Auto elettrica: come si ricicla una batteria

Auto elettriche: oltre lo stato solido ecco le batterie LFP e agli ioni di sodio 3

Dopo il tema dell’autonomia, quello del riciclaggio e lo smaltimento delle batterie esauste è uno dei temi principali quando si parla di auto elettriche. In tanti, infatti, oggi si chiedono come verranno trattati i tanti materiali inquinanti presenti all’interno delle batterie a un volta che queste raggiungeranno la fine del loro ciclo di vita, sollevando anche non poche polemiche e preoccupazioni ambientali.

La verità, però, è che già oggi esistono molte aziende specializzate nello smaltimento dei vecchi accumulatori agli ioni di litio. Ma c’è di più. Nel 2020 la domanda globale di batterie è stata di 282 GWh. Ci si aspetta che entro il 2030 questa cifra salga a 3.500 GWh. Per questo motivo, è logico pensare che convenga a tutti recuperare tutto il litio, il cobalto e il nichel possibile dalle attuali batterie in circolazione per poter rispondere alla sempre maggiore richiesta di nuove batterie.

Un lavoro in tre fasi

Ma andiamo con ordine e vediamo insieme quali sono i processi che permettono di riciclare le batterie agli ioni di litio delle moderne auto elettriche. Di base, sono tre le fasi in cui si divide questo lavoro.

  • Smontaggio della batteria
  • Recupero dei materiali riutilizzabili
  • Purificazione dei materiali

Auto elettriche: oltre lo stato solido ecco le batterie LFP e agli ioni di sodio

Fase 1

Nella prima fase del lavoro le batterie raccolte vengono attentamente aperte e smontate suddividendo tutti i singoli componenti quali moduli e celle. A questo punto i componenti vengono messi in sicurezza per ridurre al minimo i rischi di reazioni durante il processo di riciclaggio. Fatto questo si passa alla “frantumazione meccanica” e vengono così recuperati materiali quali ferro, rame e alluminio.

Fase 2

A questo punto, attraverso due particolari processi vengono estratti i materiali preziosi che costituiscono la batteria. Attraverso la tecnica della pirometallurgia si recuperano elementi come nichel, cobalto e rame, liquefacendo i componenti della batteria ad alta temperatura. Attraverso l’idrometallurgia, invece, si recuperano metalli puri liquefacendo i componenti della batteria ad alta temperatura.

Face 3

Completato questo processo, l’ultima fase è quella della purificazione dei materiali. Al termine delle due fasi precedenti, infatti, i materiali risultanti non sono ancora perfettamente riutilizzabili e necessitano quindi di essere purificati. In questa fase i materiali vengono trattati da fonderie specializzate, in grado di riportare gli elementi alla loro forma più pura.

La Hyundai ioniq 5 fa tripletta al World Car Awards 2022

La Hyundai ioniq 5 fa tripletta al World Car Awards 2022

La Hyundai Ioniq 5 cala il tris al World Car Awards 2022. Il crossover elettrico coreano si aggiudica tre premi alla 18ª edizione del prestigioso concorso internazionale: World Car of the Year, World Car Design of the Year e World Electric Vehicle of the Year. La tripletta della casa coreana non ha precedenti: fino a ora nessuna automobile era riuscita a ottenere questi tre riconoscimenti insieme. Ricordiamo che questi premi indipendenti vengono assegnati da una giuria composta da 102 giornalisti provenienti da tutto il mondo (33 nazioni). Vediamo, nel dettaglio, i premi assegnati nella rassegna che ha aperto il Salone di New York di quest’anno.

Ioniq 5, la prima della specie 6

World Car of the Year

La Hyundai Ioniq 5 è stata votata come auto dell’anno 2022, superando la “cugina” Kia EV6 (basata sulla stessa piattaforma) e la Ford Mustang Mach-E. Entusiasta Jaehoon Chang, presidente e Ceo di Hyundai: “Siamo veramente onorati di ricevere tutti questi premi che riconoscono il talento e il duro lavoro dei nostri dipendenti e dei partner di Hyundai Motor Company. La nostra ambizione è quella di favorire il progresso dell’umanità e questo riconoscimento al nostro approccio servirà a rafforzare il nostro impegno per trasformare questa nostra visione in realtà”.

  • World Car Design of the Year

La Hyundai Ioniq 5 ha ottenuto anche il riconoscimento come World Car Design of the Year, battendo Audi e-tron GT e Kia EV6.

  • World Electric Vehicle of the Year

La Hyundai Ioniq 5 ha primeggiato anche nella classifica di auto elettrica dell’anno, piegando ancora una volta Audi e-tron GT e Mercedes EQS.

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Toyota Yaris Cross

  • World Urban Car

Toyota Yaris Cross, il Suv compatto full hybrid del costruttore giapponese ha portato a casa il premio come auto “cittadina” del 2022, precedendo Opel Mokka e Volkswagen Taigun.

Mercedes EQS: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

  • World Luxury Car

L’auto di lusso del 2022 parla tedesco. L’ammiraglia elettrica Mercedes EQS si è aggiudicata il premio battendo Genesis GV70 e Bmw iX.

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Audi e-tron GT: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

  • World Performance Car of the Year

Un riconoscimento anche per l’elettrica Audi e-tron GT. La vettura tedesca è stata premiata come auto sportiva dell’anno, precedendo le termiche BMW M3/M4 e Toyota GR86/Subaru BRZ.

DR 6.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche

DR 6.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 5

Come tutte le sorelle del marchio molisano, è sviluppata sulla piattaforma della cinese  Chery. A differenza loro, però, sfoggia una carrozzeria dalle proporzioni inedite: DR 6.0 è infatti il più grande SUV prodotto dalla Casa italiana. Può vantare un equipaggiamento full optional e una capacità di carico fino a 1.700 litri, non male per quella che è in effetti l’ammiraglia della famiglia DR, tanto confortevole da meritarsi la nomea di “voyager SUV”. DR 6.0, infine, è offerto non solo con motore aspirato da 154 CV, ma anche in versione bi-fuel GPL da 149 CV, per chi intende risparmiare maggiormente sui consumi.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR 6.0:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 380/1.700 litri
 Alimentazioni Benzina/Benzina-GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 149/110
 Prezzo (da) 28.900 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Gli ingombri di DR 6.0, come detto, lo rendono il SUV più imponente della Casa di Macchia d’Isernia. La sua lunghezza si attesta infatti i 4,5 metri, mentre la larghezza oltrepassa gli 1,8 metri e l’altezza ammonta a più di 1,7 metri. Il passo, poi, garantisce una buona abitabilità interna, grazie alla misura che sfiora i 2,7 metri. Infine, quanto alla capacità di carico, i dati riguardanti il bagagliaio variano da un minimo di 380 litri a un massimo di 1.700 litri, raggiungibili semplicemente abbassando il divano posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.500 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.740 mm
Passo 2.670 mm

 

Sebbene la piattaforma sia di importazione cinese, lo stile dell’abitacolo di DR 6.0 riflette la cura dei dettagli estetici tipica della casa di Isernia. L’organizzazione degli spazi è funzionale, così da offrire nei giusti punti, sempre in comodità, tutto l’equipaggiamento tecnologico che occorre, a partire dal display touch per l’infotainment da 12,5 pollici, con connettività Android Auto e Apple CarPlay.

