Con il progetto Elli Volkswagen entra nel mercato dell’elettricità

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Volkswagen fa sempre più rima con elettricità e tutto ciò che le ruota attorno. Il colosso di Wolfsburg non si accontenta di essere il capofila dell’elettrificazione per quanto riguarda le case automobilistiche tedesche, ma si spinge oltre anche nel campo dei servizi energetici. Per mezzo della controllata Elli, a Volkswagen spetta la palma di primo costruttore a fare l’ingresso nel mercato dell’elettricità e nella Borsa europea dell’energia EPEX Spot.

Elli è molto più di un semplice servizio di ricarica: è anche una piattaforma di scambio di energia che dovrebbe consentire ai clienti di beneficiare di energia elettrica comprata e successivamente rivenduta ai prezzi più convenienti di tutto, il mercato grazie a un sistema di accumulo proprietario.

Come funziona Elli

Elli si basa sull’impiego di stazioni di accumulo costruite con batterie di recupero derivate da Volkswagen e-up! ed è guidata da un sistema di trading digitale che gestisce la compravendita energetica. La stazione standard è formata da 28 batterie complete e 34 moduli cella. All’atto pratico il sistema sorveglia il mercato comprando materialmente l’energia alle condizioni più vantaggiose e tiene sotto controllo anche la quota di rinnovabili in ogni fornitura e la immagazzina nelle proprie stazioni di stoccaggio, per offrirla ai clienti a prezzi vantaggiosi.

Con il progetto Elli Volkswagen entra nel mercato dell'elettricità

Per ora il sistema è ancora nella fase di collaudo, mediante un progetto pilota condotto da Volkswagen After Sales ed Elli, e rappresenta il primo passo per la costituzione di una vera e propria Smart Energy Platform che successivamente dovrebbe estendersi anche alle vetture per mezzo della tecnologia V2G, convertendo le auto in power bank integrati e connessi al sistema di interscambio energetico intelligente. Oggi è possibile collocare automaticamente le offerte in Borsa attraverso la piattaforma: i risultati della negoziazione vengono riportati in un calendario e la batteria è caricata o scaricata in maniera automatica. L’elettricità viene comprata nelle fasce con prezzi bassi e tendenza a un’alta quota di rinnovabili e venduta nelle fasce con prezzi alti e tendenza verso una quota minima di rinnovabili.

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I piani ambiziosi di Elli

Giovanni Palazzo, ceo di Elli, spiega la strategia dell’azienda e guarda con ottimismo al futuro. “Elli farà progredire in modo significativo la mobilità elettrica e la transizione energetica – le parole del manager – La nostra intenzione è rafforzare ancora di più la posizione di leadership e trasformare Elli in una società di trading leader nella flessibilità dell’uso delle batterie. Il commercio di energia elettrica è una tappa fondamentale di questo percorso e il nostro obiettivo a lungo termine è offrire ai nostri clienti un vantaggio in termini di prezzi dell’elettricità e allo stesso tempo sviluppare nuovi modelli di business ad alto rendimento che rafforzeranno Elli in futuro”.

Skoda Superb iV: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Skoda Superb ibrida Plug-in: esterni

Per cerca una vettura spaziosa spinta da un powertrain elettrificato, ma non si sente ancora pronto al passaggio all’elettrico puro, Skoda propone la Superb iV, variante ibrida plug-in dell’ammiraglia boema. Disponibile sia come elegante berlina che come versatile station wagon, l’ibrida è spinta da un motore a benzina 1.4 TSI abbinato a un’unità elettrica da 115 CV, raggiungendo una potenza combinata di 218 CV. Con tali prestazioni e un allestimento di alta gamma, la Superb di Skoda sfida audacemente i concorrenti del segmento premium.

Ecco la scheda tecnica della nuova Skoda Superb iV:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 485-1.610 litri (510-1.800 litri station wagon)
Alimentazioni Ibrida iV
Classe Euro 6D – ISC – FCM
Cv/kW (da) 218/160
Prezzo (da) 51.750 €

skoda superb usate
skoda superb usate

INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La prossima generazione della Skoda Superb iV promette di essere un punto di riferimento nel suo segmento, impreziosita da un design rinnovato e maggiori dimensioni che aumentano comfort e spazio interno. La variante wagon, che si estende fino a 4,90 metri, offre fino a 690 litri di capacità di carico, evidenziando l’attenzione della casa boema verso la praticità e lo spazio. La nuova Superb iV, disponibile dall’inizio del 2024, sfoggia un’estetica che sposa il linguaggio stilistico “modern solid” di Skoda, fatto di linee pulite, ma personali.

Il cuore pulsante della Superb iV è il motore a ciclo Miller da 1.5 litri abbinato a un motore elettrico alimentato a sua volta da una batteria da 25,7 kWh, garantendo un’autonomia elettrica superiore ai 100 km e una potenza di 204 CV. L’esperienza a bordo viene esaltata da un ambiente high-tech dove spicca un touchscreen da 12,9 pollici, affiancato da un cruscotto digitale, che rappresenta il fulcro dell’interazione con i servizi dell’auto. Queste innovazioni segnano un ulteriore passo nel percorso evolutivo della Superb, che continua a distinguersi per un mix bilanciato di eleganza, spaziosità e tecnologia.

Dalla linea affusolata ed elegante, la Skoda Superb ibrida punta su dimensioni generose, in linea con quelle delle versioni endotermiche a listino. Con un passo di 284 cm, la lunghezza sfiora i 4,9 metri, mentre la larghezza si attesta poco sotto gli 1,9 metri. L’altezza misura 1,5 metri circa, ma le differenze più significative si registrano sul bagagliaio: i modelli berlina hanno un vano bagagli di 485-1.610 litri di capacità, dato che sale a 510-1.800 litri per il modello station wagon.

Dimensioni Berlina Station Wagon
Lunghezza 4.869 mm 4.862 mm
Larghezza 1.864 mm
Altezza 1.468 mm 1.476 mm
Passo 2.841 mm

Gli esterni dalla Skoda Superb ibrida non si discostano dal modello classico a benzina o diesel. Il frontale presenta la grande calandra tipica delle vetture della Casa ceca, abbracciata dai fari Led (nelle versioni più accessoriate dotati di tecnologia Matrix Led). Il paraurti, invece, è caratterizzato dalla presenza di una grande presa d’aria che corre da un lato all’altro della vettura, donando al frontale un aspetto più sportivo.

La fiancata è movimentata da una bassa linea di cintura e da una nervatura orizzontale all’altezza delle maniglie, così da creare un gioco di pieni e vuoti che dona dinamismo alle linee. La coda è scolpita in modo netto e presenta dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che ben si integrano nel design generale. Caratteristica la cromatura che divide orizzontalmente il portellone unendo i gruppi ottici LED.

skoda superb usate
skoda superb usate

All’interno la Skoda Superb può contare su molto spazio per i 5 passeggeri, specialmente nella versione station wagon. Nell’abitacolo si trovano inoltre tante tecnologie, come lo schermo da 10,2 pollici dietro il volante per la strumentazione digitale e il touchscreen da 8 pollici (9,2 pollici nelle versioni più accessoriate) per l’infotainment. Di serie anche diversi comfort, come il climatizzatore automatico bi-zona.

