Calendario ricco di novità in casa BMW. Nel 2023 il marchio tedesco presenterà l’aggiornamento della gamma medio-superiore, con la nuova Serie 5 (anche elettrica) e il restyling di X5. Spazio ai nuovi arrivi anche nel reparto M, con sportive a benzina accanto al lancio commerciale del primo modello della nuova era, il Suv ibrido XM.
BMW M2
BMW M3 Touring
BMW M3 CS
BMW Serie 5 e i5
BMW X5 restyling
BMW Serie 7
BMW XM
BMW M2
La nuova M2 è stata presentata lo scorso ottobre e sarà commercializzata l’anno prossimo. Avrà un motore 3 litri 6 cilindri in linea portato a 460CV, 86 CV in più rispetto alla M240i, fino a questo momento la versione più potente dell’intera gamma della Serie 2 Coupé. Il nuovo modello si presenta leggermente più lungo (4,58 m), più largo (1,89 m) e più pesante (1.725 kg) delle versioni precedenti. Gli interni sono impreziositi dai nuovi sedili sportivi con rivestimento in pelle Sensatec e Alcantara disegnati per la Bmw M2; disponibili come optional quelli con telaio in fibra di carbonio più leggeri di 10,8 kg. Sulla plancia compare il doppio schermo Bmw Curved Display.
BMW M3 Touring
La Touring è stata presentata lo scorso giugno al Festival of Speed di Goodwood; le consegne inizieranno a novembre e arriverà tra la fine del 2022 e l’inizio del prossimo anno. Bmw ha deciso di far esordire la versione più potente per la berlina, il modello da 510 CV con cambio Steptronic M e trazione integrale di serie che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi.
BMW M3 CS
Si avvicina l’ora dell’esordio della versione top della M3, che arriverà nei primi mesi del 2023 e resterà in produzione solo un anno e con tiratura limitata. Avrà una potenza di circa 540 CV con cambio automatico e trazione integrale e un design personalizzato con elementi aerodinamici ed estetici di spicco.
BMW Serie 5 e i5
Insieme alla vettura di classe media potrebbe arrivare anche il modello derivato elettrico i5, con batteria leggermente più piccola della i7. Stando alle foto-spia, la nuova Serie 5 dovrebbe già definita e la variante sportiva M5 dovrebbe essere a buon punto, anche se arriverà solo nel 2024 e, per la prima volta, anche ibrida plug-in. Possibile anche l’uscita della i5 Touring, ma molto probabilmente soltanto del 2024.
BMW X5 restyling
Arriva il rinnovamento di metà carriera per il capofila dei Suv BMW, con aggiornamenti ai motori sei cilindri benzina e diesel con tecnologia mild hybrid. L’inedita M60i dovrebbe sostituire la M50i tra le versioni più potenti della BMW X5 restyling. Monterà il motore 4.4 V8 biturbo della 760i, con un’unità elettrica a 48 V e cambio automatico a 8 rapporti per una potenza di 530/540 CV e un maggiore controllo dei consumi.
BMW Serie 7
La versione elettrica dell’ammiraglia Bmw sarà messa in vendita prima di quella con motori ibridi che sarà venduta a partire dalla primavera del prossimo anno. Per le versioni ibride plug-in il marchio tedesco ha annunciato l’ultima evoluzione del sistema eDrive con la parte elettrica potenziata capace di far viaggiare l’auto a zero emissioni più a lungo e fino a 80 km di velocità. Queste le varie versioni: 735i da 286 CV, 740i da 380 CV, 760i xDrive (V8) da 544 CV, e 740d xDrive da 300 CV.
BMW XM
BMW XM è la prima M elettrificata e sarà equipaggiata con un V8 4.4 da 490 CV con modulo elettrico servito da una batteria da 27,3 kWh per una potenza massima totale di 653CV. La trazione integrale M xDrive permette varie modalità di marcia, compresa una specifica per il fuoristrada e, per la prima volta su una M, la dotazione prevede le quattro ruote sterzanti. Il prezzo annunciato di Xm per il mercato tedesco è di 170.000 euro.
Il 2023 di Audi si annuncia ricco di novità. La casa tedesca presenterà allestimenti inediti, restyling e modelli nuovi. La punta di diamante sarà la Q6 e-tron, che andrà ad aggiungersi alla gamma elettrica. Per quanto riguarda le auto tradizionali, avremo edizioni speciali di modelli sportivi e anche alcuni restyling, probabilmente verso la fine del prossimo anno. Troverà spazio anche la variante ad assetto rialzato della A3, che avrebbe dovuto esordire nel 2022. Si farà attendere fino al 2024, invece, l’erede elettrica della A6.