In più, la dotazione di serie, molto ricca, include il quadro strumenti digitale da 7 pollici, il tetto panoramico, il “clima” automatico bi-zona, il sistema Soft Touch Keyless e il vano per la ricarica senza fili dello smartphone. Confortevoli i sedili anteriori, rivestiti in ecopelle e regolabili elettricamente in 6 posizioni, così come quelli posteriori, ribaltabili secondo schema 4/6. Fra gli aiuti alla guida troviamo infine le telecamere panoramiche a 360° e il cruise control.

Le linee della DR 6.0 si ispirano al fluire dell’acqua, puntando su linee dolci capaci di ridurre la resistenza dell’auto ai flussi d’aria, e migliorando quindi le performance di consumo e insonorizzazione, anche nei tratti a più veloce percorrenza. Nel complesso, il look è moderno ed elegante, ma sa rivolgersi al contempo a chi dà priorità alla concretezza e alla praticità. Richiama, nel design, l’estetica di F35, pur presentando una calandra ancora più imponente, incorniciata da inserti più raffinati.

La dotazione di serie, poi, comprende la firma ottica completamente a LED, oltre ai cerchi in lega da 19 pollici. Infine, sempre incluse nel prezzo unico, troviamo le sospensioni Mac Pherson sull’avantreno e Multilink con barra stabilizzatrice sul posteriore.

La gamma motori di DR 6.0 si compone solamente di due opzioni, una alimentata esclusivamente a benzina e una bi-fuel GPL con serbatoio dedicato da 68 litri effettivi. Entrambe sono basate sullo stesso 1.5 a 4 cilindri turbo, che nel primo caso arriva a 154 CV e 210 Nm, mentre nel secondo caso si ferma a 149 CV di potenza e ai 195 Nm di coppia. In entrambi i casi la velocità massima arriva a 186 km/h. Qualunque sia l’opzione preferita, la trazione è anteriore e la trasmissione abbinata è quella automatica CVT a 9 rapporti.

Sul fronte consumi, DR Automobiles dichiara una percorrenza di  7,8 l/100 km ed emissioni di 175 g/km di CO2 nel ciclo WLTP per quanto riguarda il modello a benzina da 154 CV. Sul GPL da 149 CV, i dati dei consumi sono invece di 9,8 l/100 Km, mentre le emissioni di CO2 si attestano sui 160 g/km.

La dotazione di serie di DR 6.0 è praticamente full optional. Si può scegliere però fra cinque diverse tinte della carrozzeria: rosso, nero, grigio, argento e bianco. Di conseguenza l’allestimento di DR 6.0 è unico:

  • DR 6.0: rappresenta l’unica versione in vendita del suv più grande di DR, con tutto quello che la Casa molisana ha da offrire.

DR 6.0: Cerchi in lega da 19”, Tetto panoramico elettrico, Schermo infotainment da 12,3”, Quadro strumenti digitale, Android Auto e Apple CarPlay, Ricarica wireless degli smartphone, Telecamera a 360°, Climatizzatore automatico bizona, Fari a LED, Abbaglianti automatici, Volante multifunzione in pelle, Sedile guidatore a regolazione elettrica, Rivestimenti dei sedili in ecopelle, Specchietti retrovisori elettrici e richiudibili, Portellone elettrico, Freno di stazionamento elettronico, Cruise control.

  • Dotazione: l’equipaggiamento di questo SUV è full optional di serie, nonostante i prezzi relativamente contenuti.
  • Motori: l’offerta della motorizzazione bi-fuel GPL consente di contenere i consumi e le emissioni, pur mantenendo una buona potenza.
  • Immagine: curato lo stile della DR 6.0 che maschera bene le origini cinesi del modello.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR 6.0 aggiornato a maggio 2022:

DR 6.0 Benzina Prezzo
1.5 Turbo Cambio automatico CVT 154 CV 28.900 €
DR 6.0 Benzina Bi-Fuel Prezzo
1.5 Turbo Cambio automatico CVT 149 CV 29.900 €

 

 

La ricarica in autostrada: per l’Italia sogno o realtà?

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless 1

L’abbiamo detto tante volte, uno dei nodi cardine intorno al quale si sviluppa l’attuale diffusione dell’auto elettrica è quello della ricarica. Le moderne auto elettriche non sono ancora in grado di assicurare autonomie in grado di soddisfare le esigenze di mobilità di chi ha bisogno di percorrere tanti chilometri. Per questo motivo, poter contare su un’infrastruttura di ricarica diffusa e performante è fondamentale per poter affrontare davvero questa transizione verso l’elettrico. Infatti, da qualche anno a questa parte in Italia si sta lavorando alla definizione di un importante piano di sviluppo della rete di ricarica che prevede, tra le altre cose, l’istallazione di molti punti di ricarica sulle nostre autostrade.

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La situazione attuale

Allo stato attuale, secondo un’analisi condotta da Motus-E, sono 118 i punti di ricarica presenti sulle strade ad alta viabilità italiane. Di questi il 22% è a corrente alternata e con potenza inferiore o uguale a 43 kW. Il 78%, invece, è a corrente continua e con potenza superiore ai 43 kW. Di questi, circa la metà (il 48%) ha una potenza pari o superiore a 150 kW. Numeri quindi ancora molto bassi per permettere a chi ha un’auto elettrica di poter affrontare un viaggio lungo in tempi ragionevolmente simili a quelli richiesti per il medesimo spostamento con un’auto ad alimentazione tradizionale.

Auto elettrica: ecco come funziona la ricarica wireless 2

Il progetto madre

Ad oggi sono molte le aziende e i progetti attivi sul fronte della ricarica in autostrada. Uno dei più importanti è quello messo a punto da Free To X, una startup del gruppo Autostrade per l’Italia (Aspi) attualmente i cantieri aperti sono diciassette con l’obiettivo di portare “una copertura uniforme da Nord a Sud della rete di ricarica elettrica nelle aree di servizio”. Il progetto prevede l’istallazione di 100 stazioni di ricarica entro l’estate del 2023, a fronte di un investimento di 75 milioni di euro, installando sei o sette punti di ricarica al mese da qui al prossimo anno. Tutte distanti al massimo 50 km l’una dall’altra.

Parola dell’Antitrust

Intanto l’Antitrust è intervenuta sul tema dettando alcune linee guida da seguire per la realizzazione di questa nuova infrastruttura di ricarica autostradale. Secondo l’Agcom, ogni struttura di ricarica deve essere costituita da almeno due operatori, in modo da permettere agli automobilisti di confrontare le tariffe e scegliere quella più conveniente. Inoltre, ogni punto di ricarica deve avere una potenza di almeno 100 kW. In questo modo i tempi di ricarica potranno essere più simili a quelli di un normale rifornimento con un’auto benzina o Diesel.