Sotto il punto di vista della sicurezza, la Superb offre a bordo i più moderni sistemi di assistenza alla guida. Per citarne solo alcuni, sono inclusi di serie il freno multicollisione, il Front Assistant di protezione predittiva dei pedoni, l’Adaptive Cruise Control, l’ausilio alla partenza e in salita. Grazie a questa grande attenzione in tema di sicurezza, la Superb si è guadagnata il punteggio massimo di cinque stelle nei crash test dell’Euro NCAP (il programma europeo di valutazione delle auto sotto il profilo della sicurezza).

La Skoda Superb iV combina un propulsore endotermico 4 cilindri 1.4 litri TSI da 156 CV con un’unità elettrica da 115 CV, per una potenza massima combinata di 218 CV e una coppia di combinazione di 400 Nm. Numeri che consentono alla Superb ibrida di raggiungere i 225 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi.

I consumi dichiarati da Skoda sono piuttosto contenuti grazie alla tecnologia ibrida. La Superb iV, sia in versione berlina che station wagon, registra un dato su ciclo combinato WLTP pari a 1,1 – 1,5  l/100 km. Buona anche l’autonomia in modalità solo elettrica, che grazie alla batteria da 13 kWh raggiunge i 56 – 63 km nella versione berlina e 54 – 61 km nella versione station wagon.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Skoda Superb iV:

  • Executive: la versione di partenza, dalla dotazione già molto ricca.
  • Style: l’allestimento che esalta l’estetica dell’ammiraglia.
  • SportLine: pensata per i clienti più sportivi.
  • Laurin&Klement: la versione top di gamma con gli interni più lussuosi e il massimo della tecnologia di bordo.

Executive: la versione di partenza offre di serie Adaptive Cruise Control, Ausilio partenza in salita, Bluetooth® e 8 altoparlanti, Cerchi in lega 17″ Stratos, Climatronic, Colore metallizzato normale o perlato, Driver Activity Assistant, Driving Mode Select iV (solo per SUPERB iV), Fari anteriori full LED, Fendinebbia LED con funzione curvante, Front Assistant, Light Assistant, Lane Assistant, Maxi DOT, Navigatore satellitare Amundsen con display touch 8″, mappe Europa 2,5D, 1 USB Type-A e 1 USB Type-C con connettività Apple®, assistente vocale Laura, SSD 64 GB, Wi-Fi ed eSIM LTE integrata, Parking Distance Control, Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica, ŠKODA Connect che include Care Connect con sistema di Chiamata d’emergenza, Service Proattivo per 10 anni, Accesso Remoto e Infotainment Online per 1 anno, SmartLink con CarPlayTM (Apple®), Android AutoTM (Google®), MirrorLinkTM, Virtual Cockpit – cruscotto digitale con display a colori da 10,2″, Volante multifunzione a due razze in pelle con comandi radio e telefono, Wireless SmartLink – funzionalità tramite Wi-Fi per Apple CarPlayTM e Android AutoTM (per smartphone compatibili).

Style: rispetto ad Executive aggiunge Adaptive Lane Assistant, Interni Style in Alcantara® / pelle con inserti ‘Alu dark brushed’, KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System, Lavafari integrati, Palette per cambio DSG su volante in pelle, Predictive Cruise Control con regolazione della velocità in base al percorso e alla segnaletica stradale, Sedile conducente regolabile elettricamente con funzione Memoria, Side Assistant e Rear Traffic Alert, Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, Telecamera posteriore, Traffic Jam Assistant con Emergency Assistant.

SportLine: rispetto a Style elimina il Colore metallizzato normale o perlato e la Ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte, ma aggiunge Assetto sportivo con telaio ribassato (-15mm), Cerchi in lega 18″ Vela neri, Colore speciale Grigio Acciaio, Cornice della calandra e dei finestrini in colore nero lucido, Driving Mode Select, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), Interni SportLine in Alcantara®/pelle con inserti decorativi ‘Carbon- look’, LED Pack Interni, Luci posteriori Full LED ŠKODA Crystal Lightning con listello centrale nero lucido, Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, Sterzo progressivo, Volante multifunzione sportivo a tre razze in pelle traforata.

Laurin&Klement: la versione top di gamma offre di serie Allarme con sistema di monitoraggio interno e Safe System, Cerchi in lega 18″ Propus Aero neri diamantati, Climatronic a tre zone, Dynamic Chassis Control e Driving Mode Select, Fari adattivi full LED Matrix ŠKODA Crystal Lightning con AFS (Adaptive Frontlight System), sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti, Interni L&K in pelle con inserti decorativi ‘Black piano lack’, Navigatore Columbus display touchscreen 9,2″ e Gesture Control, Park Assistant, Sedili anteriori riscaldabili, Sound System Canton – 12 altoparlanti, di cui un subwoofer, ed equalizzatore digitale (senza subwoofer per SUPERB iV), Volante riscaldabile.

  • Plug-in: la motorizzazione ibrida permette di abbattere i consumi e poter circolare anche in modalità solo elettrica.
  • Equipaggiamento: una dotazione completa anche per le versioni di accesso alla gamma.
  • Allestimenti: si va dalla base a quelli più sportivi, per accontentare tutti i gusti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Skoda Superb iV, aggiornati ad novembre 2023:

Skoda Superb iV Berlina Prezzo
Superb 1.4 TSI EXECUTiVE DSG 51.750 €
Superb 1.4 TSI STYLE DSG 54.150 €
Superb 1.4 TSI SPORTLINE DSG 57.650 €
Superb 1.4 TSI L&K DSG 59.150 €

 

Skoda Superb iV Station Wagon Prezzo
Superb 1.4 TSI EXECUTiVE DSG 52.850 €
Superb 1.4 TSI STYLE DSG 55.250 €
Superb 1.4 TSI SPORTLINE DSG 58.750 €
Superb 1.4 TSI L&K DSG 60.250 €

skoda superb usate
skoda superb usate

Mercedes-Benz GLE Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mercedes-Benz GLE Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 28

La GLE Coupé segna il debutto di Mercedes nel segmento dei SUV-coupé. Offre dimensioni extra large e una dinamica di guida che “camuffa” egregiamente la stazza del modello. La gamma motori spazia dalle performanti versioni AMG fino alle efficienti opzioni plug-in per venire incontro alle esigenze di una clientela quanto più ampia possibile. L’ultimo aggiornamento, poi, ha rinfrescato le linee del modello, rendendolo più moderno e al passo con i tempi, nel pieno rispetto del più recente linguaggio stilistico del costruttore tedesco.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mercedes GLE Coupé:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 655-1.790/510-1.645 litri
 Alimentazioni MHEV / PHEV
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 252/185
 Prezzo (da) 98.543 €

mercedes gle usate
mercedes gle usate

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Il restyling di metà carriera ha reso GLE Coupé ancora più tecnologica ed equipaggiata, elettrificando totalmente la gamma motori, senza limitarsi a semplici ritocchi stilistici. Esteticamente Mercedes ha deciso di dotare la sua suv-coupé di inediti fari anteriori a Led High-Performance, nonché di nuove luci diurne sempre a Led. Tutte le versioni vantano ora il pacchetto AMG Line, mentre all’interno dell’abitacolo spicca il nuovo volante multifunzione con comandi touch e razze sdoppiate e nuove finiture cromate. Anche l’infotainment MBux è stato aggiornato e presenta grafiche ancora più intuitive sul doppio schermo da 12,3 pollici, mentre per curare l’ambiente interno è ora possibile aggiungere l’optional dell’impianto audio Burmester. La nuova versione di GLE Coupé è poi ancora più efficiente, prevedendo una gamma motori completamente elettrificata che include: i diesel mild hybrid GLE 300d da 269 CV e GLE 450d da 367 CV, il benzina mild hybrid GLE 450 da 381 CV e le ibride “alla spina” GLE 400e benzina da 381 CV e GLE 350 de a gasolio da 335 CV. Queste ultime dichiarano un’autonomia in solo elettrico compresa tra 89 e 109 km.

