Caro benzina: la verde oltre i 2 euro/litro

È meglio diesel o benzina? Quale carburante garantisce il risparmio maggiore?

I prezzi dei carburanti continuano a salire da diversi giorni, mentre le quotazioni internazionali del petrolio non diminuiscono. La benzina supera i 2 euro al litro anche nella media nazionale dei rifornimenti self-service (2,006 euro al litro per la precisione); il gasolio, invece, si porta a 1,938 euro al litro. Spostando l’attenzione sui prezzi medi al servito, sia benzina che gasolio si posizionano sopra i 2 euro al litro. La segnalazione arriva dal Quotidiano energia, che elabora i dati basandosi sulle comunicazioni che i gestori inviano all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Per far fronte al caro carburanti, sono attesi i provvedimenti del Governo che, però, non ha intenzione di ricorrere al taglio delle accise, preferendo un bonus dedicato solo alle fasce di reddito più basse.

Un buono da 80 euro

In un primo momento l’esecutivo aveva pensato a un bonus benzina da 150 euro, ma la proposta, secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, sarà discussa solamente dopo la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Nadef), che dovrebbe arrivare il prossimo 27 settembre. In caso di approvazione, l’aiuto statale sarebbe di soli 80 euro e non più 150. La cifra verrà caricata tutti i mesi sulla carta prepagata “Dedicata a te”, la misura adottata lo scorso luglio dal Governo per aiutare le famiglie con almeno tre componenti e un Isee massimo di 15.000 euro ad acquistare determinati beni e alimenti. A beneficiare degli 80 euro sarebbero circa 1,3 milioni di nuclei familiari e il bonus costerebbe alle casse dello Stato 100 milioni di euro, da finanziare con l’extra-gettito Iva, di 2 miliardi, sugli stessi carburanti: la maggiore entrata fiscale deriva dai rifornimenti con i prezzi più alti, dato che all’aumento del costo dei carburanti segue anche un aumento delle imposte.

Diesel o benzina? La domanda del secolo!

Il dettaglio dei prezzi alla pompa

Questi i prezzi dei carburanti pubblicati dal Quotidiano energia. Il costo medio nazionale della benzina in modalità self è di 2,006 euro/litro, con i vari marchi che oscillano fra 1,992 e 2,023 euro/litro; mentre la media no logo è di 1,991 euro/litro. In rialzo anche il diesel che, sempre in modalità fai da te, ha un costo medio di 1,942 euro/litro, con le compagnie comprese fra 1,936 e 1,962 euro/litro e le no logo a 1,924 euro/litro.

Prendendo in considerazione il servito, il costo medio della benzina sale a 2,138 euro/litro, con le compagnie che variano fra 2,070 e 2,206 euro/litro e le no logo a 2,041. Il diesel, in media, è salito a 2,074 euro/litro, con i marchi compresi fra 2,015 e 2,143 euro/litro; più economiche le no logo, che si fermano a 1,975. Il Gpl, invece, oscilla fra 0,717 e 0,745 euro/litro (le no logo 0,704) e il metano, in media, viene venduto a 1,395 e 1,467 euro/kg (le no logo 1,398).

BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 40

Fin dall’ormai lontano 1975, la BMW Serie 3 rappresenta la berlina media di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura premium, ma che dietro camicia e cravatta nascondono un’indole sportiva. Vuoi per la trazione posteriore, per l’attenta calibratura dell’assetto o per la buona ripartizione dei pesi, la BMW Serie 3 è sempre stata una fedele compagna di tutti colore che, tra una riunione e l’altra, intendono togliersi qualche sfizio su una strada tutta curve. L’ultima generazione del modello non fa eccezione e anzi, enfatizza ulteriormente queste caratteristiche. Il tutto, naturalmente, offrendo contenuti al passo con i tempi, guardando con attenzione ai moderni concetti di mobilità sostenibile.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 480 litri
 Alimentazioni Diesel/Benzina/ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 46.900 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

BMW ha presentato nel corso del Saone di Monaco 2023, il futuro corso stilistico dei suoi modelli attraverso la concept Vision Neue Klasse. Ma le sorprese continuano: Frank Weber, responsabile sviluppo BMW, ha confermato l’arrivo di una M3 (la supercar basata sulla Serie 3) completamente elettrica. La sportiva dovrebbe avere quattro motori, uno per ciascuna ruota, per una potenza complessiva di ben 1.360 CV. Contestualmente, è stata anche confermata la permanenza a listino della M3 endotermica. La Serie 3 elettrica dovrebbe debuttare nel 2025, mentre la variante sportiva M3 a zero emissioni è attesa per il 2027.

Rispetto alla generazione precedente, la BMW Serie 3 cresce leggermente nelle dimensioni. La lunghezza misura infatti 4 metri e 71 centimetri (+8 centimetri), la larghezza tocca il metro e 83 centimetri (+2 centimetri) mentre l’altezza è rimasta pressoché identica. Il passo aumenta di 4 centimetri e tocca ora i 2 metri e 85 centimetri garantendo un maggior livello di abitabilità interna. Il bagagliaio offre una capacità di carico minima di 480 litri nella variante berlina e 500 litri in quella famigliare Touring.

Dimensioni
Lunghezza 4.713 mm
Larghezza 1.827 mm
Altezza 1.435 mm
Passo 2.852 mm

Nonostante la profonda riprogettazione a cui è stata sottoposta, la nuova BMW Serie 3 ha mantenuto il design esterno che l’ha sempre contraddistinta, proponendo un look elegante e sportivo, impreziosito da dettagli stilistici moderni. La parte frontale è caratterizzata dalla griglia a doppio rene di dimensioni maggiori rifinita da una singola cornice cromata che la collega ai fari Full Led di serie. A disposizione dei clienti come optional anche i fari adattivi a Led con il BMW Laserlight.

Nuovo anche il disegno dei paraurti con le prese d’aria esterne che inglobano al loro interno i fendinebbia anteriori. Guardandola sul lato, la nuova Serie 3 esprime tutto il suo profilo dinamico grazie alla forma slanciata definita dal passo più lungo e dagli sbalzi ridotti. Il posteriore è caratterizzato dalla nuova forma dei gruppi ottici e dai nuovi terminali di scarico doppi. Infine, dall’allestimento base sarà equipaggiata con cerchi di lega da 17 pollici.

bmw serie 3
bmw serie 3

La settima generazione della BMW Serie 3 ha portato numerosi aggiornamenti anche per quanto riguarda gli interni. Quello che si nota subito è l’aumento dello spazio a bordo grazie al passo maggiorato ma anche alla nuova disposizione dei componenti. Il carattere premium della vettura è sottolineato dall’utilizzo di materiali di alta qualità, da finiture precise e ben curate e da assemblaggi impeccabili. La leva del cambio è stata invece eliminata nell’ultimo restyling, in favore di un semplice cursore, affiancato dai nuovi comandi per l’iDrive e il Driving Experience Control, per la selezione delle modalità di guida.

A livello di infotainment la BMW Serie 3 viene equipaggiata con il display curvo ereditato da BMW iX che include lo schermo da 12,3″ del quadro comandi e quello da 14,9″ del nuovo sistema di infotainment 8.0. Quest’ultimo dispone di i comandi vocali avanzati, servizi BMW ID, BMW Intelligent Personal Assistant e aggiornamenti OTA. Il restyling dello scorso anno ha inoltre ampliato la dotazione di base di ADAS: sono ora di serie Park Distance Control anteriore e posteriore, il Front Collision Warning con riconoscimento di pedoni e ciclisti, lo Speed Limit Display con Manual Speed Limit Assist, il Lane Departure Warning e il Live Cockpit Plus con sistema di navigazione.

bmw serie 3
bmw serie 3

La nuova BMW Serie 3 viene offerta con un’ampia gamma di motorizzazioni in cui compaiono diversi powertrain: diesel MHEV, benzina e ibrido plug-in. Per quanto riguarda i propulsori a gasolio si parte dal 4 cilindri di 2 litri equipaggiato sulle 316d, 318d, 320d (anche con trazione integrale xDrive e abbinato alla tecnologia mild hybrid a 48V) con potenze rispettivamente di 122, 150 e 190 CV. La 330d a trazione posteriore e integrale è equipaggiata, invece, con un 6 cilindri in linea di 3 litri da 286 CV. Al top dell’offerta a gasolio troviamo la M340d con una potenza di 340 CV. Spostandoci sull’alimentazione benzina, troviamo un 4 cilindri in linea di 2 litri equipaggiato sulla 318i, 320i (anche xDrive) e 330i (anche xDrive) con potenze di 156, 184 e 245 CV. A questo si aggiunge sul modello top di gamma M340i un 6 cilindri di 3 litri che riesce a sprigionare fino a 374 CV tra i 5.500 e i 6.500 giri/min.

Alle alimentazioni tradizionali, BMW ha deciso di aggiungere la nuova versione ibrida plug-in 330e, sfruttando il nuovo powertrain eDrive arrivato alla quinta generazione. Al 4 cilindri montato sulla 320i viene affiancato un motore elettrico da 113 CV per una potenza combinata di sistema di 292 CV. L’unità elettrica viene alimentata da una batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh che consente di percorrere fino a 66 km in modalità completamente elettrica. Dal 2021, a queste si aggiunge la 320e, spinta da un 2.0 turbo a quattro cilindri da 163 CV, abbinato a un’unità elettrica da 113 CV, per una potenza di sistema di 204 CV e una coppia di 350 Nm. Grazie alla batteria da 12 kWh, invece, si possono percorrere fino a 54 km sfruttando la sola energia elettrica.

