Viaggi in auto ai tempi del Coronavirus: ecco come viaggiare in sicurezza

Viaggi in auto ai tempi del Coronavirus: ecco come viaggiare in sicurezza

Ci siamo, è arrivata finalmente l’estate e si può finalmente pensare all’ultimo sprint lavorativo prima di concedersi le meritate vacanze. Quest’anno, però, le ferie saranno decisamente diverse rispetto al passato.

L’epidemia di Coronavirus che ha flagellato il nostro Paese sin dall’inizio dell’anno ha stravolto le nostre abitudini ed anche la possibilità di trascorrere qualche giorno all’estero in totale relax sembra ormai un lontano ricordo.

Nonostante le difficoltà, però, gli italiani non hanno perso la voglia di concedersi qualche settimana di meritato riposo ed i viaggi in auto sembrano essere la prima scelta di chi vuole andare in ferie in questa estate particolare.

 

INDICE
Estate 2020 e viaggi in auto
Quante persone possono viaggiare in macchina?
Come affrontare un lungo viaggio in auto
Cosa fare prima di un viaggio in auto
Musica da viaggio in auto

L’obbligo, sempre di difficile rispetto, di mantenere le corrette distanze interpersonali ed i prezzi per i biglietti aerei a cifre esorbitanti hanno spinto buona parte degli italiani a preferire i viaggi in auto per raggiungere le mete dove trascorrere le meritate ferie.

E’ vero che prendere un aereo e raggiungere in breve tempo la località desiderata è una comodità che non può reggere confronto, ma in un periodo particolare come quello attuale, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, è altrettanto vero che organizzare dei viaggi in auto, magari con delle soste in località meno note del nostro Paese, può rivelarsi un modo intrigante e forse sottovalutato di recarsi in vacanza.

Con l’inizio della Fase 3 sono cadute le ultime restrizioni che vietavano alla popolazione gli spostamenti fuori regione per motivi che non fossero di lavoro, salute o necessità e si è così dato il via libera al turismo di prossimità, vero e proprio must di questa estate 2020.

Uno dei fattori positivi dei viaggi in auto è senza dubbio quello di evitare il rischio di venire a contatto con persone sconosciute, tuttavia è sempre bene ricordare che anche negli spostamenti in macchina devono essere seguite delle regole ben precise per ridurre le possibilità di diffusione del Coronavirus.

Se i soggetti che affrontano i viaggi in auto sono tutti conviventi non vi sarà alcun limite da rispettare e questi potranno sedersi anche a fianco l’un l’altro, mentre se in auto vi saranno soggetti non conviventi, come ad esempio gli amici, questi saranno costretti ad accomodarsi sul divanetto posteriore lasciando libero il posto centrale, così da rispettare la distanza di un metro, e dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente.

Qualora abbiate la fortuna di possedere una vettura a 7 posti potrete ovviamente trasportare più soggetti non conviventi rispettando sempre le corrette distanze interpersonali.

Abbiamo detto che il turismo di prossimità sarà la scelta preferita dalla maggior parte degli italiani per questa estate, ma saranno molti anche coloro che decideranno di affrontare lunghi viaggi in auto per raggiungere le mete desiderate.

Prima di mettersi al volante e stare alla guida per ore ed ore è bene seguire alcuni accorgimenti. In primo luogo è sempre bene controllare l’itinerario da percorrere così da avere conoscenza delle aree di sosta dove effettuare una pausa.

Probabilmente sarà difficile entrare in un Autogrill per prendere un caffè o mangiare qualcosa dato che il rischio di assembramenti potrà essere elevato. Per questa ragione è opportuno portare con voi bibite e snack da consumare durante le soste così da rendere più piacevoli i viaggi in auto.

Se non avete dei portabevande refrigerati portate con voi anche delle borse termiche dove tenere al fresco dell’acqua. Le temperature elevate del periodo estivo comportano una elevata disidratazione e per questa ragione è sempre bere ad intervalli regolari così da essere sempre efficienti.

Prima di mettersi in macchina per affrontare i viaggi in auto programmati è sempre una buona regola quella di effettuare dei controlli preventivi così da evitare spiacevoli sorprese.

Si può scegliere la strada del fai da te per controllare i vari livelli dei liquidi e la pressione delle gomme, ma il nostro consiglio è quello di recarsi presso un’autofficina di fiducia e procedere ad un controllo approfondito anche delle componenti meccaniche così da avere la certezza di guidare una vettura in perfetta efficienza.

Non dimenticate poi di sanificare l’abitacolo della vostra vettura. Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio è bene recarsi presso un autolavaggio che provvederà non solo a rendere splendente la carrozzeria, ma anche a igienizzare tutte le superfici interne con le quali si viene spesso a contatto.

Una volta compiute tutte queste operazioni è giunto il momento di partire, ma non sottovalutate mai che una ottima colonna sonora aiuta ad alleggerire il peso di lunghi viaggi in auto.

Fortunatamente la tecnologia è arrivata in soccorso degli automobilisti e grazie ad app di streaming musicale, come Spotify, è possibile avere a disposizione una libreria infinita di brani che potranno soddisfare ogni gusto.

Se la vostra vettura ha qualche anno e non è dotata di sistema di infotainment potrete caricare le vostre playlist preferite su una chiavetta o collegare il vostro smartphone all’autoradio così da poter affrontare i viaggi in auto con la vostra musica preferita.

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere

Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 12

L’estate è ufficialmente iniziata ed è tempo di iniziare a pensare alle vacanze. Per gli italiani, quest’anno l’estate sarà all’insegna dei viaggi on the road alla scoperta delle bellezze del nostro Paese: montagna, mare, laghi, colline e borghi medievali, ogni regione offre paesaggi e attrazioni uniche, e ovviamente una cultura enogastronomica da scoprire e gustare.

Per ammirare tutta questa bellezza non sono per forza necessarie lunghe percorrenze e molti giorni di ferie a disposizione: oggi ti mostriamo sei itinerari on the road da fare in giornata, intorno a sei importanti città del nostro Paese. Fai il pieno alla tua auto e preparati a viaggiare!

INDICE
Tour tra le montagne piemontesi
Borghi medioevali a due passi da Milano
 In giro per i colli bolognesi
 I castelli romani
 Napoli: in viaggio verso il mare
 On the road da Bari

Il primo itinerario on the road che abbiamo studiato si snoda intorno a Torino: 202 chilometri che ti porteranno a scoprire una cittadina dichiarata patrimonio Unesco, il comune più alto d’Italia e infine uno dei laghi più suggestivi ospitati dalla Val di Susa.

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La prima tappa dell’itinerario è Ivrea, cittadina industriale profondamente influenzata dalla presenza di una delle più note aziende italiane, la Olivetti: da sempre all’avanguardia, Ivrea e la sua peculiare storia sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Ma cosa vedere una volta arrivati in questa cittadina dinamica ed elegante? Senza dubbio il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, dove scoprire il genio Olivetti, ma anche il MaAM, il Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna, simbolo dell’avanguardia che da sempre caratterizza Ivrea.

Partiti da Ivrea, ci si dirige verso Stupinigi, un borgo medievale caratterizzato da un castello, antiche case e botteghe che ti trasporteranno indietro nel tempo. Da non perdere la visita alla Palazzina di caccia, simbolo dell’intensa attività venatoria che si praticava in queste zone. Arriviamo poi a Sestriere, che con i suoi 2035 metri sopra al livello del mare è il comune più alto d’Italia, nato per la volontà del fondatore della Fiat Giovanni Agnelli, che voleva creare un luogo per lo sci che fosse accessibile a tutti. La storia di Sestiere si intreccia infatti con quella dello sci moderno: è qui che Alberto Tomba conquistò le sue cinque vittorie, come il primo slalom notturno in Coppa del Mondo vinto nel 1994.

