Coronavirus: il pagamento del bollo è rinviato a giugno

Far fronte a questa difficile situazione venutasi a creare nel nostro Paese dall’insorgere del Covid-19 non è semplice. Le limitazioni alla circolazioni e la chiusura di moltissime attività commerciali hanno reso molto complesso lo svolgimento di molte attività fino a qualche settimana fa normalissime. Per questo motivo, governo e regione stanno attivando una serie di provvedimenti per venire incontro al cittadino in questo momento storico. L’ultimo in ordine di tempo è la proroga al 30 giugno per il pagamento del bollo auto.

I primi quattro esempi

Il decreto Cura Italia varato dal governo prevede il rinvio del pagamento di alcuni tributi, ma tra questi non si fa cenno a quelli legati all’automobile. Questo perché il bollo auto, essendo incassato dalle singole regioni, rimane di competenza delle stesse. Per questo motivo, alcune regioni come Piemonte Lombardia (dove la sospensione fino al 30 giugno riguarda anche la tassa sulle concessioni, l’ecotassa e la riscossione delle rate dei debiti tributari), Emilia Romagna e Campania hanno deciso di posticipare il pagamento del bollo auto, che solitamente andrebbe pagato tra aprile e maggio, a fine giugno, senza naturalmente sanzioni o interessi.

Verifica bollo auto: il check anche online

Anche la Sicilia pare interessata a seguire lo stesso esempio, ma trattandosi di una regione a statuto speciale la procedura per approvare questa proroga è leggermente più lunga. Insieme alla Sicilia anche altre regioni a statuto speciale e non hanno iniziato a lavorare in tal senso per trovare la soluzione migliore per aiutare i cittadini, senza minare gli equilibri dei bilanci regionali.

Opel Insignia Sports Tourer, familiare alla tedesca

Bozza automatica 2

In collaborazione con Opel

Siamo abituati a identificare le ammiraglie nelle berline di grandi dimensioni. Ma quella a tre volumi è davvero l’unica soluzione di carrozzeria per questo segmento di mercato? Secondo Opel no. Con la Insignia Sports Tourer il costruttore tedesco, infatti, offre una soluzione che, senza rinunciare alla qualità e all’immagine tipica di un’ammiraglia, assicura tutto lo spazio che solo le grandi station wagon sanno regalare.

E di familiari, in effetti, Opel se ne intende parecchio. Fin dal 1963, anno in cui venne lanciata sul mercato la Kadett A Caravan, Opel è sempre stata tra le pioniere nel segmento delle vetture station wagon e ancora oggi, nonostante il sempre più forte dominio di SUV e crossover, continua a puntare su questa soluzione. Si tratta dunque di modelli strategici per il marchio tedesco, e che spesso nel corso degli anni, sono stati usati per lanciare sul mercato nuove soluzioni tecniche e tecnologiche.

Curata e spaziosa

Insomma, 57 anni di storia ed esperienza nel segmento delle familiari, che oggi trovano la massima espressione nella Insignia Sports Tourer, la wagon più grande di casa Opel, che si posiziona al vertice della gamma non soltanto per dimensioni, ma anche per contenuti. Con una lunghezza di 4,99 metri, l’Insignia Sports Tourer è una delle station wagon più grandi sul mercato, coniugando alla perfezione lo stile e l’immagine di rappresentanza tipico delle ammiraglie, con tutta la praticità che da sempre contraddistingue le familiari.

Il tutto condito da un’attenta cura nella scelta dei materiali, unita alla proverbiale attenzione tedesca negli assemblaggi per trasmettere quel senso di qualità che ci si aspetta da una vettura di questa categoria. Tuttavia, come dicevamo, il punto forte della Insignia Sports Tourer è lo spazio e a bordo ce n’è tanto non solo per chi si accomoda davanti.