I consumi della BMW Serie 3 variano considerevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. I valori più bassi si hanno con il nuovo powertrain ibrido plug-in che promette un consumo di carburante pari a 2,1 l/100 km sulla variante più potente, che scendono a 1,9 sulla nuova 320e . Con i propulsori a gasolio i dati dichiarati dalla Casa tedesca sul consumo seguendo il protocollo di omologazione WLTP variano dai 5,6 l/100 km della 316d ai 6,2 l/100 km della più potente 330d con trazione integrale xDrive. Per quanto riguarda i motori a benzina, i valori di consumo di carburante vanno da 7,5 l/100 km dell’entry-level 318i da 156 CV agli 8,4 l/100 km della versione più potente M340i xDrive da 374 CV.

La BMW Serie 3 viene offerta a listino in due allestimenti differenti:

  • Base: rappresenta il livello di accesso alla gamma.
  • MSport: per i clienti più sportivi, ha un kit estetico dedicato.

Base: la versione entry level comprende i cerchi in lega leggera da 17″ con design a V, i fari anteriori Led (bi-Led per la Touring) e posteriori full LED con design 3D, l’assistente di attenzione alla guida, airbags, clima automatico bi-zona, il terminale di scarico doppio, gli specchietti retrovisori esterni riscaldati e regolabili elettricamente in tinta carrozzeria, il volante sportivo in pelle a 3 razze, il cruise control con funzione freno, Widescreen Display, BMW Connected package professional, Bmw live cockpit plus, Bmw Connected Services, il Bmw Live Cockpit Plus, controller iDrive, radio DAB, stereo con 6 altoparlanti,

MSport: l’allestimento top di gamma si differenzia dal Luxury per l’assetto sportivo ribassato di 10 mm, i cerchi in lega da 18” a doppi raggi bicolore,il volante sportivo M con comandi multifunzione, l’impianto frenante sportivo M Sport, il kit aerodinamico M Sport e alcuni contenuti estetici dedicati come il badge laterale M, i battitacco anteriori M, il paraurti posteriore con inserto in Dark Shadow Metallic, la pedaliera specifica M, il selettore cambio con designazione specifica M, la strumentazione con display M, i tappetini specifici M e i terminali di scarico cromati.

  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita ogni volta che si sale a bordo.
  • Dinamica di guida: l’handling, soprattutto sulle versioni più potente è molto vicino a quello di una sportiva.
  • Valore: molto alta la tenuta del valore sul mercato dell’usato.

Di seguito i prezzi di listino della BMW Serie 3 nelle diverse varianti di carrozzeria aggiornato a settembre 2023:

BMW Serie 3 Berlina – Benzina Prezzo
318i 156 CV 46.900 €
320i 184 CV 52.700 €
330i 245 CV 58.900 €
M340i xDrive 374 CV 76.600 €
BMW Serie 3 Berlina – Diesel Prezzo
316d 122 CV 47.100 €
318d 150 CV 51.700 €
320d 190 CV 53.200 €
330d 286 CV 59.600 €
M340d xDrive 340 CV 74.800 €
BMW Serie 3 Berlina – Plug-in Prezzo
320e 204 CV 55.650 €
330e 292 CV 60.600 €

bmw serie 3
bmw serie 3

BMW Serie 3 Touring – Benzina Prezzo
318i 156 CV 47.900 €
320i 184 CV 53.700 €
330i 245 CV 60.600 €
M340i xDrive 374 CV MHEV 78.400 €
BMW Serie 3 Touring – Diesel Prezzo
316d 122 CV 48.300 €
318d 150 CV 52.700 €
320d 190 CV 54.350 €
330d 286 CV 61.600 €
M340d xDrive 340 CV MHEV 76.650 €
BMW Serie 3 Touring – Plug-in Prezzo
320e 204 CV 57.300 €
330e 292 CV 62.200 €

 

Peugeot 3008 ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot 3008, con il restyling diventa più tecnologica

Il celebre SUV medio della casa francese, la Peugeot 3008 Hybrid, si è appena sottoposto a un restyling di sostanza. L’auto sfoggia ora una griglia di nuova concezione e i tipici proiettori ad artiglio, marchi distintivi dell’ultima generazione di modelli Peugeot. Sotto il cofano, il Suv francese presenta una sofisticata motorizzazione ibrida plug-in, disponibile in tre varianti di potenza: 180, 225 e 300 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 3008 Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 395 litri
 Alimentazioni Ibrido plug-in
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 180/132
 Prezzo (da) 47.700 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Nuova Peugeot e-3008

La nuova generazione della Peugeot 3008 stacca con il passato. Per la prima volta, infatti, viene proposta anche in variante elettrica e, sempre per la prima volta, si trasforma divenendo un Suv-coupé. Nonostante le dimensioni leggermente aumentate, la vettura mantiene una notevole compattezza rispetto alla concorrenza. Gli interni introducono il nuovo Panoramic i-Cockpit con uno schermo curvo da 21″ e touchscreen secondario per un accesso intuitivo alle funzionalità principali del clima e del sistema di infotainment. La piattaforma modulare STLA Medium è quella che si definisce una piattaforma multi energia, che consente quindi di adottare vari tipi di powertrain: dal termico, all’ibrido, fino all’elettrico.

La gamma propulsori della nuova e-3008 comprende tre diverse varianti elettriche, con due alternative di batteria: la Electric 210 Standard Range, che eroga 210 CV e 343 Nm di coppia, garantendo un’autonomia di 525 km; la Electric 230 Long Range, con una potenza di 230 CV, una coppia di 343 Nm e un’autonomia notevolmente estesa fino a 700 km; infine, la Electric 320 Dual Motor 4WD, capace di 320 CV, 525 km di autonomia e un sistema a trazione integrale assicurato dalla presenza di due motori. Le batterie impiegano la tecnologia a 400 volt, garantendo una rapida ricarica che permette di passare dal 20% all’80% della capacità in soli 30 minuti. Inoltre, la e-3008 è predisposta per il Vehicle to Load (V2L), consentendo di alimentare dispositivi esterni con una potenza massima di 3 kW. Per quanto riguarda la sicurezza, infine, la nuova 3008 offre una serie di ADAS che assicurano il livello 2 di guida autonoma. Tra questi, il pacchetto Drive Assist Plus include l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, il Lane Positioning Assist, il Lane Change semi-automatico e lo Speed Recommendation. Non mancano anche il sistema di frenata automatica con rilevamento pedoni e ciclisti, il Lane Keeping Assist, il Driver Attention Alert e il riconoscimento esteso dei segnali stradali.

La Peugeot 3008 Hybrid, come la Peugeot 3008 ad alimentazione tradizionale, ha lasciato le linee da monovolume della prima generazione. La lunghezza di poco inferiore ai 4 metri e mezzo (445 cm), unita a larghezza e altezza rispettivamente di 184 e 162 centimetri, e al passo che raggiunge i due metri e 68 centimetri, sono misure che consentono alla vettura di proporsi sul mercato come vera e propria crossover. L’adozione della batteria per alimentare i motori elettrici non ha molto penalizzato il bagagliaio, che pure è stato ridotto.

Dimensioni
Lunghezza 4.447 mm
Larghezza 1.841  mm
Altezza 1.624 mm
Passo 2.675 mm

peugeot 3008
peugeot 3008

La Peugeot 3008 Hybrid, come le versioni con motore endotermico del SUV, si differenzia dalle vetture rivali grazie ad un design molto personale che la rende immediatamente riconoscibile nel traffico. Il frontale è dove sono state introdotte maggiori innovazioni: la mascherina è priva di cornice e il suo disegno sfuma verso i lati della vettura. Qui si trovano i nuovi gruppi ottici, dotati di tecnologia Full Led su tutti gli allestimenti, e sotto questi, una firma di LED disegna l’artiglio tipico dei nuovi modelli Peugeot. In basso, al di sotto della targa, le due prese d’aria vengono integrate nel paraurti.

La fiancata presenta dei passaruota importanti sottolineati da protezioni in plastica che rendono ancora più marcata l’anima SUV del crossover francese, con una linea di cintura piuttosto alta. Anche la zona posteriore del veicolo non ha subito grosse modifiche, con l’eccezione dei fari, il cui disegno è stato rivisto in funzione dei nuovi gruppi ottici a LED: presentano uno sviluppo orizzontale e sono caratterizzati da tre elementi che ricordano il graffio del leone. Questi, inoltre, sono virtualmente uniti da una striscia di plastica di colore nero lucido che crea un effetto di continuità con il lunotto.

Gli interni della Peugeot 3008 Hybrid non si discostano molto dai modelli con motore termico. Dietro al volante multifunzione si trova la strumentazione digitale dell’immancabile i-Cockpit con HeadUp Display da 12,3 pollici, mentre al suo fianco, al centro della plancia, spicca il touchscreen  da 10 pollici da cui si accede all’infotainment della vettura.

