Revisione auto: ogni quanto farla, scadenza e costi

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

La revisione dell’auto è obbligatoria. Serve a certificare periodicamente il buono stato di manutenzione di una vettura che circola regolarmente su strada.

È uno dei “doveri” degli automobilisti, previsti dal Codice della Strada per tutelare la sicurezza di chi guida. Lo scopo è quello di appurare che lo stato di conservazione del veicolo sia conforme alla circolazione su strada. Gli elementi che vengono controllati sono molti, dalle componenti tecniche, fino alle emissioni inquinanti e rumorose affinché queste non superino i limiti stabiliti dalla legge.  Scopri nel nostro articolo tutti i dettagli su quando, dove e quanto costa fare la revisione. 

INDICE
Revisione auto: ogni quanto?
Revisione auto, cosa controllano
Revisione e tagliando: differenza
Costo revisione auto 2025
Scadenza revisione auto
Calcolo scadenza revisione auto dalla targa
Prima revisione auto nuova
Dove fare la revisione auto
Il rilascio del bollino blu
Il certificato di revisione
Cosa succede se non si passa la revisione auto?
Multa revisione scaduta: le sanzioni previste
Revisione auto GPL
Revisione Auto Metano

La revisione auto ha scadenze diverse. Chi acquista un’auto nuova da un concessionario sarà obbligato ad effettuare la revisione dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, mentre successivamente a questo periodo la revisione auto dovrà essere effettuata ad intervalli di due anni. Se si acquista una vettura usata, invece, la revisione dovrà sempre essere effettuata ogni due anni. 

Tipologia Quando
Prima revisione 4 anni dopo l’immatricolazione
Seconda revisione e successive Ogni 2 anni

Per quanto riguarda la categoria dei veicoli atipici, la revisione delle auto d’epoca o di interesse storico, va effettuata, secondo il decreto del 2009, con scadenza biennale, entro il mese di rilascio della carta di circolazione, o entro il mese corrispondente a quello in cui è stato effettuato l’ultimo controllo di revisione.

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Nel corso della revisione auto si effettua un collaudo per verificare il perfetto funzionamento di numerosi dispositivi della vettura. Nello specifico le parti sottoposte ad esame sono:

  • Impianto frenante: quindi freno a mano, di servizio, freni, pasticche, dischi;
  • Sterzo: cuscinetti, fissaggio, stato meccanico;
  • Vetri: vetri, specchietti, lavavetri;
  • Impianto elettrico: proiettori, luci, indicatori;
  • Telaio: carrozzeria, porte, serrature, serbatoio
  • Rumori: gas di scarico inquinanti bollino blu;
  • Identificazione del veicolo tramite targa e telaio;
  • Sicurezza dispositivi: Clacson, cinture di sicurezza anteriori e posteriori. 

Non bisogna confondere la revisione auto col tagliando. La prima è imposta dalla legge e deve essere compiuta ad intervalli temporali prestabiliti, mentre il tagliando indica la serie di controlli previsti dalla Casa madre da effettuare ad intervalli di chilometraggio regolari per garantire la perfetta efficienza del mezzo. 

Il costo della revisione presso un officina autorizzata, salvo sorprese, si aggira intorno agli 80 euro.

Se si vuole risparmiare qualcosa, ci si può rivolgere alla Motorizzazione Civile, dove il collaudo della vettura e il rilascio dell’avvenuta revisione costano circa 45 euro. Il costo della revisione in un’officina o centro autorizzato, è così ripartito:

  • € 54,95 costo revisione
  • € 12,09 costo IVA
  • € 10,20 diritti fissi
  • € 1,51 costo bollettino PagoPA
Motorizzazione Civile 45,00 euro
Centri di revisione e Officine Autorizzate 78,75 euro

A prima vista sembrerebbe che rivolgersi alla Motorizzazione sia il modo migliore per risparmiare. Se quest’affermazione è veritiera in termini economici lo è meno in quanto a tempo: infatti può essere difficile fissare un appuntamento in tempi brevi presso gli uffici locali della Motorizzazione civile.

Come abbiamo anticipato in precedenza, se si è proprietari di una vettura sottoposta a prima immatricolazione, la scadenza revisione auto cadrà al quarto anno, mentre per le revisioni successive alla prima, o in caso di acquisto di auto usata, la revisione dovrà essere effettuata obbligatoriamente ogni due anni. 

Se non ci si ricorda quando scade la revisione auto è possibile collegarsi sul “Il Portale dell’Automobilista” e verificare quando è stata effettuata l’ultima revisione inserendo il tipo di veicolo e la targa. 

Il portale restituisce:

  • Data ultima revisione
  • Esito delle revisione
  • KM rilevati dall’operatore

Si precisa che che il numero dei chilometri totali percorsi dal veicolo, riportati nella colonna ‘km rilevati dall’operatore’, è un dato che viene rilevato manualmente dalla strumentazione di bordo dall’operatore che esegue la revisione del veicolo.

La successione storica dei dati di revisione viene resa disponibile solo agli utenti registrati e per le operazioni effettuate successivamente al 1° giugno 2018.

Se si acquista un’auto nuova è bene ricordare che la prima revisione dovrà essere effettuato allo scadere dei quattro anni dall’immatricolazione, entro l’ultimo giorno utile del mese del quarto anno. Quindi se la vettura è stato immatricolata, ad esempio, il 15 maggio 2021 la revisione auto dovrà essere effettuata entro e non oltre il 31 maggio 2025. 

Per effettuare la revisione auto si può scegliere di recarsi presso i centri revisione e le officine autorizzate da parte del Ministero dei Trasporti, presso un’agenzia ACI oppure presso la Motorizzazione Civile dell’area di competenza. Ovviamente nel primo caso i costi saranno più alti a differenza della revisione auto effettuata presso la Motorizzazione. 

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo 1

Superata positivamente la revisione auto verrà consegnato un bollino blu che certifica l’avvenuto controllo periodico dei gas di scarico di un’auto. Tale certificazione viene rilasciata contestualmente alla revisione dell’auto, sia essa a benzina, a diesel, a metano e a GPL. Se il controllo dei gas dovesse far emergere qualche anomalia, il bollino blu potrebbe non essere rilasciato e l’auto dovrà essere sottoposta a manutenzione per poterlo ottenere. 

Al termine della revisione, qualora dia esito positivo, al proprietario della vettura verrà consegnato il certificato di revisione all’interno del quale saranno indicati:

  • Numero di identificazione del veicolo;
  • Targa del veicolo e simbolo dello Stato di immatricolazione;
  • Luogo e data di revisione;
  • Lettura del contachilometri al momento del controllo;
  • Categoria del veicolo;
  • Carenze individuate e livello di gravità;
  • Risultato del controllo tecnico;
  • Data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato di revisione;
  • Dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo;

In caso di mancato superamento della revisione auto possono verificarsi tre ipotesi: 

  • Ripetere la revisione: l’auto non passa una o più prove e deve essere riparata prima di effettuare di nuovo la revisione. Le riparazioni vanno effettuate entro un mese e la revisione deve avvenire nello stesso centro e va pagata nuovamente tutta la procedura.
  • Sospensione dalla circolazione e ripetizione della revisione: le prove hanno evidenziato guasti piuttosto gravi e ritenuti troppo pericolosi per autorizzare la libera circolazione del veicolo. In questo caso bisogna riparare in breve tempo l’auto e pagare una seconda revisione.
  • Sospensione interna: se durante la revisione vengono segnalati guasti di entità minima, la revisione viene sospesa temporaneamente per effettuare le dovute operazioni e tutti gli accertamenti dovuti, riguardo al corretto funzionamento di ogni singola parte meccanica.

Guai a circolare su strada con la revisione scaduta perché si rischiano sanzioni pesanti. La multa varia da 155 fino a 625 euro e si può arrivare anche al fermo amministrativo del veicolo qualora questa l’infrazione venga rilevata su autostrada. Se si circola senza revisione alla guida di un veicolo già sospeso si rischia una multa da 1.842 a 7.369 euro oltre al fermo amministrativo per 90 giorni. In caso di reiterazione si arriva alla confisca della vettura. 

Per quanto riguarda le auto GPL le bombole dell’impianto non sono soggette a revisione secondo la legislazione italiana attualmente vigente perché sono presenti particolari elettrovalvole perfettamente in grado di mettere in sicurezza la vettura. La revisione in questo caso consiste nella sostituzione delle bombole ogni 10 anni.

Il costo per questo tipo di intervento varia dai 300 ai 500€ e prevede un check completo anche di queste altre componenti:

  • Il funzionamento delle tubazioni e raccordi
  • La sostituzione dei filtri GPL qualora vene fosse la necessità
  • Il funzionamento degli iniettori
  • In funzionamento del sistema elettrico
  • La sostituzione del riduttore verso i 100.000 Km

Differente la situazione per la revisione auto a metano. Per queste vetture il controllo è da effettuare ogni 4 o 5 anni tenendo sempre conto dell’immatricolazione del veicolo e in particolare dell’ultima revisione effettuata. 