Chi viaggia sul divano posteriore gode di centimetri in abbondanza tanto per le gambe quanto per la testa, ma è nella capacità di carico che il modello da il meglio di sé. In configurazione standard il bagagliaio offre una capienza di 560 litri, che salgono fino a 1.665 litri se si abbatte lo schienale della seconda fila di sedili. Il piano di carico, poi, ha una forma regolare, che permette di sfruttarlo al massimo utilizzando anche i tanti ganci a disposizione per fermare il carico.

Inoltre, vi si accede tramite il portellone ad apertura elettrica, il cui comando può anche essere impartito passando semplicemente il piede sotto il paraurti. Un bel vantaggio quando si hanno le mani occupate.

Tecnologia al top

Detto dello spazio, il secondo elemento in cui spicca l’Insignia Sports Tourer, è la tecnologia. Tecnologia che per Opel deve essere quanto più possibile “democratica”. Non per niente, giusto per fare un esempio, il costruttore tedesco porta la sua tecnologia Led su tutte le sue gamme di prodotto, anche sulla piccola Corsa. Tuttavia, resta comunque sull’Insignia che questa soluzione trova la sua massima espressione.

Sull’ammiraglia di Rüsselsheim trovano infatti posto i fari IntelliLux Led Pixel. Si tratta di un sistema dotato di ben 168 diodi luminosi, ottantaquattro per faro, in grado di modellare il fascio di luce in base alle condizioni della strada e del traffico.

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Ma come funziona? La telecamera montata dietro il parabrezza tiene d’occhio la strada individuando le vetture che si trovano davanti a noi o che stanno giungendo in senso opposto. Recepito l’ostacolo, l’avviso viene mandato alla centralina dei fari che provvederà a spegnere in maniera progressiva i diodi corrispondenti alla posizione dell’altro o degli altri veicoli. In questo modo è praticamente possibile viaggiare sempre con gli abbaglianti accesi, senza correre il rischio di abbagliare nessuno.

Tutta da guidare

Ok, una familiare deve essere comoda e spaziosa, ma chi l’ha detto che non può anche essere piacevole da guidare? Con il sistema Twinster, disponibile per la variante più potente della Insignia Sports Tourer, la GSi da 230 CV, Opel enfatizza le doti dinamiche della sua ammiraglia.

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Si tratta di un particolare schema a trazione integrale che sfruttando un sistema a doppia frizione sull’asse posteriore, è in grado di spostare in maniera dinamica la coppia generata dal motore sulle singole ruote posteriori, creando così un effetto torque vectoring che rende la vettura molto più precisa e coinvolgente quando si guida tra le curve, ma anche più stabile e sicura in tutte le condizioni di utilizzo. Il sistema è abbinato a quattro modalità di guida: Standard, Tour, Sport e, solo sulla GSi, Competition, che variano la risposta della vettura per adattarsi al tipo di strada che si sta percorrendo.

La gamma

Ma se la GSi è la variante più “spinta” della gamma Insignia Sports Tourer, che con il suo 2 litri turbo a benzina in abbinamento alla trazione integrale e al cambio automatico a 9 rapporti strizza l’occhio ai clienti più sportivi, a listino esistono varianti un po’ per tutti i gusti e le necessità. Troviamo un benzina 1.6 da 165 CV e due Diesel: un 1.6 da 136 CV e un 2.0 da 170 CV.

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Tutti i motori sono disponibili con cambio manuale o automatico e con prezzi compresi fra 34.150 euro e 45.850 euro. Non manca poi la variante Country Tourer, pensata per chi ha bisogno di affrontare qualche tratto di fuoristrada leggero dove l’auto si muove con disinvoltura grazie alla trazione integrale e alla maggiora altezza da terra, spinta dal 2.0 BiTurbo Diesel da 210 CV.