Al di sotto dello schermo centrale si trovano i bocchettoni del climatizzatore, posti sopra al futuristico alloggiamento per la leva del cambio. Chiudono il quadro i nuovi sedili sportivi con i porta bicchieri refrigerati e braccioli centrali.

Sono tre le motorizzazioni disponibili per la Peugeot 3008 Hybrid, tutte basate su una combinazione tra un benzina 1,6 litri e un’unità elettrica. La versione di accesso alla gamma è rappresentata dal modello che combina il propulsore endogeno, declinato in versione da 150 CV, con un’unità elettrica da 110 CV, per una potenza massima erogata di 180 CV. Salendo di livello, troviamo lo stesso motore elettrico abbinato al 1,6 litri da 181 CV, per un massimo di 225 CV erogati. Il top di gamma è però rappresentato dalla versione a trazione integrale da 300 CV complessivi, che al propulsore elettrico unisce l’1,6 litri da 200 CV. Tutte le motorizzazioni sono abbinate a cambio automatico a 8 rapporti e vengono alimentate da una batteria agli ioni di litio da 13,2 kWh.

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peugeot 3008
peugeot 3008

Lo schema ibrido plug-in adottato da Peugeot per la 3008 assicura ottimi risultati sul fronte consumi. Tutte e tre le versioni promettono delle percorrenze nell’ordine di 1,1-2 litri ogni 100 km, con un abbattimento significativo dei consumi rispetto ai modelli endogeni. Inoltre, grazie alla batteria da 13,2 kWh la 3008 Hybrid riesce a viaggiare in modalità solo elettrica per circa 56-59 km. Buoni anche i tempi di ricarica: servono infatti circa 2 ore per ricaricare completamente la batteria con la wallbox domestica.

Le Peugeot 3008 Hybrid sono disponibili in tre allestimenti:

  • Active Pack: l’allestimento di base ha un’ottima dotazione di serie, che include tutti i principali ADAS e comfort.
  • Allure Pack: questo allestimento aggiunge alcuni dispositivi di assistenza e sicurezza, nonché elementi di comfort.
  • GT: l’allestimento top di gamma, con tutto il meglio di casa Peugeot.

Active Pack: include di serie Cerchi in lega da 18″ Detroit Grigio Storm, Peugeot i-Cockpit con Head-up Digital Display 12,3”, Radio DAB Touchscreen da 10″ HD (radio trituner con comandi al volante, 6 altoparlanti, MP3, USB, Bluetooth, Aux In), MirrorScreen, Climatizzatore automatico bi-zona, Proiettori anteriori Peugeot LED, Technology Fari DLR LED ad “artiglio” con estremità inferiore cromata, Fari posteriori Full LED 3D, Visiopark 180° (retrocamera 180°), Sensori di parcheggio posteriori, ABS, REF, AFU e ESP (include Hill Assist), Chiusura centralizzata porte con telecomando, Indicatore perdita pressione pneumatici, Kit di riparazione pneumatici, Active Safety Brake & Distance Alert, Extended Traffic Sign Recognition, Time drive control, Active Lane Departure Warning, Regolatore e limitatore di velocità programmabile, Appoggia gomiti centrale anteriore con vano portaoggetti, Volante multifunzione in pelle pieno fiore, Keyless start, Retrovisori esterni riscaldabili e a regolazione elettrica, Selettore modalità di guida: Elettrico/Sport/Hybrid, Interni in tessuto Pneuma Mistral, Decori plancia carbon look, Conchiglie specchietti retrovisori Nero Perla, Pre-riscaldamento/climatizzazione del veicolo a distanza, Palette al volante con cambio EAT8, Airbag conducente e passeggero (con disattivazione a chiave), laterali doppi + a tendina (due), Pack Visibilità (parabrezza a isolamento acustico, accensione automatica proiettori e tergicristalli, retrovisore interno elettrocromatico e Follow Me Home automatico), Peugeot Connect SOS & Assistance, Monitoraggio a distanza dello stato di carica della batteria, Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici antipizzicamento con comando sequenziale, Freno di stazionamento elettrico e Hill Assist, Fissaggi ISOFIX seggiolino bambini, Prese 12 V (x3: anteriore, posteriore, bagagliaio), cavo di ricarica T2 Modo 3 Monofase 7,4 kW con custodia dedicata, caricatore OBC (On Board Charger) 3,7 kW monofase, cavo di ricarica T2 per presa domestica.

Allure Pack: aggiunge 3D Connected Navigation con servizio Speedcom, Blind Corner Assist, Active Lane departure warning, High beam assist, Driver attention alert, Keyless access&start, Hill Descend Control, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Sedile conducente con regolazione lombare, Interni misto TEP/ tessuto Colyn Mistral, Decori in tessuto trama Brumeo, Ambient Led Pack, profili finestrini cromati.

GT: aggiunge Cerchi in lega da 18″ Detroit nero onyx, Proiettori anteriori full Led con funzione EVS, Adaptive Cruise Control, tetto black diamantato, Barre al tetto in alluminio, Terminali di scarico cromati, 2 prese USB posteriori, Volante in pelle traforata Pieno Fiore e badge GT, Pedaliera sportiva in alluminio, Retrovisore interno frameless.

  • Motore: interessante la possibilità di scegliere fra due powertrain.
  • Stile: l’ultimo restyling dona al modello uno stile più fresco e moderno.
  • Spazio: buona l’abitabilità interna anche a fronte della presenza del sistema ibrido.

Ecco il listino prezzi della Peugeot 3008 HYBRID e 3008 HYBRID4, aggiornato a settembre 2023:

Peugeot 3008 plug-in  Prezzo
Peugeot 3008 HYBRID 180 e-EAT8 Active Pack 47.700 €
Peugeot 3008 HYBRID 225 e-EAT8 Active Pack 50.200 €
Peugeot 3008 HYBRID4 300 e-EAT8 Allure Pack 54.150 €

peugeot 3008
peugeot 3008

 

Nissan Micra: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

La quinta serie della Nissan Micra fa il suo ingresso sul mercato con una veste completamente rivisitata. Il nuovo design, caratterizzato da linee audaci e spigoli decisi, la rende facilmente distinguibile. Nel corso degli anni, la gamma motori si è consolidata, e ora è disponibile un’unica opzione, sia a benzina che a GPL.

Ecco la scheda tecnica della Nissan Micra:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 300/1.004 litri
 Alimentazioni Benzina/GPL
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 92/68
 Prezzo (da) 18.650 €

 

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

L’attuale generazione della Nissan Micra rimarrà in commercio ancora per un po’ di anni. Tuttavia, già oggi si comincia a parlare di quella che sarà l’erede del modello. Non lo vedremo prima del 2024/2025 e sarà per la prima volta, proposto unicamente in versione 100% elettrica. Sarà sviluppato sulla inedita piattaforma CMF-B EV, comune ad altri modelli dell’alleanza Renault. Nissan, Mitsubishi, che farà il proprio debutto con la nuova Renault 5 proprio nel 2024. Della nuova Micra elettrica si conosce ancora molto poco. La lunghezza, molto probabilmente, sarà contenuta fra i 3,90 e i 4,20 metri, mentre il pacco batterie avrà una capacità anche superiore ai 50 kWh per un’autonomia di circa 400 km. Il tutto ad un prezzo che, stando alle dichiarazioni dei vertici Nissan, dovrebbe essere allineato a quello dell’attuale generazione con motori tradizionali.

Nissan Concept 20-23

La Nissan Concept 20-23 si presenta come una vera dichiarazione d’intenti da parte del marchio giapponese nel celebrare il ventesimo anniversario del centro di design europeo della Casa. Presentata a Londra direttamente dal presidente del marchio, Makoto Uchida, questa concept promette di emozionare i giovani con il suo design estremo e dal piglio molto sportivo. I dettagli funzionali non mancano, come le ampie prese d’aria per il raffreddamento dei freni e l’alettone posteriore progettato per garantire un alto livello di downforce senza compromettere la visibilità. La parentela con la futura Micra è evidente, specialmente all’anteriore con i caratteristici fari tondi a LED. Gli interni seguono lo stesso approccio estremo degli esterni. Una volta a bordo, infatti, si viene accolti da un ambiente minimal e molto corsaiolo.

Attraverso il volante che nella forma ricalca quello di una Formula 1, è possibile comandare tutte le principali funzioni della vettura, mentre con i paddle dietro di esso è possibile intervenire sull’intensità del recupero energetico del powertrain elettrico. La Concept 20-23 è stata completamente sviluppata presso il centro di design europeo di Nissan, che ha già dato vita a modelli come Qashqai e Juke. Situato a Londra, il centro di design conta su oltre 60 esperti che utilizzano tecnologie all’avanguardia per la prototipazione.

Le dimensioni della Nissan Micra sono quelle tipiche di tutte le vetture del segmento B, ovvero i canonici quattro metri di lunghezza, che la rendono adatta sia alla guida cittadina che alle gite fuori porta. Questa misura, unita all’altezza di 146 centimentri, alla larghezza di 174 centimetri e al passo che raggiunge i 253 centimetri la rende ideale per ospitare cinque persone.