Arriviamo infine in Val di Susa, un luogo splendido e pieno di bellezze naturali, tra le quali spicca, passando il confine, senza dubbio il Lago Gignoux, anche noto come il Lago dei 7 colori, per le tonalità cangianti delle sue acque, che vanno dal blu intenso al verde chiaro. Il lago si trova a 2.393 metri e a 100 metri oltre il confine con la Francia, e può essere raggiunto con diversi percorsi di trekking.

Prima di tornare verso Torino, non dimenticare di assaggiare i piatti tipici della zona: ad esempio, ad Ivrea puoi trovare il bollito misto, specialità culinaria tipica della regione, servito con il bagnet verd. A Sestiere invece si trova la tipica minestra di castagne e latte, ma anche l’imperdibile risotto al barolo.

Un piccolo consiglio per chi guida: ad Ivrea c’è la ZTL, e in molti segnalano molta attenzione all’autovelox all’uscita per Stupinigi.

Se hai più tempo a disposizione, puoi approfittare per visitare i numerosi parchi naturali che costeggiano l’itinerario, come La Mandria, il Parco Naturale di Stupinigi, l’Orsiera Rocciavrè e il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

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Partiamo da Milano per esplorare borghi medioevali e monasteri, alcuni ospitati dalla cornice suggestiva del lago Maggiore.

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Il primo borgo che incontriamo è Vigevano, tra le cittadine più belle d’Italia, il cui cuore pulsante è piazza Ducale, elegante e armoniosa, costruita per volontà del signore di Milano Ludovico il Moro, che si trasferì qui con tutta la corte. La piazza è infatti anticamera dell’imponente Castello visconteo-sforzesco, tra i più grandi e suggestivi d’Europa.

Lasciata Vigevano, abbandoniamo per un attimo la Lombardia per entrare nel vicino Piemonte e visitare il centro storico di Novara con il Duomo, il Palazzo Tornielli Bellini, il biscottificio Camporelli, famoso per i biscotti che vengono definiti gli antenati dei savoiardi. Non può infine mancare una visita alla Basilica di san Gaudenzio, la cui maestosa cupola dell’Antonelli è diventata simbolo della città. Sia a Novara sia a Vigevano occhio alla ZTL!

Novara è una meta imperdibile anche per la sua cucina: da provare il piatto tipico della città, la Paniscia, un piatto povero a base di riso di cui ogni famiglia ha la sua ricetta. Un altro classico della cucina novarese è il risotto al gorgonzola, ma anche le rane fritte. Dopo un pranzo a base di prodotti tipici, puoi spostarti sulle rive del lago Maggiore e in particolare a Rocca di Angera, uno dei pochi edifici fortificati medioevali integralmente conservato. Circondata dalle Prealpi lombarde, la Rocca ospita anche un interessante “Museo della bambola e del giocattolo”.

L’ultima tappa dell’itinerario lombardo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un suggestivo monastero a strapiombo sul lago Maggiore. Puoi raggiungere l’eremo, che sembra incastonato nella montagna che lo ospita, sia via terra, con una scalinata di 268 gradini, che via lago.

Anche in questo caso, se hai più tempo a disposizione puoi visitare il Parco del Ticino e i diversi parchi che si sviluppano intorno al Lago Maggiore.

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Cesare Cremonini non sbaglia: andare in giro per i colli bolognesi è un’esperienza davvero incredibile, perché i dintorni di Bologna offrono davvero paesaggi mozzafiato. Ecco quindi un itinerario on the road di un giorno nei dintorni di Bologna, alla scoperta di borghi medievali e tradizioni culinarie.

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La prima tappa del tour è Brisighella, un borgo medievale circondato da tre pinnacoli rocciosi, ognuno sormontato da una rocca posta a protezione della cittadina. Una di questa è la Rocca Manfrediana, che a giugno si trasforma in un vero e proprio castello incantato grazie alle rievocazioni storiche che vi hanno luogo. Se invece preferisci la natura alla storia, puoi organizzare un’escursione nel Parco regionale della vena del Gesso, che nasconde anche molte grotte visitabili.

Lasciata Brisighella, arriviamo a Dozza, una cittadina che è una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, grazie agli oltre 100 dipinti realizzati su case e botteghe. I dipinti sono realizzati durante la Biennale del Muro Dipinto, che dagli anni ‘60 ha trasformato i muri di questa cittadina in opere d’arte: l’evento si svolge negli anni pari i primi giorni di settembre. Da non perdere, per gli amanti del vino, anche la sede dell’Enoteca nazionale, dove è possibile gustare un calice proveniente dai vigneti circostanti prima di ripartire.

Proseguiamo quindi per Malacappa, un paesino molto suggestivo che nasce sulle sponde del fiume Reno. Visitare Malacappa vuol dire immergersi nella quiete e nella natura: questa borgata di appena 100 abitanti è circondata infatti da piccole oasi naturali con fauna selvatica e flora spontanea. Un piccolo consiglio: meglio mantenere un’andatura prudente sulla SS 9 e sulla Strada Provinciale 27.

Concludiamo il tour on the road tra i colli Bolognesi a Monteveglio Antica, tra le più importanti roccaforti della zona. Posizionata sulla cima di un colle, il borgo è dominato dalla torre castellana e dall’imponente Abbazia di Santa Maria. Una volta visitate le attrazioni, tocca alle osterie tipiche: non perdere una degustazione del tartufo bianco dei colli bolognesi e dello gnocco fritto, che, insieme a tortellini e lasagne, è una delle specialità di questa zona.

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Roma offre indubbiamente tantissimo da vedere: dai monumenti di epoca romana a quelli più recenti, non basta una vita per poter conoscere a fondo questa città millenaria. Tuttavia anche i dintorni della capitale nascondono tesori da esplorare, come quelli da scoprire nel tour dei Castelli romani, una serie di borghi arroccati sui Colli Albani e circondati da un parco regionale di circa 10.000 ettari.

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Il primo castello romano che si incontra partendo da Roma è Frascati, la città delle ville. In questa cittadina infatti la nobiltà romana era solita trascorrere il periodo estivo, grazie ad un clima più fresco e piacevole: potrai quindi visitare la Villa e le Scuderie Aldobrandini, Villa Tuscolana e Villa Sciarra. Attenzione agli autovelox mobili sulla Via Tuscolana, possibile ZTL nei centri storici.

Proseguendo troviamo Grottaferrata, anch’essa caratterizzata da ville nobiliari. Da non perdere l’abbazia di Santa Maria da Grottaferrata, di origini medioevali ma poi ricostruita in stile barocco, e il Borghetto, un castello proprio fuori dal centro storico eretto intorno al X secolo.

Come anticipato, i castelli romani sono circondati da un parco regionale che ospita al suo interno ben due laghi, il lago di Albano, anche detto di Castel Gandolfo, e il lago di Nemi. Entrambi i due bacini d’acqua offrono molte possibilità per passeggiate ed escursioni più o meno impegnative, ma tutte a stretto contatto con la natura.

Infine, i Castelli romani sono noti e apprezzati, soprattutto dagli abitanti della capitale, per la loro cultura enogastronomica. Sono infatti numerosi i prodotti tipici da assaggiare in queste zone: dal vino locale, noto come “Romanella”, alle fragoline di Nemi, fino a salumi e formaggi, tra cui la famosa porchetta di Ariccia. Tutti piatti che è possibile gustare nelle fraschette, tipiche osterie dei Castelli romani caratterizzati da un servizio informale e cucina tradizionale.Italia on the road: sei gite fuori porta da non perdere 7

Il tour on the road che sfiora Napoli non può che portarci verso il mare e le meraviglie della costiera amalfitana, senza però dimenticare luoghi di enorme importanza storica come Pompei ed Ercolano.