Le stazioni di ricarica oggi disponibili

  • Secchia Ovest: A1 Milano-Napoli Km 156.5 direzione Bologna tra Allacciamento A1/A22 e Modena Nord
  • Flaminia Est: A1 Milano-Napoli Km 509.1 direzione Firenze tra Ponzano Romano – Soratte e Magliano Sabina
  • S.Zenone Ovest: A1 Milano-Napoli Km 15.1 direzione Bologna tra Melegnano e Lodi
  • Conero Ovest: A14 Bologna-Taranto Km 239 direzione Pescara tra Ancona Sud e Porto Recanati
  • Secchia Est: A1 Milano-Napoli Km 156.5 direzione Milano tra Modena Nord e Allacciamento A1/A22
  • Giove Ovest: A1 Milano-Napoli Km 481.1 direzione Roma tra Attigliano e Orte
  • Teano Ovest: A1 Milano-Napoli Km 708,4 direzione Napoli tra Caianello e Capua

Auto elettrica: con il V2G e V2L restituisce energia

Auto elettrica: con il V2G e V2L restituisce energia

Ora che il numero delle auto elettriche sta progressivamente aumentando e potrebbe ulteriormente salire nei prossimi mesi grazie al varo di una nuova tornata di ecoincentivi, in molti si chiedono come farà l’attuale infrastruttura elettrica a sostenere questa sempre maggiore richiesta di energia. La ricarica dell’auto elettrica, in effetti, apporta un’impennata di richiesta di energia alla rete che, in molti, sostengono che allo stato attuale questa non è in grado di sostenere e che, in futuro, le cose potrebbero ancora peggiorare. Ma l’auto elettrica potrebbe avere un asso nella manica: il sistema V2G

Una svolta per il futuro

Acronimo di Vehicle to Grid, il sistema V2G è in grado di “alleggerire” il carico ai danni della rete elettrica quando questa è messa maggiormente sotto sforzo. Basti pensare alle prime ore della sera, quando tutti i pendolari sono rientrati a casa e hanno attaccato la propria auto elettrica alla presa di corrente di casa o ad una colonnina. In questo momento viene richiesta un’enorme quantità di energia alla rete. Per evitare sovraccarichi viene in aiuto il sistema V2G, che racchiude in sé il concetto di ricarica bidirezionale.

Auto elettrica: con il V2G e V2L restituisce energia 1

Come funziona

Un’automobile elettrica dotata di sistema V2G è in grado non soltanto di ricevere e immagazzinare energia, ma anche di muovere questa energia in direzione opposta in modo che all’occorrenza le auto stesse possano trasformarsi in riserve a cui attingere in momenti particolarmente critici per stabilizzare la rete. Di fatto, in momento di particolare sovraccarico, la rete può assorbire parte dell’energia stipata nelle batterie delle auto in carica per compensare la richiesta di energia, per poi restituirla al veicolo in un secondo momento.

I primi test

Il sistema è ancora in fase di sperimentazione. Molti costruttori tra i quali spiccano Nissan, Hyundai e Stellantis, sono particolarmente attivi su questo fronte, con fasi di sperimentazione avanzata un po’ in tutta Europa. Tuttavia, sono molte le problematiche ad oggi ancora legate a questo sistema. In primis, il fatto che un utente potrebbe trovarsi con l’auto non sufficientemente carica in un momento di bisogno, poiché in quel momento la vettura potrebbe aver ceduto energia alla rete. E poi c’è il problema della vita utile della batteria. I moderni accumulatori hanno una vita media calcolata sulla base di un certo numero di cicli di carica e scarica. Aumentare questo numero a vettura ferma potrebbe portare ad un più veloce deterioramento della batteria ai danni dell’automobilista.

Auto elettrica: con il V2G e V2L restituisce energia 3

Il V2L

Un altro interessante strumento che invece è già disponibile su molti modelli in commercio come la Kia EV6 o la Hyundai Ioniq 5, è il sistema V2L ovvero Vehicle to Load. Anche in questo caso si tratta di un dispositivo capace di cedere parte dell’energia presente nella batteria dell’auto, ma questa volta non alla rete, bensì, in maniera molto più contenuta, ad attrezzature esterne, per venire incontro alle esigenze dell’automobilista. Attraverso un apposito adattatore, infatti, è possibile collegare all’auto praticamente ogni tipo di dispositivo elettronico, come un computer o un trapano. Si tratta di un sistema pratico che offre la stessa potenza di una presa domestica, utile soprattutto quando ci si trova lontani da altre fonti di energia. C’è poi chi si è spinto ben oltre, come Nissan che qualche anno fa con un sistema simile a questo ha alimentato un’intera abitazione per una notte.

Auto elettrica: i trucchi per ottimizzare i consumi

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Il tema dell’autonomia è uno degli elementi cardine intorno ai quali ruota (ad oggi) l’intero mondo dell’auto elettrica. Garantire un sempre maggiore livello di autonomia è l’obiettivo di un po’ tutti i costruttori, ma nell’attesa che arrivino su strada molte delle tecnologie sulle quali questi stanno lavorando, sta a noi automobilisti cercare di consumare meno energia possibile per ottimizzare le percorrenze. Ecco, quindi, una guida con qualche consiglio utile per sfruttare al massimo i sistemi messi a disposizione dall’auto elettrica e aumentare così l’autonomia.

Come gonfiare le gomme dell'auto correttamente

Pneumatici e pesi

Apriamo questa guida con un consiglio che, in realtà, si sposa non soltanto con l’auto elettrica, ma un po’ con tutte le automobili in commercio. Per non sprecare energia inutilmente, inficiando così sui consumi, infatti, è opportuno non viaggiare mai con pesi superflui a bordo. Fate sempre attenzione a cosa portate con voi all’interno del bagagliaio e se non è necessario, lasciatelo a casa. Occhio anche alla pressione degli pneumatici. Il nostro consiglio è quello di controllarli regolarmente, ancor più se siete in procinto di affrontare una lunga trasferta. La pressione ideale alla quale gonfiare le gomme è sempre riportata all’interno del libretto di uso e manutenzione del veicolo.

Portapacchi auto: caratteristiche e prezzi

Aerodinamica

Altro punto importante quando si tratta di auto a batteria è l’aerodinamica. Questo è un elemento davvero importante su un’auto elettrica: basti pensare che sull’Audi e-tron, giusto per fare un esempio, gli specchietti virtuali rispetto a quelli tradizionali sono in grado di assicurare 5 km di autonomia in più. Quindi, non tenete montato sul tetto il bauletto o le batte portapacchi se non ne avete bisogno e, se possibile, viaggiate sempre con i finestrini chiusi per non rovinare l’aerodinamica del veicolo.

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Climatizzatore

Su un’auto elettrica non esiste calore “gratuito” da attingere dal vano motore. Per questo motivo, il sistema di riscaldamento e di raffreddamento può assorbire molta energia preziosa dalla batteria, facendo di conseguenza diminuire l’autonomia. Il consiglio, sia d’inverso, sia d’estate, è quello di riscaldare o raffreddare l’auto mentre questa si trova in carica. Molte moderne auto elettriche, infatti, sono oggi dotate di un sistema che permette di programmare l’accensione del climatizzatore o del riscaldamento a distanza tramite app. Facendolo quando l’auto è in carica, l’energia necessaria per riscaldare o raffreddare l’abitacolo verrà presa direttamente dalla rete e non dalla batteria dell’auto.

