, Griglia anteriore con cromature, Paraurti anteriore e posteriore in tinta + Luci diurne integrate nel paraurti, Proiettori anteriori a luce alogena con indicatore di direzione integrato, Luci posteriori a luce alogena, Maniglie e Specchi esterni in tinta, Spoiler posteriore con terzo stop integrato a LED, 5 Porte e 5 posti, 5 poggiatesta regolabili in altezza, T.P.M.S. (Tire Pressure Monitor System – Sensore pressione pneumatici), H.S.A. (Hill Start Assist – Partenza assistita in salita), A.B.S. con E.B.D. (Electronic Brakeforce Distribution), B.A.S. (Brake Assist System) + ESS (Emergency Stop signal System), M.A.S.C./M.A.T.C. (Mitsubishi Active Stability Traction Control), Airbag frontali, laterali e a tendina, Chiusura centralizzata con telecomando, Climatizzatore manuale con filtro antipolline, Servosterzo elettrico + Sterzo regolabile in altezza, Tire repair kit, Immobilizer, Specchi esterni elettrici, Alzacristalli anteriori elettrici, Sensore luce e sensore pioggia + Tergicristallo a intermittenza variabile, Sedili anteriori reclinabili, Sedile guida regolabile in altezza, Ganci ISOFIX e blocco porte posteriori + Sedile posteriore divisibile 60/40, Display multifunzione + Cluster a medio contrasto, Indicatore temperatura esterna + Indicatore cambio marcia, Indicatori di direzione “comfort use”, Tessuti “Soft Touch”, Cerchi in acciaio da 14″ con pneumatici 165/65 R14, Copricerchi Silver, Cappelliera vano di carico, Identicar..

Invite Radio: in più rispetto a Invite Radio 2Din CD/MP3, 4 altoparlanti, presa AUX e USB, radio DAB e Bluetooth integrato.

Invite Funky: aggiunge rispetto a Invite copricerchi “Stlysh” Funky, Badge Funky in diverse colorazioni, schermo touchscreen Kenwood 6,8″ con Bluetooth. connettività Apple CarPlay & Android Auto, 4 altoparlanti (2 ant. e 2 post.), sistema DAB, porta USB e presa AUX.

1.2 Intense SDA: aggiunge rispetto a Funky SDA (Smartphone – link Display Audio System e connettività Apple Car Play & Android Auto) – perde presa AUX, Comandi audio e Bluetooth al volante, Vano di carico illuminato, Cluster ad alto contrasto «Carbon Look», Maniglie interne cromate, Telecamera posteriore di parcheggio, Luci posteriori a LED, F.C.M. (Forward Collision Mitigation) con Pedestrian Detection (frenata automatica di emergenza con funzione riconoscimento pedoni), Copricerchi «Sporty Design» black&silver.

1.2 Instyle SDA: rispetto a Intense SDA aggiunge AS&G (Auto Stop&Go), Cerchi in Lega Leggera da 15″ «Chrome» con pneumatici 175/55 R15, Cruise Control con comandi al volante, Bocchette aereazione con finiture silver, Volante in pelle, Leva cambio in pelle (escluso cambio CVT), Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, Alzacristalli posteriori elettrici (Auto Up/ Down finestrino guidatore), Box rigido sotto-bagagliaio, Specchi esterni riscaldati, Montante B nero, Vetri “privacy”, L.D.W. (Land Departure Warning – allerta cambio corsia), Proiettori anteriori con luci a LED e indicatore di direzione integrato, Luci Diurne a LED (DRL – Daytime Running Lights), Luci Fendinebbia anteriori a luce alogena, Tessuti “Soft Touch” con cucitune Grigio Chiaro, Inserti portiere anteriori “Carbon Look” con rivestimento in stoffa.

  • Abitabilità: Space Star ha spazio per le gambe sufficiente anche per chi viaggia sul divano posteriore. Per essere così compatta, ha anche un discreto bagagliaio.
  • Visibilità: muoversi in agilità su questa Citycar lascia il conducente sereno grazie al posto guida rialzato e ai montanti sottili sull’anteriore.
  • Tecnologia: per una vettura della sua fascia, Space Star presenta una tecnologia di bordo reattiva e dotata di una connettività all’avanguardia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mitsubishi Space Star aggiornato a gennaio 2023:

Mitsubishi Space Star Benzina Prezzo
1.2 Funky 71 CV 15.950 €
Mitsubishi Space Star GPL Prezzo
1.2 Funky 71 CV 17.600 €

 

Mitsubishi Eclipse Cross PHEV: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mitsubishi Eclipse Cross PHEV: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Presentata nel 2021, l’ultima generazione della Mitsubishi Eclipse Cross è disponibile con la sola motorizzazione ibrida plug-in. L’auto era stata sottoposta a un restyling l’anno precedente, ricevendo non solo l’alimentazione ibrida ma anche nuove tecnologie e dispositivi di sicurezza. Il crossover compatto ha un aspetto filante e aerodinamico, grazie a delle dimensioni piuttosto contenute per la categoria, senza togliere troppo spazio all’interno.

Ecco la scheda tecnica della Mitsubishi Eclipse Cross PHEV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 328/1.108 litri
 Alimentazioni Ibrida plug-in
 Classe Euro 6d – Final
 CV/kW (da) 187/138
 Prezzo (da) 42.350 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV ha le misure perfette per un Suv medio. Lunga 454 cm, ha una larghezza e un’altezza contenute, rispettivamente pari a 180 e 168 cm, che donano al veicolo un aspetto dinamico con un taglio da coupé. Il passo di 2.670 mm consente all’auto di avere un buono spazio a bordo per passeggeri e bagagli. La capacità del bagagliaio va infatti da 328 a 1.108 litri. L’altezza da terra di Eclipse Cross PHEV è di 184 mm.