Dimensioni
Lunghezza 3.999 mm
Larghezza 1.935  mm
Altezza 1.455 mm
Passo 2.525 mm

nissan micra
nissan micra

Il look sgargiante della carrozzeria viene ripreso anche negli interni della Nissan Micra. La plancia si caratterizza per la presenza di una fascia in tinta con il colore degli esterni che rende l’abitacolo vivace, mentre gli elementi soft touch conferiscono un comfort tipico di una vettura di categoria superiore.

Al centro della plancia spicca lo schermo touch da 7 pollici tramite il quale è possibile comandare l’infotainment della vettura, mentre nel cruscotto è presente il computer di bordo, posto tra contachilometri e contagiri, dal quale consultare tutte le informazioni. Bella la resa al tatto dei comandi dedicati alla climatizzazione, mentre un plauso merita la scelta di porre due imbottiture per le ginocchia ai lati della leva del cambio. Di tutto rispetto la dotazione di sicurezza disponibile per la Nissan Micra. Sono infatti presenti, tra i tanti, dispositivi quali il sistema di avviso e prevenzione cambio di corsia involontario intelligente, il sistema di frenata d’emergenza intelligente, il sistema di controllo automatico dei fari abbaglianti, il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, l’intelligent around view monitor, il comodo hill start assist per agevolare le partenze in salita, nonché una presa di corrente da 12V.

Il design della Nissan Micra è senza dubbio l’elemento che salta immediatamente all’occhio e segna un vero e proprio punto di rottura con le precedenti generazioni della citycar giapponese. Se, infatti, in passato la Micra si è sempre caratterizzata per forme morbide e tondeggianti, la quinta generazione della Nissan Micra ha voltato pagina e si presenta adesso con una carrozzeria dove sono linee spigolose e tagli decisi a farla da padroni.

Il frontale è dominato dai grandi gruppi ottici a sviluppo orizzontale che confluiscono verso il centro del muso dove spicca la calandra a “V” che abbraccia il logo della casa giapponese. Da questa, partono due nervature che segnano il cofano per poi diramarsi verso i montanti e verso la fiancata. Proprio quest’ultima distingue la Nissan Micra dalle rivali dello stesso segmento. Le nervature del cofano, infatti, formano una piacevole onda in corrispondenza del passaruota anteriore che serve a rimarcare il design muscoloso della vettura. Mentre in corrispondenza dello specchietto retrovisore questa linea curva diventa tesa e sale prepotentemente verso il retro della Micra, così da snellire il posteriore. Di spicco la scelta di nascondere la maniglia delle portiere posteriori nelle cornici dei finestrini così da conferire all’auto un aspetto sportivo, nonostante le cinque porte. Il lato B della citycar giapponese è imponente per via di un portellone dalle dimensioni importanti. Il lunotto ha una linea forse un po’ sacrificata a favore del design e si appoggia su un accenno di coda che snellisce l’insieme. I fari a boomerang ben si integrano in un retrotreno molto piacevole e movimentato.

nissan micra
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La Nissan Micra viene oggi commercializzata in un’unica motorizzazione. Si tratta del benzina IG-T 92 accreditato di una potenza massima di 92 CV. Questo è stato recentemente affiancato da una variante a doppia alimentazione benzina GPL, in grado di raggiungere il medesimo livello di potenza massima.

I consumi dichiarati dalla casa giapponese per l’unico propulsore a listino si attestano intorno ai 22 km/l. La variante a GPL, invece, garantisce un’autonomia che arriva fino a 1.000 km.

Sono cinque gli allestimenti presenti nel listino della Nissan Micra in grado di soddisfare le esigenze di tutti:

  • Acenta: è il già ricco allestimento di accesso alla gamma.
  • N-Design: si caratterizza per il kit estetico dedicato.
  • Kiiro: riconoscibile per specchietti elettrici e cerchi in lega da 17″.
  • N-Sport: dedicato ai clienti più sportivi, con Fari LED e sistema audio BOSE.
  • Tekna: il top di gamma, ha una dotazione molto ricca.

Compresi nell’equipaggiamento base Hill Start Assist (sistema di assistenza per le partenze in salita), Computer di bordo, Sensore di temperatura esterna, Intelligent Ride Control, Intelligent Trace Control, Stop & Start, ESP & ABS, Limitatore di velocità, Attacchi Isofix, 6 Airbag (conducente, passeggero disattivabile, laterali e a tendina), Spie e avviso acustico cinture di sicurezza non allacciate (anteriori e posteriori), Sistema di frenata d’emergenza intelligente, Fari automatici intelligenti, Luci di emergenza automatiche, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS).

Acenta: include Maniglie anteriori in tinta, Specchietti in tinta regolabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, Cerchi in acciaio da 16’’, Luci diurne a LED. INTERNI: Finiture cromate pomello del cambio, Maniglie cromate delle portiere, Cruise Control, Climatizzatore manuale, Display Audio touch da 7’’ con 4 altoparlanti (Integrazione smartphone Apple Carplay e Android Auto, Sistema vivavoce Bluetooth, wi-fi, USB), Display di assistenza avanzata alla guida TFT da 5’’, Alzacristalli elettrici anteriori, Poggiatesta sedili posteriori x2, Volante regolabile in altezza e profondità, Sedile del guidatore regolabile in altezza, Sedili posteriori abbattibili 60/40, Presa elettrica 12 V x1, Illuminazione del bagagliaio.

N-Design: in più rispetto ad Acenta Specchietti in tinta regolabili elettricamente, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione a LED, Cerchi Genki da 16’’, Fari fendinebbia anteriori, Vetri posteriori oscurati. INTERNI: Interni in tessuto Modern, Volante rivestito in pelle (granulare), Sensori di Parcheggio Posteriori, Alzacristalli elettrici anteriori/posteriori.

Kiiro: in più rispetto ad Acenta Vernice esterna metallizzata “Gunmetal Grey”, Cerchi in lega da 17” personalizzati (Glossy Black), Exterior Pack “Spiced Lemon”, “KIIRO” stickers, Vetri Privacy. INTERNI: Sensori di parcheggio posteriori, Fendinebbia e sensore pioggia, Alzacristalli elettrici anteriori/posteriori, Climatizzatore automatico.

N-Sport: in più rispetto ad Acenta Specchietti in tinta regolabili elettricamente, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione a LED, Cerchi in lega da 17’’ personalizzati, Exterior Sport Pack (Calotte specchietti, finiture paraurti anteriore e posteriore, modanature laterali in Glossy Black), Fari e Fendinebbia LED, Vetri posteriori oscurati. INTERNI: Alzacristalli elettrici anteriori/posteriori, Interior Sport Pack (interni in Alcantara con finiture in ecopelle, sedili sportivi), Volante rivestito in pelle (granulare), Sensore pioggia, Sensori di Parcheggio Posteriori.

Tekna: in più rispetto ad Acenta Specchietti in tinta regolabili elettricamente, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione a LED, Cerchi Genki da 16’’, Fari fendinebbia anteriori, Vetri posteriori oscurati. INTERNI: Alzacristalli elettrici anteriori/posteriori, Interni in tessuto Absolute, Climatizzatore automatico, Volante rivestito in pelle (granulare), Sensore pioggia, Nissan Intelligent Key con pulsante di avviamento, Sistema audio BOSE® Personal® con 6 altoparlanti (2 altoparlanti integrati al poggiatesta del conducente), Sensori di Parcheggio Posteriori, Intelligent AVM (Around View Monitor: riconoscimento oggetti in movimento e avviso angolo cieco), Safety Pack.

  • Versioni: tanti gli allestimenti disponibili, in grado di rispondere ai gusti di tutti.
  • Consumi: buoni i consumi del propulsore turbo a listino.
  • Dotazioni: ricca la lista di accessori fin dall’allestimento di partenza.

I prezzi della Nissan Micra aggiornati a settembre 2023 sono:

Nissan Micra Benzina Prezzo
 IG-T 92 Acenta/Eco Acenta 18.650 €
Nissan Micra GPL Prezzo
 IG-T 92 GPL Acenta/Eco Acenta 20.150 €


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BMW X1: acquisto o finanziamento?

BMW X1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

La terza generazione della BMW X1 ha portato al debutto numerose novità, tra le quali spicca un’inedita versione completamente elettrica. I cambiamenti riguardano anche le dimensioni, cresciute di qualche centimetro rispetto alla versione precedente. La X1 adesso è lunga 4,5 metri (53 millimetri più della seconda generazione), alta 1,64,  larga 1,84 con un passo di 2,69 metri (22 millimetri in più rispetto al passato) che rende ancora più confortevole l’abitabilità. La capacità minima del bagagliaio è di 540 litri, che diventano 1.600 reclinando i sedili posteriori. Sono tre gli allestimenti per il crossover suv di segmento C della casa tedesca: Base, l’accesso alla gamma con un’ottima dotazione di serie; X-Line, caratterizzata dalla maggiore cura dei dettagli estetici in Pearl Chrome e, infine, M-Sport: la versione sportiva di tutte le BMW.