Nella gamma propulsori sono state inoltre confermate le versioni sportive AMG GLE 53 4Matic+ e GLE 63 S 4Matic+ migliorate sia dal punto di vista estetico che prestazionale, con potenze fino a 612 CV. Infine, per rendere GLE Coupé ancora più versatile, il marchio della Stella ha deciso di ampliare la dotazione con un nuovo pacchetto denominato Off-Road Engineering Package che integra protezioni per il sottoscocca, sospensioni attive Airmatic e modalità di guida aggiuntiva Off-Road. In più, fra gli elementi tecnici più utili figura un nuovo gancio traino elettrico dotato di agganci adattati ai portabici e abbinabile alla modalità Trailer Route Planner del navigatore, per informare sui percorsi più adatti in caso di traino e limitare la velocità di conseguenza. Il Trailer Manouvering Assist permette anche alla vettura di svolgere l’operazione di aggancio guidata dalle telecamere, allineandosi automaticamente al rimorchio.

Nuova Mercedes-AMG GLE 53 Coupé

La Mercedes-AMG GLE 53 coupé si presenta sul mercato con rinnovate prestazioni grazie all’introduzione del sistema ibrido plug-in, che combina un motore termico di 3.0 litri a 6 cilindri in linea con un motore elettrico da 100 kW, garantendo una potenza di sistema di 544 CV e 760 Nm di coppia. Questa configurazione permette alla versione coupé di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 250 km/h. Dal punto di vista tecnico, poi, il modello coupé si distingue per alcune specifiche che ne ottimizzano il comportamento dinamico. La batteria, invece, ha una capacità di 31,2 kWh, permettendo al veicolo di percorrere fino a 87 km in modalità completamente elettrica e di raggiungere una velocità massima di 140 km/h a zero emissioni.

L’allestimento della versione coupé include cerchi in lega da 21 pollici e un impianto frenante AMG carboceramico, con dischi anteriori da 400 mm e pinze a sei pompanti, e dischi posteriori da 370 mm con pinze a singolo pompante. Nonostante le prestazioni elevate e le dotazioni tecniche di alto livello, la Mercedes-AMG GLE 53 coupé mantiene un profilo elegante e sportivo, con alcune modifiche aerodinamiche e le distintive scritte “Hybrid” a evidenziare la sua natura “green”. Il prezzo di partenza per il mercato tedesco è fissato a 133.851 euro, con la possibilità di personalizzare ulteriormente il veicolo secondo le proprie preferenze.

Mercedes GLE Coupé vanta ingombri generosi che le donano un aspetto imponente e robusto, tipico dei SUV di grandi dimensioni. La sua lunghezza arriva quasi ai 5 metri, mentre la larghezza e l’altezza raggiungono rispettivamente 2,2 metri e 1,7 metri. Assieme al passo da 3 metri circa, queste misure garantiscono un’ottima spaziosità interna. La silhouette è poi resa ancora più affilata grazie alla differenza fra carreggiata anteriore e posteriore: la prima si attesta sugli 1,68 metri circa, mentre la seconda misura più di 1,72 metri. Quanto al bagagliaio, infine, la variante a benzina presenta una capacità di carico che varia fra i 655 e i 1.790 litri, mentre la variante ibrida plug-in (causa dell’ingombro della batteria) offre dai 510 ai 1.645 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.961  mm
Larghezza 2.157 mm
Altezza 1.681 mm
Passo 2.935 mm

Dal punto di vista estetico, Mercedes GLE Coupé si fa riconoscere per l’andamento discendente del tetto che rimanda al mondo delle coupé. Il frontale è dominato dall’elegante mascherina del radiatore Matrix e dalle grandi prese d’aria sottostanti. Pulita la fiancata, mentre la coda esprime una certa sportività enfatizzata dagli scarichi di grandi diemnsioni, incorporati in un accenno di estrattore. La firma ottica di serie, inoltre, è dotata di tecnologia Full LED ed integra due inediti punti luce.

I grandi cerchi in lega che dominano il profilo di questa SUV-coupé, inoltre, vanno dai 19 ai 21 pollici e sono stati ottimizzati per offrire la massima efficienza aerodinamica. Certo, il design rastremato del posteriore costringe a rinunciare ad una porzione del volume interno, ma rispetto alla “sorella” SUV, GLE Coupé può vantare uno stile più attraente e giovanile.

Aprendo le portiere di Mercedes GLE Coupé, saliamo a bordo di un ambiente elegante e sportivo al tempo stesso, caratterizzato da assemblaggi di alta qualità e dall’utilizzo di materiali pregiati. Dietro al volante troviamo il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici. Della stessa dimensione anche lo schermo dedicato all’infotainment, posto al centro della plancia e dotato di software MBUX con grafiche personalizzate, assistente vocale e funzioni Smart Home. La connettività è poi assicurata da Apple CarPlay e Android Auto, mentre il “clima” di serie è l’automatico CONFORTMATIC.

L’impianto audio che risuona all’interno del SUV-Coupé tedesco è l’avvolgente Sound System Surround Burmester, mentre il comfort a bordo è ulteriormente migliorato grazie ai sedili riscaldabili anteriori e al supporto lombare regolabile su 4 parametri, entrambi di serie. Inoltre, lato Adas, GLE Coupé vanta una dotazione ricca già dall’allestimento “base”. Questa include fra le altre funzionalità anche il sistema di controllo dell’angolo cieco, l’assistente al parcheggio attivo, l’assistente al mantenimento della corsia attivo, l’assistente alla frenata, la telecamera 360° e il sistema di riconoscimento dei segnali stradali.

La gamma motori disponibile per GLE Coupé si compone di 6 opzioni differenti, tutte abbinate alla trasmissione automatica e alla trazione integrale 4MATIC di serie: si tratta di tre ibridi a benzina, tra cui un plug-in e due mild-hybrid AMG, e di tre ibridi diesel, di cui un plug-in.

In primo luogo, la gamma offre una variante diesel con sistema mild hybrid da 22 CV, ovvero la GLE 300 d basata su un 2.0 da 272 CV e 550 Nm capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e raggiungere la velocità massima di 226 km/h. Salendo di livello troviamo la 450 d da 370 CV e 750 Nm, capace di raggiungere i 250 km/h. Il modello plug-in hybrid è invece rappresentato dal GLE 350 de basato sul 2.0 diesel da 440 Nm di coppia motrice complessiva e 194+136 CV.

L’altra plug-in, questa volta a benzina, è invece rappresentata dalla GLE 400 e da 252 CV e 400 Nm, capace di raggiungere i 210 km/h. Nella gamma sono infine presenti anche due versioni più sportive AMG, entrambe dotate di sistema mild hybrid da 22 CV. La prima è la AMG GLE 53, la quale sfrutta un’unità da 3.0 litri con 520 Nm di coppia motrice e 435 CV di potenza massima, potendo così raggiungere i 250 km/h e completare lo “0-100 in 5,3 secondi. La seconda e più performante è invece denominata AMG 63S, basata su un propulsore da 4.0 litri capace di sviluppare 612 CV e 850 Nm, accelerando così da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi e raggiungendo la velocità massima di 280 km/h.

