Dopo anni scanditi dalla presenza di un solo modello in gamma, per altro anche piuttosto datato, finalmente Lancia torna a guardare al futuro e lo fa con la piccola Ypsilon, che cambia completamente registro rispetto al passato, puntando su uno stile tutto nuovo dai forti rimandi all’heritage della casa, aprendosi così ad una fetta di clientela più ampia. Più grande e tecnologica rispetto al passato, oggi punta su una gamma motori interamente elettrificata, in cui a farla da padrona nelle vendite è il 1.2 Hybrid da 110 CV.
Sviluppata sulla piattaforma CMP, comune anche ad altri modelli del gruppo Stellantis (come Peugeot 208 e Opel Corsa giusto per fare due esempi) è più lunga di 24 centimetri rispetto alla generazione precedente, portando così la lunghezza totale del modello a 4,08 metri. Dimensioni più generose che assicurano un’abitabilità interna superiore, pur rimanendo sufficientemente compatta per destreggiarsi senza alcuna fatica tra le vie delle nostre città.
Lo stile, come dicevamo, rimanda ad alcuni modelli del passato di casa Lancia, Stratos su tutte nella zona posteriore, mentre all’interno dell’abitacolo i materiali ricercati, uniti ad alcune soluzioni tecnologiche come il doppio schermo sulla plancia, assicurano un alto livello di qualità percepita. Buono anche lo spazio. Nonostante le dimensioni esterne contenute, dentro c’è spazio a sufficienza per quattro persone, più sacrificato solo il terzo passeggero posteriore. Nella media, invece, la capacità di carico, con una volumetria di 352 litri.
Lancia Ypsilon: la meccanica
Dal punto di vista tecnico la Ypsilon ibrida sfrutta un powertrain costituito da un propulsore di 1,2 litri a tre cilindri sovralimentato capace di sviluppare una potenza di 110 CV per 205 Nm di coppia, che attraverso un cambio automatico vengono trasmessi alle ruote anteriori. A proposito del cambio, questo ospita al suo interno un motore elettrico con una potenza di 29 CV e 55 Nm. Questo viene chiamato in causa per supportare la spinta del motore a benzina oppure (e qui sta la grande particolarità di questo sistema) per muovere la vettura esclusivamente in elettrico per poche decine di metri a bassa velocità.
Lancia Ypsilon: come va
Il risultato sono consumi molto ridotti, che nel corso del nostro test si sono attestati sui 15 km/l in un utilizzo molto vario e senza mai porre particolare attenzione ai consumi e anzi, adottando sempre una guida piuttosto “allegra”. Il 1.2 è un motore brillante, soprattutto nella primissima fase di richiesta di potenza e nel complesso le prestazioni risultano in linea con quella che è la potenza della vettura. Buono anche il feeling con lo sterzo: morbido e leggero in città, ma comunque sufficientemente comunicativo sui tratti di strada ricchi di curve. Ciò che convince un po’ meno è la taratura dell’assetto: confortevole e capace di filtrare bene le asperità del manto stradale, ma un po’ soggetto al rollio ogni volta che si rilascia il pedale del gas. Sensazione amplificata dalla presenza del sistema di recupero dell’energia che, oltretutto, non può essere regolato.
Alfa Romeo Junior Q4: i prezzi
La Lancia Ypsilon in abbinamento al powertrain ibrido viene proposta in tre allestimenti: Base, LX e HF. I prezzi partono da 25.200 euro per l’allestimento di accesso alla gamma, mentre per mettersi in garage una Ypsilon LX come quella oggetto di questa prova occorrono 28.200 euro. La stessa cifra richiesta per la più sportiveggiante HF.
Lancia Ypsilon: scheda tecnica
Lancia Ypsilon
Dimensioni
Lunghezza: 4,08 metri
Larghezza: 1,76 metri
Altezza: 1,44 metri
Passo: 2,55metri
Bagagliaio: 352 litri
Powertrain
Motore benzina: 1.2 turbo a tre cilindri da 110 CV
Motore elettrico: sincrono a magneti permanenti da 29 CV
La Toyota Corolla Hybrid, erede spirituale della Auris, è forse la punta di diamante dell’offerta del marchio giapponese. Anche per questo la casa ha da poco lanciato il MY 2023, restyling con innovazioni estetiche e sostanziali. La grande novità è il potenziamento dei motori ibridi: l’1.8 e il 2.0 Hybrid raggiungeranno rispettivamente i 140 CV e i 196 CV. Scopriamo insieme tutti dettagli.
Di seguito la scheda tecnica della Toyota CorollaHybrid.
Toyota ha mostrato a sorpresa, assieme ad altre novità, la nuova generazione della sua Corolla, attesa al debutto al Japan Mobility Show 2025, in programma dal 30 ottobre al 9 novembre. Sebbene definita un “concept”, parrebbe dal modello usato nel video che l’auto sia già molto vicina alla produzione in termini di design, segno di come la Casa si stia preparando a rinnovare uno dei suoi modelli più iconici. Sul piano stilistico, la nuova Toyota Corolla Concept segna un netto cambio di direzione rispetto all’attuale generazione e sembra volersi avvicinare agli stilemi visti sulla nuova Prius.
Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28
Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29
Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26
Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 27
Il frontale è infatti caratterizzato da fari sottili uniti da una fascia luminosa, da prese d’aria minimali e da un cofano corto che potrebbe nascondere una piattaforma dedicata ai veicoli elettrici. La fiancata ha proporzioni da berlina classica a tre volumi, ma la linea di cintura discendente e lo spoiler a coda d’anatra donano un dinamismo inedito. Al posteriore, il lettering “Corolla” domina il portellone, mentre le luci a LED orizzontali le donano un look tecnologico e pulito. Gli interni restano avvolti dal mistero, così come i dati tecnici, ma l’impostazione generale suggerisce una serie di cambiamenti sotto ogni punto di vista. Da non sottovalutare però la presenza di una presa di ricarica sul parafango anteriore, il che suggerirebbe la presenza di un powertrain plug-in o di uno full electric.
Aggiornamento Corolla MY2025
Con il 2025 arriva il momento di un piccolo aggiornamento per la Toyota Corolla, che interessa però unicamente la variante di carrozzeria station wagon. Questa, infatti, porta al debutto qualche miglioria che ottimizza l’aspetto e la qualità degli interni. Questo è stato possibile grazie all’adozione di una pelle sintetica diversa per il rivestimento di plancia, volante e leva del cambio, così come nuovi sono i rivestimenti dei sedili. In aggiunta a questo troviamo anche due nuove tinte per la carrozzeria: Metal Oxide e Super Green. Inoltre, per la prima volta la Corolla Touring Sport sarà disponibile anche con omologazione N1 e quindi autocarro.
Toyota Corolla Hybrid: dimensioni
Le dimensioni della Corolla Hybrid variano a seconda della carrozzeria scelta: l’auto, infatti, è disponibile sia a due volumi e cinque porte sia in versione station wagon. Mentre altezza e larghezza restano invariate, misurando rispettivamente 146 cm e 179 cm, il modello Hatchback (a cinque porte) si presenta lungo solo 437 cm e con un passo ridotto a 264 cm, rispetto a una lunghezza di 465 cm e al passo di 270 cm della versione Touring Sports (station wagon). La capacità del bagagliaio invece cambia non solo in base alla carrozzeria ma anche secondo la motorizzazione scelta: si va da una capacità minima di 313 litri del modello Hatchback 2.0 Hybrid ai 596 litri della versione Touring Sports 1.8 Hybrid.
Dimensioni
Hatchback
Touring Sports
Lunghezza
4.370 mm
4.650 mm
Larghezza
1.790 mm
Altezza
1.460 mm
Passo
2.640 mm
2.700 mm
Toyota Corolla Hybrid: esterni
Lo stile esterno della nuova versione di Toyota Corolla Hybrid non stravolge le caratteristiche che contraddistinguevano il modello precedente. Le nuove linee però ne accentuano il caratteresportivo, grazie anche ad una minore altezza ed una maggiore larghezza. Nella sezione anteriore si notano la grossa presa d’aria nel paraurti e i fari Led incassati in una fascia centrale uncinata verso le estremità.
Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22
Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Toyota Corolla Station Wagon 2020
Toyota Corolla Station Wagon 2020
Toyota Corolla 2020
Toyota Corolla 2020
Toyota Corolla: esterni
Toyota Corolla: esterni
Toyota Corolla: esterni
Le linee seguono proseguono sinuose fino alle fiancate, dove le curve dei finestrini sembrano di nuovo sottolineare una geometria cuneiforme che rende la vettura molto slanciata. Sul retro infine, quattro nervature continuano e concludono il disegno iniziato sul fronte, incrociandosi al centro del portellone e creando così il profilo orizzontale in cui sono inseriti i fari posteriori.
Toyota Corolla Hybrid: interni
All’interno la Corolla Hybrid presenta uno stile che unisce l’eleganza e la qualità al comfort e alla sicurezza. Nell’abitacolo risaltano subito i nuovi sedili sportivi (nella versione Lounge), per i quali si può scegliere tra quattro tipi di rivestimento diversi per colore e materiale: sono anche dotati di un sistema di riscaldamento. La nuova versione della vettura, inoltre sarà dotata di uno schermo più grande per la strumentazione digitale da 12,3”, accompagnato eventualmente dal display Head Up che proietta sul parabrezza informazioni e segnalazioni sul percorso, in modo da non far distogliere lo sguardo dalla strada.
Al centro della plancia, poi, il vecchio monitor da 8” è stato sostituito sul MY 2023 dal touchscreen da 10,5″, con il quale è possibile accedere al sistema multimediale Smart Connect+. Generalmente realizzata con materiali di buona qualità e con assemblaggi precisi, la Toyota Corolla dispone anche di una buona abitabilità generale. A tutto ciò si aggiunge il bagagliaio con piano regolabile, la cui capacità può essere aumentata secondo le esigenze reclinando i sedili posteriori, che scompaiono creando un unico piano d’appoggio. Come optional, l’apertura senza mani del portellone posteriore con la Smart Key.
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Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
A bordo si trovano anche numerosi ADAS. La Corolla ha di serie il pacchetto Toyota Safety Sense, che comprende una serie di avanzate tecnologie di assistenza alla guida: il Sistema Pre-Collisione con rilevamento pedoni, per evitare o ridurre l’entità delle collisioni con veicoli e pedoni; l’Avviso Superamento Corsia; gli Abbaglianti Automatici; il Cruise Control Adattivo, che consente di mantenere la vettura ad una distanza minima prestabilita dal veicolo che precede; il Riconoscimento Segnaletica Stradale.
Toyota Corolla Hybrid: motori
Come detto in precedenza, la Toyota Corolla Hybrid è disponibile con due diverse motorizzazioni, entrambe ibride e con cambio automatico E-CVT. L’auto sfrutta uno schema noto, già visto su altri modelli della Casa, che unisce motore benzina ad un unità elettrica. Attualmente l’auto è disponibile in due versioni: l’1.8 Hybrid ha una potenza complessiva di 122 CV, mentre il 2.0 Hybrid raggiunge i 184 CV.
Con la nuova generazione, però, il motore da 1.8 verrà potenziato per arrivare a 140 CV, mentre debuttera anche il 2.0 Hybrid Dynamic Force che eroga un massimo di 196 CV, rispondendo ai bisogni di chi vuole consumare poco senza rinunciare alle prestazioni.
Toyota Corolla Hybrid: consumi
I consumi della Toyota Corolla (calcolati su ciclo NEDC) variano leggermente a seconda della versione scelta, ma sono in ogni caso piuttosto contenuti grazie al sistema full hybrid. Il propulsore 1.8 Hybrid da 122 CV consente di percorrere circa 4,5-4,6 litri ogni 100 km, mentre il motore 2.0 Hybrid da 184 CV promette consumi nell’ordine dei 5,2-5,3 litri ogni 100 km, sia per la versione Hatchback che per quella Touring Sports. Ancora non sono stati comunicati, invece, i dati dei motori di nuova generazione.
Toyota Corolla Hybrid: allestimenti
La Corolla Hybrid è disponibile attualmente in sei diversi allestimenti:
Active
Style
GR Sport
Treck
Active: la versione base offre di serie Cerchi in lega da 16”,luci diurne Led, i fari fendinebbia Led, il nuovo sistema di infotainment Smart Connect+ con schermo da 8”, retrocamera, radio DAB e presa USB, climatizzatore automatico bi-zona, freno stazionamento elettrico, sensore luci/pioggia e eCall (ovvero un tasto che notifica automaticamente un eventuale incidente e lancia l’SOS), il sistema Toyota Safety Sense 2.0, Sistema Pre-Collisione con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti, Avviso superamento della corsia (LDA), Riconoscimento segnaletica stradale, Abbaglianti automatici, Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Assistenza alla partenza in salita, Controllo elettronico della stabilità, Sistema attivo di mantenimento della corsia, Limitatore di Velocità, Toyota for You fino a 10 anni o 250.000 km.
Style: in aggiunta alla versione Active offre Cerchi in lega da 17” a 10 razze lavorati con finiture nere, Wireless Smartphone Integration, vetri posteriori oscurati, fari anteriori bi-LED, supporto lombare, display multinformazioni da 7”, Smart Entry, palette al volante (solo su 2.0L), illuminazione ambiente interno e vernice Bitone e metallizzata (solo su Hatchback), Sedili anteriori riscaldabili. In più come optional su Touring Sports 2.0 è possibile richiedere il tetto panoramico.
GR Sport: questo è l’allestimento dal sapore più sportiveggiante della gamma e si differenzia dagli altri a listino per cerchi in lega da 18″ con finiture black, per la presenza dei loghi dedicati sul portellone e la presenza di serie delle sospensioni adattive e dei fari multi-Led.