Audi A3 Allstreet
Audi e-tron ed e-tron Sportback restyling
Audi Q6 e-tron
Audi TT RS “edizione finale”
Audi R8 edizione speciale
Audi A3 Allstreet
La versione “cross” della A3 Sportback è una vettura dall’assetto leggermente rialzato, ma con vocazione più urbana che offroad e per questo motivo il design sarà più soft di quello delle A4 e A6 Allroad quattro. La trazione integrale sarà disponibile per questo modello la cui uscita è stata posticipata all’anno prossimo e che avrà lo stesso nome dell’equivalente A1, Allstreet.
Audi e-tron ed e-tron Sportback restyling
Per la prima auto elettrica della casa tedesca è tempo del primo aggiornamento sostanzioso. I ritocchi interesseranno sia la versione classica che la coupé Sportback e toccheranno l’estetica e anche il sistema propulsivo. I nuovi modelli saranno commercializzati nel primo semestre dell’anno prossimo.
Audi Q6 e-tron
Il debutto del nuovo Suv medio elettrico è previsto per la fine del 2023 e verrà venduto a inizio 2024; bisognerà attendere qualche tempo in più per la versione Sportback. La nuova vettura avrà più o meno le stesse specifiche della concept e-tron quattro. Potrà contare su due tagli di batteria, trazione posteriore o integrale e ricarica veloce fino a 270 kW. L’autonomia effettiva dovrebbe essere di circa 700km, anche se per la conferma dobbiamo aspettare i dati di omologazione.
Audi TT RS “iconic edition”
Il primo semestre del prossimo anno accoglierà la “iconic edition” del coupé nato a fine anni ’90. L’abitacolo sarà impreziosito da sedili sportivi in pelle nappa con schienale e seduta in alcantara e cuciture a contrasto color giallo e altri dettagli che la rendono ancora più esclusiva. Anche questa versione avrà il motore da 400 CV e 480 Nm di coppia e un cambio automatico S tronic a 7 rapporti che consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e raggiungere i 250 km/h di velocità massima limitata elettronicamente.
Audi R8 GT
Arriva l’edizione limitata che segnerà la fine della carriera della mitica R8, destinata in futuro a diventare elettrica. L’Audi R8 Coupé GT è l’auto a trazione posteriore più potente mai prodotta dalla casa tedesca: avrà un motore V10 aspirato da 620CV, 50 in più della versione Performance da cui deriva. Saranno vendute solo poche centinaia di vetture, che potranno contare su un’accelerazione 0-100 in 3,4″ (0,3″ in meno rispetto alla Performance), 0-200 km/h in 10,1″ e velocità massima di 320 km/h.
Nel mondo dell’auto è successa una cosa curiosa: l’arrivo dei Suv ha acceso negli automobilisti la voglia di avere vetture che, almeno concettualmente, rimandano al mondo delle fuoristrada. Eppure, contestualmente, le vere fuoristrada sono andate via via scomparendo e così, anche i modelli dotati di trazione integrale si sono progressivamente ridotti.
La nostra Top 5
Ma nonostante questo, qualcuno continua a resistere e a proporre varianti dotate di sistema 4×4 delle proprie vetture. E’ vero, sono sempre meno quelle a listino, ma qualcuno che “tiene botta” c’è ancora. Ecco perché abbiamo scelto di selezionare i cinque modelli dotati di trazione integrale più economici sul mercato.
Suzuki Ignis
Regina incontrastata tra i modelli dotati di trazione 4×4 è la Suzuki Ignis. La versione a trazione integrale può contare sulla spinta di un piccolo propulsore di 1,2 litri, abbinato però ad un interessante sistema ibrido che permette di abbattere consumi e costi di gestione.
Potenza: 83 CV
Prezzo: 21.900 euro
Suzuki Swift
Al secondo posto della nostra classifica si posiziona un’altra vettura del costruttore di Hamamatsu. Si tratta della Suzuki Swift, che nella variante a trazione integrale è strettamente imparentata con la Ignis. Il sistema di trazione 4×4 così come il propulsore sono infatti gli stessi, ma la Swift può contare su dimensioni maggiori e quindi su una migliore abitabilità.
Potenza: 83 CV
Prezzo: 22.000 euro
Dacia Duster
Quasi una mosca bianca, la Dacia Duster rappresenta una delle pochissime alternative a trazione integrale oggi disponibili sul mercato a poco più di 20.000 euro. Ad alimentarla provvede un 1.5 Diesel da 115 CV, mentre il sistema di trazione integrale le permette di affrontare anche i terreni più accidentati senzafatica.
Potenza: 115 CV
Prezzo: 22.300 euro
Mini Countryman
Salendo di prezzo, passiamo alla Mini Countryman. La variante a trazione integrale di accesso alla gamma è abbinata al propulsore 1.5 a tre cilindri da 102 CV. Non molti in effetti vista la stazza della vettura, ma del resto, la Mini non è pensata per l’offroad duro e puro, quanto per le gite in montagna dove la trazione integrale rappresenta un valido alleato soprattutto nei mesi invernali.