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Impossibile arrivare a Caserta senza visitare la sua Reggia, imperdibile nel suo splendore. La cittadina si identifica totalmente nella Reggia, che non ha nulla da invidiare alle dimore reali europee di Versailles o Vienna. Tuttavia, Caserta offre anche altro: a pochi minuti d’auto dalla Reggia si trova il borgo medioevale di Casertavecchiae il Belvedere di San Leucio, città voluta dai Borbone che per molto tempo è stata un punto di riferimento per architetti, urbanisti e sociologi.

Dopo questo tuffo nella storia borbonica di questo territorio, puoi immergerti ancora di più nel passato con una visita a Pompei ed Ercolano. Pompei è l’unico posto al mondo in cui è possibile rivivere la quotidianità dell’antica Roma: in questa cittadina, sepolta dall’eruzione del Vesuvio più di duemila anni fa, il tempo sembra essersi davvero fermato.

Occhio al pedaggio: costa 3,60 €, spesso ci sono ZTL estive sulla costiera amalfitana; attenzione a divieti e limiti di velocità, come sempre.

Infine, immergiti nella natura della costiera amalfitana, una delle strade più panoramiche al mondo, caratterizzata da un lungo susseguirsi di piccole cittadine: Sorrento, Positano, Amalfi sono perle imperdibili grazie ai loro scorci da cartolina e un mare limpido e turchese. Questa zona offre davvero tantissimo: angoli tranquilli e movida notturna, spiagge dove rilassarsi e sentieri di trekking. Un esempio è la Riserva Naturale della Valle delle Ferriere, sito Unesco e di interesse comunitario.

Per quanto riguarda il capitolo cibo, poi, c’è davvero l’imbarazzo della scelta: il pesce fresco la fa sicuramente da padrone, ma bisogna assaggiare anche altre ricette tipiche, come gli scialatielli all’amalfitana, le alici di Cetara e i meravigliosi limoni locali.

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Grotte marine, città d’arte, spiagge mozzafiato: ecco cosa offre un tour on the road che ruota intorno a Bari, in Puglia.

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La prima tappa dell’itinerario pugliese è Terlizzi, nota anche come “città dei fiori” per forte vocazione alla floricultura dei suoi abitanti. Se ci si vuole tornare dopo l’estate, una data da segnare sul calendario di certo è il primo martedì di marzo, quando si festeggia la Madonna di Costantinopoli insieme alla sagra delle nocelle, ossia della frutta secca.

Ci spostiamo poi a Triggiano, un piccolo borgo dominato dalla Chiesa di Santa Maria Veterana. La particolarità di questa chiesa è un suggestivo percorso sotterraneo, in cui si mescolano i resti di epoche differenti, specchio delle evoluzioni di cui è stato oggetto l’edificio.

Arriviamo poi a Rutigliano, città d’arte simbolo della Puglia grazie al suo patrimonio architettonico e museale. Tra il Cinquecento e l’Ottocento questo borgo ha visto nascere oltre 400 palazzi nobiliari, tra i quali possiamo citare il Palazzo De Franceschis, il Palazzo Moccia dell’Erba, Casa De Leone e Palazzo Antonelli. Questi edifici eleganti fanno da contraltare alle più rustiche masserie, simbolo delle campagne pugliesi, come la Masseria fortificata Panicelli.

Dopo questa immersione nell’arte e nella storia ci dirigiamo a Polignano a Mare, una tappa imperdibile per gli amanti del mare, grazie a spiagge incantevoli come Lama Monachile e Lido Cala Paura, e suggestive grotte marine.

Anche in questo caso la gita fuori porta prevede un pedaggio di 1,80 €, con frequenti autovelox sulle strade statali costiere (come la SS 16).

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Ultima tappa di questo on the road pugliese è Acquaviva delle Fonti, famosa per la sua festa della Cipolla Rossa, il prodotto che più caratterizza questo borgo. E a proposito di cibo, in questo itinerario sarà d’obbligo assaggiare i piatti tipici pugliesi, come il “polpo in acqua sua” (cotto nella sua acqua) e le orecchiette.

Con un po’ più di tempo a disposizione, è possibile visitare anche alcune delle numerose riserve naturali vicino Bari, come il Parco Alta Murgia, il Parco Lama Balice e l’area naturalistica Capotenda Gravina.

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

Come sarà l’estate degli italiani dopo i mesi passati in casa a causa dell’emergenza Coronavirus? Il Covid-19 ha modificato le scelte e le preferenze degli italiani in fatto di viaggi estivi?

Sono alcune delle domande alle quali noi di automobile.it abbiamo cercato di rispondere attraverso il sondaggio “Le abitudini degli automobilisti in viaggio”, nel quale abbiamo chiesto ad un campione di quasi 600 persone quali fossero i loro programmi per l’estate 2020.

Rispetto a quanto emerso lo scorso anno, non ci sono dubbi: questa estate sarà alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese. Ben l’88% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che trascorrerà le vacanze estive in Italia: se lo scorso anno tra le mete più ambite c’era la Route 66 americana, quest’anno la meta più ambita per il coast to coast è la splendida Sardegna.

Se il viaggio on the road ha sempre fatto breccia nel cuore degli italiani, l’estate 2020 sarà ufficialmente l’estate dei viaggi in auto: ben il 77,2% degli intervistati ha dichiarato che sceglierà l’auto come mezzo di trasporto, contro il 57,3% dello scorso anno. Tra le ragioni di questa scelta, però, non ci sarebbe il timore del Covid-19: il 62,8% del campione ha infatti dichiarato di non essere stato influenzato da ragioni legate all’emergenza sanitaria.

Uno degli effetti più importanti causati dal Covid-19 potrebbe invece essere un certo ritardo nella programmazione delle vacanze: il 68,3% dichiara di essere ancora indeciso, contro il 53,6% dello scorso anno.

Ma come viaggeranno gli automobilisti quest’anno? Dove andranno? E con chi passeranno le loro vacanze? Scopriamolo subito!

Al mare, in auto e con la famiglia: ecco l’identikit degli italiani in vacanza

Se molti degli intervistati non hanno ancora programmato le vacanze estive, tra i più previdenti non ci sono dubbi: il 59,2% sceglie le vacanze al mare, mentre solo il 22,8% preferisce la montagna.
Il 51,6% andrà in vacanza con la propria famiglia, mentre il 17,4% preferirà una vacanza di coppia e l’11,4% invece viaggerà in solitaria.
Come anticipato, il mezzo preferito per spostarsi è senza dubbio l’automobile e il 52,4% degli intervistati ha dichiarato che la utilizzerà anche per più giorni consecutivi.
La maggior parte, poi, si regalerà una vacanza di più di due settimane (38,6%).

Abitudini e preferenze in auto

Gli italiani in viaggio amano guidare: la maggior parte (34,1%) partirà con un compagno di viaggio, ma preferirà non cedere mai il posto al volante (ben il 78%). Indispensabili quindi le soste, che per il 29,1% saranno orientativamente ogni due ore di viaggio, anche se il 23,8% degli automobilisti sta pensando di non fermarsi mai fino a destinazione.
Rispetto allo scorso anno, gli automobilisti in partenza saranno meno mattinieri: il 49,9% sta programmando di partire in mattinata, ma non prima dell’alba, contro il 58,9% dell’anno precedente.
Infine, la musica è una compagna di viaggio irrinunciabile per tutti: il 90,2% degli intervistati ascolta musica al volante, con una netta preferenza per il rap (43,5%).

Organizzazione della vacanza e budget

Solo il 24,5% degli automobilisti intervistati si è affidato ad un portale online per organizzare il viaggio: di questi, il 15,9% lo ha fatto per affittare un’auto, mentre ben il 70,5% per trovare un alloggio.
A tal proposito, il 23,4% ha scelto di alloggiare in hotel o B&b, mentre il 33,7% alloggerà in case di proprietà.
Il 25% degli intervistati ipotizza di spendere tra i 500 e i 1000 euro totali, mentre il 21,7% avrà un budget tra i 1.000 e 1.5000 euro. Di questo budget, il 44,5% prevede di spendere tra i 50 e i 150 per il rifornimento di benzina, diesel o gas.