Treck: disponibile unicamente per la versione familiare, si caratterizza per la presenza dei fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno all’abitacolo e che donano alla vettura un tocco più fuoristradistico.
Toyota Corolla Hybrid: perché comprarla
Design: notevole il salto avanti rispetto alla precedente Auris dal punto di vista stilistico.
Motori: interessante la possibilità di scegliere tra due unità ibride.
Piacere di guida: nonostante la concezione puramente cittadina, con il 2.0 ci si toglie anche qualche soddisfazione tra le curve. Peccato solo per il cambio che limita un po’.
Toyota Corolla Hybrid: prezzo
Di seguito i prezzi della Toyota Corolla aggiornati a marzo 2025:
Arriva Polestar 3, ultima creazione della divisione a basso impatto ambientale e ad alte prestazioni di Volvo. Se la produzione dei modelli 1 e 2 è stata piuttosto limitata, il crossover elettrico Polestar 3 punta a vendere su larga scala ed espandere il marchio Polestar.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Polestar 3:
Per il model year 2026, la Polestar 3 riceve un grande rinnovamento tecnico, abbandonando l’architettura a 400 volt in favore di un più moderno sistema a 800 volt che consente velocità di ricarica molto più elevate e tempi di ricarica più brevi, mentre un motore elettrico posteriore più potente e un processore più veloce per il cervello dell’auto portano ad una potenza complessiva fino a 680 CV per la versione Performance del modello. Le batterie della rinnovata Polestar 3 sono disponibili in due versioni, entrambe fornite dalla cinese CATL. L’allestimento base, rinominato da Rear motor, ha una batteria da 92 kWh (lordi) che può accettare fino a 310 kW di potenza in ricarica. Anche il resto della gamma è stato rinominato per una maggiore chiarezza, con l’allestimento intermedio che si chiama Dual motor, mentre il top di gamma è rappresentato dalla Performance. Entrambe le versioni a doppio motore di Polestar sono alimentate da una nuova batteria da 106 kWh che ha una potenza di ricarica massima di 350 kW, 100 kW in più rispetto al suo predecessore, permettendo una ricarica dal 10 all’80% in 22 minuti. Nonostante la capacità della batteria sia stata ridotta su tutta la gamma della linea, i valori di autonomia non ne hanno risentito particolarmente, con la versione base a motore singolo che è l’unica ad avere un’autonomia di guida visibilmente minore rispetto al modello precedente.
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Secondo la Casa svedese, infatti, la Polestar 3 Rear motor può percorrere fino a 604 km con una carica completa nel ciclo WLTP (102 km in meno rispetto a prima). La nuova versione Dual motor invece è omologata WLTP per 635 km, una diminuzione di 1 km rispetto al modello precedente, mentre la Performance è in grado di percorrere 593 km nello stesso ciclo di test, un aumento di 26 km rispetto alla versione pre-aggiornamento. Per quanto riguarda i motori, la Polestar 3 riceve un grande incremento di potenza grazie ad un nuovo motore sincrono a magneti permanenti sviluppato internamente, abbinato a un motore anteriore asincrono su alcune versioni. L’allestimento base Rear Motor ora ha 333 CV (245 kW) e 480 Nm di coppia, aiutando il SUV elettrico a scattare da 0 a 100 all’ora in 6,5 secondi. Salendo di livello, la versione Dual motor ora sviluppa 544 CV (400 kW) e 740 Nm, per un tempo sullo 0-100 di 4,7 secondi, mentre l’allestimento più potente, il Performance, ora sviluppa una potenza di 680 CV (500 kW) e 870 Nm, portando a uno scatto da 0-100 in 3,9 secondi. Per migliorare l’efficienza, il motore anteriore ora dispone di una funzione di disconnessione automatica che lascia solo il motore posteriore a lavorare quando non è necessaria la piena potenza nelle versioni con doppio motore. Ciò significa che la Polestar 3 è più orientata alla trazione posteriore rispetto a prima, il che dovrebbe risultare in una guida più coinvolgente con la combinazione di barre antirollio aggiornate e sterzo riprogrammato.
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A completare il tutto c’è un nuovo computer che rende tutto più veloce e affidabile. La Polestar 3 del 2026 riceve il processore Nvidia Drive AGX Orin, capace di 254 trilioni di operazioni al secondo (TOPS) un enorme salto in avanti rispetto all’unità Xavier che era inclusa nel modello uscente di soli 30 TOPS. Minori sono le modifiche apportate all’aspetto della Polestar 3, così come alle opzioni disponibili. Le sospensioni pneumatiche sono standard sulla Performance ma opzionali sulla Dual Motor. Un nuovo pacchetto Clima include sedili posteriori riscaldati, volante e tergicristalli anteriori riscaldati. Inoltre, un nuovo pacchetto Prime raggruppa i pacchetti Pilot, Plus e Clima in combinazione con vetri oscurati posteriori. Nel frattempo, il sistema audio premium Bowers & Wilkins con altoparlanti nei poggiatesta e cancellazione attiva del rumore stradale può essere acquistato come opzione singola o come parte del pacchetto Plus. Il nuovo colore esterno Storm grigio scuro sostituisce il precedente Thunder, e le grafiche testuali sulle porte anteriori sono leggermente diverse. All’interno, quasi tutto rimane lo stesso. Il design delle cinture di sicurezza aiuta a differenziare i tre allestimenti, con nero solido per la Rear motor, nero con striscia oro svedese per la Dual motor, e oro svedese completo per la versione Performance. Inoltre, la tappezzeria ecologica MicroTech in Charcoal e i dettagli in alluminio riutilizzati, che erano prima offerti come extra opzionale, fanno ora parte del kit standard. Attualmente, non sono ancora state annunciate informazioni sull’entrata in commercio e sul prezzo di listino della nuova versione della Polestar 3.
Long Range Single Motor (2024)
Appena arrivata sul mercato ed è già tempo di aggiornamenti per la Polestar 3. Il costruttore svedese, infatti, ha recentemente annunciato l’arrivo di una nuova versione del suo SUV, che si posiziona al vertice dell’offerta in quanto ad efficienza. Si tratta della Long Range Single Motor, spinta da un motore singolo montato sull’asse posteriore, capace di sviluppare una potenza massima di 299 CV per 490 Nm di coppia. La batteria resta da 111 kWh, assicurando così un’autonomia di 650 km.
Polestar 3: dimensioni
Nonostante la linea rastremata del tetto, la nuova Polestar 3 ha dimensioni importanti, enfatizzate ulteriormente da una generosa luce libera dal suolo. La lunghezza si attesta sui 4,9 metri, mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 2,12 metri e 1,61 metri. Ma il dato più interessante è quello del passo. L’interasse della Polestar 3, infatti, raggiunge i 3 metri esatti. Una misura importante, che si traduce in un’abitabilità interna da record soprattutto per chi trova posto sulla seconda fila di sedili.
Polestar 3
Dimensioni
Lunghezza
4,90 metri
Larghezza
2,12 metri
Altezza
1,61 metri
Passo
3 metri
Polestar 3: esterni
Ad oggi sono state pubblicate solo tre foto della nuova Polestar 3, che però già permettono di scoprire qualche dettaglio interessante sul crossover elettrico. Il design dei gruppi ottici Led frontali rielabora quanto sperimentato con la Polestar 2, ma sul bordo del cofano si può distinguere uno spoiler orizzontale piuttosto aggressivo.
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Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
La fiancata è pulita, con tre nervature che contribuiscono a donare slancio e dinamismo alla vettura. Chiude il disegno il posteriore, caratterizzato da fari Led a sviluppo orizzontale che attraversano il portellone, ripiegandosi ad uncino all’estremità, e da un secondo spoiler orizzontale sopra al lunotto.
Polestar 3: interni
Gli interni del nuovo Suv elettrico svedese sfoggiano il medesimo approccio minimalista e all’avanguardia della Polestar 2. Buona parte delle funzioni legate alla gestione della vettura, nonché quelle inerenti il sistema multimediale, sono gestibili attraverso il grande schermo a sviluppo verticale posizionato a centro plancia. A completare la suite tecnologica presente a bordo della Polestar 3 ci pensa un secondo schermo posizionato dietro il volante con funzione di quadro strumenti, attraverso il quale tenere sotto controllo le principali informazioni legate al funzionamento della vettura.
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Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Tanto poi lo spazio a bordo, anche e soprattutto per chi viaggia dietro. Grazie al generoso passo di 3 metri, i centimetri a disposizione per le gambe dei passeggeri sono tanti. Buona anche la capacità di carico che, abbattendo gli schinali della seconda fila di sedili, può arrivare a 1.411litri, ai quali si sommano 32 litri di un secondo vano posizionato sotto il cofano anteriore della vettura.
Polestar 3: motori
La Polestar 3 viene proposta in abbinamento a tre diversi powertrain. Tutti e tre sono accomunati dalla presenza della batteria agli ionici litio da 111 kWh. Si parte con la Long range Single motor, dotata di motore singolo posteriore da 299 CV. Si passa poi alla Long range Dual motor che potendo contare sulla presenza di due motori assicura una potenza massima di 489 CV, mentre al top dell’offerta di posiziona la Long range Dual motor con Performance Pack che sempre attraverso due motori porta la potenza di sistema a 517 CV. Per quanto riguarda l’autonomia, quella a motore singolo è in grado di percorrere 650 km con un “pieno” di energia. Quella a doppio motore meno potente ne fa 631, mentre quella con il Performance Pack si ferma a 561 km.
Polestar 3: allestimenti
Gli allestimenti della Polestar 3 sono legati alle motorizzazioni.
Long range Single motor
Long range Dual motor
Long range Dual motor Performance Pack
Dotazioni di serie per tutti gli allestimenti: Tetto panoramico realizzato in vetro stratificato anti-UV e antirumore, fari Full-LED, sensori luci-pioggia, Finestrini acustici stratificati trasparenti, Sedili anteriori comfort sportivi con supporto lombare multidirezionale, estensione meccanica del cuscino, regolazione elettrica a 8 vie e ingresso e uscita agevolati, Climatizzatore elettronico a 3 zone con pannello di controllo posteriore, infotainment con schermo da 14,5 pollici, sistemi di assistenza alla guida di Livello 2,
Polestar 3: perché comprarla
Tecnologia: i sistemi di assistenza e sicurezza installati sulla Polestar 3 predispongono il veicolo alla guida autonoma di livello 3.
Motore: il powertrain elettrico promette prestazioni da supercar e grandi percorrenze.
Performance Pack: la configurazione più sportiva del modello regala una potenza di ben 517 CV.
Polestar 3: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Polestar 3 aggiornato a settembre 2025:
La Volvo EX30 rappresenta un’ulteriore tappa nella strategia di elettrificazione della casa automobilistica svedese. Questo nuovo SUV, che si posiziona come la versione più compatta e accessibile della gamma EX, è stato progettato esclusivamente per la propulsione elettrica e segue i nuovi canoni stilistici del marchio. Nel corso del 2024, la EX30 è stata affiancata anche dalla variante Cross Country, caratterizzata da un look più avventuroso e orientato all’utilizzo off-road. Sotto il cofano, la EX30 è dotata di motori elettrici che erogano una potenza che può superare i 400 CV. Gli interni si distinguono per un design minimalista ed ecologico, mentre una ricca suite di sistemi di assistenza alla guida garantisce sicurezza e comfort durante la guida.
La gamma della EX30 si arricchisce di una nuova variante speciale per il model year 2026, la Black Edition, che come si può intuire dal nome, punta su un’estetica total black. Esteticamente, la nuova variante si distingue per un look essenziale e coerente, con la carrozzeria proposta esclusivamente in tinta Onyx Black, mentre gli interni adottano la combinazione Indigo in Tessuto e Nordico. All’esterno, spiccano il logo Volvo e la classica barra diagonale, entrambi in nero lucido, insieme alla scritta sul portellone posteriore. I badge delle versioni Extended Range e Twin Performance restano invece invariati.
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 27
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 31
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 28
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 30
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 29
A completare l’estetica ci sono di serie i cerchi neri da 19 pollici abbinati a pneumatici 245/45 R19 (con la possibilità di scegliere in opzione cerchi da 20 pollici a cinque razze in nero lucido) e i vetri posteriori e quelli del bagagliaio oscurati, contribuendo a rafforzare il carattere sportivo della vettura. Sul piano delle motorizzazioni, la Black Edition resta fedele al resto della gamma e può essere scelta con tre livelli di propulsione: le varianti Single Motor e Single Motor Extended Range da 200 kW (272 CV), oppure la più potente Twin Motor Performance da 315 kW (428 CV). Per quanto riguarda gli allestimenti disponibili, anch’essi sono due presenti sul resto della gamma: Plus e Ultra. La Volvo EX30 Black Edition è già ordinabile in Italia con un prezzo che parte da 41.800 euro per la Single Motor con motore da 272 CV e batteria da 49 kWh in allestimento Plus.
Volvo EX30: dimensioni
La EX30 rappresenta il SUV più compatto mai prodotto dalla casa automobilistica svedese. Con una lunghezza di 4,2 metri, un passo che si avvicina ai 2,7 metri e un’altezza di 1,6 metri circa, la EX30 è significativamente più piccola sia della C40 Recharge che della XC40, che misurano 4,4 metri di lunghezza e 2,7 metri di passo. La sua altezza da terra si attesta sui 16,5 centimetri. Infine, la capacità del bagagliaio varia dai 318 ai 904 litri abbattendo il divano posteriore.