Potenza: 102 CV
Prezzo: 35.200 euro
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Nissan Qashqai
Lo stesso approccio all’integrale è quello della Nissan Qashqai. Si tratta di uno schema 4×4 relativamente semplice, pensato per muovere la vettura in sicurezza anche in caso di pioggia e neve, più che per fare del vero fuoristrada. Interessante poi il powertrain elettrificato, che assicura una potenza totale di ben 158 CV.
Siamo portati a pensare che per poterci mettere al volante di un’auto sportiva occorra necessariamente spendere moltissimi soldi. Beh, non è esattamente così. Se ci si sa accontentare, è possibile acquistare una vettura sportiva anche a cifre relativamente contenute. Certo, non stiamo parlando di supercar, ma di modelli ben più modesti, ma che non per questo non sanno essere divertenti e gratificanti quando si ha un certo “prurito” sotto il piede destro.
La nostra Top 5
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli sportivi più economici oggi sul mercato. Si tratta per lo più di compatte a due volumi a trazione anteriore, con un’unica eccezione, rappresentata da una delle piccole sportive per antonomasia: la Mazda MX-5. A ben vedere, una giapponese apre la nostra classifica e un’altra giapponese la chiude. Due modelli agli antipodi non tanto per la potenza a disposizione, quando per approccio stesso alla sportività.
Suzuki Swift Sport
La piccola Suzuki Swift Sport è la vettura sportiva oggi più economica sul mercato. Ma se pensate che per questo non sia davvero sportiva vi sbagliate di grosso. Sotto il cofano scalpita un propulsore a quattro cilindri da 1,4 litri sovralimentato tramite un turbocompressore che, elemento più unico che raro in questo segmento, è anche elettrificato, dando così accesso ad una serie di interessanti sgravi fiscali.
Potenza: 129 CV
Prezzo: 25.400 euro
Abarth 595
Piccola, potente e con una storia lunghissima alle spalle. Lei è l’Abarth 595. Con l’uscita di scena della variante da 135 CV, lo step di accesso alla gamma in termini di potenza è diventato il 1.4 turbo da 160 CV. Una potenza di tutto rispetto per una vettura che ferma l’ago della bilancia poco oltre i 1.000 kg.
Potenza: 160 CV
Prezzo: 26.800 euro
Hyundai i20 N
Non fatevi fuorviare dalle sue dimensioni compatte, la Hyundai i20 N è davvero una sportiva con i fiocchi. Gli ingredienti della sua sportività sono semplici: motore turbo, cambio manuale e, soprattutto, un differenziale autobloccante anteriore di tipo meccanico che rende l’avantreno della piccola coreana una vera e propria lama.
Potenza: 204 CV
Prezzo: 29.950 euro
Ford Fiesta ST
La Ford Fiesta ST è stata recentemente aggiornata e con il restyling di metà carriera sfoggia un look leggermente diverso, mentre sottopelle rimane la stessa. A spingerla, infatti, resta il solito 1.5 a tre cilindri turbo da 200 CV, che unito ad un posteriore “ballerino” regalano alla sportiva dell’Ovale Blu un carattere davvero infuocato.
Potenza: 200 CV
Prezzo: 33.000 euro
Mazda MX-5
A chiudere la nostra classifica, come dicevamo, è la Mazda MX-5, che a differenza delle altre vetture di questa Top 5 punta su una carrozzeria a due posti a cielo aperto e, soprattutto, sulla sola trazione posteriore, garanzia di tanto divertimento, anche a fronte di una potenza piuttosto contenuta.
Thierry Breton, commissario europeo al Mercato interno e all’Industria, frena sullo stop alla vendita di automobili e furgoni con motori termici dal 2035. Le sue parole arrivano pochi giorni dopo l’accordo definitivo tra Europarlamento e Consiglio Ue sul bando alle vetture tradizionali. Il politico francese è spaventato da quella che chiama “la più grande trasformazione industriale che l’Europa abbia mai affrontato”. E i numeri del settore non fanno altro che legittimare le preoccupazioni: “l’automotive garantisce 12,7 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti in Europa – sottolinea Breton – pari al 6,6% dell’occupazione totale dell’Ue”. L’obiettivo è la conferma di queste cifre.
Il 2026, nuova data fondamentale
“Le mie preoccupazioni sono sempre state rivolte ai consumatori e ai lavoratori”, aggiunge il commissario, che prevede la possibile “distruzione di circa 600.000 posti di lavoro a livello europeo”. Per evitare questo scenario Breton propone la clausola di intervento al 2026, anno in cui sarà possibile valutare i reali effetti delle politiche comunitarie. In quella data, se fosse necessario, si potrebbe prendere in considerazione un rallentamento dell’elettrificazione totale, dando spazio a biocarburanti ed e-fuel, a patto che si dimostrino sul serio a zero emissioni.