BMW X1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Finiture di pregio e maggiore efficienza aerodinamica

La terza generazione della BMW X1 ha una migliore efficienza aerodinamica, con il Cx che si abbassa fino a 0,26. Gli interni del suv sono eleganti e presentano finiture curate, tipiche di una vettura di fascia premium. Entrando nell’abitacolo l’attenzione è catturata immediatamente dallo schermo curvo unico che comprende il quadro comandi da 10,25 pollici e l’infotainment da 10,7 pollici. La dotazione del piccolo Suv comprende anche la ricarica senza fili per lo smartphone, funzioni specifiche di navigazione per le ibride plug-in e le elettriche, servizi Connected Drive, Connected Parking e BMW Intelligent Personal Assistant. Il modello elettrico avrà anche BMW Iconic Sounds Electric, messo a punto in collaborazione con Hans Zimmer, l’impianto audio con suoni specifici per la guida in grado di regalare un’atmosfera più avvolgente.

La terza generazione vede novità significative anche per quanto riguarda le linee esterne, anche se l’impostazione della calandra è rimasta invariata. I fari bi-led hanno un nuovo disegno; mentre le prese d’aria posizionate sul paraurti anteriore sono più grandi. La fiancata presenta superfici lisce e, nella versione base, è caratterizzata da cerchi in lega da 17 pollici. Nella parte posteriore spiccano gruppi ottici con tecnologia a led dal design a L.

Motorizzazioni e consumi

La gamma a benzina è composta dalla versione sDrive 18i a trazione anteriore da 136 CV e xDrive23i, con mild hybrid 48V, da 218 CV. Tra i propulsori diesel abbiamo sDrive 18d a trazione anteriore da 150 CV e xDrive23d da 211 CV, la versione mild hybrid a gasolio con sistema 48V. Tutte le motorizzazioni endotermiche sono disponibili soltanto con il cambio automatico Steptronic doppia frizione a sette marce. La X1 è offerta anche in due versioni ibride plug-in: la xDrive 25e da 245 CV e la xDrive30e da 326 CV, alle quali si affianca l’inedita iX1 elettrica, con doppio motore con trazione integrale da 313 CV e 494 Nm, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi.

La versione benzina sDrive18i consuma 7,2 l/100km; invece il modello dotato di mild-hybrid xDrive23i impiega 7,3 l/100km. Più economici i motori diesel: sDrive 18d consuma 5,5 l/100km e xDrive23d mild hybrid fa ancora meglio con 5,4 l/100km.

Le due versioni ibride plug-in, la xDrive 25e da 245 CV e la xDrive30e da 326 CV, garantiscono 89 km di autonomia in sola modalità elettrica, con emissioni di CO2 pari a 17-24 g/km; mentre la iX1 elettrica promette 438 km di autonomia nel ciclo WLTP. BMW dichiara che le batterie da 64,7 kWh possono essere ricaricate con sistemi a corrente alternata da 11 e 22 kW o alle colonnine rapide fino a 130 kW, passando dal 10 all’80% della carica in 29 minuti.

BMW iX1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

BMW X1 sDrive 18i a 38.880 euro o 319 euro al mese

Continuano anche a settembre le offerte sulla gamma BMW. Con il leasing Why-Buy è possibile acquistare una BMW a rate mensili basse e, al termine del finanziamento, scegliere se sostituire o riscattare la vettura. La BMW X1 sDrive 18i ha un costo di 38.880 euro, che comprende la messa in strada ma non l’IPT. Senza alcun obbligo di rottamazione, ma con la possibilità della permuta, bisogna versare un anticipo di 9.730 euro e la prima rata di 319,71 euro. Gli altri canoni mensili, sempre da 319,71 euro (Tasso Leasing 5,99%, TAEG 7,85) sono 35; mentre per chi vuole acquistare la vettura c’è da pagare la maxi rata finale, pari al valore futuro garantito, da 22.673,58 euro. Il limite massimo di km è fissato in 45.000, ma l’acquirente può modificare il finanziamento, scegliendo anche la formula con anticipo zero e, grazie a BMW FIT, può includere programmi di manutenzione, assicurazioni e altri accessori.

Multispazio: tutti i pregi e i difetti

Volkswagen Caddy: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

La parola “multispazio” viene solitamente usata per indicare la variante passeggeri di un furgone. Si tratta quindi di modelli che, generalmente, vengono costruiti proprio partendo dalla base offerta da un veicolo commerciale. In pratica sono furgoni destinati più all’uso automobilistico che commerciale. Le “multispazio” fanno concorrenza alle monovolume e sono rivolte a chi ha bisogno di tanto spazio e di un’accessibilità più vicina a quella di un veicolo commerciale che di un’auto e con un prezzo più contenuto.

La vera origine di questo tipo di vetture non è facile da individuare: le versioni passeggeri di dimensioni medio-grandi dei van esistono da sempre, come il mitico Volkswagen “Bulli”, il vero capostipite del genere, che in tempi recenti ha ispirato Renault Kangoo e Citroen Berlingo, a loro volta seguite da Fiat Doblò, Opel Combo, Volkswagen Caddy e altri. Le “multispazio” sono riconoscibili, oltre che per i volumi, dalle porte posteriori scorrevoli, derivanti dai rispettivi modelli da lavoro: in veicoli come Kangoo e Doblò c’è anche l’opzione delle due porte a battente al posto del portellone posteriore. Ci sono anche modelli di segmento inferiore, come Fiat Qubo, Citroen Nemo e Peugeot Bipper Tepee, realizzati grazie alla partnership tra Psa e Fiat.

Mercedes-Benz Classe V: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Tanto spazio, per i passeggeri e per il carico

Il pianale basso, i ganci per il fissaggio e l’assenza di ingombri e sponde garantiscono grande praticità di carico, ma le “multispazio” risultano comode anche per i passeggeri grazie ad accorgimenti come sedili scorrevoli, ribaltabili o sganciabili con estrema facilità, tavolini e portaoggetti a bordo e, in alcuni casi, allestimenti specifici per la famiglia come il tetto Modutop presente su Citroen Berlingo, con vani e scomparti interni.

In linea di massima le “multispazio” sono leggermente più spartane delle MPV, anche se negli ultimi anni le dotazioni e le finiture sono simili a quelle delle automobili: la seconda generazione di Fiat Doblò era dotata delle sospensioni posteriori dell’Alfa Giulietta; Peugeot Rifter e Citroen Berlingo 2018, invece, sono sviluppate sulla piattaforma modulare delle 308 e 3008.

Ideali per le famiglie numerose

Il design di questo tipo di veicoli è meno elegante di quello delle monovolume, anche se gli ultimi modelli somigliano sempre meno ai furgoni. Le “multispazio” sono la soluzione migliore per le famiglie numerose, grazie anche alle varie versioni a 7 posti, che viaggiano con tanti bagagli al seguito e non vogliono un veicolo troppo grande. Anche chi pratica hobby che richiedono l’uso di attrezzature ingombranti e ha bisogno di spazi non troppo delicati può ricorrere a questo genere di mezzo: una “multispazio” può contenere due mountain bike senza dover smontare le ruote.

Renault Kangoo: prezzo, dimensioni e prova su strada 3

Multispazio: i pregi

Come dice il termine, la caratteristica principale è il massimo sfruttamento dello spazio, a cui si somma la grande praticità nel carico, grazie anche agli interni che sono meno delicati rispetto a quelli delle MPV. Altro grande vantaggio è il prezzo, di solito più contenuto di quello delle automobili.

Multispazio: i difetti

Il design delle “multispazio” non è eccessivamente elegante e le finiture e gli equipaggiamenti sono meno curati. La personalizzazione è inferiore a quella delle auto e le sospensioni, in alcuni modelli, sono meno raffinate.

Pelle addio: ecco come cambiano gli interni delle auto

Mercedes Classe E: prezzo, dimensioni e prova su strada 37

La riduzione delle emissioni di CO2 è diventato uno dei punti centrali della produzione di automobili, con i costruttori che stanno pensando e mettendo in pratica varie soluzioni per rendere meno impattante l’intero ciclo produttivo dei veicoli. L’impiego di materiali di riciclo al posto della pelle nei rivestimenti interni sta prendendo sempre più piede, dato che l’allevamento del bestiame impatta sulle emissioni di gas serra per un 14%.

Bentley ha ridotto già da tempo lo spreco di pellame a bordo; mentre Volvo vuole eliminare del tutto la pelle dalle auto elettriche che produrrà da qui al 2030. La casa svedese userà materiali alternativi come Nordico, un tessuto formato da fibre derivate dal riciclo di componenti quali bottiglie in PET, tappi di sughero ottenuti dal settore vinicolo e materiali provenienti da foreste sostenibili in Svezia e Finlandia. Oltre a Nordico, il marchio scandinavo propone rivestimenti in misto lana ricavati da filiere certificate e sostenibili che garantiscono il benessere degli animali e punta sulla riduzione dei prodotti derivati dalla lavorazione del bestiame usati per la produzione di plastica, gomma, lubrificanti e adesivi. Stuart Templar, responsabile della sostenibilità globale di Volvo Cars, spiega la scelta del nuovo approvvigionamento adottata dal marchio: “Rappresenta, al pari del benessere degli animali, una parte importante dei compiti di un’azienda innovatrice: l’eliminazione della pelle all’interno delle nostre auto 100% elettriche è un buon contributo alla gestione di questa problematica”.