Dimensioni
Lunghezza 4.545 mm
Larghezza 1.805 mm
Altezza 1.685 mm
Passo 2.670 mm

L’abitacolo della nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV si fa subito notare per lo stile ricercato. Entrando si nota il volante multifunzione a tre razze, dietro  al quale si trovano il cruscotto analogico e, nelle versioni più equipaggiate, l’head-up display. Al suo fianco, al centro della plancia, spicca il display da 8 pollici, con cui si controllano infotainment, funzioni del veicolo e navigatore (incluso negli allestimenti più ricchi). Al di sotto dello schermo si trovano invece il clima con i comandi, la leva del cambio, il selettore di modalità di guida (Normal, Snow, Gravel, Tarmac) e, tra i sedili anteriori, il bracciolo con portaoggetti e portabicchieri.

A bordo si trovano anche diversi comfort, come i sedili e il volante riscaldabili nelle versioni più equipaggiate, e diversi dispositivi di sicurezza. Tra questi si annoverano il sistema di mitigazione della collisione con rilevamento pedoni (FCM), con sistema di avviso acustico in caso di ostacoli o pedoni in strada (AVAS), assistente alla partenza in salita, freno di stazionamento elettrico ABS ed EBD.

L’aspetto esterno della nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV è molto aerodinamico, con delle linee da coupé nonostante le misure da crossover. Sul frontale spicca la grande mascherina centrale, che si allunga per ospitare una prima linea di fari. Il resto dei gruppi ottici è posizionato ai lati della griglia, in elementi triangolari. Sul cofano quattro nervature, due da un lato e due dall’altro, slanciano la figura del crossover.

Sui fianchi si nota una linea di cintura bassa che si alza verso il retro, andando a evidenziare i passaruota. Ulteriore movimento è dato anche da una seconda nervatura posta sotto i cristalli che va a confluire nel disegno dei fari posteriori. Sul retro a rubare la scena sono proprio i gruppi ottici, disposti a specchio sui due lati in un disegno ad “L”, le cui linee si incontrano al centro del portellone in corrispondenza dello stemma della casa.  Altro elemento che risalta, il piccolo spoiler posto in alto.

La nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV viene offerta con una sola motorizzazione. L’auto viene spinta da un motore endotermico, un benzina 2,4 litri a 16 valvole che genera un massimo di 98 CV (72 kW), e due motori elettrici. Per gestire la trazione integrale, il primo è posto sull’asse frontale e genera un massimo di 82 CV (60 KW) mentre il secondo raggiunge i 95 CV (70 kW), grazie alla batteria con una capacità di 13,8 kWh. In totale, l’auto può erogare un massimo di 187 CV (138 kW).

I dati relativi al nuovo crossover confermano l’efficienza della motorizzazione plug-in. Il consumo medio di benzina (calcolato su ciclo combinato WLTP) è pari a 2 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 che raggiungono appena i 46 g/km. Per quanto riguarda la percorrenza, la casa dichiara un’autonomia media di 45 km in modalità solo elettrica con una ricarica intera, che diventano 55 km su percorso urbano.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • INTENSE SDA: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con una buona dotazione di serie.
  • INSTYLE SDA: si differenzia per i fari Led e diversi comfort aggiuntivi.
  • DIAMOND SDA NAVI: l’allestimento top di gamma, con le migliori dotazioni.

Intense SDA: L’allestimento di base include presa di ricarica “rapida” e “normale”, cavo di alimentazione 10A – 6 metri – Schuko, trazione integrale permanente S-AWC (Super – All Wheels Control) con funzione‘’Normal’’ – ‘’Snow’’ – ‘’Gravel’’ – ‘’Tarmac’’, controllo attivo dell’imbardata AYC (Active Yaw Control), ‘’Regenerative braking’’ system (leve al volante e/o joystick), ‘’EV mode’’ – ’’Save mode battery’’ – ’’Charge mode battery’’, TPMS (Tyre Pressure Monitoring System – Sensore pressione pneumatici), AVAS (Acoustic Vehicle Alerting System – Allerta pedoni), ABS e EBD (Electronic Brakeforce Distribution) / HSA (Hill Start Assist) / BAS (Brake Assist System), ESS (Emergency Stop System), 4 freni a disco, servosterzo elettrico, piantone sterzo regolabile in altezza e profondità. freno di stazionamento elettrico con Auto Hold, 7 Airbag (anteriori frontali, anteriori laterali, a tendina e ginocchia guidatore), MASC-MATC (Mitsubishi Active StabilityTraction Control), FCM (Forward Collision Mitigation) con Pedestrian Detector, LDW (Lane Departure Warning – Warning Cambio Corsia involontario), proiettori anteriori a luci alogene e regolazione manuale, DRL a LED (Day-time running lights – Luci diurne a led), sensori luci e pioggia, AHB (Automatic High Beam – Proiettori abbaglianti ON/OFF automatico), abitacolo RISE (Reinforced Impact Safety Evolution), cinture di sicurezza anteriori, regolabili in altezza con pretensionatore e limitatore di forza, cinture di sicurezza posteriori, due con pretensionatori e limitatore di forza, climatizzatore automatico “dual zone” con filtro aria abitacolo, SDA da 8” (Smartphone – link Display Audio System – Smartphone mirroring), DAB (Digital Audio Broadcast) con 6 altoparlanti, porte USB, display multifunzione e computer di bordo, illuminazione strumenti regolabile, bluetooth, Cruise Control con ”speed limiter‘’, volante in pelle multifunzione, retrocamera, KOS (Key-less Operation System) con doppio telecomando, Immobilizer, alzacristalli elettrici (auto up & down lato guida), specchio interno fotosensibile, cerchi in lega da 18’’, pneumatici 225/55 R18, Tyre repair kit, passaruota «material black», griglia radiatore, slitte anteriore e posteriore e minigonne laterali «material black», cornici finestrini cromati, vetri “privacy”, barre longitudinali sul tetto, specchi e maniglie esterne in tinta carrozzeria, specchi esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente con indicatore di direzione integrato, spoiler posteriore con terzo stop integrato, Shark Antenna, sedili in tessuto con ambiente abitacolo beige, sedile guida regolabile in altezza, sedili anteriori riscaldabili, bracciolo anteriore con portaoggetti, bracciolo posteriore con porta-bicchieri, maniglie interne cromate con inserti porte in tessuto, alette parasole con specchi di cortesia e ticket holder, luci con funzione “Welcome and Coming Home”, sedili posteriori divisibili 60:40 reclinabili e regolabili, due ganci ISOFIX sui sedili posteriori, blocco di sicurezza, bagagliaio con ganci ferma-bagagli, vani multi-funzione e luce di cortesia, Identicar.