Viaggi on the road sempre più amati

Quello tra i viaggi on the road e gli italiani è un amore destinato a crescere: il 65,5% degli intervistati ha detto di essere attratto di questo tipo di viaggio caratterizzato da estrema libertà. E in particolare, sono sempre più amati i viaggi lunghi, da oltre 2000 km: il 34,6% degli intervistati ha dichiarato di averli percorsi nel viaggio on the road più lungo mai fatto.
Anche in questo caso il mezzo di trasporto preferito è l’auto: il 38,7% del campione ha infatti dichiarato di non essere interessato a viaggi in camper o roulotte.

Itinerari on the road: la top 5 del 2020

Accantonati per il momento i viaggi oltreoceano, quest’anno gli itinerari italiani dominano la classifica dei viaggi on the road più amati.
In testa alla classifica ci sono le nostre isole maggiori: Sardegna e Sicilia Coast to Coast sono tra le mete più sognate per l’estate 2020. Seguono poi le Dolomiti, le Cinque Terre e le Colline Senesi.

1. Sardegna Coast to Coast

1.897 chilometri di costa e centinaia di spiagge: il tour coast to coast della Sardegna è indimenticabile. Gli itinerari sono diversi, ognuno con le sue bellezze e particolarità: ad esempio puoi partire da Cagliari per raggiungere Oristano, toccando località come Pula, la baia di Chia e Porto Pino. Partendo invece da Oristano, puoi arrivare ad Olbia passando per Alghero, Stintino e Santa Teresa di Gallura. O ancora, puoi partire da Olbia e arrivare a Villasimius, passando per San Teodoro, Arbatax e Cala Gonone.

2. Sicilia Coast to Coast

La Sicilia è una terra incredibile che offre spiagge meravigliose, città piene di arte e una cultura enogastronomica invidiabile. Un possibile itinerario coast to coast dell’isola permette di percorrerla da est ad ovest attraverso la strada statale 120, chiamata anche “dell’Etna e delle Madonie”: 215 km punteggiati da boschi, borghi e paesaggi mozzafiato.

3. Dolomiti

Per chi ama la montagna e i paesaggi naturali, gli itinerari on the road nelle Dolomiti sono imperdibili. Partendo da Belluno, la capitale delle Dolomiti, si arriva a San Martino di Castrozza, Predazzo e lo stupendo lago di Carezza, Bolzano, i paesaggi da fiaba della Val di Funes, l’elegante Cortina e molto altro. Ad ogni tappa ti aspettano incredibili percorsi di trekking tra paesaggi mozzafiato.

4 – Cinque Terre

Le Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, sono tre borghi medievali e due frazioni a ridosso del mare caratterizzati da architetture bellissime: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Spostarsi in auto tra un paesino e l’altro è il modo migliore per ammirare le bellezze naturalistiche di questo territorio.

5 – Colline Senesi

Quella delle Colline Senesi è senza dubbio la Route 66 italiana, caratterizzata da borghi e paesaggi magnifici. Lungo la strada da Creta ad Asciano si possono infatti ammirare paesaggi che spesso vengono definiti “lunari”, per via dei piccoli rilievi grigiastri di creta che caratterizzano questo territorio.

AutomotiveLab, un convegno per rilanciare l’auto

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L’Italia dell’auto e dei motori si sta faticosamente buttando alle spalle i difficili mesi di lockdown. Marzo e aprile, a causa della chiusura di stabilimenti produttivi e concessionarie, hanno fatto registrare numeri da profondo rosso con le immatricolazioni che sono scese rispettivamente dell’85 e del 98%.

Ma come ripartire? Noi di automobile.it ce lo chiediamo in un convegno virtuale aperto al pubblico, chiamato AutomotiveLab, che vedrà la partecipazione di Davide Archetti, General Manager di automobile.it. L’iniziativa, che si terrà il 18 giugno, è stata organizzata dalla rivista Auto in collaborazione con Corriere dello Sport – Stadio, Tuttosport e automobile.it e si pone l’obiettivo di esplorare criticità ed opportunità del rilancio del settore.

Iscriviti gratuitamente e partecipa all’evento, troverai numerose stanze per approfondire le tematiche, ascoltare dibattiti, partecipare a workshop.

Alla giornata interverranno numerosi addetti ai lavori. Oltre al già citato Davide Archetti, anche responsabili di associazioni di categoria, manager dell’automotive, rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari e illustri esponenti del mondo della finanza e dell’economia.

Temi concreti e interazione con il pubblico

Tra conferenze e workshop tematici si affronteranno questioni concrete, dal futuro dei concessionari alla necessità di apportare modifiche alla viabilità urbana, dalla diffusione delle infrastrutture a sostegno della mobilità elettrica ai vantaggi offerti dalle nuove tecnologie. Al convegno, i cui dettagli su date e modalità di accesso saranno resi noti a breve, il pubblico potrà avere anche un ruolo attivo. Una serie di moderatori, infatti, selezionerà le domande poste dall’audience e le sottoporrà agli esperti.

Le proposte dell’Unrae

Quello dell’automotive è un comparto trainante per l’economia italiana. Tra produttori, filiera e indotto, si calcola che valga tra il 9 e il 10% del Pil: per questo motivo sostenere il settore significa dare vero slancio alla ripresa post-Coronavirus. Le proposte non mancano. L’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Veicoli esteri) chiede che si intervenga su tre fronti, aumentando il fondo previsto per l’Ecobonus e allargando le agevolazioni anche ad una terza fascia di veicoli con emissioni di CO2 comprese tra i 61 e il 95 g/km, allineando il peso fiscale sulle auto aziendali a quello di altri paesi europei e eliminando per tutto il 2020 l’ecomalus.

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L’ACI chiede incentivi alla rottamazione

All’Unrae fa eco l’Automobile Club d’Italia, che in linea con quanto sostenuto all’associazione dei costruttori stranieri ritiene che un incentivo alla rottamazione di vetture e veicoli commerciali con immatricolazione Euro 0, 1, 2 e 3 permetta di accelerare il rinnovamento del parco circolante con un duplice beneficio, economico e ambientale. Senza dimenticare che le auto nuove sono anche più sicure e che una misura di questo tipo porterebbe benefici anche a livello sociale, con meno sinistri e conseguenze meno gravi in caso di incidente.

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Le Case concordano

A sostegno di Aci e Unrae arrivano anche i manager delle Case, che vedono nella serie di misure richieste l’unica via di uscita da una crisi che bisogna mettersi alle spalle al più presto. Numerose sono le voci che sperano che con il Decreto Rilancio e iniziative successive il governo ponga maggiore interesse al comparto nel suo complesso. Non resta che partecipare ad AutomotiveLab per scoprire tutti i dettagli.

Le 10 automobili più famose nelle serie tv italiane

Porsche 911

Gomorra, Romanzo Criminale, 1992, L’amica geniale: negli ultimi anni le serie tv italiane hanno conquistato milioni di spettatori e fatto parlare di sé per la grande qualità delle storie e delle ambientazioni.

I più attenti avranno notato, accanto ai protagonisti delle storie che ci hanno tenuti incollati allo schermo, delle compagne silenziose, ma altrettanto importanti: le automobili che accompagnano i personaggi.

Ecco quindi una lista delle 10 auto più belle delle serie tv italiane: e tu, quante ne hai riconosciute?

LEGGI ORA: Le 10 auto più belle delle serie tv straniere

INDICE
Suburra: la Jeep Wrangler di Aureliano
Suburra: la Lamborghini di Spadino
Romanzo criminale: la Porsche 911 del Libanese
Romanzo criminale: la Lancia Fulvia di Dandi
Le automobili di Gomorra 
La Fiat Tipo del commissario Montalbano
La Fiat 1500S Cabriolet in L’amica geniale
La Porsche Carrera Cabrio 911 in 1992

Suburra è la prima serie televisiva italiana originale distribuita da Netflix: ispirata all’omonimo film del 2015 e al romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, la serie è ambientata a Roma e vede Chiesa, politici corrotti e criminalità organizzata scontrarsi in una violenta lotta per il controllo del litorale di Ostia. Tra i protagonisti c’è Aureliano Adami, interpretato da Alessandro Borghi, secondogenito della famiglia criminale Adami: sempre in contrasto con il padre, è un mix di ambizione, violenza e rabbia.