Mercedes-Benz EQB: prezzo, dimensioni e prova su strada 5

Il sughero diventa protagonista

Per Mazda il sughero non è una novità di questi tempi: all’inizio del ‘900 la casa giapponese avviò la propria attività come produttore di sughero con il nome di Toyo Cork Kogyo. In quegli anni le querce da sughero abbondavano nella regione giapponese vicino a Hiroshima e la domanda di prodotti in sughero era in continuo aumento. Oggi, a distanza di oltre un secolo, il sughero entra a bordo delle automobili: la Mazda MX-30 offre materiali innovativi e sostenibili, come la pelle vegana, le fibre ottenute da una sostanza traspirante ricavata da bottiglie in PET riciclate e, appunto, il sughero. “Lo abbiamo inserito al posto della gomma nella consolle centrale e nelle maniglie interne delle portiere. Questa soluzione introduce nell’abitacolo il calore visivo e tattile della natura” le parole di Jo Stenuit, Design Director di Mazda Motor Europe. Il sughero è più sostenibile della gomma perché la quercia da sughero ha una corteccia in grado di rigenerarsi e, in più, le foreste di questi alberi sono dei grandi dissipatori di CO2: in un anno un ettaro può assorbire 14,7 tonnellate di gas nocivo.

Anche il caffè sale a bordo delle auto

Volkswagen ha avviato da alcuni anni la sperimentazione dell’utilizzo del caffè come materia prima sostenibile per la finta pelle, realizzata fino a ora principalmente con le plastiche contenenti olio minerale, come poliuretano o PVC. Il colosso tedesco usa il silverskin, la pellicola argentea, proveniente dalla tostatura dei chicchi di caffè: questo materiale si accumula in grandi quantità come sottoprodotto della torrefazione. I tecnici dello storico costruttore sono convinti che la pellicola possa essere utilizzata come materiale riempitivo per la similpelle, dato che è una sostanza asciutta ideale per essere lavorata. A fornire il silverskin, stoccato in sacchi, è la torrefazione Heimbs di Braunschweig, che si trova a 40 chilometri di distanza dalla sede della Volkswagen a Wolfsburg. Le prime prove di durata della finta pelle ottenuta con la pellicola derivante dal caffè hanno fornito risultati simili a quelli della pelle sintetica realizzata con i materiali impiegati già da anni.

Skoda Kamiq: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Sempre più plastica riciclata

Una parte dei rivestimenti della Skoda Enyaq iV, la prima auto elettrica del marchio, è ottenuta dal riciclo di bottiglie di plastica: l’allestimento Design Selection Lodge vede l’impiego di 318 bottiglie di poliestere per la realizzazione di pannelli laterali del bagagliaio, tappetini e coperture dei sedili, della plancia e dei pannelli delle portiere. Stefan Webelhorst, Project Leader del Team Trim&Colour e Allestimenti di Enyaq iV, afferma che “i rivestimenti formati al 40% da lana vergine certificata dalla Woolmark Company e al 60% da plastica derivante dalle bottiglie d’acqua riciclate presentano una superficie molto piacevole e garantiscono una seduta eccellente, coniugando estetica e attenzione all’ambiente”.

L’impiego di materiali sostenibili da parte di Skoda non si ferma qua. Il marchio ceco ha inoltrato la richiesta di un brevetto per poter utilizzare un materiale ottenuto dalla polpa della barbabietola da zucchero, proveniente da Dobrovice, città a pochi km dalla sede centrale della casa automobilistica a Mladà Boreslav. In più Skoda sta pensando anche allo sviluppo di un materiale ottenuto dal miscanto da poter impiegare nella realizzazione dei dettagli interni delle portiere.

Auto divenute icona: Honda Civic

Honda Civic: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

La Honda Civic ha da poco compiuto 51 anni, un lungo percorso che l’ha vista crescere dalla berlina compatta economica a due porte degli esordi fino ad arrivare alla forma più spaziosa dell’attuale generazione, che ha debuttato nel 2021. La vettura giapponese è una vera e propria icona dell’automobilismo e una delle auto più popolari al mondo, con oltre 27 milioni di unità vendute in 170 Paesi. Alla Civic spetta anche un altro invidiabile primato: è la seconda auto più longeva che ha mantenuto lo stesso nome, preceduta solo dalla Toyota Corolla, presentata nel 1966.

L’icona giapponese, fin dal debutto, è sempre stata un passo avanti, grazie a motori molto efficienti in grado di garantire emissioni e consumi contenuti e ad altre soluzioni all’avanguardia. La Honda Civic arriva nel 1972, in un momento di notevole aumento del prezzo dei carburanti e di richiesta di vetture più piccole e dai bassi consumi: il nome indica il progetto ambizioso della casa giapponese, che voleva costruire un’automobile “creata per i cittadini e per le città”. Ripercorriamo le tappe più importanti della lunga storia di questa vettura che ha fatto innamorare tantissimi automobilisti in tutto il mondo.

Auto divenute icona: Honda Civic 1

Honda Civic: buona la prima

L’11 luglio del 1972 è il giorno del debutto della piccola berlina, accompagnata dallo slogan “Ti porteremo dove vuoi andare”. Il successo è immediato, grazie anche al motore a quattro cilindri da 1.169 cc raffreddato ad acqua e alla possibilità di utilizzare carburante con o senza piombo. Poco dopo Honda introduce negli Stati Uniti il rivoluzionario propulsore Compound Vortex Controlled Combustion (CCVC), capace di eliminare le sostanze nocive senza i convertitori catalitici, grazie al ciclo di combustione efficiente. La Honda Civic arriva in Europa nel 1975 nelle versioni a due e a tre porte.

Auto divenute icona: Honda Civic

Honda Civic: più centimetri e tecnologia

La seconda generazione arriva sul mercato nel 1979 ed è caratterizzata da lunghezza, larghezza e altezza maggiori rispetto alla serie precedente e dal motore da 1.335 cc di serie con tre opzioni di trasmissione. Altre novità sono la versione con più efficienza nei consumi (FE) e quella sportiva, la S; mentre per la prima volta in Europa viene venduto anche il modello a cinque porte, che si affianca a quelli a due e tre porte, gli unici disponibili nel vecchio continente fino ad allora.

Il 1983 è l’anno della terza generazione: la nuova Civic è più spigolosa, come impone lo stile di quel periodo. La versione sportiva CRX da 160 CV è ancora oggi un modello di culto, merito anche della grandissima efficienza nei consumi. La trazione integrale (4WD) e il cambio manuale a sei marce, introdotto nel 1984, ne fanno una rarità nel proprio settore: all’epoca la trazione integrale era disponibile solo per le vetture ad alte prestazioni e i fuoristrada. All’inizio per azionare la trazione integrale bisognava premere un pulsante, ma dopo poco tempo fu sostituito dalla tecnologia automatica “Real Time”, usata ancora oggi, che azionava le quattro ruote solamente nei momenti di necessità.

Honda Civic: motori più potenti e maggiore sicurezza

La quarta generazione della Civic viene lanciata nel 1987: porta in dote motori da 1,5 litri e 16 valvole, forme meno spigolose, l’iniezione di carburante e le sospensioni a doppio braccio oscillante che diventano standard, aumentando il comfort di guida. Dopo soli quattro anni è tempo della quinta generazione, totalmente riprogettata con il caratteristico look aerodinamico. Nel 1994 l’iconica auto giapponese si arricchisce con una serie di dotazioni di sicurezza, tra cui gli airbag lato passeggero di serie e i freni antibloccaggio opzionali.

Auto divenute icona: Honda Civic 3

Honda Civic: con la sesta generazione smette di essere compatta

Nel 1995 è il momento della sesta generazione, che presenta lo stesso passo di 2,62 metri delle coupé e delle sedan. Non è più compatta ed è all’avanguardia anche per l’intrattenimento, con all’introduzione del lettore Cd. Nel 1997 viene immessa sul mercato la Type R (la R sta a indicare Racing), la versione ad alte prestazioni.

Honda Civic: dal 2000 comfort e spazio assoluti protagonisti

La settima generazione, che debutta nel 2000, è all’insegna di spazio e comfort, con una linea innovativa da hatchback/monovolume ideale per le famiglie. Le sospensioni MacPherson prendono il posto di quelle a doppio braccio oscillante, aumentando la maneggevolezza e rendendo la guida più confortevole. Nel 2001 arrivano la prima generazione di Civic Hybrid e la prima Type R, vendute in Europa per la prima volta.

Con l’ottava generazione, nel 2005, la casa giapponese reinventa totalmente la Civic che ora ha un look più futuristico e interni ergonomici. Viene prodotta in diverse carrozzerie per accontentare le richieste dei vari mercati: le versioni berlina e coupé per Stati Uniti e Asia e la berlina sia a tre che a cinque porte per l’Europa.

Auto divenute icona: Honda Civic 2

Honda Civic: consumi ridotti e tecnologia all’avanguardia a partire dal 2011

La nona generazione, disponibile dal 2011, può contare sulla nuova tecnologia Eco Assist di Honda, in grado di garantire un risparmio di carburante del 10%, che unita all’ottimizzazione aerodinamica e alla riduzione del peso della vettura, contribuisce ad aumentare l’efficienza. La decima generazione, prodotta a partire dal 2017, vede uno stile totalmente rinnovato, con carrozzeria fast back più elegante e sportiva e con interni caratterizzati da un evoluto sistema di infotainment hi-tech e avanzate dotazioni di sicurezza di serie rispetto alle altre auto dello stesso segmento.