Instyle SDA: In aggiunta a Intense SDA offre proiettori anteriori a LED, fendinebbia a LED, lavafari, HUD (Head Up Display), sedile guida con regolazione elettrica, sedili in pelle sintetica «Grand Luxe», inserti porte in Eco-pelle, UMS (Ultrasonic Misaccelerator mitigation System), sensori parcheggio anteriori e posteriori, 4 alzacristalli con auto updown, TSR (Trafic Signal Recognition – Riconoscimento Segnali Stradali) / Mitsubishi Remote Control (gestione veicolo tramite APP), Electric Heater, ambiente abitacolo nero, finiture strumentazione silver, specchi di cortesia illuminati, griglia radiatore «glossy black», slitte anteriore e posteriore «material black» con inserti «silver».

Diamond SDA Navi: L’allestimento top di gamma include, oltre a quanto previsto per Instyle SDA, navigatore integrato, interni in pelle «premiun» (Black o Grey), sedile passeggero a regolazione elettrica, doppio tetto in vetro panoramico, anteriore apribile, volante riscaldabile, sedili posteriori riscaldabili, MPSS (Mitsubishi Power Sound System – 8 speakers + amplificatore), ACC (Adaptive Cruise Control), Multi Around Monitor (telecamera a 360°), BSW (Blind Spot Warning – Warning angolo cieco negli specchi laterali), RCTA (Rear Cross Traffic Alert – Warning traffico posteriore), LCA (Lane Change Assist – Warning cambio corsia), Presa Power supply 1500W (AC 220-240, presa Type F), slitte anteriore e posteriore in tinta con inserti ‘’glossy black’’, minigonne laterali in tinta.

  • Equipaggiamento: il crossover ha un ottimo equipaggiamento di serie, soprattutto se si considerano i prezzi non eccessivi.
  • Powertrain: la motorizzazione PHEV consente di abbattere le emissioni inquinanti, con anche la possibilità di percorrere tratte in modalità solo elettrica.
  • Trazione integrale: la presenza di due unità elettriche, una per asse, assicura la presenza della trazione integrale.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mitsubishi Eclipse Cross PHEV aggiornato a gennaio 2023:

Mitsubishi Eclipse Cross PHEV Prezzi
Intense SDA 42.350 €
Instyle SDA 45.200 €
Diamond SDA Navi 49.350 €

 

Nio EC7: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nio EC7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Il nuovo modello del costruttore Cinese derivato da ES7, denominato Nio EC7,  è una SUV-coupé elettrica che punta a competere con modelli come l’Audi Q8 e-tron Sportback. Sarà commercializzato in Cina nel maggio 2023 e in seguito potrebbe approdare nel Vecchio Continente, vantando un’autonomia che supera i 900 km e il già noto sistema battery swap. Fra i suoi tratti caratteristici spicca l’aerodinamica su cui gli ingeneri di Nio si sono concentrati a fondo, raggiungendo un Cx di 0,23.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Nio EL7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 653/480
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Guardando ai suoi ingombri si capisce subito come Nio EC7 si inserisce nello stesso segmento di mercato occupato da modelli come Audi Q8 e-tron Sportback o Mercedes EQE. La lunghezza sfiora i 5 metri, la larghezza si attesta poco al di sotto dei 2 metri, mentre altezza e passo ammontano rispettivamente a 1,7 e 3 metri circa. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.968  mm
Larghezza 1.974 mm
Altezza 1.714 mm
Passo 2.960 mm

Per arrivare a dichiarare che Nio EC7 sia il SUV di serie con il coefficiente di resistenza aerodinamica più ridotto nello panorama mondiale bisogna essere certamente molto sicuri di sé. L’enfasi posta sul Cx da 0,23 sembra però trovare ragioni nell’estetica del veicolo e nello studio di forme e proporzioni che sta alla base. Le linee sono infatti capaci di creare una silhouette al contempo moderna e aggressiva, slanciata e dinamica.

Dal frontale chiuso si intuisce immediatamente la natura elettrica di EC7. Anche qui, come sugli altri modelli della Casa cinese, troviamo i sensori Lidar raggruppati sul tetto, sotto la “solita” copertura aerodinamica e anti-surriscaldamento. Per migliorare ulteriormente la deportanza, Nio EC7 è anche dotato di un’ala posteriore che fuoriesce dal posteriore e conferisce al contempo un carattere deciso e sportiveggiante allo stile della vettura.

Ad essere eleganti e minimali non sono soltanto gli esterni. Anche l’organizzazione degli interni mutua la stessa filosofia e si basa su pochi elementi ad alto contenuto tecnologico e scelti con cura. Il risultato è quello di un’atmosfera da vera premium, con un’alta qualità percepita. L’abitacolo per 5 passeggeri è generoso nel complesso e la sensazione di spaziosità è ulteriormente sottolineata dall’ampio tetto panoramico.