Se le bombole presenti sono omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) si devono calcolare 4 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto; se le bombole sono omologate secondo la norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV, si devono calcolare 4 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto e successivamente dovrà essere effettuata la revisione auto ogni 2 anni; se, infine, le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM) si devono calcolare 5 anni dalla prima immatricolazione o dall’installazione dell’impianto. 

I costi per questo tipo di revisione variano a seconda di quante bombole sono installate all’interno del veicolo, e si può spendere dai 150€ fino a 400/500€. Evitare di effettuare periodicamente questa tipologia di revisione porterà il conducente del veicolo a subire una multa per mancata revisione auto davvero salata, con immediato ritiro della carta di circolazione.

Cose da sapere

Quanto costa la revisione auto 2025?

Il costo della revisione auto è aumentato dal 2021 per chi effettua il controllo presso un officina autorizzata. Sebbene il prezzo resti bloccato a 45 euro per chi effettua il controllo presso la Motorizzazione Civile, infatti, l’imposta è cresciuta di 9,95 euro (al netto dell’IVA) per chi si rivolge a un centro privato. Il costo della revisione in un’officina o centro autorizzato, quindi, si è attestato su 78,75 euro.

Ogni quanto fare la revisione auto?

Nella maggior parte dei casi la revisione scade ogni 2 anni. Ma, nel caso di un’auto nuova la revisione auto nuova andrà eseguita dopo 4 anni dall’immatricolazione.

Come controllare la scadenza della revisione auto?

Il Portale dell’Automobilista permette di verificare l’ultima revisione, semplicemente inserendo il tipo di veicolo (autoveicolo, motoveicolo o ciclomotore) e la targa.

Come funziona la revisione auto GPL?

Le bombole dell’impianto GPL non sono soggette a revisione secondo la legislazione italiana attualmente vigente perché sono presenti particolari elettrovalvole perfettamente in grado di mettere in sicurezza la vettura. La revisione in questo caso consiste nella sostituzione delle bombole ogni 10 anni ed il controllo di tutta la strumentazione relativa come tubazioni e raccordi, sostituzione dei filtri, funzionamento degli iniettori e del sistema elettrico. 

Rinnovo patente: quanto costa e come funziona

Alle prese con il rinnovo della patente? Ecco come fare 1

Il rinnovo della patente di guida è un obbligo imposto dal Codice della Strada per garantire la sicurezza sia del titolare del documento di idoneità, sia di tutti gli altri utenti della strada. Da qualche anno è diventato più facile ricordarsi quando fare il rinnovo patente, visto che adesso il documento di guida scade in corrispondenza del compleanno del possessore. I termini di scadenza, però, cambiano a seconda dell’età, motivo per cui è ancora possibile qualche confusione. In questa piccola guida trovate tutto quello che c’è da sapere su come, quando e quanto costa rinnovare la patente, per evitare di commettere errori.

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INDICE
Rinnovo patente: le diverse tipologie
Rinnovo patente: quanto costa
Rinnovo patente: ASL
Rinnovo patente: ACI
Rinnovo patente: i documenti necessari
Rinnovo patente: ogni quanti anni?
Rinnovo patente dopo gli 80 anni
Rinnovo patente: come funziona la visita medica?

La patente B è la patente necessaria per condurre le autovetture. Il rinnovo varia in base alle diverse tipologie di patente e pone dei limiti per quanto riguarda gli autotrasportati. Questi ultimi sono soggetti a intervalli di tempo inferiori rispetto agli automobilisti.

Rinnovo patente A

  • ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
  • ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
  • ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)

Rinnovo patente B

  • ogni 10 anni (fino ai 50 anni di età)
  • ogni 5 anni (tra i 50 e i 70 anni)
  • ogni 3 anni (dai 70 anni in poi)

Rinnovo patente C

  • ogni 5 anni (fino ai 65 anni di età)
  • ogni 2 anni (dopo i 65 anni di età)

Rinnovo Patente D

  • ogni 5 anni (fino ai 60 anni di età)
  • ogni anno (dopo i 60 anni di età)

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Il costo per il rinnovo della patente può variare dai 60 ai 130 euro. Questa cifra comprende i costi per la visita medica rinnovo patente (dai 60 ai 90 euro), 16 euro per l’imposta di bollo, 10,20 euro per i diritti di Motorizzazione e infine 6,8 euro per le spese di spedizione della patente tramite posta assicurata.

Il rinnovo della patente può essere effettuato presso la ASL di competenza. Qui si verrà sottoposti ad una visita medica il cui scopo è quello di verificare che l’automobilista non sia affetto da malattie che possano comportare un rischio per la guida. Il medico dovrà quindi accertare la presenza dei requisiti psicofisici necessari per mettersi al volante. 

Il rinnovo della patente può essere eseguito anche presso l’ACI (Automobile Club Italia). La pratica non è gratuita, ma prevede un versamento di 9 euro fatto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e una marca da bollo da 14,62 euro. Anche in questo caso si verrà sottoposti ad una visita medica per un accertamento delle condizioni psicofisiche dell’automobilista. Il costo medio del servizio di rinnovo è di circa 70 euro, visita medica compresa.

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Per concludere la pratica di rinnovo, bisognerà munirsi di specifici documenti tra cui:

  • codice fiscale/tessera sanitaria
  • documento d’identità valido
  • patente di guida che si intende rinnovare
  • ricevute di pagamento dei versamenti effettuati al Ministero dei Trasporti (10,20€) e per l’imposta di bollo (16€)
  • fototessera
  • eventuali certificazioni per patologie specifiche.

Il pagamento dei diritti di motorizzazione e dell’imposta di bollo deve avvenire tramite il sistema PagoPa, in un’unica soluzione per la tariffa N004-DIRITTI € 10,20 | BOLLI € 16,00 – RINNOVO PATENTE. Non è più necessario, quindi, pagare i bollettini sui conti correnti 4028 e 9001. L’intera procedura può essere svolta comodamente accedendo al Portale dell’Automobilista.

La data di scadenza della patente è visibile sulla parte frontale del documento di guida. La procedura per il rinnovo varia a seconda delle diverse fasce d’età. Per la patente B:

  • Fino a 50 anni: il rinnovo è previsto ogni 10 anni
  • Tra i 50 e i 70 anni: la frequenza del rinnovo diventa quinquennale, ovvero ogni 5 anni
  • Oltre i 70 anni: si richiede un rinnovo triennale, cioè ogni 3 anni.

Anche chi ha la patente scaduta deve fare riferimento a questi intervalli, in modo da avere sempre sotto controllo la data di scadenza ed evitare di incorrere in sanzioni. La patente in scadenza può essere rinnovata fino a quattro mesi prima rispetto alla data di scadenza riportata. Se la patente è scaduta da più di 5 anni, il conducente dovrà essere nuovamente sottoposto ad un esame pratico.

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Per gli over 80 il rinnovo della patente diventa biennale, così da verificare il mantenimento delle capacità psicofisiche fondamentali per mettersi alla guida in sicurezza.

Dopo aver ottenuto il certificato amnestico (indice di eventuali patologie) dal proprio medico di base, ci si può sottoporre alla visita medica. La visita rinnovo patente consiste in una visita oculistica e dell’udito. Il candidato dovrà mostrare un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi, con almeno due decimi per l’occhio più debole e di percepire i suoni a non meno di due metri. La visita prevede anche un controllo sui valori della pressione del sangue e sul battito cardiaco e, prosegue con domande di carattere psicologico. L’idoneità della visita attesta il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per il conseguimento della patente di guida.

Certificato di proprietà auto: cos’è e cosa fare se viene smarrito

certificato-di-proprieta

Tra i tanti documenti che messi insieme formano la “grande burocrazia” legata al possesso di un’automobile, il più importante è indubbiamente il certificato di proprietà che, riportando i dati del proprietario del veicolo e attestandone lo stato giuridico, determina appunto la proprietà del mezzo. Però, fortunatamente, la tecnologia sta venendo in nostro soccorso nel ridurre il numero di “scartoffie” che dobbiamo portare in auto con noi: dal 2015 si è infatti passati al formato digitale di questo documento, che ora non deve più neanche essere conservato a bordo del mezzo.

INDICE
Certificato di proprietà auto: cos’è?
Foglio complementare auto
Certificato di proprietà auto digitale
Certificato di proprietà auto cartaceo
Certificato di proprietà online: come richiederlo
Certificato di proprietà auto smarrito: cosa fare?
Certificato di proprietà auto usata

Il certificato di proprietà è un documento che riporta il nominativo del proprietario dell’autoveicolo e attesta lo stato giuridico attuale del mezzo in questione; viene rilasciato dalle unità territoriali dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico.

CDP digitale da quando?

Ormai dal 2015 questo certificato non è più in formato cartaceo ma digitale. Per questo motivo la sua presenza in vettura non è necessaria per la circolazione su strada. Ad ogni modo deve essere conservato con particolare attenzione dal proprietario del veicolo poiché è fondamentale la sua presentazione in caso di eventuali richieste al Pubblico Registro Automobilistico.

Arriva il Documento Unico per la circolazione e la proprietà

Il foglio complementare auto era il documento che, fino al 1994, attestava  il possesso di un dato veicolo da parte di una persona e ne riportava tutte le informazioni principali. Dal 1994 è stato sostituito dal certificato di proprietà, pertanto è presente soltanto sulle vetture con più di venti anni di età.