Un nuovo organo di controllo
Il politico francese vuole istituire un gruppo formato da tutte le componenti del settore automobilistico: industria, produttori di elettricità, sindacati e consumatori. L’organo si incontrerà ogni tre mesi per monitorare e valutare gli eventuali progressi verso l’elettrificazione. “Bisogna tenere sotto controllo l’evolversi della situazione – spiega Breton – per poter avere il tempo, in caso di necessità, di intervenire e prendere in considerazione opzioni tecnologiche diverse”. Il gruppo dovrà tracciare le strategie per garantire una maggiore produzione di energia rinnovabile, portare avanti l’installazione delle colonnine di ricarica, procurarsi le materie prime per le batterie, riqualificare i lavoratori del settore e ridurre i costi di acquisto iniziali delle vetture, “al momento ancora proibitivi per la maggior parte dei cittadini europei”, fa notare Breton. Il commissario ha anche in mente di dedicare un fondo specifico alla conversione del settore automotive, al fine di ottenere una transizione corretta, soprattutto in aree come quella “intorno a Torino o altre in Germania che accuseranno un forte impatto”.
Deve crescere il made in Ue
Breton punta il dito contro gli StatiUniti, accusati di protezionismo dell’industria dell’auto elettrica con l’Inflation Reduction Act, l’insieme di riforme ambientali e sanitarie che prevede incentivi legati al “made in Usa” per chi acquista vetture a batteria. La misura ha già avuto effetto. “Varie aziende hanno iniziato a dirottare Oltreoceano parti significative della catena del valore europea”, rivela il commissario, che ha intenzione di controbattere con una normativa sulle materie prime critiche, che sarà presentata nel primo trimestre del 2023. L’Europa deve cambiare strategia per non rimanere schiacciata tra Usa e Cina.
Verso l’Euro 7
La Commissione tira dritto sullo standard Euro 7, anche se dal 2035 è già stato deciso lo stop ai motori endotermici. È lo stesso Breton a spiegare i motivi di questa decisione. “Nel 2050 ci sarà ancora almeno il 20% di vetture con motore a combustione sulle strade – conclude – c’è il rischio che il target del 2035 debba slittare e, inoltre, molti veicoli tradizionali saranno usati nel resto del mondo ancora per molto tempo”.
La Casa cinese Mullen si appresta ad avviare la commercializzazione nel Vecchio Continente di una nuova vettura elettrica dalle dimensioni estremamente compatte, adatta alle consegne urbane. Continua così il suo progetto di offrire veicoli commerciali elettrici in tutti i segmenti. Mullen I-Go punta su un prezzo particolarmente competitivo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 mila euro al netto delle tasse. Arriverà prima in Germania, Regno Unito, Spagna, Francia e Irlanda, dove rappresenterà una delle elettriche più economiche del mercato. La potenza di Mullen I-Go è di 47 CV, mentre la sua autonomia si aggira sui 200 km.
Le dimensioni compatte di Mullen i-Go la inseriscono a pieno nel segmento delle micro vetture per la città. Per questo si troverà a competere con modelli come Citroën Ami, Microlino e Dacia Spring. Con una lunghezza di 2.438 mm vanta una massa a vuoto davvero contenuta, pari a 795 kg.
Mullen I-Go: esterni
La vettura si presenterà sul mercato europeo con l’omologazione da veicolo commerciale per le consegne urbane. Proprio per rispondere a una domanda sempre crescente di questo genere di vetture, Mullen ha acquisito la licenza del progetto dalla statunitense Henan Henrey Shiying Vehicle.
Il corpo vettura di I-Go è piccolo e stretto, con un interasse allungato combinato con sbalzi ridotti, così da assicurare un’esperienza di guida il più possibile comoda, nonostante le dimensioni compatte. I gruppi ottici, infine, hanno un una dimensione notevole e sono caratterizzati da una forma rettangolare con angoli smussati.
Mullen I-Go: interni
Ancora non si conoscono i dettagli riguardanti la dotazione interna di questa microcar prodotta in Cina con licenza di origine USA. Ci possiamo aspettare però un infotainment completamente digitale, al passo coi tempi, e qualche sistema di assistenza alla guida, probabilmente di livello 2.
Mullen I-Go: motori
La Mullen I-Go ospita un pacco batterie al litio da 16,5 kW ed è spinta da un motore elettrico singolo posteriore da 47 CV e 102 Nm. La velocità di punta, invece, è di 100 km/h.
Mullen I-Go: consumi
Trattandosi di un veicolo elettrico, la percorrenza con una ricarica completa è più indicativa dei consumi energetici. L’autonomia dichiarata dalla Casa cinese per I-GO è pari a 200 km. Bisogna considerare però che il ciclo Nedc, sul quale è misurata, è più permissivo del Wltp. Prababilmente, quindi, il dato è destinato a ridursi nel processo di omologazione al mercato UE.
Mullen I-Go: perché comprarla
Dimensioni: la compattezza di Mullen i-Go la rende maneggevole e comoda soprattutto in città.