Honda Civic: spazio all’ibrido

L’attuale Civic viene venduta in Europa solo in versione full hybrid, con l’avanzata tecnologia e:HEV di Honda: si autoricarica ed è molto silenziosa, specialmente in modalità di guida EV, e garantisce prestazioni esaltanti e grande efficienza. È equipaggiata con un avanzato sistema ibrido e:HEV a due motori, che riesce a passare in modo intelligente e automatico da una modalità di guida all’altra, con una potenza massima di 184 CV e 315 Nm di coppia proveniente dai motori elettrici.

Volkswagen ID.2all: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen ID.2all: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Direttamente dal futuro: ecco la Volkswagen ID.2all, la concept che linee e contenuti della prossima ID.2. Prevista per il 2025, questa vettura inedita promette di ridisegnare il volto delle elettriche VW, puntando a un binomio vincente: autonomia solida e un prezzo allettante sotto i 25.000 euro.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen ID.2all:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 490/1.330 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 226/166
 Prezzo (da) 25.000 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

La casa automobilistica tedesca torna a far brillare la sigla GTI, questa volta – nonostante le precedenti smentite – in chiave completamente elettrica. In occasione del Salone di Monaco 2023, è stata infatti svelata l’ID.GTI Concept, una risposta elettrificata alla leggendaria Golf GTI. Non si tratta solo di un modello concettuale: questa GTI elettrica è stata sviluppata parallelamente alla ID2.all, mostrata al pubblico nel marzo scorso, e si preannuncia come una prossima realtà produttiva. In termini di design, l’ID.GTI rende chiaramente omaggio all’originale Golf GTI del 1976. Osservando le sue linee, si possono individuare reminiscenze del passato, come il distintivo bordo rosso nel frontale, i fari Matrix Led e le dettagliate griglie a nido d’ape. Ma non si tratta solo di nostalgia: l’auto sfoggia anche elementi contemporanei come imponenti cerchi da 20 pollici, un design aerodinamico e un diffusore posteriore a doppio tono. Dimensionalmente, con i suoi 4,10 metri, l’ID.GTI si posiziona tra una Polo e una Golf, ma grazie all’ingegnoso design elettrico, offre uno spazio interno comparabile a quest’ultima, con un bagagliaio da ben 490 litri.

All’interno, il passato e il futuro si fondono armoniosamente. Gli interni portano il sapore vintage della prima GTI, con riferimenti come il volante con airbag incassato e un marcatore luminoso, nonché sedili sportivi con una fantasia a quadri chiamata Jack-e. Offrono poi un Digital Cockpit da 10,9 pollici e un head-up display a tutta larghezza che proietta le informazioni sul parabrezza. L’esperienza di guida viene ulteriormente arricchita da un sistema infotainment con uno schermo da 12,9 pollici e comandi intuitivi. Sul fronte del motore, infine, Volkswagen ha mantenuto un certo mistero. Sappiamo che l’auto incorpora un sistema di controllo avanzato chiamato Vehicle Dynamics Manager, derivato dalla Golf GTI. Tuttavia, specifiche come potenza e prestazioni restano avvolte nel segreto. Infine, la vettura offre diverse modalità di guida, selezionabili attraverso una manopola centrale, che permettono di personalizzare l’esperienza di guida:dai suoni alle sensazioni al volante, evocando addirittura le sensazioni delle storiche GTI.

La Volkswagen ID.2all sarà un’auto dalle dimensioni contenute, simili a quelle di una Polo, con una lunghezza di 4,05 metri, una larghezza di 1,81 metri e un passo di 2,6 metri. Nonostante le dimensioni compatte, la ID.2all offre un bagagliaio spazioso con una capacità variabile da 490 a 1.330 litri, con la possibilità di trasportare oggetti lunghi fino a 2,2 metri. Inoltre, la vettura dispone di un doppio fondo e un vano aggiuntivo sotto il divano posteriore, che aumentano ulteriormente la capacità di carico.

Dimensioni
Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.812 mm
Altezza 1.530 mm
Passo 2.600 mm

Secondo Andreas Mindt, il design della Volkswagen ID.2all si basa su tre pilastri: stabilità, simpatia ed entusiasmo. Questi principi si riflettono nella forma dell’auto, che propone linee più “convenzionale” rispetto alla ID.3 e alle altre elettriche della Casa. Le linee della carrozzeria ricordano quelle della Polo e sfoggiano nervature ben definite sia sul cofano che sulle fiancate, partendo dalla mascherina frontale dominata dai gruppi ottici LED uniti tra loro da una sottile striscia luminosa.

Il posteriore, inoltre, è caratterizzato da una firma luminosa che abbraccia l’intera superficie, compreso il logo. Il design del montante posteriore, in particolare, è un omaggio alla prima generazione della Golf. La piattaforma utilizzata per la Volkswagen ID.2all è la nuova Meb Entry e permette di poter contare sulla anteriore.

All’interno della Volkswagen ID.2all, si respira un’atmosfera completamente nuova rispetto alla gamma endotermica della Casa. Lo stile minimalista è in linea con le tendenze del momento e si riflette nell’ampio schermo centrale da 12,9 pollici e nella strumentazione digitale da 10,9 pollici, entrambi quasi appoggiati alla plancia, nonché sull’head-up display su richiesta. Ci sono numerose schermate tra cui scegliere, tra cui una che richiama lo stile vintage delle Volkswagen anni ’70 unito alla digitalizzazione.

Il volante minimalista ha le razze “spezzate” e sono presenti due grandi rotelle e pochissimi pulsanti. Il bagagliaio offre una capacità di 490 a 1.330 litri, con la possibilità di trasportare oggetti lunghi fino a 2,2 metri, e vi sono anche un doppio fondo e un vano aggiuntivo sotto il divano posteriore. La ID.2all sarà spaziosa come una Golf e integrerà il pacchetto di Adas Travel Assist. Gli interni presentano comandi fisici per il climatizzatore e per il volume dell’infotainment, nonché un ulteriore comando fisico per la selezione della modalità di guida.

Uno dei punti di forza della Volkswagen ID.2all è la sua meccanica, basata sulla piattaforma MEB Entry e dotata di un motore elettrico posto sull’asse anteriore. La potenza di questo motore raggiunge i 226 CV, che consentono alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi. Questi dati si riferiscono molto probabilmente alla variante più prestazionale della vettura, il che conferisce alla ID.2all una buona dinamicità di guida.Volkswagen ID.2all: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

La Volkswagen ID.2all si presenta come un’auto elettrica dalle prestazioni interessanti e dal buon compromesso tra autonomia e tempi di ricarica. L’autonomia dichiarata è di 450 km, sebbene non siano stati ancora comunicati i dettagli relativi alla batteria utilizzata. Tuttavia, sappiamo che per ricaricare l’80% della capacità serviranno circa 20 minuti con una colonnina rapida, un tempo di ricarica relativamente breve che permetterà di ridurre al minimo le attese durante i viaggi lunghi.

Non sono ancora disponibili informazioni precise circa equipaggiamenti e allestimenti per Volkswagen ID.2 All. Quel che si sa è che la Casa tedesca intende inserire nella dotazione di serie della ID.2 varie funzionalità quali il Travel Assist di ultima generazione, proiettori Matrix LED IQ.LIGHT, luci posteriori a LED 3D, ParkAssist Plus in grado di imparare le varie manovre di parcheggio, sedili regolabili elettricamente e massaggianti.

  • Efficienza: buona l’autonomia dichiarata, che raggiunge i 450 km.
  • Immagine: minimale ma dinamica al contempo, su ID.2 All ritroviamo gli stilemi più caratteristici della Casa di Wolfsburg.
  • Tecnologia: tantissimi i sistemi di assistenza alla guida proposti di serie.

La Volkswagen ID.2all è stata pensata come una compatta elettrica dal prezzo accessibile. L’obiettivo dichiarato dalla casa automobilistica è quello di assicurare un prezzo di attacco inferiore ai 25.000 euro, diventando così il nuovo modello d’accesso alla gamma di dieci veicoli elettrici che il marchio ha previsto di introdurre entro il 2026.

 

Mini Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mini Cooper Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

L’evoluzione dell’iconico marchio britannico prende forma con la Mini Countryman Plug-In Hybrid SE All4, che segna un passo avanti nel panorama delle auto con motore ibrido plug-in per il costruttore inglese. Il primo Suv di Mini si presenta con una fresca rivisitazione estetica, unita a contenuti tecnici e tecnologici da vera premium. Versatile per natura, la Countryman si fa strada con agilità sia nel caos cittadino sia nelle avventure lontano dall’asfalto grazie alla trazione integrale.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mini Countryman Plug-in Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 405/1.275 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe 6D
 Cv/kW (da) 220/162
 Prezzo (da) 47.750 €

mini cooper countryman ibrida usate
mini cooper countryman ibrida usate

INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Il restyling di metà carriera presentato a metà 2020 ha apportato diverse novità all’intera gamma della Mini Countryman. Nello specifico, oltre agli aggiornamenti estetici di rito, sulla versione ibrida plug-in è stato rivisto il powertrain sacrificando leggermente la potenza del motore endotermico a benzina, in favore di un’aumento della potenza di quello elettrico. Dopo questo restyling, la nuova generazione del Suv inglese dovrebbe arrivare su strada soltanto nel 2023.