I consumi di GLE Coupé variano in base alla motorizzazione scelta. Scegliendo la 300 d da 272 CV con mild hybrid, i consumi si attestano a 7,5 – 6,7 l/100km e le emissioni di CO2 a 197 – 177 g/km, mentre optando per la 450 d i dati salgono a 8,4 – 7,5 l/100 km e 220-197 g/km di CO2.. Le varianti sportive AMG alimentate a benzina, invece, sono naturalmente meno parche rispetto ai diesel. La AMG GLE 53 da 435 CV consuma 10,5 – 10,2 l/100km ed emette 239 – 232 g/km di CO2, mentre la AMG 63 S da 612 CV necessita di 12,7 – 12,3 l/100km ed emette 287 – 280 g/km CO2.

Passando all’ibrida PHEV GLE 400 e, i consumi di benzina si attestano sugli 1,0 – 0,8 l/100km e le emissioni sui 23,0 – 18,0 g/km di CO2. La sua autonomia in solo elettrico si attesta sui 98 – 107 km. Per quanto riguarda la variante plug-in GLE 350 de, infine, i consumi di gasolio ammontano a 0,8 – 0,6 l/100km, mentre i consumi di energia elettrica si attestano sui 26,2 – 23,9 kWh/100km e le emissioni di CO2 sui 204 – 181 g/km. La Casa di Stoccarda dichiara per questo modello un’autonomia in solo elettrico di 94 – 109 km. 

Per quanto concerne i tempi di ricarica di entrambe le plug-in, questi si attestano sui 20 minuti con corrente continua DC da 60 kW e sulle 3,75 ore utilizzando la corrente alternata AC da 11 kW.

Mercedes Benz GLE Coupé è disponibile in tre allestimenti, seppur non disponibili su tutte le motorizzazioni:

  • AMG Line Advanced Plus: rappresenta attualmente  la versione di accesso, sottolineando i tratti più sportiveggianti della vettura
  • AMG Line Premium: con un pacchetto estetico dedicato..
  • AMG Line Premium Plus: la versione più esclusiva in gamma..

Equipaggiamento disponibile di serie per tutte le versioni: Pacchetto Chrome per gli interni, Mirror Package, Copertura del bagagliaio EASY-PACK, Luci soffuse «ambient», Portellone posteriore EASY-PACK, Sistema multimediale MBUX, Interfacce USB supplementari, Widescreen, funzioni estese MBUX, Navigatore, Radio Digitale, Supporto lombare regolabile su 4 parametri, Inserti in alluminio spazzolato chiaro con rifiniture longitudinali, Downhill Speed Regulation (DSR), Chiamata di emergenza Mercedes-Benz: sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente (non necessita di telefono cellulare), Modulo comunicazione (LTE), Airbag ginocchia, Disattivazione automatica airbag anteriori, Nero Ossidiana.

AMG Line Advanced Plus: aggiunge rispetto all’equipaggiamento base Pacchetto AMG Line Advanced Plus valido solo per motori ibridi e solo per motori Plug-in Hybrid, Esterni AMG Line, AIRMATIC, Cambio automatico a 9 rapporti 9G-Tronic Plus con regolatore di velocità (Speedtronic), limitatore di velocità (Speedtronic) e comandi al volante per uso sequenziale, Cerchi in lega leggera AMG da 20″ a 5 doppie razze verniciati in grigio tremolite e torniti con finitura a specchio, con pneumatici ant. 275/50 R20, post. 275/50 R20, Tappetini in velluto, Volante sportivo multifunzione in pelle nappa, Climatizzazione automatica, Rivestimenti in ARTICO nero.

AMG Line Premium: aggiunge rispetto all’equipaggiamento base

Pacchetto AMG Line Premium Plus valido solo per motori ibridi e solo per motori Plug-in Hybrid, Cerchi in lega leggera AMG da 20″ a 5 doppie razze verniciati in grigio tremolite e torniti con finitura a specchio, con pneumatici ant. 275/50 R20, post. 275/50 R20, Pacchetto ENERGIZING.

AMG Line Premium Plus: aggiunge rispetto all’equipaggiamento base Pacchetto AMG Line Premium Plus, Chiusura servoassistita delle porte.

mercedes gle usate
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  • Immagine: su un SUV-Coupé di queste dimensioni e con un design così muscoloso ed elegante è difficile passare inosservati.
  • Qualità percepita: sia il livello delle finiture che il pregio dei materiali scelti sono davvero elevati.
  • Sicurezza: molto ricca la suite di Adas presenti a bordo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mercedes GLE Coupé aggiornato novembre 2023:

Mercedes-Benz GLE Coupé Diesel MHEV
Prezzi
GLE 300 d 4Matic 272 CV 98.543 €
GLE 450 d 4Matic 370 CV 106.473 €
Mercedes-Benz GLE Coupé Plug-in hybrid
Prezzi
GLE 350 de 4Matic 197 CV + 136 CV 108.242 €
GLE 400 e 4Matic 252 CV + 136 CV 107.017 €
Mercedes-Benz GLE Coupé Benzina MHEV
Prezzi
AMG GLE 53 4Matic 435 CV 116.355 €
AMG 63S 4Matic 612 CV 169.059 €

 

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BMW: tutte le novità in arrivo nel 2024

Audi: tutte le novità in arrivo nel 2024 5

Il 2024 di BMW sarà costellato di novità. Nonostante i recenti aggiornamenti del costruttore tedesco sul fronte dell’elettrificazione, i modelli a batteria non fanno ancora la parte del leone nei piani del brand. Nel corso dell’anno, infatti, vedremo il debutto in primo luogo di diversi Suv, accanto ai quali spicca poi la presenza di alcuni modelli elettrici, senza dimenticare alcune versioni ad alte prestazioni.

  • BMW Neue Klasse
  • BMW Serie 1
  • BMW X2
  • BMW X3
  • BMW Serie 4
  • BMW Serie 5

BMW Neue Klasse

Nel 2024 il processo di elettrificazione di BMW entrerà in una nuova fase con la Neue Klasse. Presentata al Salone di Monaco 2023, si tratta per il momento di una concept car, che farà da base tecnica e molto probabilmente anche stilistica per altri cinque modelli. La piattaforma elettrica a 800 Volt è completamente nuova e assicura una densità energetica superiore del 25% e tempi di ricarica più brevi del 30%.

BMW Serie 1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

BMW Serie 1

A tre anni dal debutto, il 2024 sarà il momento del restyling per la BMW Serie 1, uno dei modelli di punta del costruttore di Monaco. Gli esterni vedranno il debutto di nuove prese d’aria nel paraurti anteriore e di inediti gruppi ottici sia davanti, sia dietro, mentre all’interno dell’abitacolo dovrebbe debuttare la medesima suite tecnologica già vista sulla Serie 2.

BMW X2

La nuova BMW X2 è appena stata presentata e arriverà nelle concessionarie nei primissimi mesi del 2024. Rispetto alla precedente generazione è cambiata sotto tutti i punti di vista: è cresciuta nelle dimensioni, raggiungendo i 4,55 metri (+19 centimetri) e per la prima volta abbandona le forme tradizionali del modello sfoggiando una nuova forma per la carrozzeria, che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Ampia la gamma motori, che include unità ad alimentazione tradizionali ed elettrificate, arrivando fino all’elettrica iX2.

BMW X3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

BMW X3

Pronta al debutto la nuova generazione della BMW X3, la quarta nella storia del modello. Le dimensioni cresceranno, portando la lunghezza totale vicino ai 4,8 metri, mentre al momento non sono ancora state diramate informazioni ufficiali riguardo i powertrain. Tuttavia, pare sicuro l’arrivo di una variante completamente elettrica, sviluppata sulla piattaforma Neue Klasse.