Peugeot 108: con il model year 2020 arrivano nuove tinte e accessori

Peugeot 108: con il model year 2020 arrivano nuove tinte e accessori

L’attuale generazione della Peugeot 108 si aggiorna, ma non si tratta di un vero e proprio restyling, quanto più di una “rinfrescata” alla gamma colori, materiali ed accessori. Con il model year 2020, quindi, la più piccola del Leone  si fa più fresca e ricercata.

Nuovi colori e materiali

Partiamo dalle tinte per la carrozzeria. Ora la Peugeot 108 è disponibile nella nuova tinta metallizzata Smooth Green, alla quale si sommano il Bianco Lipizan. Novità anche negli interni, dove per gli allestimenti Active, Style e Allure è ora disponibile la fantasia White Jusa, mentre sulla versione Collection la Adamite Green Jusa.

Peugeot 108: con il model year 2020 arrivano nuove tinte e accessori 1

Per quanto riguarda gli accessori, invece, debutta il tetto nero per l’allestimento Style a un prezzo di 250 euro, mentre il tetto in tela della versione cabrio ora può essere scelto anche nella nuova tinta Gentle Green. L’allestimento Style, infine, rinuncia ai cerchi in lega da 15 pollici in favore di quelli in acciaio, con un risparmio sul prezzo di listino di 250 euro. La variante cabrio Top! inoltre, è ora disponibile unicamente con carrozzeria a cinque porte.

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l’allestimento XLine

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l'allestimento XLine 2

La Hyundai Tucson rappresenta la punta di diamante all’interno dell’intera gamma del costruttore coreano. Con 75.000 esemplari venduti in Italia, è indubbiamente il modello più scelto e proprio per questo i vertici della Casa di Seul hanno scelto di ampliarne l’offerta mettendo a punto l’inedito allestimento XLine che stacca dagli altri a listino per i suoi contenuti particolarmente ricchi.

Per non rinunciare a nulla

A caratterizzare il nuovo allestimento XLine della Hyundai Tucson ci pensano cerchi in lega da 18 pollici ai quali, negli esterni, si sommano anche i fari anteriori Full LED. Negli interni, invece, spicca il sistema di infotainment con schermo touch da 8” con connettività Apple CarPlay e Android Auto. Questo, inoltre, è dotato di navigatore satellitare e riproduce le immagini catturate dalla retrocamera.

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l'allestimento XLine

Al top anche la dotazione di sicurezza grazie al pacchetto Hyundai SmartSense che comprende la frenata autonoma di emergenza con riconoscimento di veicoli e pedoni, oltre al mantenimento attivo della corsia, il riconoscimento dei limiti di velocità e la gestione automatica dei fari abbaglianti.

Tre motorizzazioni

La nuova Hyundai Tucson XLine è disponibile in abbinamento a un propulsore benzina e due Diesel. Il primo è il 1.6 GDI da 132 CV abbinato al cambio manuale a sei marce, mentre il Diesel è il 1.6 CRDi nelle potenze di 115 e 136 CV, abbinabile anche al cambio a doppia frizione e sette rapporti.

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l'allestimento XLine 1

Entrambe le unità a gasolio, inoltre, sono dotate di serie del sistema mild-hybrid con rete di bordo a 48 Volt. Questo assicura un’abbattimento delle emissioni di CO2 nell’ordine dell’11%, stando ai dati riportati da Hyundai.

Volkswagen Nivus: tutto pronto per il lancio nel nuovo suv compatto

Volkswagen Nivus: tutto pronto per il lancio nel nuovo suv compatto 1

I SUV sono ormai il fenomeno del momento. Non solo sul nostro mercato, ma anche fuori dai confini europei. Anche in Sudamerica i modelli a “ruote alte” stanno incontrando un notevole successo e presto tra i modelli compatti appartenenti a questa categoria arriverà anche la nuova Volkswagen Nivus.

La piattaforma è la Mqb

Si tratta di un SUV di dimensioni compatte sviluppato sulla piattaforma Mqb del Gruppo Volkswagen, che dopo una prima fase ci commercializzazione in Sudamerica potrebbe arrivare anche in Europa. Di lei, al momento, si sa ancora poco, ma pare molto probabile l’utilizzo del più piccolo dei motori della famiglia TSI, il 1.0, abbinato alla sola trazione anteriore.