Dimensioni
Lunghezza
4.233 mm
Larghezza
1.836 mm
Altezza
1.549 mm
Passo
2.650 mm
Volvo EX30: interni
L’abitacolo della Volvo EX30 è progettato in modo minimale, con una plancia caratterizzata da un unico elemento che integra uno schermo orizzontale superiore, che funge da sound bar, eliminando così la necessità di diffusori acustici tradizionali e creando spazio aggiuntivo nei pannelli porta. In modo insolito, i comandi dei cristalli sono stati spostati nel bracciolo centrale, mentre il tradizionale cassetto portaoggetti è stato sostituito da un ampio vano centrale accessibile sia dal guidatore che dal passeggero. Il quadro strumenti è scomparso, lasciando spazio a uno schermo verticale da 12,3 pollici che gestisce l’infotainment basato sul sistema operativo Google. noltre, la connettività wireless per Apple CarPlay e gli aggiornamenti over-the-air sono di serie. Sullo schermo superiore vengono visualizzate informazioni relative alla trasmissione, alla velocità, ai chilometri percorsi e all’autonomia, eliminando la necessità di un display separato per la strumentazione.
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Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Anche i comandi della trasmissione sono posizionati sul piantone, seguendo la stessa soluzione adottata dalla EX90. Gli interni sono disponibili in quattro diverse ambientazioni, ognuna caratterizzata dall’uso esteso di materiali riciclati e di origine vegetale, come il lino intrecciato, il denim e la plastica riciclata, il misto lana realizzato con il 70% di poliestere riciclato e l’olio di pino. Infine, la EX30 è dotata di avanzati sistemi di assistenza alla guida di livello 2, tra cui il Pilot Assist con funzione di sorpasso automatizzata e il Park Pilot Assist con controllo dello sterzo, dei freni e dell’acceleratore durante le manovre di parcheggio.
Volvo EX30: esterni
Il design esterno della Volvo EX30 si ispira alla sorella maggiore, la EX90, con una lunghezza ridotta di 80 cm. Sia nel frontale che nella parte posteriore, di fatti, il legame stilistico con la EX90 è evidente. Nella parte anteriore, invece, la principale differenza risiede nella forma della presa d’aria e nell’assenza dei LED verticali inferiori. Al contrario, nella parte posteriore, i fari sdoppiati hanno dimensioni più compatte ma seguono uno sviluppo simile a quelli della EX90. Lungo i fianchi, si notano la linea di cintura ascendente, che si conclude con uno scalino vicino al logo del modello, e il tetto che presenta una pendenza quasi da SUV-coupé.
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 25
Volvo EX30 - Test Drive Stampa Italiana 16
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23
Volvo EX30 - Test Drive Stampa Italiana 20
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 22
Volvo EX30 - Test Drive Stampa Italiana 14
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Le dimensioni compatte della vettura, con una lunghezza di poco più di 4,2 metri da paraurti a paraurti, un passo lungo e sbalzi ridotti, la rendono adatta sia per la guida in città che su terreni sconnessi. Le linee esterne sono ben proporzionate ed equilibrate, con una calandra chiusa all’avantreno, seguendo la tradizione delle vetture elettriche Volvo, e un’interpretazione a pixel del caratteristico “martello di Thor” per i gruppi ottici. La carrozzeria sarà disponibile in cinque diverse tonalità, tra cui il Cloud Blue opaco per il lancio e i colori metallizzati nero, grigio e bianco.
Volvo XC30: motori
La Volvo EX30 offre diverse opzioni di powertrain al momento del lancio. I clienti potranno scegliere tra tre varianti: Single Motor a trazione posteriore, Single Motor Extended Range a trazione posteriore e Twin Motor Performance a trazione integrale. Tutte e tre le varianti hanno una velocità massima autolimitata a 180 km/h. La Single Motor è dotata di un motore elettrico da 272 CV e 343 Nm di coppia, alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato da 51 kWh di capacità. Questa configurazione può accelerare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. La Single Motor Extended Range, invece, vanta un’accelerazione più rapida, raggiungendo i 100 km/h in 5,3 secondi. La variante Twin Motor Performance, invece, offre un sistema di trazione integrale grazie a due motori che sviluppano complessivamente 428 CV e 543 Nm di coppia, accelerando da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi.
Volvo EX30: consumi
La Volvo EX30 offre diverse opzioni di batteria e autonomia a seconda del powertrain scelto. La versione Single Motor è equipaggiata con una batteria LFP da 51 kWh di capacità lorda (49 kWh netti), che garantisce un’autonomia di 344 km. Con una ricarica in corrente continua a 150 kW, la batteria può passare dal 10% all’80% di carica in soli 26 minuti. La versione Single Motor Extended Range, invece, utilizza una batteria NMC da 69 kWh di capacità lorda (64 kWh netti) e offre un’autonomia dichiarata di 480 km. La potenza di ricarica in corrente continua aumenta a 175 kW, consentendo una ricarica da 10% a 80% in circa 28 minuti. La variante Twin Motor Performance, che dispone di un doppio motore, utilizza anch’essa una batteria NMC da 69 kWh di capacità lorda (64 kWh netti) e offre un’autonomia di 460 km. Per quest’ultima, la potenza di ricarica in corrente continua rimane a 175 kW.
Volvo EX30: allestimenti
Per Volvo EX30 sono disponibili quattro allestimenti.
Essential: rappresenta l’allestimento entry-level, abbinato al Single Motor ed equipaggiamento essenziale.
Core: equipaggiamento concentrato su sicurezza e connettività, offrendo anche però un buon equipaggiamento ed un buon rapporto costo/dotazione.
Plus: migliora soprattutto la tecnologia a bordo ed è a tutti i propulsori in gamma.
Ultra:variante top di gamma abbinabile sia al motore singolo dall’autonomia maggiore che a quello doppio.
Essential: l’equipaggiamento di serie include il sistema di infotainment con Google integrato, telecamere di parcheggio posteriori, assistenza alla partenza in salita, mantenitore di corsia e un pacchetto di sicurezza con sensore di sorpasso attivo.
Core: nell’equipaggiamento sono compresi cinque radar, cinque telecamere, dodici sensori a ultrasuoni, cruise control adattivo (attivo fino ai 155 km/h), cerchi da 18″, fari full LED, schermo centrale da 12,3” con sistema operativo Google, SIM card integrata con connettività 5G, caricatore di bordo da 11 kW, climatizzatore monozona, predisposizione software per alcolock, river Alert System, telecamera anteriore e posteriore.
Plus: integra chiave digitale, park assist anteriore e posteriore, Pilot Assist con cruise control adattivo e steering assist, impianto audio Harman Kardon, piastra per la ricarica a induzione dello smartphone, climatizzatore bizona, sistema di monitoraggio dell’aria in abitacolo, portellone posteriore ad azionamento elettrico, illuminazione interna dotata di luce dietro i pannelli decorativi e specchietto retrovisore antiabbagliamento automatico.
Ultra: aggiunge anche cerchi da 19″, tetto panoramico, sedili anteriori a regolazione elettrica, telecamera a 360° con vista 3D, Park Pilot Assist, frenata automatica posteriore e caricatore di bordo da 22 kW.
Volvo EX30: prova su strada
EX30 è uno dei primi modelli della gamma Volvo “nato elettrico” su una piattaforma sviluppata apposta per questa alimentazione e quindi anche l’esperienza di guida si distacca da quella di altri modelli derivati da basi che contemplano anche motori tradizionali o ibridi. Compatta nelle forme, leggera e bilanciata, è estremamente semplice da usare: le serrature si bloccano automaticamente in presenza della chiave, non c’è tasto di avvio perché basta azionare la levetta selettrice al volante che con una seconda pressione verso il basso attiva il cruise control e la guida assistita.
Volvo EX30 – Test Drive Stampa Italiana 20
Questa include anche l’assistenza attiva al sorpasso, in cui una volta azionata la “freccia” è l’auto ad accompagnare le manovre di cambio corsia e rientro una volta che il BSM ha verificato posizione e velocitò degli altri veicoli e le condizioni di sicurezza. Indipendentemente dal fatto che si guidi la versione a uno o due motori, le prestazioni sono brillanti, e guida agile, con un volante un po’ leggero a meno di non attivare il settaggio più sportivo. A questo, come alle altre impostazioni di bordo, si accede tramite il display centrale da 12,3” diviso in cinque aree con icone intelligenti che cambiano il menù a seconda delle condizioni di marcia offrono sempre le funzioni più utili in ogni situazione. Non manca la funzione e-Pedal, con cui si attiva la frenata rigenerativa al solo rilascio del gas permettendo una piò comoda gestione dell’andatura con un solo pedale nel traffico cittadino.
Volvo EX30: perché comprarla
Adas: è dotata di un sistema avanzato di assistenza alla guida, composto da radar, telecamere e sensori a ultrasuoni, che garantisce una maggiore sicurezza durante la guida.
Immagine: il design elegante e proporzionato, caratterizzato da linee equilibrate e dettagli raffinati, la rende una presenza notevole sulla strada.
Tecnologia: lo schermo centrale da 12,3 pollici con sistema operativo Google e la connettività 5G offre un’esperienza di guida moderna e connessa.
Volvo EX30: prezzi
Di seguito i prezzi della Volvo EX30, aggiornati a settembre 2025:
Con l’ultima generazione la Skoda Fabia ha compiuto un enorme passo avanti non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche e soprattutto per quanto concerne i contenuti. Sviluppata sulla piattaforma MQB A0 del Gruppo Volkswagen, è cresciuta nelle dimensioni assicurando più spazio anche a chi viaggia dietro e può ora contare su una suite di sistemi di assistenza alla guida più ricca ed evoluta. Perfetta, per muoversi in città e non solo, con il propulsore più piccolo in gamma assicura consumi davvero da record.
La Skoda Fabia si prepara a un salto di potenza e carattere: la Casa boema ha svelato la nuova Fabia 130, versione speciale da 176 CV, la più potente mai realizzata nella storia del modello. L’arrivo sul mercato è previsto per il 2026, con ordini aperti da dicembre 2025, mentre i prezzi non sono ancora stati comunicati.
Alla base della Fabia 130 c’è il noto 1.5 TSI Evo2, già presente sulla versione Monte Carlo, ma qui portato da 150 a 176 CV. Per gestire l’aumento di potenza, gli ingegneri hanno rivisto il sistema d’aspirazione, lo smorzatore di vibrazioni e i bracci oscillanti, ottimizzando la meccanica per un’erogazione più pronta e sportiva.
L’unità è abbinata al cambio automatico DSG a 7 rapporti, anch’esso aggiornato: i punti di cambiata sono stati spostati verso l’alto e, nella modalità Sport, è presente la doppietta in scalata per una guida più coinvolgente.
Grazie alle modifiche tecniche apportate, la Fabia 130 segna un netto miglioramento nelle performance rispetto alla versione Monte Carlo da 150 CV. L’accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in 7,4 secondi, migliorando di quattro decimi, mentre per passare da 60 a 100 km/h bastano 3,8 secondi.
Anche la ripresa da 80 a 120 km/h è più rapida, con un tempo di 4,8 secondi. Ma il vero record è la velocità massima di 228 km/h, che fa di questa edizione la Fabia di serie più veloce mai prodotta. Numeri che raccontano un carattere sportivo deciso, pur rimanendo all’interno di un pacchetto compatto e accessibile.
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La Fabia 130 non è solo più potente, ma anche più precisa e divertente da guidare. Monta sospensioni sportive ribassate di 15 mm, cerchi da 18 pollici e uno sterzo più diretto. Inoltre, selezionando le modalità Sport ed ESC Sport, si ottiene un maggiore slittamento controllato delle ruote, rendendo la vettura più libera nei movimenti nelle situazioni di guida più dinamiche.
Anche dal punto di vista estetico, la nuova Fabia 130 sottolinea la sua anima sportiva con una serie di dettagli esclusivi. Sarà disponibile in quattro colori — bianco, rosso, blu e nero — tutti abbinati a tetto e montanti in nero a contrasto. Lo spoiler posteriore, l’alettone e il diffusore sfoggiano una finitura in nero lucido, ripresa anche nei badge “130” posizionati sulle fiancate e sul portellone.
L’abitacolo è in linea con il carattere dinamico del modello. I sedili sportivi regolabili elettricamente sono affiancati da un volante dedicato e da una pedaliera in acciaio.
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I dettagli curati comprendono anche i battitacco in alluminio nero, mentre la strumentazione digitale da 10 pollici e il display touch da 9 pollici per l’infotainment completano un ambiente tecnologico e orientato al piacere di guida.
Skoda non ha ancora comunicato i prezzi ufficiali, ma la Fabia 130 si posizionerà al vertice della gamma come versione speciale, con dotazioni e prestazioni che la avvicinano più che mai al mondo delle hot hatch compatte.
Con questa versione, Skoda firma la Fabia più veloce di sempre, capace di unire la praticità tipica del modello a un’anima sportiva inedita. Gli appassionati dovranno solo attendere qualche mese: gli ordini partiranno a dicembre.
Young Edition
La gamma della Skoda Fabia si amplia con l’ingresso a listino del nuovo allestimento Young Edition che si caratterizza per la presenza dei cerchi di lega da 15 pollici di colore nero, stesso colore che troviamo sulle calotte degli specchietti retrovisori, mentre la carrozzeria è disponibile nelle tinte metallizzate Blu Race, Bianco Luna e Grigio Grafite. All’interno dell’abitacolo trova posto la strumentazione digitale da 8 pollici e lo schermo da 8,25 pollici dell’infotainment, con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto. Fanno parte della dotazione di serie anche i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, oltre alla telecamera di parcheggio. Per quanto concerne i propulsori, l’allestimento Young Edition è abbinabile al 1.0 MPI da 80 CV perfetto anche per i neopatentati e il 1.0 TSI da 95 CV.