Nella prima stagione della serie, Aureliano guida una nera Jeep Wrangler Unlimited, l’auto che più di tutte incarna l’emblema del fuoristrada duro e puro. Un’auto che, dal suo debutto nel 1941, ha saputo mantenere inalterato il suo fascino, rinnovandosi di generazione in generazione con un design spigoloso e virile che si adatta perfettamente al carattere di Aureliano.

Jeep Wrangler

Decisamente diversa l’auto guidata dall’altro protagonista di Suburra, Alberto “Spadino” Anacleti, intrepretato da Giacomo Ferrara. Spadino appartiene alla famiglia Anacleti, di etnia sinti, dedita allo strozzinaggio. Fratello minore del boss del clan, Manfredi, Spadino è oppresso dalla famiglia, alla quale nasconde la propria omosessualità, rifiutando di sottomettersi ad alcune tradizioni.

Nella prima stagione, vediamo spesso Spadino a bordo di una Lamborghini Murcielago Roadster: si tratta dell’auto protagonista dell’incontro con Teo, altro ragazzo omosessuale che Spadino sarà costretto ad uccidere per evitare che riveli il suo segreto al clan.

Lamborghini Murcielago Roadste

L’auto sportiva della casa italiana, già utilizzata nel film Batman Begins (e non è un caso, visto le somiglianze tra il personaggio di Spadino e quello di Pinguino), promette prestazioni invidiabili: la potenza massima di 580 Cv lancia la Murcielago Roasdter a quasi 320 km/h e fino ai 100 orari in 3,8 secondi.

Come Suburra, anche la serie Romanzo criminale è basata sull’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo: si tratta del secondo adattamento del libro, dopo il film diretto da Michele Placido, che ha collaborato anche alle serie come consulente artistico.

La serie è ambientata nella Roma degli anni 70 e racconta le vicende di un gruppo di criminali che, dal 1977 al 1992, ha quasi dominato la Capitale. Tra amori, affari, faide e rancori si ripercorre in parte la vera storia della banda della Magliana e dei suoi protagonisti: tre giovani malavitosi che si accordano per formare una banda criminale che in poco tempo assume il controllo assoluto del traffico di droga. Il Libanese, il Freddo e il Dandi sono i protagonisti di questa storia, raccontata in modo inedito dai cattivi, dagli sbandati: i protagonisti sono gli anti eroi per eccellenza.

Personaggio affascinante, istintivo e determinato, il Libanese è il capo e il fondatore della banda della Magliana. Nella serie è interpretato da Francesco Montanari: è lui il vero motore e leader della banda, quello con un sogno e una visione a lungo termine, capace di raccogliere sotto a sé gli uomini migliori.

Il Libanese guida diverse auto, sempre più costose man mano che la banda prosegue nella sua scalata al potere, ma non possiamo non ricordare la sua Porsche 911 Cabrio, che rappresenta una delle poche imprecisioni storiche in una serie altrimenti quasi perfetta: la Porsche 911 guidata dal Libano infatti non uscirà prima del 1983, mentre le vicende narrate si svolgono quasi tutte prima del 1980.

Porsche 911

La Porsche 911 presentava standard di sicurezza elevatissimi per l’epoca e un design d’avanguardia caratterizzato dall’originale tetto asportabile e ripiegabile, che poteva essere riposto nel bagagliaio anteriore. Inoltre, i motori della Porsche 911 potevano essere alimentati con benzina a ridotto numero di ottani ed erano quindi meno inquinanti, pur mantenendo la notevole potenza di 130 cv.

Un altro dei protagonisti indiscussi di Romanzo Criminale è il Dandi, interpretato da Alessandro Roja. Miglior amico di infanzia del Libanese, avrà un ruolo fondamentale nell’intreccio. Ambizioso, egoista, vanesio e spietato, il Dandi ama il lusso: è il membro della banda che possiede più automobili in assoluto.

Il suo amore per il lusso si riflette magnificamente nella Lancia Fulvia HF Coupè azzurra, un’auto allo stesso tempo elegante e sportiva che ha goduto di un grande successo commerciale, sia per la bellezza delle sue linee che per le numerose vittorie rally di cui è stata protagonista. Una vera e propria berlinetta sportiva, dall’aspetto raffinato, a due posti più due e con finiture curatissime, come la plancia rivestita in vero legno.

Fulvia Coupé

Gomorra è una serie tv italiana distribuita da Sky Italia e liberamente ispirata al libro omonimo di Roberto Saviano. Ambientata nella periferia di Napoli, la serie racconta le vicende di camorristi e spacciatori di droga in un contesto dominato dalle organizzazioni criminali, che spesso si ramificano nel mondo degli affari e della politica.

La vita del camorrista è vorticosa e violenta: le automobili devono essere di lusso, ma senza dare troppo nell’occhio. Devono essere grandi, ma anche veloci, per dileguarsi ogni volta che serva.

Ecco quindi che nel primo episodio della prima stagione Ciro Di Marzo, uno dei protagonisti della serie interpretato da Marco D’Amore, guida una Volkswagen Tuareg di prima generazione, mentre insieme al compagno De Rosa si reca a casa della madre di Salvatore Conte per una spedizione punitiva.

Sempre nella prima stagione, Genny Savastano, altro protagonista interpretato da Salvatore Esposito, guida una Alfa Romeo 156 quando viene coinvolto per la prima volta negli affari loschi del padre Pietro Savastano. Il boss camorrista guida invece una Mercedes classe E, auto in cui viene sorpreso dalla polizia e quindi arrestato per detenzione di stupefacenti.

In Gomorra anche le due ruote meritano però una menzione speciale: ogni ragazzo ha uno scooter di bassa cilindrata ma sogna le grandi moto da corsa, come la Yamaha R6 guidata da Genny o la Triumph Speed Triple di Ciro.

Finora abbiamo visto serie tv in cui i protagonisti erano i criminali: spietati, violenti, alla guida di auto spesso di lusso.

Con Montalbano cambiamo completamente punto di vista: il protagonista questa volta è dalla parte della legalità. La serie, trasmessa dalla Rai e tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, racconta le vicende del commissario Salvo Montalbano nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata: in ogni episodio Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, è alle prese con crimini di mafia, omicidi e rapimenti, che riesce a risolvere grazie ad uno spiccato acume investigativo e un profondo intuito.

Salvo Montalbano è un personaggio amato e potente, perché è facile per lo spettatore immedesimarsi nei suoi vizi e nelle sue debolezze, al suo essere al contempo schivo e appassionato, burbero e generoso, allergico alle gerarchie e fedele servitore dello Stato. Un uomo in fin dei conti normale, al quale Camilleri ha affidato un’automobile scelta da milioni di italiani e che è entrata di diritto nell’iconografia del nostro Paese: la Fiat Tipo.

Fiat Tipo

Montalbano guida infatti una Tipo DGTprima serie grigia, prodotta tra il 1988 e il 1991: è l’auto con la quale Fiat rispose alla Volkswagen Golf, dotandola di una strumentazione digitale notevole, composta da contagiri, chiusura centralizzata, vetri elettrici anteriori e pannello di controllo. Altra caratteristica fondamentale della Fiat Tipo sono le sospensioni a ruote indipendenti, fondamentali per muoversi nelle contrade che circondano Vigata e nelle dissestate strade di campagna siciliane.