Sul fronte tecnologico, spiccano fra i diversi elementi soprattutto il display Amoled da 12,8 pollici orientato verticalmente e posto al centro della plancia, nonché il cruscotto digitale e le funzionalità avanzate di assistenza vocale. Grazie all’integrazione dei 33 sensori presenti anche nel già citato dispositivo Lidar, Nio EC7 potrà avvalersi in futuro di sistemi Adas di livello 4 supportati dalla piattaforma di intelligenza artificiale Banyan.

L’architettura del powertrain di Nio EC7 si basa su una coppia di motori elettrici in grado di sviluppare un massimo di 653 CV e 850 Nm di coppia motrice. Queste caratteristiche le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, potendo così vantare performance da sportiva. Non è stata trascurata neanche la capacità di frenata, e infatti Nio ci tiene a dichiarare che bastano 33,9 metri per arrestare la vettura partendo da una velocità di 100 km/h.

Consumi ed autonomia sono considerati dal Costruttore cinese i punti forti della sua nuova SUV-coupé Nio EC7. Ma guardiamo ai dati attualmente pubblicati. Il taglio di batteria scelto incide decisamente sull’autonomia garantita: il pacco batterie da 75 kWh promette 486 km, quello da 100 kWh assicura 632 km, mentre il top di gamma da 150 kWh si spinge addirittura a dichiarare 940 km di autonomia. Sebbene sia importante sottolineare che gli standard cinesi Cltc sono mediamente più permissivi rispetto al Wltp a cui siamo abituati in Europa, ci potremmo effettivamente trovare davanti a un record nel settore. Per ridurre al minimo gli inconvenienti dell’utilizzo di un’auto elettrica, primo fra tutti la necessità di ricaricare, il Costruttore ha cominciato a sviluppare in Cina una rete di Power Swap Station così da offrire la possibilità sostituire velocemente le batterie scariche con altre già cariche. Sul versante della ricarica da colonnina, Nio sta comunque puntando a dotarsi di sistemi di ricarica a 500 kW.

  • Efficienza: il pacco batterie da 150 kW arriva a garantire più di 900 km di autonomia.
  • Tecnologia: sia sul fronte dell’infotainment che su quello degli Adas, Nio EC7 si dimostra aggiornata e all’avanguardia.
  • Potenza: il doppio motore elettrico da 652 CV rende possibili prestazioni da sportiva premium, completando lo “0-100” in meno di 4 secondi.

Sebbene non si abbiano informazioni certe né sulla commercializzazione in Europa della vettura, né tantomeno sul listino prezzi specifico, possiamo farci un’idea del costo di Nio EC7 guardando ai prezzi sul mercato cinese. Questa SUV-coupé sarà venduta a partire da maggio 2023 a 488.000 RMB (circa 65.800 euro) scegliendo la versione da 75 kWh, a 546.000 RMB (circa 73.645 euro) se si opta per quella da 100 kWh. Infine, con l’opzione del battery swap e quindi anche della batteria a noleggio, i prezzi di partenza si riducono a 418.000 RMB (56.380 euro).

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2023

Al via i pre-ordini per la Polestar 1 18

I primi modelli di casa Polestar, brand dedito alla produzione di sole auto elettriche nato da una costola di Volvo, sono già ordinabili nel nostro paese da qualche mese. Tuttavia, il marchio green scandinavo debutterà in Italia nel corso del 2023 con le consegne delle Polestar 2 e Polestar 3 nel corso dei primi mesi dell’anno.

  • Polestar 2
  • Polestar 3
  • Polestar X

Polestar X

Ma la vera novità attesa per il 2023 è rappresentato da una Polestar di dimensioni compatte che dovrebbe così inserirsi nella parte più bassa del listino. Di lei non si conoscono ancora le specifiche tecniche, tuttavia, è plausibile supporre uno sviluppo in parallelo con la cugina Volvo EX30, il Suv elettrico più piccolo del costruttore. Del resto, nel corso dell’anno saranno molte le novità che verranno presentate: dal Suv-coupé Polestar 4, alla berlina Polestar 5.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2023

Polestar 2

La Polestar 2 rappresenta, ad oggi, il modello dai maggiori volumi per il costruttore scandinavo. Lunga 4,6 metri è disponibile in abbinamento ad un motore singolo, per una potenza di 231 CV, oppure doppio motore e quindi a trazione integrale con una potenza di 476 CV. I prezzi, invece, sono compresi tra 50.900 euro e 62.000 euro.

Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Polestar 3

La novità più recente del costruttore svedese è rappresentata dalla Polestar 3. Si tratta di un Suv lungo 4,9 metri, già ordinabile in Italia dal mese di Ottobre. Tanto lo spazio a bordo, che grazie alla piattaforma elettrica permette di poter contare su un vano di carico da ben 500 litri. A muovere la vettura, invece, provvede una batteria da 111 kWh, che alimenta uno o due motori a seconda della versione scelta, per una potenza di sistema che può arrivare fino a 517 CV. I prezzi partono da 94.900 euro e possono arrivare a 101.900 euro.

Genesis: tutte le novità in arrivo nel 2023

Genesis GV60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Nato nel 2015, Genesis rappresenta il marchio di lusso di Hyundai. Già disponibile da alcuni anni su altri mercati europei come Francia, Gran Bretagna e Svizzera, ora il brand premi un coreano si appresta a sbarcare anche da noi con una gamma piuttosto articolata e modelli appartenenti a diversi segmenti di mercato. Si parte con i modelli più grandi, un Suv e una berlina, per poi passare ad un Suv di medie dimensioni elettrico.

  • Genesis GV80
  • Genesis G80
  • Genesis GV70 EV

Genesis: tutte le novità in arrivo nel 2023 1

Genesis GV80

Il primo modello ad entrare nelle concessionarie italiane sarà la Genesis GV80, ovvero il Suv più grande del costruttore asiatico. Lungo circa cinque metri assicura spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli e può essere scelto in configurazione a cinque, sei o sette posti. Tanto lusso e tecnologia all’interno dell’ abitacolo, mentre la gamma motori è costituita da un 2.5 turbo a benzina da 304 CV al quale potrebbe affiancarsi (ma questo è ancora da confermare) un Diesel V6 di 3 litri di cilindrata da 272 CV.