La digitalizzazione dei documenti ha coinvolto anche il mondo dell’auto e dal 2015 il certificato di proprietà non è più cartaceo ma digitale. Al momento dell’acquisto di un’auto nuova o usata, verrà rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione presso il PRA che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento.

Grazie al certificato di proprietà digitale non si corre più il rischio di smarrire il documento e viene garantita una maggiore sicurezza in caso di contraffazione. Inoltre, con il nuovo CdP digitale non è necessario conservare il documento a bordo del veicolo, poiché questo può essere consultato online. Nel caso in cui la ricevuta con il codice d’accesso venga smarrita è possibile chiedere una ristampa gratuita rivolgendosi direttamente allo Sportello Telematico dell’Automobilista che l’ha rilasciata precedentemente.

Tutte le vetture immatricolate dal 1994 sino al mese di ottobre 2015 sono accompagnate dal certificato di proprietà cartaceo. Questo documento, diviso in tre sezioni, riporta i dati relativi al proprietario dell’auto (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita e indirizzo di residenza), al veicolo (classe d’uso, tipo d’auto, data di immatricolazione, potenza ed alimentazione) ed eventuali informazioni su fermi amministrativi o gravami fiscali.

Certificato di proprietà auto

Il certificato di proprietà digitale è conservato negli archivi informatici dell’ACI. Pertanto, nel caso in cui se ne volesse scaricare una copia, sarà possibile farlo online grazie all’apposita ricevuta rilasciata al momento dell’acquisto del veicolo.
Ci sono tre modi per richiedere una copia del CdP digitale.
  • QR Code
  • Sito web
  • Portale ACI

Certificato proprietà auto: QR Code

Il primo e il più facile è quello di inquadrare il QR Code presente sulla ricevuta: in questo modo il documento verrà automaticamente aperto sul telefono.

Certificato proprietà auto: sito web

In alternativa, ci si può collegare al sito web indicato sempre nella ricevuta di acquisto e, inserendo il codice fornito, scaricare il documento.

Certificato proprietà auto: portale ACI

Infine, è possibile visionare il proprio CdP digitale tramite il portale ACI, grazie al servizio “consulta il certificato di proprietà digitale”.

Se si dovesse smarrire la ricevuta del CdP digitale si potrà chiederne la ristampa gratuita allo Sportello Telematico dell’Automobilista che in precedenza ha rilasciato la ricevuta. Se lo smarrimento ha invece ad oggetto il certificato di proprietà cartaceo si potrà richiedere il rilascio del duplicato all’unità territoriale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Per ottenere il duplicato del CdP cartaceo si dovrà presentare: la denuncia di furto, smarrimento o distruzione del certificato di proprietà resa alle autorità di Polizia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia; il modello NP3C, in doppio originale, compilato e sottoscritto dall’intestatario; la fotocopia di un documento di identità dell’intestatario. I costi per ottenere il duplicato presso gli uffici della Motorizzazione Civile si aggirano sui 40 euro, a cui viene aggiunta una tariffa nel caso ci si rivolga ad un’agenzia auto privata.

In caso di acquisto di un’auto usata si potrà entrare in possesso del certificato di proprietà digitale soltanto dopo l’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita e la successiva registrazione del passaggio di proprietà presso il PRA. Prima dell’acquisto è sempre opportuno verificare il certificato di proprietà per riscontrare la corrispondenza dei dati anagrafici e delle specifiche tecniche con quelli relativi al venditore ed all’auto, nonché accertarsi dell’assenza di gravami fiscali.

LEGGI ORA: le novità del nuovo Codice della Strada

Controllo punti patente: come e dove verificare quanti punti ho sulla patente

patente a punti

Recentemente si è parlato moltissimo della patente a punti. Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, infatti, il rischio di perdere punti patente è cresciuto notevolmente. Quindi, abbiamo preparato per voi una pratica guida per capire quanti punti abbiamo sulla patente, qual è il massimo dei punti patente che è possibile avere, ma anche come controllare quanti punti abbiamo. Questo perché, se è vero che è possibile perdere punti, è altrettanto vero che con una guida virtuosa è anche possibile guadagnarne.

Ma come si fa a conoscere il saldo dei punti della propria patente? Scopriamolo in questa piccola guida.

INDICE
Punti patente: la normativa
Tabella punti patente: le infrazioni
Recupero punti patente
Verifica punti patente: dove e come controllare il proprio saldo

patente-digitalizzazione

Ogni possessore di patente di guida ha un punteggio di partenza pari a 20 punti. Se non si commettono infrazioni, si guadagnano 2 punti ogni 2 anni, fino a un massimo di 30.

Perdita di punti patente di guida per infrazioni

Se si commettono infrazioni, invece, si subisce un decurtamento di punti proporzionale all’infrazione commessa secondo quanto stabilito all’articolo 126 bis del Codice della Strada.

Posso recuperare i punti della patente?

Se a causa di multe e sanzioni si ha un punteggio della patente inferiore a 20, si torna a 20 dopo 2 anni senza aver commesso infrazioni. Al contrario, se si esauriscono tutti i punti, si deve sostenere l’esame di revisione della patente.

Quanti punti massimo si possono togliere?

Chi commette più infrazioni in una volta sola può perdere fino a un massimo 15 punti, purché l’infrazione non comporti la sospensione o revoca della patente.

Per sapere quanti punti della patente vengono decurtati in base all’infrazione commessa, vi alleghiamo qui sotto una tabella riassuntiva. Ricordiamo che per conducenti di meno di 21 anni e per i neopatentati (patente da meno di 3 anni), i punti decurtati raddoppiano.

Art. 

Comma

Violazione

Punti

141

8

Velocità non commisurata alle situazioni ambientali

5

142

8

Superamento dei limiti di velocità di oltre 10 ma non oltre 40 km/h

3

142

9

Superamento dei limiti di velocità di oltre 40 ma non oltre 60 km/h

6

142

9-bis

Superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h

10

143

11

Circolazione contromano

4

143

12

Circolazione contromano in curve, dossi o con limitata visibilità

10

143

13, con riferimento al comma 5

Corsia da percorrere in carreggiata a due o più corsie per senso di marcia

4

145

5

Inosservanza dell’obbligo di arrestarsi (stop)

6

145

10, con riferimento ai commi 2, 3, 4, 6, 7, 8 e 9

Omessa precedenza

5

146

2, a eccezione dei segnali stradali di divieto di sosta e fermata

Inosservanza di segnali stradali o degli agenti del traffico

2

146

3

Inosservanza del segnale semaforico o dell’agente del traffico

6

147

5

Obbligo di prudenza in prossimità dei passaggi a livello, attraversamento vietato di passaggio a livello, ingombro di passaggio a livello, inosservanza degli obblighi in caso di arresto forzato sui binari

6

148

15, con riferimento al comma 2

Inosservanza delle condizioni di sicurezza per il sorpasso

3

148

15, con riferimento al comma 3

Inosservanza modalità di sorpasso – sorpasso a destra, sorpasso non facendo uso dell’apposita corsia

5

148

15, con riferimento al comma 8

Sorpasso di tram o filobus in movimento

2

148

16, terzo periodo

Sorpasso a destra di tram o filobus fermi, sorpasso di velocipede, sorpasso in curva, dosso o con scarsa visibilità. Sorpasso di veicolo che sta a sua volta sorpassando, sorpasso di veicoli fermi ai semafori, ai passaggi a livello o incolonnati, sorpasso alle intersezioni, sorpasso ai passaggi o livello e agli attraversamenti pedonali, sorpasso per i veicoli pesanti

10

149

4

Omessa distanza di sicurezza tra i veicoli senza collisione o con danni lievissimi, omessa distanza di sicurezza tra veicoli soggetti a divieto di sorpasso, omessa distanza di sicurezza dalle macchine sgombraneve o spargitrici

3

149

5, secondo periodo

Omessa distanza di sicurezza tra i veicoli senza collisione o con danni gravi ai veicoli

5

148

6

Omessa distanza di sicurezza tra i veicoli senza collisione o con lesioni gravi alle persone

8

150

5, con riferimento all’art. 149, comma 5

Mancato arresto in caso di incrocio impossibile con collisione, mancato arresto su strada di montagna con collisione, omessa retromarcia in incrocio su strada di montagna con collisione

5

150

5, con riferimento all’art. 149, comma 6

Infrazioni con lesioni gravi alle persone

8

152

3

Uso dei dispositivi di segnalazione visiva dei veicoli a motore

1

153

10

Omessa commutazione dei proiettori di profondità (abbagliamento)

3

153

11

Dispositivi di segnalazione visiva in relazione alla visibilità, uso dei proiettori di profondità fuori dai casi previsti, omesso uso dei proiettori anabbaglianti su veicoli che trasportano feriti, uso dei dispositivi di segnalazione visiva durante la fermata e la sosta con scarsa visibilità, omessa segnalazione luminosa di pericolo, omesso azionamento luce posteriore per nebbia, uso di dispositivi di illuminazione o segnalazione visiva diversi da quelli prescritti, uso improprio dei dispositivi di segnalazione luminosa