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Skoda Fabia: dimensioni
La Skoda Fabia è una vettura polivalente, valida tanto per un utilizzo urbano, quanto extraurbano. Merito in primis delle sue dimensioni. La compatta di Mlada Boleslav sfiora infatti i 4 metri e 11 cm di lunghezza, mentre larghezza e altezza raggiungono rispettivamente i 178 cm e i 146 cm, garantendo tutta l’abitabilità necessaria a bordo. Buona anche la capienza del bagagliaio, che assicura una capacità in configurazione standard di 380 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.108 mm
Larghezza
1.780 mm
Altezza
1.459 mm
Passo
2.564 mm
Skoda Fabia: esterni
La Skoda Fabia si contraddistingue per il look spigoloso e maturo. Seguendo il più recente linguaggio stilistico di casa Skoda, la calandra è cresciuta nelle dimensioni e va ora ad unirsi ai gruppo ottici che sono dotati di tecnologia Full-Led. Modificata anche la parte bassa del paraurti per fare spazio a prese d’aria di maggiori dimensioni e soprattutto ad un nuovo profilo aerodinamico che migliora il CX del modello.
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La fiancata è molto pulita e lineare, con la bassa linea di cintura e una nervatura che corre poco sotto ai cristalli che fanno risaltare i volumi dell’auto. Sportivo l’aspetto del posteriore grazie ad un gioco di pieni e vuoti nella zona dedicata la porta targa che crea un bel dinamismo.
Skoda Fabia: interni
L’abitacolo della Skoda Fabia è stato profondamente rivisto rispetto al passato, alzando notevolmente il livello di qualità percepita. I materiali utilizzati ed i rivestimenti sono decisamente gradevoli e le linee “minimal” della plancia sono rinfrescate dal debutto del Virtual Cockpit (disponibile per 450 €) e del display da 8″ dell’infotainment, posizionato a sbalzo nella parte centrale.
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La nuova generazione ha introdotto anche nuovi ADAS e sistemi di sicurezza. Tra i tanti, sono inclusi nella dotazione di base il Cruise Control, il Lane Assistant (sistema di mantenimento del veicolo in corsia) e i sensori di parcheggio posteriori con frenata d’emergenza automatica. E con l’allestimento Style si possono ottenere anche clima automatico bizona e luci posteriori di posizione e stop con tecnologia LED. Immancabili poi a bordo le tante soluzioni “simply clever” che caratterizzano tutti i modelli Skoda, come il raschia ghiaccio nello sportellino del carburante o l’ombrello inserito nella portiera.
Skoda Fabia: motorizzazioni
Con la nuova generazione, la Fabia rivoluziona anche la gamma motori, che ora dice addio alle unità a gasolio, per puntare unicamente su propulsori benzina. Niente elettrificazione, ma unità di piccola cilindrata che, sfruttando il peso contenuto della vettura, sono in grado di assicurare consumi molto contenuti. Si parte dal 3 cilindri 1.0 litri MPI, disponibile nella potenza di 80 CV. Per chi cerca maggiori prestazioni è presente a listino un 1.0 litri TSI, declinato in due versioni da 95 CV e da 115 CV, quest’ultima abbinabile al cambio automatico DSG. Per i clienti più sportivi, infine, c’è il 1.5 TSI da 150 CV.
Skoda Fabia: consumi
I consumi dichiarati dalla Casa ceca per la Skoda Fabia sono di tutto rispetto. Il motore aspirato MPI richiede 5,1-5,4 litri per fare 100 km. Simili i dati del turbo TSI da 95 e 115 CV, che registra un dato che oscilla tra i 5,0 e i 5,5 l/100 km. Leggermente più assetata di benzina la più prestazionale variante da 150 CV, che richiede tra i 5,9 e i 6 l/100 km.
Skoda Fabia: prova su strada
Skoda Fabia 1.0 MPI
Ci siamo messi al volante della Fabia in abbinamento alla variante più potente del suo propulsore aspirato, ovvero il 1.0 MPI da 80 CV. In un mondo ormai dominato da motori elettrificati e sovralimentati mettersi alla guida di un’auto aspirata e senza alcun tipo di sistema ibrido sembra alquanto anacronistico. Ma bastano pochissimi chilometri per rendersi conto di quanto questo pensiero sia totalmente sbagliato. I tecnici Skoda sono riusciti a dare una taratura quasi perfetta al piccolo tre cilindri che, essendo chiamato a spingere una massa di poco superiore ai 1.100kg, riesce ad assicurare consumi da record. Ed è proprio questo l’elemento che più di tutti ci ha colpito della nuova Fabia: i suoi consumi. Nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di appena 5 l/100 km, che è esattamente quanto dichiarato dal costruttore. Tuttavia, con un po’ di attenzione in più, siamo riusciti senza problemi ad attestarci su un ancor più notevole dato di 4,8 l/100km. Un segnale importante, a nostro avviso, di quanto anche senza interventi ibridi, i moderni motori a benzina possano essere ancora tanto efficienti.
Consumi a parte, in abbinamento al piccolo tre cilindri aspirato, la Fabia si è dimostrata una valida compagna di viaggio anche nelle trasferte più lunghe, ma è in un contesto cittadino che riesce davvero ad esprimersi al meglio. Il propulsore ha coppia a sufficienza e la buona taratura del cambio manuale permette di non dover ricorrere eccessivamente all’uso della frizione, sfruttando la buona elasticità del tre cilindri. Buona anche la taratura dell’assetto, sempre molto votata al comfort e quindi in grado di assorbire senza problemi buche e sconnessioni. L’unica nota stonata la troviamo al capitolo insonorizzazione. A velocità autostradali gli specchietti retrovisori generano dei vortici d’aria piuttosto rumorosi, che cozzano invece con la silenziosità del propulsore.
Fabia 1.0 TSI
Dopo aver testato la variante spinta dal propulsore aspirato, abbiamo messo alla prova anche la versione sovralimentata più potente del 1.0 a tre cilindri, la 1.0 TSI da 115 CV. Il piccolo propulsore da un litro trova un carattere tutto nuovo grazie al supporto del turbo, che, nonostante la potenza tutto sommato contenuta, assicura prestazioni brillanti grazie al peso molto contenuto della vettura. Elemento questo, che porta con se anche indubbi vantaggi dal punto di vista del contenimento dei consumi. Nel corso del nostro test, infatti, abbiamo registrato una media di poco superiore ai 5 l/100 km.
Buono anche il cambio, un manuale a cinque rapporti con le varie marce ben rapportate, con le prime due piuttosto corte per agevolare lo spunto e le altre più lunghe, con una quinta da “riposo” che non fa sentire la mancanza di una sesta marcia nemmeno nelle trasferte autostradali. Dal punto di vista dell’assetto, invece, la piccola Fabia 1.0 turbo non si discosta da quella aspirata. La vettura resta sempre molto stabile e precisa, cedendo poco il fianco a rollio e beccheggio.
Skoda Fabia: allestimenti
Tre gli allestimenti fra cui è possibile scegliere per la Skoda Fabia:
Selection
Young Edition
Style
Monte Carlo
Selection: di serie su tutta la gamma Cerchi in lega ROTARE 5,5J x 15″, Radio Bolero con display touchscreen 8″, Cruise Control, Ricezione radio digitale DAB+, Airbag laterali anteriori Airbag lato conducente e passeggero (disattivabile), Airbag per la testa a tendina, Apertura automatica della chiusura centralizzata e attivazione luci di emergenza in caso di urto, Ausilio per partenza in salita (Hill Hold Control), Dispositivo antiavviamento elettronico (immobilizer), numero di telaio visibile sul parabrezza, Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, ESC, inclusi ABS, EBD, MSR, ASR, EDL, HBA, DSR, RBS, ESBS, TSA, XDS+ e MKB, Freni a disco anteriori e posteriori, Front Assistant con riconoscimento pedoni – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura e funzione di frenata automatica di emergenza, Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo in corsia, Luce posteriore fendinebbia, Predisposizione per seggiolino Isofix con TopTether sui sedili posteriori esterni e passeggero anteriore, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPM+), ŠKODA Care Connect – Servizi di Chiamata di emergenza (a vita) con Service Proattivo (10 anni), Calotte specchietti colore carrozzeria, Cornice calandra cromata, Pacchetto Cromo, 2 USB Type-C con connettività Apple® 4 maniglie ripiegabili sul cielo, 6 altoparlanti con ŠKODA Surround, Alzacristalli elettrici anteriori Bluetooth®, Chiusura centralizzata con telecomando (2 chiavi pieghevoli), Climatizzatore manuale, Impugnatura leva del cambio e del freno a mano in pelle, Sedile conducente regolabile in altezza, Sensori per il parcheggio posteriori con frenata automatica di emergenza, SmartLink via cavo con CarPlay™ (Apple®), Android Auto™ (Google®), MirrorLink™ e accesso ai dati di guida tramite My ŠKODA app, Specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Volante multifunzione in pelle a 2 razze (con comandi radio e telefono), Clip porta ticket sul montante A, Fari anteriori anabbaglianti, abbaglianti e luci diurne in tecnologia LED, Fari fendinebbia posteriori, Ganci per borse nel vano del bagagli, Kit riparazione pneumatici (compressore da 12V + flacone con liquido adesivo), Light Assistant (coming home, leaving home, automatica dei fari, tunnel light e day light), Lunotto posteriore in vetro atermico e riscaldabile, Maxi DOT – display multifunzione con computer di bordo, Raschietto per il ghiaccio sul tappo del serbatoio del carburante, Schienale dei sedili posteriori ribaltabile divisibile (60/40), Servosterzo elettromeccanico, Sistema di regolazione delle prese d’aria del radiatore (per motori TSI), Specchi di cortesia nelle alette parasole, Start-Stop e funzione di recupero dell’energia in frenata, Tasche portaoggetti sul retro degli schienali dei sedili anteriori, Tasche porta smartphone sul retro degli schienali dei sedili anteriori, Vano portaocchiali (non disponibile con tetto panoramico), Vano portaoggetti di fianco al conducente (a sinistra sotto il volante), Vano portaombrello nella portiera del conducente con ombrello integrato.
Young Edition: all’allestimento Selection aggiunge: calotte specchietti di colore Nero Tulipano, cerchi in lega “ROTARE” AERO Nero 5,5J x 15″, vernice metallizzata Bianco Luna o Blu Race o Grigio Graphite, Parking Distance Control, sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata di emergenza automatica e telecamera posteriore.
Style: in aggiunta ad Ambition include Cerchi in lega PROXIMA AERO 6J x 16″ Neri ad alta efficienza aerodinamica, Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato,sensore umidità, Calotte specchietti di colore Nero Tulipano, Color Concept Nero – Carrozzeria Bi-colore con montante A e spoiler posteriore di colore Nero Tulipano,Fari fendinebbia anteriori, Luci posteriori di posizione e stop in tecnologia LED, Cornice dei finestrini cromata, Interni Style in tessuto Nuba, Pacchetto Ambient Light, Plancia in tessuto Nuba e listello decorativo, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con sicurezza per bambini, Keyless Easy Start – sistema di avviamento senza chiave, Sedili passegero anterioriore regolabili in altezza, Sedili anteriori con supporto lombare regolabile manualmente, Specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente, Bracciolo centrale anteriore regolabile in lunghezza con vano portaoggetti Jumbo Box.
Monte Carlo: in aggiunta a Style include Cerchi in lega PROCYON 7J da 17″ Neri ad alta efficienza aerodinamica, Virtual Cockpit – Cruscotto digitale personalizzabile con display 10,2″, Volante multifunzione Sportivo in pelle traforata a 3 razze con cuciture rosse, Cielo Nero, Griglia frontale e diffusore posteriore di colore Nero Tulipano, Logo Monte Carlo sopra parafanghi anteriori, Lettering posteriore e nome modello di colore nero, Interni Monte Carlo in tessuto/Tecnofibra 3D-Carbon, Inserti nero lucido sulla parte inferiore della fiancata e sul paraurti frontale, Pedaliera in alluminio, Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali aggiustabili in altezza, Spoiler posteriore di colore Nero Tulipano, Vernice Metallizata Blu Race Comfort. In meno rispetto a Style Bracciolo centrale anteriore regolabile in lunghezza con vano portaoggetti Jumbo Box, Climatronic, Sedili anteriori con supporto lombare regolabile manualmente.
Skoda Fabia: perché comprarla
Dimensioni: con l’aumento in lunghezza, la nuova Fabia è adatta sia alla città sia ai viaggi più lunghi.
Prezzi: ottimo il rapporto qualità-prezzo.
Motori: solo unità benzina ora a listino. L’MPI è davvero poco assetato, ma se si cerca un po’ di brio in più meglio puntare sui TSI
Skoda Fabia: prezzi
Di seguito i prezzi della Skoda Fabia aggiornati ad ottobre 2025:
La Nissan Ariya è il primo crossover 100% elettrico di nuova generazione del marchio giapponese. La vettura è disponibile in tre differenti versioni, ognuna dotata di batterie di diverse capacità. La versione con batteria da 63 kWh, con trazione anteriore, è la più economica, mentre le due varianti con batteria da 87 kWh sono disponibili sia con trazione anteriore che con trazione integrale. Tutte le versioni supportano la modalità di ricarica veloce fino a 130 kW, mentre l’autonomia supera i 500 km per la versione con batteria più grande.