Genesis: tutte le novità in arrivo nel 2023 2

 

Genesis G80

Accanto alla GV80 troverà posto la Genesis G80, ovvero una berlina di grandi dimensioni che si posiziona al vertice della gamma, in attesa della ancora più grande G90, che arriverà in un secondo momento. Lunga circa cinque metri punta tutto sulla qualità e sui contenuti tecnologici. A spingerla, invece, provvede il propulsore Smartstreamer (lo stesso della sorella a ruote alte) da 2,5 litri turbo a benzina da 304 CV. Disponibile in abbinamento al solo cambio automatico a otto rapporti, può essere scelta con la trazione posteriore o integrale e in un secondo momento potrebbe essere affiancata da una variante completamente elettrica.

Genesis: tutte le novità in arrivo nel 2023

Genesis GV70 EV

A rappresentare il modello di accesso alla gamma sarà la Genesis GV70. Si tratta di un Suv di medie diemensioni alimentato da un powertrain esclusivamente elettrico costituito da una batteria da 77,4 kWh, che manda energia a due motori elettrici, uno per ogni assale, capaci insieme di assicurare una potenza di picco di 490 CV. L’autonomia dichiarata si attesta sui 450 km circa, mentre per quanto concerne la ricarica, il modello è in grado di immagazzinare energia ad una potenza massima di 350 kW.

Volkswagen T7: prezzi, dimensioni e prova su strada

Volkswagen T7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

La nuova generazione del Volkswagen T7 sfoggia un enorme carico di novità. L’erede del Bulli è infatti il primo ad essere costruito appositamente per il trasporto passeggeri, adottando la stessa piattaforma MQB di Golf e Caddy, invece di essere derivato da un veicolo commerciale. Questa rivoluzione permette al multispazio tedesco di dotarsi di un equipaggiamento all’avanguardia, completo di tutti i più recenti dispositivi di sicurezza e di assistenza alla guida. Disponibile sia diesel che plug-in, vanta consumi relativamente contenuti e tanta versatilità.

Ecco la scheda tecnica del nuovo Volkswagen T7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio (da) 496 litri
 Alimentazioni diesel/plug-in
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 52.300 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni del nuovo Volkswagen T7 sono generose, come giusto aspettarsi da un veicolo che punta su praticità e spazio a bordo (fino a 7 persone). Infatti, il furgone è lungo circa 497 cm.  L’altezza di 190 cm e la larghezza di 194 cm regalano poi tutto lo spazio necessario a bordo: in configurazione a 7 posti rimane uno spazio di 496 litri nel bagagliaio, che raggiunge i 1.844 litri se viene abbattuta la terza fila di sedili.

Dimensioni 
Lunghezza 4.973 mm
Larghezza 1.941 mm
Altezza 1.903 mm
Passo 3.124 mm

Il design del nuovo Volkswagen T7 riprende gli stilemi che hanno contraddistinto fin qui la famiglia di van, ma data la sua vocazione come MPV si ammorbidiscono le forme squadrate tipiche dei veicoli commerciali. Il muso, proteso in avanti come nel T4, è ben suddiviso in due sezioni, separate da un elemento orizzontale in cui trovano spazio i gruppi ottici a LED e, al centro, lo stemma VW.

Sui fianchi, dove si notano gli ampi cristalli, emerge ancora di più l’essenzialità del design del veicolo: a movimentare la figura troviamo solo la bassa linea di cintura. I cerchi in lega disponibili vanno dai 17 ai 18 pollici. Il retro fa invece riemergere più chiaramente l’animo da furgone, con un disegno quadrato dove spiccano il grande lunotto posteriore e, nuovamente al centro e indicato dai fari a LED, lo stemma della casa. Ultimo elemento degno di nota: la presenza di freni anteriori e posteriori a disco, rispettivamente di 17 e 16 pollici.

L’abitacolo del nuovo VW T7 è il posto in cui si assiste alla vera rivoluzione. Gli interni curati ricordano quelli delle più recenti autovetture del marchio tedesco, discostandosi parecchio dall’aspetto che contraddistingueva i vecchi Transporter dall’animo commerciale. Sulla plancia si fanno notare il display dell’infotainment da 10 pollici e la strumentazione Digital CockpitPro, che spunta dietro al volante multifunzione a tre razze in pelle con bilancieri.

Per aumentare la versatilità del multivan, in seconda fila vengono posizionati solo due sedili, che possono scorrere su binari che corrono per tutta la lunghezza dell’abitacolo aumentando a piacimento lo spazio a disposizione. Questi sono inoltre separati da un bracciolo con portabicchieri e tavolini ripiegabili, uno per passeggero. I tre posti rimanenti vengono quindi relegati alla panca della terza fila, spostabile a piacimento grazie allo stesso sistema di binari. Al comfort ci pensa il climatizzatore a 3 zone di serie, controllabile anche dai passeggeri posteriori. Per quanto riguarda gli Adas di serie, infine, si segnalano il Lane Assist, l’assistente di sterzata e assistente di svolta, nonché la frenata di emergenza Front Assist dotata di rilevamento pedoni e ciclisti.

Attualmente, in gamma motori figurano disponibili esclusivamente motorizzazioni diesel e plug-in hybrid. La prima è il 2.0 litri TDI da 150 CV e 360 Nm di coppia motrice. I modelli plug-in, invece, combinano un turbobenzina 1.4 litri TSI con un piccolo motore elettrico, alimentato da una batteria da 13 kWh, per una potenza complessiva di 218 CV e una coppia motrice di 250 Nm. Le varianti a benzina precedentemente annunciate non sono quindi state incluse nell’offerta.