Ecobonus

Modalità Eco

Tutte le auto elettriche sono dotate di diverse modalità di guida. Tra queste non manca mai quella Eco. Quando ingaggiata, questa va a modificare il funzionamento del propulsore, limitando la potenza che questo è in grado di erogare, contenendo così le prestazioni e quindi i consumi della vettura. Tuttavia, non sempre è saggio viaggiare con questa modalità attiva. Se si sta percorrendo una strada di montagna, ad esempio, la modalità Eco costringerà a premere molto più a fondo il pedale del gas per avere la potenza necessaria per salire. Di conseguenza, in un contesto come questo meglio utilizzare la modalità di guida normale e procedere con meno pressione sul pedale del gas, sfruttando la piena potenza del propulsore.

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Guida predittiva

Ma il consiglio migliore che possiamo darvi per risparmiare a bordo di un’auto elettrica è quello di cercare di modificare il vostro stile di guida, tentando di muovervi nel traffico nel modo più predittivo possibile. Questo significa cercare di anticipare quanto più possibile i movimenti delle auto che ci precedono, per evitare inutili accelerazioni brusche o improvvise frenate. Se in lontananza vediamo che il semaforo è rosso, meglio cominciare a rallentare progressivamente, lasciando così che il motore elettrico rigeneri energia preziosa per più metri, invece che frenare in maniera più brusca sotto il semaforo, impedendo così al sistema di recuperare energia e quindi autonomia.

Mercedes Classe T: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mercedes Classe T: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Arriva la nuova Mercedes Classe T, modello compatto premium che unisce un’ottima abitabilità a dimensioni non relativamente compatte. La Classe T rappresenta l’accesso alla gamma delle multispazio dalla casa tedesca, un settore su cui Mercedes-Benz continua a puntare nonostante il sempre maggio successo dei Suv. La nuova Classe T è perfetta per tutti coloro che hanno bisogno di tanto spazio: dalle famiglie, agli sportivi. Per il momento, il multispazio sarà disponibile in configurazione 5 posti, ma presto sarà disponibile anche una variante a 7 posti.

Questa la scheda tecnica della Mercedes Classe T:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520/2.127 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe –
 CV/kW  95/70
 Prezzo (da) –

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Per il momento la nuova Classe T è disponibile esclusivamente in configurazione 5 posti. Anche su questa versione, comunque, lo spazio a bordo certo non manca: grazie a una lunghezza di 4,5 metri, unita a larghezza e altezza rispettivamente di 186 cm e 181 cm, regalano alla multispazio un’abitabilità sopra la media. Questo si riflette nella capienza del vano bagagli: si va dai 520 ai 2.120 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.498 mm
Larghezza 1.859 mm
Altezza  1.811 mm
Passo –

La nuova Mercedes Classe T rappresenta una delle poche multispazio ancora disponibili sul mercato, nonché una delle uniche appartenenti alla fascia premium del mercato. Sul frontale spicca la grande griglia a listelli orizzontali con il logo Mercedes-Benz al centro, mentre in basso si trova un caratteristico elemento orizzontale in plastica in cui vengono integrate le prese d’aria. I gruppi ottici sono invece disposti ai lati della calandra, su un unico livello.

La fiancata è piuttosto semplice, per quanto una nervatura sulle portiere e i passaruote contribuisca a scolpire i muscoli della vettura. Caratteristiche le porte posteriori scorrevoli. Infine, anche il retro è ben riuscito, con un grandissimo portellone che copre tutta la superficie del retro. Questo può essere ad apertura verso l’alto oppure a doppio battente. I fari vengono invece disposti ai lati e non sono integrati con con la porta posteriore.

Nonostante non si tratti di una vettura di lusso, l’abitacolo della nuova Classe T mostra una qualità da auto premium tipica dei modelli Mercedes. Al centro della plancia spicca il display da 7″ del sistema di infotainment MBUX, con connettività Apple CarPlay e Android Auto. AI suoi lati vengono inserite le bocchette dell’aria condizionata, dalla caratteristica forma tonda. Sotto, invece, troviamo un elemento triangolare contornato da un elemento in tinta abbinata con la carrozzeria, in cui vengono inseriti la leva del cambio e i controlli dell’aria condizionata.

A bordo poi si trovano diversi sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. Tra i molti segnaliamo il sistema di assistenza alla partenza in salita, sistema di assistenza in presenza di vento laterale, il monitoraggio della stanchezza del conducente, il sistema di assistenza alla frenata attiva con funzione di assistenza agli incroci, il sistema antisbandamento attivo, il Blind Spot Assist e il sistema di rilevamento automatico del limite di velocità.

Il listino della nuova Mercedes Classe T includerà due motorizzazioni a benzina e due a gasolio. Per quanto riguarda le prime, si parte dalla versione T 160 con motore 1,3 litri da 102 CV e 200 Nm. Più potente il modello T 180, in cui il benzina 1.3 viene declinato in una variante da 131 CV e 240 Nm

Le motorizzazioni diesel sono anch’esse basate su un unico motore  4 cilindri declinato in due versioni: la T 160d da 95 CV e 260 Nm di coppia e la più potente T 180d da 115 CV e 270 Nm. In aggiunta al cambio manuale a sei marce, i due modelli diesel e benzina più potenti possono anche  essere equipaggiati con il cambio a doppia frizione a sette rapporti.

Non si conoscono ancora i dati definitivi di tutte le motorizzazioni. Tuttavia, Mercedes-Benz ha pubblicato il dato relativo ai consumi del modello T 160 da 102 CV, che si attesta sui 6,7–7,2 l/100 km, con emissioni di CO2 nel ciclo combinato WLTP pari a 153 – 162 g/km.

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La nuova Classe T arriverà sul mercato negli allestimenti Executive, Sport e Premium. Al momento si conoscono i contenuti unicamente dell’allestimento di accesso alla gamma:

Executive: l’allestimento di serie include Cerchi da 16″ con design a 5 razze, i finestrini oscurati del vano e del portellone posteriore, sistema di assistenza alla partenza in salita, sistema di assistenza in presenza di vento laterale, l’ATTENTION ASSIST, il sistema di assistenza alla frenata attiva con funzione di assistenza agli incroci, il sistema antisbandamento attivo, il Blind Spot Assist e il sistema di rilevamento automatico del limite di velocità, MBUX con touchscreen da 7″ e integrazione per smartphone, Apple Car Play e Android Auto, impianto vivavoce con connessione Bluetooth, radio digitale (DAB e DAB+), volante multifunzione con pulsanti Touch Control, climatizzatore, KEYLESS Start, strumentazione con grande display a colori da 5,5″, sedile lato guida regolabile in altezza, un cassetto portaoggetti con chiusura, una copertura del vano di carico, tasche negli schienali dei sedili anteriori, illuminazione dell’abitacolo con tecnologia LED, illuminazione di atmosfera con massimo otto tonalità di colore, bracciolo centrale rivestito in materiale sintetico ARTICO nero, braccioli nelle porte e i pannelli centrali delle porte della Classe T con struttura NEOTEX, pelle Nubuck al neoprene high-tech, predisposizione per l’utilizzo di numerosi servizi digitali Mercedes me connect (Remote, l’interrogazione a distanza dello stato del veicolo; chiusura porte da remoto).