Elettrico: grazie al suo motore a zero emissioni può percorrere tragitti urbani senza restrizioni.
Prezzi: per un modello full-electric il costo è decisamente contenuto.
Mullen I-Go: prezzi
Il listino prezzi per il mercato italiano non è ancora disponibile. Per farsi un’idea sul prezzo di Mullen i-Go, però, possiamo riferirci al prezzo cinese (circa 9.400 euro) o ancora meglio al prezzo di mercato dichiarato per Germania, Regno Unito, Spagna, Francia e Irlanda, pari a12 mila euro. Tasse escluse.
Per anni le vetture di SegmentoC l’hanno fatta da padrona nelle vendite. I modelli a due volumi rappresentavano la scelta ideale per chi aveva bisogno di un’auto trasversale, pratica nel classico tragitto casa-lavoro, ma sufficientemente comoda e spaziosa per assolvere all’arduo compito di auto da famiglia. Oggi, in realtà, le vendite in questa particolare fetta di mercato sono leggermente calate, in favore di segmenti più piccoli ed economici. Ma nonostante questo, le compatte continuano a rappresentare una valida alternativa per tutti coloro che cercano un’auto valida un po’ per tutti gli impieghi.
La nostra Top 5
Nonostante ad oggi in questo segmento di mercato a farla da padrona siano i Suv, evidentemente più grandi e spaziosi dei modelli più bassi da terra, abbiamo volutamente scelto di selezionare cinque modelli “tradizionali”. Cinque due volumi simili per dimensioni esterne, ma in alcuni casi molto diverse in termini di gestione degli spazi interni. Ecco la nostra Top 5.
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Fiat Tipo
Al vertice della nostra classifica si posiziona la Fiat Tipo. La due volumi torinese spicca per la sua perfetta gestione degli spazi interni, che le permette di poter contare su un vano di carico di ben 440 litri in configurazione standard. Il tutto q fronte di una lunghezza esterna inferiore ai 4,4 metri. La gamma motori non è delle più ampie, ma con l’ultimo aggiornamento include anche una variante ibrida.
Lunghezza: 4,36 metri
Bagagliaio: 440 litri
Opel Astra
Seconda posizione per la Opel Astra. Recentemente entrata a listino nella sua ultima generazione, sfoggia un look tutto nuovo e interni decisamente più tecnologici che in passato. La gamma motori include diverse motorizzazioni elettrificate e il bagagliaio ha una forma regolare risultando così ben sfruttabile. I litri disponibili sono 422 in configurazione standard.
Lunghezza: 4,37 metri
Bagagliaio: 422 – 1.339 litri
Peugeot 308
Fresca di presentazione, l’ultima generazione della Peugeot 308 stacca con il passato puntando su un design ora più in linea con il più recente linguaggio stilistico del costruttore francese. Lo stile personale degli esterni si riflette anche negli interni, dove nonostante i tanti contenuti di design e tecnologici, lo spazio è stato comunque gestito in maniera efficiente. Il vano di carico, infatti, assicura una capacità minima di 412 litri, che diventano 1.323 abbattendo gli schienali della seconda fila.
Lunghezza: 4,36 metri
Bagagliaio: 412 – 1.323 litri
Hyundai i30
Subito fuori dal podio della nostra classifica troviamo la Hyundai i30. La compatta coreana rappresenta una delle scelte ad oggi più razionali presenti sul mercato. Versatile e qualitativamente di alto profilo, la i30 può contare su un’ampia gamma di motorizzazioni, che include anche diverse unità elettrificate, mentre per i più sportivi c’è la cattivissima N. Tanto lo spazio a bordo anche per i bagagli, ai quali è riservato un vano di 395litri, aumentabili a 1.301 litri.
Lunghezza: 4,34 metri
Bagagliaio: 395 – 1.301 litri
BMW Serie 1
Chiudiamo la nostra Top 5 con un modello appartenente alla fascia premium del Segmento C. Si tratta della BMW Serie 1, che con l’ultima generazione ha staccato prepotentemente con il passato, abbandonando la trazione posteriore, per passare ad un più tradizionale schema a trazione anteriore. Curati gli interni e ricchi di contenuti tecnologici. Buono lo spazio anche per chi viaggia dietro, mentre il vano di carico ha una capacità minima di 380 litri.
Ideali per muoversi in città, ma sufficientemente grandi per rappresentare anche delle valide alternative come auto da famiglia, le compatte di Segmento B sono oggi tra le auto che vanno per la maggiore. Con l’arrivo dei Suv sono oggi molti i modelli a ruote alte appartenenti a questa fetta di mercato e quando si tratta di capacità di carico, questi tendono inevitabilmente a vincere a mani basse. Ma nonostante questo, anche i modelli per così dire “tradizionali” sono in grado di assicurare spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
La nostra Top 5
Proprio per questo motivo abbiamo selezionato cinque modelli con una lunghezza di poco superiore ai quattro metri, capaci di assicurare centimetri in abbondanza per i bagagli. A dominare la nostra classifica, sono inevitabilmente due Suv, ma immediatamente dietro si posizionano altre tre vetture a ruote basse. Ecco allora le cinque utilitarie con la migliore capacità di carico.