Grande novità rispetto al passato, i propulsori sono accoppiati di serie al cambio automatico DSG, a 6 rapporti nelle versioni plug-in e a 7 rapporti per le altre, con trazione anteriore.

Per quanto riguarda la variante diesel 2.0 TDI da 150 CV, la Casa tedesca dichiara consumi combinati pari a 6,4 l/100km, ed emissioni di CO2 di 169 g/km. Sul versante plug-in hybrid, le cifre scendono, come prevedibile. Il consumo di benzina si attesta sugli 1,7 l/100km, mentre le emissioni di CO2 si attestano sui 39 g/km. L’ultimo dato significativo è rappresentato dall’autonomia elettrica in WLTP di quest’ultima versione, pari a 49 km.

Volkswagen T7: allestimenti

Volkswagen T7 è disponibile in tre allestimenti:

  • Space: ovvero l’allestimento base.
  • Life: include soprattutto maggiori dotazioni in fatto di comfort e tecnologia.
  • Style: la versione top di gamma riconoscibile per i fari LED Matrix IQ.

Space: 4 cerchi in lega “Dundrod” 6,5J x 17, in Argento, Doppia porta scorrevole, Fari a LED, Digital Cockpit Pro, Front Assist, Lane Assist, Driver Alert System, Traffic Sign Recognition, Radio Ready For Navi 10″ + App connect Wireless + Controllo vocale, Cruise Control, Chiusura centralizzata con Keyless Start, senza SAFELOCK, Sensori parcheggio anteriori e posteriori, Vetri posteriori oscurati.

Life: 4 cerchi in lega “Toshima” 7,5J x 18, in Argento, Supporto lombare elettrico, Porte scorrevoli e portellone con chiusura servoassistita, 4 USB posteriori, 7 posti, Vetri posteriori scorrevoli, Keyless Advanced.

Style: 4 cerchi in lega “Toshima” 7,5J x 18, in Argento, Porte scorrevoli elettriche, Lane keeping system, Retrocamera, Luci esterne di cortesia con logo Multivan, HBA (High Beam Assistant) – luci dinamiche di svolta, Sedili in pelle e ArtVelours, Sedili anteriori riscaldabili elettricamente, Antifurto volumetrico con dispositivo antitraino, Vernice Bi color.

 

Nella variante ibrida plug-in, il nuovo Multivan di Volkswagen rappresenta davvero una valida alternativa a tutti coloro che voglio avvicinarsi alla mobilità elettrica, senza rinunciare a quella vena da grande stradista del Multivan. bastano pochissimi chilometri al volante del T7 per rendersi conto del notevole passo avanti dal punto di vista dinamico rispetto al T6. Il Multivan, infatti, non è derivato da un telaio commerciale, ma viene sviluppato sulla moderna piattaforma MQB, la stessa della Volkswagen Golf per intenderci. Nonostante la mole di oltre 2 tonnellate e una lunghezza di quasi 5 metri, il T7 si muove quindi tra le curve con una certa disinvoltura. Merito soprattutto di uno sterzo molto demoltiplicato, ma sempre comunque molto preciso e comunicativo. Il powertrain, poi, assicura sempre una buona dose di potenza: nella prima fase di spinta, infatti, a lavorare è il motore elettrico, sopperendo al congenito ritardo di risposta dei motori endotermici, mentre quando il 1.4 entra in funzione si esprime con una progressività notevole.

Volkswagen T7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 24

Grazie alla batteria da 10,4 kWh netti, nel corso del nostro test siamo riusciti a percorrere poco meno di 40 km in modalità completamente elettrica. Una volta terminata l’energia stipata nella batteria, il sistema lavora come un tradizionale full-hybrid, assicurando medie piuttosto contenute che, nel nostro caso, si sono attestate nell’ordine dei 7,8 l/100 km. Un plauso va sicuramente fatto all’ottima modularità degli interni, che permette di sfruttare il Multivan tanto per le gite con famiglia e amici, quanto per trasportare anche oggetti molto voluminosi, grazie alla capacità di carico che va da poco meno di 400 litri a poco meno di 4.000 litri. Insomma, il Multivan rappresenta davvero una scelta polivalente, in grado di venire incontro alle esigenze di chi ha bisogno di tanto spazio. Inoltre, con il motore plug-in permette di avvicinarsi alla modalità a zero emissioni in maniera efficiente e intelligente, coniugando alla perfezione la necessità di abbattere consumi ed emissioni, con la voglia di viaggiare tipica di questa categoria di veicoli.

  • Versatile: per famiglie numerose o sportivi in vacanza, il nuovo multivan risponde a una moltitudine di esigenze grazie ad un alto grado di personalizzazione nella disposizione interna.
  • Equipaggiamento: la nuova piattaforma MQB ha permesso di dotare il veicolo dei più moderni ADAS, un grande salto in avanti rispetto alle generazioni passate.
  • Ibrida: nonostante la massa importante del veicolo, la motorizzazione plug-in permette di migliorare l’efficienza e abbattere i consumi.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen T7 aggiornato gennaio 2023:

Volkswagen T7 Diesel Prezzi
2.0 TDI 150 CV Space 52.300 €
2.0 TDI 150 CV Life 54.939,99 €
2.0 TDI 150 CV Style 65.360 €
Volkswagen T7 Plug-in Prezzi
1.4 TSI e-Hybrid 218 CV Space 56.720 €
1.4 TSI e-Hybrid 218 CV Life 60.359,99 €
1.4 TSI e-Hybrid 218 CV Style 69.340 €

 

Come calcolare il superbollo auto, quando e dove pagarlo

A partire dal 2011 i proprietari di vetture più performanti si trovano a dover pagare il superbollo, una imposta aggiuntiva al bollo auto che scatta in automatico superati i 185 kW di potenza. Scopriamo in cosa consiste. 