Volkswagen Nivus: tutto pronto per il lancio nel nuovo suv compatto

Dal teaser al momento disponibile è possibile intuire le linee che caratterizzeranno il nuovo Volkswagen Nivus. Si tratterà di un modello di dimensioni compatte, con la carrozzeria che strizza l’occhio ai modelli coupé. Davanti il family feeling stilistico con altri modelli di casa Volkswagen è evidente, pur non trovando una parentela diretta con le linee di alcun modello attualmente in produzione.

INSIEME per sostenere l’emergenza 🧡

INSIEME per sostenere l'emergenza

automobile.it offre il proprio sostegno all’Italia stretta nell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del COVID-19. Due le azioni intraprese dal brand per offrire un contributo in un momento storico in cui ogni sforzo e ogni aiuto possono fare la differenza. 

La prima è una donazione di 100.000 euro a favore della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. automobile.it invita tutti gli Italiani a sostenere INSIEME con una donazione chi sta aiutando il Paese. Ognuno di noi può contribuire e fare la propria parte. Come? 

  • Dona con un bonifico al Policlinico di Milano per supportare medici, anestesisti, infermieri, e personale non sanitario e per l’allestimento di nuove aree di terapia intensiva:
  IBAN   IT 59 W 03111 01642 000000038863
  Beneficiario effettivo   Fondazione IRCCS Policlinico di Milano
  Causale   CORONAVIRUS
  • Dona con un bonifico all’Ospedale Luigi Sacco di Milano contribuendo all’acquisto di attrezzature necessarie ai reparti maggiormente impattati.
  IBAN   IT 57 W 03111 01603 000000009130
  Beneficiario effettivo   ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano
  Causale   Donazione – Emergenza Coronavirus
  • Dona con un bonifico all’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma per contribuire alla ricerca scientifica virologica per contrastare l’emergenza sanitaria.
  IBAN   IT 75 A 02008 05140 000400005240
  Beneficiario effettivo   INMI Lazzaro Spallanzani di Roma
  Causale   Donazione – Emergenza Coronavirus

Queste sono tre strutture individuate da automobile.it in prima linea nella lotta all’emergenza COVID-19. Tuttavia, siamo consapevoli che ci sono tantissime altre realtà sul territorio italiano che hanno bisogno di aiuto.

Se preferisci, puoi fare una donazione diretta all’ospedale del tuo territorio. Qui puoi trovare un elenco di ospedali italiani cui donare direttamente.

INSIEME per sostenere l'emergenza

Oltre all’aiuto economico, automobile.it ha individuato un’ulteriore attività per intrattenere le persone e, insieme a Fjona Cakalli ha ideato e prodotto una web series intitolata “Le auto che hanno appassionato gli Italiani”, rigorosamente dal divano di casa dell’influencer del mondo tech e automotive, composta da sei puntate che saranno pubblicate sul canale YouTube di automobile.it.

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Il contenuto di entertainment è un’iniziativa intrapresa sull’onda dell’impegno che cantanti, attori e personaggi famosi, stanno offrendo per rilanciare la campagna ministeriale #iorestoacasa.

Il soggetto dei sei appuntamenti è quello della auto che hanno fatto la storia dell’Italia, dagli anni Cinquanta ai più vicini anni Duemila. In ogni episodio Fjona guiderà, con il suo stile fresco e simpatico, in un tuffo nel passato alla scoperta delle icone delle nostre strade. Scopri tutte le puntate:

Subaru BRZ: l’ultima è la Final Edition

Subaru BRZ: l'ultima è la Final Edition 1

Insieme alla Toyota GT86, la Subaru BRZ ha rappresentato l’alternativa più pura e abbordabile per tutti gli amanti della guida. Gli ingredienti erano semplici: motore boxer rigorosamente aspirato, cambio manuale e trazione posteriore. Tuttavia, dopo otto anni di onorata carriera. la sportiva delle Pleiadi si appresta ad uscire di produzione. Non prima però, di mostrarsi in un’ultima edizione speciale: la Final Edition.