BMW Serie 4

Sulla falsa riga di quanto verrà fatto sulla Serie 1, verrà aggiornata anche l’intera gamma della BMW Serie 4. La gamma motori non dovrebbe essere toccata, mentre l’estetica cambierà soprattutto nel frontale e in parte in quella posteriore. Le novità estetiche interesseranno anche la potente M4 e la famiglia M3. A proposito di quest’ultima potremmo vedere il debutto anche di nuove varianti ancora più sportive, tra le quali spicca la nuova CS.

BMW Serie 5

Fresca di presentazione, la nuova BMW Serie 5 arriverà su strada nei primi mesi del 2024, sia ad alimentazione tradizionale, sia elettrica. In un secondo momento, poi, è previsto l’arrivo anche della variante familiare Touring, attesa anche in variante a batteria. Sempre nel corso dell’anno arriverà anche la potente M5, che per la prima volta verrà proposta in abbinamento ad un powertrain plug-in da 750 CV di potenza e che verrà nuovamente proposta anche con carrozzeria Touring.

Ecco il piano di Ferrari per la sostenibilità ambientale

Fabbrica Ferrari: dove nascono i bolidi di Maranello 1

Dici Ferrari e immediatamente pensi a un’auto di lusso riservata a pochi eletti e costruita con i materiali più ricercati, senza tenere conto minimamente dell’impatto sull’ambiente. Le apparenze, quasi sempre, ingannano: per fortuna la realtà dei fatti è molto diversa e la sostenibilità riguarda vari processi della produzione e un marchio di nicchia come quello di Maranello che ha una produzione limitata e circoscritta in un’area ben definita può essere avvantaggiato rispetto a case automobilistiche che costruiscono vetture e le commercializzano su larga scala. Il tutto è certificato nel bilancio di sostenibilità del 2020 della Ferrari: la totalità dei processi produttivi è certificata ISO 14001, quasi il 100% dell’energia non prodotta in azienda deriva da fonti rinnovabili e certificate e le emissioni complessive dei nuovi bolidi sono più basse del 35% rispetto a quelle delle auto vendute nel 2007 anche se le vendite sono aumentate del 40%. La casa di Maranello è riuscita a centrare questi obiettivi attraverso una strategia precisa intrapresa già da alcuni anni.

Bassissimo impatto sull’ambiente

Prima di passare in rassegna i vari accorgimenti a favore della sostenibilità ambientale adottati dalla casa emiliana, è doveroso ricordare che una Ferrari, più che un’auto, è un vero e proprio oggetto di culto, da usare solo in determinate occasioni: il numero minore di chilometri percorsi, rispetto alle vetture comuni, le permettono di contenere le emissioni. In più l’impatto ambientale da smaltimento è praticamente nullo: a nessuno verrebbe mai in mente di rottamare una rossa di Maranello, a meno di un incidente che la renda irrecuperabile. Come se non bastasse, la Ferrari rientra nella categoria di produttori di piccoli volumi, anche se nel 2019, per la prima volta, ha superato la soglia delle 10.000 unità sfornate: grazie a questo status vengono applicati parametri meno restrittivi per le emissioni delle proprie auto nella quasi totalità dei mercati mondiali.

Ferrari: tutte le novità in arrivo nel 2023

Bolidi sempre più leggeri ed efficienti

Le vetture di Maranello di nuova generazione sono più performanti ed efficienti rispetto a quelle del passato: il contenimento del peso e degli attriti, i miglioramenti dell’aerodinamica, i motori ibridi e il servosterzo elettrico hanno dato una consistente accelerata alla riduzione delle emissioni dei nuovi bolidi. Stando ai dati del rapporto Ferrari, le 9.119 auto vendute nel 2020 hanno totalizzato un volume di emissioni di CO2 più basso del 12% rispetto a quello delle 7.255 unità del 2014, sfiorando le previsioni iniziali che puntavano a una riduzione del 15%. L’obiettivo non è stato centrato per i rallentamenti nella produzione a causa della pandemia, specialmente per quanto riguarda la SF90 Stradale, la prima “rossa” ibrida plug-in che avrebbe dovuto garantire la maggiore riduzione delle emissioni. Infine l’impiego, a partire dal 2015, del sistema start&stop sulle berlinette a motore posteriore quali la 488 e le seguenti evoluzioni, ha contribuito a contenere del 6% le emissioni secondo i parametri del nuovo ciclo di omologazione WLTP.

Meno emissioni in fabbrica e in pista

Il volume complessivo di emissioni di CO2-equivalenti (un sistema di misurazione che equipara le emissioni non-CO2 a quelle di anidride carbonica al fine di ottenere un parametro universale) dichiarato da Ferrari per il 2020 per le fabbriche di Maranello e Modena e il circuito del Mugello ammonta a 88.380 tonnellate, valore più basso della media degli anni precedenti, sempre superiore a quota 90mila. Nel rapporto, l’azienda sottolinea che il calo è dovuto allo stop di sette settimane per la pandemia, che ha fermato a 9.119 unità la produzione dopo aver raggiunto, nel 2019, la cifra record di 10.131 vetture. I numeri, però, dicono anche che negli ultimi cinque anni le emissioni complessive si sono ridotte nonostante il continuo aumento della produzione.

Fabbrica Ferrari: dove nascono i bolidi di Maranello

Le certificazioni ambientali

La svolta a favore dell’ambiente è iniziata nel 2001, quando Ferrari si è vista riconoscere la certificazione ISO 14001 per gli impianti di Maranello e Modena, rinnovato nel 2016, mentre il circuito del Mugello ha conseguito e rinnovato la certificazione del sistema di gestione ambientale ISO 14001 ed EMAS (Eco-Management and Audit Scheme). L’autodromo toscano, nel 2020, è stato il primo al mondo a ottenere la certificazione ISO 20121, lo standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi.

Energia “pulita” con il trigeneratore di Maranello

L’impianto di trigenerazione a gas metano, inaugurato nel 2009, al momento produce in maniera autonoma l’81% del fabbisogno di energia elettrica della fabbrica di Maranello oltre all’acqua calda e fredda necessaria ai vari processi; le fonti rinnovabili, invece, tra le quali quella solare e l’energia certificata proveniente dall’esterno, assicurano il rimanente 19%. Il primo impianto a pannelli solari risale al 2008 ed è stato ampliato nel 2011 e nel 2015; “pulita” anche l’energia elettrica acquistata da Ferrari: a partire dal 2014 anch’essa può contare su certificati di garanzia sull’origine da fonti rinnovabili.

Meno sprechi di acqua e di rifiuti

Per contenere l’impatto sull’ambiente, all’abbassamento delle emissioni delle vetture e dei processi produttivi, si aggiungono altri accorgimenti, come l’impiego delle risorse e la conseguente riduzione degli sprechi, a partire dalle materie prime principali come l’alluminio, presente in grandi quantità nei bolidi Ferrari: gli scarti dei processi di produzione vanno alla fonderia dove vengono fusi e riutilizzati. Nel 2020 il totale dei rifiuti ha toccato quota 9.785 tonnellate, il 12% in meno rispetto al 2019, complice anche il rallentamento della produzione per la pandemia; ma i vertici di Maranello stanno lavorando su nuove procedure per ridurre i materiali di scarto in varie fasi della produzione, seguendo l’esempio di altre case automobilistiche. Infine per quanto riguarda l’acqua, sono state adottate due soluzioni: un nuovo impianto di raffreddamento del Centro Tecnico che ne riduce il consumo e uno per la raccolta e il riutilizzo di quella piovana e della condensa dei sistemi di condizionamento.