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Hyundai Bayon
Dal design fuori dagli schemi, la Hyundai Bayon ha inaugurato un inedito linguaggio stilistico per il costruttore coreano e rappresenta un’alternativa a ruote alte alla Hyundai i20, posizionandosi un gradino sotto la Kona. Dentro lo stile è quello della sorella i20, ma dietro ci sono centimetri in più per i passeggeri, soprattutto in altezza e il vano di carico ha una capienza di 411litri, che salgono a 1,205 litri abbattendo gli schienali della seconda fila.
Lunghezza: 4,18 metri
Bagagliaio: 411 – 1.205 litri
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Citroen C3 Aircross
Variante Suv della C3, tra i modelli più venduti nel nostro paese da diversi mesi a questa parte, la Citroen C3 Aircross permette di poter contare su molto spazio anche per i bagagli, ai quali è riservato un vano con una capacità minima di 410 litri, che salgono a 1.289 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. Inoltre, pur non potendo contare sulla trazione integrale, il sistema all-grip permette di muoversi con una certa disinvoltura anche lontano dall’asfalto.
Lunghezza: 4,16 metri
Bagagliaio: 410 – 1.289 litri
Skoda Fabia
La Skoda Fabia rappresenta una delle scelte più razionali in questo segmento di mercato. Compatta nelle dimensioni, può comunque contare su tanta tecnologia e, soprattutto, su un’ottima versatilità. Dentro, infatti, si viaggia comodi anche in cinque e il bagagliaio assicura una capacità minima di 380 litri, ampliabile fino a 1.190 litri. Tante poi le soluzioni “simply clever” utili nella vita quotidiana, come il raschietto per il ghiaccio nello sportellino per il carburante.
Lunghezza: 4,10 metri
Bagagliaio: 380 – 1.190 litri
Opel Corsa
Cugina della Peugeot 208, la piccola Opel Corsa è cresciuta tanto negli anni e con l’ultima generazione ha raggiunto la completa maturità. Razionale nelle linee e nei contenuti, punta tutto sulla praticità, che ben si esprime in un vano di carico con una capacità minima di 309 litri. In gamma è presente anche una variante completamente elettrica, che assicura la medesima capacità di carico.
Lunghezza: 4,06 metri
Bagagliaio: 309 litri
Honda Jazz
Chiude la nostra classifica la Honda Jazz. Il modello più piccolo del costruttore giapponese fa affidamento su un sofisticato sistema ibrido costituito da tre motori, che le permettono di poter contare su consumi particolarmente ridotti. Tanto poi lo spazio a bordo, gestito in maniera molto funzionale. Il vano di carico, infine, ha una capacità minima di 304 litri, che diventano 1.205 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili.
Nell’era dell’elettrificazione Audi continua a puntare anche sulle prestazioni “vecchia scuola” con l’ultima generazione della Audi RS3. Il listino 2021 prevede sia il modello Sportback che quello Sedan, entrambi abbinati al celebre 2.5 turbobenzina a 5 cilindri da 400 CV. La nuova generazione esalta ulteriormente l’animo sportivo del modello: debuttano infatti un nuovo differenziale che ottimizza la distribuzione della coppia e la modalità Drift.
Audi si prepara a lanciare l’RS3 più sportiva di sempre: si tratta del nuovo allestimento Performance Edition, il cui arrivo è atteso nel 2023. Il nuovo allestimento sarà prodotto in appena 300 esemplari in tutto il mondo, in versione Sportback e Sedan, con prezzi a partire da circa 87.000 €. L’RS3 Performance potrà contare sullo stesso 2.5 TFSI a 5 cilindri già presente a listino, ma ottimizzato perché possa erogare fino a 407 CV e 500 Nm di coppia tra 2.250 e 5.750 giri/min (un aumento di 100 giri/min rispetto alle altre versioni). Numeri che si traducono in prestazioni da supercar vera: grazie al Launch Control, l’auto scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi e, se si acquista il pacchetto RS Plus, si possono raggiungere i 300 km/h.
Oltre che grazie al propulsore, comunque, lo spirito sportivo di RS Performance Edition si può notare a colpo d’occhio: per gestire la potenza del modello, dietro ai cerchi da 19″ in Matte Palladium Grey troviamo le pinze blu dei freni a disco da 380 mm davanti e 310 mm dietro in carboceramica, accompagnate dai pneumatici semi slick Pirelli P Zero Trofeo R. Di serie anche i fari Matrix Led, i sedili sportivi con intelaiatura in fibra di carbonio e tessuto in microfibra Dinamica, nonché i rivestimenti in pelle Nappa.