Più ricca e curata

La Subaru BRZ Final Edition verrà prodotti in soli 100 esemplari, venduti in Germania a un prezzo di 40.270 euro. Ancora nessuna conferma, per il momento, sulla disponibilità di alcuni esemplari anche per il nostro mercato.

Subaru BRZ: l'ultima è la Final Edition

La Final Edition si caratterizza per la tinta della carrozzeria Silice Crystal Black, ma per 100 euro la si può avere nel più classico WR Blue Pearl. Inediti poi, sono i cerchi a 10 razze da 17 pollici che nascondono pinze a quattro pompanti firmate Brembo, mentre l’assetto può contare su ammortizzatori Sachs. Dentro, invece, l’abitacolo è impreziosito dalla presenza delle cuciture blu, dai rivestimenti in pelle e Alcantara per i sedili e dal sistema di infotainment con schermo da 7 pollici.

 

Audi e-tron Sportback: la gamma si amplia con la Edition One

Audi e-tron Sportback: la gamma si amplia con la Edition One

A poca distanza dal lancio commerciale, la gamma della nuova Audi e-tron Sportback, variante con carrozzeria coupé del SUV elettrico tedesco, si amplia con l’ingresso a listino della serie speciale Edition One. SI tratta di una serie numerata in meno di 500 esemplari in consegna nel corso del secondo trimestre dell’anno e in vendita a un prezzo di partenza di 117.500 euro.

La più ricca di tutte

Realizzata sulla base tecnica della versione 55 quattro, la Audi e-tron Sportback Edition One si caratterizza per la presenza di serie di molti accessori solitamente in vendita come optional sugli altri allestimenti della gamma. Tra questi troviamo il pacchetto Audi Innovative Virtual, che include il cruscotto digitale, i gruppi ottici Matrix Led e soprattutto gli specchietti con virtuali dotati di retrocamere. A questo si sommano anche i pacchetti Tour e City, che grazie ai vari sistemi di assistenza alla guida permettono alla e-tron Sportback Edition One di poter contare sulla guida autonoma di livello 2.

Audi e-tron Sportback: la gamma si amplia con la Edition One 2

A completare il quadro delle dotazioni ci sono poi la vernice Blu plasma metallizzato con dettagli in grigio Manhattan, le sospensioni pneumatiche e i cerchi da 21 pollici con finitura specifica. A tutto questo si sommano poi tutti gli elementi del pacchetto S line, oltre alla grafica dedicata per le luci di cortesia sotto la portiera.

446 km di autonomia

A livello tecnico, l’Audi e-tron Sportback Edition One ricalca fedelmente lo schema della 55 quattro. Il powertrain è costituito da una batteria agli ioni di litio da 95 kWh posizionata sotto il pianale, che alimenta due motori elettrici che assicurano una potenza di sistema di 408 CV e 668 Nm di coppia, per un’autonomia di 446 km.

Audi e-tron Sportback: la gamma si amplia con la Edition One 1

Di rilievo le prestazioni, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 5″7. Per quanto riguarda la ricarica, infine, la e-tron Sportback Edition One può essere collegata a colonnine con potenza fino a 150 kW, in questo modo in meno di 30 minuti si recupera l’80% dell’autonomia della batteria.

DS 7 Crossback: arriva l’Advanced Traction Control

DS 7 Crossback: arriva l'Advanced Traction Control 1

Piccoli aggiornamenti tecnici in vista per il SUV di punta della gamma DS. Stiamo parlando della DS 7 Crossback, che con l’ultimo aggiornamento porta al debutto sul modello qualche interessante novità tecnica per i modelli a trazione anteriore.