  • Multispazio: in un mondo dominato dai Suv, la Classe T è un vero monovolume pensato per chi necessita di tanto spazio.
  • Premium: nonostante sia alla base dell’offerta Mercedes-Benz, la qualità delle dotazioni è di primo livello.
  • Spazio: a bordo c’è tutto lo spazio per ogni esigenza, che si viaggi carichi oppure in famiglia.

Ancora non si conoscono i prezzi definitivi con cui verrà lanciata la Mercedes Classe T, ma la casa tedesca ha dichiarato che i prezzi partiranno da meno di 30.000 euro.

BMW Serie 6: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW Serie 6: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La BMW Serie 6 Gran Turismo è il modello scelto da BMW per andare a sostituire la Serie 5 GT e che ha visto le sorelle coupé e cabrio andare a comporre la nuova famiglia della Serie 8. Arrivata al restyling di metà vita nel 2020, la Serie 6 Gran Turismo è stata rinnovata sotto molti punti di vista, mantenendo i dettagli caratteristici del modello precedente. Una delle novità più importanti è sicuramente la presenza a listino di sole motorizzazioni mild hybrid, bezina e diesel. A questo si aggiunge un design completamente rinnovato per donare alla coupé a 4 porte un aspetto ancora più dinamico ed elegante.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 6 GT:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 600- 1.800 litri
 Alimentazioni Benzina e Diesel MHEV
 Classe Euro 6-D
 CV/kW (da) 190/140
 Prezzo (da) 67.900 €

bmw x6 usate
bmw x6 usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Il restyling della Serie 6 Gran Turismo non ha portato nessuna modifica nelle dimensioni della carrozzeria. La coupé a 4 porte della Casa dell’Elica continua così a differenziarsi per le sue forme e misure imponenti. La lunghezza di 5,09 metri, la larghezza di 1,90 e l’altezza di 1,54 metri, unite ad un passo di 3,07 metri, garantiscono un’abitabilità interna ai vertici della categoria. L’estensione del bagagliaio in profondità garantisce inoltre una capacità di carico di 600 litri (50 in più della Serie 5 Touring) che diventano 1800 litri reclinando il divanetto posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 5.091 mm
Larghezza 1.902 mm
Altezza 1.540 mm
Passo 3.070 mm

Seguendo il percorso stilistico proposto sulle altre vetture della gamma, anche il design della Serie 6 Gran Turismo è stato rivisitato. Sebbene le forme della carrozzeria siano rimaste uguali, con un aspetto filante classico dello stile coupé unito ad un posteriore rialzato tipico da berlina irrobustita, le novità estetiche saltano subito all’occhio.

Nella parte frontale trova posto la grande calandra a doppio rene delimitata dai gruppi ottici a LED dal design più sottile che aumentano la  dinamicità. Nella parte laterale troviamo una lunga nervatura di forma arcuata dal passaruota anteriore a quello posteriore e un’apertura per diminuire la pressione aerodinamica all’interno del comparto ruota, dove trovano posto i nuovi cerchi in lega da 19 e 20 pollici, selezionabili come optional. Il paraurti posteriore ridisegnato per uno stile più elegante ospita i nuovi terminali di scarico trapezoidali di serie su tutti gli allestimenti.

L’abitacolo della Serie 6 Gran Turismo è caratterizzato da uno stile elegante e confortevole grazie ad un livello di qualità nei materiali e nelle finiture da vettura di lusso. L’aggiornamento ricevuto con il restyling 2020 ha portato diverse novità anche a livello di infotainment. Fa la sua comparsa in tutte le versioni il Bmw Live Cockpit Professional da 12,3″ a cui viene affiancato, nella parte centrale della plancia, uno schermo da 10 o 12,3 pollici per la gestione del sistema multimediale.

Inoltre, rispetto al modello precedente, la Serie 6 GT è stata dotata di un volante multifunzione con i comandi per il controllo dei sistemi di assistenza alla guida. Un’altra peculiarità di questa vettura è la possibilità di reclinare il divanetto posteriore per aumentare ancora di più l’abitabilità dei passeggeri della seconda fila.

Tutti i powertrain benzina e Diesel della Serie 6 Gran Turismo sono dotati di tecnologia mild-hybrid a 48 V che include un generatore/starter in grado di fornire un surplus di potenza di circa 11 cavalli.  Per quanto riguarda i benzina, BMW mette a disposizione la sola motorizzazione 630i, con propulsore da 2 litri 4 cilindri che eroga un massimo di 258 CV.

Per quanto riguarda i diesel, si parte con il 4 cilindri da 2 litri della 620d con trazione integrale di serie, che sprigiona fino a 190 CV. Si sale di potenza con il 3 litri 6 cilindri, che viene declinato in due versioni: una da 286 CV, la 630d, e una da 340 CV, la 640d. Quest’ultima viene abbinata di serie alla trazione integrale xDrive, che può essere scelta anche per la 630d. Tutte le motorizzazioni diesel dispongono di serie di FAP e ECR.

bmw x6 usate
bmw x6 usate

I consumi della coupé a 4 porte della Casa bavarese variano in base al tipo di motorizzazione scelta. I modelli più parsimoniosi in termini di consumo di carburante sono sicuramente quelli alimentati a gasolio. Il valore in questo caso varia dai 5,8-6,3 l/100 km delle versioni 620d xDrive e 630d, fino ai 6,1-6,8 delle motorizzazioni 630d xDrive e 640d xDrive. Meno efficiente la motorizzazione benzina: il consumo di carburante della 630i si attesta sui 7,0-7,6 l/100 km. Dati calcolati su ciclo medio WLTP.

La BMW Serie 6 Gran Turismo viene offerta a listino in 3 allestimenti:

  • Business: l’allestimento entry level offre una ricca dotazione di serie che include i gruppi ottici e il Cruise control con funzione freno.
  • Luxury: propone uno stile ancora più elegante contraddistinto dai sedili anteriori in pelle Dakota Black e i cerchi in lega multi raggio da 19″.
  • M Sport: l’allestimento sportivo della gamma, con cambio automatico sportivo Steptronic a 8 rapporti, il volante sportivo e il kit aerodinamico M Sport.