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Cos’è il superbollo auto
Calcolo superbollo auto
Quando si paga il superbollo
Come si paga il superbollo
Lista auto superbollo: alcuni esempi

Istituito con l’art. 23 del Decreto Salva Italia del 2011, il superbollo auto è una imposta aggiuntiva che deve essere pagata dai proprietari delle vetture qualora la potenza superi i 185 kW. Per ogni kilowatt ulteriore, infatti, si dovranno versare 20 euro in più oltre alla quota del bollo auto. L’importo del superbollo è ridotto dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente al 60, al 30 e al 15%, mentre non è più dovuto decorsi venti anni dalla data di immatricolazione. 

È possibile conoscere in anticipo l’importo del superbollo auto che si dovrà versare in aggiunta alla quota relativa al bollo. Come detto, per ogni kilowatt eccedente i 185 il proprietario dovrà aggiungere 20 euro in più, ma dovrà anche considerare l’anno di costruzione dell’auto per applicare le eventuali percentuali di detrazione applicabili: dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, l’importo di 20 €/kW si riduce rispettivamente al 60, al 30 e al 15%.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione sul suo portale un sistema di calcolo del superbollo automatico, per la quale è necessario avere a disposizione i seguenti dati, disponibili nel libretto di circolazione:

  • targa del veicolo;
  • regione di residenza;
  • anno di riferimento del superbollo;
  • anno di scadenza del bollo auto;
  • mese di scadenza del bollo auto;
  • mesi di validità del bollo auto;
  • riduzione per vetustà.

Il superbollo si aggiunge alla normale tassa auto, che già di per sé prevede una maggiorazione dell’importo per ogni kW superiore ai 100. Le cifre esatte, in questo caso, cambiano da regione a regione, per cui vi consigliamo di consultare le nostre guide dedicate in merito:

Per conoscere l’importo del superbollo auto da pagare ci si può avvalere anche di numerosi siti che effettuano questa operazione in modo semplice ed efficace. Sarà fondamentale avere a portata di mano la targa dell’auto e indicare la regione di residenza, l’anno di riferimento del superbollo nonché l’anno ed il mese di scadenza del bollo auto ed infine l’eventuale percentuale di riduzione dovuta all’età del veicolo. 

Il superbollo auto, come evidenziato in precedenza, è una addizionale che deve essere corrisposta in aggiunta al bollo auto quando la potenza espressa in kW supera i 185. Non esiste un termine universale per il suo pagamento, ma come il bollo auto questo deve essere corrisposto ogni 12 mesi entro la fine del mese successivo alla scadenza.

Per effettuare il pagamento del superbollo si dovrà utilizzare necessariamente il modello “F24 elementi identificativi“, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, indicando i seguenti codici: 3364 per l’addizionale erariale alla tassa automobilistica; 3365 per le sanzioni e 3366 per gli interessi. 

Sarà possibile effettuare il pagamento presso le delegazioni ACI o le agenzie di pratiche auto, e ancora presso le banche, alla posta o presso le tabaccherie convenzionate con Banca ITB o aderenti al polo Lottomatica. Le commissioni per il pagamento variano a secondo della modalità scelta, ma i costi sono in ogni caso decisamente contenuti.

Per evitare di cadere in confusione è possibile indicare a livello esemplificativo alcune delle auto attualmente presenti in commercio che sono soggette al pagamento del superbollo:

Auto soggetta al superbollo Potenza auto (kW) Importo superbollo
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio 375 kW 4.386,95€
Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo 280 CV 206 kW 1.006,95€
Audi A6 Avant 50 TFSI e 195 kW 786,95€
BMW 330d 210 kW 1.086,95€
BMW X5 xDrive45e 210 kW 1.086,95€
Ford Focus ST 206 kW 1.006,95€
Jeep Wrangler Unlimited 2.0 Turbo 200 kW 886,95€
Land Rover Defender  110 2.0 Si4 221 kW 1.306,95€
Mercedes Classe C 63 AMG Coupé 350 kW 3.886,95€
Volkswagen Tiguan R 235 kW 1.586,95€

Cose da sapere

Cos’è il superbollo?

Il superbollo auto è una imposta aggiuntiva che deve essere pagata dai proprietari delle vetture di lusso qualora la potenza espressa in kilowatt superi i 185 kW. 

Come si calcola l’importo del superbollo?

Per calcolare l’importo del superbollo è necessario aggiungere, per ogni kilowatt eccedente i 185,  20 euro in più alla quota del bollo auto. L’importo del superbollo è ridotto dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente al 60, al 30 e al 15%, mentre non è più dovuto decorsi venti anni dalla data di costruzione.

Quando si paga il superbollo?

Non esiste un termine universale per il pagamento del superbollo, ma ci si deve sempre riferire all’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza. 

Come si paga il superbollo?

Per effettuare il pagamento del superbollo si dovrà utilizzare necessariamente il modello “F24 elementi identificativi“, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sarà possibile effettuare il pagamento presso le delegazioni ACI o le agenzie di pratiche auto, e ancora presso le banche, alla posta o presso le tabaccherie convenzionate con Banca ITB o aderenti al polo Lottomatica.

Lotus: tutte le novità in arrivo nel 2023

Lotus: tutte le novità in arrivo nel 2023

Dopo la Emira, l’ultimo modello firmato Lotus spinto da un motore endotermico, ora il marchio sportivo inglese si appresta ad entrare in una nuova era contraddistinta dalla presenza di soli modelli elettrici. Questi (e qui sta la seconda grande novità) andranno ad inserirsi in vari segmenti di mercato, molti dei quali ben diversi da quelli ai quali siamo stati soliti associare il marchio Lotus fino ad oggi.