Anteriore per tutti i terreni

Il costruttore francese ha infatti aggiornato i motori benzina Puretech da 180 CV e Diesel BlueHDi da 130 CV e 180 CV. Ma la vera novità è ora rappresentata dalla possibilità di montare come optional su queste motorizzazioni il sistema Advanced Grip Control.

DS 7 Crossback: arriva l'Advanced Traction Control

Si tratta di un sistema appositamente pensato per le versioni a trazione anteriore della DS 7 Crossback, in grado di aumentare il grip della vettura su fondi a scarsa aderenza. Questa tecnologia lavora in accordo con il controllo della trazione e in base alla modalità di guida selezionata modifica la soglia di intervento dell’ESP per limitare quanto più possibile il pattinamento delle ruote. Tre le modalità di guida disponibili: Neve, in cui il sistema è attivo fino a 80 km/h, Fango attivo fino a 50 km/h e Sabbia attivo fino a 120 km/h. Il prezzo dell’Advanced Traction Control va dai 150 ai 400 euro in base all’allestimento scelto.

 

Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida

Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida 3

Accanto alla nuova i30, Hyundai ora presenta la versione aggiornata anche della più piccola i20, che con il restyling di metà carriera non si limita a rifarsi il look, ma si aggiorna profondamente anche nei contenuti e nella tecnologia. Migliora la qualità degli interni e aumentano le soluzioni legate all’infotainment e alla sicurezza. Ma l’elemento di maggiore interesse è rappresentato dall’arrivo di una versione mild-hybrid.

Benzina e ibrida

Partiamo dunque proprio dalla gamma motori per descrivere la nuova Hyundai i20. Al momento del lancio saranno disponibili due motorizzazioni benzina. La prima è un 1.2 aspirato da 84 CV alla quale si affianca il tre cilindri 1.0 T-GDI da 100 e 120 CV che, proprio nella sua variante più potente, viene proposto in abbinamento a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida 1

Questo sistema, inoltre, può essere richiesto come optional e montato anche sulla variante da 100 CV del 1.0 T-GDI. su entrambi i livelli di potenza, poi, è disponibile oltre al cambio manuale a sei marce, anche un automatico a sette rapporti, mentre il motore di accesso alla gamma, il 1.2, è disponibile unicamente con il manuale a cinque marce.

Più grande e spaziosa

A cambiare, poi, è anche l’estetica della nuova Hyundai i20, che abbandona completamente le vecchie linee del modello, seguendo il nuovo corso stilistico inaugurato dal costruttore di Seul. Crescono nelle dimensioni le prese d’aria e ora i fari anteriori si uniscono alla grande calandra dalla trama a nido d’ape. Dietro, invece, i gruppi ottici sono collegati da una sottile striscia che aumenta la percezione di larghezza della vettura.

Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida

Rispetto alla serie precedente cambiano anche le dimensioni. La nuova i20 è cresciuta di 5 mm portando la lunghezza totale a 4,04 metri. A fronte di ciò, però, il passo è aumentato di 10 mm, mentre l’altezza è scesa di 20 mm e la larghezza è cresciuta di 30 mm. più grande anche il bagagliaio che ora ha una capacità di 351 litri.

A tutta tecnologia

In ultimo c’è la tecnologia. Sulla nuova Hyundai i20 debutta un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollicci, abbinato al sistema di ricarica wireless per i cellulari e alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto senza cavo. Accanto a questo, c’è un altro schermo delle stesse dimensioni, che funge da quadro strumenti.

Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida 4

Migliora anche la dotazione di sicurezza, che ora può fare affidamento su la presenza del pacchetto SmartSense che include, tra gli altri, anche lo Smart Cruise Control collegato con le mappe del sistema di navigazione, il Lane Following Assist e  il Forward Collision-Avoidance Assist con riconoscimento di pedoni e ciclisti.