Business: inclusi Cerchi in lega da 18″ styling multiraggio n. 619, Climatizzatore bizona aut. con funzioni ampliate, regolaz. flusso d’aria separato per guidatore e passeggero, Climatizzatore con microfiltri ai carboni attivi, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. Regolabile, BMW Teleservices, Sensori di parcheggio PDC Ant. / Post., Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Profilo impostazioni personali dedicato per chiave, Apertura Comfort del bagagliaio, Sistema di sospensioni ad aria autolivellanti per l’asse posteriore Selettore del feeling di guida (con modalità Eco PRO, Comfort, Sport/+), Adaptive mode per selezione automatica del feeling di guida (solo con AdaptiveSuspension, cambio aut. e sist. Nav.), Cruise Control con funzione freno, Limitatore di velocità Full LED Adaptive Lights, Luci posteriori con tecnologia a LED, Fari abbaglianti e anabbaglianti e luci diurne con tecnologia a LED, High Beam Assist, Funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Luci freno dinamiche, Controllo dinamico di stabilità DSC, Sensori di collisione attivi, Airbag, Cinture di sicurezza attive e regolabili tutti i 4 passeggeri, Indicatore pressione pneumatici, Sistema Active Guard (Euro NCAP), Bulloni antifurto per cerchi in lega, BMW Intelligent Emergency Call, Antifurto con allarme, Specchietti retrovisori esterni reg. elett., riscaldati e asferici, Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Copertura motore con badge “TwinPower Turbo”, Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream) e listelli nero opachi, Portiere ‘frameless’, Sistema di scarico cromato, tondo lato sinistro e lato destro, diametro 2x80mm, Spoiler posteriore attivo con possibilità di attivazione manuale tramite apposito bottone, Sedili in Pelle Dakota, Quadro strumenti con display digitale LCD da 12,3″, Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna, Radio BMW Professional, Funzioni preferite programmabili: 7 posizioni disponibili (radio, direzioni, contatti rubrica, menu opzioni), Interfaccia Bluetooth con USB per audio streaming e telefonia wireless (MP3 player, Apple iPhone/iPod), Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, Speaker stereo con 6 altoparlanti: 2 mid ant., 2 mid post, 2 bassi centr., BMW Live Cockpit Professional, BMW Connected Package Professional, Radio DAB, BMW Connected Drive Services Volante sportivo in pelle a 3 razze con comandi multifunzione, Cristalli temperati con trattamento anti-abbagliamento, anti-rumore e regolazione del calore, Modanature color argento opaco Oxyde Silver con finiture Pearl Chrome, Battitacco in alluminio con badge ‘BMW’ sulle portiere anteriori, Regolazione automatica delle prese d’aria anteriori (BMW EfficientDynamics), Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, Sistema di regolazione automatica della profondità dei fari, Luci interne e area maniglie illuminata con apertura telecomando.

Luxury: aggiunge Comfort Access, Interfaccia Bluetooth e USB con funzionalità estese, Wireless Charging, WiFi Hotspot, Contenuti estetici Luxury Line, Griglia doppio rene con listelli verticali cromati, Prese d’aria e dettagli paraurti anteriore cromati, Air Breather cromati, Cornice finestrini cromati e montante B in nero lucido Black High-Gloss, Base specchietti retrovisori esterni in nero lucido Black High-Gloss, Maniglie illuminate, Battitacchi ant. e post. in alluminio con scritta ‘Luxury’ Line retroilluminati, Paraurti posteriore con profilo orizzontale cromato, Terminali di scarico cromati, Chiave telecomando con pulsanti cromati, Sedili in pelle Dakota Black con profili e cuciture in contrasto, Regolazione elettrica sedili anteriori e piantone sterzo, Riscaldamento dei sedili anteriori, Cerchi in lega multiraggio Styling 644 da 19″, Chrome Line, Regolazione dell’inclinazione per i sedili posteriori, Modanatura in legno pregiato ‘Fineline Ridge’ marrone lucido con profilo Pearl Chrome, Plancia strumenti rivestita in Pelle nera Sensatec.

M Sport: aggiunge Cerchi in lega a doppie razze con Styling 647 M da 19”, Cambio automatico Sportivo Steptronic a 8 rapporti con paddles al volante (non per 620d e 620d xDrive), Cambio automatico con leve al volante (solo per 620d e 620d xDrive), Illuminazione interna diffusa (Luce ambiente), Supporto lombare per sedili anteriori, Comfort Access, Interfaccia Bluetooth e USB con funzionalità estese, Wireless Charging, WiFi Hotspot, Contenuti estetici M Sport Line, Placchetta identificativa Line ‘M’Sport su parafanghi anteriori laterali, Terminali di scarico trapezoidali cromati, Battitacchi ant. e post. in alluminio con scritta ‘M Sport’ Line retroilluminati, Poggiapiede lato guidatore con design ‘M Sport’, Pedaliera con design ‘M Sport’, Air Breather specifico, Sedili in pelle Dakota, Regolazione elettrica sedili anteriori e piantone sterzo, Riscaldamento dei sedili anteriori, Sedili sportivi con fianchetti e schienale regolabili elettricamente, Plancia strumenti rivestita in Pelle nera Sensatec, Modanature color Smoke Grey in Aluminium Rhombicle con finiture Pearl Chrome, Volante sportivo M Sport, Kit aerodinamico M Sport, BMW Individual Black High-Gloss Shadow Line, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite, Impianto frenante M Sport con pinze freno in Blue (non per 620d e 620d xDrive).

  • Mild hybrid: l’unità ibrida a 48 V permette di risparmiare sui consumi, rendendo l’auto più potente ed efficiente.
  • M Sport: la variante firmata M aggiunge una nota di sportività, con elementi specifici come i sedili sportivi e l’impianto frenante M Sport.
  • Equipaggiamento: le dotazioni sono di prima qualità e regalano alla Serie 6 tecnologie e assistenti all’avanguardia.

Di seguito ecco indicati i prezzi della BMW Serie 6 GT aggiornati a maggio 2022:

BMW Serie 6 GT benzina mild-hybrid Prezzo
630i 68.100 €
BMW Serie 6 GT Diesel mild-hybrid Prezzo
620d 67.900 €
630d 71.100 €
630d xDrive 73.800 €
640d xDrive 80.400 €

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bmw x6 usate
bmw x6 usate

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 27

Nonostante gli anni sulle spalle la Fiat 500X continua a rappresentare una valida alternativa per tutti coloro che sono alla ricerca di un modello a “ruote alte” dalle dimensioni non eccessive e dal look ricercato. Con l’ultimo aggiornamento poi, si arricchisce l’offerta di allestimenti e anche i motori diventano più efficienti, accogliendo per la prima volta a listino nella storia del modello, anche un propulsore elettrificato.

Ecco la scheda tecnica della Fiat 500X:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 350/1000 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6D-Temp
 CV/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 22.850 €

 

INDICE
Novità 2022
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Il 2022 porta una ventata di novità nella gamma della 500X che ora entra maggiormente nel sub-brand 500 con il model year 2022. Le modifiche in realtà sono minime: a cambiare è il logo nella parte frontale. Sparisce quello Fiat e compare quello 500, esattamente come sulla sorella minore. Per il resto, la struttura della gamma resta la stessa, con la possibilità di scegliere tra la carrozzeria hatchback e quella Dolcevita con tetto soft top.

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 31

Con il 2022, inoltre, Fiat passa ad una gamma completamente elettrificata, aggiungendo una variante ibrida anche nel listino della 500X. L’offerta di motorizzazioni infatti si amplia con l’ingresso in gamma del nuovo 1.5 Hybrid da 130 CV, dotato di sistema a 48V, con unità elettrica da 20,4 CV. Rispetto alla versione non elettrificata, i vantaggi consistono in consumi più contenuti, minori anche dell’1.6 MultiJet a diesel. Grazie alla batteria da 0,8 kWh, infatti, la 500X ibrida è in grado di percorrere una manciata di chilometri in modalità completamente elettrica.