1

154

7

Divieto di inversione di marci alle intersezioni, curve o dossi

8

154

8

Omesse cautele e segnalazioni nell’esecuzione di manovre, manovra di svolta a destra senza tenersi strettamente a destra, inosservanza delle prescrizioni per la manovra di svolta a sinistra, omessa precedenza nella retromarcia o nell’immissione nel flusso della circolazione, uso improprio delle segnalazioni di cambiamento di direzione, divieto di brusche frenate o rallentamenti improvvisi durante le manovre

2

158

2, lettere d) e h)

Sosta alle fermate dei mezzi pubblici, sosta nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici

2

158

2, lettera g)

Sosta negli spazi riservati alle persone con disabilità

4

161

1 e 3

Ingombro della carreggiata per avaria o altre cause, omessa segnalazione di ingombro della carreggiata

2

161

2

Omesse cautele in caso di caduta di sostanze viscide, infiammabili o pericolose

4

162

5

Omessa segnalazione di veicolo fermo, distanza non regolamentare del segnale mobile di pericolo (triangolo), veicolo privo del segnale mobile di pericolo (triangolo), veicolo con segnale mobile di pericolo (triangolo) non regolamentare, omessa segnalazione di veicolo fermo privo di triangolo, omesse cautele nella collocazione del triangolo, omesso uso di indumenti retroriflettenti

2

164

8

Carico mal sistemato, sporgenza longitudinale anteriore del carico, sporgenza longitudinale posteriore del carico, sporgenze laterali di oltre 30 cm, sporgenze laterali difficilmente percepibili, sporgenza degli accessori mobili, trasporto o traino di carichi striscianti, pannelli di segnalazione delle sporgenze longitudinali, omesse cautele nel trasporto di carichi sporgenti

3

165

3

Traino di veicolo in assenza di emergenza, traino di veicolo con collegamento inidoneo, omessa segnalazione di veicolo trainato, traino a mezzo di veicolo per soccorso stradale: omessa accensione dispositivo a luce gialla

2

167

2, 5 e 6, con riferimento a a) eccedenza di massa non superiore a 1t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

1

167

2, 5 e 6, con riferimento a b) eccedenza non superiore a 2t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

2

167

2, 5 e 6, con riferimento a c) eccedenza non superiore a 3t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

3

167

2, 5 e 6, con riferimento a d) eccedenza superiore a 3t

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t, trasporti e veicoli eccezionali in eccedenza di massa rispetto all’autorizzazione

4

167

3, 5 e 6, con riferimento a a) eccedenza non superiore al 10%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

1

167

3, 5 e 6, con riferimento a b) eccedenza non superiore al 20%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

2

167

3, 5 e 6, con riferimento a c) eccedenza non superiore al 30%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

3

167

3, 5 e 6, con riferimento a d) eccedenza superiore al 30%

Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t, Trasporto cose con veicoli isolati di oltre 10 t ad alimentazione diversa, trasporto di cose con autotreni o autoarticolati di qualunque massa o con motrice ad alimentazione diversa fino a 10 t, sovraccarico di autotreni a autoarticolati con motrice ad alimentazione diversa di massa oltre 10 t

4

167

7

Autoveicoli adibiti al trasporto di veicoli: limitazioni stradali, autoveicoli per trasporto container o animali vivi: limitazioni stradali

3

168

7

Eccedenza di massa con veicoli che trasportano merci pericolose

4

168

8

Trasporto di merci pericolose senza autorizzazione o in violazione della stessa

10

168

9

Prescrizioni ADR su idoneità veicoli e cisterne, pannelli di pericolo, etichette, sosta, ecc.

10

168

9-bis

Prescrizioni ADR su documenti, istruzioni scritte, equipaggiamenti individuali

2

169

8

Soprannumero e sovraccarico su veicoli adibiti abusivamente a uso di terzi

4

169

9

Soprannumero o sovraccarico in autovetture

2

169

10

Ostacoli alla libertà di movimento durante le manovre di guida, soprannumero di persone su determinati veicoli, inidonea sistemazione dei passeggeri e sporgenze nella sagoma trasversale, trasporto non regolare di animali domestici

1

170

6

Inosservanza delle modalità di guida di motocicli e ciclomotori, conducente maggiore di 16 anni che trasporta passeggeri su ciclomotore, trasporto in posizione errata di passeggeri su motocicli e ciclomotori, divieto di traino per motocicli e ciclomotori, trasporto di oggetti o animali su motocicli e ciclomotori

1

171

2

Conducente senza casco, conducente di veicolo che trasporta passeggero senza casco

5

172

10 e 11

Omesso uso delle cinture di sicurezza, trasporto di bambini di statura inferiore a 1,5 metri, utilizzo di dispositivi di ritenuta inefficienti, trasporto bambino con sistema di ritenuta privo di dispositivo di allarme, trasporto di bambini su veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta, trasporto di bambini su taxi o veicoli NCC, omesso uso delle cinture di sicurezza da conducente o passeggero maggiorenne di autobus, omesso uso dei sistemi di sicurezza da passeggero minorenne di autobus, alterazione del funzionamento delle cinture

5

173

3 e 3-bis

Omesso uso di lenti o altri apparecchi prescritti, uso di apparecchi radiotelefonici, tablet, computer eccetera o cuffie sonore durante la guida

5

174

5 per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida giornalieri superiore al 10% fino al 20%

2

174

5 per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo giornaliero superiore al 10% fino al 20%

5

174

6

Superamento del periodo di guida giornaliero superiore al 20%, Incompleto riposo giornaliero superiore al 20%

10

174

7 primo periodo

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 10%

1

174

7 secondo periodo

Incompleto riposo settimanale per più del 10%

3

174

7 terzo periodo per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 20%

2

174

7 terzo periodo per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo settimanale per più del 20%

5

174

8

Inosservanza delle prescritte pause

2

175

13

Circolazione in autostrada con carico pericolante o sporgente, circolazione in autostrada con carico scoperto di materiale suscettibile di dispersione

4

175

14, con riferimento al comma 7, lettera a)

Traino di fortuna in autostrada

2

175

16

Circolazione in autostrada di veicoli non ammessi; circolazione in autostrada di veicoli con carico oltre i prescritti limiti di sagoma o massa, circolazione in autostrada di veicoli in condizioni tali da costituire pericolo, circolazione in autostrada di veicoli con carico non opportunamente sistemato e fissato, circolazione in autostrada di veicoli lenti, sosta prolungata in aree di servizio o di parcheggio, divieto di soccorso stradale e rimozione di veicoli in autostrada senza autorizzazione

2

176

20, con riferimento al comma 1, lettera b)

Retromarcia in autostrada

10

176

20, con riferimento al comma 1, lettere c) e d)

Circolazione sulle corsie di emergenza, circolazione sulle corsie di variazione di velocità

10

176

21

Immissione irregolare nella corsia di marcia, uscita irregolare dalla carreggiata, cambio di corsia non segnalato, non accostarsi alla striscia di sinistra in caso di arresto della circolazione, transito sulla corsia di emergenza in caso di ingorgo in autostrada, fermata e sosta di emergenza, omesso utilizzo di segnale mobile di pericolo per veicolo fermo, corsie non consentite per autoveicoli pesanti o ingombranti in autostrada, affiancamento nella stessa corsia nella marcia per file parallele, errata modalità di incolonnamento e di arresto alle barriere, omesso pagamento del pedaggio, uso imprudente di veicoli di servizio in autostrada, veicoli di polizia e di soccorso in autostrada senza lampeggiante blu

2

177

5

Non lasciare il passo ai mezzi di soccorso, accodarsi nella scia dei veicoli di soccorso

2

178

5 per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida giornaliero per più del 10%

2

178

5 per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo giornaliero per più del 10%

5

178

6

Superamento del periodo di guida giornaliero per più del 20%, Incompleto riposo giornaliero per più del 20%

10

178

7 primo periodo

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 10%

1

178

7 secondo periodo

Incompleto riposo settimanale per più del 10%

3

178

7 terzo periodo per violazione dei tempi di guida

Superamento del periodo di guida settimanale per più del 20%

2

178

7 terzo periodo per violazione dei tempi di riposo

Incompleto riposo settimanale per più del 20%

5

178

8

Inosservanza delle prescritte pause

2

179

2 e 2-bis

Tachigrafo mancante o non omologato, tachigrafo non funzionante, circolazione con tachigrafo alterato, circolazione con tachigrafo avente sigilli manomessi, omesso inserimento del foglio di registrazione o della carta conducente, limitatore di velocità mancante o non idoneo, limitatore di velocità alterato, omessa regolarizzazione di tachigrafo o limitatore di velocità già accertati irregolari

10

186

2 e 7

Guida in stato di ebbrezza (tasso alcolemico maggiore di 0,5 g/l) (conducenti senza particolari specificazioni), Rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza

10

186-bis

2

Tasso alcolemico maggiore di 0 e fino a 0,5 g/l (conducenti neopatentati o professionali)

5

186-bis

3

Guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico maggiore di 0,5 g/l (conducenti neopatentati o professionali)

10

187

1 e 8

Guida sotto l’influenza di stupefacenti, Rifiuto dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti

10

188

4

Uso improprio dell’autorizzazione per persone con disabilità

6

188

5

Inosservanza delle prescrizioni nell’uso delle strutture per invalidi

3

189

5, primo periodo

Fuga dopo incidente con soli danni a cose senza revisione del veicolo

4

189

5, secondo periodo

Fuga dopo incidente con soli danni a cose con revisione del veicolo

10

189

6

Fuga dopo incidente con danni alle persone

10

189

9

Omessa cura della sicurezza della circolazione o modifica dei luoghi in caso di incidente, intralcio alla circolazione in incidente con soli danni a cose, omesse informazioni alla controparte in caso di incidente

2

191

1

Omessa precedenza ai pedoni in corrispondenza di strisce pedonali, omessa precedenza ai pedoni nelle svolte su strade con attraversamento pedonale

8

191

2

Omessa precedenza ai pedoni in attraversamento di strada senza strisce

4

191

3

Obbligo dei conducenti di arrestarsi davanti a invalido in attraversamento, condotta di guida inidonea in prevedibili situazioni di pericolo con bambini o anziani

8

192

6

Inottemperanza all’alt di funzionari o agenti, rifiuto di esibire documenti, rifiuto di consentire ispezioni sul veicolo, inosservanza dell’ordine di non proseguire la marcia impartito sul verbale, inosservanza dell’ordine di non proseguire la marcia per mancanza di mezzi antisdrucciolevoli, inosservanza delle segnalazioni del personale di convogli militari

3

192

7

Forzamento del posto di blocco

10

193

2

Circolazione con veicolo privo di assicurazione, circolazione con veicolo avente documenti assicurativi falsi

5

Per recuperare i punti patente è sufficiente frequentare i corsi dedicati presso le autoscuole e i centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Sostenendo 12 ore di lezione si potranno recuperare fino a 6 punti senza però andare a superare il limite massimo di 20. Non sarà necessario sostenere un esame finale ma sarà sufficiente la presenza al singolo corso.

In alternativa, se per due anni non vengono commesse infrazioni, il totale dei punti patente tornerà a 20. Se si continua senza infrazioni, ogni hanno vengono concessi 2 punti “bonus” fino ad un massimo di 30 punti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 2

Una delle frasi più cercate su Google in tema di patente è: “controllo punti patente”. Proviamo quindi a rispondere a questa domanda e vediamo come e dove effettuare la verifica dei punti patente.

  • Portale dell’automobilista
  • iPatente
  • Numero verde ACI

Portale dell’Automobilista: consultando il sito web creato dal Ministero dei Trasporti sarà sufficiente procedere alla registrazione indicando il proprio codice fiscale, il numero e la data di scadenza della patente per poi cliccare sul link “saldo patente” e conoscere il totale dei punti presenti in modo totalmente gratuito.

iPatente: se non si ha a disposizione un PC e si vuole controllare il saldo dei punti patente direttamente dal proprio smartphone sarà sufficiente scaricare l’app iPatente, disponibile sia su Apple Store che Google Play, e trovare tutte le informazioni necessarie.

Numero verde ACI: per verificare il saldo dei punti della propria patente si può anche telefonare a un numero 848.782.782 messo a disposizione dall’ACI. Il numero è raggiungibile solo da telefono fisso, digitando successivamente la data di nascita e il numero di patente seguito dal tasto cancelletto. Il numero punti patente è attivo 24 ore su 24 e ha il costo di una chiamata urbana.

 

Sospensione della patente: i motivi e come fare per riaverla

sospensione patente

Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada le pene in caso di infrazione si sono inasprite di molto e farsi ritirare la patente non è così difficile.

I casi in cui si incappa nella sospensione del permesso di guida sono aumentati rispetto al passato e viene introdotta anche la sospensione breve. Ma andiamo conordine.

INDICE
Che cosa significa sospensione della patente?
Sospensione delle patente, quali sono i motivi?
Cause sospensione della patente: velocità eccessiva
Ritiro patente per incidente
Sospensione patente per stato di ebbrezza
Sospensione breve
Sospensione patente per recidiva
Sospensione patente neopatentati
Durata sospensione patente
Come riavere la patente dopo la sospensione
Ricorso sospensione patente
Restituzione patente dopo sospensione

La sospensione della patente è una misura che può essere disposta a seguito della violazione ad alcune regole del Codice della Strada o in seguito alla perdita dei requisiti psicofisici necessari alla guida.

Quando la patente viene sospesa non ci si può mettere alla guida o si rischiano multe salate, la revoca del documento e il fermo del veicolo. Oltre a ciò, se si guida con la patente sospesa e questa viene revocata, bisogna aspettare due anni per richiederne una nuova.

Come abbiamo accennato, la sospensione della patente di verifica in due casi:

  • Quando la violazione di una norma del Codice della Strada comporta, oltre alla multa, la sanzione accessoria della sospensione della patente per un periodo di tempo determinato.
  • Quando viene attestata la perdita dei requisiti psicofisici richiesti per la guida; in questo caso la sospensione perdura fino a quando l’interessato non produce la certificazione della commissione medica locale che certifica il recupero dei citati requisiti.

Di seguito potete trovare nel dettaglio i casi nei quali una violazione del Codice della Strada comporta anche la sospensione della patente di guida.

Il nostro Codice della Strada prevede la sospensione patente da 1 a 3 mesi  per chi supera il limite di velocità di 40-60 km/h; la sanzione accessoria è aumentata per i neopatentati per i quali la sospensione va dai 3 ai 6 mesi. Nell’ipotesi di superamento del limite di velocità di oltre 60 km/h è prevista la sospensione per un periodo che va dai 6 ai 12 mesi. Qualora si compia una recidiva di quest’ultima infrazione sarà disposta la revoca della patente.

Anche in caso di incidenti reiterati, specialmente nel caso comportino lesioni per altre persone, si può incorrere nella sospensione della patente. Qualora un conducente abbia provocato per la seconda volta nel giro di due anni un incidente con gravi danni ai veicoli per non aver mantenuto la distanza di sicurezza, è prevista la sospensione della patente per incidente da 1 a 3 mesi.

Invece, la durata della sospensione è diversa se dal sinistro derivano lesioni personali colpose: in questo caso, si va da 15 giorni a 2 anni. Ancora più pesante la sanzione se nell’incidente si commette un omicidio colposo: la sospensione può arrivare a 4 anni.

Mettersi alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo non è mai una buona idea e se si viene fermati per in stato di ebbrezza viene disposta la sanzione accessoria della sospensione patente.

La durata della sospensione va dai 3 ai 6 mesi qualora il tasso alcolemico sia compreso tra 0,5 e 0,8 g/l. Se un conducente con questi valori del tasso alcolemico provoca un incidente, allora la sospensione della patente durerà 2 anni.

Più aspre le sanzioni se i valori sono superiori a 0,8 e inferiori a 1,5 g/l: in questo caso è prevista la sospensione patente da 6 mesi a 1 anno. Infine, se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l è prevista la sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni.

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Con il nuovo codice della strada viene introdotta la cosiddetta sospensione breve della patente, che è una misura che si aggiunge alla graduale diminuzione dei punti nel caso si commettano determinate infrazioni in certe condizioni. Si applica a i conducenti la cui patente risulti avere un numero inferiore a 20 punti per:

  • Il mancato rispetto dei segnali di senso vietato e di divieto di sorpasso (articolo 6, comma 4, lettera b);
  • La circolazione contromano (art. 143 comma 11);
  • Il mancato rispetto delle precedenze (art. 145, comma 10);
  • Il mancato rispetto delle segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico che vietino la marcia (art. 146, comma 3);
  • La violazione delle norme sui passaggi a livello, inclusi il superamento di barriere chiuse o in chiusura (art. 147, comma 5);
  • Il sorpasso a destra ove non consentito (articolo 148, commi 9-bis e 15), ovvero sorpasso effettuato senza rispettare le prescritte regole di comportamento sia nei confronti di altri veicoli che di tram e velocipedi (articolo 148, comma 15, in violazione dei commi 2, 3 e 8);
  • Il mancato rispetto della distanza di sicurezza, nei casi in cui la mancata distanza causi incidenti con gravi danni ai veicoli (art. 149, comma 5);
  • L’inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve e dossi, nonché manovre relative a cambi di direzione o corsia, immissione nel flusso della circolazione, inversione del senso di marcia, retromarcia, svolta o sosta effettuate senza le prescritte cautele e regole di esecuzione (articolo 154, comma 7 e 8);
  • La guida senza casco o utilizzo irregolare del casco sui ciclomotori e motocicli (art. 171, comma 2);
  • La guida senza cintura di sicurezza inclusi dispositivi anti-abbandono per bambini (art. 172, commi 10 e 11);
  • L’uso del cellulare alla guida senza vivavoce o auricolare (art. 173, comma 3-bis);
  • La durata della sospensione breve è articolata in due periodi: sospensione di 7 giorni per chi ha un punteggio inferiore a 20 ma superiore a 10 punti; sospensione di 15 giorni per chi ha meno di 10 punti. La durata della sospensione può raddoppiare se l’infrazione ha causato un incidente.