Miny Countryman Plug-in Hybrid Terza Generazione

La Mini Countryman Plug-In Hybrid, nell’ultima edizione presentata al Salone di Monaco, ha rivelato una trasformazione profonda per il modello. Se prima era riconosciuta come un crossover, la terza generazione si configura con un profilo decisamente più da Suv. Il salto generazionale ha portato un incremento nelle sue misure: +60 mm in altezza e ben +130 mm in lunghezza, determinando un passo generoso di 2,69 metri. Questa crescita si manifesta anche nel vano bagagli, che ora assicura una capacità che va da 460 a 1.450 litri. Esternamente, la Countryman mantiene l’inconfondibile impronta Mini, seppur con tocchi moderni come i fari Matrix Led dal disegno più squadrato. Il look avventuroso è ulteriormente enfatizzato da inserti in nero opaco che impreziosiscono passaruota, paraurti e minigonne.

Al centro della plancia spicca una delle principali novità: il display Oled da 240 mm, denominato Mini Interaction Unit, supportato dal sistema infotainment Mini Operating System 9 e connessività 5G. L’abitabilità è un altro punto forte della Countryman, con una seconda fila di sedili ora più ampia e comoda. A livello meccanico, la Mini Countryman Plug-In Hybrid si posiziona al vertice della gamma elettrificata del brand. Le sue prestazioni sono degne di nota: passa da 0 a 100 km/h in appena 5,6 secondi, raggiungendo una velocità di punta di 180 km/h. Per quanto concerne la ricarica, è possibile passare dal 10 all’80% in meno di mezz’ora.

La lunghezza di 4 metri e 30 centimetri rende la Mini Countryman Hybrid una vettura ideale sia per gli spostamenti cittadini che per i viaggi autostradali e consente a 4 passeggeri di viaggiare comodamente. Buon anche la capacità del bagagliaio, che in configurazione standard assicura una capienza di 405 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.300 mm
Larghezza 1.820 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 2.495 mm

mini cooper countryman ibrida usate
mini cooper countryman ibrida usate

Anche con il recente restyling la Mini Countryman Plug-in Hybrid mantiene inalterato tutto il fascino tipico delle Mini. Negli esterni, la versione aggiornata del modello si riconosce in primis per i nuovi paraurti dal disegno rivisto, che ora nella parte anteriore propongono nuove prese d’aria di dimensioni leggermente più grandi e a sviluppo verticale. Nuovi anche i gruppi ottici che ora possono contare sulla moderna tecnologia full-Led e che in quelli posteriori ripropongono la trama della Union Jack.

Leggermente diverse sono anche le modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria, mentre il disegno dei cerchi in lega è stato profondamente rivisto. Ora le misure disponibili vanno da 16 a 19 pollici. Inoltre, è possibile richiedere la finitura Piano Black per alcuni particolari esterni.

Molto leggeri anche gli interventi che hanno interessato l’abitacolo della Mini Countryman Plug-in. A spiccare su tutto è il sistema di infotainment con schermo da 8 pollici posizionato al centro della plancia, circondato dal grande Led Ring tipico del costruttore inglese. Nuovi sono anche i materiali tra i quali è possibile scegliere per i vari rivestimenti e inserti.

Tra i contenuti “tech” a debuttare con questo restyling troviamo anche il nuovo quadro strumenti che ora è completamente digitale. Viene proposto soltanto come optional ed è stato ereditato direttamente dalla versione elettrica della Mini Cooper. Tra i vari sistemi di assistenza alla guida sempre proposto in opzione, molto apprezzabile è l’Head-Up Display sul quale viene proiettata la velocità e anche tutte le informazioni ad esempio sulle chiamate in entrata che possono essere gestite con i comandi al volante.

Come dicevamo, il restyling ha apportato qualche leggera modifica anche al poweretrain della Mini Countryman ibrida. Per rispettare la vigente normativa Euro 6,  il tre cilindri turbo di 1.5 litri è passato da 136 a 125 CV, mentre è salita da 88 a 95 CV la potenza dell’unità elettrica. Questa è montata sull’assale posteriore garantendo così il funzionamento della trazione integrale. La potenza di sistema è così scesa da 224 a 220 CV, mentre la coppia massima è arrivata a 385 Nm. Ad alimentare la parte elettrica della Countryman plug-in, infine, provvede una batteria agli ioni di litio da 10 kWh in luogo di quella precedente da 7,6 kWh.

mini cooper countryman usate
mini cooper countryman usate

L’unione tra il motore termico da 1.5 litri e l’unità elettrica consente alla Mini Cooper Countryman Plug-in Hybrid di ottenere consumi particolarmente contenuti. Stando ai dati comunicati dalla casa sono sufficienti appena 1,9 litri di carburante per percorrere 100 Km, mentre l’autonomia in modalità completamente elettrica oscilla tra 45 e 49 km.

Mini si è da sempre distinta per la produzione di veicoli personali e personalizzabili. Perciò, anche la Countryman si può declinare in ben sette allestimenti (Essential, Northwood Edition, Untamed Edition, Classic, Mini Yours, All4, JCW) che differiscono per elementi estetici e stile, come tessuti, cerchi e vernici.

I principali equipaggiamenti differiscono però in base alla motorizzazione scelta; dunque, nel caso di Mini Countryman Plug-in Hybrid avremo una sola opzione, che include gli equipaggiamenti della versione “base” Cooper, nonché della variante S:

  • Cooper SE: dall’equipaggiamento molto ricco, riconoscibile per avanzati servizi di navigazione e dal selettore delle modalità di guida.Cooper SE: include di serie Smartphone Integration Incl. Apple Car Play, Quadro strumenti digitale, Remote Services e integrazione con MINI App, 6 airbag: 2 frontali + 2 laterali + 2 laterali per la testa, 5 posti, 2 attacchi ISOFIX posteriori e anteriori lato passeggero, Tetto e specchietti a contrasto, 2 alette parasole anteriori con specchietto di cortesia, Immobilizzatore elettronico, Servotronic, Servosterzo elettromeccanico EPAS, Cornice griglia anteriore cromata e listelli in nero lucido, Eliminazione scritta modello, Climatizzatore automatico bizona, Doppia chiave con comandi a distanza con funzione memoria, Cambio automatico, Sensore luci/pioggia, Radio DAB, Intelligent Emergency Call, Driving Assistant con Lane Departure Warning, Bullone antifurto, Assale anteriore a snodo singolo e montanti molleggiati (McPherson), Retronebbia, Assale posteriore a bracci multipli (Multi-Link), Barre al tetto e listelli laterali color alluminio, Indicatori di direzione bianchi, Indicatore pressione pneumatici, Retrovisore interno autoanabbagliante, Maniglie esterne e interne cromate, Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici, Keyless GO, Interfaccia Bluetooth, Pacchetto fumatori, Volante sportivo in pelle regolabile in altezza e profondità, Fari a LED, Teleservices, Chiusura centralizzata con telecomando, Differenziale autobloccante elettronico EDLC, Retrovisori esterni e getti lavavetro riscaldabili, Comandi multifunzione al volante, Pacchetto luci LED, Specchietti retrovisori esterni con Logo Projection, Side Scuttles neri, Sedili Firework Carbon Black, Bracciolo centrale anteriore, Radio MINI Visual Boost da 8,8″, MINI Connected, Sedili posteriori scorrevoli con funzione «Cargo», MINI LED Ring e MINI Controller, Fari fendinebbia a LED, Cruise Control, ABS + EBD + CBC + DSC III, Sensori di parcheggio PDC posteriori, Terminale di scarico singolo cromato, Pacchetto portaoggetti, Cornice griglia Cooper S con grigia a nido d’ape in nero opaco, Performance Control, Side Scuttles con cornice cromata e badge Cooper S, Terminale di scarico sdoppiato cromato, Sedili anteriori sportivi, Sedili Double Stripe Carbon Black, Badge ALL4, Paraurti posteriore specifico Cooper SE, Terminale di scarico singolo cromato, Modulo di navigazione, Cavo di ricarica pubblica, eDrive Services, Cavo di ricarica domestica, Sedili Firework Carbon Black, MINI Driving Modes, Tessera MINI Charging, Sensore acustico per i pedoni, Side Scuttles con badge E con presa per ricarica Plug-In, Trazione integrale elettrica ALL4, Real Time Traffic Information.

  • Stile: come tutte le Mini, anche la Countryman pone particolare attenzione al degn, tanto negli esterni quanto nell’abitacolo.
  • Trazione: grazie alle quattro ruote motrici ci si muove senza problemi anche sui terreni accidentati.
  • Ecologia: il powertrain plug-in del modello permette di contenere notevolmente il proprio impatto ambientale quando si viaggia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mini Cooper Countryman Plug-in Hybrid aggiornato a settembre 2023:

Mini Countryman Plug-in Hybrid Prezzi
Mini Countryman SE ALL4 47.750 €

auto ibride usate
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