Fotosintesi artificiale, per rendere le auto più green

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La lotta alle emissioni di CO2, per quanto concerne il settore automotive, non riguarda soltanto le case automobilistiche e la loro ricerca di powertrain elettrificati sempre più a minor impatto ambientale, ma passa anche dall’apporto dei grandi costruttori di componenti per veicoli. Il gigante giapponese Denso, uno dei principali produttori internazionali di sistemi integrati e componenti automobilistici, lavora nella direzione di una mobilità sostenibile e sicura con l’intento di diventare carbon neutral e di raggiungere quota zero incidenti stradali entro il 2035. Per centrare gli ambiziosi obiettivi, il colosso nipponico ha messo a punto un complesso piano strategico, articolato in più sezioni.

Fotosintesi artificiale per non sprecare energia

Denso vuole ottenere la neutralità nelle emissioni di CO2 mediante la visione “going green”, che ha bisogno di uno sforzo congiunto a livello globale: dai processi di produzione, all’impiego di energie rinnovabili, fino a giungere al prodotto finale. Per centrare questo difficile obiettivo, il colosso giapponese sta implementando varie tecnologie per abbattere le emissioni di anidride carbonica, già calate del 12% fra il 2020 e il 2021. Il primo passo in questa direzione, unito all’impiego di materiali a basso contenuto di carbonio, è la semplificazione e lo sviluppo di diverse tecnologie per rendere sempre più efficienti i processi di produzione, come per esempio la IoT (Internet of Things) che consente di eliminare perdite e sprechi e altri sistemi in grado di fermare i macchinari quando non sono necessari alla produzione. In più, la CO2 rilasciata nei processi di produzione sarà raccolta e riusata come energia utile. Ma le novità di Denso non finiscono qua: gli esperti del colosso giapponese stanno portando avanti anche tecnologie inedite, tra le quali la fotosintesi artificiale, capace di trasformare e riciclare la CO2 presente nell’aria per poi reimpiegarla come energia rinnovabile.

Auto elettriche: quanto costa ricaricare con Acea

Tante idee per la mobilità del futuro

Denso non si ferma allo sviluppo di soluzioni per evitare sprechi di energia e, parallelamente, porta avanti l’implementazione di soluzioni alternative alla mobilità attuale. I tecnici giapponesi stanno studiando carburanti sintetici, l’ottimizzazione dei powertrain elettrificati e particolari modalità di ricarica wireless che consentono alle auto a batteria di ricaricarsi mentre sono in viaggio. Il gigante giapponese punta decisamente anche sugli electric-VTOL, aerei a decollo e atterraggio verticale, che vengono visti come ottima soluzione per la mobilità urbana del futuro: in questo contesto si inserisce la collaborazione con Honeywell, una delle principali aziende aerospaziali, per alcuni test su un sistema di propulsione 100% elettrico.

La sicurezza stradale al centro di tutto

Da qui al 2035 Denso vuole portare a zero gli incidenti stradali e per questo sta cercando di migliorare le tecnologie attuali, (Lidar, radar e sensori visivi) e di sviluppare nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e capaci di prevedere in anticipo la possibilità di incidente. I piani dell’azienda giapponese prevedono l’impiego di questi sistemi su un numero molto ampio di veicoli, dalle auto compatte ai tir.

Il concetto di sicurezza di Denso abbraccia anche l’abitacolo: procede a ritmi serrati lo sviluppo di sistemi di condizionamento in grado di tenere pulita l’aria all’interno delle auto. Due anni fa è stato prodotto un filtro dell’aria capace di catturare e rimuovere le particelle nell’aria 25 volte più piccole delle particelle catturate dai modelli convenzionali; per i prossimi anni, invece, il colosso giapponese ha intenzione di mettere a punto sistemi di purificazione che impiegano foto-catalizzatori e tecnologie di rilevamento per individuare gas e virus pericolosi.

Mercato auto ottobre 2023: ecco tutti i dati

Toyota Crown Sport: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Anche ottobre va in archivio con il segno più per quanto riguarda le nuove immatricolazioni. Nel mese concluso da poco, in Italia, sono state immatricolate 139.052 vetture nuove, segnando una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che a sua volta aveva registrato un +14,2%. Se invece prendiamo come riferimento ottobre 2019, le cifre sono ancora lontane da quelle precedenti la pandemia, con una perdita dell’11,6%.

La somma complessiva delle auto immatricolate nei primi dieci mesi di quest’anno tocca 1.315.964 unità, +20,5% (224.000 vetture in più rispetto alle 1.091.937 di gennaio-ottobre 2022), ma resta nettamente al di sotto (-19%, 310.000 veicoli in meno) dello stesso periodo del 2019.

La ritrovata disponibilità delle vetture e il numero maggiore di consegne di auto ordinate vari mesi fa e frenate dalla crisi di produzione e di componenti hanno inciso sulle buone cifre di ottobre, tanto che l’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) rivede in rialzo, rispetto alla previsione dello scorso luglio, la stima di chiusura dell’anno, che dovrebbe raggiungere 1.570.000 immatricolazioni, in aumento del 19,2% con 250.000 unità in più sull’anno scorso, ma in calo a -18,1% rispetto al 2019.

impianto gpl

Stabili le auto benzina e diesel, aumenta il Gpl

Ottobre 2023 ha fatto registrare una crescita delle immatricolazioni di vetture a Gpl, che si avvicinano al 10% di quota di mercato (+1,1 p.p.); numeri in rialzo anche per le auto ibride, che si portano al 39% delle preferenze degli italiani nel mese concluso da poco. I modelli mild hybrid si confermano i preferiti, con il 27,5%, seguiti da quelli full hybrid con l’11,5%. Cifre in calo per le ibride plug-in, che scendono al 4,1% delle preferenze, e le vetture a metano che spariscono, con lo 0,1% del mercato. Le auto elettriche guadagnano un punto e si portano al 4,1%; le vetture a benzina e diesel, invece, non fanno registrare grossi cambiamenti e restano rispettivamente al 27,5% e al 15,2% di share.

Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Le auto a benzina più vendute a ottobre 2023

  • Jeep Avenger (3.326)
  • Citroen C3 (2.783)
  • MG ZS (2.307)
  • Volkswagen T-Cross (2.110)
  • Volkswagen Polo (1.897)
  • Peugeot 208 (1.806)
  • Toyota Aygo X (1.758)
  • Volkswagen T-Roc (1.389)
  • Dacia Sandero (1.367)
  • Opel Corsa (1.364)

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26

Le auto diesel più vendute a ottobre 2023

  • Fiat 500X (1.567)
  • Volkswagen Tiguan (1.047)
  • Volkswagen T-Roc (992)
  • Jeep Renegade (939)
  • Mercedes GLA (805)
  • Peugeot 2008 (798)
  • Alfa Romeo Tonale (743)
  • Alfa Romeo Stelvio (713)
  • Jeepompass (696)
  • Audi A3 (683)

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Le auto GPL più vendute a ottobre 2023

  • Dacia Sandero (3.945)
  • Dacia Duster (1.844)
  • Renault Captur (1.666)
  • Fiat Panda (818)
  • Renault Clio (817)
  • Lancia Ypsilon (725)
  • EVO5 (459)
  • Dacia Jogger (385)
  • DR 5.0 (343)
  • Kia Stonic (341)