Restyling di metà carriera in arrivo per la Ariya. Al Japan Mobility Show 2025 la Casa nipponica ha presentato la nuova versione. Si parte dall’estetica, con la rimozione del pannello anteriore nero e l’arrivo di un muso in tinta con il resto della vettura.
Ai lati ci sono luci a sviluppo verticale e virgole che partono dai gruppi ottici superiori che si raccordano a una striscia nera.
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 19
Non sono ancora noti gli interni, ma si sa che ci sarà un nuovo software firmato Google a una nuova tecnologia Vehicle to Load che consentirà di usare le batterie di trazione per la ricarica di dispositivi come monopattini elettrici, griglie e altre cose.
Si parte con la vendita in Giappone nei primi mesi del 2026, mentre l’arrivo in Europa non è ancora stato comunicato.
Allestimento Nismo
Al Tokyo Auto Salon Nissan ha presentato la Ariya in allestimento Nismo. Si tratta della prima elettrica firmata dalla divisione sportiva del costruttore giapponese in vendita in abbinamento al powertrain con batteria da 91 kWh e 435 CV di potenza massima.
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16
La Nissan Ariya Nismo è immediatamente riconoscibile grazie all’inedito kit estetico che può contare sulla presenza di un nuovo paraurti anteriore con prese d’aria maggiorate e un pronunciato lip nella parte bassa, mentre nella parte posteriore il protagonista è il grande estrattore unito al nuovo spoiler posizionato subito sotto il lunotto. Tutti nuovi anche i cerchi in lega da 20 pollici, mentre all’interno debuttano nuovi sedili più contenitivi. A migliorare la dinamica di guida, poi, ci pensa la modalità di guida Nismo, esclusiva per questa versione.
Nissan Ariya: dimensioni
La Ariya presenta un design moderno e dimensioni ben equilibrate, con una lunghezza di 4,6 metri e una larghezza di 1,9 metri circa (specchietti esclusi), un’altezza di quasi 1,7 metri e un passo di poco meno di 2,8 metri. Il bagagliaio offre 466 litri di spazio nella versione a due ruote motrici, mentre si riduce a 408 litri nella versione a trazione integrale, a causa della presenza del motore posteriore aggiuntivo.
Dimensioni
Lunghezza
4.595 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.660 mm
Passo
2.775 mm
Nissan Ariya: interni
L’abitacolo della Ariya è stato progettato con una particolare attenzione alla sensazione di spazio e comfort per gli occupanti. L’interno dell’auto, infatti, è ampio e accogliente, dotato di un pratico vano portaoggetti e di una console centrale che può essere spostata in avanti o indietro premendo un pulsante. Molto alto il livello di qualità percepita grazie all’attenta scelta di materiali per i rivestimenti di plancia e sedili.
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Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Il conducente può godere di un’esperienza di guida avanzata grazie al sistema ProPILOT con Navi-Link, il ProPILOT Park e l’e-Pedal Step, oltre al pacchetto Safety Shield con numerosi sistemi di assistenza alla guida. La Ariya offre anche la possibilità di collegarsi ad Amazon Alexa o Google Assistant, per un’esperienza di guida ancora più tecnologica e innovativa.
Nissan Ariya: esterni
La Nissan Ariya presenta un design futuristico e moderno. La calandra è completamente carenata e ingloba i gruppi ottici che sfruttano la moderna tecnologia Led. Ai lati del paraurti, invece, due sottili aperture verticali aiutano a convogliare i flussi d’aria verso le fiancate, migliorando così l’aerodinamica del modello. I cerchi disponibili sono da 19 o 20 pollici.
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
Nissan Ariya: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
Pulito il posteriore, dove l’andamento discendente del tetto strizza l’occhio al mondo delle coupé, mentre i gruppi ottici qui sono inseriti in un inserto nero a sviluppo orizzontale che corre da un lato all’altro della vettura. Piccola curiosità: i cerchi in lega hanno un disegno particolare, appositamente studiato per migliorare il coefficiente di penetrazione aerodinamico della vettura e, di conseguenza, l’autonomia.
Nissan Ariya: motori
La potenza massima della versione d’accesso alla gamma è di 217 CV, che sale a 242 CV per la versione con batteria da 87 kWh a trazione anteriore e ben 306 CV per quella a trazione integrale. La coppia massima raggiunge i 300 Nm per le versioni a trazione anteriore e addirittura 600 Nm per la versione con trazione integrale. Quanto alla velocità massima (autolimitata), si attesta a 160 km/h per le versioni a trazione anteriore e 200 km/h per le AWD. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 7,5 secondi, ma la versione a trazione integrale presenta un dato di appena 5,7 secondi. Al top della gamma si posiziona la versione Nismo, che può contare su una potenza massima di 435CV e 600 Nm di coppia.
Nissan Ariya: consumi
La Nissan Ariya punta ad avere un’efficienza notevole. Grazie alla batteria da 63 kWh, la versione base ha un’autonomia di 398 km nel ciclo WLTP, mentre la versione da 87 kWh con trazione anteriore può percorrere fino a 525 km con una sola carica. Per quanto riguarda la versione più potente, la sua autonomia è di 509 km. La capacità delle batterie più grandi offre anche un’opzione di ricarica più veloce, raggiungendo i 22 kW in corrente alternata. In alternativa, è possibile effettuare una ricarica rapida in corrente continua, che supporta fino a 130 kW. La più prestazionale Nismo, invece, può contare su una batteria da 91 kWh
Nissan Ariya: allestimenti
Nissan Ariya è commercializzata in un quattro allestimenti:
Engage
Advance
Evolve
Evolve+
Nismo
Engage: Cerchi in lega da 19” con copertura aerodinamica, Fari a LED con accensione e spegnimento automatico, Fari LED con tecnologia Adaptive Driving Beam Assist, Luci diurne LED con dispositivo “Follow Me Home”, Fari fendinebbia anteriori e posteriori LED, Luci posteriori LED, Controllo automatico dei fari abbaglianti, Modanature !nestrini cromate satinate/cromate opache su versione 4WD, Specchietti riscaldabili, regolabili e ripiegabili, elettronicamente, Antenna Shark, Vetri privacy posteriori, Vetro con !ltro UV, Apertura bagagliaio hands-free, Parabrezza anteriore riscaldato, Indicatori di direzione sequenziali posteriori e anteriori, Tetto panoramico apribile, Specchietti retrovisori memory e inclinabili in retromarcia, e-4ORCE badge (su versione 4WD), Radio DAB con impianto Bose® con 10 altoparlanti, Bluetooth ® con streaming audio, Porte USB posteriori e anteriori solo per la ricarica (Tipo-A e Tipo-C), Presa anteriore da 12 V, Quadro Strumenti Full TFT da 12,3”, Nissan Connect con Display Touchscreen da 12,3” e Sistema Infotainment, e-Pedal Step, Wireless Apple CarPlay®, Android AutoTM, Controllo vocale Nissan, Amazon Alexa integrato, Sistema Firmware Over The Air (FOTA), Gestione da remoto e noti!che + servizi di connettività, Caricabatterie per telefono wireless, Intelligent Around View Monitor a 360°, Intelligent Rear View Mirror, Intelligent Key con funzione Memori, Head Up Display, ProPILOT Park, Airbag (guidatore, passeggero laterale e a tendina) Airbag a tendina posteriore e farside, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Intelligent Emergency Braking anteriore con riconoscimento pedoni, ciclisti e assistenza agli incroci, Intelligent Forward Collision Warning, Intelligent Driver Alertness, Intelligent Cruise Control, Intelligent Lane Intervention, Sistema di rilevamento segnaletica stradale, Avviso angolo cieco, Intelligent Blind Spot Intervention, Rear Emergency Break and cross traffic alert, Freno di stazionamento elettrico con funzione Auto Hold, Allarme auto sonoro, Traffic Jam Pilot,Lane Keep Assist, ProPilot con Navi-Link, selettore modalità di guida e console centrale, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Tergicristalli automatici con sensore pioggia, Climatizzatore automatico bi-zona e prese d’aria posteriori, Purificatore d’aria agli ioni di plasma, Illuminazione Andon (vano piedi + porte anteriori), Illuminazione lineare LED, Tasche portaoggetti sedili posteriori e bracciolo posteriore, Sedili posteriori abbattibili 60/40, Vano portabagagli e tonneau cover nel bagagliaio (modulabile), Portaoggetti centrale elettrico, Console centrale a scorrimento elettrico, Volante in pelle riscaldato, Sedili anteriori ventilati (caldo/freddo), Sedili posteriore riscaldabili, Sedili conducente e passeggero a 8 vie regolabile elettronicamente con funzione memory, Supporto lombare regolabile elettronicamente sedile guidatore, Finestrini con comando one-touch, Sedili conducente e passeggero a 6 vie regolabile elettronicamente , Volante con regolazione telescopica, elettrica e memorizzabile, Apertura bagagliaio hands-free, Pompa di calore, Caricabatterie di bordo da 7.4 kW, Cavo di ricarica EVSE Modo 2 – 10A , Cavo di ricarica Modo 3 – 32A.
Advance: l’allestimento Advance aggiunge all’Engage i fendinebbia anteriori e posteriori a LED, le modanature sui finestrini cromate, i vetri oscurati posteriori, il parabrezza riscaldato, gli interni in PVC, la ricarica wireless per i cellulari, telecamera a 360 gradi, Traffic Jam Pilot, Lane Keep Assist, ProPilot, volante e sedili anteriori riscaldati, portellone posteriore ad apertura automatica.
Evolve: l’allestimento Evolve aggiunge all’Advance gli indicatori laterali sequenziali, tetto panoramico, radio DAB, Intelligent Key, Head-up display, portaoggetti centrale elettrico, sedili anteriori ventilati e posteriori riscaldati, consolle centrale a scorrimento elettrico.
Evolve+: l’allestimento Evolve+ aggiunge all’Evolve i cerchi in lega da 20 pollici, modanature finestrini cromate opache, sedili in Nappa blu.
Nismo: kit estetico dedicato, interni con finiture specifiche e modalità di guida inedita.
Nissan Ariya: perché comprarla
Estetica: una scelta interessante per chi cerca un Suv elettrico dalla linea elegante, in grado di distinguersi dalla massa grazie a un design moderno e accattivante.
Motori: si può scegliere tra diverse opzioni di batteria e propulsore, così da personalizzare l’esperienza di guida in base alle proprie esigenze.
Qualità percepita: gli interni si distinguono per la loro raffinatezza e la qualità dei materiali utilizzati.
Nissan Ariya: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Nissan Ariya aggiornato a ottobre 2025:
Toyota ha presentato la sesta generazione del suo famoso SUV, in arrivo in Europa nella primavera del 2026 con motorizzazioni full hybrid e plug-in. Gli ordini sono aperti.
Lo stile rinnovato fa sembrare imponente la nuova Toyota RAV 4, ma le dimensioni del SUV giapponese sono rimaste pressoché invariate, rispetto alla precedente generazione. La lunghezza è pari a 4 metri e 60 centimetri, mentre la larghezza misura 185 centimetri e l’abitabilità interna è migliorata grazie all’aumento del passo di 3 centimetri.
Dimensioni
Lunghezza
4.600 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.690 mm
Toyota RAV 4: esterni
A livello estetico, con la nuova generazione debuttano gruppi ottici a forma di C (che richiamano quelli degli ultimi modelli della Casa giapponese), una inedita griglia anteriore, in tinta con la carrozzeria, con inserti esagonali dentro cui si celano telecamere e sensori di parcheggio e vistose prese d’aria laterali che integrano piccoli fendinebbia circolari.
Tutto nuovo anche il posteriore, con fari a sviluppo orizzontale collegati tra loro da un fascione in plastica con il lettering del modello. Le fiancate hanno un taglio muscoloso, con i passaruota squadrati con protezioni di plastica e il tetto nero a contrasto ripresi dal vecchio modello.
Toyota RAV 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
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Toyota RAV 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
Toyota RAV 4: interni
All’interno, la plancia è tutta nuova, con un inedito motivo squadrato che ritroviamo nei comandi sulla console e nei cluster di tasti sul volante, ma anche nella forma delle bocchette dell’aria e del pulsante dell’hazard.
Nel tunnel centrale la leva del cambio è stata spostata sulla sinistra, vicino al guidatore. Lo schermo della strumentazione digitale dietro il volante ha una diagonale di 12,3”, può essere configurato nelle informazioni che visualizza e non è più coperto da una palpebra.
Al centro della plancia c’è il display dell’infotainment da 12,9”, sotto cui si trovano i comandi fisici per il controllo delle principali funzioni del climatizzatore.
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Toyota RAV 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 27
Toyota RAV 4: motorizzazioni
A livello di motore, il powertrain è un ibrido plug-in di nuova generazione che, nella versione a quattro ruote motrici AWD-i, eroga 308 CV e la fa scattare da 0 a 100 in 5,8 secondi. Un risultato reso possibile soprattutto dalla nuova unità elettrica all’anteriore, che passa dagli attuali 134 a 150 kW (204 CV).
Per la prima volta la versione plug-in sarà disponibile anche a trazione solo anteriore, con una potenza combinata di 272 CV. Il nuovo layout prevede inoltre la batteria sotto il pavimento, che rende l’auto più spaziosa all’interno.
Resta in gamma anche la motorizzazione full hybrid, a due e quattro ruote motrici, con potenze ridotte rispetto all’attuale, ma con numerose migliorie e perfezionamenti alle componenti del sistema: in totale, sono 186 i CV per la FWD e 194 quelli della AWD-i.