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 33

Le novità riguardano poi i di sistemi di assistenza alla guida dedicati alle nuove vetture ibride. Queste sono infatti dotate di frenata automatica d’emergenza, riconoscimento dei segnali stradali, mantenitore attivo della corsia, abbaglianti automatici, gestione intelligente del Cruise control e Blind spot assist. Su 500X debutta, infine, anche l’Attention Assist. Il listino prezzi parte da 29.400 euro per l’allestimento base Club.

Come se non fosse abbastanza, l’estate 2022 è alle porte, e così anche la gamma di 500X vede l’ingresso di un nuovo allestimento, ancora più esclusivo, denominato Dolcevita Special Edition. Offerto in abbinamento all’1.5 T4 da 130 CV con DCT a sette marce e sistema a 48V, con tetto apribile di tela, si distingue per elementi di grande stile ed eleganza. Fra questi, i principali sono la tinta esterna Bianco Gelato, la capote soft-top di colore avorio, apribile con tocco singolo in pochi secondi e i dettagli cromati satinati.

L’abitacolo, invece, è impreziosito dai nuovi sedili Soft Touch in tinta Avorio, con cuciture dedicate, il cruscotto bianco, la telecamera posteriore e l’infotainment Uconnect da 7 pollici di serie, compreso di tutte le funzioni di connettività. Già da aprile 2022 è possibile ordinare questa versione di 500X, con un listino prezzi che parte da 28.000 euro.

Il settore dei crossover compatti è in costante crescita e la Fiat 500X vuole continuare a recitare un ruolo da protagonista. Le dimensioni della vettura sono ideali anche per affrontare la giungla cittadina grazie ad una lunghezza di 4.264 mm (4.269 mm su Cross Look). Il passo di 2.570 mm, invece, consente di ospitare comodamente fino a cinque passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 4.264 mm
Larghezza 1.796 mm
Altezza 1.595 mm
Passo 2.570 mm

fiat 500X usate
fiat 500X usate

Il look della Fiat 500X è stato parte fondamentale del successo della vettura. Lo stile è innegabilmente vintage e richiama quanto già visto sulla più piccola 500. Il frontale offre la doppia linea di fari tondi con quelli posizionati sul paraurti dotati di luci diurne a LED, mentre ammirando la fiancata si notano i passaruota ben bombati e protetti dalle immancabili parti in plastica, ormai un must per ogni crossover. Il posteriore presenta un lunotto molto inclinato e fari a sviluppo verticale che ben si integrano col design complessivo.

Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, arrivano nuove tinte per la carrozzeria. Su tutte spicca l’Arancio Sicilia, mentre debutta come optional una livrea bicolore che nasce combinando il Grigio Pompei con il Nero Vesuvio, applicato su tetto, montanti e specchietti. Accanto alla carrozzeria standard la 500 X è disponibile anche nella variante Dolcevita con tetto apribile in tela. Questo può essere azionato fino a 100 km/h, mentre per la completa apertura sono necessari 15 secondi.

I designer della Casa hanno deciso di riprendere le linee vintage della piccola 500 anche per la Fiat 500X. La plancia presenta una fascia in tinta con la carrozzeria al cui centro spicca il monitor da 7’’ dedicato al sistema di infotainment UConnect. Il quadro comandi si compone invece di uno schermo da 3,5 pollici e di una coppia di indicatori analogici per il tachimetro e il contagiri.

Dentro si viaggia comodi. Ci sono centimetri in abbondanza anche per chi viaggia sulla panca posteriore, mentre ciò che convince meno è la capacità di carico che in configurazione standard non va oltre i 350 litri, arrivando intorno ai 1.000 litri con i sedili posteriori reclinati. Non molti per una vettura di questa categoria. La versione ibrida permette poi l’accesso a diversi Adas di ultima generazione: la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento dei segnali stradali, il mantenitore attivo della corsia, gli abbaglianti automatici, l’Intelligent Speed Assist, il Blind spot assist e l’Attention Assist.

Come detto, la gamma motori prevista per la Fiat 500X è stata ora aggiornata alla più recente normativa antinquinamento e si compone di unità benzina, Diesel e ibride. Le prima è rappresentata dal 3 cilindri 1.0 da 120 CV. Due le opzioni per chi preferisce i propulsori a gasolio. Si parte dal 1.3 MultiJet da 95 CV per poi passare al più potente 1.6 MultiJet da 130 CV. La motorizzazione più recente, infine, è rappresentata dal mild hybrid (capace perà di comportarsi come un full-hybrid): l’1.5 turbobenzina FireFly da 130 CV e 240 Nm in coppia con un’unità elettrica a 48 volt da 20,4 CV. Il cambio abbinato è automatico e la batteria da 0,8 kWh, recuperando energia in fase di frenata, permette brevissimi tragitti con la sola propulsione elettrica.

I consumi presentati dalla Casa per la Fiat 500X non sono assolutamente proibitivi, ancor meno da quando l’ibrido ha fatto il suo ingresso in gamma, dichiarando una misura di 5,1 l/100 km. Contenuti anche i consumi di benzina. Per l’ 1.0 3 cilindri da 120 CV il valore è di 6,9 l/100km.  Invece,  per il diesel 1.6 da 130 CV è promessa una percorrenza di ben 5,4 l/100km, mentre per l’1.3 diesel da 95 CV il dato è di 5,2 l/100km.

Sono dieci gli allestimenti disponibili per la Fiat 500X:

  • Cult: la versione di ingresso disponibile solo in abbinamento a motori benzina
  • Club: la versione base per chi non vuole spendere una fortuna senza privarsi di qualche comfort
  • Cross: la versione caratterizzata da dettagli tipicamente off-road
  • RED: la versione legata all’omonimo progetto di beneficenza contro virus ed epidemie in Africa.
  • Sport: la variante dedicata agli amanti della velocità con accenni al mondo della pista
  • Yacht Club Capri: l’allestimento “open air” con capote in tela e rivestimenti in mogano
  • Dolcevita Cross: allestimento con tettuccio in tela e una dotazione di primo livello.
  • Dolcevita Sport: simile alla Dolcevita Cross ma con un look specifico che dona un tocco di sportività.
  • Dolcevita Special Edition: in tiratura limitata, la più esclusiva e la più raffinata fra le versioni di 500X.

Cult:  Cruise control con limitatore di velocità, Lane departure warning, Traffic sign recognition, Intelligent speed assist, Freno di stazionamento elettrico, Hill holder, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Airbag frontale lato guida e passeggero, Airbag anteriori e posteriori a tendina, Sistema di riparazione e gonfiaggio gomme (Fix&Go), Luci targa LED, Attention Assist, Autonomous City Brake, Cerchi in acciaio da 16″ con coppe ruota grigio lucido,  DRL Alogeni, Specchi esterni elettrici e riscaldati con indicatori direzionali colore nero,  Spoiler posteriore, Paraurti in tinta carrozzeria, Maniglie porta, mondanatura frontale e portellone con finitura cromo lucido, Volante in poliuretano, Tasche retroschienale lato guida e passeggero,  Fascia plancia Blu Opaco, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile posteriore con schienale sdoppiato
60/40, Climatizzatore manuale con filtro antipolline,  VP1 Uconnect DAB con Bluetooth, Display multifunzionale da 3,5” con tecnologia TFT,  4 Altoparlanti.