Dall’assolata Sicilia torniamo nella caotica Napoli con L’amica geniale, serie televisiva italo-statunitense tratta dall’omonima quadrilogia di Elena Ferrante. La serie racconta lo speciale legame di amicizia, ma anche rivalità, che unisce Elena Greco e Raffaela Cerullo, Lenù e Lila, due bambine che crescono negli anni Cinquanta in un rione di Napoli. La storia seguirà le due protagoniste dall’infanzia fino all’età adulta, e ripercorre la storia d’Italia, il dopo guerra, gli anni 60 del Boom, attraverso gli occhi di chi è stato quasi sempre in seconda fila, spesso spettatore: le donne.

Lenù e Lila vivono la loro infanzia e adolescenza nel rione Luzzatti, alla periferia est di Napoli: in questo microcosmo si condensa l’Italia intera, a partire dalle differenze sociali e di reddito tra gli abitanti dello stesso quartiere. Da una parte povertà, dall’altra ricchezza, spesso ostentata. E il simbolo della ricchezza e del potere sono spesso le automobili: la Fiat 1500 S Cabriolet guidata da Stefano Carracci, rampollo di una delle famiglie più importanti e temute del rione, è un esempio perfetto.

Fiat 1500

La Fiat 1500S Cabriolet è un’auto dal gusto elegante ed europeo, caratterizzata da una carrozzeria molto classica raffinata disegnata da Pininfarina e un motore bialbero OSCA capace di erogare fino a 80 cv e freni anteriori a disco.

Nata da un’idea di Stefano Accorsi, che ritroviamo anche tra i protagonisti della serie, 1992 racconta l’Italia a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica, il Paese delle tangenti sulle prime pagine dei giornali e di Mani Pulite: al centro della storia c’è la vicenda nota come Tangentopoli, narrata da sei diversi personaggi, le cui storie di intrecciano tra loro e con altri volti noti dell’Italia dell’epoca.

Gli anni Novanta, però, non sono solo Tangentopoli: sono gli anni di Non è la Rai, degli zaini Invicta, dei walkman, del Commodore 64, ma anche di automobili che sono entrare definitivamente nel nostro immaginario.

Una di queste è la Porsche Carrera Cabrio guidata da Leonardo Notte, il personaggio interpretato da Stefano Accorsi, un’auto sportiva prodotta da Porsche a partire dal 1963 e ancora in produzione, seppur con notevoli cambiamenti nel corso degli anni. Un’auto dal design senza tempo e una tecnologia ispirata alle grandi vittorie in gara, sempre un passo avanti.

Porsche Carrera

La Porsche guidata da Leonardo Notte è una 911 serie 964, lanciata a giugno 1989 con numerosi aggiornamenti derivati dalla Porsche 959 versione Carrera 4, a trazione integrale permanente sulle quattro ruote. Dotata di un motore con doppia accensione e 250 CV, la Porsche 911 scritturata per 1992ha un’estetica caratterizzata da un design più moderno, con l’innovativo alettone posteriore a completa scomparsa e comando elettronico.

Le 10 auto più belle nelle serie tv straniere

Chevrolet Blazer K5

Dopo aver parlato delle auto più famose e (secondo noi) più belle nelle serie tv italiane, usciamo metaforicamente dai confini nazionali per guardare alle serie tv straniere, e in particolare a quelle inglesi e statunitensi.

Serie tv come Breaking Bad, Stranger Things, Narcos e House of Cardshanno conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, e noi italiani non siamo stati da meno: ma quanti hanno notato le auto che accompagnavano i protagonisti di queste storie?

Dalle auto vintage di Stranger Things e The Crown a quelle futuristiche di Westworld, scopri con noi le 10 auto più belle delle serie tv straniere!

LEGGI ORA: Le 10 auto più belle delle serie tv italiane del momento

INDICE
Breaking Bad: la Pontiac Aztec di Walter White
Le automobili vintage di Stranger Things
Narcos: la Porsche 935 di Pablo Escobar
Le Land Rover in the Crown
House of Cards: la Chevrolet Tahoe di Frank Underwood
Westworld: la Audi Aicon
Chernobyl: GAs 21 e 24 Volga

Tra le serie tv più amate di sempre, Breaking Bad è una produzione statunitense creata da Vince Gilligan (famoso soprattutto per aver lavorato ad X-Files). Il protagonista della serie è Walter White (Bryan Cranston), insegnante di chimica sottopagato che, alla soglia dei cinquanta anni, scopre di avere un cancro terminale ai polmoni. Preoccupato per il futuro della sua famiglia, composta dalla moglie incinta e da un figlio che soffre di paralisi celebrale, e incapace di accettare questa terribile notizia, il professor White decide di sfruttare le sue competenze di chimica per iniziare a produrre metamfetamina insieme a Jesse, un suo ex studente già coinvolto in un giro di spaccio.

Walter White guida un’auto che il Daily Telegraph ha definito, senza giri di parole, “la più brutta di tutti i tempi”: una Pontiac Aztec, un crossover di media grandezza prodotto tra il 2001 e il 2005. Il modello fu lanciato dalla casa madre con lo slogan di “veicolo più versatile del pianeta”, ma ricevette critiche impietose nonostante fosse uno dei primi modelli ad adottare strumenti informatici di rapida visualizzazione come l’head up display.

Pontiac Aztec

Ma perché il professor White guida proprio una Pontiac Aztec? L’auto incarna perfettamente questo personaggio: si tratta di un veicolo che non ha mai avuto successo, un perdente nel mondo del’automotive. Creato come un crossover multifunzionale, in realtà non era né una berlina né un minivan, ma semplicemente un pessimo SUV. E Walter White è indubbiamente, almeno all’inizio delle serie, una persona con poco successo. La Aztec lo rispecchia completamente: un’auto così funzionale da essere brutta, non appariscente, economica e banale. Insomma, La Aztec è Walter White, ma con le ruote.

Stranger Things è una serie tv statunitense di fantascienza, ideata da Matt e Ross Duffer e distrubuita da Netflix.  In soli tre anni la serie è diventata un vero e proprio cult per gli appassionati del genere fantascientifico, ma anche sci-fi e horror.

Ambientata proprio negli anni Ottanta, ad Hawkins, cittadina di fantasia dell’Indiana, Stranger Things racconta la storia di un gruppo di quattro ragazzini nerd e delle loro famiglie, la cui vite sono sconvolte da strani fenomeni, che porteranno alla sparizione di un ragazzo del gruppo, Will Byers. La scomparsa di Will non è l’unico evento inspiegabile: l’arrivo in città di una ragazzina con i capelli rasati, Dodici, fuggita da un laboratorio segreto, è un ulteriore elemento misterioso.

L’enorme successo della serie è dovuto anche ai tanti richiami alla cultura degli anni Ottanta: dai riferimenti al cinema di fantascienza alla musica, fino alle automobili, vere e proprio auto d’epoca tra i classici americani.

Un esempio perfetto è la Ford Pinto guidata dalla mamma dello scomparso Will, Joyce, interpretata dalla famosissima Winona Ryder. L’auto è passata alla storia come “auto assassina”, poiché, per un difetto di progettazione, se tamponata vi era un alto tasso di probabilità che si incendiasse; inoltre il telaio molto debole tendeva a deformarsi anche in caso di impatti a bassa velocità, rendendo impossibile la fuga dell’auto. Fortunatamente, in Stranger Things, nessuno è stato soggetto ad incidenti questo tipo (ma ad eventi ben più bizzarri!).

Lo sceriffo Hopper (interpretato da David Harbour) guida invece una Chevrolet Blazer K5, nota anche come GMC Jimmy K5. Quello che potrebbe sembrare un fuoristrada americano come tanti, è in realtà la prima auto a montare un motore 6.2 V8 a gasolio, usato dai mezzi militari Humvee e Hummer H1. Si tratta di un’auto robusta e affidabile, perfettamente adatta al lavoro del suo conducente.