  • Lotus Eletre
  • Lotus Envya

Lotus Eletre: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Lotus Eletre

La prima novità attesa per il 2023 è rappresentata dal debutto della nuova Lotus Eletre. Già presentata nel corso di quest’anno, si tratta non soltanto del primo modello completamente elettrico del marchio inglese, ma anche il suo primo Suv, nonché il primo modello dotato di quattro porte. Insomma, un modello chiave nello sviluppo della strategia futura di Lotus, che debutta in abbinamento a due powertrain: il primo con una potenza totale di 610 CV, mentre il secondo, sempre sfruttando la spinta di due motori, arriva fino a 918 CV. In quest’ultimo caso, per scattare da 0 a 100 km/h le bastano meno di tre secondi.

Lotus Eletre: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Lotus Envya

La seconda novità a fare il suo debutto nel corso del 2023 sarà la Lotus Envya. Anche in questo caso si tratta di un modello molto importante per il brand, poiché rappresenta la prima berlina a tre volumi del costruttore. Sarà ovviamente alimentata da un powertrain elettrico e, stanto alle prime indiscrezioni, pare possa ereditare batteria e motori dalla sorella Eletre, per un’autonomia che dovrebbe aggirarsi intorno ai 600 km. Ad ogni modo, quella che vedremo quest’anno non sarà che un’anteprima: il modello definitivo arriverà nelle concessionarie nel 2025.

 

Aston Martin: tutte le novità in arrivo nel 2023

Aston Martin: tutte le novità in arrivo nel 2023

Negli ultimi anni Aston Martin è stata travolta da una vera e propria rivoluzione. Il design degli ultimi modelli del costruttore inglese ha staccato potentemente con il passato, proiettando il brand in un futuro in cui a farla da padrona, accanto alle prestazioni, è anche lo stile e la qualità. Ma non è tutto, a dare una connotazione più attuale al marchio ci ha pensato anche la nuova DBX, il primo Suv del costruttore inglese, che ha regalato ad Aston Martin una grande impennata nelle vendite. Ora, questo importante processo continua anche nel 2023, con l’arrivo della tanto attesa Vanquish di nuova generazione.

Aston Martin Vanquish

Aston Martin: tutte le novità in arrivo nel 2023 1

Aston Martin Vanquish

L’unica novità attesa per quest’anno firmata Aston Martin è rappresentata dalla nuova generazione della Vanquish. La supercar più grande del costruttore inglese si prepara a far fronte ad una vera e propria rivoluzione, non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche e soprattutto sotto il profilo tecnico. Lo stile della nuova Vanquish sarà in buona parte ereditato dalle linee che hanno debuttato sulla hypercar Valhalla. Queste saranno sapientemente reinterpretate dai designer Aston Martin, per dare alla vettura un look meno estremo e più da gran turismo, come da tradizione.

Ma non disperate, perché pare che tra gli optional disponibili ci sarà anche un pacchetto dedicato proprio a chi intende sfruttare la Vanquish in pista. Tutta nuova anche la meccanica, che dovrebbe poter contare sul medesimo 4.0 V8 di origine Mercedes già usato sulla Valhalla, ma qui abbinato a due motori elettrici per una potenza totale di sistema che dovrebbe aggirarsi intorno agli 800 CV.

 

Prezzo carburanti: ecco di quanto sono aumentati

Diesel o benzina? La domanda del secolo!

Lo stop al taglio delle accise deciso dal Governo ha portato all’inevitabile rialzo del costo dei carburanti. La misura era stata introdotta a marzo 2022 dal precedente Governo ed è stata riconfermata anche da quello attuale fino allo scorso 31 dicembre. Dieci mesi fa, il risparmio era di 30,5 cent/litro per benzina e diesel; di 5,7 cent/litro per il Gpl; mentre al metano erano riservati l’azzeramento dell’accisa di 0,0031 euro al mc e la riduzione dell’Iva dal 22% al 5%.

Con l’inizio del nuovo anno è sparito lo sconto e per questo motivo è necessario fare alcuni calcoli per quantificare i rincari che pesano sulle tasche degli automobilisti italiani. La simulazione si basa su quattro vetture, una per ogni sistema di alimentazione: benzina, diesel, Gpl e metano.

I prezzi dei carburanti

Il conteggio si basa sulla media dei prezzi dei carburanti al 3 gennaio. La benzina costa 1,764 euro/litro al self service e 1,900 euro/litro al servito. Il diesel vale rispettivamente 1,827 euro/litro e 1,962 euro/litro. Il Gpl oscilla fra 0,793 e 0,804 euro/litro e il metano si attesta in media tra 2,312 e 2,603 euro/kg.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Benzina

Vediamo quanto costa fare il pieno a una Fiat 500 con motore mild-hybrid e benzina verde e un serbatoio da 38 litri. Con la vettura completamente a secco, bisogna sborsare tra i 67 e i 72 euro. Nei mesi precedenti, quando era in vigore il taglio alle accise, costava tra i 62,7 e i 68,5 euro, per un risparmio tra i 3,5 e i 4,3 euro.

Opel Grandland X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Diesel

Prendendo come esempio la Opel Grandland le cifre salgono, per via del serbatoio più capiente (53 litri) e l’aumento del prezzo del carburante, che ormai da mesi ha superato quello della benzina. Fare il pieno costa tra 97 euro e 104 euro, contro i 92 e i 100 dello scorso novembre, quando si potevano risparmiare 4-5 euro.

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 24

Gpl

Questo carburante ha prezzi meno stabili. Per fare il pieno a una Dacia Duster, che ha un serbatoio da 40 litri, bisogna spendere 31-32 euro; qualche euro più rispetto al recente passato.

Seat Ibiza: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11

Metano

In questo caso il divario è più ampio. La Seat Ibiza, con serbatoio da 13,8 kg, ha bisogno di 32-36 euro per fare il pieno: 3-3,5 euro in più rispetto ai 29,5-33 euro di fine novembre.