Audi A3 2020

Le auto metano più vendute a ottobre 2023

  • Audi A3 (37)
  • Skoda Kamiq (30)
  • Volkswagen Polo (27)
  • Seat Arona (17)
  • Skoda Octavia (3)
  • Audi A5 (1)
  • Volkswagen Golf (1)
  • Seat Ibiza (1)
  • Seat Leon (1)
  • Fiat Panda (1)

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Le auto ibride più vendute a ottobre 2023

  • Fiat Panda (9.979)
  • Toyota Yaris Cross (3.513)
  • Lancia Ypsilon (3.501)
  • Ford Puma (2.548)
  • Fiat 500 (1.832)
  • Nissan Qashqai (1.657)
  • Suzuki Ignis (1.588)
  • Toyota Yaris (1.532)
  • Kia Sportage (1.528)
  • Renault Captur (1.113)

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Le auto plug-in più vendute a ottobre 2023

  • Cupra Formentor (490)
  • Audi Q3 (414)
  • Ford Kuga (413)
  • Audi Q5 (299)
  • Porsche Cayenne (282)
  • Jeep Compass (259)
  • BMW X1 (240)
  • Mercedes Classe A (181)
  • Jeep Renegade (171)
  • Alfa Romeo Tonale (160)

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Le auto elettriche più vendute a ottobre 2023

  • Tesla Model 3 (537)
  • smart fortwo (513)
  • Tesla Model Y (349)
  • Fiat 500 (291)
  • Volkswagen ID.3 (242)
  • BMW iX1 (233)
  • Peugeot 208 (232)
  • Dacia Spring (231)
  • Ford Mustang Much-E (221)
  • Audi Q4 (189)

Le 10 auto più vendute in Italia a ottobre 2023

  • Fiat Panda (11.030)
  • Dacia Sandero (5.312)
  • Lancia Ypsilon (4.226)
  • Jeep Avenger (3.514)
  • Toyota Yaris Cross (3.513)
  • Citroen C3 (3.352)
  • Renault Captur (3.135)
  • Ford Puma (2.561)
  • Fiat 500X (2.425)
  • Renault Clio (2.394)

Audi: tutte le novità in arrivo nel 2024

Audi: tutte le novità in arrivo nel 2024 4

Il 2023 è stato piuttosto avaro di novità per Audi, ma il 2024 si prospetta invece particolarmente ricco di nuovi modelli e aggiornamenti. Il focus principale sarà inevitabilmente improntato sulle novità elettriche, tra le quali spicca la nuova Q6 e-tron che porta al debutto una piattaforma inedita e di importanza strategica per il brand.

Ma non è tutto, accanto alle tante novità a zero emissioni ci sarà comunque ancora spazio per gli amanti delle auto sportive “vecchia scuola”, con il lancio di alcuni interessanti aggiornamenti firmati RS.

  • Audi Q6 e-tron
  • Audi Q4 e-tron
  • Audi A5
  • Audi A6 e-tron
  • Audi Q8
  • Audi RS3

Audi Q6 e-tron

La novità più interessante e importante attesa per il 2024 è rappresentata dalla nuova Audi Q6 e-tron. Si tratta di un Suv di medie dimensioni che porterà al debutto la nuova piattaforma elettrica nativa PPE: un’architettura sulla quale nasceranno diversi modelli elettrici sviluppata internamente da Audi in collaborazione con Porsche. La nuova Q6 e-tron verrà lanciata ufficialmente nella prima metà del 2024, mentre nella seconda metà dell’anno arriverà anche la variante Sportback.

Audi Q4 e-tron

L’Audi Q4 e-tron è stato il primo modello elettrico nativo di casa Audi e nel 2024 verrà sottoposto ad un interessante restyling di metà carriera. L’estetica del Suv elettrico dei Quattro Anelli non verrà modificata: a cambiare saranno le dotazioni e le performance elettriche. Grazie ad una serie di interventi lato software, infatti, la Q4 e-tron potrà fare affidamento su più autonomia. La gamma sarà così articolata su due versioni: la 45 con un’autonomia di 562 km, mentre la 55  avrà una potenza maggiore, passando dagli attuali 299 CV a 340 CV.

audi a5 esterni

Audi A5

Con la nuova A5 Audi nel 2024 cambierà la propria politica di naming. L’Audi A5, infatti, indicherà l’intera famiglia dei modelli medi con motori endotermici, mentre fino ad oggi ha sempre e solo indicato le versioni coupé della A4. I motori saranno tutti mild-hybrid e non mancherà una varainte plug-in. Presenti all’appello anche le sportive S ed RS.

Audi A6 e-tron

Altro passaggio epocale per Audi sarà rappresentato dal lancio della nuova Audi A6 e-tron, ovvero la nuova generazione della A6 che per la prima volta sarà proposto unicamente in abbinamento a powertrain elettrici. Sarà realizzata sulla piattaforma PPE, e sarà declinata sia in variante di carrozzeria berlina, sia station wagon.

Audi Q8

Il modello più vicino all’arrivo nelle concessionarie è il restyling della Audi Q8. Il Suv sportivo più grande del marchio tedesco si aggiorna tanto nello stile, quanto nei contenuti, puntando su una gamma motori profondamente rivista rispetto al passato. Tra i benzina spicca la presenza della 55 TFSI da 340 CV e della SQ8 con il V8 da 4,0 litri e 507 CV, mentre per chi preferisce i Diesel ci sono il 45 TDI e il 50 TDI da 231 CV e 286 CV. In un secondo momento arriveranno anche le varianti plug-in e la sportiva RS.

Audi RS3: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Audi RS3

Il 2024 sarà anche l’anno dell’aggiornamento di metà carriera dell’Audi RS3. La variante più indiavolata della A3 potrebbe conservare il powertrain attuale, costituito da un 2.5 turbo a cinque cilindri da ben 400 CV, ma dovrebbe essere rivista in maniera piuttosto decisa nello stile, sfoggiando un inedito paraurti anteriore con prese d’aria riviste.

Honda Jazz: acquisto o finanziamento?

Honda Jazz: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Honda Jazz è una monovolume di segmento B a 5 porte e 5 posti compatta, prodotta dal 2001 e giunta alla quarta generazione, che vede un totale stravolgimento dei contenuti e nel design. Il modello attuale ha un aspetto più moderno e accattivante, viene proposto soltanto in versione ibrida e, di serie, offre il sistema “sedili magici”, che permette alle sedute in seconda fila posteriore di ruotare di novanta gradi, mettendosi contro lo schienale in modo da accrescere la capacità di carico.

Il restyling del 2023 vede importanti novità per la Honda Jazz, sia a livello estetico che di dotazioni e l’introduzione dell’allestimento Advanced Sport, che di serie offre la tinta Urban Gray, le finiture dedicate dei paraurti, la griglia anteriore sportiva, gli specchietti con calotte nero lucido e i cerchi in lega da 16 pollici. Gli interni, invece, presentano finiture di pelle sintetica scamosciata nera e grigia con cuciture gialle, abbinate al volante sportivo a tre razze. L’assetto della Advanced Sport è più sportivo con la nuova elettronica che gestisce il funzionamento dell’acceleratore e della trasmissione. Le dimensioni della Honda Jazz ricordano più quelle di una utilitaria che una monovolume: lunga 4,04 metri, larga 1,69, alta 1,52 con un passo di 2,52 metri che si traduce in grande comodità per i passeggeri del divanetto posteriore e capacità minima del bagagliaio di 304 litri.