Club: in più rispetto a Cult Cerchi in lega da 16″ bruniti, Specchi esterni elettrici e riscaldati con indicatori direzionali colore nero, Fendinebbia, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Volante soft touch, Fascia plancia Blu Opaco, Sedili guida regolabile in altezza, bracciolo anteriore, Uconnect 7” DAB con CarPlay/Android Auto, Comandi audio al volante, Sensore crepuscolare e pioggia, 6 altoparlanti.

Cross: in più rispetto a Club Cerchi in lega da 17” bicolore, Look Cross con paraurti Off-Road, barre longitudinali portatutto, finiture color alluminio opaco, sedili specifici Cross, luci di cortesia su alette parasole, fascia plancia grafite opaco, clima automatico. Rispetto a Club, però, non troviamo il sensore crepuscolare e pioggia e i Vetri posteriori e lunotto oscurati.

RED: in aggiunta rispetto a Cerchi in lega da 17” bicolore, finiture esterne rosse, badge RED, sedili specifici RED in Seaqual Yarn, tappetini dedicati, filtro abitacolo + trattamento anallergico.

Sport: in più rispetto a Cross Doppio scarico cromato, Cerchi in lega da 18” nero brunito lavorato, Look Sport con paraurti e minigonne sportivi, Specchietti retrovisori esterni dark grey,  Vetri posteriori e lunotto oscurati,  Sedili Specifici Sportivi, DRL LED,  Sedili specifici sportivi, Volante sportivo soft touch, TFT 3,5” a colori.

Yacht Club Capri: Cerchi in lega da 18” diamantato blu, Specchietti retrovisori esterni cromo satinati, Prese d’aria anteriori cromo satinate, Modanatura anteriore e posteriore cromo satinata,  Linea di bellezza avorio blu, Badge Yacht Club Capri su montante centrale e portellone,  Sedili soft touch bianchi, Volante sportivo soft touch, Plancia in legno di mogano, Pomello cambio in legno di mogano, Tappetini specifici, Batticalcagno cromato con logo Yachting, Pack Visibility.

Dolcevita Cross: aggiunge  i cerchi da 18″, protezioni anteriori e posteriori integrate nei paraurti, un assetto specifico, i sedili con trama camouflage e inserti in vinile, i sensori di parcheggio e il climatizzatore automatico.

Dolcevita Sport: alla Dolcevita Cross aggiunge apposito kit estetico, dai cerchi di lega da 18″ bruniti, dai sedili sportivi con ricamo rosso, dal volante rivestito di Alcantara e dalla finitura color titanio opaco per la plancia.

Dolcevita Special Edition:  verniciatura Bianco Gelato con capote avorio, modanature esterne cromate e satinate, cerchi di lega da 18″ con finiture grigie, badge personalizzati, sedili Soft Touch Avorio con ricami dedicati, sedile guida a regolazione elettrica, inserto bianco per la plancia, tappetini dedicati e l’infotainment UConnect con schermo da 7″.

  • Stile: un look unico, con richiami vintage, che invecchia benissimo nonostante il passare del tempo.
  • Consumi: molto contenuti, specie con le motorizzazioni diesel ma anche i benzina sono parchi.
  • Abitabilità: cinque persone viaggiano comodamente a patto di non eccedere con i bagagli.

Di seguito ecco il listino prezzi della Fiat 500X aggiornato a maggio 2022:

Fiat 500X Benzina Prezzi
500X 1.0 T3 120 CV Cult 22.850 €

 

Fiat 500X Diesel Prezzi
500X 1.3 M.Jet 95 CV Club 26.400 €
500X 1.6 M.Jet 130 CV Club 27.900 €

 

Fiat 500X Ibrida Prezzi
500X 1.5 T4 130 CV DCT7 Club 29.400 €

 

Auto elettriche: oltre lo stato solido ecco le batterie LFP e agli ioni di sodio

Auto elettriche: oltre lo stato solido ecco le batterie LFP e agli ioni di sodio

Il mondo dell’auto elettrica è in continua evoluzione. Per aumentare quanto più possibile l’autonomia delle prossime auto a batteria, sono in molti oggi a lavorare su soluzioni percorribili per migliorare le prestazioni degli accumulatori. In attesa dell’arrivo delle batterie allo stato solido, quindi, già da diverso tempo si sta lavorando sulle batterie al litio-ferro-fosfato, che già oggi trovano applicazione su molti modelli, mentre in un prossimo futuro potremmo vedere quelle agli ioni di sodio.

Auto elettriche: oltre lo stato solido ecco le batterie LFP e agli ioni di sodio 1

Batterie LFP

Ma andiamo con ordine e partiamo dalle batterie LFP, acronimo di litio-ferro-fosfato. Questi accumulatori sono privi di cobalto e sono meno costosi da produrre rispetto a quelli nichel-manganese-cobalto (NMC). Proprio per questo motivo, molti produttori stanno già oggi puntando su questa tecnologia per i loro modelli. La batteria, infatti, rappresenta la voce di spesa più grande tra quelle legate all’auto elettrica. Le batterie litio-ferro-fosfato, quindi, rappresentano un’importante opportunità per sviluppare modelli meno costosi e, di conseguenza, allargare l’auto elettrica anche alle fasce più basse del mercato e portare in questo modo l’elettrificazione anche sulle vetture più piccole. Il problema, al momento, è rappresentato dalla concentrazione della produzione in un unico paese. Il 90% della produzione di batterie LFP è infatti concentrata nella sola Cina. Non stupisce, quindi che ad oggi il 46% del parco circolante elettrico in Cina sia proprio rappresentato da modelli alimentati a batterie al litio-ferro-fosfato.

Auto elettriche: oltre lo stato solido ecco le batterie LFP e agli ioni di sodio 3

Batterie agli ioni di sodio

Un capitolo a parte va dedicato alle batterie agli ioni di sodio. L’applicazione di queste sulle moderne auto elettriche è ancora molto lontana, ma nonostante questo, non si tratta di una tecnologia del tutto nuova. Già negli anni Settanta, infatti, vennero avviati alcuni esperimenti per mettere a punto questo tipo di accumulatori, ma l’avvento degli ioni di litio mise un freno alla ricerca. Oggi le batterie agli ioni di sodio stanno tornando alla ribalta per diversi motivi. In primis, l’approvvigionamento delle materie prime necessarie per la produzione, che per questo tipo di batterie è molto più semplice. Questo perché la Terra è molto più ricca di sodio piuttosto che di litio e inoltre il sodio pare essere anche meno soggetto alle fluttuazioni di mercato che invece interessano il litio. Questo porterebbe anche ad un risparmio nella filiera produttiva nell’ordine del 30/50%. Le batterie agli ioni di sodio, inoltre, possono garantire migliori prestazioni a basse temperature e una maggiore durata nel tempo. Tuttavia, allo stato attuale la densità energetica, ovvero la capacità di immagazzinare energia di questo tipo di batterie è ancora molto basso, con inevitabili ripercussioni sulle performance e soprattutto sull’autonomia. I tecnici, quindi, sono attualmente al lavoro proprio per trovare il giusto equilibrio tra stabilità chimica e densità energetica per rendere questo tipo di batterie sicure ed efficienti, pronte per la prossima generazione di auto elettriche.