Un’ipotesi particolare di sospensione della patente si verifica in caso di recidiva, ovvero quando il conducente commette due violazioni uguali nel corso di un biennio: in questo caso la durata della sanzione varia a seconda della norma violata due volte.

Ad esempio, nell’ipotesi di recidiva nel superamento dei limiti di velocità tra 40 e 60 Km/h è prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che va dagli 8 ai 18 mesi, mentre se la recidiva avviene per aver superato di oltre 60 Km/h i limiti di velocità sarà prevista la revoca e non la sospensione della patente.

Sanzioni ben più severe sono previste per i neopatentati, ovvero coloro che siano in possesso della patente di guida da meno di 3 anni, che violino il dettato del Codice della Strada. In caso di superamento dei limiti di velocità, per questa categoria è prevista la sospensione della patente dai 3 ai 6 mesi; in caso di recidiva, inoltre, la sospensione della patente di guida dura per un periodo andrà da 8 a 18 mesi.

Vale poi il criterio della tolleranza zero per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza ed anche un valore dello 0,1% del tasso alcolemico comporterà la sospensione della patente, con una durata della sanzione variabile a seconda dei valori del tasso alcolemico. Anche in questo caso, però, con valori oltre a 1,5 g/l si incorre nella revoca del documento di guida. Inoltre, i neopatentati con tasso alcolemico che supera gli 0,81 g/l compiono anche un reato penale, per il quale è previsto l’arresto fino a 6 mesi.

Non esiste un termine unico per la durata della sospensione della patente, ma questo viene stabilito dal nostro Codice della Strada a seconda dell’infrazione commessa. Qui trovate una piccola sintesi di quanto dura la sospensione a seconda delle principali infrazioni:

Superamento del limite di velocità di più di 40 Km/h Da 1 a 3 mesi (da 3 a 6 per neopatentati)
Superamento del limite di velocità di più di 60 Km/h Da 6 a 12 mesi
Guida in stato di ebbrezza Da 3 a 6 mesi con tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 g/l

Da 6 mesi a 1 anno con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l

Da 1 a 2 anni con tasso alcolemico maggiore di 1,5 g/l

Non dare precedenza o circolare contromano Da 1 a 3 mesi
Guida in caso di assunzione stupefacenti Da 1 a 2 anni
Guida in stato di ebbrezza e si provoca un incidente 2 anni
Guida senza patente o documenti validi Da 3 a 12 mesi
Passaggio con semaforo rosso Da 1 a 3 mesi
Non fermarsi dopo aver provocato incidente Da 15 giorni a 5 anni a seconda della gravità

Per ottenere la patente dopo la sospensione, al termine del periodo indicato, si potrà contattare l’ufficio preposto per sapere se la patente di guida è disponibile per il ritiro. Se, invece, si ritiene che la sanzione accessoria non sia stata applicata correttamente si può scegliere di presentare ricorso.

Si può presentare ricorso contro la sospensione della patente presso  il Prefetto o presso il Giudice di Pace. Nel primo caso il ricorso dovrà essere presentato entro sessanta giorni dalla notifica della sospensione patente, mentre nel secondo i termini sono ridotti alla metà e sono di 30 giorni dalla notifica. In caso di sospensione della patente l’agente accertatore sarà obbligato ad inviare entro 5 giorni il documento di guida al prefetto allegando anche il verbale. Dal momento in cui il prefetto riceve la documentazione la notifica della sospensione deve avvenire entro i 15 giorni successivi.

In caso di ricezione della notifica sospensione patente dopo 20 giorni il provvedimento non sarà valido e ci si potrà appellare al prefetto per la restituzione del documento di guida o rivolgersi al Giudice di Pace.

Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita da parte dell’organo incaricato della notifica del provvedimento sanzionatorio. Sul sito prefettura.it, utilizzando la procedura ” Dov’è la mia patente “, sarà possibile ottenere informazioni su dove e quando poterne rientrare in possesso.

La patente può essere ritirata dal titolare o da un delegato munito di delega scritta e fotocopia del documento di identità del delegante.

Cose da sapere

Cosa significa sospensione della patente?

La sospensione della patente può essere sia una sanzione accessoria a seguito di una violazione del Codice della Strada (oltre alla multa), oppure può verificarsi in concomitanza con la perdita dei requisiti psicofisici richiesti per la guida.

Quali sono le motivazioni per le quali la patente può essere sospesa?

I casi specifici per i quali può essere disposta la sospensione della patente sono: guida in strato di ebbrezza, superamento dei limiti di velocità, recidiva di una violazione del Codice della Strada, aver provocato per la seconda volta nel giro di due anni un incidente con gravi danni ai veicoli per non aver mantenuto la distanza di sicurezza.

Quanto dura la sospensione della patente?

Non esiste un termine unico per la sospensione della patente, ma questo viene stabilito dal nostro Codice della Strada a seconda dell’infrazione commessa.

Come si fa ricorso contro la sospensione della patente?

Il ricorso contro la sospensione della patente può essere rivolto al Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica di sospensione, oppure al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla notifica.

Come si può riavere la patente dopo il periodo di sospensione?

Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita da parte dell’organo incaricato della notifica del provvedimento sanzionatorio.

Come risparmiare sull’assicurazione auto: la guida

Come risparmiare sull'assicurazione auto

Il costo delle auto aumenta; il costo delle riparazioni aumenta; il costo delle assicurazioni non può che aumentare di conseguenza. E così, è la norma vedere la propria auto invecchiare e il premio della polizza salire.

Il costo dell’assicurazione in Italia, specie se raffrontato a quello di altri Paesi europei, continua ad essere una voce decisamente influente nel budget necessario per mantenere una vettura, ma seguendo alcuni semplici consigli è possibile risparmiare sull’assicurazione RC Auto. Ecco una piccola guida che raccoglie tutti i nostri suggerimenti in merito.

INDICE
Cambiare conviene sempre
Mettere a confronto diversi preventivi
Risparmio assicurazione auto: le compagnie online
Preventivo assicurazione auto: le voci che incidono sul premio
L’opzione guida esclusiva e lo scoperto franchigia
Risparmiare sull’assicurazione auto con la scatola nera
Assicurazione temporanea

Il primo suggerimento da seguire per riuscire a risparmiare sull’assicurazione auto è quello di cambiare spesso compagnia. Ci si può affidare alle società tradizionali per compiere questa operazione, ma dato la presenza di diverse assicurazioni online è consigliabile effettuare il cambio con una di queste dato che i costi saranno decisamente inferiori. Prima di procedere, però, controllate scrupolosamente il contratto di assicurazione per capire cosa sia incluso nei costi e cosa no.

Per poter risparmiare sull’assicurazione auto è fondamentale conoscere in anticipo la spesa annuale che si dovrà sostenere e tutte le agenzie delle varie società presenti sul territorio saranno in grado di fornirvi questa risposta in base alla tipologia di vettura, provincia e città di residenza e classe di merito. Oltre al preventivo tradizionale è possibile ottenere anche un preventivo online sfruttando i numerosi siti presenti sul web dedicati a questo scopo.

Verifica bollo auto: il check anche online

Come abbiamo anticipato in precedenza, chi vuole ottenere il massimo risparmio sulla assicurazione RC Auto deve guardare con interesse alle compagnie online. Queste, infatti, sono in grado di proporre prezzi altamente concorrenziali per i premi grazie alla assenza di sedi fisiche e la possibilità di operare senza la necessità di riconoscere la provvigione agli agenti. La sottoscrizione della polizza avverrà da casa tramite pc e con semplici e pochi passaggi. L’unico consiglio è quello di controllare con attenzione la compagnia scelta per evitare di cadere in truffe sempre più frequenti di società assicuratrici inesistenti.

Quando si richiede il preventivo assicurazione auto ci sono alcune voci che incidono sul prezzo finale quali:

  • l’età dell’assicurato
  • eventuali sinistri precedenti
  • la potenza della vettura
  • il luogo di residenza del richiedente.

Ovviamente una condotta di guida immacolata e priva di incidenti incide sul prezzo finale del preventivo, così come l’età del soggetto che richiede il preventivo perché in caso di neopatentato questo partirebbe dalla classe di merito più alta con un conseguente aumento di costi. Infine anche la provincia di residenza ha una rilevanza nel preventivo finale.

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Se si è diffidenti verso le assicurazioni online esistono altri modo per risparmiare sul costo annuale della polizza auto come ad esempio l’opzione scoperto franchigia. Tuttavia scegliere questa opzione può rivelarsi controproducente in caso di incidente perché si rischia di dover pagare di tasca propria parte del risarcimento. Altra modalità con la quale si può risparmiare sull’assicurazione auto è l’opzione guida esclusiva applicabile quando il contraente è anche il proprietario del mezzo. L’assicurazione risarcirà i danni anche se al momento del sinistro vi sarà un soggetto diverso alla guida, ma successivamente si rivarrà sul proprietario contraente.

L’ultimo suggerimento per poter risparmiare sull’assicurazione auto è quello di far installare la scatola nera fornita dalla compagnia sulla propria vettura. Questo dispositivo è stato pensato per mettere un freno alle numerose frodi alle assicurazioni verificatesi negli anni passati e consente di tracciare un profilo del conducente grazie al quale si potranno valutare i costi anche per i rinnovi futuri.