Con la nuova RAV 4 debutta inoltre Arene, la piattaforma di sviluppo software della Toyota che gestisce tutte le tecnologie di assistenza alla guida della suite T-Mate, ma anche l’infotainment e gli aggiornamenti over-the-air.
Toyota RAV 4: consumi
Anche la batteria agli ioni di litio da 22,7 kWh è nuova, e promette un’autonomia di 100 km. Il caricatore di bordo ha una potenza di 11 kW, che le permette una ricarica completa in corrente alternata in meno di tre ore, mentre con una colonnina in corrente continua passa dal 10 all’80% in meno di mezz’ora.
Toyota RAV 4: allestimenti
Per la Toyota RAV 4 sono previsti quattro allestimenti:
base
Icon
Premium
GR Sport
base: barre sul tetto, luci full LED, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, rivestimenti interni in tessuto, portellone ad apertura elettrica, climatizzatore automatico bi-zona, bocchette posteriori, strumentazione digitale da 12,3″, monitor centrale da 12,9″, assistente vocale e Toyota Safety Sense, sistemi di assistenza alla guida (cruise control adattivo, monitoraggio angolo cieco e altro ancora).
Icon: barre sul tetto, luci full LED, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, rivestimenti interni in tessuto, portellone ad apertura elettrica, climatizzatore automatico bi-zona, bocchette posteriori, strumentazione digitale da 12,3″, monitor centrale da 12,9″, assistente vocale e Toyota Safety Sense, sistemi di assistenza alla guida (cruise control adattivo, monitoraggio angolo cieco e altro ancora), cerchi in lega da 20″, griglia anteriore in tinta con la carrozzeria, verniciatura bicolore, portellone ad azionamento elettrico con sensore per i piedi, sedile passeggero anteriore regolabile elettricamente, sedili anteriori riscaldabili e ventilati, volante riscaldato e caricatore wireless per lo smartphone.
Premium: barre sul tetto, luci full LED, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, rivestimenti interni in tessuto, portellone ad apertura elettrica, climatizzatore automatico bi-zona, bocchette posteriori, strumentazione digitale da 12,3″, monitor centrale da 12,9″, assistente vocale e Toyota Safety Sense, sistemi di assistenza alla guida (cruise control adattivo, monitoraggio angolo cieco e altro ancora), cerchi in lega da 20″ con design specifico, griglia anteriore in tinta con la carrozzeria, verniciatura bicolore, portellone ad azionamento elettrico con sensore per i piedi, sedile passeggero anteriore regolabile elettricamente, sedili anteriori riscaldabili e ventilati, volante riscaldato e caricatore wireless per lo smartphone, tergifari, telecamere sugli specchietti retrovisori, sedili posteriori riscaldabili, interni in pelle sintetica e presa USB tipo C anteriore da 45 W.
GR Sport: cerchi in lega da 20″ dedicati, battitacco con logo GR, interni con volante sportivo in pelle, rivestimenti in pelle sintetica e scamosciata con cuciture rosse.
È arrivata la seconda generazione di BMW M2, un modello importante per il Costruttore bavarese e specialmente per la divisione sportiva M. Non solo è il più compatto fra i modelli presenti nella sua gamma, ma anche molto probabilmente l’ultima M spinta da un propulsore non elettrificato. Posizionata un gradino sotto M3 e M4, la nuova M2 monta lo stesso powetrain con motore longitudinale e trazione posteriore delle due sorelle maggiori. Vanta una potenza di 460 CV ed è abbinata ad un cambio manuale a 6 rapporti o all’automatico a 8 rapporti ZF.
Cinquant’anni fa Bmw fece debuttare la 2002 Turbo. Quest’anno, per celebrare la cifra tonda, la Casa di Monaco ha presentato la M2 Turbo Design, in mostra per la prima volta al Motul Petit Le Mans di Road Atlanta.
L’estetica di questa edizione limitata rimanda agli anni ’70, e l’auto sarà prodotta in numero ridotto a partire da gennaio 2026. Le consegne dunque dovrebbero essere previste nel secondo trimestre del prossimo anno.
Una delle chicche è la carrozzeria con colorazione Alpine White, con strisce Bmw Motorsport dipinte a mano e bande tricolori. Sul cofano ecco invece il logo “turbo” scritto al contrario.
Un dettaglio coglibile solo dagli appassionatissimi, dato che si tratta di una caratteristica presente anche sull’originale del 1974. Sul posteriore, invece, c’è uno spoiler in carbonio con un’altra scritta turbo.
Presenti anche i cerchi di serie M Dual-Spoke Style 930M neri da 19 e 20″, mentre a richiesta ci sono i M Performance Style 1000M color bronzo opaco.
Dentro, invece, ci sono una serie di dettagli come i battitacco personalizzati “M2 Turbo” e sedili M Sport in pelle Vernasca nera con inserti tricolori. Poi ci sono i sedili con guscio in carbonio, il volante riscaldato, l’head up display, la ricarica wireless.
Il motore è un 3.0 sei cilindri in linea Twin Power Turbo da 480 CV e 550 Nm, con un cambio manuale a 6 marce e trazione posteriore. Da 0 a 100 si passa in un lampo, 4,1 secondi. La velocità massima? 250 km/h, che diventano 285 con l’M Driver’s Package.
Versione CS
BMW ha svelato la versione CS della M2, la variante più potente della sportiva bavarese. Il motore della M2 CS ha ricevuto un aumento di 50 cavalli, per una potenza totale di 390 kW (530 CV), scaricata sull’asse posteriore attraverso il cambio automatico M Steptronic a otto rapporti (al momento non è prevista l’opzione del cambio manuale). Anche la coppia massima è aumentata, raggiungendo i 650 Nm tra i 2.650 e i 5.730 giri. L’assetto è stato inoltre ribassato di 8mm per assecondare l’aumento di potenza. Grazie a questo aumento di potenza e agli interventi sul peso, la CS ha uno scatto da 0 a 100 di soli 3,8 secondi (e da 0 a 200 in 11,7 secondi) per una velocità massima limitata a 302 km/h grazie al M Driver’s Package di serie.
Per quanto riguarda gli esterni, molti componenti della carrozzeria sono stati sostituiti da elementi in fibra di carbonio: tra questi il baule con lo spoiler più pronunciato rispetto alla versione base, le calotte degli specchietti, il tetto e il diffusore posteriore, specifico per questo modello. Sul frontale, rispetto alla M2 standard, la differenza principale è la griglia del doppio rene con prese d’aria ottimizzate. Grazie a questi interventi sulla carrozzeria e ai cerchi forgiati da 19 pollici all’anteriore e da 20 pollici al posteriore, la CS pesa 30 chili in meno rispetto alla CS precedente. Quattro le tinte disponibili, tutte metallizzate: Sapphire Black, Velvet Blue, M Brooklyn Grey e M Portimao Blue. Per quanto riguarda gli interni, anche qui il carbonio è stato ampiamente utilizzato, dalla console centrale ai gusci dei sedili sportivi M Carbon con rivestimenti in Merino: le sedute hanno la regolazione elettrica, il logo CS illuminato e la possibilità di avere cinture a quattro attacchi. Il volante invece è rivestito in Alcantara e ha due pulsanti M, per la selezione di altrettante modalità di guida personalizzate.
Di serie sono anche il climatizzatore bizona, l’impianto audio Harman Kardon, il navigatore connesso e l’head-up display con realtà aumentata che integra lo schermo da 12,3 pollicidella strumentazione e quello da 14,9 pollici dell’infotainment. Il pulsante Setup nella console centrale permette di accedere rapidamente a tutti i parametri del setup dell’auto, dalle sospensioni adattive allo sterzo alle dieci diverse regolazioni del controllo di trazione. L’infotainment ha una sezione dedicata alla guida in pista, con funzioni per la telemetria e l’analisi delle sbandate. Sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida, la M2 CS offre quelli obbligatori per legge con l’aggiunta del parcheggio semi automatico e il cruise control adattivo, mentre la guida assistita di Livello 2 è invece disponibile solo su richiesta. La nuova BMW M2 CS arriverà verso la fine dell’estate, con prezzi a partire da 116.000 euro.
BMW M2: dimensioni
Rispetto alla prima generazione di M2, il nuovo modello sarà più lungo, più largo e più accattivante. La sua lunghezza arriva a 4,6 metri circa, la larghezza si attesta poco sotto gli 1,9 metri e l’altezza supera gli 1,4 metri. L’interasse più lungo di 2,7 metri, lo stesso della Serie 2 Coupé, consente una buona spaziosità interna, mentre la capacità del bagagliaio parte da un minimo di 390 litri. La massa complessiva si attesta sugli 1.725 kg, con un bilanciamento del peso quasi identico fra i due assi.
Dimensioni
Lunghezza
4.580 mm
Larghezza
1.887 mm
Altezza
1.403 mm
Passo
2.747 mm
BMW M2: esterni
Il design di BMW M2 è l’espressione in chiave ancora più sportiva degli stilemi propri di Serie 2 Coupé. Il classico doppio rene mantiene infatti le stesse forme, senza allungarsi verso il basso come su M3 ed M4. Apposta per questo modello, il reparto Motorsport ha elaborato paraurti specifici, passaruota allargati, appendici aeeodinamiche e quadruplo terminale di scarico nel diffusore. Su richiesta si possono ottenere anche tetto e sedili sportivi di carbonio, per contenere ulteriormente il peso, comunque maggiore rispetto a quello del modello attuale. Rispetto a Serie 2 Coupé si aggiungono poi due verniciature esclusive: Zandvoort Blue pastello e Toronto Red metallizzato.
Per quanto concerne l’assetto, la dotazione di serie comprende sospensioni M con ammortizzatori a controllo elettronico, i rinforzi e le strutture dedicate in alluminio sui due assi, il servosterzo M Servotronic parametrico, l’M Dynamic Mode del DSC, l’M Traction Control con dieci livelli di regolazione. Il sistema frenante M Compound è compreso nell’equipaggiamento base e monta pinze a sei pistoncini sui dischi anteriori da 380 mm e pinze a pistoncino singolo sui dischi posteriori da 370 mm. Lato pneumatici, M2 monta un set misto composto da cerchi anteriori da 19 pollici e posteriori da 20 pollici. Con il pacchetto M Performance, infine, troviamo un assetto ancora più accattivante, con cerchi rispettivamente da 20 e 21 pollici.
BMW M2: interni
Aprendo le portiere della nuova M2, salta subito all’occhio il sistema d’infotainment di ultima generazione con un doppio display curvo per quadro strumenti da 14,9 pollici e funzioni multimediali da 12,3 pollici, con opzioni di controllo specifiche per BMW M2. La connettività con Apple CarPlay e Android Auto è di serie, così come il climatizzatore automatico a tre zone, l’illuminazione ambientale e il navigatore connesso. Il comando Setup sulla console centrale serve per gestire le impostazioni di motore, telaio, sterzo e freni, oltre al controllo di trazione e all’assistente del cambio di marcia in abbinamento alla trasmissione manuale. L’infotainment vanta anche funzionalità specifiche per i track day.
Come da tradizione per le vetture del reparto M, sono molte anche le dotazioni sportive specifiche, tra cui le sedute con rivestimenti in Sensatec/Alcantara di serie. Come optional troviamo invece sedili M Sport con poggiatesta integrati e superfici traforate in pelle Vernasca/Sensatec, oppure gli ancor più sofisticati sedili M Carbon, con plastica rinforzata e fibra di carbonio, che permettono di ridurre di circa 11 kg il peso complessivo. Lato Adas, infine, BMW M2 è dotata di sensori anteriori e posteriori a supporto di funzionalità come la frenata automatica, riconoscimento dei limiti di velocità e assistenza al mantenimento di corsia. Tutti e tre di serie. Su richiesta, invece, si possono aggiungere cruise control adattivo e parcheggio assistito.
BMW M2: motorizzazioni
Il motore della nuova M2 è lo stesso di M3 ed M4, ovvero a sei cilindri in linea, debitamente rivisto per evitare sovrapposizioni in fatto di potenza. Il 3.0 biturbo di M2 vanta una potenza di 460 CV a 6.250 giri con 550 Nm di coppia massima disponibile da 2.650 fino a 5.870 giri. Il miglioramento rispetto alla serie precedente è netto ed evidente, si tratta di 90 CV in più. Lato trasmissione, troviamo di serie il cambio automatico M Steptronic a otto marce con sistema Drivelogic che include tre mappature di gestione. Se si preferisce il manuale, si può optare per il sei marce dotato di Gear Shift Assistant. La trazione, neanche a dirlo, è esclusivamente posteriore, dotata di differenziale autobloccante a controllo elettronico Active M. Le prestazioni di M2 sono ben illustrate dai 4,1 secondi necessari per passare da 0 a 100 km/h e dai 13,5 secondi che servono per arrivare ai 200 km/h da fermo. La velocità massima raggiungibile è autolimitata a 250 km/h.
BMW M2: perché comprarla
Immagine: è una vera M in miniatura
Tecnologia: il mega schermo doppio per infotainment, strumentazione e informazioni di navigazione è aggiornato e all’avanguardia.
Piacere di guida: la messa a punto studiata dal reparto M e la trazione posteriore promettono una guida coinvolgente ed entusiasmante.
BMW M2: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della BMW M2 aggiornato a giugno 2025:
La Opel Grandland è il secondo prodotto nato dopo l’annessione di Opel al Gruppo PSA, a sua volta accorpato ad FCA, dando così vita all’attuale Gruppo Stellantis. Suv di medie dimensioni, si caratterizza per lo stile dinamico e per i contenuti “di sostanza”. Nella gamma motori sono presenti sia benzina che diesel da 130 CV. Ma grazie alla recente aggiunta della variante ibrida plug-in, Grandland può sviluppare fino a 300 CV e disporre della trazione integrale AWD.
Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Opel Grandland:
Arriva la nuova versione “Electric Long Range” della Opel Grandland, che ha trazione integrale e l’autonomia maggiore di tutte. Stando ai dati, infatti, il Suv può arrivare a 649 km.
La nuova versione è disponibile da metà ottobre 2025 a un prezzo di 46mila950 euro.
Fronte motori, la nuova versione ne monta uno anteriore d 170 kW (231 CV) e 345 Nm di coppia. Da 0 a 100 si passa in 8,8 secondi. La batteria è nuova, ed è da 97 kWh contro i 73 della versione AWD.
L’auto è ricaricabile a 160 kW, con passaggio 10-80% in poco meno di mezz’ora.
Questa versione monta inoltre il sistema di smorzamento selettivo per l’assetto, mentre la versione entry level chiamata “Edition” ha luci full LED, sedili Intelli-Seats, monitor centrale da 10″.
Opel Grandland Electric AWD
Opel amplia la gamma della Grandland introducendo la versione elettrica a trazione integrale (la prima Opel di questo tipo). Il powertrain consiste in due motori che erogano un totale di 325 CV e 509 Nm di coppia, sufficienti a toccare i 100 km/h in 6,1 secondi. Il motore anteriore da 213 CV è lo stesso della Grandland Electric, ma al posteriore si aggiunge una seconda unità da 112 CV. Le batterie sono NMC da 73 kWh e garantiscono un’autonomia di 501 km secondo il ciclo WLTP. Quattro sono le modalità di guida disponibili: Normal (con 313 CV e 450 Nm), Sport (con ripartizione fissa della coppia al 60% verso l’anteriore), Eco (con potenza limitata a 213 CV e motore posteriore quasi sempre disattivato) e la specialistica 4WD per la massima trazione. Per quanto riguarda gli esterni, questa versione si riconosce subito dalle altre per il design aggiornato dei paraurti e per i cerchi da 20 pollici. Queste soluzioni, insieme ad altri accorgimenti, hanno permesso di rendere questo allestimento il più efficiente della gamma in fatto di aerodinamicità con un Cx di 0,278. La AWD, inoltre, adotta di serie le sospensioni a doppia camera, barre antirollio specifiche e tarature dedicate dell’ESC.
Opel Grandland: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Opel Grandland: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Opel Grandland: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Opel Grandland: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Opel Grandland GSe (2022)
Dopo Astra GSe, anche Opel Grandland sarà offerta in versione GSe, ossia la variante più sportiva della gamma con powertrain plug-in. Anche il SUV, infatti, disporrà del sistema da 300 CV e di un allestimento dedicato che si caratterizza per elementi sportivi sia estetici che tecnici. La combinazione dell’1.6 turbobenzina e di una coppia di motori elettrici che rendono disponibile la trazione integrale permette a Grandland Gse di completare lo “0-100” in 6,1 secondi e di toccare i 235 km/h. I dati provvisori su consumi ed emissioni di CO2, per inciso, sono rispettivamente di 1,3 l/100 km 29-31 g/km di CO2.
Per quanto riguarda l’equipaggiamento di Opel Grandland GSe, si segnalano innanzitutto i cerchi da 19″ bicolore, gli elementi in tinta sugli esterni e l’opzione della verniciatura bicolore abbinata al cofano nero. Internamente, invece, saltano all’occhio i sedili sportivi AGR rivestiti in pelle e Alcantara. Per quanto concerne l’assetto sportivo, infine, Grandland GSe può vantare un servosterzo con taratura specifica, molle ed ammortizzatori Koni FSD e un pacchetto aerodinamico che include l’inedito diffusore posteriore.
Opel Grandland: dimensioni
L’Opel Grandland ha delle dimensioni importanti che la rendono perfetta per chi ha la necessità di avere un’auto dal grande spazio interno. La lunghezza misura 4 metri e 48 centimetri, mentre l’abitabilità per cinque passeggeri risulta adeguata grazie alla larghezza di 186 centimetri ed all’altezza di 1 metro e 61. Grande la capienza del bagagliaio di ben 514 litri, con il divanetto posteriore in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.480 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.610 mm
Passo
2.675 mm
Opel Grandland: esterni
Il look dell’Opel Grandland è moderno e dinamico. Nel frontale spicca la l’innovativa e accattivante Opel Vizor con cornice in cromo. Ai lati, troviamo i fari a LED con indicatori di direzione anteriori a LED. Su richiesta, invece, l’opzione interessante dei fari a matrice pixel IntelliLux LED, di serie su Ultimate. Già nell’equipaggiamento base è incluso il sensore pioggia anteriore.
Opel Grandland X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
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La fiancata è molto movimentata, dotata di cerchi in lega leggera da 17 ̋ o 18″. Due tagli netti regalano grande dinamismo alla carrozzeria con giochi di pieni e vuoti, mentre gli ampi passaruota presentano protezioni in plastica che enfatizzano l’anima da fuoristrada. Il posteriore presenta un bell’equilibrio di forme grazie al disegno dei fari a sviluppo orizzontale che si inseriscono nel portellone ed un taglio netto alla base del lunotto che regala un minimo accenno di spoiler.
Opel Grandland : interni
L’abitacolo della Opel Grandland è piacevole grazie a linee avvolgenti e plastiche di buon livello, in grado di appagare sia il tatto che la vista. L’infotainment di serie si compone della radio multimediale con schermo touch e del cruscotto digitale del conducente, entrambi da 7 ̋. Su richiesta, invece, possiamo ingrandire gli schermi di Grandland, arrivando rispettivamente a 10 e 12 pollici, con l’aggiunta di funzioni Multimedia Navi Pro. Lato comfort, troviamo il clima bi-zona, molti vani portaoggetti e un volante in pelle, appiattito, con comandi integrati.
Opel Grandland X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
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Soprattutto in fatto di Adas, la dotazione di Grandland si è progressivamente aggiornata e messa al passo coi tempi. Fra i sistemi di serie troviamo ora l’assistenza alla partenza in salita, il limitatore di velocità intelligente, l’avviso di collisione con frenata automatica in caso di pericolo e riconoscimento dei pedoni, l’assistente al mantenimento della corsia e il riconoscimento della stanchezza, Per entrare e uscire dai parcheggi risultano poi utili il parkpilot, l’assistente al parcheggio automatico, la telecamera posteriore e il sistema di avviso angolo cieco,
Opel Grandland: motori
Le motorizzazioni disponibili per l’Opel Grandland X presentano due motori benzina, il 1.2 da 130 CV ed il più performante 1.6 da 180 CV, e un diesel, il 1.5 Ecotec sempre con 130 CV di potenza. Presenti anche due versioni ibride plug in.La prima è a sola trazione anteriore per una potenza massima di 224 CV, mentre la seconda, a trazione integrale, arriva a sviluppare 300 CV.
Opel Grandland: consumi
La Opel Grandland X promette consumi interessanti sia per le versioni benzina che per la diesel. Per le prime, nella variante 1.2 da 131 CV, la Casa dichiara una percorrenza di 18,9 Km/l, mentre per quelle dotate di motore a gasolio si attestano sui 23,3 Km/l. Le plug-in cono a fare medie di oltre 40 Km/l con un’autonomia in elettrico di circa 50 km.
Opel Grandland: allestimenti
Sono tre gli allestimenti presenti a listino per configurare a piacimento l’Opel Grandland:
Edition: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma riservato ai benzina.
GS Line: dedicata a chi fa più attenzione allo stile, l’entry-level per il plug-in.
Ultimate: è il top di gamma e offre una ricca dotazione tecnologica di serie.
Edition: offre di serie Opel Vizor con cornice in cromo, Cerchi in lega leggera da 17 ̋ in Technical Grey (5 razze doppie), Inserti decorativi, Erino/Palladium Medium, Sedili comfort, tessuto Berson, nero, assistenza alla partenza in salita, limitatore di velocità intelligente, avviso di collisione con frenata automatica in caso di pericolo e riconoscimento dei pedoni, assistente al mantenimento della corsia e il riconoscimento della stanchezza, Parkpilot, assistente al parcheggio automatico, telecamera posteriore, sistema di avviso angolo cieco, Fari a LED, luci posteriori a LED, indicatori di direzione anteriori a LED, regolazione manuale della distanza di illuminazione della fanaleria, assistente luci abbaglianti, Radio multimediale con touchscreen a colori da 7 ̋ e display informativo del conducente da 7 ̋ completamente digitale, a colori, Attivazione automatica del climatizzatore bi-zona incl. riscaldamento del vano piedi, posteriore, Sistema di riscaldamento rapido Quickheat (solo per motorizazzioni Diesel), Volante in pelle, appiattito, con comandi al volante,, Sistema Start/Stop: motorino di avviamento potenziato, batteria ad alte prestazioni, interruttore di disattivazione funzione Start/Stop.
GS Line: aggiunge rispetto all’allestimento precedente Tetto e specchietti esterni in Diamond Black, Barre sul tetto nero lucido, Opel Blitz, scritta «Grandland» nella parte posteriore e contorno per le prese d’aria in nero lucido, Cerchi in lega leggera da 18 ̋ (5 razze doppie), BiColor/Nero Lucido, 71⁄2 J x 18, Estetica del sottoscocca anteriore e posteriore, in Nero Lucido, Inserti decorativi, Dax/Palladium Medium, Cristalli atermici Solar Protect. Battitacchi anteriori con scritta OPEL, anteriore.
Ultimate: la versione top di gamma offre di serie Linea design sul tetto in cromo, Cerchi in lega leggera da 18 ̋ (5 razze doppie), BiColor/Nero, 71⁄2 J x 18, Paraurti, rivestimenti laterali e così come copriruota in tinta con la carrozzeria, Estetica del sotto-scocca anteriore e posteriore, in Argento, Sedili attivi ergonomici, certificati dall’associazione Aktion Gesunder Rücken (AGR), conducente e passeggero, in Alcantara, Nero, tasche sulla parte posteriore del sedile anteriore, Schienali dei sedili posteriori FlexFold separabili e reclinabili in avanti 40:60 e bracciolo centrale posteriore, apertura dal vano bagagli nell’abitacolo per carichi ingombranti, Telecamera 360°, Luce a matrice pixel IntelliLux LED®, Multimedia Navi Pro con touchscreen a colori da 10 ̋ e display informativo del conducente da 12 ̋ completamente digitale, a colori, Ricarica Wireless, Volante riscaldabile appiattito (solo in comb. con cambio manuale), Riscaldamento sedile, a più livelli, conducente e passeggero, Parabrezza riscaldabile ThermaTec.
Opel Grandland: perché comprarla
Interni. buona la spaziosità a bordo e la dotazione tecnologica digitale.
Immagine. vanta un’estetica accattivante e finiture di qualità .
Motori. la gamma è ampia e include anche varianti ibride “alla spina” dalla potenza di ben 300 CV,
Opel Grandland: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Opel Grandland aggiornato a giugno 2025:
Un po’ monovolume, un po’ station wagon. La nuova Dacia Jogger esce dagli schemi puntando su una modularità da record e, soprattutto, sulla possibilità di ospitare fino a sette passeggeri all’interno di un abitacolo spazioso e curato nelle finiture. È spaziosa, modulabile e disponibile anche con alimentazione Bi-Fuel, oltre che in versione benzina. Si tratta dell’erede di Lodgy, della quale prende il posto accanto alle nuove Spring, Sandero e Duster.
Dacia ha annunciato un restyling per uno dei suoi modelli di punta, la Jogger, per l’anno 2026. Esteticamente, il design degli esterni è stato affinato con una serie di richiami alla Duster, ricevendo per la prima volta una nuova firma luminosa a LED a forma di T invertita che si va ad integrare in una griglia del radiatore rinnovata, accentuando visivamente il frontale. Al posteriore, nuove luci LED a pixel creano un aspetto distintivo, collegandosi visivamente al lunotto per creare un’immagine complessiva armoniosa. Le luci posteriori verticali seguono i contorni dei parafanghi, sottolineando il carattere robusto del veicolo. Dettagli orientati all’outdoor come nuove coperture protettive sui passaruota e sul sottoscocca sono realizzati in materiale sostenibile “Starkle”, composto per il 20% da plastica riciclata. Inoltre, a seconda della variante di equipaggiamento, la Jogger riceve di serie nuove coperture per le ruote o cerchi in lega e, a partire dalla versione Expression, un’antenna a pinna di squalo. Nuovo è anche il colore esterno chiamato “Sandstone“.
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All’interno, la Jogger riceve nuovi materiali e opzioni di equipaggiamento che variano a seconda dell’allestimento, con la variante Journey che adotta un moderno design in denim blu, mentre la versione Extreme è dotata di robusti rivestimenti in Microcloud-TEP e tappetini in gomma. L’ergonomia è stata migliorata con un volante rinnovato, mentre un nuovo E-Shifter aumenta la facilità d’uso nelle versioni automatiche. L’abitacolo è poi completato da da un nuovo sistema di infotainment con touchscreen da 10,1 pollici, navigazione connessa, area di ricarica per smartphone a induzione e unità strumenti digitale da 7 pollici che riceve un nuovo design della superficie. Il sistema Media Display è di serie nelle varianti di equipaggiamento Expression, Extreme e Journey, ed offre connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a un nuovo touchscreen HD centrale da 10,1 pollici (in precedenza 8 pollici).