Audi RS3: dimensioni
Che si tratti del modello Sportback o di quello Sedan, l’Audi RS 3 ha delle dimensioni contenute, che le regalano un’impostazione molto sportiva. Per quanto riguarda il modello hatchback, l’altezza si ferma a 143 cm (un paio di centimetri in meno per la versione Sedan), mentre la lunghezza sfiora i 4,4 metri (4,5 metri per Sedan). La larghezza di 198 cm assicura una seduta comoda per quattro passeggeri, con il quinto posto un po’ sacrificato. Il vano di carico non è da record, con una capacità minima di 282 litri (312 litri per Sedan).
Dimensioni
Sportback
Sedan
Lunghezza
4.389 mm
4.542 mm
Larghezza
1.984 mm
Altezza
1.436 mm
1.412 mm
Passo
2.631 mm
Audi RS3: interni
L’abitacolo della nuova Audi RS3 è una sintesi di sportività, lusso e tecnologia. Entrando si notano subito i sedili sportivi, rivestiti con tessuti di qualità con cuciture RS dedicate, che si sposano bene con il volante sportivo multifunzione. Dietro a questo troviamo lo schermo dell’Audi virtual cockpit plus con design RS da 12,3 pollici, accompagnato al centro della plancia dal touchscreen da 10,1 pollici, con infotainment e navigazione MMI Plus.
A bordo non mancano i comfort, come i sedili anteriori riscaldabili e il clima automatico bizona di serie. Completa anche la dotazione di ADAS e dispositivi di sicurezza: la nuova RS3 dispone di serie di regolatore e limitatore di velocità, Audi presense front, lane departure warning, sensore pressione pneumatici, assistente agli ostacoli con assistente alla svolta, freno di stazionamento elettromeccanico e sistema di ausilio al parcheggio plus.
Audi RS3: esterni
Sebbene ci siano delle differente estetiche, soprattutto a livello di volumi, tra la RS3 Sportback e la versione Sedan, l’aspetto del veicolo è in ogni caso molto sportivo, con stilemi comuni ai due modelli. Il frontale presenta la grossa calandra trapezoidale con due grandi prese d’aria ai lati. Poco sopra, i taglienti gruppi ottici LED che puntano verso il centro rendono la RS3 più aggressiva.
Sulla fiancata una bassa linea di cintura, che risale verso il paraurti posteriore, scolpisce i muscoli della più piccola della gamma RS. Il retro si caratterizza invece per il possente paraurti, con due terminali di scarico laterali, e per il disegno tripartito dei fari, anche in questo caso rivolti verso il centro a evidenziare il logo dei quattro anelli.
Audi RS3: motorizzazioni
L’Audi RS 3 conserva l’apprezzato propulsore 2.5 turbobenzina a 5 cilindri, più unico che raro di questi tempi. Il motore sprigiona fino a 400 CV e 500 Nm, per delle prestazioni da vera sportiva: lo scatto 0-100 km/h avviene in appena 3,8 secondi, con picchi di velocità fissati a 250 km/h (con RS Dynamic Package si raggiungono i 290 km/h). Il propulsore si abbina di serie al cambio automatico DSG a sette rapporti.
L’ultima generazione di RS 3 ha inoltre introdotto l’RS Torque Splitter (differenziale posteriore con frizioni multidisco) e l’RS Torque Rear, che agendo come una Drift Mode consente di esibirsi in scenografici sovrasterzi di potenza. Debutta anche il nuovo computer di bordo mVDC, dedicato alla gestione di tutti gli elementi della dinamica del veicolo, sincronizzandone l’azione.
Audi RS3: consumi
I consumi della nuova RS 3 sono simili sia per il modello hatchback che per la Sedan: il dato oscilla tra gli 8,2 e gli 8,8 litri ogni 100 km. Anche a livello emissivo ci sono poche differenze tra i due modelli, con un dato pari a 188-198 grammi di CO2 per km per la versione Sedan e 190-201 g/km per la Sportback.
Audi RS 3: allestimenti
Oltre alla scelta tra Sedan e Sportback, l’Audi RS 3 è disponibile in un solo allestimento, personalizzabile grazie a numerosi pacchetti.