Quando si parla di assicurazione auto temporanea si intende un copertura assicurativa identica alla classica RCA ma della durata inferiore alle canoniche dodici mensilità. Il periodo temporale di validità potrà essere sia giornaliero che mensile, trimestrale o semestrale e deve essere concordato con la compagnia preventivamente.

Il principale vantaggio offerto dall’assicurazione auto temporanea è dato dalla possibilità di non dover sottoscrivere un contratto annuale qualora si utilizzi il proprio veicolo per periodi decisamente brevi. Per esempio, chi possiede un motoveicolo potrebbe decidere di utilizzarlo solo nella stagione estiva, quando le condizioni meteo sono più favorevoli. In questo caso, quindi, i costi richiesti saranno inferiori rispetto a quelli previsti per le polizze di 12 mesi.

Chi opta per un’assicurazione auto temporanea normalmente paga di più, mensilmente, rispetto ad una polizza annuale, ma è la scelta ideale per chi vuole godersi la propria cabrio o moto soltanto nei mesi estivi per poi tenerla in garage nella stagione invernale. Infatti, anche se il costo mensile è superiore a quello di una polizza di 12 mesi, il prezzo totale di un’assicurazione temporanea è comunque superiore a quello di una annuale.

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Cose da sapere

Perché è possibile risparmiare con le assicurazioni online?

Le assicurazioni online sono in grado di proporre prezzi altamente concorrenziali per i premi grazie alla assenza di sedi fisiche e la possibilità di operare senza la necessità di riconoscere la provvigione agli agenti. La sottoscrizione della polizza avverrà da casa tramite pc e con semplici e pochi passaggi.

Quali sono le voci che incidono sul premio?

Una condotta di guida immacolata e priva di incidenti incide sul prezzo finale del preventivo, così come l’età del soggetto che richiede il preventivo perché in caso di neopatentato questo partirebbe dalla classe di merito più alta con un conseguente aumento di costi. Infine anche la provincia di residenza ha una rilevanza nel preventivo finale.

Quali opzioni permettono di risparmiare sull’assicurazione auto?

L’opzione scoperto franchigia permette di risparmiare sul costo della polizza, ma scegliere questa opzione può rivelarsi controproducente in caso di incidente perché si rischia di dover pagare di tasca propria parte del risarcimento. Altra modalità con la quale si può risparmiare sull’assicurazione auto è l’opzione guida esclusiva applicabile quando il contraente è anche il proprietario del mezzo.

Bollo auto Sicilia 2025: tutto quello che c’è da sapere

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Come nelle altre regioni italiane, anche in Sicilia il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Anche in Sicilia, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto 
Pagamento bollo auto 
Esenzione bollo auto regione 
Scadenza bollo auto 
Verifica pagamento tasse automobilistiche 

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio offerto sul sito dell’Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, nella sezione del sito ACI dedicata alla Regione Sicilia, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2025. Inoltre, ricordiamo che  le vetture con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggette al superbollo.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Per pagare il bollo, i residenti in Sicilia possono contare su diverse modalità, che sfruttano tutte la piattaforma di pagamento PagoPa, dal qualche anno unico metodo di pagamento verso la pubblica amministrazione. Chi vuole pagare la tassa online può utilizzare il servizio pagoBollo on line  di ACI (denominato Bollonet), i servizi di home banking degli istituti di credito aderenti all’iniziativa PSP e anche alcune app, come IO e Satispay. In alternativa, per pagare il bollo fisicamente ci si può recare presso le Delegazioni ACI, le Agenzie Sermetra, gli esercizi convenzionati Banca 5, gli Uffici postali, i punti vendita Lottomatica, le agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service) e i punti vendita Mooney.

Domiciliazione bollo

La regione Sicilia non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della tassa automobilistica.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

La Regione Sicilia prevede delle esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 25,82 euro per gli autoveicoli; 10,33 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
  • I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Per motocicli ed i ciclomotori elettrici, dopo la scadenza dei 5 anni di esenzione la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.
  • Per i veicoli con motorizzazione ibrida elettrica, metano, GPL o idrogeno, l’importo è pari a 2,58 euro/kW indipendentemente dalla potenza totale del veicolo, ma non esistono esenzioni.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo a quello di scadenza della tassa relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Per non dimenticarsi di pagare, è possibile sottoscrivere il servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI, a cui è possibile iscriversi gratuitamente e che avvisa in automatico, mediante sms o email, della scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso e dell’importo da versare.

Per controllare i pagamenti delle tassa automobilistica effettuati si può utilizzare i servizi online dell’Agenzia delle Entrate e dell’Automobile Club Italia. In alternativa rimangono a disposizione gli uffici ACI e le delegazioni ACI che possono offrire assistenza e consulenza sul bollo auto.

Per ricevere informazioni e/o assistenza sulla tassa automobilistica, i residenti della Regione Sicilia possono ricorrere a diversi metodi.

  • Ci si può rivolgere agli uffici dell’Automobile Club Italia sparsi sul territorio regionale o agli uffici autorizzati di consulenza per la circolazione dei mezzi
  • Si possono contattare i servizi ACI telefonando al 091.7999010 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 o inviando una mail all’indirizzo infobollo@sicilia.aci.it

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto in Sicilia?

La tassa automobilistica può essere pagata tramite il servizio online ACI pagoBollo, le delegazioni ACI, gli esercizi convenzionati Banca 5, gli uffici postali, i punti vendita Lottomatica, gli sportelli ATM, l’home banking e applicazioni come Satispay.

Come calcolare il bollo auto in Sicilia?

Il bollo auto può essere calcolato tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI o tramite il tariffario PDF in vigore dal 1° gennaio 2025, scaricabile dal sito dell’ACI.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto in Sicilia?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, gli utenti possono telefonare al numero 091.7999010 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 oppure inviando una mail a: infobollo@sicilia.aci.it

 

 

Bollo auto Puglia 2025: tutto quello che c’è da sapere

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

La Puglia, come tutte le altre regioni italiane, obbliga i propri residenti al pagamento del bollo auto, a patto che questi siano proprietari di uno o più veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Per quanto il bollo sia una tassa regionale ci sono alcune regole che sono rispettate su tutto il territorio nazionale. Tra queste la tariffazione progressiva in base alla classe antinquinamento di omologazione e la potenza.

Inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 in Puglia in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto 
Pagamento bollo 
Verifica pagamento bollo auto 
Esenzione bollo auto regione 

L’importo da versare può essere visualizzato attraverso il servizio online Calcolo bollo auto messo a disposizione dal sito dell’ACI in cui l’utente deve inserire alcuni dati del veicolo come il tipo di veicolo e il numero di targa. Sempre sul sito dell’ACI è disponibile in formato PDF il tariffario in vigore dal 1° gennaio 2025.

Autoveicoli
Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Dal 1° gennaio 2020, come nelle altre regioni, il pagamento della tassa automobilistica va effettuato tramite la piattaforma di pagamento pagoPa. Le modalità a disposizione dei residenti della Puglia sono molteplici. Per quanto riguarda i canali fisici di pagamento, ci si può rivolgere a uffici postali, delegazioni ACI e le agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service), agenzie Sermetra, sportelli ATM abilitati o altri punti vendita aderenti alla piattaforma PagoPa (SISAL, Lottomatica, Mooney, Banca 5 etc.).

Bollo auto online Puglia

In alternativa ai canali di pagamento tradizionali, si possono usare diversi servizi online. Tra questi troviamo il servizio pagoBollo messo a disposizione dall’ACI, l’home banking o i servizi online degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP, IO (l’app dei servizi pubblici) o altre app come Satispay che permettono di pagare tramite PagoPa.

 

Per verificare il corretto pagamento del bollo auto gli utenti possono usufruire dei servizi online messi a disposizione dal sito dell’Agenzia delle Entrate e dal sito dell’Automobile Club Italia. Inoltre, ci si può recare negli uffici ACI presenti sul territorio pugliese.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Per non dimenticarsi di pagare, è possibile sottoscrivere il servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI, a cui è possibile iscriversi gratuitamente e che avvisa in automatico, mediante sms o email, della scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso e dell’importo da versare.

La Regione Puglia prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 30,00 euro per gli autoveicoli; 20,00 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.

Bollo auto elettriche pure e ibride

In Puglia, sia i veicoli elettrici che quelli ibridi benzina/elettrico e diesel/elettrico godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per questo tipo di autoveicoli occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, mentre per motocicli e ciclomotori con motore elettrico o ibrido la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

Bollo auto GPL e Metano

Anche i veicoli alimentati a GPL o metano, sia puri che ibridi, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Trascorso questo periodo, per gli autoveicoli con alimentazione esclusiva GPL o metano occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, mentre per quelli ibridi (gpl/benzina, gpl/diesel, metano/benzina, metano/diesel) la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

Domanda esenzione bollo auto disabili Puglia

Per fare domanda di esenzione per disabilità nella regione Puglia è necessario presentare l’istanza (modulo disponibile in PDF sul sito ACI) a una delle delle delegazioni territoriali ACI, sia fisicamente che via PEC. In allegato al modulo di esenzione è necessario presentare la copia della carta di circolazione, la copia dei certificati rilasciati da Commissioni mediche pubbliche che riconoscono lo stato di disabilità e la copia della documentazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti che il disabile è fiscalmente a carico dell’intestatario del veicolo.