Honda Jazz

Linee più dolci e tanta tecnologia

Il look duro e aggressivo della generazione precedente è solo un ricordo, ora la Jazz ha un aspetto più soft e moderno, con il frontale che si distingue per i grandi fari led di serie integrati alla perfezione nella nuova mascherina e il cofano corto e ben collegato con il parabrezza in modo da lasciare intatto il look da monovolume urbano. Nella parte laterale risaltano la pulizia delle linee e l’ampia superficie dedicata ai finestrini; nel posteriore, invece, spicca l’ampio lunotto.

Entrando nell’abitacolo notiamo la nuova plancia con una striscia in linea con la carrozzeria che dà un tocco in più di eleganza. All’interno si mettono in mostra i due touchscreen: quello da 9” dedicato all’infotainment, solo negli allestimenti superiori, e il virtual cockpit da 7”, configurabile dal guidatore. La Jazz offre anche il sistema di navigazione Garmin e le app integrate con localizzatore auto e assistenza stradale. Di serie è presente anche il pacchetto Honda Sensing, con il sistema di frenata a riduzione di impatto, il Cruise Control Adattativo, il riconoscimento della segnaletica stradale, il sistema di mantenimento della corsia e il limitatore di velocità.

Honda Jazz

Motorizzazioni e consumi

Il cambiamento più grande della nuova generazione sta nel motore: l’attuale Jazz è disponibile soltanto con un’unica motorizzazione ibrida da 1.5 litri abbinata a due unità elettriche, per una potenza di sistema di 109 CV (97 CV motore endogeno). Il powertrain ha due modalità di funzionamento: con la EV Drive, la batteria agli ioni di litio spinge il motore elettrico e permette alla piccola monovolume di percorrere brevi tratti a zero emissioni; mentre con la Hybrid Drive, che entra in funzione quando la batteria è quasi scarica, l’1.5 benzina aziona un generatore che fornisce energia al motore elettrico. Honda dichiara consumi molto contenuti: soltanto 4,5 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP.

Honda jazz: tecnologica e anche ibrida, a partire da 22.500 euro

Honda Jazz e:Hev 1.5 Elegance eCVT a 24.900 euro

Continuano le offerte sui modelli della gamma della casa giapponese che, con un Hybrid Bonus specifico, consente di poter acquistare una Honda Jazz Full Hybrid a prezzo ridotto. Per ottenere i 2.000 euro di sconto bisogna possedere un’auto da almeno 5 mesi da rottamare o da dare in permuta. Chi ha un vecchio veicolo e decide di aderire al finanziamento Easy Honda può acquistare una Jazz Hev 1.5 con allestimento Elegance eCVT a 24.900 euro, invece dei 26.900 del prezzo di listino. Dopo un anticipo di 5.500 euro, ci sono da pagare 47 rate da 244,53 euro (TAN fisso 5,99%; TAEG massimo 7,38%, nel caso si desideri rateizzare la maxi-rata) e la rata finale da 12.101 euro che rappresenta anche il Valore Futuro Garantito. Il limite massimo di km è di 10.000, da non superare in caso di restituzione del veicolo; mentre Honda offre anche fino a otto anni di garanzia estesa gratuita e due tagliandi inclusi nel finanziamento.

BYD Seal U: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BYD Seal: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Al Salone di Monaco 2023, BYD ha tolto i veli sulla sua ultima creazione, la Seal U, un inedito Suv elettrico che completa così la gamma del costruttore cinese. Lungo 4,79 metri, punta su un’autonomia che può raggiungere i 500 km, mentre nello stile prende ispirazione dalla sorella berlina Seal. Sebbene la sua identità estetica e tecnologica rispecchi il DNA del marchio, la Seal U si propone con caratteristiche distintive rispetto al resto della gamma. La sua effettiva disponibilità per il mercato italiano è prevista per il 2024.

Ecco la scheda tecnica della BYD Seal U:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 552 – 1.440 litri
Alimentazioni elettrica
Classe –
CV/kW (da) 218/160
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

Come dicevamo, lo stile della BYD Seal U attinge a piene mani da quello della berlina Seal, rispetto alla quale sfoggia linee più massicce e proporzioni più generose. La lunghezza, infatti, è di quasi 4,8 metri, mentre in larghezza misura pressappoco 1,9 metri e in altezza si avvicina ai 1,7 metri. Queste misurazioni si completano con un passo generoso di quasi 2,8 metri, suggerendo un interno ampio e confortevole. A dimensioni esterne tanto generose, si abbina un abitacolo molto confortevole soprattutto per chi viaggia dietro. Il vano di carico, invece, ha una capacità che va da 552 litri a 1.440 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.785 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.688 mm
Passo 2.765 mm

La BYD Seal U emerge con un design ispirato agli elementi marini, seguendo le orme dell’Ocean Design, un concetto stilistico già apprezzato su modelli come la Dolphin e la berlina Seal. Il suo frontale presenta poi una configurazione particolare, dove i fari insieme alle prese d’aria sembrano delineare una distintiva “X”.

Tali dettagli, combinati con proporzioni ben bilanciate, conferiscono al SUV un profilo curato, arricchito da linee morbide che evocano l’andamento sinuoso delle onde marine. L’impressione complessiva è quella di un crossover di segmento D elegante e dalla silhouette affilata.

L’abitacolo del BYD Seal U coniuga funzionalità e raffinatezza. Sebbene l’interno possa apparire più “tradizionale” rispetto ad altri modelli della casa cinese, non manca la tipica attenzione al dettaglio che caratterizza la BYD. I materiali utilizzati sono di qualità, morbidi al tatto, e anche gli assemblaggi tra i vari pannelli sono di qualità.

Il nucleo tecnologico dell’abitacolo è rappresentato dallo schermo touch dell’infotainment da 15,6 pollici, capace di ruotare di 90°, offrendo la versatilità di una visualizzazione sia in modalità ritratto che panoramica. Infine, la comodità è garantita dalla presenza di una piastra di ricarica wireless, capace di accogliere due telefoni simultaneamente, elemento che richiama alcune soluzioni adottate da marchi come Tesla. Lato Adas, infine, troviamo sulla Seal U sistemi di guida semi-assistita di livello 2.

La casa automobilistica cinese ha scelto di equipaggiare questo SUV con la propria batteria Blade, disponibile in due varianti di capacità: 71,8 kWh e 87 kWh. L’energia stipata all’interno della batteria viene inviata ad un motore elettrico sincrono a magneti permanenti, capace di erogare una potenza massima di 218 CV.

I tagli della batteria, come dicevamo, sono da 71,8 kWh e 87 kWh, garantendo un’autonomia che tocca rispettivamente i 420 km e i 500 km. In tema di ricarica, il SUV permette un ingresso in corrente alternata di 11 kW, mentre in corrente continua varia tra 115 kW e 140 kW, a seconda del “taglio” della batteria. Un elemento distintivo della Seal U è la presenza, standard su ogni modello, della pompa di calore e della funzione V2L (Vehicle to Load), che aumenta ulteriormente la sua versatilità energetica.

  • Design: estetica ispirata all’Ocean Design, unendo eleganza e innovazione.
  • Tecnologia: da vera premium la dotazione tecnologica presente a bordo, che trova la massima espressione nel grande schermo rotante a centro plancia.
  • Autonomia: batteria Blade offerta in due tagli diversi, garantendo fino a 500 km di autonomia.