In Stranger Things non troviamo però solo auto americane, ma anche qualche incursione europea, come la BMW 733 i guidata da Steve Harrington (Joe Kerry), il ragazzo con cui inizia ad uscire Nancy, sorella maggiore di uno dei quattro giovani protagonisti. La BMW 733 i è un classico della casa tedesca e vero e proprio emblema degli anni 80.

Infine, nella prima stagione della serie comprare anche una Volkswagen Cabrio, guidata da Barb (Shannon Purser), migliore amica di Nancy che sarà coinvolta in prima persona negli eventi soprannaturali che sconvolgono Hawkings.

Narcos è una serie tv statunitense-colombiana creata da Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro per Netflix. Narcos ripercorre la storia dell’evoluzione e della diffusione in tutto il modo dei cartelli della droga, e degli sforzi messi in campo dalle forze dell’ordine per contrastare il brutale conflitto per il predominio del traffico di stupefacenti.

Protagonista assoluto delle prime due stagioni è Pablo Escobar (interpretato da Wagner Moura), il boss della cocaina più noto e pericoloso dell’Argentina, capo del cartello di Medellin. Escobar è stato il trafficante di droga più famoso mai esistito: Forbes ha stimato che, nel momento della massima espansione del suo impero criminale, che controllava l’80% del traffico di cocaina mondiale, Escobar fosse il settimo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio che all’inizio degli anni 90 ammontava a circa 30 miliardi di dollari.

Oltre a possedere case, ville e numerosi animali esotici, Escobar era un grande appassionato di auto. Non un vero e proprio collezionista, perché Escobar ha acquistato auto di ogni tipo, dalle utilitarie alle supercar. La sua scuderia è stata quasi totalmente distrutta da un incendio, ma tra le auto più belle possedute dal narcotrafficante ricordiamo la Porsche 935V, un’auto da corsa che Escobar arrivò a personalizzare con il suo nome. Un’auto che si adatta perfettamente alla natura competitiva del suo proprietario, che partecipò anche a numerose gare automobilistiche.

Porsche 935

The Crown è una serie tv drammatica create da Peter Morgan, con Olivia Colman e Tobias Menzies, e racconta la storia della famiglia reale britannica e degli eventi, nazionali e internazionali, che hanno coinvolto la corona e la politica inglese dalla seconda metà del Ventesimo secolo.

Protagonista della serie è ovviamente la regina Elisabetta II, interpretata per le prime due stagioni da Claire Foy e poi da Olivia Colman, che seguiamo dal 1947, anno del suo matrimonio con Filippo di Edimburgo, fino ai giorni nostri.

In una serie dalla forte vocazione storica come The Crown non potevano mancare le auto d’epoca, come le magnifiche Land Rover 80e 86 che compaiono nella prima stagione. In particolare, è a bordo della Land Rover 86 che Elizabetta e Filippo si muovono durante la loro visita in Kenya, tappa del tradizionale tour del Commonwealth che la principessa intraprende per sostituire il padre, troppo debole e malato per intraprendere il viaggio.

Land Rover 80

Si tratta di auto della prima serie Land Rover, prodotte tra il 1948 e il 1958, quando alla Rover, solitamente impegnata nella produzione di auto di lusso, fu imposto di costruire auto più economiche per rendere più semplici le esportazioni nei difficili anni del Dopoguerra.

House of Cards è una serie tv statunitense diretta da David Fincher e tratta dall’omonimo romanzo di Micheal Dobbs. Ambientata a Washington D.C., la serie segue le vicende di Frank Underwood, interpretato magistralmente da Kevin Spacey, politico spregiudicato che grazie ad una serie di intrighi riesce a raggiungere i vertici del potere americano, aiutato dalla moglie Claire (Robin Wright). Tradimento, manipolazione, potere e spietato pragmatismo sono i temi principali della serie, che ci porta fino al cuore della Casa Bianca.

Frank Underwood si muove spesso a bordo una Chevrolet Tahoe (ovviamente con autista), uno dei SUV full size più venduto negli Stati Uniti. Sofisticata e affidabile, la Chevrolet ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Buyers Most Wanted Large SUV” conferito da Edmunds.com nel 2019 e nel 2018, e l’“Highest Ranked Large SUV in Initial Quality” assegnato nel 2019 dalla società di ricerca J.D. Power.

Chevrolet Tahoe – House of Cards

Un’auto che offre comfort, lusso e tecnologia ai vertici della categoria. Il parabrezza e le portiere della Chevrolet Tahoe sono dotati di tecnologie studiate per garantire il più alto isolamento acustico possibile, mentre la connessione internet è più veloce che mai. Le performance non sono da meno: con il motore EcoTec3 da 355 CV e 519 Nm di coppia massima è il più efficiente tra i grandi SUV americani.

Infine, un accenno alla sicurezza, fondamentale in un’auto che ospita il futuro presidente degli Stati Uniti: Chevrolet Tahoe offre dotazioni di sicurezza avanzate per aiutare nella prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose e per proteggere tutti gli occupanti in caso d’incidente.

Westworld è una serie di fantastascienza western, basata sull’omonimo film del 1973, diretto da Micheal Crichton e meglio conosciuto in Italia con il titolo “Il mondo dei robot”.

Westworld ci porta in un futuro prossimo, all’interno del rivoluzionario e avveniristico parco divertimenti Westworld, che ricrea l’atmosfera del vecchio west ed è popolato da figurati androidi, quasi irriconoscibili rispetto agli umani. Il parco divertimenti è frequentato da miliardari, che al suo interno possono soddisfare ogni loro desiderio senza conseguenze legali o fisiche (i robot sono programmati per non nuocere agli umani).

I robot sono forniti di linee narrative standard da seguire, ma hanno un relativo spazio di autonomia per adattarsi alle richieste e ai desideri degli ospiti. Inoltre, per umanizzare i robot, le linee narrative sono arricchite da input chiamati “ricordanze”, che fanno vivere loro dei veri e propri sogni ad occhi aperti. Al termine di ogni giornata, la loro memoria viene cancellata, così da eliminare ogni traccia delle esperienze vissute.

Ad un certo punto, però, qualcosa va storto: Dolores (Evan Rachel Wood), una delle umanoidi più antiche del parco, prende consapevolezza di sé, ed insieme ad un altro gruppo di robot sovversivi, trova il modo di conservare i propri ricordi: ha così inizio la vendetta dei robot di Westword.

Nel mondo avveniristico di Westworld le auto non possono che essere futuristiche: è il caso dell’Audi Aicon che vediamo nella terza stagione della serie. Non è la prima volta che un’auto Audi si trova davanti alla macchina da presa: si tratta del brand preferito di Tony Stark, meglio noto come Iron Man, nei film Marvel.

Audi Aicon

L’auto compare sin dal trailer, dove è impegnata a sfuggire ad un pericoloso inseguimento: non sappiamo chi è a bordo della vettura, che, potenzialmente, potrebbe non avere nessuno al volante.

La concept car Audi infatti ha un livello di autonomia massimo, che ci porta direttamente nel futuro dell’automobile. Basta accomodarsi al suo interno, ed è tutto, letteralmente, nelle mani dell’auto: basta pensare che all’interno non troviamo né volante né pedaliera, ma un vero e proprio salotto con quattro poltrone.

Chernobyl è una miniserie tv statunitense e britannica che, in appena cinque episodi, racconta la storia del peggior incidente nucleare della storia. Più di 30 anni dopo, la serie racconta quanto accaduto, seguendo le vicende di chi quella tragedia l’ha vissuta in prima persona: chi lavorava alla centrale, chi ci viveva vicino, chi è stato chiamato per cercare di arginare i danni, chi prendeva le decisioni che hanno cambiato le sorti un un’intera generazione.

Tutta la serie ruota intorno ad un’unica domanda: qual è il costo delle bugie? Perché quello che poi sarà riconosciuto come il peggior incidente nucleare della storia, inizialmente è stato definito un banale incendio e le istituzioni fecero di tutto per contenere le fuga di notizie ed evitare lo scandalo.