 

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Puglia?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante diverse modalità tra cui: gli uffici postali, gli sportelli ATM, l’home banking e il servizio Bollonet messo a disposizione sul sito dell’ACI, ma anche tramite app come IO e Satispay.

Come calcolare il bollo auto Puglia?

L’importo da versare può essere calcolato scaricando il tariffario 2025 in formato PDF oppure accedendo al servizio messo a disposizione dal sito dell’ACI.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Puglia?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, gli utenti possono telefonare al numero 080.2206050 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 oppure inviando una mail all’indirizzo di posta: infobollo@puglia.aci.it

 

 

Bollo auto Lazio 2025: calcolo, pagamento, domiciliazione e verifica

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Nel Lazio, come in tutte le altre regioni di Italia, i proprietari, gli usufruttuari o gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria di un veicolo iscritto al PRA (il Pubblico Registro Amministrativo), sono tenuti al pagamento del bollo auto.

Anche nel Lazio, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 in Lazio in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo
Verifica pagamento bollo auto
Esenzioni e riduzioni bollo auto
Scadenza bollo auto

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito del Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, nella sezione del sito ACI dedicata alla Regione Lazio, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2025.

Inoltre, nell’ambito di una serie di misure per ridurre la pressione fiscale, la Regione Lazio ha deciso lo scorso anno per una riduzione progressiva dell’importo del bollo auto nel corso del prossimo triennio.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,30 €/kW 4,95 € per ogni kW extra
Euro 1 3,19 €/kW 4,79 € per ogni kW extra
Euro 2 3,08 €/kW 4,62 € per ogni kW extra
Euro 3 2,97 €/kW 4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,84 €/kW 4,26 € per ogni kW extra

Per pagare il bollo, i residenti in Lazio possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO.

Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service), presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali. Si può pagare anche tramite i servizi di home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP e nei punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5.

Domiciliazione bollo auto

La Regione Lazio per il momento non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento per la tassa automobilistica.

Il sito dell’ACI ha messo a disposizione un nuovo servizio per richiedere la verifica sui pagamenti effettuati, andando ad inserire semplicemente qualche dato relativo al veicolo. A questo si aggiunge anche il sito dell’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

Verifica bollo auto: il check anche online

La Regione Lazio prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. L’istanza per l’esenzione dev’essere presentata entro 90 giorni dai termini di pagamento.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 28,40 euro per gli autoveicoli; 11,36 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
  • I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Per motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

Esenzione bollo auto ibride

In Lazio, gli autoveicoli con alimentazione ibrida benzina/elettrica o benzina/idrogeno immatricolati entro la fine del 2022 godono di un’esenzione di 3 anni dal pagamento del bollo, a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

Per quanto riguarda i veicoli ibridi elettici immatricolati dopo il 2023 (o che escono dal periodo di esenzione), oppure quelli dotati di alimentazione doppia benzina/GPL e benzina/metano, l’importo della tassa ammonta a 2,84 euro/kW, indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Servizio ricorda scadenza bollo auto

Per non dimenticarsi di pagare, è possibile sottoscrivere il servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI, a cui è possibile iscriversi gratuitamente e che avvisa in automatico, mediante sms o email, della scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso e dell’importo da versare. In alternativa, anche l’app dei servizi pubblici IO permette di attivare un servizio di avviso quando la rata del bollo sta per scadere.

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Lazio?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante il sistema di pagamento pagoPa presso gli uffici postali, gli sportelli ATM e più comodamente da casa attraverso l’home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP, tramite il servizio Bollonet messo a disposizione sul sito dell’ACI e alcune app come Satispay.

Come calcolare il bollo auto Lazio?

Il calcolo del bollo auto può essere effettuato tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI o tramite il tariffario 2025 in PDF messo a disposizione nella sezione del sito ACI dedicata alla regione Lazio.

A chi rivolgersi per domande sul bollo auto Lazio?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, gli utenti possono telefonare al numero 06.888.40.290 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 o compilare il WebForm presente sul sito dell’ACI.

Bollo auto Calabria 2025: tutto quello che c’è da sapere

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Come nelle altre regioni italiane, anche in Calabria il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

In Calabria, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. La regione non è però convenzionata con ACI e gestisce direttamente la riscossione della tassa: abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2025 in Calabria in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

BOLLO AUTO 2021: SCARICA LA GUIDA ›

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo auto
Esenzione bollo auto
Verifica pagamento bollo auto

Sul sito della Regione Calabria è possibile scaricare il tariffario in formato PDF che, però, riporta i costi in vigore dal 2009 e non considera i veicoli Euro 6. Per questo motivo consigliamo vivamente di utilizzare il servizio di calcolo del bollo online disponibile nell’area riservata del portale di Regione Calabria.

Di seguito il tariffario in vigore dal 2009:

Autoveicoli
Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,30 €/kW 4,95 € per ogni kW extra
Euro 1 3,19 €/kW 4,79 € per ogni kW extra
Euro 2 3,08 €/kW 4,62 € per ogni kW extra
Euro 3 2,97 €/kW 4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5 2,84 €/kW 4,26 € per ogni kW extra
Motocicli fino a 50 cc
Tassa fissa: 50€/anno  
Motocicli oltre 50 cc
Classe di missioni Costo fino a 11 kW Costo oltre 11 kW
Euro 0 28,60 € 1,87 € per ogni kW extra
Euro 1 25,30 € 1,43 € per ogni kW extra
Euro 2 23,10 € 1,10 € per ogni kW extra
Euro 3-4-5 21,02 € 0,97 € per ogni kW extra

Calcolo bollo auto regione

In alternativa, per effettuare il calcolo del bollo auto i residenti in Calabria possono utilizzare il servizio online messo a disposizione sul sito di ACI. In questo caso è necessario indicare esclusivamente regione di residenza, tipologia di veicolo e targa per sapere quale sarà il costo della tassa relativo al proprio veicolo. Tuttavia, non essendo ACI convenzionato con la regione Calabria, il pagamento dovrà avvenire per altri canali.

Il pagamento della Tassa automobilistica in Calabria può avvenire (con le eventuali commissioni richieste) presso i riscossori abilitati al sistema PagoPa in tutto il territorio nazionale. Per pagare il bollo online, i residenti in Calabria possono contare su diverse modalità. Sono disponibili il servizio dedicato nell’area personale riservata sul portale di Regione Calabria, l’home banking degli istituti di credito abilitati al pagamento con PagoPa e anche alcune app, come Satispay e IO.

Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, le Agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Avantgarde, Net Service), presso gli Uffici postali e i punti vendita Lottomatica.

Verifica bollo auto: il check anche online

La Regione Calabria prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. In questo caso, le istanze per l’esenzione possono essere presentate all’indirizzo: esenzioni.bilancio@pec.regione.calabria.it.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 30,00 euro per gli autoveicoli; 13,00 euro per i motoveicoli.
  • I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Al decorrere del periodo di esenzione, per motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.
  • I veicoli ibridi (elettrici, GPL, metano o idrogeno) devono corrispondere una tassa pari a un tasso fisso di 2,84 € moltiplicato per il numero di kW del veicolo, senza distinzioni di classi di emissione.

    Sospensione bollo auto

    I concessionari ed i rivenditori autorizzati, regolarmente iscritti alla CCIAA, possono ottenere l’esonero dal pagamento delle Tasse automobilistiche per i veicoli immatricolati e in possesso dell’azienda per la commercializzazione. Per ottenere l’esonero, questi devono presentare la dichiarazione ogni quattro mesi (gennaio, luglio e settembre), previa compilazione della lista identificativa dei veicoli da porre in sospensione e versamento del diritto fisso. Per la compilazione e l’invio delle dichiarazioni è disponibile un file nel formato Excel nella sezione dedicata nel portale dei tributi della Regione Calabria, documento da compilare e spedire al Settore Tributi della Regione all’indirizzo di posta elettronica sospensionebolloauto@regcal.it .

Per conoscere lo stato dei pagamenti della tassa automobilistica, è possibile utilizzare il servizio online disponibile nell’area personale riservata del portale di Regione Calabria o scrivere all’indirizzo e-mail: info.tributi@regione.calabria.it .

Bollo auto Regione per Regione:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Calabria?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante il sistema di pagamento pagoPa presso gli uffici postali, le delegazioni ACI, gli uffici territoriali, le agenzie di pratiche auto abilitate, il servizio online sul portale di Regione Calabria e tramite app come Satispay e IO.

Come calcolare il bollo auto Calabria?

Il bollo auto può essere calcolato tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI o nell’area riservata del portale di Regione Calabria. Sul sito della Regione è disponibile anche il tariffario in formato PDF che riporta il costo per kW in vigore dal 2009.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Calabria?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, i residenti della Regione Calabria possono rivolgersi agli uffici competenti citati sopra o inviare una mail a: info.tributi@regione.calabria.it