Inclusi nel prezzo troviamo cerchi in lega d’alluminio da 19″ a 10 razze a Y, grigio satinato, torniti a lucido, proiettori LED con gruppi ottici posteriori LED e funzione “all weather lights”, sterzo progressivo, MMI radio plus con MMI Touch da 10,1″, radio DAB, bluetooth, Audi virtual cockpit plus con design RS da 12,3″, Audi Sound System, sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, volante multifunzione PLUS in pelle, clima automatico bi-zona, pacchetto portaoggetti e vano bagagli, sensore luci/pioggia, parabrezza insonorizzante, supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori, a regolazione elettrica in senso orizzontale e verticale, sedili anteriori regolabili elettricamente, rivestimento in mono.pur 550/microfibra Dinamica con punzonatura RS e design a rombi per sedili sportivi RS, sedili anteriori sportivi RS con poggiatesta integrati e fianchetti dei sedili pronunciati per un maggiore sostegno laterale in curva, griglia Singleframe, paraurti con prese d’aria laterali dal look RS in nero, longarine sottoporta in nero lucido e diffusore RS posteriore con inserto in nero, modanature finestrini in nero lucido, pacchetto luci d’ambiente con profili LED, specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili, ripiegabili elettricamente e con funzione automatica di antiabbagliamento, chiave con Safelock e Keyless-Go, Antifurto, sicura per bambini elettrica, Battitacchi alle portiere con inserto in alluminio con logo RS 3 illuminato, inserto alla plancia in carbonio Atlas, profili plancia e cruscotto con finitura grigio platino satinato, Chiamata di emergenza e assistenza Audi connect con Audi connect Remote & Control, Predisposizione ad Audi smartphone interface attivabile tramite Functions-on-Demand, regolatore e limitatore di velocità, Audi presense front, lane departure warning, sensore pressione pneumatici, assistente agli ostacoli con assistente alla svolta, freno di stazionamento elettromeccanico, sistema di ausilio al parcheggio plus, freni anteriori e posteriori a disco con pinze verniciate in nero lucido e logo RS all’anteriore, Audi Drive Select per assetto di serie (5 modalità), sospensioni sportive RS, S&S con recupero energia, kit riparazione pneumatici, airbag, i-Size per i sedili posteriori laterali.
Audi RS3: perché comprarla
Performance: l’RS 3 è un’auto tutta da guidare, dedicata a chi cerca grandi emozioni e vuole divertirsi al volante.
Motore: la versione sportiva della A3 è una delle poche rimaste a montare un 5 cilindri in linea.
Equipaggiamento: la vettura è dotata delle migliori tecnologie Audi.
Audi RS3: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi RS 3 aggiornato ad ottobre 2022:
La grande novità del 2023 in casa Toyota è rappresentata dal lancio della prima automobile interamente elettrica del marchio, il Suv bZ4X. Il colosso giapponese, che già da anni vanta una gamma formata prevalentemente da veicoli ibridi, immetterà sul mercato anche una versione rinnovata della Corolla e la seconda generazione di C-HR.
Toyota Corolla restyling
Toyota C-HR 2024
Toyota bZ4X
Toyota Corolla restyling
La versione aggiornata della Toyota Corolla, venduta in Italia nelle varianti Sports Tourer e 5 porte, prevede alcune novità estetiche come nuove tinte per la carrozzeria, la calandra e i fari bi-Led con abbaglianti adattivi disponibili di serie sugli allestimenti più ricchi e tante novità tecniche. Innanzitutto troviamo lo schermo infotainment da 10,5” e un quadro strumenti digitale da 12,3” con nuove grafiche. Le motorizzazioni ibride 1.8 e 2.0 possono contare sul potenziamento della parte elettrica con un motore più leggero e prestante che riduce i consumi: la versione 1.8 passa a 140CV, mentre la 2.0 sale a 196CV. Trova conferma l’allestimento GR Sport con cerchi in lega da 18” e kit estetico. Passi in avanti anche per quanto riguarda gli assistenti alla guida, grazie alle nuove funzioni come l’anticollisione, attiva anche durante la svolta; il Safe Exit Assist che rileva se è in arrivo un veicolo quando si aprono le portiere e il Rear Seat Reminder, un sistema in grado di avvisare il conducente se c’è un passeggero nel sedile posteriore quando si lascia l’automobile.
Toyota C-HR
La Toyota C-HR, lanciata sei anni fa, si avvia a passare il testimone, anche se Toyota mantiene il massimo riserbo e fino a ora non sono stati avvistati né muletti né prototipi. La nuova versione potrebbe avere uno stile più asciutto, ispirato a bz4x, interni con display da 10,5” e quadro strumenti da 12,3” come il rinnovato Rav4 e il restyling della Corolla e nuovi motori che si andranno ad aggiungere a quello attuale interamente ibrido. Il costruttore giapponese potrebbe lanciare una versione plug-in con oltre 200 CV e una elettrica, ma non nell’immediato: il nuovo modello è previsto per la seconda metà del 2023 come My 2024.
Toyota bZ4X
La Toyota bZ4X, prima vettura 100% elettrica del marchio, già vista nel 2021 come concept car e successivamente con la versione di serie, è un Suv medio, lungo poco meno di 4,70 metri, largo 1,86 e alto 1,65, con un bagagliaio da 452 litri. Questo Suv sarà venduto in due versioni: una a motore e trazione anteriore da 204 CV e l’altra integrale dotata di un secondo motore, posteriore, per 218 CV. La batteria ha una capacità di 71,4 kWh e dovrebbe avere 411 o 516 km di autonomia, a seconda della versione.