La serie ripercorre i giorni e le settimane seguenti all’accaduto ed esamina tutti i fattori, che nel loro insieme, hanno portato al disastro. Il primo tra tutti: le verità negate.

La ricostruzione storica in Chernobyl è davvero accurata e dettagliata. Sono state utilizzate le auto che circolavano al tempo in Unione Sovietica e perfino le targhe sono state ricostruite in maniera precisa.

Ne sono un esempio le Volga GAZ 21e GAZ 24, due auto che fecero innamorare milioni di sovietici. Nel 1956 la Gaz 21 era un’auto d’avanguardia: prima al mondo con un motore completamente in alluminio, vinse il Gran Prix dell’esposizione internazionale di Bruxelles e venne esportata in 75 paesi. Un’auto che rappresenta il corrispettivo sovietico alle vetture americane degli anni 50, con le quali compete sul piano della tecnologia, delle prestazioni e del comfort.

GAZ 21 Volga

Il sedile reclinabile anteriore, la radio a tre bande, l’impianto di riscaldamento, il lavavetri, l’accendisigari: dotazioni che nel 1956 erano rivoluzionarie e che testimoniano la capacità di ripresa dell’economia Russia nel dopoguerra.

La Gaz 24 Volga non era da meno: un’auto spaziosa e confortevole, caratterizzata dal sedile anteriore unificato (poi modificato nel tempo, per introdurre le cinture di sicurezza). Progettata proprio per sostituire la GAZ 21, ne migliora diversi aspetti, come il comfort dello spazio interno, che poteva ospitare fino a 6 passeggeri.

GAZ 24 Volga - Chernobyl

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Oltre all’aiuto economico, automobile.it ha individuato un’ulteriore attività per intrattenere le persone e, insieme a Fjona Cakalli ha ideato e prodotto una web series intitolata “Le auto che hanno appassionato gli Italiani”, rigorosamente dal divano di casa dell’influencer del mondo tech e automotive, composta da sei puntate che saranno pubblicate sul canale YouTube di automobile.it.

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Il contenuto di entertainment è un’iniziativa intrapresa sull’onda dell’impegno che cantanti, attori e personaggi famosi, stanno offrendo per rilanciare la campagna ministeriale #iorestoacasa.

Il soggetto dei sei appuntamenti è quello della auto che hanno fatto la storia dell’Italia, dagli anni Cinquanta ai più vicini anni Duemila. In ogni episodio Fjona guiderà, con il suo stile fresco e simpatico, in un tuffo nel passato alla scoperta delle icone delle nostre strade. Scopri tutte le puntate:

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida 1

Gli italiani in fatto di vacanze hanno le idee chiare: il fascino dell’intramontabile sogno americano e la bellezza dei luoghi nostrani vincono su tutte le altre possibili tentazioni on the road.

Noi di automobile.it abbiamo indagato gusti e preferenze tramite il nostro sondaggio “Gli italiani e le vacanze in auto”, con il quale abbiamo chiesto agli automobilisti in procinto di mettersi in viaggio, quali fossero mete ambite e abitudini di guida.

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida

Qual è stato il vostro viaggio più lungo? Che tipo di viaggi on the road vi piacerebbe fare? Scopriamo cosa hanno risposto, in questo articolo!

In auto, on the road: è questa la vacanza ideale per molti automobilisti. Guidare verso il mare nel Sud Italia, oppure destreggiarsi in un percorso molto più wild alla scoperta di posti come la Great Ocean Road in Australia, o la Panamericana in Perù, fino alla classica ed intramontabile Route 66 negli USA. E voi? Avete già programmato le vacanze estive?

Qualche dato…

Scopriamo dunque i dati più salienti emersi dalle risposte degli italiani intervistati da automobile.it che ha analizzato abitudini e comportamenti per le prossime vacanze estive.

La vacanza ideale: al mare, in auto, con la famiglia

Secondo il nostro sondaggio, effettuato su un campione di oltre 500 italiani, il 53,6% degli intervistati non ha ancora programmato le vacanze estive. Tra i più decisi, di contro, c’è un robusto 60,2 % che si schiera a favore delle mete balneari, seguono montagna e città. Tra coloro che si sono affidati a portali online per l’organizzazione delle proprie vacanze, il 17,8% lo ha fatto per affittare un’auto. Il 31,7% si regalerà un lungo riposo di più di due settimane e sarà ben il 44,7% a ritagliarselo in compagnia della propria famiglia.

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida

In auto si risparmia

Il 57,3% si sposterà in automobile per raggiungere le mete vacanziere, con il 53,3% che la utilizzerà per più giorni consecutivi. Il 34% degli intervistati percorrerà meno di 500 Km e i costi per benzina, gas o diesel saranno compresi tra i 50 e i 150 euro per almeno il 39,1% di loro. Il 31,3 % ha scelto di alloggiare in Hotel o in un B&B e il 26% prevede di spendere in totale una cifra compresa tra i 500 e i 1000 euro per spostamenti, pernottamenti e acquisti vari.

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida

Abitudini e preferenze

I viaggi in auto sono più piacevoli se fatti in compagnia, ma solo il 27% vorrebbe darsi il cambio alla guida, contro il 62,4% che afferma di voler restare al volante per tutto il tempo. Quanto alle soste durante il viaggio: il 21,8% del campione segnala l’idea di una sosta ogni due ore, mentre il 25,9% ogni tre e solo il 22% valuta di non fermarsi mai. Il desiderio di una “partenza intelligente” ma comoda è stato espresso dal 58,9% degli intervistati che preferisce mettersi in viaggio in mattinata, ma non prima dell’alba, e comunque sempre con un sottofondo musicale di accompagnamento – radio o play list personale – essenziale per l’84,3% degli intervistati.

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida

Viaggio on the road: il più amato dagli italiani

Ma qual è stato il viaggio più lungo in automobile? A questa domanda il 26,6% degli intervistati ha risposto di aver percorso più di 2000 Km a bordo di una macchina. In definitiva sembra che i viaggi on the road attirino decisamente gli italiani, dal momento che ben il 65,8% si è schierato a favore, dichiarando di preferirli come tipologia di vacanza da fare.

Gli italiani e le vacanze in auto: ecco preferenze e abitudini di guida

Viaggi on the road: la top 3

E veniamo alla domanda che vi incuriosisce di più, ossia: qual è l’itinerario on the road che li attira di più? Gli italiani intervistati da automobile.it hanno eletto regina di questa classifica la Route 66 negli USA, un viaggio dal fascino intramontabile! Segue la nostra bella Italia con la Costiera Amalfitana e le Colline Senesi.

Ecco quindi il podio dei viaggi on the road più ambiti dagli automobilisti:

1 – Route 66 (USA) – La highway – denominata Route 66 – collega Chicago alla California, tuffandosi in mare al molo di Santa Monica. Le tappe di questo coast to coast sono l’itinerario preferito dalla maggioranza degli italiani. Il viaggio è stato scelto dal 27,4% degli intervistati, affascinati dal sogno di una vacanza indimenticabile, attraverso il mito americano.

2 – Costiera Amalfitana (Italia) – È il fiore all’occhiello della penisola italiana: situata sulla costa del mar Tirreno, dal 1997 è stata dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO. Scelta dal 13,6% degli intervistati, la costiera è modaiola, mondana ed esclusiva e vanta luoghi magici che sembrano incastonati nelle rocce, arricchiti da una vegetazione mediterranea davvero invitante.

3 – Colline Senesi (Italia) – Le colline del Chianti, le Crete senesi, la Val d’Orcia, la Val d’Elsa e la Val di Chiana sono le mete ambite dal 12,6% degli italiani intervistati. La tranquillità, il buon cibo e le bellezze paesaggistiche di questi luoghi in Toscana sembrano essere il rifugio migliore per delle vacanze da sogno, in completo relax.