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Il sistema Media Nav Live invece è di serie per la Jogger Journey e opzionale per gli altri modelli nelle varianti di equipaggiamento Expression e Extreme. Esso comprende anche la navigazione connessa con informazioni sul traffico in tempo reale e mappe aggiornate per otto anni. Media Nav Live viene fornito anche con un sistema audio 3D Arkamys con 6 altoparlanti. Di serie ci sono quattro punti di fissaggio YouClip, uno sul cruscotto, uno sul retro della console centrale, all’interno del portellone e un ulteriore punto di fissaggio su un lato del bagagliaio. Due nuovi accessori compatibili con YouClip sono ora disponibili: un astuccio per occhiali e una borsa per la spesa. Dal punto di vista delle motorizzazioni, Dacia amplia notevolmente la scelta per la Jogger. Il nuovo Hybrid 155 sostituisce il precedente Hybrid 140 e combina un motore a benzina da 1,8 litri con due motori elettrici, una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico Multi-Mode. Offre 155 CV, eroga 170 Nm di coppia e riduce consumi ed emissioni del dieci percento. Fino all’80% del tempo di guida la Jogger può viaggiare in modalità puramente elettrica nel traffico urbano, avviandosi sempre in modalità E.
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Inoltre, è disponibile il nuovo Eco-G 120, il primo motore a GPL di Dacia con cambio automatico che va a sostituire il precedente Eco-G 100. Il motore turbo da 1,2 litri eroga 120 CV e aumenta l’autonomia in modalità gas del 20 percento grazie a un serbatoio GPL aumentato a 48,8 litri. Complessivamente, la Jogger raggiunge così un’autonomia di circa 1.480 chilometri. Il cambio automatico a doppia frizione a 6 marce è disponibile nell’Eco-G 120 come alternativa al cambio manuale, mentre il TCe 110 con cambio manuale a sei marce rimane il motore base nella gamma Jogger. Il restyling del modello è completato da nuove funzioni di comfort e sicurezza. Tra queste, una telecamera Multi-View, specchietti esterni ripiegabili elettricamente e un sistema di abbaglianti automatico. Di serie sono infine presenti moderni sistemi di assistenza come la frenata automatica di emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni, ciclisti e motociclisti, oltre ad un rilevatore di sonnolenza. Attualmente, la Casa non ha ancora comunicato informazioni ufficiali precise sulla data di lancio sul mercato né sui prezzi dei nuovi modelli.
Versione Extreme (2023)
La Dacia Jogger, come gli altri modelli della gamma Dacia, presenta importanti novità in questo 2023, con l’introduzione delle versioni Extreme, che porta al debutto la nuova tinta Verde Oxide, ma non solo. In più, presenta dettagli in color rame sulle barre del tetto, le calotte degli specchietti, i coprimozzi e il logo Dacia sul portellone, oltre a decalcomanie sulle porte anteriori e sulle protezioni laterali.
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All’interno dell’abitacolo, la Jogger Extreme presenta sedili in tessuto grigio MicroCloud, tappetini in gomma e dettagli in color rame, oltre al comando dell’Extended Grip per migliorare l’aderenza sui fondi difficili. Inoltre, la dotazione della Jogger può essere integrata con il Pack Sleep, un accessorio da 2.000 euro che trasforma l’abitacolo in una comoda camera da letto in pochi minuti, con diverse accessori come un letto matrimoniale con materasso, un tavolino e una serie di vani per riporre i bagagli.
Dacia Jogger: dimensioni
Adottando la piattaforma Cmf-B, per intenderci la stessa della nuova Sandero e Clio, Dacia Jogger può puntare su una grande quantità di spazio a disposizione, grazie alla lunghezza di oltre 4,5 metri e al passo che sfiora i 2,9 metri. Degni di nota, inoltre, la luce libera da terra di 20 centimetri, che rende Jogger versatile anche sullo sterrato, e un buon bagagliaio. Quest’ultimo, infatti, ha una capacità minima di 708 litri nella versione a 5 posti, che si riducono a 160 se si aggiungono due ulteriori sedili. Abbattendo la seconda e terza fila si arriva invece a 1.819 litri. Di seguito la tabella con le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.547 mm
Larghezza
1.784 mm
Altezza
1.632 mm
Passo
2.897 mm
Dacia Jogger: interni
Gli interni della Jogger riprendono nello stile quelli della sorella Sandero. L’abitacolo è innanzitutto spazioso e pratico e assicura un alto livello di qualità percepita grazie ad alcune scelte stilistiche mirate, come l’adozione di una fascia in tessuto che percorre la plancia a tutta larghezza. Diversi poi i vani portaoggetti, che nel complesso contengono fino a 24 litri. Ampie le possibilità di modularità a bordo, soprattutto sulla sette posti, dove il divanetto posteriore è reclinabile secondo lo schema 2/3-1/3, oltre che ripiegabile in avanti, e dove i due posti singoli più arretrati sono reclinabili, abbattibili e amovibili. Il meccanismo di ribaltamento del divanetto, insieme alle grandi porte posteriori, facilita poi l’accesso alla terza fila.
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Sul fronte infotainment troviamo tre diversi sistemi: il Media control, il Media display e il Media nav. Il primo offre un impianto audio con doppio altoparlante, un vano dedicato allo smartphone, connettività Bluetooth e Usb, comandi al volante e consultazione delle informazioni radio via display digitale da 3,5 pollici. Inclusa anche l’app gratuita Dacia media control. Il Media display propone invece quattro altoparlanti, una presa Usb, ma soprattutto, come anticipa il nome, un touchscreen da 8 pollici, compatibile con i sistemi Android Auto e Apple CarPlay. Infine, il terzo sistema si compone di sei altoparlanti, due prese Usb, navigatore satellitare e connettività senza fili per Android e Apple. La suite di Adas è anch’essa ricca di opzioni che vanno dalla frenata automatica d’emergenza, ai sensori degli angoli ciechi. La versione base include nella dotazione di serie il limitatore di velocità, mentre altri allestimenti vi aggiungono anche il cruise control.
Dacia Jogger: esterni
Il design della Dacia Jogger parla un linguaggio stilistico che prende in prestito elementi dal mondo dei SUV, delle multispazio e delle station wagon. Il risultato a livello estetico è un mix di linee decise e muscolose. Il frontale eredita alcuni tratti lanciati dalle ultime Dacia, come la calandra di generose dimensioni, i parafanghi muscolosi e i fari a LED a forma di Y. La firma ottica del posteriore è invece verticale, così da rendere l’apertura del portellone più larga possibile. Di serie i cerchi in lega da 16 pollici.
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Degne di nota sono i mancorrenti sul tetto che grazie ad un sistema modulare possono essere girati in orizzontale eliminando così la necessità di montare delle barre per trasportare carichi sul tetto. Molto particolare il “gradino” che si crea subito dietro le porte anteriori e che allarga la vettura di 4 centimetri, dando maggiore spazio e chi siede dietro.
Dacia Jogger: motorizzazioni
La nuova Dacia Jogger viene proposta in abbinamento a propulsori benzina e GPL. Per quanto riguarda il benzina, troviamo un 1.0 turbo a tre cilindri TCe 100 dotato di blocco in alluminio, di recente sviluppo da parte del gruppo Renault, capace di erogare una potenza massima di 110 CV e 290 Nm di coppia massima, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. In alternativa si può optare invece per il Bi-Fuel benzina-GPL Eco-G, dalla potenza di 100 CV. Nel 2023 la gamma motori per Jogger verrà completata da una versione full-hybrid, la prima Dacia di questo tipo, costituita da un benzina da 1.6 litri associato ad un motore elettrico con trasmissione multimode e batteria da 1,2 kWh.
Dacia Jogger: consumi
La variante a benzina della Jogger dichiara un consumo medio compreso fra 5,7 e 6 l/100 km. La variante a GPL, invece, riesce a percorrere fino a 1.100 km con entrambi i serbatoi pieni: da 40 litri per il GPL e da 50 litri per la benzina. Il tutto per un consumo a medio di 7,6 l/100km a GPL e di 5,3 l/100km a benzina.
Dacia Jogger: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Dacia Jogger:
Essential: allestimento di accesso alla gamma
Comfort: dotazione essenziale, mirata al comfort
Extreme: allestimento molto ricco, per chi cerca il massimo dei contenuti
Extreme up: top di gamma dai contenuti inediti.
Essential: ESC, ABS, AEBS, Hill Start Assist, frenata di emergenza, 6 airbag, Limitatore di velocità, Fari fendinebbia, Accensione automatica dei fari, Volante regolabile in altezza, Alzacristalli anteriori elettrici, Panchetta posteriore ribaltabile in 1/3 – 2/3, Media Control (Computer di bordo TFT da 3,5’’ sul cruscotto + Connettività Bluetooth® + sistema radio DAB), Paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, Ski di protezione anteriore e posteriore Grigio Quarzo, Retrovisori esterni neri, Barre da tetto longitudinali, Cerchi in acciaio da 16”.
Comfort: all’allestimento Essential aggiunge: Clima manuale, Media Display (Display da 8″ + Smartphone Replication via cavo + Connettività Bluetooth), Barre da tetto modulari, Volante Soft Feel, Cruise Control, Sensori di parcheggio posteriori, Tergicristalli automatici, Specchietti regolabili elettricamente, Specchietti esterni e maniglie in tinta carrozzeria, Alzacristalli posteriori elettrici, Cerchi da 16” Flex Wheel
Extreme: Finitura in nero per le barre sul tetto, i gusci degli specchi retrovisori, i cerchi in lega e l’antenna “a pinna di squalo”, Verniciatura in Grigio Megalite per le modanature di protezione anteriore e posteriore, Grafiche “Extreme” dedicate, collocate all’anteriore e sui cerchi, “Sticker” di protezione specifici nella zona inferiore del veicolo, Cuciture rosse a contrasto ai sedili, Accenti cromati sui pannelli delle porte anteriori, Sistema “Keyless Entry” di ingresso a bordo senza chiave, Climatizzatore automatico, Telecamera posteriore di parcheggio, Rivestimento in gomma per il vano bagagli, Cinque tinte carrozzeria disponibili (Nero Nacré, Grigio Cometa, Grigio Moonstone Bianco Ghiaccio e il colore-lancio Brun Terracotta).
Extreme Up: all’allestimento Extreme aggiunge: Pack Techno – (Media Nav schermo 8’’ + replicazione Wifi con mappa Europa) e Pack Drive Plus – (freno a mano elettrico, consolle centrale alta + sensori di parcheggio anteriori, Blind
Spot Warning)
Dacia Jogger: prova su strada
Dacia Jogger GPL
Ci siamo messi al volante della Dacia Jogger in abbinamento al propulsore, al momento, più interessante tra quelli a listino, ovvero quello a GPL. Bastano pochissimi chilometri per rendersi conto della bontà di questo propulsore, che dopo l’avvio a benzina, passa quasi subito al GPL e anche viaggiando con questa alimentazione, non si ha mai la sensazione che il propulsore perda potenza. I suoi 100 CV si sentono tutti, complice in questo il peso della vettura che, nonostante le generose dimensioni, supera di poco i 1.200 kg. Quasi un record per un’auto a sette posti da oltre 4,5 metri. Inoltre, peso contenuto significa anche migliore dinamica di guida e infatti la Jogger si guida bene anche sulle strade tutte curve. Ma è sulle lunghe distanze che è in grado di esprimersi al meglio.
Soprattutto in abbinamento al propulsore GPL la nuova Jogger assicura ottime percorrenze, con medie molto contenute, il tutto unito ad un ottimo comfort di marcia. L’assetto filtra molto bene le asperità anche più marcate del manto stradale, mentre il cambio dalla corsa corta e precisa e lo sterzo leggero al punto giusto contribuiscono a regalare una guida sempre piacevole e rilassata. Peccato solo per una la voce del propulsore che, se lo si porta nella parte alta del contagiri, tende ad essere molto presente all’interno dell’abitacolo.
Dacia Jogger Hybrid
Dacia apre al mondo dell’elettrificazione con la Jogger Hybrid, il primo modello ibrido del costruttore rumeno. E’ spinta da un powertrain molto particolare, costituito da un propulsore a benzina di 1,6 litri abbinato a due unità elettriche. La prima funge da generatore e starter, oltre che da sincronizzatore per il cambio, un automatico a quattro marce. Questo motore elettrico, inoltre, aggiunge alla trasmissione altri due rapporti, che lavorano insieme alle quattro meccaniche attraverso quindici funzioni differenti. Vi è poi un secondo motore elettrico, questo con funzione di trazione, che da effettivamente moto alle ruote anteriori. Il risultato è una potenza di sistema di 140 CV e un’autonomia in elettrico di qualche chilometro a batteria carica. A tal proposito la batteria si ricarica sfruttando tutte le fasi di rilascio e frenata e i cicli di carica e scarica veloci permettono di avere sempre energia a sufficienza per contenere così i consumi di carburante. Nessuna differenza dal punto di vista dinamico con le altre motorizzazioni a listino. Unica nota stonata la rapportatura del cambio: il lavoro congiunto del motore elettrico e delle quattro marce meccaniche sembra “andare un po’ in crisi” quando si chiede potenza, magari per affrontare un sorpasso.
Dacia Jogger: perché comprarla
Capacità di carico: Dacia Jogger è dotata di uno dei bagagliai più spaziosi della categoria, ben progettato e dotato di strumenti che ne aumentano la praticità.
Comfort: la lunghezza e il passo XXL garantiscono viaggi comodi per tutti e sette i passeggeri.
Qualità costruttiva: i materiali e le tecnologie a bordo esprimono la cura e l’importanza data a questo nuovo modello dal costruttore rumeno.
Dacia Jogger: prezzi
Di seguito i prezzi della Dacia Jogger, aggiornati a settembre 2025: